Come migliorare la classe energetica con pochi interventi
Come migliorare le classi dell'attestato di prestazione energetica APE dalla casa con pochi interventi. Da G a F, E, D, C, B, A, A1, A2, A3, A4.
La maggior parte delle case, specialmente le meno recenti, ricadono in classi energetiche basse. Nulla di strano, in passato venivano utilizzati materiali termicamente poco performanti.
Oggi, specialmente grazie agli Ecobonus dell’Agenzia delle Entrate, è possibile correggere gli errori recuperando l’investimento in meno tempo e di conseguenza ottenendo un ulteriore risparmio.
Inoltre, oltre al bonus e al risparmio in bolletta, intervenendo sulla tua casa, aumenterai il valore dell'immobile stesso.
Immagino ti stia chiedendo quali interventi offrono il miglior rapporto costi/benefici, per passare da una classe G ad un F, da una G a una E oppure ad una A e quali sono costi che dovrai sostenere.
Sei l’uomo dalle domande giuste, sull’articolo giusto, bravo!
Per risponderti a ciò, ho inserito nel modello di calcolo una catapecchia energetica ed ho simulato degli interventi volti al risparmio energetico. Ad ogni intervento ho associato un costo e ho valutato in quanti anni recupereresti l’investimento. Fatto ciò, ho stilato una classifica degli interventi più convenienti.
Indice
Quali sono le classi energetiche?
Miglior investimento: caldaia a condensazione.
Ottimo rapporto costi/benefici: infissi.
Maggior risparmio: isolamento copertura.
Maggior risparmio 2: cappotto termico.
Più economico: termo-valvole e cassonetti coibentati.
Miglioramento massimo classe energetica: pompa di calore.
Ma partiamo da alcuni concetti utili per comprendere i risparmi:
Quali sono le classi energetiche?
La classe energetica viene segnalata all’interno dell’attestato di prestazione energetica APE redatto da un professionista abilitato.
Per facilitare la lettura dell’attestato APE ai non addetti ai lavori, la norma ha istituito le classi energetiche, assegnandogli dei colori diversi. Botta di vita non da poco!
In tutto abbiamo 10 classi: A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G. La A4 è la più efficiente, mentre, la G la peggiore. La classe energetica viene assegnata in base ai consumi stimati. Quindi, per migliorarla dobbiamo ridurre le dispersioni di calore oppure migliorare l’efficienza degli impianti.

A mio parere, questa lettera dice poco. Passiamo alle cose serie:
Come si misurano i consumi?
Non soffermarti sulla classe energetica, ma, concentra l’attenzione sull’indice di prestazione energetica globale dell’edificio in termini di energia primaria non rinnovabile Epgl,nren. Per semplificarti, questo valore indica quanta energia consumi all'interno dell’abitazione.
L’indice viene espresso in kwh/mq. In pratica, quanti kw consumi per quante ore ogni metro quadro in un anno nel tuo appartamento. Non voglio crearti confusione. Basta sapere che, se questo numero è più alto di 150 kw, hai un problema, tra 80 e 150 hai un problemino, sotto gli 80 puoi fare di meglio. Perché si può sempre fare di meglio.
Ora che conosci questi concetti, passiamo a definire il punto di partenza dell’analisi redatta dall’Università dello Studio Madera.
Casa di riferimento: colabrodo termico.
Come ti dicevo, ho inserito nel software una casa pessima dal punto di vista termico, per poi simulare degli interventi migliorativi. L’unità simulata è caratterizzata da:
- dimensioni: 10 x 10 x 2,70 metri. Quindi, una casa di 100 mq, alta 2,70 m;
- murature esterne da 30 cm in mattoni;
- 8 infissi in legno con vetro singolo;
- caldaia manuale del dopoguerra.
-
Modellando questa catapecchia, il software mi ha restituito un consumo stimato annuo di 240 kwh ogni metro quadro.
Considerato che, il costo medio di un kwh è di 0,10 €, ogni anno gli inquilini di questa ipotetica casa spendono circa 240 kwh/mq x 100 mq x 0,10 € =2.400 €.

Dopodiché, ho iniziato a spendere soldi ed investire.
Ognuno degli interventi ha un costo e, ovviamente, ne ho tenuto di conto.
Ti premetto che, quanto simulato è valido su abitazioni simili. È sempre necessario affidarsi a tecnici competenti, in quanto ogni immobile necessita di studi approfonditi per trovare le soluzioni più efficaci ed efficienti. Non avere la presunzione di sostituirti agli esperti, potresti spendere soldi inutilmente o addirittura peggiorare la situazione.
Vediamo i risultati e la classifica:
Miglior investimento: caldaia a condensazione.
The winner is: caldaia a condensazione modulante con sistema di regolazione della temperatura evoluto di V livello con sonda esterna. Mi sa che ti conviene appuntarti tutti i termini per esteso.

Se avessi una vecchia caldaia a camera aperta non dovresti avere dubbi: "procedi pure con l’acquisto. E’ sicuramente un ottimo investimento."
Nel modello ho previsto una spesa di 3.000 € per l’installazione e la fornitura di tutto l’ambaradan. Il software mi ha abbattuto i consumi di ben 45 kwh al metro quadro per un ritorno dell’investimento di soli 6 anni.
Considerato ciò, non puoi perderti l’articolo sulle migliori caldaie a condensazione.
Tuttavia, la caldaia nuova non porta al risparmio maggiore, bensì:
Maggior risparmio: isolamento copertura.
Andando a coibentare la copertura, ammesso che tu viva in un sottotetto, a lungo termine risparmierai di più rispetto a quanto otterresti intervenendo sugli altri elementi.

Ma non investirai poco. Difatti, per spostare le tegole e posare un nuovo isolante, il costo si aggira sui 200 €/mq.
Nel nostro caso, isolare il tetto comporta un risparmio annuo di ben 60 kwh al metro quadro. Facendo due conti, riusciresti a recuperare i soldi in 25 anni.
Non poteva mancare l’approfondimento sul rifacimento della copertura.
Ottimo rapporto costi/benefici: sostituzione degli infissi.
Sul podio metterei la sostituzione degli infissi. Specialmente se a casa tua la luce del sole passa ancora attraverso le finestre della nonna. Non ammetto finestre esposte a nord con il vetro singolo.

Nel nostro esempio, ho scelto di installare degli infissi con vetro doppio basso emissivo. Il prezzo di installazione e fornitura si aggira attorno ai 600 € al metro quadro.
Il software ha restituito un risparmio annuo di 27 kWh al metro quadro per un ritorno dell’investimento pari a 21 anni.
Maggior risparmio se non vivi nel sottotetto: cappotto termico.
Se non vivessi in un sottotetto, la posa di cappotto termico ti garantirebbe il maggior risparmio. Nella simulazione ho risparmiato ben 46 kwh al metro quadro con un recupero dell’investimento in 44 anni.

Anche qui, ti consiglierei il cappotto esterno, o interno o almeno sulle pareti esposte a nord.
Investimento più economico: termo-valvole e cassonetti coibentati.
Installare la testina termostatica sul radiatore ha un costo decisamente abbordabile. Bastano circa 150 €, compresa installazione e fornitura. Questo ti permetterà di regolare il riscaldamento per ogni singolo ambiente della casa, oltre che programmare la temperatura e gli intervalli di accensione.

Inoltre, nessuno pensa ai cassonetti degli avvolgibili. A volte, sono fuori squadro e gli spifferi generano delle gallerie del vento. In realtà, sono un punto debole non di poco conto. Ti consiglio l’approfondimento sui cassonetti isolati.
Questi due interventi portano ad un risparmio di 3 kWh al metro quadro cadauno. Considerati i bassi costi, potresti considerarli come prossimo intervento.
Miglioramento della classe energetica: Pompa di calore.
Dal modello, l’installazione di una pompa di calore non comporta una riduzione sostanziale dei consumi, bensì, un miglioramento significativo della classe energetica, permettendo anche il passaggio di due classi energetiche.

Questo tipo di intervento è una vera manna per la certificazione energetica, specialmente qualora installassi una pompa di calore con SEER (coefficiente di prestazione medio stagionale, dato dal rapporto tra energia prodotta dal dispositivo per raffrescare e l'energia assorbita dall'impianto elettrico, che indica l'efficienza del generatore) di minimo 5;
Tuttavia, sconsiglio la pmpa di calore qualora casa tua fosse poco coibentata!
Portone di ingresso.
Dal modello, sostituire il portone di ingresso con una porta blindata ad alta efficienza energetica a bassa trasmittanza non sembrerebbe un affare. Lo diventa nel momento in cui, all’efficienza energetica, si associa un’alta classe di resistenza all’effrazione e magari degli automatismi per agevolare l’apertura.

Ventilazione meccanica.
L’installazione di un impianto a ventilazione meccanica controllata VMC è essenziale nelle abitazioni "altamente coibentate", in quanto, è indispensabile gestire l'umidità e depurare l'aria viziata senza dover aprire le finestre e disperdere calore.
Difatti, tutti gli appartamenti in classi elevate, A1, A2, A3 e A4 sono dotati di VMC, altrimenti, gli inquilini si vedrebbero le pareti piene di muffa.
Impianto fotovoltaico e solare termico.
L’installazione di un impianto fotovoltaico viene adeguatamente considerata solo qualora installassi un impianto di climatizzazione elettrico, in pratica una pompa di calore.

Mentre, a prescindere dalla presenza dei un impianto di climatizzazione elettrico, l’installazione di un impianto solare termico porta ad un risparmio pari a 12 kwh al metro quadro per un ritorno dell’investimento di soli 15 anni.
Anche in questo caso, ti consiglio di leggere l’approfondimento sul solare termico.
10 Schermature solari.
Nel nostro esempio, risulta essere l’investimento peggiore. Questo in quanto l'abitazione non è provvista di un impianto di climatizzazione estivo. Quindi, il risparmio è nullo.
Tuttavia, in caso di abitazioni dotate di impianto di climatizzazione estivo e di ampie vetrate, non è raro realizzare un salto di classe semplicemente installando delle schermature solari quali tende o pergole bioclimatiche.

Conclusione: come migliorare le classi energetiche?
Fortunatamente, oggi, l'obiettivo di tanti miei clienti è migliorare l'efficienza della casa. Nel far ciò, prima di lanciarti in spese folli, potresti affidarti ad un professionista che ti realizzi una diagnosi energetica dove vengono segnalati i rapporti costi benefici dei vari interventi di efficienza.
| Intervento | Costo indicativo | Ritorno investimento | Miglioramento classe energetica |
| Caldaia a condensazione + regolazione evoluta | Medio | Rapido | Buono |
| Isolamento copertura | Alto | Lungo | Eccellente |
| Sostituzione infissi | Medio | Medio-lungo | Buono |
| Cappotto termico | Molto alto | Lungo | Eccellente |
| Termovalvole | Basso | Rapido | Limitato |
| Cassonetti coibentati | Basso | Rapido | Limitato |
| Pompa di calore | Alto | Variabile | Molto elevato |
| Solare termico | Medio | Medio | Discreto |
| Fotovoltaico | Medio/alto | Medio | Elevato se presente generatore elettrico |
| Schermature solari | Medio | Variabile | Utile in case climatizzate |
Questo perchè, ad esempio, in alcune abitazioni è consigliatissima l'installazione di una pompa di calore, in altre comporterebbe bollette elevatissime.
Spero che l’articolo ti sia stato utile. Vincenzo.
Parcella e costo architetto ingegnere geometra nelle ristrutturazioni. Compenso
Nell'articolo cercherò di darti un'idea sul preventivo e il costo di un ingegnere, geometra o architetto (parcella) in una ristrutturazione privata per interni ed esterni. Indicherò quali sono i prezzi e le percentuali per un affidamento di incarico.

