PANNELLI SOLARI 2018. Prezzi e costi migliori impianti, incentivi, funzionamento, detrazioni - 5.0 out of 5 based on 7 votes

Pannelli solari termici: come funziona l'impianto? quali sono i costi - prezzi delle migliori marche, i vantaggi e gli svantaggi, le detrazioni e gli incentivi per il risparmio energetico dell'Agenzia delle entrate? Infine, raccolta delle opinioni dai forum, per capire la reale convenienza.

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L’Italia offre condizioni meteorologiche molto buone per l’uso dell’energia solare. Il valore di insolazione, sia a nord che a sud (maggiore del  40%), consentirebbe, tramite l'uso di pannelli solari termici standard, di risparmiare fino all’80% dell’energia necessaria per la preparazione di acqua calda e fino al 40% della domanda complessiva di calore per l’acqua calda sanitaria ACS e per il riscaldamento degli ambienti.

Le possibili applicazioni dei pannelli solari termici sono:

  • produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari,

  • riscaldamento dell'appartamento,

  • riscaldamento di impianti sportivi (piscine, palestre,…),

  • applicazioni industriali a bassa temperatura,

  • produzione di freddo (con macchine ad assorbimento).

Prima di entrare nel dettaglio, vorrei segnalarvi la differenza tra impianto fotovoltaico e impianto solare termico (oggetto del presente articolo): entrambi utilizzano l’energia solare, attraverso dei pannelli che ne ricevono le radiazioni luminose. Mentre il fotovoltaico converte direttamente questa energia in corrente elettrica, il solare termico sfrutta l’energia del sole per riscaldare l’acqua utilizzabile per il riscaldamento e/o per l'acqua calda della cucina e del bagno.

Che cos'è un impianto solare termico e come funzionano i pannelli?

Il sole emette energia sotto forma di radiazione solare. Questa energia solare viene convertita in energia termica a bassa temperatura (fino ad un massimo di circa 80°C) attraverso l'impianto solare termico, costituito da:

Collettore solare (pannello):

piastra captante che grazie alla sua geometria e alle proprietà della sua superficie, assorbe energia solare e la converte in calore (conversione fototermica). Tale energia viene poi trasmessa ad un fluido termovettore (acqua, glicole, aria etc.) che circola all’interno del collettore stesso.

Solitamente, la piastra è composta da un metallo con buona capacità di condurre il calore (per esempio il rame) che deve riuscire a trasformare la maggior parte della radiazione solare in calore (avere quindi un buon rendimento  o efficienza di trasformazione).

I collettori possono essere di due tipi:

1. pannelli solari piani (per applicazioni di tipo residenziale):

sono la tipologia attualmente più diffusa. Possono essere distinti a loro volta in:

  • vetrati: sono essenzialmente costituiti da una copertura in vetro e una piastra captante isolata termicamente nella parte inferiore.

  • scoperti: sono normalmente in materiale plastico direttamente esposti alla radiazione solare. L'utilizzo di quest'ultimi è di norma limitato al riscaldamento dell'acqua di piscine. Sono i più economici e con i rendimenti più bassi. L’assenza di coibentazione ne limita l’utilizzo alla sola stagione estiva.

2. pannelli solari sottovuoto (applicazioni di tipo industriale):

sono progettati con lo scopo di ridurre le dispersioni di calore verso l'esterno.

Infatti, il calore raccolto da ciascun elemento (tubo sottovuoto) viene trasferito alla piastra generalmente in rame, presente all'interno del tubo. In tal modo il fluido termovettore si riscalda e, proprio grazie al vuoto, si minimizza la dispersione di calore verso l'esterno.

pannelli solari sottovuoto

I collettori sottovuoto hanno efficienze molto maggiori rispetto ai piani nel caso di temperature esterne basse e di conseguenza costi superiori.

Attenzione!!!!il collettore sottovuoto non capta più energia rispetto al piano, semplicemente ne disperde di meno.

