Migliori marche e modelli termosifoni e prezzi 2026
Termosifoni: guida alla scelta delle migliori marche e modelli. Quali sono i prezzi e le recensioni e le opinioni del web e dei forum? Come ottenere i bonus?

Molto probabilmente è la prima volta che devi acquistare dei radiatori? Giustamente avrai qualche dubbio su marca e modello.
A mio parere, non essendo i radiatori particolarmente costosi, puoi sbizzarrirti. O meglio, non c'è una differenza abissale tra il prezzo di un oggetto dal design particolare e di buona marca, rispetto ad un radiatore standard.
Proprio per aiutarti sulla scelta di un prodotto di qualità, ti ho segnalato le recensioni e le opinioni postate sul web sulle migliori marche di termosifoni.
Prima di partire, occorre fare chiarezza sulle definizioni. Avrei potuto farne a meno, ma è più forte di me: con termosifone si intende il fenomeno fisico che genera la circolazione del fluido nei radiatori. Nell'uso comune, il termine termosifone si è esteso e spesso viene utilizzato per indicare i singoli radiatori o caloriferi, che sono i terminali di diffusione del calore. Basta, ti prometto che non aprirò più l'argomento.
Non perdiamoci in chiacchiere e partiamo:
Migliori marche: recensioni e opinioni
Passiamo ai brand. Tra le marche più segnalate e discusse abbiamo: Irsap, Faral, Fondital, Arbonia, Runtal, Radiatori 2000, Tubes e Zehnder. De Longhi se cerchi qualcosa di più economico e volessi risparmiare.
Spesso sono gli installatori a fornire i radiatori, ma se preferisci l'acquisto fai da te, ti consiglio di contattare i rivenditori autorizzati di zona e richiede un preventivo. Oppure, se volessi risparmiare potresti passare da Leroy Merlin, Iperceramica, Bricoman o Obi.
Addirittura, se fossi smanettone, potresti acquistarli sul web e farteli consegnare direttamente sul cantiere.
Vediamo alcune recensioni dai forum:
Irsap
La Irsap produce radiatori, termo-arredo e sistemi di ventilazione meccanica VMC con sede a Venezia. Su google, non è possibile recensire il prodotto. Fatturato di circa 70 milioni di €.

Vediamo le opinioni:
Martina per il termoarredo consiglia Tubes o Irsap, per la qualità e il design. Silvana invece preferisce Irsap, sostenendo che scaldano subito e mantengono il calore.
Sara su Facebook: "Prova Irsap, sono una bomba! Propongono tanti modelli e finiture! Io mi sono trovata benissimo!"
Togsim ha scelto Irsap: "ottimo rapporto qualità prezzo e niente male esteticamente!".
Ma quello che mi ha convinto a valutare Irsap come la migliore marca è l'opinione generale degli installatori. Ho chiesto delle recensioni agli idraulici che incontro in cantiere e sui gruppi Facebook. Non hanno dubbi, ritengo i radiatori Irsap di un livello superiore. Qualità, tempi brevi di realizzazione dei fuori-standard e spedizione, oltre all'ottimo rapporto qualità - prezzo.
Zehnder
Produttori di radiatori, termo-arredo, riscaldamenti a soffitto e sistemi di ventilazione meccanica VMC. Quasi 40 recensioni e 3.8 stelle su 5 su google. Fatturato di circa 35 milioni per quanto riguarda la"filiale" italiana.

Elektroplay rispondendo in un forum: "Zehnder è una buona marca, ma prova a guardare Irsap. Ciò non significa che Arbonia non sia buona."
Emma su Facebook risponde ad un utente: "Io ho Zehnder in tutta la casa e in taverna Irsap. Sono contenta di entrambi."
Fondital
Azienda lombarda, oltre a produrre radiatori, si occupa di caldaia e solare termico. Fatturato da 150 milioni di €.

Mario su un forum consiglia i Fondital, rispetto ai Global, in quanto, sono curati maggiormente e questo giustifica il costo superiore.
Su Amazon, si trovano dei radiatori Fondital valutati 4 stelle su 5. Così come ho trovato un termo-arredo Ercos che ha dato dei problemi.
Tubes
Dal 1992, Tubes produce radiatori, scalda-salviette e termostati. Su google solo 5 utenti valutano l'azienda. Troppo poco per essere considerate recensioni attendibili.
Su un Forum, Maria consiglia vivamente Tubes. Dopo aver valutato gli altri brand, ha notato la qualità di Tubes e la differenza con le altre marche. "Le rifiniture sono molto curate. I prezzi sono altini, leggermente inferiori ad Antrax e Runtal.
Vorrei segnarti anche una azienda produttrice che ha un discreto successo online: la Hudson Reed. Non ho riscontri personali, ma è molto apprezzata online. Gli acquirenti sono stupefatti dall'assistenza, dai tempi di consegna e dalla qualità.
Come ti avevo accennato, è molto difficile trovare delle recensioni sul web su radiatori o termo-arredo. Specialmente le negative, che sono sempre le più indicative.
Cordivari
Purtroppo devo riportare un'esperienza negativa vissuta in prima persona. A soli 3 anni dall'installazione in casa mia dei tubolari Ardesia in acciaio è fuoriuscita l'acqua e mi ha allagato il parquet.
Inoltre, ho trovato le recensioni online su Trustpilot o direttamente sulla loro pagina Google, dove tuttavia vengono recensiti tutti i prodotti commercializzati.
Passiamo ai prezzi:
Quali sono i costi?
Più che il costo di un radiatore, quello che conviene indicarti è il prezzo per elemento. Starà a te realizzare il tuo piccolo calcolino come descritto nell'articolo per definire il numero di elementi di cui hai bisogno. Non mi odiare, ma il numero degli elementi dipende da diversi fattori.
In linea di massima, il costo di un elemento di radiatore (esempio: altezza 50 cm) di una marca nota si aggira sui 15 € per l'alluminio, 15 € per l'acciaio (tuttavia, un elemento in acciaio non garantisce la medesima resa di un elemento in alluminio) e 35 € per la ghisa. Per gli elementi più alti (1,5 - 2 m), il prezzo raddoppia.
Vediamo qualche esempio. Immagina di vivere a Firenze e di voler montare dei radiatori alti 50 cm.
Attenzione, il calcolo è puramente indicativo:
| Superficie sstanza (mq) alta 3,00 m | Materiale | N° elementi h 60 cm | Prezzo |
|---|---|---|---|
| 9 | Alluminio | 5 | 75 € |
| 9 | Acciaio | 8 | 80 € |
| 15 | Alluminio | 8 | 120 € |
| 15 | Acciaio | 12 | 125 € |
A questi prezzi dovrai aggiungere il costo della valvola termostatica e del montaggio per un totale compreso tra i 100 e i 200 €.
Questi prezzi non possono essere presi come riferimento per i termosifoni di design. Il costo di questi prodotti è molto variabile e dipende fortemente dal brand e dal modello.
Fortunatamente un pò dei soldi spesi ti verranno restituiti:
Quali sono le detrazioni fiscali (Bonus risparmio energetico) per termosifoni?
Ottime notizie. Ad oggi, è possibile godere della detrazione fiscale tramite bonus ristrutturazioni in caso di installazione di radiatori all'interno di un intervento di almeno manutenzione straordinaria;
Ma in cosa consistono queste detrazioni fiscali? Immaginiamo di ristrutturare casa e di sostituire i termosifoni. Oggi l'Agenzia delle Entrate restituisce parte della spesa sostenuta tramite delle detrazioni Irpef. Quindi, l'agenzia, non ti verserà sul conto del denaro ma ti restituirà la somma scalandola dalle tasse future, in 10 rate annuali.
Per tutte le agevolazioni sopracitate è necessario effettuare i pagamenti tramite specifico bonifico bancario parlante, cioè con determinate diciture. Molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. Sicuramente attraverso la home-banking troverete questo servizio. Altrimenti vi segnaliamo le corrette diciture delle causali:
Causale bonus ristrutturazione edilizia per radiatori
Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.
Quale IVA si applica?
Qualora fruissi del bonus ristrutturazione, i costi dell'installazione dei radiatori sono soggetti ad un'IVA del 10% e non del 22%. Mentre, sulla fornitura dei radiatori (se realizzata dall'installatore), il 10% si applica soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione, considerato al netto del valore dei beni stessi. Esempio: Costo totale dell’intervento 10.000 euro di cui 4.000 euro è il costo per la prestazione lavorativa, 6.000 euro per l'acquisto dei radiatori. L’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo dei radiatori: 10.000 - 6.000 = 4.000. Sul valore residuo del costo dei radiatori (pari a 2.000 euro), l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%. Tutto ciò non conta, se ad acquistare il termosifone fossi tu in prima persona e non direttamente dall'installatore.
Non prendertela con me, è l'Agenzia delle Entrate che detta le regole.