Se fossi alle prese con una ristrutturazione, quasi certamente dovresti o vorresti affidarti ad un tecnico, sia esso un architetto, ingegnere o geometra. A mio parere, la scelta del tecnico è cruciale per il buon esito della ristrutturazione. Pensa ad un tecnico poco competente o poco presente. Oltre a non rispondere alle tue richieste e controllare l'impresa, potrebbe causare dei guai dal punto di vista burocratico e urbanistico. Ad esempio, potrebbe farti realizzare degli abusi o delle opere non ammesse dal regolamento edilizio.
Spesso, questi tecnici presentano dei preventivi a prezzi stracciati. Se ti ritrovassi di fronte a preventivi troppo bassi, queste offerte dovrebbero essere un campanello d'allarme. Scartali a priori. Per sbarcare il lunario, questi professionisti dovranno essere superficiali, poco presenti e pressapochisti. Proprio per questo motivo ho voluto segnalarti i prezzi e le parcelle medie dei tecnici.
Indice
- Qual è il costo di un professionista?
- Esempio di preventivo di un ingegnere, architetto e geometra.
- In cosa consiste la progettazione?
Qual è il costo di un professionista e le voci in percentuale della sua parcella?
Di solito, i professionisti, nelle ristrutturazioni "importanti", prevedono come corrispettivo una percentuale sull'importo dei lavori.
È difficile facciano un preventivo ad ore, tipico delle consulenze. Nella tabella cercherò di fornirti le percentuali medie adottate dai professionisti per la progettazione architettonica, la progettazione strutturale, la progettazione impiantistica, la progettazione energetica, la sicurezza, l'interior design e la direzione lavori.
| PRESTAZIONI | PERCENTUALE SULL'IMPORTO LAVORI |
|---|---|
| Progettazione architettonica | 4 % del costo dell'opera |
| Progettazione strutturale (ingegnere) | variabile a seconda dell'intervento |
| Progettazione impiantistica | variabile a seconda dell'impianto |
| Progettazione energetica | 2 % |
| Interior Design | variabile |
| Direzione lavori architettonica | 4 / 8 % delle opere edili e architettoniche |
| Direzione lavori strutturali | 4 / 8 % delle opere strutturali |
Spese, IVA e cassa
A tutto ciò andranno aggiunte:
- le spese di viaggio,
- l'iva al 22%,
- la cassa previdenziale, Inarcassa per gli ingegneri e gli architetti e cassa dei geometri, nella misura del 4%.
Costo per piccoli lavori
Per opere minori e/o interventi isolati, quali ad esempio la demolizione di un tramezzo, il rifacimento del bagno, l'apertura di una porta, il rifacimento dell'impianto elettrico o di riscaldamento, il prezzo è a corpo e fisso.
Esempio:
- pratica Cila euro 1.000,
- pratica catastale euro 500,
- direzione lavori euro 500.
Per capire meglio, vediamo un esempio generico:
Esempio di preventivo di un ingegnere, architetto e geometra:
Immagina di dover ristrutturare la tua casa che ha una superficie netta di 100 mq, è situata nella magnifica Toscana e realizzata con finiture standard.

La ristrutturazione prevede la tinteggiatura dell'intero appartamento, la ristrutturazione completa del bagno, l'apertura di una porta in muro portante tramite cerchiatura, l'incollaggio delle nuove piastrelle sul pavimento esistente, il rifacimento dell'impianto elettrico e di riscaldamento, oltre alla sostituzione di 5 finestre e delle porte interne.
Totale costo dell'intervento edile-impiantistico: 49.000 €. A questo andrà aggiunta la fornitura e montaggio dei mobili (cucina, camere e bagno) 30.000 €;
Il costo dei professionisti sarà di circa:
- Progettazione architettonica e catastale: 1.470 € (geometra, architetto o ingegnere) dato dal 3% di 49.000 €;
- Interior design: 1.500 € (architetto);
- Progettazione e direzione lavori Strutturale: 700 € (ingegnere) prezzo fisso;
- Progettazione energetica (ex-legge 10): 900 € prezzo fisso;
- Direzione lavori architettonica: 2.450 € (geometra o architetto e ingegnere, in quanto si realizzano opere strutturali) dato dal 5% di 49.000 €;
- piani di sicurezza e coordinatore della sicurezza 1.800 €;
Totale circa 8.820 €
Vista l'importanza dell'investimento, consiglio sempre di richiedere un preventivo al professionista per evitare spiacevoli sorprese!
Importante: la forma scritta del preventivo è l’unica forma di contratto che tutela sia il professionista che il committente in caso di contenzioso. Sento troppo spesso frasi come "era un mio grande amico e mi fidavo": Vedi un esempioIn cosa consistono le prestazioni professionali?
Ora vorrei segnalarti quali sono le prestazioni che devono svolgere i professionisti in una ristrutturazione.
Il tecnico durante la prima fase, detta progettazione, sulla base delle tue richieste, "definirà su carta" le caratteristiche che dovrà avere il tuo immobile e sbrigherà le pratiche urbanistiche, strutturali ed impiantistiche. Durante la seconda fase, detta direzione lavori, il tecnico controllerà che le opere rispettino il progetto.
Ma vediamo in dettaglio i compiti legati alla progettazione:
In cosa consiste la progettazione?
Premetto che non tutti i compiti che ti elencherò sono necessari o obbligatori. Dipende dal grado di complessità della ristrutturazione. Se rifai un bagno, non ci sarà bisogno di richiedere ad un tecnico tutti questi incartamenti.
A mio parere, la progettazione è la fase più importante. L'idea che si traduce in progetto e che si riporta su carta. Per realizzare un buon progetto, il tecnico dovrà seguire questo iter:
- Sopralluogo preliminare, rilievo di dettaglio dell'immobile e restituzione grafica. Ti puoi accorgere della bontà di un tecnico anche da questa fase. Ad esempio, un rilievo di una casa di 100 mq non può essere realizzato in meno di tre ore. Addirittura, ci sono tecnici che si basano sulla sola planimetria catastale e non realizzano nemmeno il rilievo. Errore grossolano che comporterà problemi in sede di cantiere e in futuro per eventuali incongruenze tra gli elaborati depositati in Comune e la realtà;
- ricerca e prelievo della documentazione tecnica relativa all'immobile presso il catasto (visura, planimetria) e l’archivio comunale (concessione edilizia, licenza edilizia, permesso di costruire, Dia, Scia, Cila). In pratica, tutte le pratiche che hanno interessato l'immobile in passato;
- verifica della conformità urbanistica e catastale dell'unità immobiliare e dei requisiti urbanistico-edilizi. In pratica, controllerà eventuali abusi presenti sul tuo immobile. Non è raro incappare in queste difformità, in quanto, a volte si realizzano opere per cui non si ritiene di dover presentare un permesso;
- progettazione preliminare. In questa fase, il tecnico ti presenterà le proposte di ridistribuzione degli ambienti o degli arredi;
- verifica della fattibilità dal punto di vista urbanistico e strutturale dell’intervento scelto. Dopo aver scelto un progetto, il tecnico verificherà che rispetti tutte le prescrizioni del regolamento edilizio comunale e le norme nazionali;
- progettazione esecutiva dell'intervento. In questa fase si affinano i dettagli da consegnare al capo cantiere.
- redazione del computo metrico e del contratto d'appalto. Per scongiurare e ridurre al massimo gli imprevisti, consiglio sempre di far realizzare al professionista un computo metrico e un capitolato, che diventeranno il preventivo da far firmare alla ditta. Consiglio questi documenti anche per piccoli interventi. Ma cosa sono?
Computo metrico
Documento che consente di stimare il costo per l’esecuzione di lavori edili. Costituito dalle descrizioni degli interventi, dalle quantità e dai prezzi unitari. Moltiplicando le quantità per i prezzi unitari otterremo i totali parziali, che a loro volta, verranno sommati per dare il costo totale della ristrutturazione. Questo documento viene preparato dal professionista che lo consegnerà alle imprese contattate, le quali prezzeranno le varie voci e calcoleranno il totale della spesa.

Capitolato e contratto d'appalto
Documenti che regolano i rapporti fra chi ristruttura (committente) e l'impresa esecutrice dei lavori, fissando le condizioni amministrative e le prescrizioni tecniche per ottenere una esecuzione dei lavori perfetta. Sono le regole per evitare "incomprensioni"...Ti lascio il link al modello di contratto d'appalto che faccio firmare alle imprese dei miei cantieri, in word così che tu possa modificarlo. E' un po' più corposo rispetto agli altri, ma preferisco puntualizzare tutto.
8. compilazione ed inoltro telematico della pratica edilizia. Semplificando al massimo avrai bisogno della CILA nel caso di opere non strutturali, SCIA nel caso di opere strutturali "leggere" o di cambio di destinazione d'uso o Permesso di costruire, nel caso di nuove costruzioni o ampliamenti.

Per quanto riguarda la progettazione impiantistica (impianto elettrico, riscaldamento e idraulico) e strutturale, le fasi sono simili. Si parte dal sopralluogo e dalle tue richieste, per poi passare ai calcoli. Si termina con l'inoltro delle pratiche agli organi preposti.
Nel caso in cui in una ristrutturazione fosse presente più di una impresa, dovrai avvalerti anche di un coordinatore per la sicurezza sui cantieri.
Infine, durante i lavori, potrebbero insorgere degli imprevisti o più semplicemente delle richieste di modifica del progetto. In alcuni casi, il tecnico dovrà depositare una modifica al progetto, detta variante.
Ora che sai in cosa consiste la progettazione, passiamo al cantiere:
In cosa consiste la direzione lavori?
A mio parere, la direzione lavori è un compito delicato che richiede esperienza e fermezza. Nel cantiere, senza voler demonizzare le imprese, bisogna prestare attenzione ad ogni dettaglio ed essere intransigenti. Per fare questo, il direttore lavori, deve rispettare dei compiti precisi:
- controllare e vigilare sui lavori. In pratica, deve verificare che le opere vengano eseguite a regola d’arte ed in conformità al progetto e al contratto d'appalto;
- organizzare le attività di cantiere. Il direttore lavori e il direttore operativo devono interloquire con gli esecutori delle opere, siano essi muratori, idraulici, elettricisti, posatori di parquet e coordinare le varie fasi;
- accettare i materiali e le forniture, sulla base anche del controllo quantitativo e qualitativo. Dovrà controllare circa i certificati di qualità;
- verificare periodicamente il possesso e la regolarità della documentazione prevista dalla legge da parte dell'esecutore. I lavoratori del cantiere devono rispettare degli obblighi dal punto di vista della contribuzione Inps, dell'iscrizione alla camera di commercio e dei dispositivi di protezione individuale da utilizzare per evitare incidenti sul cantiere;
- contestare eventuali lavorazioni non a regola d'arte;
- sospensione dei lavori, qualora circostanze speciali impediscano in via temporanea che i lavori procedano;
- contabilità e mandati di pagamento. Controllerà i lavori eseguiti, calcolerà le spese da doverti addebitare e ti darà il via libera per il pagamento.

