RIFACIMENTO TETTO COSTO - esempio preventivo e prezzi al mq - detrazioni

Guida completa su quanto costa rifare un tetto al metro quadro, al variare del tipo di struttura e del materiale della copertura: legno, cemento armato o travi in acciaio. Qual è il prezzo della sola coibentazione o della sostituzione delle tegole? Posterò un esempio di preventivo.  Utile sia per le villette e le case private che per il condominio.

Se stai leggendo questo articolo è perché spendi troppo di bolletta o hai dei problemi con il tetto: infiltrazioni d'acqua, poco isolamento termico, umidità o instabilità strutturale. Spero che tu non sia reduce da un'assemblea condominiale, conclusa con qualche sedia rotta e due o tre feriti.

Aldilà della motivazione, sappi che è il momento giusto. Le detrazioni fiscali rendono questi interventi molto convenienti, abbattendo notevomente i costi. Con questa guida cercherò di far chiarezza su tutti gli aspetti legati al rifacimento del tetto. Leggendo con attenzione ogni paragrafo, non commetterai alcun errore.

Partiamo dalle cause. Difatti, a seconda dei problemi che presenta il tuo tetto, dovrai intervenire in maniera più o meno invasiva sulle copertura.

 Qualora tu volessi:

  • ridurre i consumi, dovrai coibentare con materiali isolanti il tetto, ottenendo un notevole risparmio energetico ed economico. In questo caso, ti basterà intervenire sulla parti più estreme e alte del tetto. 
  • eliminare le infiltrazioni d'acqua, dovrai installare una buona impermeabilizzazione per risolvere il problema ed evitare collassi.
  • sistemare i problemi statici strutturali, dovrai chiamare un ingegnere che depositerà un progetto al genio civile, l'ufficio dove si protocollano i calcoli. Difatti, oltre a proteggerci dagli agenti atmosferici, la copertura dovrà sostenere dei carichi. Pensa all'eventuale neve, al peso proprio e a quello dei tecnici che dovranno andare a muovere la parabola.

Passiamo alle tipologie di tetti che vengono realizzate e quali fanno al caso tuo:

Tipologie di tetti: coibentati (isolati termicamente) e/o ventilati

Come ti accennavo, le coperture devono garantire, oltre all'impermeabilizzazione e all'allontanamento delle acque meteoriche, il comfort termico estivo, invernale e igrometrico (umidità), la resistenza al calpestio, alla neve e al vento.

Per far ciò, occorre disporre diversi elementi a strati, per garantire la buona riuscita di ciascun compito. Ipotizziamo un tetto in legno. Dal basso verso l'alto, avremo:

1. le travi, il tavolato e lo strato di cemento per reggere i carichi;

2. la barriera vapore  che evita all'umidità di intaccare lo strato coibente;

3. lo strato di isolante per il comfort termico. Di solito, nella mia zona io utilizzo il polistirene espanso estruso XPS, ma è possibile usare il Polistirene Espanso Sinterizzato EPS (Polistirolo), il sughero, la fibra di legno etc.

4. il telo impermeabilizzante e traspirante;

5. l'eventuale ventilazione che approfondirò successivamente;

6. le tegole.

tetto costo rifacimento aerato isolato

Come ti dicevo, il tetto può essere ventilato: si realizza posando a secco gli elementi del manto (tegole) su supporti (travetti) paralleli alla linea di gronda. Viene a crearsi così uno spazio dove l'aria può circolare liberamente e portare via l'umidità in inverno e rinfrescare gli elementi del tetto, e quindi la casa, d'estate. La ventilazione è essenziale per l’efficienza e l’affidabilità del tetto, in quanto, consente di tenere asciutta la parte bassa del manto impedendo il degrado degli elementi di supporto.

