Coordinatore e piani per la sicurezza nei cantieri delle ristrutturazioni edili della casa: quando è obbligatorio, quali sono i costi, quali sono i documenti da richiedere alle ditte? Agg. 2019

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Se devi aprire un cantiere, e cioè qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili, sappi che dovrai interfacciarti con la Sicurezza sui Luoghi di lavoro. Il cantiere è un luogo in cui il rischio di infortunarsi si amplifica per via delle lavorazioni e delle interferenze tra vari operai che svolgono i loro compiti. Inoltre, anche se nominerai un professionista che seguirà i lavori, avrai comunque delle responsabilità. 

Questa guida ti sarà molto utile, sia che tu debba nominare un "responsabile della sicurezza", sia che tu voglia occupartene in prima persona. Leggi con attenzione ogni paragrafo e se ti rimarranno dei dubbi non esitare a chiedermi dei consigli tra i commenti. Cercherò di rispondere alle domande che ti sarai posto: quando è necessario un professionista, quali sono i progetti, cosa devo verificare in cantiere, quanto costa il tecnico?

Ad oggi, la sicurezza viene "progettata" preventivamente. Partiamo dagli strumenti disponibili e dai soggetti interessati:

Piani di sicurezza e soggetti coinvolti

I principali strumenti a disposizione, per perseguire la sicurezza sui cantieri, sono:

1 il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC),  è un documento che contiene l'analisi e la valutazione dei rischi del cantiere che dovrà aprirsi, le procedure, le misure preventive e protettive (ad esempio i dispositivi di protezione individuale: caschetto, guanti etc.) da attuare. Può essere disposto sia in fase di progettazione e/o in fase di esecuzione dei lavori. Viene redatto dal coordinatore per la sicurezza. 

2 il piano operativo di sicurezza (POS): documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato. Contiene le specifiche attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa, l'individuazione delle misure preventive e protettive e l'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere.

A una prima lettura, i due piani, potrebbero sembrare simili. Ma mentre il primo riguarda un cantiere in cui sono presenti più imprese, è redatto da una figura esterna all'impresa edile, e cerca di regolare le interferenze tra le varie imprese del cantiere, il secondo riguarda i rischi interni alla sola impresa per cui è stato redatto. 

Poi ci sono dei soggetti responsabili di far eseguire quanto contenuto nei piani e sono:

1 coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione CSP: soggetto incaricato dal committente dell'esecuzione dei compiti relativi alla sicurezza, prima che inizino i lavori, in fase di progettazione dell'opera. E' colui che redige il piano di sicurezza e di coordinamento in fase di progettazione.

2 coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione CSE: soggetto incaricato dal committente dell'esecuzione dei compiti relativi alla sicurezza, durante lavori, in fase di esecuzione dell'opera. Oltre a verificare l'applicazione, da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento, segnala al committente le eventuali inosservanze e sospende, in caso di pericolo grave ed imminente le singole lavorazioni. Qualora, si rendessero necessarie delle modifiche al PSC realizzato in fase di progettazione, dovrà redigere un nuovo piano. Pensiamo al caso in cui cambino le imprese durante le lavorazioni.

3 datore di lavoro: colui che dirige l'impresa e controlla sul rispetto del POS;

Infine, abbiamo altri soggetti:

4 committente: colui che commissiona l'opera, ad esempio il proprietario di casa;

impresa: organo composto da più lavoratori che svolgono l'opera;

6 lavoratore autonomo: soggetto che lavora autonomamente, senza dipendenti o capi.

Ho cercato di semplificarti al massimo la questione. Naturalmente l'argomento necessiterebbe di approfondimenti e precisazioni.

Come ti dicevo nella premessa, puoi sorvegliare anche tu in prima persona circa il rispetto delle prescrizioni di legge regolate contenute nel Testo unico sicurezza dlgs 81/2008. Non sempre ciò è possibile, in alcuni casi dovrai obbligatoriamente nominare un tecnico della sicurezza, che redigerà i piani:

Quando occorre nominare un Coordinatore in fase di esecuzione e/o progettazione?

La nomina dei Coordinatori (sia CSP che CSE) è necessaria in tutti i casi in cui nel cantiere è prevista la presenza di più di 1 impresa ESECUTRICE!!!! ANCHE NON CONTEMPORANEA.

Pertanto, nel caso di ristrutturazioni in cui vi sia un'unica impresa esecutrice, i Coordinatori non sono necessari. Lo stesso dicasi nel caso di una sola impresa e più lavoratori autonomi.

Questo non significa che non dovranno essere rispettate le norme. Semplicemente non è obbligatoria (non vuol dire che non sia necessaria) la nomina di questa figura. Difatti, qualora ci sia un'unica impresa, quest'ultima avrà già delle regole interne, contenute nel POS, di cui il datore di lavoro sarà il responsabile del rispetto.