In definitiva, per gli usi residenziali è consigliato il collettore solare piano vetrato con:

  • ORIENTAZIONE OTTIMALE: Sud (è tuttavia possibile discostarsi di ± 15 ° con una diminuzione trascurabile sul totale dell'energia raccolta)

  • INCLINAZIONE OTTIMALE: per utenze estive, l'inclinazione ottimale del collettore è di circa 15 ° inferiore alla latitudine del sito; per utenze annuali, l’inclinazione ottimale è pari alla latitudine del sito.

Sistema di circolazione:

Il funzionamento del sistema di ricircolo dell'acqua può essere di tipo naturale o forzato :

  • sistemi a circolazione naturale:

si basano sul principio che il fluido, riscaldato dal sole diminuisce la propria densità, diventa più leggero e sale verso l'alto, provocando un movimento naturale del fluido medesimo. Sono molto semplici, richiedono scarsa manutenzione.

Nei sistemi a circolazione naturale il serbatoio di accumulo dell'acqua deve essere sempre posizionato più in alto del pannello ed a breve distanza dal medesimo. Esistono anche sistemi a circolazione naturale con il serbatoio posizionato dietro il pannello.

L'applicazione tipica della circolazione naturale è la produzione di acqua calda per uso sanitario.

  • impianto a circolazione forzata: il principio di funzionamento di un differisce da quello a circolazione naturale per il fatto che il fluido, contenuto nel collettore solare, scorre nel circuito chiuso per effetto della spinta fornita da una pompa comandata da una centralina o termostato, attivata, a sua volta, da sonde poste sul collettore e nel serbatoio.

L'applicazione tipica della circolazione forzata è:

  • produzione di acqua calda per uso sanitario nei casi in cui la circolazione naturale non è applicabile;

  • il riscaldamento ambiente di appartamenti e condomini;

  • vari usi nel settore industriale;

  • il mantenimento in temperatura dell'acqua di piscina.

Serbatoio:

Il serbatoio serve a equilibrare lo sfasamento temporale tra la presenza di radiazione solare e la richiesta di acqua calda sanitaria.

Per applicazioni domestiche, il volume tipico del serbatoio corrisponderà a circa 50 - 70 litri/m² di superficie captante. Serbatoi dall’ampio volume permettono di superare periodi anche lunghi di assenza di insolazione, tuttavia causano anche maggiori dispersioni di calore. 

Vantaggi / svantaggi e convenienza

I tempi d’ammortamento, quindi di rientro dell'investimento, sono mediamente di circa 7/8 anni. I pannelli solari vengono garantiti per 10 anni e la vita utile è di circa 20 anni.

A nostro parere è sicuramente un ottimo investimento. Soprattutto considerando i crescenti costi dell’energia. Inoltre, questi sistemi valorizzano e conferiscono prestigio all’edificio su cui sono installati. 

Per quanto riguarda l’impiego di un impianto solare termico per il riscaldamento è consigliabile in una casa ben isolata termicamente e fornita di un impianto di riscaldamento a pavimento, o a parete, che richiede temperature dell’acqua in circolazione non superiori ai 35 ºC contro i 60-70 ºC dei normali termosifoni.

L'impianto non necessita di particolare manutenzione. Occorre controllare solo se si crea del calcare e la basicità del fluido che circola.

Quali sono le detrazioni fiscali per gli impianti solare termico? Ecobonus risparmio energetico - incentivi. Permessi e pratica comunale, manutenzione ordinaria o straordinaria?

L'installazione dei pannelli solari termici ricade tra gli interventi di manutenzione ordinaria (art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia). La manutenzione ordinaria, a oggi e in generale,  non richiede alcun permesso in comune (consiglio di verificare il regolamento edilizio del luogo di ubicazione della casa, per eventuali deroghe).

Bisogna prestare particolare attenzione nei luoghi di particolare pregio paesaggistico (edifici vincolati) dove potrebbero essere richieste delle pratiche in soprintendenza (ufficio cui spetta il compito della tutela dei beni culturali del paese) per l'installazione dell'impianto. Non sempre è possibile collocare i pannelli in zone vincolate.