Ingombro e posizione
Un ulteriore aspetto che dovrai considerare nel scelta del termosifone è l'ingombro e la posizione. Di solito, i radiatori vengono posizionati al di sotto delle finestre per questioni termiche e pratiche. Se, per qualsiasi motivo, non potessi montarli sotto le finestre, eviterei di posizionarli in luoghi che potrebbero dar fastidio. Ad esempio, dietro la porta.
Per valutare gli ingombri, potresti realizzare un pre-dimensionamento (il progetto è un'altra cosa, occorre un progettista) dei radiatori. Non è nulla di impossibile, devi solo conoscere il volume del tuo appartamento e la resa di ogni elemento del radiatore. La resa la potrai desumere dal catalogo del radiatore scelto. Attenzione però, una buona progettazione dei radiatori incide sull'efficienza dell'impianto di riscaldamento. Radiatori sotto-dimensionati non riscaldano gli ambienti, mentre, radiatori sovra-dimensionati comportano sprechi e quindi costi maggiori in bolletta. Non improvvisarti.
Infine, sappi che i termosifoni devono essere installati a determinate distanze da terra e dalla parete.
tags: Viessmann, Cosmogas, Biasi, Fer, Brem, Noken, Runtal, Acova, Fondis, D'Oliva Terra, Manaut, Rayci, Tifell, Acesol, Almagrupo, Ecoforest, Antrax, Vola, Ad hoc, Antonio Lupi, Brandoni, Brem, Caleido, Daikin, Ama, Arblu, ArtCeram, ATH, Bath&Bath, Boffi, Bleu, Cea, Cinier, Cobrillo, Degxel, deltacalor, Emmeti, Fiora, Foursteel, Geber, Hotware, Infralia, Moel, Novellini, Mg12, Olimpia Splendid, Ridea, Vola, Pasotti, Nova Florida, Tesi, Agis, Zenith, Kermi, Terma.
Glossario / elenco edilizia libera senza permessi 2026
Glossario delle opere edili senza autorizzazione o permessi aggiornato. Elenco completo delle opere in "edilizia libera" anche in pdf.