Dal punto di vista burocratico, l'operazione si concluderà con la fine lavori e l'aggiornamento catastale per allineare la parte fiscale.
Differenza tra architetto, geometra e ingegnere
Su questo argomento, la confusione regna sovrana. Cerchiamo di capire le differenze tra le varie figure: in passato, architetto, geometra e ingegnere svolgevano ruoli ben distinti. Ad oggi, le competenze di queste tre figure si confondono. In linea di principio, l'architetto ha una formazione maggiormente improntata sull'estetica e il design, mentre l'ingegnere più tecnica. Il geometra ha buone conoscenze burocratiche ed amministrative. Ma non è sempre così!! Inoltre, non è detto che un ingegnere sia più competente di un geometra, o che un architetto costi di più di un ingegnere o di un geometra.
In linea di principio, se dovessi intervenire su parti strutturali, visti gli studi, contatterei un ingegnere, mentre, se volessi prestare particolare attenzione all'aspetto estetico chiamerei un architetto d'interni.
Un consiglio, assicurati che in passato il tecnico abbia già realizzato delle opere simili a quelle che ti appresti a realizzare. Chiedi di poter consultare i suoi progetti passati.
Spero che l'articolo ti sia stato utile e che la tua casa venga come tu desideri. A presto, Vincenzo.
Miglior antifurto casa 2026, costi e recensioni allarme
Qual è il miglior antifurto casa dell'anno con recensioni? Meglio un impianto wireless o filare? Quanto costa davvero un sistema di allarme con telecamere e videosorveglianza?

Un ladro non sempre si può fermare, ma lo si può certamente ostacolare, rallentare e, in molti casi, mettere in fuga. Ed è proprio qui che entra in gioco un buon sistema di protezione, progettato in modo corretto e installato con criterio.
In questa guida analizziamo i migliori antifurti per la casa, confrontando marche, caratteristiche, recensioni raccolte dal web. L’obiettivo è aiutarti a capire quale soluzione possa essere davvero adatta alla tua abitazione, alle tue esigenze di sicurezza e al tuo budget.
Avrei voluto partire subito dai migliori prodotti, ma concedimi questa brevissima introduzione, altrimenti potresti non comprendere appieno le recensioni.
Quali sono le tipologie di allarme antifurto?
Potresti valutare due tipi di protezione:
- la passiva;
- l'attiva.

La protezione passiva è costituita da tutti quei dispositivi che hanno lo scopo di rallentare e rendere più difficoltosa l’effrazione, come porte blindate, inferriate o altri elementi dissuasivi. Tuttavia, per quanto robusta e curata, può essere comunque superata da malintenzionati determinati.
Per questo motivo, la sicurezza della casa viene spesso consolidata dalla protezione attiva, allo scopo di rilevare e segnalare, sia localmente che a distanza, i tentativi d’intrusione. Questo avviene attraverso l’installazione di un sistema antifurto, videosorveglianza e allarme, valido ed efficace, che valuti i punti deboli e vulnerabili dell’edificio.
Protezione attiva: filare o wireless?
Gli impianti di allarme possono essere distinti principalmente in: via cavo con fili e wireless senza fili.
- Allarme filare: l'impianto d’allarme è costituito da una rete di cavi elettrici da incassare nel muro, che collega i vari componenti del sistema disposti nell'appartamento. È alimentato da un circuito elettrico a bassa tensione. L'installazione è ideale negli edifici in fase di costruzione, di ristrutturazione o nel caso in cui le canaline dell’impianto elettrico possano ospitarne i fili. In caso contrario, tale sistema richiederebbe notevoli costi e tempi. È un impianto molto sicuro, perché i fili sono incassati nel muro e, nel caso venissero tagliati, farebbero scattare l’allarme.
- Allarme wireless o via radio: non richiede cavi. I vari componenti comunicano tramite onde elettromagnetiche. L’alimentazione è affidata a batterie a lunga durata, costantemente monitorate. Questo consente il funzionamento anche in caso di blackout o guasti alla rete elettrica.
- Impianti misti: parte dell’impianto è realizzato via cavo, solitamente la centrale d’allarme e le sirene, e parte via radio.
- Impianti integrati: vengono abbinate misure di protezione attiva con quelle passive. Ad esempio, la serratura elettronica della porta blindata viene collegata all’antifurto.
Protezione attiva: perimetrale o volumetrico?
I sistemi d’allarme, inoltre, possono essere distinti in:
- perimetrale, disposto lungo le pareti esterne dell’abitazione e le zone esterne in genere;
- volumetrico, con sensori all'interno della casa che intercettano corpi, movimenti e variazioni di temperatura.
Anche in questo caso, l’ideale è integrarli in quanto, se un ladro riuscisse a superare la protezione perimetrale, scatterebbe l’allarme del volumetrico.
Grazie per la pazienza, passiamo all'argomento centrale dell'articolo.
Quali sono i migliori impianti antifurto?
È davvero difficile riuscire a stilare una lista dei migliori produttori di antifurto. Non volevo limitarmi a realizzare un articolo, come se ne trovano a migliaia, con l'elenco dei prodotti presenti sul mercato senza alcun feedback sulla qualità dei vari sistemi.
Per realizzare un articolo completo ho raccolto le informazioni dai miei clienti e dai forum del web. Ultimamente anche un gruppo Facebook formato da professionisti del settore mi sta offrendo ottimi feedback. Se volessi iscriverti, eccoti il link al gruppo Antifurto & Allarmi domestici.
Sul gruppo commentano professionisti che patteggiano per i brand che installano ma anche professionisti super partes ed utenti che possiedono i vari prodotti che ti citerò.
Un concetto sacrosanto, più volte ribadito dagli iscritti, è:
“L'installatore professionista farà la differenza, in quanto la corretta progettazione e successiva corretta installazione offrono la miglior garanzia di successo dell’impianto.”
Inoltre, un aspetto da ricercare acquistando un allarme è un servizio clienti presente e solerte. Immagina se in caso di malfunzionamento dell'allarme non sapessi a chi rivolgerti. Oltre ai miei feedback, prima di acquistare qualsiasi prodotto, chiedi ai tuoi conoscenti che prodotti usano e la loro qualità.
Partiamo distinguendo gli antifurto:
- che necessitano di un professionista per l'installazione;
- i dispositivi che non richiedono l'assistenza di un tecnico, acquistabili e gestibili in piena autonomia. I secondi sono sicuramente più economici, ma potrebbero essere sufficienti a raggiungere il grado di sicurezza da te desiderato.
Antifurto installati da professionisti
Ho pensato di segnalarti per primi gli antifurto più recensiti, in quanto ritengo che siano i più diffusi.
Verisure
Azienda specializzata in sistemi di allarme monitorati, molto diffusa in ambito residenziale e commerciale con 35 anni di esperienza.
Verisure, a differenza degli altri concorrenti, punta su un sistema proprietario wireless, collegato alla Centrale Operativa attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per 365 giorni l’anno, con gestione tramite app e intervento da remoto. In caso di intrusione confermata interviene la vigilanza qualificata.
Il sistema si basa su una centralina con connessione GSM 4G, Ethernet/Wi-Fi collegata ai vari dispositivi senza fili:
- sensori per porte e finestre;
- shock sensor;
- rilevatori di movimento con fotocamera;
- lettori chiavi;
- sirene;
- telecomandi con pulsante SOS.
Uno degli elementi più caratterizzanti è il servizio di verifica audio e video: quando scatta l’allarme, la Centrale Operativa può controllare l’evento e, solo se necessario, attivare le procedure di intervento.
Tra i dispositivi più riconoscibili troviamo il fumogeno atossico riservato a chi sceglie piani di protezione avanzata: in caso di intrusione, viene attivato dalla Centrale Operativa e riduce rapidamente la visibilità all'interno dell'ambiente protetto.
Per la videosorveglianza, Verisure integra telecamere wireless, anche Arlo, con risoluzione Full HD, visione notturna, audio bidirezionale, motion detection, intelligenza artificiale per distinguere persone, animali e veicoli, archiviazione cloud e gestione tramite app.
Ovviamente, considerato il collegamento alla Centrale Operativa Verisure, l’assistenza continua e la manutenzione del sistema inclusa, è previsto un canone mensile per il servizio.
Recensioni Verisure
Penso si tratti dell'unico sistema abbondantemente recensito tra l'altro positivamente. Sulla piattaforma Trustpilot, su più di 37.000 recensioni, l’azienda totalizza una valutazione media di 4.8 su 5 stelle.
Vediamo alcune opinioni estratte da Trustpilot:
Secondo Francesco: “Sono cliente Verisure da un po' e posso dire che l'impianto funziona perfettamente. Al momento non dà nessuna anomalia, la centrale operativa verifica ogni scatto d'allarme e non esitano a contattarmi. Questo fa sentire realmente protetti quando non si è a casa. L'invito è di continuare così e fare sempre meglio, grazie.”
Claudio: “Sono rimasto soddisfatto della presenza continua dei vostri operatori molto professionali e anche gentili. Quasi che la casa fosse la loro. Sto pubblicizzando il vostro servizio e la vostra assistenza.”
Giuseppe: “Mi sono subito trovato bene, impadronendomi facilmente dei primi rudimenti che man mano vengo a scoprire con l'aiuto delle dritte che Verisure puntualmente mi invia. La disponibilità, poi, di Roberto De S------, responsabile del mio impianto, mi è proprio di gran sollievo. Il voto è 10 e lode.”
Secondo Mario: “Do 4 stelle per la completezza del sistema di allarme. Spero di non averne bisogno ma mi auguro che il pronto intervento sia realmente all'altezza delle aspettative.”
ST: “Gestito molto bene lo scatto di allarme. In tempo praticamente zero sono stato chiamato per una finestra che avevo lasciato socchiusa e che l’aria aveva aperto. Mi hanno subito tranquillizzato in quanto, attraverso le telecamere, avevano verificato che in casa fosse tutto ok! Bravi!”
El.Mo
El.Mo è un'azienda Made in Italy, attiva dal 1975. Realizza sistemi filari o wireless modulari. Questo significa che si parte da impianti molto semplici e si può arrivare a sistemi integrati da banca o industria.