Inoltre, il tetto può essere isolato termicamente attraverso l'installazione di pannelli a bassa trasmittanza termica (capacità di un elemento di farsi attraversare dal calore), come la lana di roccia o il polistirolo, che abbattono la trasmissione del calore o la dissipazione di quest'ultimo. Ho pensato ti potesse essere utile l'articolo sugli isolanti in commercio, con i relative caratteristiche, prezzi e usi.

Ricapitolando possiamo avere:

  1. Coperture non isolate e non ventilate. In questa tipologia non c'è controllo delle dispersioni di calore e del comportamento igrometrico (umidità).
  2. Coperture ventilate e non isolate. Controllano, attraverso uno strato funzionale specifico, il comportamento igrometrico ma non controllano la dispersione del calore.
  3. Coperture isolate e non ventilate. Attraverso strati funzionali, c'è il controllo riguardo alla dispersione del calore ma non è verificato il comportamento termo-igrometrico.
  4. Coperture isolate e ventilate. Assicurano il controllo del comportamento igrometrico e della trasmissione del calore.

La ventilazione e l'isolamento possono essere realizzati sia su coperture piane che inclinate, indipendentemente dalla pendenza.

Ad oggi, quasi tutti i nuovi tetti sono isolati e ventilati!

Attenzione, non basta realizzare un tetto ventilato perché si attivi la ventilazione della copertura. Occorre un buon progettista che valuti il tutto.

Ora che sappiamo quali caratteristiche deve avere il tetto, vorrei indicarti il corretto iter da seguire per rifare il tetto e quali sono le figure da coinvolgere:

Iter e figure professionali coinvolte.

La prima cosa che farei è chiedere un consiglio ad un tecnico, sia esso un ingegnere, architetto o geometra, per quanto riguarda le condizioni del tetto e il disbrigo delle pratiche.

Occorre premettere che, nel rifare la copertura, se non andrai ad intervenire sulle parti strutturali, quali travi o solaio, l'intervento edile ricadrà in manutenzione ordinaria. Prendiamo ad esempio la sostituzione delle tegole o degli strati di isolamento termico per cui secondo la normativa nazionale vigente non occorre alcuna comunicazione al Comune.  Attenzione però, anche i comuni e le regioni possono legiferare in tal senso. Conviene controllare sempre i regolamenti locali!!!

Viceversa, se sostituiamo le travi o parti del solaio, avremo bisogno di un ingegnere per la pratica strutturale da depositare al genio civile e di quella autorizzativa "comunale" chiamata SCIA.

Inoltre, occorre prestare particolare attenzione agli immobili vincolati o edificati in aree paesaggistiche, che necessitano del nulla osta della Soprintendenza e alla nomina dei coordinatori per la sicurezza, visti i rischi dovuti alla caduta dall'alto.

Altra pratica che dovrai far redigere ad un professionista è la relazione energetica nota con il nome di "ex legge 10". Tramite questa relazione, il tecnico verifica che l'intervento rispetti i requisiti sul risparmio energetico. Semplificando al massimo, il tecnico calcolerà quale spessore dovrà avere il coibente e segnalerà al direttore lavori quali accortezze dovrà rispettare per realizzare una copertura a norma di legge.

Quindi, i lavori dovranno essere coordinati e controllati da un direttore lavori, che di solito, coincide con il progettista. Io non mi priverei mai di tutte le figure che ti ho indicato. I lavori e le imprese necessitano di un controllo.

Una volta scelto il professionista, per scongiurare e ridurre al massimo gli imprevisti, ti consiglio sempre di far realizzare dal tecnico un computo metrico e un capitolato, che diventeranno il "preventivo" da far firmare alla ditta. Consiglio questi documenti anche per piccoli interventi.

Ma cosa sono?