L'installazione del solare termico rientra tra le opere soggette a detrazione fiscale per le ristrutturazioni al 50 % o per il risparmio energetico,  al 65%.

L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio delle detrazioni per ristrutturazione è di euro 96.000,00. Per cui l’ammontare massimo della detrazione è di 48.000 euro in 10 rate annuali. 

Il valore massimo della detrazione per risparmio energetico è di 60.000 euro.

Le due detrazioni non sono cumulabili, per cui bisognerà decidere quale delle due utilizzare.

Inoltre, solo se la fornitura dell'impianto è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto, quindi l'impianto viene acquistato dalla ditta installatrice, avete diritto ad un'iva al 10% e non al 22%.  L'impresa, in questo caso, acquisterà i prodotti dal fornitore  con l'IVA al 22% e poi applicherà al committente l'IVA al 10% (andando quindi in "credito d'IVA" nei confronti dello Stato);

I pagamenti dovranno avvenire attraverso bonifico parlante. Molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. Sicuramente attraverso la home-banking troverete questo servizio. Comunque, le corrette diciture delle causali sono le seguenti:

Causale bonus 50 % ristrutturazione edilizia

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

Causale ecobonus risparmio energetico

“Bonifico relativo a lavori di riqualificazione energetica che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

Ricordiamo che, al termine dei lavori, l’impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme vigenti. 

Qual è il costo / prezzo di un impianto a pannelli solari termici delle migliori marche?

Per impianti di piccole dimensioni, a parità di superficie installata, la scelta più economica è sicuramente quella di un sistema a circolazione naturale, quando possibile. Per un impianto di questo tipo, il costo di un m² installato, comprensivo di accumulo e di tutti i componenti, può andare indicativamente dai 400 € agli 800 €. La superficie dei pannelli solari può essere calcolata considerando circa 1 m² per persona (con 1 mq di pannello riesco a coprire il fabbisogno di una persona).

I sistemi a circolazione forzata, invece, risultano più convenienti per impianti di dimensioni maggiori, con una superficie di pannelli di almeno 4-5 m². Per le installazioni residenziali (fino a 8-10 m²) con collettori piani vetrati, il loro costo oscilla tra gli 800 € e i 1.100 € per ogni m² installato, comprensivo di accumulo e componenti.

Il prezzo di un impianto a pannelli solari termici (kit completo) delle migliori marche, escluso installazione ed eventuale progettazione, è:

 Marca

 Modello

Piano vetrato/

sottovuoto

Riscaldamento

ambienti e / o acqua calda

Circolazione 

N° pannelli

Rendimento

solare (efficienza)

 Capacità serbatoio

Litri

 Prezzo € + iva

(sola fornitura)

BERETTA

NB-SOL 200/1

Piano vetrato

Acqua calda

Naturale

1

0,70

200

1.130,00

HERMANN SAUNIER DUVAL 

HelioBlock 

Piano vetrato

Acqua calda

 Naturale

2

0,74

300

1.420,00

COSTRUZIONI SOLARI

ITASOL

Piano vetrato

Acqua calda

 Forzata

2

0,80

300

2.090,00 

CORDIVARI

B2

Piano vetrato

 Acqua calda

 Forzata

2

0,70

300

1.880,00

VIESSMANN

VITOSOL 300F SVE

Piano vetrato

Acqua calda e riscaldamento

Forzata

2

0,85

300

3.300,00

TP SUNWOOD

SP-XL

Piano vetrato

Acqua calda e riscaldamento

Forzata

4

0,80

600

4.000,00

 

Il costo dell'installazione e della progettazione è circa il 30 % del totale. Andrà quindi aggiunto al prezzo indicato per la fornitura. 

Sono abilitate all’installazione, alla trasformazione e alla manutenzione degli impianti tutte le imprese, regolarmente iscritte nel registro delle ditte o nell’albo provinciale delle imprese artigiane, che possiedono i requisiti tecnico professionali.

tags: gratis, fai da te

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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