I sistemi filari si basano, oltre che alle classiche interfacce a relè, su evoluti bus RS-485 tramite le tecnologie proprietarie Ultrabus e Terabus. I dispositivi, sensori, sirene, nebbiogeni, tastiere e ripetitori, di queste linee sono collegabili direttamente sulla linea seriale RS485 della centrale e sono completamente gestibili e programmabili via software.
Mentre, i sistemi wireless si basano sulla comunicazione bidirezionale. La centrale e i dispositivi si scambiano comunicazioni e feedback su tre frequenze differenziate.
Le centrali Villeggio, basate sulla tecnologia Ng-trx con una portata fino a 2 km, sono dotate di una batteria che ne permette il funzionamento anche in caso di blackout o di tentativi di manomissione della corrente elettrica di casa da parte di malintenzionati.
Mentre, per quanto riguarda i dispositivi di videosorveglianza:
- Linea Pro: per la videosorveglianza sia di tipo IP che multistandard ad alta risoluzione. Si divide in due categorie, Start e Galaxy, con diversi livelli di impiego di algoritmi basati su intelligenza artificiale.
- Linea Nexya: gamma di telecamere e video server basati su intelligenza artificiale di fascia premium. Implementano una serie di analitici ad elevate prestazioni che individuano, tracciano persone o oggetti e interpretano condotte pericolose tramite un’accurata definizione del target.
Recensioni El.Mo
Premetto che su El.Mo non ho trovato nessuno commento negativo. Non mi pare poco.
Passiamo alle opinioni degli utilizzatori.
Secondo Gianni: “El.Mo e Iess sono sorelle gemelle. Sensoristica eccezionale, sia sui prodotti interni che esterni. APP con servizio cloud.”
Adriano: “Io personalmente consiglio EL.MO, è sul mercato da parecchi anni e non ha mai smesso di migliorarsi! Cerca un installatore della tua zona e fatti consigliare da lui!”
Sergio: “El.Mo, vai sul sicuro.”
Secondo Victor: “EL.MO ha 40 anni di esperienza nel settore. Gli Impianti EL.MO vengono installati nelle banche, nei supermercati, alle Poste, negli ospedali. Inoltre, avresti la possibilità di scaricare l'applicazione e-connect che funziona benissimo. Ho notato che in molti consigliano Tecnoalarm. È un ottimo brand, ma la programmazione per il privato è leggermente complicata.”
Cristian è indeciso tra El.Mo e Tecnoalarm. Gli risponde Massimo: “El.Mo eccellente, inoltre è un prodotto con un prezzo giusto.”
Rosario: “Beh, hai nominato un marchio El.Mo importante e rinomato.”
Secondo Mario si tratta di ottimi prodotti.
Tecnoalarm
Tra le varie aziende ben recensite spicca anche la società torinese Tecnoalarm nata nel 1977 che possiede un’ottima reputazione.
Commercializza:
- sistema EV ibridi, sia filari che wireless, progettati per gestire fino a 150 zone totali, di cui un massimo di 80 zone configurabili attraverso la tecnologia radio e una capacità di archiviazione di 65.000 eventi. Peculiarità, installazione senza interventi murari, resa possibile da batterie al litio a lunga durata per tutti i componenti;
- sistemi TP filari e wireless ad alta tecnologia per coprire da 10 fino a 440 zone che utilizzano una rete cablata, con centrali in grado di registrare fino a 32.000 eventi.
I modelli di centralina sono EV 4-24, EV 10-50 e EV 12-150.

I punti forti: assistenza, rapporto qualità-prezzo, affidabilità anche per gli impianti installati in passato.
Punti deboli: costi più alti dei competitor e poco sviluppo del sistema operativo, sistema poco intuitivo.
Il sistema viene gestito completamente tramite l’APP Evolution.
Tecnoalarm recensioni
Fortunatamente, un prodotto su cui ho trovato un bel po' di confronti. In conclusione, insieme ad El.Mo ed Iess, ottiene le migliori recensioni.
Francesco su internet: “Attualmente in casa mia ho installato un prodotto Tecnoalarm, non mi posso lamentare. Da quanto leggo sul gruppo, ha prezzi impegnativi.”
Ad un utente che chiede dei confronti su altri brand, Stefano consiglia Tecnoalarm, in quanto si trova bene con i loro sistemi.
Vetrone, commentando sempre lo stesso post sul confronto tra Ajax e Tecnoalarm, sostiene che si tratta di due tipologie di sistemi non confrontabili: “Tecnoalarm realizza allarmi da una vita.” Ajax la ritiene una soluzione più “rapida”.
Secondo Davide si tratta di un prodotto italiano rinomato e la cui presenza sul mercato è ormai consolidata.
Mario: “Ajax è un prodotto di fascia low cost. A parità di costo o magari con leggera differenza, consiglierei Tecnoalarm.”
Alessandro: “Essendo un tecnico Tecnoalarm, non posso che essere di parte. In precedenza installavo Bentel, Risco, Ajax, ma Tecnoalarm non ha eguali.”
Gianmarco, rispondendo ad un utente che chiedeva un confronto tra Tecnoalarm e Bticino: “Tecnoalarm è un sistema antintrusione vero.”
Mentre, secondo Lorenzo: “Tutti e due sono prodotti professionali ed italiani, riferendosi ad El.Mo e Tecnoalarm. La differenza la fa il manico, cioè l’installatore.”
Daitem
Sul mercato dal 1977. Produce il sistema wireless E-nova ed il sistema Lynx.

Il sistema E-square è espandibile e:
- copre fino ad 8 zone;
- supporta un massimo di 80 rilevatori.
Potrebbe essere integrato con la videosorveglianza e la doppia batteria al litio permette il funzionamento del sistema anche in condizioni di assenza di elettricità, con un'autonomia fino a 5 anni.
Il sistema è conforme alla norma EN50131, con copertura dei guasti e autonomia di funzionamento garantite fino a 5 anni.
Può essere programmato e gestito anche da remoto, grazie all’APP dedicata.
Per esperienza, i prodotti di questa azienda sono di ottima fattura. Purtroppo non è semplice trovare recensioni.
Daitem propone anche il sistema E-nova.
Recensioni Daitem
Vediamo le poche recensioni trovate sul web:
Antonio R. consiglia ad un utente il sistema Daitem in quanto è soddisfatto dei risultati ottenuti, mentre Anthony, sollecitato dalla richiesta di informazioni di un privato circa la qualità dei sistemi Ajax e Daitem, sostiene che: “entrambi i prodotti sono validi se si volesse proteggere senza troppe pretese un appartamento o un ufficio. Se proprio dovessi scegliere, ti consiglierei Ajax per l’ottima configurazione e per la gestione tramite APP. Se volessi un sistema più performante, passerei a Risco.”
Importante la testimonianza di Nicola: “Secondo me, entrambi i marchi sono buoni, Hesa e Daitem. Ho utilizzato diverse volte Daitem e direi che ho avuto molte soddisfazioni. Di Hesa ne ho sempre sentito parlar bene dai colleghi.”
Oggi è facile trovare opinioni contrastanti. Per questo motivo la scelta dell’installatore resta determinante.
Combivox
Combivox è una delle poche aziende, tra l’altro italiana, che permette agli utenti di recensire i propri prodotti direttamente da Google e anche da Facebook, assumendosi un grosso rischio. In realtà, porta a casa quasi 5 stelle su 5. Ovviamente, leggendo le recensioni, qualche commento negativo appare. Ma è fisiologico. Sarei curioso di leggere le recensioni delle altre aziende qualora concedessero questa possibilità ai loro clienti. Ma nessun altro si assume questo rischio. Bravi Combivox!

Offre una gamma di centraline più ampia degli altri competitor, riuscendo così a realizzare anche impianti di media e grande dimensione.
Ad esempio, la centrale Amica 64 LTE permette dalle 8 zone espandibili fino a 64, di cui 64 programmabili come zone radio, con predisposizione ad un modulo cellulare in banda LTE 4G in grado di funzionare anche con rete 2G/3G; ideale per impianti di sicurezza civili e commerciali di piccola e media dimensione.
Recensioni Combivox
Ma passiamo alle opinioni.
Valerio: “È un prodotto estremamente affidabile e di semplice utilizzo. Le tastiere sono intuitive così come l'applicazione. Le centrali sono garantite per 7 anni. Ti consiglio Combivox vivamente. Ma ricordati, l'installatore fa la differenza.”
Diego e Emiliano: “Ottima qualità e affidabilità. Unica pecca, l’APP in versione free non concede le notifiche push ed è possibile collegarci un solo telefono. La versione a pagamento sblocca le notifiche push e abilita la multi-utenza.”
Monica: “Buongiorno. Combivox è sicuramente un prodotto professionale. Una delle poche aziende che garantisce il prodotto 7 anni. L'utilizzo sia tramite APP che tramite tastiera, il touch ha un bel design, è molto intuitivo. Perfetto il sistema via cavo. Nel sistema misto, qualora i sensori radio fossero distanti dalla centrale, potresti avere qualche problema di ricezione.”
Maurizio: “Ottimo prodotto e soprattutto affidabile.”
Notando che in tanti apprezzano Iess, Tecnoalarm, El.Mo, Combivox e Risco ho chiesto sul gruppo “qual è il sistema più affidabile?”. La risposta unanime è stata: “Tutti ottimi prodotti.” Confermata anche da un installatore il quale ha aggiunto: “se si volesse puntare sui comandi domotici, direi Combivox.”
Iess
Iess è un’azienda made in Italy con 20 anni di esperienza.

Fornisce diversi Kit: KIT3404Q, KIT4401Q, KITSMARTHOME.
La vastità di sistemi permette di configurare e adattare il sistema alle esigenze del cliente.
Ad esempio, l’azienda fornisce un KIT3404Q costituito da:
- Centrale antintrusione F24 con 8 ingressi cablati, espandibile fino a 24 ingressi, Modulo 4G Linea Start;
- Sirena QUEEN;
- Sensore volumetrico SDT10 con portata operativa fino a 12 metri;
- Tastiera ESSENZA.
Recensioni Iess
Vediamo alcune opinioni:
Secondo Luca: “Sono molto seri. Li ho contattati in un paio di occasioni, sono un privato, e mi hanno risposto immediatamente trovandomi la soluzione.”
Silvestro: “Iess è un bel prodotto. Ho montato diversi sistemi Iess e funzionano bene. Ottima l’APP di gestione.” Sempre Silvestro sostiene che in confronto a Bticino non ha dubbi: “B-Ticino è ottima azienda per quanto riguarda la domotica, per gli allarmi, scegli Iess. Ad ognuno la sua specializzazione.”
Daniele ha da sempre Iess. Mentre per l'interfaccia della domotica utilizza BTicino: “Secondo me Iess è superiore.”
In risposta ad un utente che chiedeva un confronto tra Iess, Bentel e Hiltron, Marco sostiene: “Personalmente ho utilizzato tutti e 3 i marchi e penso che Iess sia il migliore. Ma conta parecchio l'installazione.”
Meritano una citazione Paradox, Avs, Risco, Urmet, Lince, Pess, Hesa e Ksenia. Ma non ho trovato molte recensioni.
Tra queste abbiamo Elisa che possiede un sistema Risco da diversi anni, allarme sia interno che perimetrale: “fa il suo dovere, nessun problema particolare.” Secondo Vittorio: “Salve a tutti, ho un sistema di allarme Risco Prosys installato circa 10 anni fa ed è sempre stato perfetto.” Su Risco ho trovato diverse critiche per quanto riguarda il pagamento del servizio cloud.
Mentre Inim ha poche ma buone recensioni. Ad esempio, Donato lo ritiene un prodotto con un'ottima qualità/prezzo. Secondo Moira: “Mai avuto problemi perfetto con Inim.”
Sistemi fai da te
Somfy Protect, Home Alarm Plus Integral
Ho scelto questo sistema poiché il prezzo è abbordabile e il prodotto lo potresti acquistare su Amazon, portale che permette di recensire i prodotti. Le recensioni sono circa un migliaio ed il sistema ottiene circa 4,5 stelle su 5. È inutile riscrivere le recensioni nel paragrafo. Se volessi leggerle direttamente ti sarà sufficiente copiare il nome del prodotto sulla barra di ricerca di Amazon.