  • Computo metrico: è un documento che consente di stimare il costo per l’esecuzione di lavori edili. Costituito dalle descrizioni dei lavori, dalle quantità e dai prezzi unitari che inseriranno le imprese. Moltiplicando le quantità per i prezzi unitari otterremo i totali parziali, che a loro volta, verranno sommati per dare il costo totale della ristrutturazione. Questo documento viene preparato dal professionista che lo consegnerà alle imprese contattate, le quali prezzeranno le varie voci e calcoleranno il totale della spesa.
  • Capitolato e contratto d'appalto: è un documento che regola i rapporti fra chi ristruttura (committente) e l'impresa esecutrice dei lavori, fissando le condizioni amministrative e le prescrizioni tecniche per ottenere una esecuzione dei lavori perfetta. Sono le regole per evitare "incomprensioni"...Ti lascio il link al modello di contratto d'appalto che faccio firmare alle imprese dei miei cantieri, in word così che tu possa modificarlo. E' un pò più corposo rispetto agli altri, ma preferisco puntualizzare tutto. Clicca qui per scaricarlo.

Prima di arrivare all'argomento centrale dell'articolo e cioè il costo del rifacimento del tetto, vorrei parlarti della scelta del periodo. Conviene lavorare sul tetto nel periodo primaverile. Viste le temperature, operare in estate potrebbe essere rischioso per i muratori, mentre d'inverno e d'autunno, a causa delle piogge potrebbero esserci delle infiltrazioni oppure tanti fermi cantiere. Per motivi di urgenza, esiste un piano B, ma più costoso. Far realizzare una copertura in lamiere e tubi. Adottando questa procedura, si può rifare una copertura anche in altre stagioni, ma bisogna mettere in preventivo il montaggio e il noleggio della struttura.

Quanto costa rifare un tetto (copertura)?

Rifare il tetto è un'opera abbastanza onerosa, ma i vantaggi in termini di comfort e risparmio futuro in bolletta sono notevoli.

I prezzi che ho indicato sono relativi a interventi via via più invasivi. Lavorando in Toscana, i prezzi sono relativi alle località del centro Italia, medi tra quelli del nord e del sud, in genere più economici. Se abiti al nord, in prima approssimazione, potresti aumentare del 10 % i costi indicati, mentre, diminuirli del 10% se abiti nel Sud Italia.

Descrizione dell'intervento  Unità di misura Prezzo unitario €

Sostituzione delle sole tegole

mq 20

Aggiunta o sostituzione del solo strato isolante: comprensivo di  rimozione e installazione successiva delle tegole esistenti, barriera antivapore e strato impermeabilizzante.

mq 50

Rifacimento totale del tetto ventilato, senza agire sugli strati strutturali: comprensivo di  rimozione e smaltimento della vecchia copertura, nuove perline o tavolato, listelli portategole, tegole a scelta (coppi o marsigliesi) e barriera antivapore.

 mq 80

Rifacimento totale del tetto ventilato,  comprensivo di  rimozione e smaltimento della vecchia copertura, nuove perline o tavolato, isolamento di 10 cm, listelli portategole, tegole a scelta (coppi o marsigliesi), barriera antivapore, strato impermeabilizzante.

mq 100

Rifacimento totale del tetto ventilato, isolamento medio, agendo anche sugli strati strutturali: comprensivo di  rimozione e smaltimento della vecchia copertura, nuove travi, nuove perline o tavolato, isolamento di 10 cm, listelli portategole, tegole a scelta (coppi o marsigliesi), barriera antivapore, strato impermeabilizzante.

 mq 150

Rifacimento totale del tetto ventilato, isolamento alto, agendo anche sugli strati strutturali: comprensivo di  rimozione e smaltimento della vecchia copertura, nuove travi, nuove perline o tavolato, isolamento di 12 cm, listelli portategole, tegole a scelta (coppi o marsigliesi), barriera antivapore, strato impermeabilizzante.

 mq 180

Costo del tecnico ( pratiche e permessi comunali, progettazione strutturale e architettonica , direzione lavori, sicurezza sul cantiere): ingegnere, geometra e/o architetto.