Con il Decreto Salva Casa 69/2024 occorre aggiornare la lista delle opere che ricadono in edilizia libera, interventi che non necessitano di un architetto, geometra, ingegnere o perito che depositi una pratica edilizia in Comune.
Quindi al glossario delle opere ritenute edilizia libera (allegato del DM 2 marzo 2018, in attuazione dal Decreto Scia 2) occorre aggiungere le integrazioni aggiunte successivamente.
La notevole mole di leggi che si sono susseguite negli anni unite alle normative che spesso vengono interpretate in maniera differente potrebbero creare una certa confusione. Cerchiamo di far chiarezza.
Opere in edilizia libera
Principalmente, ricadono in edilizia libera (art. 6 Testo unico edilzia TUE) le opere di manutenzione ordinaria. Ad esempio, la ripavimentazione dell'appartamento, compreso anche di massetto sottostante, la tinteggiatura degli ambienti, la sostituzione delle canaline del drenaggio dell’acqua meteorica, dei pluviali e delle gronde.
In generale, tutto ciò che ricade in edilizia libera è ricompreso nell' art. 3 comma 1 del TUE:
a) "interventi di manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;"
a bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
b) gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
b bis) gli interventi di realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, cosiddette VEPA, dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni termiche, parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge o di porticati rientranti all'interno dell'edificio, purché tali elementi non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da superficie accessoria a superficie utile. Tali strutture devono favorire una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici ed avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche;
b-ter) le opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici la cui struttura principale sia costituita da tende, tende da sole, tende da esterno, tende a pergola con telo retrattile anche impermeabile, tende a pergola con elementi di protezione solare mobili o regolabili, e che sia addossata o annessa agli immobili o alle unità immobiliari, anche con strutture fisse necessarie al sostegno e all’estensione dell’opera. In ogni caso, le opere di cui alla presente lettera non possono determinare la creazione di uno spazio stabilmente chiuso, con conseguente variazione di volumi e di superfici, devono avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimol'impatto visivo e l'ingombro apparente e devono armonizzarsi alle preesistenti linee architettoniche;
c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola;
e-bis) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale; le opere stagionali e quelle dirette a soddisfare obiettive esigenze, contingenti e temporanee, purché destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della temporanea necessità e, comunque, entro un termine non superiore a centottanta giorni comprensivo dei tempi di allestimento e smontaggio del manufatto, previa comunicazione di avvio dei lavori all’amministrazione comunale;
e-ter) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
e-quater) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
e-quinquies) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici. e-sexies) le vasche di raccolta di acque meteoriche per uso agricolo fino a un volume massimo di 50 metri cubi di acqua per ogni ettaro di terreno coltivato.
Quindi, non avresti bisogno del permesso comunale qualora volessi sostituire le finestre e le porte interne ed esterne di casa, se volessi rimaneggiare il manto di copertura, quindi sostituire le tegole, la guaina impermeabilizzante, ma anche, attenzione, l’isolante termico sotto le tegole.
Passiamo agli impianti, che secondo me sono la voce più controversa. Secondo il legislatore potresti intervenire sugli impianti senza permessi per riparare, integrare, quindi aggiungere qualche elemento, come ad esempio qualche presa dell’impianto elettrico, un termosifone dell’impianto di riscaldamento, o il bidet dell’impianto idrico. Potresti anche mettere a norma senza il supporto del professionista e senza il deposito della pratica, ad esempio, adeguando il quadro elettrico, o inserendo le valvole di sicurezza dell’impianto gas.
Se invece volessi sostituire o installare da zero gli impianti esistenti, elettrico, gas, riscaldamento, avresti bisogno del professionista.
In realtà, spesso non viene richiesta l’autorizzazione nemmeno per le sostituzioni. Quindi, specialmente per quanto riguarda gli impianti, ti consiglio di consultare il tuo tecnico di fiducia.
Mentre potrai tranquillamente sostituire o installare i condizionatori, le pompe di calore con potenza inferiore di 12 kW, la parabola, le colonnine di ricarica dell’auto, i pannelli fotovoltaici al di fuori del centro storico, eccetera.
Elenco delle opere ricadenti in edilizia libera
Come ti accennavo, nel 2018 è stato realizzato un glossario delle opere ricandenti in edilzia libera. E' importante precisare che non si tratta di un elenco esaustivo, ma l'allegato indica solo le principali opere. Inoltre, ti ricordo che occorre sempre controllare le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, come ad esempio il regolamento edilizio, e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia.
Ho riportato il testo completo nell'articolo, ma se volessi potresti scaricare il pdf e salvarlo sul computer:
| OPERA | ELEMENTO |
|---|---|
|
Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6 comma 1, lett. a) Manutenzione ordinaria: Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare mantenere in efficienza impianti tecnologici esistenti (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II -Edilizia- attività 1) |
|
| Riparazione, sostituzione, rinnovamento (comprese le opere correlate quali guaine, sottofondi, etc.) | Pavimentazione esterna e interna |
| Rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate) | Intonaco esterno o interno |
| Riparazione, sostituzione, rinnovamento | Elemento decorativo delle facciate (es. marcapiani, modanature, corniciature, lesene) |
| Opera di lattoneria (es. grondaie, tubi, pluviali) e impianto di scarico | |
| Rivestimento interno e esterno | |
| Serramento e infisso interno e esterno | |
| Installazione comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento | Inferriata/Altri sistemi anti intrusione |
| Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento e ventuali elementi accessori, rifiniture necessarie (comprese le opere correlate) | Elemento di rifinitura delle scale |
| Scala retrattile e di arredo | |
| Riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma | Parapetto e ringhiera |
| Riparazione, rinnovamento, sostituzione nel rispetto delle caratteristiche tipologiche e dei materiali (comprese le opere correlate quali l’inserimento di strati isolanti e coibenti) | Manto di copertura |
| Riparazione, sostituzione, installazione | Controsoffitto non strutturale |
| Riparazione, rinnovamento | Controsoffitto strutturale |
| Riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione impiantistica e messa a norma | Comignolo o terminale a tetto di impianti di estrazione fumi |
| Riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici o delle cabine e messa a norma | Ascensore e impianti di sollevamento verticale |
| Riparazione e/o sostituzione, realizzazione di tratto di canalizzazione e sottoservizi e/o messa a norma | Rete fognaria e rete dei sottoservizi |
| Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma | Impianto elettrico |
| Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, compreso il tratto fino all’allacciamento alla rete pubblica e/o messa a norma | Impianto per la distribuzione e l’utilizzazione di gas |
| Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione apparecchi sanitari e impianti di scarico e/o messa a norma | Impianto igienico e idro-sanitario |
| Installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficientamento e/o messa a norma | Impianto di illuminazione esterno |
| Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma | Impianto di protezione antincendio |
| Installazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma | Impianto di climatizzazione |
| Riparazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma | Impianti di estrazione fumi, canne fumarie |
| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma | Antenna/parabola e altri sistemi di ricezione e trasmissione |
| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma | Punto di ricarica per veicoli elettrici |
| Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. a-bis) | |
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Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW Interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 2) |
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| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma | Pompa di calore aria-aria (climatizzatori e condizionatori) |
| Edilizia Libera d.lgs. n. 128/2006, art. 17 | |
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Depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc (d.lgs. n.128/2006, art. 17) |
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| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma | Deposito di gas di petrolio liquefatti |
| Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. b) | |
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Eliminazione delle barriere architettoniche Interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio. (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 21) |
|
| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma, purché non incida sulla struttura portante | Ascensore, montacarichi |
| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma | Servoscala, montascala e assimilabili |
| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento | Rampa |
| Apparecchio sanitario e impianto igienico e idro-sanitario | |
| Dispositivi sensoriali | |
| Opere strumentali all’attività di ricerca nel sottosuolo attraverso carotaggi, perforazioni e altre metodologie | |
| Edilizia libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. d) | |
|
Movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari. (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 24) |
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| Manutenzione, gestione e livellamento | Terreno agricolo e pastorale |
| Manutenzione e gestione | Vegetazione spontanea |
| Impianti di irrigazione e di drenaggio, finalizzati alla regimazione ed uso dell’acqua in agricoltura. | |
| Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. e) | |
|
Serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola. (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 25) |
|
| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento | Serra compresi elementi di appoggio e/o ancoraggio |
| Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. e-ter) | |
|
Pavimentazione di aree pertinenziali Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II – Edilizia- attività 27) |
|
| Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento | Intercapedine |
| Locale tombato | |
| Pavimentazione esterna, comprese le opere correlate, quali guaine e sottofondi | |
| Vasca di raccolta delle acque | |
| Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. e-quater) | |
|
Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici Pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444. (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 28) |
|
| Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento |
Pannello solare impianto fotovoltaico e generatore microeolico |
| Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. e-quinquies) | |
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Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici. (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 29) |
|
| Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento | Opera per arredo da giardino (es. barbecue in muratura/fontana/muretto/scultura/fioriera, panca) e assimilate |
| Gazebo, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo | |
| Gioco per bambini e spazio di gioco in genere, compresa la relativa recinzione | |
| Pergolato, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo | |
| Ricovero per animali domestici e da cortile, voliera e assimilata, con relativa recinzione | |
| Ripostiglio per attrezzi, manufatto accessorio di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo | |
| Sbarra, separatore, dissuasore e simili, stallo biciclette | |
| Tenda, Tenda a Pergola, pergotenda, copertura leggera di arredo | |
| Elemento divisorio verticale non in muratura, anche di tipo ornamentale e similare | |
| Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 3 comma 1, lett. e.5) | |
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Manufatti leggeri in strutture ricettive Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, in strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore. (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 16) |
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| Installazione, riparazione e rimozione | Manufatti leggeri in strutture ricettive all’aperto (roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni) e assimilati |
| Edilizia Libera (d.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. e-bis) - previa Comunicazione Avvio Lavori. | |
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Opere contingenti temporanee Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni. (d.lgs. n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 26) |
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| Installazione, previa Comunicazione Avvio Lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione per i quali non è necessaria la Comunicazione | Gazebo |
| Stand fieristico | |
| Servizi igienici mobili (sebach) | |
| Tensostrutture, pressostrutture e assimilabili | |
| Elementi espositivi vari | |
| Aree di parcheggio provvisorio, nel rispetto dell’orografia dei luoghi e della vegetazione ivi presente | |
Cosa si intende per finiture?
Per finiture si intendono gli elementi non strutturali dell’edificio aventi funzione di completamento, protezione e caratterizzazione estetica, posti a rivestimento o a chiusura delle strutture principali.
Esempi di finiture sono:
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- intonaci interni ed esterni;
- tinteggiature;
- rivestimenti;
- pavimenti e battiscopa.
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Cosa si intende per riparazione?
La riparazione consiste nel ripristino dei danni esistenti, effettuato senza sostituzione dell’elemento, mantenendo quello originario; a titolo esemplificativo, rientra in tale intervento la sistemazione di una fessurazione presente nel pluviale dell’edificio.
Cosa si intende per rinnovamento?
Il rinnovamento è un intervento volto a ripristinare o aggiornare un elemento dell’edificio senza alterarne la funzione o la struttura essenziale, attraverso il rifacimento o il miglioramento delle sue parti.
Cosa si intende per sostituzione?
La sostituzione consiste nel rimpiazzo di un elemento ormai usurato con un altro avente la medesima funzione di quello preesistente; rientra, ad esempio, la sostituzione di una tegola o di un tratto di copertura deteriorato con elementi nuovi aventi caratteristiche analoghe agli originari.
Opere che richiedono una pratica comunale
Di contro, potrebbe esserti utile l'elenco di tutte le principali opere che richiedo sicuramente la nomina di professionista. E' sufficiente una di queste voci, per essere costretto ad interfacciarti con il Comune:
- demolizione, spostamento o realizzazione di un muro portante e non;
- apertura, spostamento o chiusura di una porta, finestra o lucernario;
- rifacimento di un solaio;
- cerchiatura di una parete o altre oper strutturali quali rifacimento tetto o solaio;
- frazionamento o accorpamento di unità immobiliari;
- cambio di destinazione d'uso;
- realizzazione o demolizione di piscina esterna interrata, un muro di confine, un soppalco, una veranda, una nuova rete fognaria di casa o fosse settiche, balcone, vespaio aerato, cappotto termico o isolamento pareti, scale interne o esterne, ampliamenti volumetrici, demolizione e ricostruzione e nuova costruzione;
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Questi interventi, a seconda dell’importanza dell'opera, potrebbero richiedere una CILA, SCIA o Permesso di costruire.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.
Migliori pompe di calore 2026 - prezzi e opinioni
Guida sulle migliori pompe di calore. Scelte in base a efficienza, costo, marca e potenza.