Informazioni su questo articolo:
- sistema di sicurezza comprendente 1 sirena interna da 110 dB, 1 rilevatore di movimento interno, 3 rilevatori di apertura IntelliTAG, 2 badge di controllo remoto e 1 sistema di controllo Link;
- facilmente installabile e controllabile tramite l'APP Somfy Protect;
- in caso di interruzione della corrente rimane funzionante localmente per 6 ore;
- il badge del telecomando ha una funzione vivavoce e permette il riconoscimento automatico dell'utente;
- il sistema è scalabile e puoi aggiungere in qualsiasi momento altri dispositivi in base alle tue esigenze: rilevatori o badge aggiuntivi, telecamere di sorveglianza, rilevatori di fumo;
- compatibile con Google Assistant tramite IFTTT e TaHoma;
- prezzo 1.400 €.
Tabella comparativa
Per avere una visione d’insieme più chiara, ho sintetizzato le principali caratteristiche dei sistemi analizzati in una tabella comparativa.
L’obiettivo non è individuare un vincitore assoluto, ma mettere a confronto tipologie di impianto, modalità di installazione e punti di forza, così da facilitare una scelta consapevole.
Come vedrai, alcuni marchi si distinguono per soluzioni più strutturate e professionali, mentre altri puntano su semplicità di installazione e accessibilità. La differenza, ancora una volta, non sta solo nel prodotto, ma nella coerenza tra sistema scelto ed esigenze reali dell’abitazione.
| Marca | Tipologia |
|---|---|
| Verisure | Wireless |
| El.Mo | Cablate / Wireless / Ibride |
| Tecnoalarm | Cablate / Wireless / Ibride |
| Daitem | Wireless |
| Combivox | Cablate / Wireless |
| Iess | Wireless |
| Ajax | Wireless |
| Somfy Protect | Fai-da-te / Wireless |
| Marca | Punti di forza | Note |
|---|---|---|
| Verisure | Collegamento a Centrale Operativa 24 su 24, servizio di verifica audio e video delle intrusioni | Numero di recensioni positive notevole, canone mensile |
| El.Mo | Alta affidabilità, sensori avanzati, App cloud | Recensioni molto positive, ottima per installatori professionisti |
| Tecnoalarm | Affidabilità, App Evolution, assistenza professionale | Prezzo leggermente più alto, sistema operativo poco intuitivo |
| Daitem | Espandibile, gestione remota via App, trasmissione a doppia banda | Recensioni limitate online, prodotti di ottima fattura |
| Combivox | Gestione via App, centraline espandibili, garanzia fino a 7 anni | Recensioni molto positive, affidabile anche su sistemi domotici |
| Iess | Kit flessibili, App di gestione, esperienza ventennale | Ottime recensioni, consigliato da installatori esperti |
| Ajax | Semplice da installare, ottimo per fai-da-te | Soluzione più economica, ideale per appartamenti o piccoli spazi |
| Somfy Protect | Facile da installare, compatibile Google Assistant | Ideale per utenti non esperti, buona scalabilità |
Altre marche
Casasicura vende esclusivamente sul web da 14 anni. Il vantaggio principale di questa azienda è di produrre e commercializzare direttamente, saltando quindi distributori e rivenditori vari. Sotto questo punto di vista spiccano i sistemi antifurto Siqura nelle varie versioni, singola, doppia e tripla frequenza, con collegamento web e wifi, prevalentemente destinati ad una installazione fai da te. Vastissima gamma di sensori e dispositivi come anche prodotti per la videosorveglianza.
Diagral: kit di allarme a 716 euro, composti da 2 sensori, centralina, 2 contatti magnetici, un combinatore e un telecomando. Pregi: semplicità di installazione e costi ridotti. Difetti: non pervenuti sul web!
Nel gruppo c’è da inserire anche la marca Rokonet, che presenta in catalogo un kit Agility 3, composto da sensore PIR, centralina e telecamera incorporata nel sensore a circa 800 euro. Una possibilità per controllare via web in tempo reale tutti i movimenti dei nostri ambienti.
Inoltre, abbiamo Antifurto365 con i prodotti Sentinel, Defender e Ialarm, Verisure con il servizio di pronto intervento.
Beghelli, Bentel, Honeywell, Silentron completano la lista. Su Bentel ho trovato questa segnalazione da Tommaso: “alla larga, configurazioni complesse. Il software è pieno di bug.” Viceversa Laura si protegge con Bentel da 7 anni e si trova benissimo.
Quanto costa un impianto antifurto con videosorveglianza e allarme?
Data la vasta quantità di accessori e la possibile complessità dei progetti di sicurezza, non è semplice quantificare il costo di un allarme casa.
In ogni caso, valutando i componenti da installare e le marche selezionate, è possibile indicare i modelli per fasce di prezzo.
- economici: partono dai 200 euro per arrivare ai 600;
- mediamente posizionati: i costi sono attestati sui 600-1.200 euro;
- semiprofessionali: tra i 900 ed oltre i 2.500 euro.
Queste tre ipotesi di prezzo sono possibili senza tener conto delle possibili variazioni, dovute al totale degli ingressi che si possono collegare e alla tecnologia supportata, che sia filare o wireless. Il prezzo sale quando si tratta di sistemi a doppia frequenza o superiori.
A questi vanno aggiunti eventuali costi di manodopera dell’installatore, di norma sui 35 € all’ora, in base al livello della risorsa, a meno di non effettuarla da soli.
Kit di allarme casa: alcuni rivenditori propongono dei kit di allarme completi a costi che partono dai 300 euro, per arrivare intorno ai 700. Una buona soluzione per chi cerca un antifurto semplice ed economico, nel cui kit sono compresi sensore, sirena, contatti magnetici, centralina. L’installazione può essere effettuata con il fai-da-te, facile e intuitiva. I kit sono normalmente espandibili a piacere e questo consente di adattarli al proprio caso. Ci sono comunque anche kit fai da te più completi, i prezzi ovviamente salgono ma possono includere anche sensori per l’esterno ed opzioni avanzate.
Le telecamere di sorveglianza, e ancor di più le termocamere, possono far salire considerevolmente il prezzo: si consideri che ogni singola videocamera può avere un prezzo compreso tra i 50 ed i 200 €.
La comparazione tra diverse aziende e la richiesta di diversi preventivi permette spesso di trovare il miglior rapporto qualità – prezzo.
Controllare sempre se l’Iva è esclusa o inclusa.
Antifurto: bonus sicurezza
Premettiamo che l'installazione di un impianto antifurto ricade tra gli interventi di manutenzione ordinaria ai sensi dell'art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia.
Questi interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo. Non occorre realizzare alcuna pratica edilizia o permesso.
L'antifurto, comunque, rientra tra le opere soggette al bonus sicurezza, anche noto come bonus ristrutturazioni.
Ma in cosa consistono queste detrazioni fiscali? Oggi l'Agenzia delle Entrate restituisce una percentuale della spesa in detrazioni dalle tasse Irpef che versi.
Qual è l'importo massimo detraibile?
L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio delle detrazioni per ristrutturazione è di euro 96.000 IVA inclusa.
Su quali immobili può essere richiesto?
Il bonus sicurezza può essere richiesto per interventi su tutte le unità residenziali.
Quali spese sono detraibili?
Sono detraibili: impianti di videosorveglianza, impianti di antifurto, vetri antisfondamento, porte blindate, tapparelle motorizzate e meccaniche, installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni murarie, opere murarie accessorie e spese professionali.
Quale IVA applicare al costo dell'impianto?
Se la fornitura dell'impianto fosse posta in essere nell'ambito del contratto di appalto, quindi l'impianto venisse acquistato dalla ditta installatrice, avresti diritto ad un'IVA al 10% e non al 22%.
L'impresa in questo caso acquisterà i prodotti dal fornitore con l'IVA al 22% e poi applicherà al committente l'IVA al 10%.
Qualora stessi realizzando in contemporanea un intervento di restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, avresti diritto al 10% anche acquistando l'allarme in prima persona. Chiedi al tuo architetto, geometra o ingegnere che ti segue i lavori.
Bonus: come pagare?
I pagamenti dovranno avvenire attraverso bonifico parlante.
Molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. Sicuramente attraverso la home-banking troverete questo servizio.
Comunque, la corretta dicitura della causale può essere: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del ___ a favore di ___ partita Iva ___.
L’Agenzia delle Entrate ha anche chiarito che l’agevolazione fiscale è valida anche in caso di acquisto dei prodotti ed installazione fai da te. Basterà effettuare il pagamento come già indicato e consegnare la fattura del fornitore al proprio commercialista o CAF.
Quali sono gli elementi di un impianto antifurto?
Premetto che l’impianto antifurto deve essere progettato “su misura” e in base alle caratteristiche dell’abitazione. È necessario studiare attentamente la planimetria in base alla quale è possibile evidenziare i punti critici a rischio di effrazione: la dislocazione dei locali, il tipo di accessi alla casa e la presenza di terrazzi o balconi. Partendo da qui, occorre agire sugli elementi dell'impianto antifurto.