% sul costo dell'opera tra 10 e 15
Occupazione suolo pubblico ( sono nel caso non sia presente un'area di pertinenza privata che circondi l'immobile) mq (ogni giorno di occupazione)

 

Naturalmente il costo dipenderà dall'immobile su cui verrà realizzato il rifacimento: villetta o condominio.

Oggi, come avrei sentito, è possibile usufruire delle detrazioni fiscali sul risparmio energetico o sulle ristrutturazioni: se vuoi approfondire, ti consiglio la guida completa

Ora dovresti aver chiarito molti aspetti e vorrei mostrarti un esempio di preventivo che ti troveresti davanti a seguito di un contatto con una impresa edile:

Esempio di preventivo

Prima di mostrarti il preventivo volevo sottolineare un aspetto fondamentale nella scelta dell'impresa: le modalità di pagamento. Di solito, i pagamenti alle imprese vengono riconosciuti sotto forma di percentuale di avanzamento fisico di ogni corpo d’opera (STATI DI AVANZAMENTO, da definire nel capitolato). Ad esempio, la ditta potrebbe chiederti il 20% del costo totale dell'intervento in anticipo, il 10 % alla fine delle demolizioni, il 30% una volta posato lo "scheletro", il 20% alla fine di tutti i lavori e il restante a 60 giorni del termine delle lavorazioni. Se ti dovessi trovare di fronte a modalità svantaggiose, tratta. 

Importante, ti consiglio di non pagare tutto a fine lavori, ma di lasciare fuori un 20% da versare dopo 2 o 3 mesi. Questo nel caso di eventuali difetti che dovessero emergere in seguito alla ristrutturazione del tetto, che potrebbero essere oggetto di contestazione. Recuperarli sarebbe davvero difficile.

Altro consiglio. Mi sono spesso ritrovato a fare delle perizie per danni dovuto a interi strati di isolante volati via sotto l'azione del vento. L'isolante, come la barriera vapore, vanno fissati alla copertura. Sembrerà una cosa scontata ma per molti professionisti e imprese non lo è. Ad esempio all'interno della scheda del materiale, potrebbe essere consigliato l'incollaggio tramite schiuma poliuretanica (su tutti i bordi del pannello), oppure il fissaggio tramite tasselli con il cappello per evitare infiltrazioni d'acqua, etc.

Passiamo al preventivo. I prezzi, anche in questo caso, sono relativi ad una località del centro Italia, media tra quelli del nord e del sud (più economici). In particolare, trattasi di rifacimento di una copertura in legno con realizzazione ex-novo di un lucernario.