"Antò fa caldo" diceva la moglie al marito "focoso" della pubblicità del tè. Ecco: se non vuoi ritrovarti in questa condizione, la soluzione migliore è una bella pompa di calore nuova di pacca. In questo caso la moglie non potrà nemmeno lamentarsi del freddo, in quanto una pompa di calore produce anche il caldo.
Le pompe di calore moderne sono efficienti, silenziose e permettono di risparmiare sui consumi, soprattutto se abbinate a sistemi radianti o a un impianto fotovoltaico. Ma quale scegliere tra i tanti modelli sul mercato?
In questa guida analizzeremo le migliori pompe di calore, confrontando prestazioni, silenziosità, consumi, potenza, prezzi e affidabilità.
Indice:
- Quali sono le migliori marche?
- Mitsubishi hydrolution all in one
- Confronto tra i modelli di pompa di calore
Partiamo dal paragrafo più importante, i migliori modelli e i prezzi del mercato:
Quali sono le migliori marche di pompa di calore?
Sul mercato c'è davvero l'imbarazzo della scelta ed è molto difficile dare dei consigli.

Sicuramente, le migliori marche di pompe di calore in commercio sono: Daikin, Mitsubishi electric, Fujitsu (o General), Panasonic, Toshiba, Samsung, Haier e Hitachi.
- Daikin: certezza. Da sempre avanti rispetto alla concorrenza, con prodotti molto efficienti e silenziosi. Ampissima gamma di prodotti. Ahimè, la pecca è il costo sia di acquisto, sia in caso di reperimento dei pezzi di ricambio. Inoltre, per ottenere i dati di progetto, mi fanno penare. Ma se cerchi il top, Daikin o Mitsubishi electric:
- Mitsubishi electric: il vero competitor di Daikin. Addirittura, come vedrai dai confronti a seguire, spesso superiore (di poco, ma superiore) in efficienza e silenziosità. Garanzia di durata, fascia medio-alta. Mi piace un sacco!
- Fujitsu (o General, stessi prodotti con nome differente): ottima affidabilità, meno performante dei prodotti Daikin e Mitsubishi electric, ma prezzi più abbordabili. Un ottimo compromesso!
- Panasonic e Toshiba: non conosco bene questi marchi, ma tutti me ne parlano bene. Guardando il catalogo non ho riscontrato un'ampia gamma di prodotti, ma a detta di chi li monta e li usa, sono ben fatti. Diamo fiducia alle voci che circolano!
- Al quinto posto inserirei la Samsung. A mio parere, miglior rapporto qualità prezzo. Le performance si avvicinano ai primi della classe, e i prezzi sono davvero competitivi. Ottime innovazioni!
- Ottime anche le Viessmann.
In generale, tutte le case produttrici sopra elencate hanno raggiunto ottimi risultati in termini di performances, qualità e prezzo.
Daikin altherma 3

La pompa di calore Daikin Altherma 3:
- disponibile nella versione da 4, 6 e 8 kW;
- gas refrigerante R32;
- tramite app si può programmare, controllare e monitorare;
- efficienza in riscaldamento con valori COP fino a 5,1 (a 7°C/35°C);
- efficienza nella produzione di acqua calda sanitaria con valori COP fino a 3,3 (EN16147)
- nelle versioni Compact, Integrated, Bi-Bloc;
- possibilità di integrazione con pannelli fotovoltaici.
Le Daikin Altherma 3, considerato il prezzo, si posizionano nella fascia medio-alta del mercato. Il prezzo della fornitura e dei pezzi di ricambio è indubbiamente superiore rispetto alla media, ma la Daikin è garanzia di durata.
E' pensata per chi cerca un impianto efficiente e duraturo, anche a fronte di un investimento iniziale superiore.
Mitsubishi hydrolution all in one
La pompa di calore Mitsubishi hydrolution all in one permette il riscaldamento, raffrescamento e la produzione di acqua calda tramite una sola unità;

- taglie di potenza disponibili: 5,08 kW e 8,30 kW con gas refrigerante R32; 9,20 kW con gas refrigerante R410A;
- la serie High Power è in grado di produrre acqua calda fino a 60° C. È possibile innalzare il limite fino a 65° C tramite una fonte di calore integrativa, e mantenerli costanti anche a una temperatura esterna di -20° C.
- COP nominale da 5,16 (taglia potenza 5,08 kW); COP nominale da 4,28 (taglia potenza 9,2 kW);
- gas refrigerante R32;
- possibilità di gestire più zone di riscaldamento (ad es. pavimento radiante + radiatori);
- compatibile con sistemi fotovoltaici;
- gestione smart da remoto.
Waterstage Fujitsu
Anche la pompa di calore Waterstage Fujitsu permette il riscaldamento, raffrescamento e acqua calda tramite una sola unità.