Un impianto antintrusione è sempre composto da tre elementi:
1) La centrale di allarme
È l’unità alla quale arrivano i segnali provenienti dai rilevatori e da cui vengono attivati i dispositivi d’allarme. Si tratta di un armadietto metallico, che contiene l’elettronica e la batteria di riserva.
Spesso è presente una tastiera mediante la quale, con un codice di sicurezza personale, si attiva o disattiva l’impianto di allarme. Può essere programmata e attivata tramite la digitazione numerica sulla tastiera, una chiave magnetica oppure via telefono per i modelli GSM.
Nei modelli più innovativi la gestione può avvenire anche tramite internet, con il proprio smartphone, grazie alle apposite APP. Si tratta di una soluzione estremamente efficiente, soprattutto se unita ad un sistema di videosorveglianza.
Il dispositivo di comando può essere dotato anche di un codice antirapina, utile quando il ladro costringe con la forza il proprietario di casa a disattivare l’antifurto: digitandolo, vengono inviati segnali di allarme silenziosi attraverso il combinatore telefonico.
2) I rilevatori
Sono quei dispositivi che permettono di rilevare la presenza di un intruso.
Alcuni rilevano il movimento dell'intruso, come i rivelatori a microonde e a ultrasuoni; altri rilevano il calore emanato dal corpo dell'intruso, come i rivelatori a infrarossi passivi; altri, detti puntuali, come i contatti magnetici, rilevano l'apertura non autorizzata di porte e finestre.
Recentemente, sono comparsi anche i rivelatori a doppia tecnologia: in una stessa unità sono presenti sensori sensibili a stimoli di natura diversa, microonde più infrarossi passivi oppure ultrasuoni più infrarossi passivi, che hanno il vantaggio di far diminuire l'incidenza dei falsi allarmi.
Inoltre, si possono inserire dei rivelatori di situazioni di rischio. Ad esempio, un rivelatore di perdite di gas o un rivelatore di allagamento, dotato di elettrovalvola di chiusura.
3) I dispositivi di allarme
Sono i dispositivi che segnalano l’intrusione o l’evento anomalo. Possono essere sirene interne, sirene esterne, combinatori telefonici, notifiche tramite APP, collegamenti a centrali operative o sistemi di videosorveglianza integrati.
FAQ Domande frequenti
Occorre un permesso al Comune per installare un antifurto?
Premettiamo che l'installazione di un impianto antifurto ricade tra gli interventi di manutenzione ordinaria, ai sensi dell'art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia. Questi interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo. Non occorre realizzare alcuna pratica edilizia o permesso.
Occorre la dichiarazione di conformità dell'impianto?
A meno che non si tratti di un impianto totalmente senza fili, il professionista dopo aver installato l'allarme dovrà rilasciarti la dichiarazione di conformità dell'impianto.
Meglio un impianto a fili o wireless?
Dipende dal contesto. Il filare è più stabile e sicuro, ideale in fase di ristrutturazione o nuova costruzione. Il wireless è più semplice da installare, perfetto in case già abitate. Il misto, spesso, è la soluzione migliore, perché combina affidabilità e flessibilità.
Meglio perimetrale o volumetrico?
La soluzione migliore è integrarli. Il perimetrale intercetta il tentativo di intrusione prima dell’ingresso. Il volumetrico rileva il movimento all’interno. Un impianto completo dovrebbe prevedere entrambi.
Se devi scegliere un antifurto oggi, il consiglio è semplice: parti dal progetto, non dal prodotto.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.
Consolidamento fondazioni prezzi , metodi e a chi rivolgersi 2026
Consolidamento delle fondazioni: quali sono le principali metodologie? Iniezioni con resine, micropali e cordoli in cemento armato. Qual è il costo / prezzo dell'intervento e a chi rivolgersi.

Hai notato qualche crepa nel muro? Magari la situazione sta peggiorando. Spero non sia il tuo caso, ma la causa delle lesioni nei muri potrebbe essere il cedimento delle fondazioni della casa.
In questo caso, intervenendo rapidamente non avrai particolari problemi. In prima battuta dovrai consolidare il terreno sottostante o le fondazioni e, solo in un secondo momento, ti preoccuperai delle crepe.
A seconda delle caratteristiche del terreno su cui poggia la tua abitazione e delle fondazioni, il professionista che dovrai incaricare, dopo un'attenta analisi, sceglierà il miglior consolidamento tra: iniezioni di resine, micropali o allargamento della base fondale.
Come vedrai, queste tecniche vengono utilizzate in condizioni diverse, ma possono anche essere complementari.
Non ti nego che, queste operazioni hanno un costo rilevante, di minore entità se intervieni con le prime avvisaglie di dissesto. A prescindere da tutto, considerato che è in gioco la stabilità della tua casa, direi che è una spesa necessaria. Fortunatamente potrai beneficiare delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione.
Specialmente se ti appresti ad intervenire, ti consiglio di leggere tutto l'articolo. Vediamo gli aspetti che tratteremo:
Il tuo professionista, per arrivare alla soluzione, dovrà ricercare le..
Cause del cedimento
Il cedimento potrebbe dipendere da un errore di progettazione dell'ingegnere, ma anche dalla rottura di un tubo dell'acqua. Proprio per questo motivo, voglio elencarti tutte le principali cause che potrebbero provocare un cedimento delle fondazioni:
- il carico che sollecita le fondamenta è maggiore della capacità portante del terreno. Sugli edifici esistenti, questa fattispecie si verifica a seguito di sopraelevazioni o di cambi di destinazione d’uso che alterano l’assetto statico e dei carichi in fondazione. Potresti intervenire aumentando la portanza del terreno oppure rinforzando le fondazioni;
- il suolo è in movimento. Ad esempio, nel in corso di una frana, le fondazioni subiscono movimenti e distorsioni che possono danneggiarle. In questo caso, potresti dover intervenire a distanza dall'edificio, realizzando - ad esempio - un muro di sostegno della terra;
- le fondazioni si stanno degradando per effetto dell’acqua interstiziale, dei fiumi o del mare, del gelo, degli agenti chimici e biologici contenuti nel terreno o per il carico ciclico. L'intervento riguarderà sicuramente la struttura fondale. Ad esempio, se le fondamenta sono in mattoni potresti sostituire i laterizi lesionati mediante il metodo cuci e scuci per poi impermeabilizzare la struttura e ricoprire lo scavo;
- le falde acquifere si abbassano per estrazione dell'acqua dai pozzi o a causa di periodi siccitosi, oppure, le falde acquifere si alzano. Se il cedimento è dovuto all'acqua delle falde, gli interventi devono essere volti a regolare il deflusso, anziché ricorrere ad opere di sotto-fondazione;
- avvengono degli scavi in superficie o in galleria in prossimità dell'immobile. In passato, ho trattato dei cedimento causati dagli scavi realizzati per posare i tubi della fognatura;
- sono presenti vibrazioni da traffico o da lavorazioni;
- si costruisce un nuovo edificio in adiacenza;
- errori di calcolo o a valutazioni errate della stratigrafia e della capacità portante del terreno.
Come vedi, le cause possono essere di varia natura. Sta al professionista individuale. Ma non è così semplice. Vediamo qual è l'iter corretto che dovrà seguire:
Analisi preliminari e indagini
Potrebbe sembrare il paragrafo meno interessante, ma non by-passarlo, è importante analizzare il motivo del dissesto. Per arrivare a questo occorre eseguire:
- una ricerca degli elaborati urbanistici e strutturali depositati presso gli archivi, al fine di analizzare gli interventi che ha subito lo stabile nel corso del tempo. Da non sottovalutare eventuali sopraelevazioni o aggiunte di nuovi corpi;
- un rilievo plano-altimetrico dell'immobile, della situazione tecnologica-costruttiva e del grado di deterioramento. In pratica, occorre analizzare i sistemi costruttivi, i materiali impiegati e il loro degrado. Per far questo, potrebbero essere richieste delle prove dirette su materiali e dei saggi;
- un'attenta analisi del quadro fessurativo. Le crepe potrebbe indicare problematiche di questo tipo. Non è semplice interpretarle, in quanto, diverse cause provocano lo stesso tipo di lesioni. In caso di cedimento delle fondazioni, lo stabile potrebbe spostarsi come se fosse un unico blocco, oppure, potrebbero cedere solo alcune parti di esso (cedimento differenziale). In linea generale, le lesioni verticali di trazione ed inclinate di taglio sono dovute a cedimenti differenziali del terreno. La loro disposizione indica se la deformata del terreno è concava o convessa. Invece, le lesioni orizzontali possono essere riferite quasi esclusivamente a movimenti verticali del terreno, spesso dovuti a ritiro, oppure a riduzione di volume, di terreni coesivi per diminuzione del contenuto in acqua.
E' molto importante valutare se le crepe sono attive e di notevole entità. In casi estremi, il professionista potrebbe richiedere l'evacuazione dell'immobile.

Ho scritto un approfondimento molto interessante sull'individuazione della causa delle lesioni partendo dalla geometria delle crepe. Ecco a te l'articolo.
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- Successivamente e prima di scegliere come intervenire, occorre realizzare delle indagini geotecniche, ad esempio tramite dei carotaggi, volte a determinare la successione stratigrafica e le proprietà fisico-meccaniche dei terreni.
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Una volta terminato l'iter, il professionista dovrebbe aver chiaro il motivo del dissesto. A questo punto, valuta la soluzione da adottare.
Vediamo tutti i possibili rimedi:
Allargamento della base fondale.
L'allargamento della base fondale ha lo scopo di ridistribuire i carichi su una porzione di terreno più ampia. Ritengo questa operazione molto complessa e pericolosa. Il rischio di crolli durante lo scavo è reale. Per questo motivo, si interviene progressivamente su spezzoni di fondazione.
Come ti accennavo, la prima operazione da eseguire è lo scavo attorno alla fondazione, prestando particolare attenzione allo scalzo delle fondamenta. In seguito, si affiancano alla fondazione esistente dei cordoli in calcestruzzo armato, collegati trasversalmente. I due materiali devono avere rigidezze simili. Infine, dopo aver impermeabilizzato la fondazione con una guaina e aver posato un tubo micro-forato per l'allontanamento dell'acqua, si ricopre lo scavo con ciottoli in ghiaione. Se la muratura fosse particolarmente inconsistente si potrebbe optare per una piastra in calcestruzzo armato che faccia da sotto-fondazione.
Consiglio questo intervento nel caso in cui le fondazioni siano insufficienti in rapporto al carico soprastante. Ovviamente, le fondazioni devo avere una certa "consistenza" altrimenti verrebbe meno il collegamento con il cordolo e l'intervento sarebbe pressoché inutile. Prendiamo ad esempio le murature in mattoni a sacco che necessitano di determinate accortezze prima di essere consolidate.


Passiamo al:
Consolidamento tramite micropali.
Questa tecnica, detta palificazione, ha lo scopo di scaricare il peso della casa agli strati di terreno con migliori caratteristiche di resistenza e di rigidezza. Immagina una stratigrafia del suolo costituita da 3 metri di terreno scadente seguito da materiale molto resistente. Tramite questi micropali, bypassiamo i tre metri scadenti e ci affidiamo a terreni più portanti. Questa tecnica può essere adottata su plinto, platea o trave rovescia.

In pratica, l'inserimento nel terreno di elementi strutturali quali pali o micropali modifica la distribuzione delle tensioni nel sottosuolo, trasferendo parte dei carichi agli strati di terreno più rigidi e resistenti.
In questo caso, l'elemento debole è il terreno.
In questa tecnica, la capacità portante del micropalo è funzione dell'attrito che crea con il terreno e della sua lunghezza.
Se volessi approfondire questa tecnica e i relativi costi, ti consiglio la lettura dell'articolo.
Come nel caso di allargamento fondale, ricadiamo in manutenzione straordinaria. L'intervento ha carattere strutturale e necessita del deposito della pratica presso il genio civile, della SCIA Segnalazione certificata di inizio attività in Comune e della relazione geologica. Inoltre, un direttore lavori dovrà seguire e verificare la corretta realizzazione del consolidamento. Tutto ciò, non occorre per le:
Iniezioni nel terreno di resine e di malte cementizie (jet grouting).
Questo consolidamento si è sviluppato ed evoluto nell'ultimo ventennio. Può essere applicata singolarmente o in abbinamento ad altre tecniche. E' un metodo rapido e poco invasivo.
La fase esecutiva prevede la realizzazione di una serie di fori, aventi diametro variabile da 18 a 26 millimetri, che attraversano verticalmente la fondazione. All'interno di questi fori, viene iniettato un fluido sotto pressione (solitamente resine espandenti) che sostituisce l'acqua o l'aria presente nei pori del terreno. Possono essere utilizzate malte cementizie o resine. Le resine, per reazione chimica, si espandono, passando dallo stato liquido a quello solido e creando uno strato sotto-fondale ad elevata resistenza alla compressione.