Descrizione dell'intervento  Unità di misura Prezzo unitario
Montaggio manto di copertura in tegole e coppi o marsigliesi in precedenza smontati, accantonati e recuperati, con integrazione del materiale mancante, vecchio e di recupero, fino al 40% massimo della superficie complessiva, compreso tiro in alto del materiale da rimontare, la muratura delle gronde e prime file di tegole, colmi ed eventuali mantelline o sguscie, il tutto effettuato con malta cementizia ogni onere compreso a rendere l'opera finita a perfetta regola d'arte.  mq 45
 SMONTAGGIO del solo scempiato di pianelle o in tavelle o tavelloni di qualsiasi dimensione e materiale essi siano, compreso calo  a terra, accantonamento nell'ambito del cantiere, cernita, pulizia ed asportazione di malta od altro materiale ivi depositato, raschiatura e lavatura con idonei solventi, carico del materiale non più riutilizzabile e trasporto dello stesso a discarica autorizzata posta entro km.12 dal cantiere, compreso oneri per il conferimento del materiale.  mq 22
 POSA IN OPERA di scempiato in pianelle di cotto di qualsiasi dimensione esse siano, precedentemente smontate e accatastate  nell'ambito della zona di cantiere, preventivamente spolverate, raschiate e ripulite, oltre integrazione del materiale, stesse caratteristiche e dimensioni, fino ad un massimo pari al 40% dell'intera superficie, compreso tiro in alto del materiale da ricollocare in opera e quanto altro occorrente a rendere l'oper finita a perfetta regola d'arte  mq  36,50
 Revisione della piccola orditura della copertura (TRAVETTI) in abete o castagno e di qualunque sezione e lunghezza essi siano,  compreso pulizia, verniciatura con impregnante sintetico e due mani di protettivo trasparente funghicida antitarlo, una mano di vernice ignifuga " classe 1" data a pennello , misurate in base alla superficie trattata, compreso integrazione degli elementi deteriorati fino al 40% della superficie complessiva con elementi stesso tipo e dimensione; in tal caso si intende compreso nella presente voce lo scasso della muratura ed il calo a terra degli elementi da rimuovere, il carico e trasporto a discarica autorizzata posta entro un raggio di 12 Km. del materiale di resulta, compreso oneri per il conferimento, inclusa la fornitura del materiale da reintegrare ed il successivo tiro in alto dello stesso, l'alloggiamento nelle sedi di incastro, la chiodatura, la ripresa della muratura, rappiano dei piani di posa e ogni altro onere necessario a dare l'opera finita a perfetta regola d'arte   mq  135
 REVISIONE DELLA ORDITURA PRIMARIA TRAVI LEGNO, poste a qualsiasi altezza, in abete o castagno, a spigolo vivo arrotondato, compreso opere di puntellamento, smuratura dagli alloggiamenti esistenti, calo a terra delle travi non ritenute idonee a seguito dei saggi esplorativi precedentemente effettuati, rimozione di staffe, chioderia, ecc.., carico e trasporto a discarica autorizzata, posta entro un raggio massimo di km.12, del materiale di resulta compreso relativi oneri per il conferimento. Si intende inoltre compresa nella presente voce il reintegro degli elementi deteriorati nella misura pari al 30% della superficie complessiva, il tiro in lato del materiale da sostituire, il bloccaggio nelle sedi di alloggiamento, la stuccatura con malta cementizia, il trattamento mediante stesura data a pennello di resine epossidiche, inserimento connettori metallici, lignei o lapidei, la sagomatura delle travi e comunque ogni onere compreso a dare l'opera finita a perfetta regola d'arte.  mc  1780
 Realizzazione di un massetto di copertura in calcestruzzo alleggerito spessore fino a 5 cm. realizzato con argilla espansa armata con rete zincata filo 3 maglia cm 5x5, tirato con regolo al fine di ottenere una superficie di finitura atta ad accogliere la soprastante impermeabilizzazione contabilizzata a parte; in opera compreso ogni onere a rendere l'opera finita a perfetta regola d'arte.  mq 25
 FORNITURA E POSA IN OPERA DI IMPERMEABILIZZAZIONE con due strati di guaina incrociati in polimero plastomerico armato con tessuto di vetro spessore mm.4 ardesiata , posta a fiamma previa imprimitura di solvente, con sovrammonto del 10% compreso mano di protettivo con vernici distese a pennello o rullo da concordare DD.LL compreso ogni onere e magistero per dare l'opera finita regola d'arte.  mq  18,9
Formazione di lucernario per accedere alla copertura e collegarsi alla linea vita in sicurezza, di superficie minima come previsto dalla normativa ovvero di 0,50 mq (70x75 cm) comprensivo di infisso in legno, anta a ribalta apribile verso l' esterno, finitura del vetro opaca o con sovrapposti dei coppi in materiale plastico che riprendono il disegno del tetto, vetro calpestabile, scaletta in ferro da agganciare ai lati dell' apertura per accedervi in sicurezza. Compreso lo smontaggio dello scempiato in mezzane, il taglio dei travicelli necessario alla formazione del vano, la riquadratura del getto della soletta, la chiusura del perimetro dell' apertura con due travicelli e l' inserimento di ancoraggi a sostegno dei travicelli tagliati e della scaletta in ferro. Il tutto per dare l' opera finita e compiuta a regola d' arte. cadauno 2400

 

Credo proprio di averti detto e spero che la guida ti sia stata utile, ti consiglio la lettura degli altri articoli del Blog. Un abbraccio. Vincenzo.