In pratica, i coordinatori servono nel momento in cui ci sono più imprese, che possono INTERFERIRE tra di loro e quindi necessitano di coordinamento spaziale e temporale.

Un argomento che deve interessarti e la cui verifica spetta anche al committente è il controllo dei documenti delle imprese. Se questi non saranno in regola, rischi delle sanzioni. Conviene visionarli:

Quali sono i documenti ed i requisiti dei soggetti ( imprese e lavoratori autonomi) del cantiere?

Ai sensi dell’art. 90 comma 9 del D.Lgs. 81/08, l'allegato XVII elenca la documentazione e gli obblighi  delle imprese nei cantieri edili sia per quanto riguarda lavori in manutenzione ordinaria che straordinaria etc. Tali documenti sono obbligatori e il committente HA L'OBBLIGO DI VERIFICARLI.

Nel caso di nomina del CSE, sarà questa figura a controllare i requisiti delle imprese. In molti casi non è obbligatorio e quindi il proprietario dovrà adempiere a tali verifiche.

Le imprese: documentazione obbligatoria nei lavori edili e di ristrutturazione

Le imprese affidatarie dovranno indicare al committente o al responsabile dei lavori almeno i nominativi dei soggetti della propria impresa con specifiche mansioni in merito alla sicurezza.

Ai fini della verifica dell’idoneità tecnico professionale le imprese, esecutrici e affidatarie, dovranno esibire al committente o al responsabile dei lavori almeno:

a) iscrizione alla Camera di commercio, industria ed artigianato.

b) documento di valutazione dei rischi DVR o autocertificazione (nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportino rischi particolari di cui all'allegato XI).

c) documento unico di regolarità contributiva DURC.

d) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi.

Inoltre, le imprese hanno l'obbligo di redigere il POS riferito al singolo cantiere, documento che rappresenta il dettaglio della Valutazione dei rischi.

I lavoratori autonomi 

I lavoratori autonomi dovranno esibire almeno:

a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato.

b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali o autocertificazione (nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportino rischi particolari di cui all'allegato XI)

c) elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione o autocertificazione(nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportino rischi particolari di cui all'allegato XI)

d)attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria, ove espressamente previsti dal presente decreto legislativo o autocertificazione (nei  cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportino rischi particolari di cui all'allegato XI).

e) documento unico di regolarità contributiva.

In caso di subappalto, il datore di lavoro dell’impresa affidataria verifica l’idoneità tecnico professionale dei sub appaltatori con gli stessi criteri.

Come abbiamo visto se abbiamo meno di 200 uomini giorno, si possono accettare le autocertificazioni.

Qual è la differenza tra ditta o impresa individuale e lavoratore autonomo?

La dicitura all’interno del certificato camerale è quella di impresa individuale.

Per potersi definire lavoratore autonomo, però, occorre che non esistano né dipendenti né collaboratori, nemmeno familiari. Il lavoratore autonomo non ha personale dipendente.

La ditta o impresa individuale fa capo a un solo soggetto, che è l’unico responsabile della gestione imprenditoriale e, a differenza del lavoratore autonomo, può avere dipendenti. 

Per accertarsi di ciò, è opportuno verificare la visura camerale dell’impresa:

Indipendente: 1 ; significa che l’impresa è formata dal solo titolare; nella fattispecie, poiché presso la Camera di Commercio , industria ed artigianato  il termine di “lavoratore autonomo” non compare, l’impresa individuale senza dipendenti  può essere  equiparata a “lavoratore autonomo”.

Dipendente: 1 o più di uno; significa che oltre il responsabile dell’impresa sono presenti anche lavoratori subordinati per cui ci troviamo di fronte alla vera e propria impresa.

Veniamo all'aspetto economico:

Qual è il costo per la progettazione della sicurezza?

In generale, il costo della progettazione ed esecuzione della sicurezza viene definito in percentuale rispetto costo finale dell'intervento. Dipende molto dalla pericolosità delle lavorazioni che avvengono nel cantiere.

Per generalizzare, le percentuali vanno dal 3 al 5% delle opere sottoposte a sicurezza, con un minimo di 1.000 / 1500 €.

Prendiamo ad esempio la costruzione di una casa. Se il costo delle opere sottoposte a sicurezza è di 200.000 €, il coordinatore della sicurezza prenderà tra i 6.000 € e i 10.000 €.

Potrà ottenere un preventivo gratuito via mail contattandoci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure via telefono al 347 277 85 86. La sede dello studio è a Firenze, ma operiamo su Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Livorno, Grosseto, Bologna, Pisa, Massa Carrara e Lucca.