L’iniezione nel terreno ha avuto un certo successo grazie anche alla modesta invasività e al costo più contenuto rispetto ad altri interventi. Le problematiche connesse sono il più delle volte legate alla conoscenza del sito e delle caratteristiche chimico fisiche del terreno. Infatti, la medesima soluzione applicata su terreni fondali diversi può portare a risultati differenti in termini temporali. È quindi fondamentale avere una valutazione precisa circa l’iniettabilità del terreno, la durabilità e le profondità che si riuscirebbero a raggiungere.
Attenzione: queste operazioni devono essere realizzate da ditte esperte, in quanto, è difficile verificare dove si infiltrerà il materiale. Potresti provocare dei danni agli edifici confinanti o disperdere del materiale inutilmente.
Infine, presenza di una falda acquifera superficiale, specialmente in terreni permeabili (sabbie ghiaiose, ghiaie con sabbie, etc), bisogna prestare attenzione alla presa delle resine. Mentre, nei terreni da mediamente compressibili a molto compressibili - ossia con scarse caratteristiche geotecniche le resine - hanno efficacia nulla.
Sicuramente è una tra le migliori soluzioni ingegneristiche. Leggi l'approfondimento.
Quali sono i costi?
Siamo arrivati al capitolo conclusivo che riguarda le spese. Non è semplice generalizzare, ogni intervento è un mondo a sé. Ci proverò.
Partiamo dal costo dell'allargamento della fondazione mediante cordoli in cemento armato. Il prezzo include: lo scavo attorno alla casa, la fornitura e posa in opera dei collegamenti, il getto in calcestruzzo, la gabbia in acciaio e le opere provvisionali per sostenere lo scavo. Inoltre, ho considerato l'impermeabilizzazione della fondazione mediante guaina e membrana bugnata e il riempimento dello scavo con ciottoli in ghiaione. Il costo a metro lineare di fondazione dipende dal carico che dovrà reggere il manufatto e da altri fattori. In genere, oscilla tra gli 1.000 e i 1.400 € al metro lineare.
Mentre, il prezzo dei pali di fondazione varia dai 1.200 ai 1.400 euro al metro lineare di fondazione continua. Il costo varia a seconda del tipo di fondazione e del terreno sottostante, oltre che dalle dimensioni dell’intervento e dai piani dell’edificio da consolidare.
Semplificando al massimo, se lo strato con buone caratteristiche meccaniche si trova ad una profondità di 5 metri dal colmo del terreno, i pali dovranno arrivare a tale profondità e oltre. In genere, la profondità di infissione non si supera i 12 / 13 metri.

Infine, i costi delle iniezioni si aggirano attorno ai 700 / 950 euro al metro lineare di fondazione trattata, con fori distanziati di circa 1 m. I prezzi si intendono compresi di allestimento del cantiere e dipendono, anche in questo caso, dalla dimensione del lavoro, dal terreno e dai piani fuori terra che costituiscono l'edificio. Come ti accennavo, per questo intervento non è necessario un progettista e nemmeno il deposito delle pratiche amministrative.
Lo so, i prezzi unitari dicono poco. Cercherò di fare degli esempi che rendano l'idea della spesa a cui andresti incontro.
Costi consolidamento: esempi.
Prendiamo una villetta di due piani fuori terra di circa 100 metri quadri ogni piano. In pianta 10 x 10 metri. Una volta studiato il quadro fessurativo, l'ingegnere punta il dito contro le fondazioni.
Esempio della spesa da sostenere per un consolidamento globale su fondazioni
Caso 1: l'intervento richiede un intervento globale su tutto l'ingombro della fondazione. Siamo in condizioni molto critiche. A questo punto, il professionista sulla base dei vari fattori ti potrebbe consigliare il consolidamento tramite:
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Tipo di intervento - Situazione molto critica |
Costo impresa e materiali |
Costi professionali
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|---|---|---|
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Pali di fondazione |
35.000 |
7.000 |
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Iniezioni di resine |
30.000 |
-
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Allargamento della fondazione |
40.000 |
8.000 |
Esempio della spesa da sostenere per un consolidamento intermedio su fondazioni
Caso 2: intervento intermedio. Consideriamo una caso meno estremo. Vediamo il consolidamento di una sola porzione della fondazione o un terreno migliore.
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Tipo di intervento - Situazione intermedia |
Costo impresa e materiali |
Costi professionali |
|---|---|---|
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Pali di fondazione |
20.000 |
5.500 |
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Iniezioni di resine |
17.000 |
-
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Allargamento della fondazione |
23.000 |
6.000 |
Esempio della spesa da sostenere per un consolidamento locale su fondazioni
Caso 3: intervento locale. Immaginiamo ora di avere un collasso locale o un cedimento puntuale. L'ingegnere richiede di intervenire solo su una porzione di struttura o di terreno.
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Tipo di intervento locale |
Costo impresa e materiali |
Costi professionali |
|---|---|---|
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Pali di fondazione |
9.000 |
4.500 |
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Iniezioni di resine |
7.000 |
-
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Allargamento della fondazione |
12.000 |
4.500 |
Considera che, il costo dei professionisti per progettazione, disbrigo pratiche comunali, direzione lavori, sicurezza sui luoghi di lavoro e il collaudo si attesta attorno al 15 % dell'intero appalto. Per le resine non è obbligatorio un ingegnere ma è fortemente consigliato.
Ovviamente, i prezzi segnalati sono da ritenersi indicativi, in quanto, sono molteplici le variabili che contribuiscono a definire il costo finale. Fortunatamente, oggi il web permette di avere preventivi in pochi minuti e senza impegno.
A chi rivolgersi?
La risposta a questa domanda è semplice. Devi contattare solo professionisti del settore.
I dissesti sulle strutture esistenti sono problematiche serie. Un errore può costare davvero caro. Pensa a cosa rischi: la tua abitazione.
Spesso mi chiedono un'impresa a cui affidare i lavori. Ovviamente ti sconsiglio le ditte che svolgono ogni tipo di opera edile. Nella migliore delle ipotesi butteresti via dei soldi, nella peggiore potresti addirittura aggravare la situazione. Considerata la delicatezza e l'importanza dell'opera, ti consiglio di scegliere un'impresa che si occupi prettamente di consolidamenti.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale, mi sono trovato molto bene con la Uretek. Mi hanno risolto molte situazioni delicate. Ti lascio il link al sito sperando che ti possa essere utile, chiedi pure un consiglio.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto. Vincenzo.
Migliori montascale Servoscala 2026 con recensioni
Montascale: recensioni e opinioni sulle migliori marche e modelli con i relativi prezzi. Guida alla scelta delle caratteristiche dei servoscala.

Le scale sono la più comuni barriere architettoniche per i disabili non deambulanti o anziani. Insieme alle rampe, il montascale è l'ausilio meccanico più diffuso per vincere tali dislivelli.
Ho pensato potesse essere utile un articolo sulla scelta del montascale in base alle opinioni degli utenti dei forum e del web in generale. In pratica, quello che voglio fare è farti un resoconto delle recensioni sulle migliori marche del mercato.
Difatti, chi acquista un montascala, sostiene questa spesa per la prima volta. Non è a conoscenza delle marche, delle caratteristiche e del prezzo di questo dispositivo. Visti i costi, quel che ti auguro è che duri per diversi anni, quindi, ti consiglio di leggere con attenzione!
Indice
Quali sono le caratteristiche che incidono sulla scelta?
Prima di procedere alla scelta, devi avere ben chiaro cosa vuoi acquistare. Partiamo con le caratteristiche che dovrà avere il tuo montascale.
Quali sono le caratteristiche che incidono sulla scelta?
- Sicurezza: ho voluto mettere al primo posto questo aspetto. Questi attrezzi possono essere dotati di sensori anti-schiacciamento, sensori anti-urto, sensori anti-cesoiamento, sistema di controllo del carico, pulsante di emergenza a bordo con sirena bitonale. A mio parere un buon acquisto passa da queste dotazioni.
- Portata: elemento essenziale. Informiamoci fin da subito su qual è il peso che può sostenere il montascale. Di solito, le case produttrici indicano i kg massimi, ma conviene sempre stare larghi per non sovraccaricare il motore. Naturalmente, maggiore è la portata, maggiore sarà il costo e l'ingombro.
- Comodità e ingombro: voglio parlare di questi due aspetti insieme, in quanto, di solito vanno di pari passo. Difatti, un montascale ridotto in dimensioni è anche scomodo. Questo aspetto dipende dalla disponibilità di spazio.
- Assistenza: non è una caratteristica intrinseca del dispositivo, ma un valore aggiunto fondamentale per le case produttrici. Specialmente nelle fasi di installazione e di manutenzione, i tecnici non devono abbandonare il cliente e devono essere pronti a intervenire. Non sottovalutate l'assistenza!
- velocità: un dispositivo lento e macchinoso può essere snervante. Se non siete troppo lontani dai punti vendita, andate a testare il servoscala!
- design: aspetto caro a molti. Indubbiamente, direi di prestarci attenzione nel caso in cui le scale si trovino in un luogo "affollato" o ben visibile. Questo aspetto è soggettivo. Le case produttrici permettono di scegliere tessuti e colori del rivestimento.
- silenziosità: ormai quasi tutti i dispositivi in commercio producono decibel sopportabili.
- Prezzo: non essendo un giocattolo, non ti consiglio di risparmiare, ma nemmeno di spendere cifre folli. Cerca un buon compromesso. Nell'articolo sulle detrazione fiscali e i prezzi dei montascale ho approfondito questo argomento.
- tipologia: esistono 2 tipi di montascale: quelli mobili e quelli fissi, detti servoscala. Il servoscala può costituito da una piattaforma o da una poltroncina che scorre su una cremagliera ancorata a un lato della scala. E’ manovrabile dallo stesso disabile. Funziona con la normale corrente di casa a 230V.
Tipi di servoscale
Esistono di diverse tipologie di servoscala: a pedana, a sedile e a soffitto.
- Servoscala a pedana: bisogna salire sulla piattaforma con la carrozzina; i comandi sono azionati direttamente con una chiave, una pulsantiera o un telecomando; l'impianto prevede che un sistema di comando sia posto anche alle estremità della corsa, per poter richiamare la pedana in caso di necessità. Può essere di tipo rettilineo (percorsi inclinati e retti per ogni rampa) o di tipo curvilineo che seguono scale e pianerottoli in un percorso senza interruzione. È indispensabile uno spazio idoneo di imbarco e sbarco prima e dopo la barriera verticale: ad esempio per un servoscala a piattaforma standard, le cui misure sono 80 per 120 cm, lo spazio adeguato da prevedere non sarà inferiore ai 300-310 cm, perché oltre alla misura della piattaforma (120 cm) si deve prevedere lo spazio per le due spondine (20 cm più 20 cm), la distanza dal primo gradino (30 cm) e lo spazio di manovra per salire in autonomia con una carrozzina (almeno 120 cm). La pedana può essere ribaltata per ridurre l'ingombro. Molti servoscala a pedana hanno una portata massima attorno ai 150 kg; ciò può escludere persone che utilizzano una carrozzina elettronica, che può pesare anche 80 kg.
- Servoscala a sedile/a pedanetta: anche in questo caso l'ausilio viene installato direttamente sulla parete della scala, ma presenta dimensioni ridotte rispetto al servoscala a pedana descritto sopra. È indicato per utenti con un buon controllo del tronco e che effettuano i trasferimenti in stazione eretta, ma non riescono ad affrontare le scale per diversi motivi (problematiche motorie o cardiorespiratorie). La sedia può essere ribaltata verso la parete per ridurre l'ingombro. Nel servoscala a pedanetta l'utente rimane in piedi; è ribaltabile e occupa poco spazio.
- Servoscala a soffitto: indicato dove non ci sia sufficiente spazio per installare i servoscala a pedana e a sedile, in scale troppo strette o in scale dove non vi sia la tenuta strutturale della parete; motore e batteria rimangono fissati ad un binario a sua volta fissato al soffitto e l'ingombro è determinato dalla sola misura della carrozzina o del sedile. Per questa soluzione è necessario valutare la portata del soffitto e, nel caso non si possa utilizzare, esistono anche modelli che operano con travi fissate alle pareti.
- Montascale mobile: quando non è possibile installare nessuna tecnologia sopra descritta, si può optare per questa tecnologia. Per il suo uso è necessaria quasi sempre la presenza di un assistente. Sono dispositivi mobili, alimentati da batteria ricaricabile e azionati da un motore incorporato, a ruote o a cingoli, con sedile incorporato o con staffe di aggancio per carrozzina manuale, o con pedane per passeggini o carrozzine di altre tipologie, idonei a salire e scendere le scale. Sono ausili poco vantaggiosi se utilizzati di frequente e per raggiungere piani alti.
Passiamo ora a valutare i pregi e i difetti di alcune marche di montascale sulla base del rapporto qualità / prezzo e assistenza.
Le recensioni sono basate sulle opinioni rilasciate dai clienti su Google, Facebook, Trustpilot e altre piattaforme.
Qual è il migliore montascale (modello e marca)?
Sperando di non essermi dilungato troppo, arriviamo al dunque. In commercio abbiamo diverse marche.
Ho voluto segnalarti quelli che ritengo siano i maggiori produttori del momento. Cortesemente, ti chiedo di postare tra i commenti la tua recensione, così da arricchire e rafforzare l'articolo, considerato che nel web ci sono poche testimonianze. Grazie.
Vimec
Fondata negli anni '80, è tra le aziende maggiormente recensite (su Google 320 recensioni e su Facebook 60, ad oggi). Non registra quotazioni ottime, ma buone. Le penalità nascono da una assistenza non all'altezza che porta a rabbia e frustrazione tra la clientela. Per quanto riguarda la qualità, si alternano clienti soddisfatti a clienti pentiti. Su google la quotazione è di 4 su 5, ma alcune recensioni hanno solo una stella su cinque.
| MARCA | VIMEC |
|---|---|
| ASSISTENZA | 2/5 ★★ |
| QUALITÀ / PREZZO | 3/5 ★★★ |
| OFFERTA DISPOSITIVI | Servoscala a pedana e poltrona, montascale mobili e ascensori |
In un forum, Luca consiglia Vimec per i prezzi giusti e specialmente la buona qualità.