- acqua in uscita a 60°C con temperature esterne fino a -20°C senza l’impiego di resistenze elettriche per i modelli High Power;
- COP nominale da 4,25 (serie High Power taglia potenza 11 kW); COP nominale da 4,74 (Serie Comfort taglia potenza 5 kW). Si potrebbe fare meglio;
- Si possono controllare 2 zone servite da pavimento radiante oppure 1 zona per il pavimento radiante + 1 zona per radiatore, etc.;
- Ampia gamma di potenze: 5, 6, 8, 10, 11, 14 e 16 kW; per potenze superiori a quelle disponibili delle singole pompe di calore è possibile utilizzare più unità in cascata;
- Buon rapporto qualita/prezzo rispetto a Daikin e Mitsubishi.
A mio parere, la Fujitsu Waterstage è ideale per chi cerca una pompa di calore completa ed efficiente senza spendere quanto per i marchi premium.
Panasonic Aquarea
La pompa di calore aria-acqua Aquarea con refrigerante R290 permette un'uscita dell'acqua fino a 75°C (serie L e M, quindi utilizzabile anche su radiatori) con un GWP ridotto a 3. ACS fino a 65°C senza riscaldatore.
Mentre la serie K sfrutta il refrigerante R32 che permette un'uscita dell'acqua fino a 60°C.

I modelli Aquarea coprono una vasta gamma di potenze: da ~3 kW fino a 16 kW e sono previste le versioni All in One, Monoblocco e Split.
In condizioni esterne rigide, anche fino a -20 °C, mantengono una buona efficienza, soprattutto nelle versioni “T-CAP” che sono progettate per conservare la capacità anche con temperature esterne basse.
Possibilità di gestire la pompa di calore tramite app cloud (Panasonic Comfort Cloud e altre).
Confronto tra i modelli di pompa di calore
Vediamo quali aspetti considerare nella scelta del tipo di macchina.
| Modello | Taglie | Efficienza | Peculiarità |
|---|---|---|---|
| Daikin Altherma 3 | 4 – 6 – 8 kW (versioni Compact/Integrated/Bi-Bloc) | COP fino a 5.1 – COP ACS 3.3 | Alta efficienza, molto silenziosa, acqua fino a 65°C, gestione via app, ottima in clima freddo |
| Mitsubishi Hydrolution All In One | 5.08 – 8.30 kW (R32) – 9.2 kW (R410A) | COP 4.3 – 5.1 | ACS integrato, acqua fino a 60–65°C, ottima silenziosità, gestione multizona |
| Fujitsu Waterstage | 5 – 6 – 8 – 10 – 11 – 14 – 16 kW | COP 4.2 – 4.7 | Ottima a bassa temperatura, High Power fino a 60°C a –20°C, buon rapporto qualità/prezzo |
| Panasonic Aquarea (serie L/M/K) | ~3 – 5 – 7 – 9 – 12 – 16 kW | - | Versioni R290 alta temperatura (fino a 75°C), ottime con radiatori, molto efficiente anche a –20°C |
| Samsung EHS | 4 – 6 – 9 – 12 – 16 kW | COP ~4.3 – 4.9 | Buon rapporto qualità/prezzo, controllo smart avanzato, silenziosa |
| Viessmann Vitocal | COP 4.6 – 5.0 | Materiali eccellenti, alta modulazione, gestione smart, molto affidabile |
Note: i valori sono variabili in funzione del clima esterno, della temperatura richiesta all’impianto (radiatori vs pavimento radiante), dell’isolamento dell’abitazione. Quanto indicato è per condizioni standard.
Le pompe di calore
Le pompe di calore sono degli apparecchi, che svolgono una doppia funzione: raffrescano l'aria in estate e, invertendo il ciclo di funzionamento, riscaldano gli ambienti in inverno. Se accoppiate ad un bollitore possono produrre anche l'acqua calda per i rubinetti.
All'interno dell'articolo tratteremo le migliori pompe di calore aria-acqua, in pratica le più diffuse qualora si volesse utilizzare tale generatore anche per riscaldare gli ambienti. In pratica sono macchine che prelevano l'aria dall'esterno e sfruttano i pannelli radianti o i fancoil o i radiatori, ad alimentazione elettrica per riscaldare o raffrescare la casa. Per i migliori condizionatori aria-aria a servizio degli split, ti consiglio quest'altro articolo.

Le pompe di calore possono essere monoblocco o splittate e sono costituite da un'unità esterna e da una o più unità interne, quali fancoil o pannelli radianti (riscaldamento a parete, pavimento o soffitto).
Un fattore essenziale nella scelta, che potrebbe farti risparmiare un sacco di soldini, è l'efficienza.
Quale efficienza scegliere?
L'efficienza della pompa di calore è legata a due indici: il SEER e lo SCOP.
Il "SEER" è il coefficiente di prestazione medio stagionale (EER se istantaneo). Ma che cos'è? Non è altro che il rapporto tra l'energia prodotta dalla macchina per raffrescare e l'energia assorbita dall'impianto elettrico: in pratica, quanto si consuma.
Più è alto questo valore, più alto sarà il risparmio in bolletta.
Una buona pompa di calore ha un SEER superiore a 6,0.
Per agevolare la comprensione, i produttori sono obbligati ad apporre sulle pompe di calore l'etichetta energetica. Su questa etichetta troverai una scala alfabetica dove con A+++ si indica la macchina più efficiente, mentre con G quella che consuma di più. Inoltre, viene segnalato il consumo annuo stimato.