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Commenti  
# Edoardo 2019-04-03 23:47
Nel mio caso vorrei incaricare una impresa di installa installare un impianto fotovoltaico e dei condizionatori. Solo successivamente interverrà una impresa edile per dei lavori di ristrutturazione interna e di isolamento termico esterno (cappotto). In questo caso, in cui le imprese non possono interferire, é necessario nominare comunque un coordinatore? Grazie
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# Madera ing. Vincenzo 2019-04-05 10:54
Si è necessario...saluti
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# Dorotea 2019-04-03 19:19
buongiorno, devo rifare il tetto della mia casa, ho un'unica impresa (compreso il ponteggio). Farò CILA come manutenzione straordinaria. E' necessario il PSC?
GRAZIE
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# Madera ing. Vincenzo 2019-04-05 10:56
Solo una impresa non è necessario....saluti
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# Dorotea 2019-04-07 14:12
Citazione Madera ing. Vincenzo:
Solo una impresa non è necessario....saluti

Ma non vengono identificati come lavori pericolosi quelli fatti ad altezza superiore a 2 metri?
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# Maria 2019-03-23 07:08
Salve, mi accingo ad effettuare una manutenzione straordinaria, volevo sapere se é necessario un piano di sicurezza visto che chiamerò l'idraulico, l,'impresa edile, il cartongessista, il parchettista. Premetto che mi sta seguendo un architetto. Grazie
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# Madera Ing. Vincenzo 2019-03-23 09:57
Se ci sono due imprese si..idraulico, cartongessista e parchettista lo sono? saluti
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# Madera Ing. Madera 2019-03-23 18:05
Deve verificarlo il suo architetto, sono necessarie le documentazioni di questi soggetti..
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# Roberta 2019-03-19 17:36
Buonasera, mi accingo a ristrutturare un appartamento e dovrò abbattere un paio di pareti, ricavare un secondo bagno, rifare impianti, pavimenti e sostituire gli infissi. Nominerò un'unica impresa per i lavori che però a sua volta si servirà di elettricista o idraulico ecc in quanto dubito li abbia al suo interno. Avrò anche un architetto.
Ho parecchi dubbi sulle figure necessarie.
Sono necessari i seguenti incarichi?
- Direttore lavori;
- Coordinatore sicurezza per progettazione ed esecuzione lavori;
Responsabile sicurezza per progettazione ed esecuzione lavori;
Saranno necessarie la relazione acustica e termica di cui alla legge 10/91?
Grazie.
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# Madera Ing. Vincenzo 2019-03-20 10:03
La legge 10 in questi casi studiomadera.it/.../71-legge10
Coordinatore se ci sono due ditte....
direzione lavori direi di si
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# Roberta 2019-03-20 11:32
Buongiorno, grazie per la risposta.
Ma se la ditta che fa i lavori si serve di un elettricista esterno ma poi ho un'unica fattura dell'impresa a cui ho affidato i lavori serve il coordinatore?
E il responsabile sicurezza serve o coincide con il coordinatore? Grazie ancora.
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# "Anonimo" 2019-01-28 18:00
Buona sera , sto eseguendo una ristrutturazione di un appartamento tramite due lavoratori autonomi. Nella fattispecie ho ricavato un nuovo bagno pertanto mi sono dotato di cila. Volevo chiedere al fine delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni è fatto obbligo la comunicazione all ASL anche se l idraulico e piastrellista sono due lav.autonomi. Grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2019-03-10 11:54
No, saluti
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# Alessia 2018-11-16 17:27
Buonasera,
avrei un dubbio. Nel caso di una manutenzione straordinaria in cui per l'esecuzione dei lavori io nomino : 1 impresa edile ( nella visura è indicato " indipendenti: 2 e dipendenti: 1 ); 1 lavoratore autonomo; idraulico ( nella visura è indicato "indipendenti: 2" ) ed 1 artigiano per opere in cartongesso...
in questo caso devo presentare la notifica preliminare?? e quindi nominare coordinatore??

Ringrazio anticipatamente
saluti
Alessia
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# "Anonimo" 2018-11-08 14:55
Buongiorno Ing.
complimenti per l'articolo.

Avrei una domanda:
Quindi nel caso in cui per la ristrutturazione del mio appartamento affido i lavori a 3 lavoratori autonomi, (1 muratore per le opere edili, 1 idraulico e 1 elettricista), non ho l'obbligo di nominare il coordinatore sicurezza e presentare al comune la documentazione del caso?

Ringrazio anticipatamente per la gentile risposta.
Cordiali saluti

Marco
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-11-08 19:41
Esatto. comunque la vedo difficile che l'elettricista sia autonomo...
saluti
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     vincenzo madera                    

Autore: Vincenzo Madera - Ingegnere

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Laureato all'Università degli Studi di Firenze.

Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. 

Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter

Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè. 

 

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