 

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Commenti  
# mb 2019-02-01 23:02
buonasera,
le pongo un quesito. edificio commerciale, due piani fuoriterra, tetto a due falde non isolato non ventilato con struttura portante lignea e copertura in coppi di laterizio. solaio su piano primo piano e in legno, isolato all’estradosso (e quindi nel sottotetto non abitabile). io devo rifare tutto il pacchetto tetto: struttura portante, listelli e tegole. continuo a leggere qui e in altri siti che sono obbligato a isolare il tetto, ma anche io nel mio caso sono obbligato dato che ho già l’isolamento all’estradosso del solaio su piano primo? posso beneficiare di qualche detrazione o incentivo? grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2019-02-03 13:02
Salve,
ho capito cosa dice.
Ma il solaio tra il sottotetto e il primo piano è isolato a norma di legge o avete messo un isolante senza progetto?
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# "Anonimo" 2019-01-10 17:12
Buonasera,vorrei chiederle un consiglio per un problema verificatosi nella veranda con tetto ventilato di tegole in pendenza coibentate e quindi completamente efficiente sia per eventuali infiltrazioni d'acqua e sia a livello termico.Da fine agosto mi sono accorta che moltissime vespe entravano nello spazio esterno situato tra le tegole e la struttura lignea e, nonostante chiudessi le vetrate della veranda, poi le vespe entravano anche dentro, penso attraverso le congiunzioni molto strette dei tavolati rettangolari che fanno da soffitto alla veranda. Per ben 2 volte è intervenuta una ditta per la disinfestazione,trovando un nido attaccato ad una tavolato che hanno quindi smontato e poi rimesso ma il problema si ripete.Allora mi hanno detto che si dovrebbe chiudere l'apertura esterna (di circa 7cm di altezza).Ma poi il tetto non sarebbe più ventilato poichè quella è l'unica apertura ed avrei i soliti problemi di altro genere.Se si mettesse un rete: di che tipo e come sistemarla tra i cocci ed il legno? Gradirei sapere se lei può gentilmente indicarmi un'altra soluzione oppure se conosce la marca di una rete di materiale resistente ma a maglia strettissima e di altri materiali da supporto per poterla bene posizionare .Mi sono rivolta a lei perchè nessuno sa darmi una soluzione adeguata e non so che fare. In attesa di una sua risposta, la ringrazio molto.
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# PFP 2018-12-23 17:52
Salve Ing. Madera, essendo poco informato in materia edile e normativa, desidero porle qualche domanda. Il coinquilino della mansarda, desidera a tutti i costi isolare con pannelli in polistirolo appropriati il tetto previa rimozione e successivo riposizionamento delle tegole presenti. All'uopo, non tutti i condomini sono d'accordo nell'eseguire tali lavori, pertanto, ai fini sopracitati, vi è l'obbligo per l'esecuzione di tali opere che tutti i comproprietari/coinquilini siano d'accordo e diano formale nulla osta? infine, dovendovi posizionare solo i pannelli isolanti e riposizionare le tegole presenti, qual'è il titolo abilitativo da presentare? trattasi di manutenzione ordinaria o straordinaria? Restando in attesa di un suo graditissimo riscontro, ringraziando invio le mie cordialità.
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-12-24 11:51
Il condomino deve trovare l'approvazione dall'assemblea condominiale, le consiglio l'articolo: studiomadera.it/.../...
La posa dell'isolante ricade in ordinaria, ma per la pratica necessari consulti i regolamenti locali. Necessiterà sicuramente della legge 10 studiomadera.it/.../71-legge10
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# "Anonimo" 2018-12-26 11:18
grazie infinite Ing. Madera e buone festività.
PFP
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# "Anonimo" 2018-12-19 09:58
Buongiorno, pur rendendomi conto che sia fondamentale nei calcoli di spesa la scelta dei materiali e le opzioni "aggiuntive", può dirmi molto orientativamente il costo della realizzazione di un tetto in tegole per un immobile (precedentemente ricoperto da lastre di eternit che stiamo bonificando) di circa 100 mq con materiali semplici ed il più conveniente possibile? Grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-12-19 17:16