Raffaella su google si lamenta della poca reattività dell'assistenza: "dal 21 luglio, giorno in cui la nostra piattaforma elevatrice ha subito un danno dovuto ad evento atmosferico, ad oggi 8 agosto, la Vimec non ha ancora provveduto alla riparazione."
Antonella: "ad un mese dalla data di consegna prevista, dopo aver versato 1700 euro di anticipo, ho ricevuto solo proroghe e promesse di installazione non mantenute. Ho intenzione di rivolgermi ad un legale."
Stefano invece è molto soddisfatto: "a Gennaio ho acquistato un servoscale mod.V59 per interno. La presentazione del prodotto è stata molto accurata, la consegna rapida e gli installatori veloci e competenti. Inoltre, un ottimo prodotto."
Giovanni: "possiedo da diversi anni due servoscale Vimec. La piattaforma esterna viene utilizzata saltuariamente, funziona bene anche se il telecomando potrebbe essere meno complicato. La poltroncina servoscale interna viene utilizzata più frequentemente. E' molto resistente ed efficiente. Unici nei: la rumorosità e la necessità di tenere costantemente premuto il tasto di funzionamento per tutto il percorso."
Paolo riporta la seguente testimonianza: "purtroppo nel 2014 abbiamo acquistato un impianto esterno di sollevamento per disabili Vimec modello S10 n. 00246 da una ditta di Forlì. Tutte le volte che cerchiamo di utilizzarlo, l'impianto non funziona. Non avendo accettato il contratto di abbonamento annuale, l'azienda non ci segue come dovrebbe ed a volte sembra tecnicamente non in grado di farlo." La Vimec si giustifica dicendo che il problema non è stato gestito da loro, in quanto, acquistato da un rivenditore terzo.
Stannah
E' tra le aziende più apprezzate. I clienti parlano di un impianto di semplice utilizzo e di qualità superiore rispetto alle aspettative. Ottima assistenza, sia nella fase di consulenza, che di installazione e manutenzione. L'unico inconveniente è la scarsa velocità, troppo lenta la salita e la discesa.

Su Trustpilot ottiene 4,7 stelle su 5 con un campione di circa 1.200 utenti.
| MARCA | STANNAH |
|---|---|
| ASSISTENZA | 5/5 ★★★★★ |
| QUALITÀ / PREZZO | 4/5 ★★★★ |
| OFFERTA DISPOSITIVI | Servoscala a pedana e poltrona e ascensori |
Lorenzo parlando di Stannah: "sia il rappresentante Raffaello che gli installatori sono stati professionali. I tempi di consegna e di installazione sono stati rispettati. L'impianto funziona egregiamente."
Enrica ha montato un montascale Stannah da meno di un anno. E' soddisfatta.
Benito: "è un ottimo montascale ma un pò caro. La velocità di salita e discesa potrebbe essere migliorata.
Rosanna: "ottima competenza e cortesia. Poca gentilezza da parte degli installatori."
Daniele, di contro, non ha potuto utilizzare il dispositivo per 20 giorni a causa del tecnico in ferie. Si lamenta della tanta sbandierata assistenza 24 su 24 ore. Ma è davvero una delle poche recensioni negative.
Otolif
Multinazionale olandese, entrata nel mercato italiano da una decina di anni. Su google ottiene 4.7 stelle su 5, con circa 500 recensioni. Su Trustpilot, su circa 100 recensioni ottiene il medesimo risultato. Le poche disponibili potrebbero forviare. Invece, sui siti esteri, e in particolare quelli tedeschi, sembrerebbe molto apprezzata. In Francia, su 346 utenti, ottiene 9 stelline su 10.
| MARCA | OTOLIF |
|---|---|
| ASSISTENZA | 4/5 ★★★★ |
| QUALITÀ / PREZZO | 4/5 ★★★★ |
| OFFERTA DISPOSITIVI | Servoscala a poltrona |

La testimonianza di Franco su google è molto utile: "ho acquistato un montascale Otolit e dopo circa un mese d'uso ritengo opportuno indicare alcuni aspetti positivi e negativi dell'acquisto:
1) Venditore: molto preparato, disponibile, rispetta gli appuntamenti e ti avverte per eventuali modifiche. Professionale al massimo, risponde a tutte le richieste, ti da l'impressione di fare la scelta giusta. Bravissimo.
2) Installatore: tecnico molto professionale e disponibile a soddisfare le richieste se tecnicamente possibili. Adirittura in possesso dei pezzi necessari peruna piccola variante rispetto al progetto. Veloce.
3) Consegna: non rispettata la prima, ma segnalata prontamente. All'arrivo, centinaia di pezzi sparsi sul pavimento . Spazio occupato circa sei metri quadri.
4) Contatto con la Sede di Milano: Difficile. Non rispondono alle Email. E se lo fanno devi sollecitare e talvolta non serve.
5) Qualità: ancora da sperimentare."
Tiziana su facebook: "dopo una dettagliata presentazione dell' incaricato dell'azienda, abbiamo deciso di acquistare il montascale Otolift. La mamma è stata molto soddisfatta, il tecnico che lo ha installato è stato molto bravo sia nell'installazione che nel dare le dovute spiegazioni nell'utilizzo dell montascale. La poltrona sembra sicura. Azienda molto seria. Consigliatissima."
Acorn
Su Google addirittura 1200 recensioni, con una media di 4,4 stelle su 5. Su Trustpilot, 800 recensioni di cui la granparte positive, 4,5 stelle su 5.
| MARCA | Acorn |
|---|---|
| ASSISTENZA | 4/5 ★★★★ |
| QUALITÀ / PREZZO | 5/5 ★★★★★ |
| OFFERTA DISPOSITIVI | Servoscala a poltrona |
Riporto la soddisfazione di Tommasina: "abbiamo contattato l'Acorn per un preventivo ed è venuto a casa il signor Davide che ci ha presentato il montascale e ci ha fatto un preventivo. Molto cordiale, ci ha convinti di acquistarlo. Dopo un pò di tempo sono venuti a casa ad installarlo. Molto gentili e molto attenti nel suo lavoro. Ci hanno spiegato bene il movimento e la gestione del montascale. Siamo rimasti contenti dell'acquisto. Voto alla Acorn, un bel 10. La consiglio a tutti."
Alberto: "da circa tre anni, a casa dei miei genitori, abbiamo installato un montascale Acorn, usato quotidianamente. Si è rilevato un ottimo aiuto che ha migliorato la vita dei miei. Desidero ringraziare lo staff addetto all'assistenza per la professionalità e la gentilezza dimostrata durante i loro interventi."
Pierlugi è scontento del post-vendita: "il venditore Sig. Giorgio N. è stato molto professionale, l'installatore ha svolto un ottimo lavoro: veloce e cortese. Lazienda si meriterebbe 5 stelle se non fosse per una pecca molto grande! Due giorni dopo l'installazione, la levetta destra del seggiolino ha smesso di funzionare. Ho telefonato svariate volte ma sembrerebbe che l'assistenza post vendita sia inesistente!"
Handicare
Produce montascale dal 1962. Su Google, 24 recensioni con una media di 3.6 su 5 stelle. Su Facebook, altrettante recensioni portano al medesimo risultato. Poche recensioni si traducono in notevole incertezza.

| MARCA | OTOLIF |
|---|---|
| ASSISTENZA | n.c. |
| QUALITÀ / PREZZO | n.c. |
| OFFERTA DISPOSITIVI | Servoscala a poltrona |
Zucchetti
La Zucchetti vanta oltre 40 anni di esperienza nel settore. Commercializza montascale per interni ed esterni. I modelli più richiesti sono FLow X e Homeglide. Non riesco a trovare recensioni. Inviami pure una mail, qualori avessi esperienze su tali prodotti, con un feedback per aiutarmi a completare il paragrafo. Grazie Vincenzo

Elelift
Elelift su Google ottiene 4,8 stelle su 5, con circa 650 recensioni. Su Trustpilot è premiata con poche recensioni. Anche in questo caso, inviami pure una mail, qualori avessi esperienze su tali prodotti, con un feedback per aiutarmi a completare il paragrafo. Grazie Vincenzo
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
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