I modelli in classe A++ e A+++ assicurano un risparmio del 20% e del 40% rispetto alle macchine in classe A.
Il coefficiente corrispettivo per il riscaldamento è chiamato SCOP (COP se istantaneo).
La regolazione della temperatura è altrettanto importante. Vediamo quale funzione scegliere:
Regolazione della temperatura: On/off o inverter?
On-off e inverter sono i due sistemi che le pompe di calore usano per modulare la potenza e mantenere costante la temperatura all'interno degli ambienti.
Una pompa on-off gira alla massima potenza e resta attiva, fino a quando viene raggiunta la temperatura desiderata. A quel punto, si ferma completamente, per poi ripartire sempre alla massima potenza, non appena la temperatura si discosterà di alcuni gradi rispetto a quella impostata.
Le pompe di calore con inverter sono dette anche "modulanti". La macchina parte alla massima potenza. Appena raggiunge un valore prossimo alla temperatura fissata, diminuisce la potenza. Da quel momento in poi, la macchina impiega solo la minima potenza necessaria a mantenere costante la temperatura, senza mai fermarsi.
Ovviamente, per garantirti un buon risparmio ti suggerisco una pompa di calore modulante.
Altri fattori da considerare
Gli altri fattori da prendere in considerazione nella scelta della pompa, non di minor importanza, sono:
- grado di silenziosità - rumorosità misurata in decibel dB. Nel caso optassi per il riscaldamento a pavimento, dovresti preoccuparti del solo rumore della macchina esterna, mentre, nel caso dei fancoils, dovrai valutare anche il grado di rumorosità delle macchine interne.
- presenza di filtri, per purificare l’aria (filtri anti-odore, filtri anti-polline e filtri antibatterici);
- funzione deumidificazione, per ridurre l’umidità dell’aria, mantenendo la temperatura costante;
- wi-fi integrato, per la gestione da remoto.
Quale potenza scegliere?
Non ci azzardiamo a realizzare calcoli in prima approssimazione. Non stiamo acquistando un condizionatore, ma l'unico generatore che riscalderà o raffrescherà la tua casa. Un errore potrebbe farti spendere tanti soldini o lasciarti al freddo/caldo.
Quindi, occorre un progetto da parte di un termotecnico che calcoli le dispersioni tramite l'involucro e quindi la potenza necessaria per il reintegro di tali perdite.
Bonus disponibili per le pompe di calore
E' anche un periodo favorevole per passare alla pompa di calore, in quanto potresti beneficiare dei bonus:
- detrazioni IRPEF per ristrutturazioni;
- detrazioni tramite ecobonus;
- conto termico.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto. Vincenzo.
Quanto costa il solare termico 2026? Conviene?
Pannelli solari termici: quali sono i costi delle migliori marche, i vantaggi e gli svantaggi? Infine, quali sono le opinioni dai forum sulla convenienza.

L’Italia offre condizioni meteorologiche validissime per l’uso dell’energia solare. Il valore di insolazione, sia a nord che a sud (maggiore del 40%), consentirebbe, tramite l'uso di pannelli solari termici, di risparmiare fino all’80% dell’energia necessaria per la preparazione dell'acqua calda e fino al 40% della domanda complessiva di calore per l’acqua calda sanitaria ACS e per il riscaldamento degli ambienti.
Questo è il motivo del successo del solare termico.
Ma quanto costa un impianto solare? E' davvero così conveniente? I bonus hanno un buon impatto sul prezzo?
Da cosa dipende il prezzo di un impianto solare?
Prima di passare al prezzo, sappi che il costo dell'impianto solare dipende:
- dal tipo di pannello;
- dal tipo di circolazione dell'acqua;
- dal volume del serbatoio di accumulo dell'acqua;
- dalla marca scelta;
Detto ciò, come immaginerai, non posso che soffermarmi velocemente su tali aspetti:
Indice
Qual è il costo di un impianto?
Quali sono i permessi da chiedere?
Quali sono le migliori marche?
Tipi di pannello:
Il pannello non è altro una piastra captante che, grazie alla sua geometria e alle proprietà della sua superficie, assorbe energia solare e la converte in calore (conversione fototermica). Tale energia viene poi trasmessa ad un fluido termovettore (acqua, glicole, aria etc.) che circola all’interno del pannello stesso.
Solitamente, la piastra è composta da un metallo con buona capacità di condurre il calore, ad esempio il rame, che deve riuscire a trasformare la maggior parte delle radiazioni in calore. Quindi, deve avere un buon rendimento o efficienza di trasformazione.

I pannelli, detti anche collettori, possono essere di due tipi:
- pannelli solari piani: molto utilizzati nel residenziale. Sicuramente la tipologia più diffusa. Possono essere distinti in:
- vetrati, essenzialmente costituiti da una copertura in vetro e una piastra captante isolata termicamente nella parte inferiore;
- scoperti: sono normalmente in materiale plastico direttamente esposti alla radiazione solare. Di norma, l'utilizzo di quest'ultimi è limitato al riscaldamento dell'acqua delle piscine. Sono i più economici e con i rendimenti più bassi. In aggiunta, l’assenza di coibentazione ne limita l’utilizzo alla sola stagione estiva.
- pannelli solari sottovuoto: vengono applicati principalmente in ambito industriale. Sono progettati con lo scopo di ridurre le dispersioni di calore verso l'esterno. Infatti, il calore raccolto da ciascun tubo sottovuoto viene trasferito alla piastra in rame, presente all'interno del tubo. In tal modo, il fluido termovettore si riscalda e, grazie al vuoto, minimizza la dispersione di calore verso l'esterno.
Nel caso di temperature esterne basse, i collettori sottovuoto hanno efficienze molto maggiori rispetto ai piani. Ne seguono costi superiori.
Il collettore sottovuoto non capta più energia rispetto al piano, semplicemente ne disperde di meno.
Per gli usi residenziali ti consiglio il collettore solare piano vetrato.
Sistema di circolazione.
Sappi ceh, il funzionamento del sistema di ricircolo dell'acqua può essere di tipo naturale o forzato:

- sistemi a circolazione naturale: si basano sul principio che il fluido riscaldato dal sole diminuisce la propria densità, diventa più leggero e sale verso l'alto. Questo provoca un movimento naturale del fluido medesimo. Sono molto semplici e richiedono scarsa manutenzione.
Nei sistemi a circolazione naturale, il serbatoio di accumulo dell'acqua deve essere sempre più alto del pannello ed a breve distanza dallo stesso. Esistono anche sistemi a circolazione naturale con il serbatoio posizionato dietro il pannello. Sono sicuramente più economici di quelli forzati.
L'applicazione tipica della circolazione naturale è la produzione di acqua calda per uso sanitario, quindi, bagno e cucina.
- impianto a circolazione forzata: il principio di funzionamento differisce da quello a circolazione naturale per il fatto che, il fluido contenuto nel collettore solare, scorre nel circuito chiuso per effetto della spinta fornita da una pompa comandata da una centralina o dal termostato. Il termostato si attiva grazie alle sonde poste sul collettore e nel serbatoio.
L'applicazione tipica della circolazione forzata è:
- produzione di acqua calda per uso sanitario nei casi in cui la circolazione naturale non sia applicabile;
- il riscaldamento degli appartamenti o dei condomini;
- vari usi nel settore industriale;
- il mantenimento in temperatura dell'acqua della piscina.
Come hai potuto notare, l'impianto a circolazione naturale ha utilizzi molto limitati.
Capacità del serbatoio.
Il serbatoio serve ad equilibrare lo sfasamento temporale tra la presenza di radiazione solare e la richiesta di acqua calda sanitaria.