Industriale o residenziale...Comunque sia quando realizza una nuova copertura la deve coibentare per legge!!! Quindi i prezzi son quelli...
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# alessandra 2018-12-13 18:27
BUONASERA..ho un tetto di 80 mq..vorrei rifarlo con pannelli coibentati sandwich più economico oppure con travi perline guaina e tegole meno economico..le lavorazioni prevedono quindi..smantellamento vecchie tegole e travi in legno ormai non riutilizzabile..quindi fornitura e posizionamento nuovi travi in lamellare e pannelli coibentati sandwich come finitura..oppure fornitura e posizionamneto nuovi travi e perline doppia guaina e tegole..consiglio??e soprattutto che spesa avrei??
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-12-14 09:23
Salve Alessandra...presto detto, deve far elaborare la legge 10 da un tecnico (le consiglio l'articolo studiomadera.it/.../71-legge10)....L'isolante lo deve mettere per forza!!!!
Saluti
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# "Anonimo" 2018-12-07 19:13
Buonasera Ingegnere,ho letto il suo interessante articolo in quanto ho un tetto di 100mq e dovrei mettere una guaina isolante in quanto ho infiltrazioni di acqua piovana in piu' punti.La mia necessità quindi togliere le tegole esistenti,mettere una guaina impermiabilizzante e rimettere le vecchie tegole che possono essere accatastate nella mia proprietà.Potrei sapere in linea di massima quanto potrebbe essere il costo da sostenere? Grazie
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# Ing. Vincenzo Madera 2018-12-08 11:22
Consideri un 5000 euro
Saluti
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# "Anonimo" 2018-12-08 23:52
Perfetto ma è necessario mettere un impalcatura? Eventualmente è necessaria su tutti i tre lati della casa?
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# Ing. Vincenzo Madera 2018-12-10 19:57
Può optare per ringhiere di protezione, e di un eventuale castello di tiro....
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# "Anonimo" 2018-12-06 14:33
Buongiorno
Se dovessi sostituire i travicelli di un tetto e mettere dei pannelli isolanti(nn ventilato) cosa do rei aprire una scia o un cila?
Grazie
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# Ing. Vincenzo Madera 2018-12-07 09:55
Dipende dai regolamenti locali...ognuno ha la sua politica in merito....
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# "Anonimo" 2018-11-30 09:50
Buongiorno.
Cortesemente le chiedo, quanto tempo può decorrere tra l' affidamento ad un tecnico di progetto e ristrutturazione di una casa e la partenza dei lavori ?
Grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-11-30 17:28
Suppongo lei stia ristrutturando il tetto. Dipende da diversi fattori. Nel tetto deve fare legge 10, strutturale, sicurezza, pratica scia....se fa tutto un unico tecnico anche tre mesi...se sono diversi tecnici sono 2 mesi....
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# "Anonimo" 2018-11-20 02:58
Buongiorno vorrei sapere quanto mi costa fare la manutenzione di un tetto con sostituzione tegole per un tetto a due falde coprente una superficie di 70 mq oppure il suo rifacimento in modo economico a milano. Grazie saluti.
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-11-20 17:42
Rifacimento vuol dire tante cose, vuole sapere circa la sostituzione di tegole, l'inserimento dell'isolante o anche dello strutturale?
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# "Anonimo" 2018-11-14 09:24
Complimenti per l analisi semplice, esaustiva e completa
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     vincenzo madera                    

Autore: Vincenzo Madera - Ingegnere

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Laureato all'Università degli Studi di Firenze.

Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. 

Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter

Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè. 

 

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