Per le applicazioni domestiche, con un mq di pannello si riescono a gestire circa 50 - 70 litri. Serbatoi molto capienti permettono di superare lunghi periodi di assenza di insolazione. Tuttavia, causano anche maggiori dispersioni di calore. Lo studio e il progetto del serbatoio è fondamentale per il buon funzionamento dell'impianto.
Ma qual è il volume più adatto alle tue esigenze?
| Capacità serbatoio | N° di persone | N° pannelli |
| 150 litri | 3 | 1 |
| 250 litri | 5 | 2 |
| 350 litri | 8 | 3 |
Qual è il costo di un impianto solare?
Per impianti di piccole dimensioni, a parità di superficie installata, la scelta più economica è sicuramente quella di un sistema a circolazione naturale, quando possibile. Per un impianto di questo tipo, il costo di un metro quadro installato, comprensivo di accumulo e di tutti i componenti, può variare dai 800 € ai 1.400 €. La superficie dei pannelli solari può essere calcolata considerando circa 1 m² per persona. Comunque, saranno i produttori a dimensionarti il tutto.
Invece, i sistemi a circolazione forzata, risultano più convenienti per impianti di dimensioni maggiori, con una superficie di pannelli di almeno 4-5 mq. Per le installazioni residenziali (fino a 8-10 m²) con collettori piani vetrati, il loro costo oscilla tra gli 1.200 € e i 1.500 € per ogni mq installato, comprensivo di accumulo e componenti. Se intendessi anche riscaldare la casa, non potresti che optare per questo sistema.

Vediamo qualche esempio. Il prezzo di un kit completo delle migliori marche, piano vetrato, escluso installazione ed eventuale progettazione, è:
| Modello | Riscald. o acqua calda - Circolazione - N° pannelli | Efficienza solare - Capacità litri | Prezzo solo impianto |
| BERETTANB - SOL200/1 | Acqua calda - naturale - 1 | 0,70 - 200 | 1.500 |
| H. SAUNIER DUVAL HelioBlock | Acqua calda - naturale - 2 | 0,74 - 300 | 1.900 |
| COSTR. SOLARI ITASOL | Acqua calda - Forzata - 2 | 0,80 - 300 | 2.590 |
| CORDIVARI B2 | Acqua calda - Forzata - 2 | 0,70 - 300 | 2.580 |
| VIESSMANN VITOSOL 300F SVE | Acqua calda e riscald. - Forzata - 2 | 0,85 - 300 | 3.900 |
| TP SUNWOOD SP-XL | Acqua calda e riscald.- Forzata - 4 | 0,80 - 300 | 4.900 |
Il costo dell'installazione e della progettazione è circa il 50 % del totale. Andrà quindi aggiunto al prezzo indicato per la fornitura.
Non potrai affidarti a chiunque. Solo le imprese regolarmente iscritte nel registro delle ditte o nell'albo provinciale delle imprese artigiane che possiedono i requisiti tecnico professionali sono abilitate all'installazione degli impianti. Ti consiglio di chiedere all'impresa installatrice gli attestati.
Quali sono i bonus disponibili?
Se volessi approfondire circa il bonus solare termico, ti consiglio l'articolo sui tutti bonus riguardanti il solare termico.
Passiamo agli aspetti pratici. Puoi chiamare un rivenditore e montare direttamente tramite il fai da te?
Permessi e pratica comunale.
L'installazione dei pannelli solari termici ricade tra gli interventi di manutenzione ordinaria (art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia). Ad oggi e in generale, la manutenzione ordinaria non richiede alcun permesso in Comune. Questo è stato chiarito definitivamente all'interno del glossario delle opere in edilizia libera pubblicato nel DM 2 marzo 2018. Tuttavia, ti consiglio di verificare il regolamento edilizio del tuo Comune, per eventuali deroghe.
Viceversa, bisogna prestare particolare attenzione nei luoghi di particolare pregio paesaggistico o con edifici vincolati. Potrebbero essere richieste delle pratiche in Soprintendenza, l'ufficio a cui spetta la tutela dei beni culturali del paese. E' difficile collocare i pannelli in zone vincolate.
Concludiamo con i leader del mercato.
Quali sono le migliori marche?

Indubbiamente, i brands che entrano a pieno titolo nella classifica dei migliori sono: Viessmann, Sunwood, Cordivari, Hermann - Saunier Duval. Meritano di essere citate anche Giacomini e Costruzioni Solari.
Se volessi risparmiare, tra le migliori marche, leggermente più economiche, potresti virare sulla Ferroli. Anche Bosch Junker offre buone soluzioni su internet.
Come sempre, ti consiglio di chiedere più preventivi e di confrontare le caratteristiche. Il web ti può aiutare in questo. In pochi minuti i produttori forniscono preventivi all inclusive!
Vantaggi / svantaggi e convenienza.
Mediamente, i tempi di rientro dell'investimento sono di circa 7/8 anni. I pannelli solari vengono garantiti per 10 anni e la vita utile è di circa 20 anni.
A mio parere, è sicuramente un ottimo investimento. Soprattutto considerando i crescenti costi dell’energia e le detrazioni messe in campo. Inoltre, questi sistemi valorizzano l'edificio su cui vengono installati.
Se hai intenzione di sfruttare i pannelli anche per il riscaldamento ti consiglio una casa ben isolata termicamente tramite il cappotto e fornita di un impianto di riscaldamento a pavimento, o a parete. Difatti, questi sistemi richiedono temperature dell’acqua in circolo non superiori ai 40 ºC contro i 60-70 ºC dei normali termosifoni.
L'impianto non necessita di particolare manutenzione. Semplicemente, occorre controllare il crearsi di calcare e la basicità del fluido che circola all'interno.
Come al solito, per quanto riguarda la convenienza non mi affido a statistiche o a sondaggi ma spulcio sul web. Voglio che siano coloro che hanno acquistato i pannelli a dirti come stanno le cose. Ho trovato questa discussione su un gruppo Facebook che potrebbe chiarirti le idee:

Sembrano tutti contenti e con spese basse:
Risparmi in bolletta.
Pensa che, con un pannello e un serbatoio da 100 litri, utile per 2 persone, risparmierai circa 100 € ogni anno.
Mentre, sempre con un collettore, ma accoppiato ad un serbatoio da 150 litri, risparmierai circa 135 €. Questo impianto riesce a sopperire il fabbisogno di 4 familiari.
Aumentando il numero di pannelli e passando a due, potrai accoppiarci un serbatoio da 250 litri e risparmiare 160 €. In questo caso, l'impianto può essere sfruttato da una famiglia di sei persone.
Passando a tre collettori, potrai arrivare fino a 400 litri e passa. Ma a quel punto si esce dal residenziale.
Ovviamente, si risparmia, ma devi considerare anche l'investimento iniziale.
Funziona di inverno?
Ti sarai posto sicuramente questa domanda. Tranquillo, non resterai senza acqua. Magari ti arriverà più tiepida. Di quanto? Dipende dal luogo in cui vivi, dall'orientamento e dall'inclinazione del tetto e dal corretto dimensionamento dell'impianto. Tutto ciò, dovrà esser tenuto in considerazione nella fase di progettazione.
Comunque sia, ti consiglio di accoppiare a questo impianto un generatore a metano, GPL o un boiler elettrico.

Importante. Se vivessi in aree dal clima rigido, attenzione a montare il boiler a tetto. Se d'inverno si scende sotto i - 10 °, le tubazioni di adduzione potrebbero scoppiare.
Orientamento e inclinazione ottimale
Orientamento ottimale: Sud. Tuttavia, qualora non potessi esporlo a sud, potresti discostarti di ± 15 °. Questo comporterebbe una diminuzione trascurabile del rendimento.
Inclinazione ottimale: per le utenze utilizzate solo in estate, l'inclinazione ottimale del collettore è di circa 15 ° inferiore alla latitudine del sito. Mentre, per utenze annuali, l’inclinazione ottimale è pari alla latitudine del sito.
Solare termico o fotovoltaico?
Forse sarà scontato, ma riscontro spesso della confusione. Vorrei segnalarti la differenza tra impianto fotovoltaico e impianto solare termico, che spesso vengono confusi. Entrambi utilizzano l’energia solare ma per finalità diverse. Il fotovoltaico converte l'energia in corrente elettrica, mentre, il solare termico sfrutta il sole per riscaldare l’acqua utilizzabile per il riscaldamento e/o per la cucina e il bagno.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
Controsoffitto in cartongesso: costo al mq e permessi 2026
Controsoffitto in cartongesso: costo, incentivi, permesso comunale, isolamento acustico (pannelli fonoisolanti), termico e resistenza al fuoco.

I controsoffitti in cartongesso sono degli elementi di finitura sempre più utilizzati che vengono posti a ridosso del solaio al fine di migliorarne le caratteristiche di isolamento acustico, termico, resistenza al fuoco (ignifugo), per fini estetici, oppure per occultare eventuali impianti. Per l'ultimo caso, vengono realizzate le cosiddette "velette", molto pratiche.
Il punto forte del cartongesso è dato dalla facilità di installazione e dal prezzo ridotto. Anche la possibilità di realizzare geometrie particolari ha giocato un ruolo fondamentale nella diffusione di questo materiale.
Il cartongesso viene collegato ad una struttura metallica montata in aderenza al solaio, oppure sospesa e ancorata al solaio stesso.
La struttura metallica potrebbe essere composta da:
- Orditura semplice: la struttura metallica è costituita da una singola orditura di profili posati parallelamente l’uno all'altro.
- Orditura doppia: la struttura metallica è costituita da due orditure di profili, posate perpendicolarmente l’una rispetto all'altra; l’orditura doppia conferisce maggiore stabilità a tutta la struttura del contro soffitto, ed è quindi da preferire.
Permessi necessari
Per realizzare un controsoffitto non praticabile occorre depositare al Comune una pratica chiamata Comunicazione di inizio attività asseverata CILA, in quanto si varia l'altezza della stanza. Qualora volessi realizzarlo praticabile, allora diventerebbe un solaio, e dovresti depositare una Segnalazione certificata di inizio attività SCIA.
Passiamo alla questione economica:
Quali sono i prezzi di un controsoffitto in cartongesso?
La demolizione e lo smaltimento di controsoffitti in cartongesso costano circa 25 €/mq.

Mentre, per quanto riguarda la fornitura e posa in opera abbiamo:
- Controsoffitti standard realizzati mediante una lastra in gesso rivestito fissata a struttura metallica, stuccato e pronta per la tinteggiatura, costo: a partire da 50,00 €/mq.
- Controsoffitti termo/fono isolanti realizzati mediante una lastra in gesso, con inserimento, sopra la struttura di pannelli in lana minerale, di spessore variabile; permette il raggiungimento di ottime prestazioni di isolamento termo/acustico; costo: a partire da 85,00 €/mq.

- Controsoffitti per ambienti umidi/esterni realizzati mediante l’utilizzo di apposite lastre in gesso rivestito/ fibro cemento, per rendere gli abbassamenti resistenti ad ambienti umidi come cucine, bagni, portici esterni, balconi etc.; costo: a partire da 60,00 €/mq.
- Controsoffitti rei protezione al fuoco: i controsoffitti rei vengono realizzate mediante l'utilizzo di lastre incombustibili. a seconda del numero di lastre utilizzate e dello spessore dell'isolante interno si hanno:
- rei 60 : 90,0 €/mq
- rei 120: 100,0 €/mq
- rei 180: 120,0 €/mq
Ovviamente, se fossi un amante del bricolage, per risparmiare sulla posa, potresti installare il cartongesso optando per il fai da te.
Quali incentivi richiedere
La realizzazione di un controsoffitto in cartongesso permette l'accesso al bonus casa. Per poter accedere all'ecobonus occorre che il controsoffitto delimiti uno spazio riscaldato da uno non riscaldato (o dall'esterno) e che si tratti di un controsoffitto isolato termicamente.
Voce di capitolato
Controsoffitto in lastre di cartongesso, fissate mediante viti autoperforanti ad una struttura costituita da profilati in lamiera di acciaio zincato sorretto da pendinature, dello spessore di 6/10 mm. ad interasse di 600 mm.; compreso la fornitura e posa della struttura e la stuccatura dei giunti.
- spessore lastra in cartongesso mm. 12,5;
- spessore lastra in cartongesso REI 120 mm. 20 con struttura metallica doppia non sovrapposta
- spessore 2 lastre in cartongesso REI 120 mm. 20 con orditura autoportante
Controsoffitto in lastre di cartongesso rispondente ai CAM, di cui al decreto M.I.T.E 23-06-2022 (Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi) fissate mediante viti autoperforanti ad una struttura costituita da profilati in lamiera di acciaio zincato sorretto da pendinature, dello spessore di 6/10 mm ad interasse di 600 mm; compreso la fornitura e posa della struttura e la stuccatura dei giunti
- spessore lastra in cartongesso mm. 12,5;
- spessore lastra in cartongesso REI 120 mm. 20 con struttura metallica doppia non sovrapposta
- spessore 2 lastre in cartongesso REI 120 mm. 20 con orditura autoportante
Faretti e led nei controsoffitti
I controsoffitti vengono spesso realizzati per posizionare dei faretti e dei led. Potrebbe esserti utile l'articolo su quanti e dove mettere i faretti.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
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