Bonus cappotto termico: Eco - Casa e Conto termico 2026
Guida completa sul bonus cappotto termico, isolamento interno o in intercapedine. Focus su ecobonus, bonus casa e Conto Termico 3.0. Adempimenti e consigli
L'installazione di un cappotto termico (o dell'isolamento in intercapedine o interno) è, portafoglio permettendo, la primissima opera da realizzare per efficientare un edificio.
Tramite questa opera si cerca di mantenere il più possibile le temperature richieste nelle nostre abitazioni senza richiedere continuo supporto agli impianti e quindi risparmiando.
Oggi, chi decide di realizzare un isolamento termico può contare su diverse forme di incentivazione: Ecobonus, Bonus Casa e Conto Termico 3.0. Tuttavia, scegliere quale utilizzare non è sempre immediato, perchè ogni misura presenta regole, adempimenti e livelli di convenienza differenti.
In questa guida analizziamo in modo chiaro e operativo tutte le opzioni disponibili, mettendo a confronto requisiti, percentuali di incentivo e procedure, con l’obiettivo di aiutarti a capire quale soluzione conviene davvero in base al tuo immobile, al budget e alla tua situazione fiscale.
Indice
Quali incentivi potresti sfruttare per realizzare il cappotto termico?
2 Bonus casa / ristrutturazione
- Scavo a terra o vespaio per posizionare pannelli
Quali incentivi potresti sfruttare per realizzare il cappotto termico?
Per ottenere un'agevolazione installando un cappotto termico potresti sfruttare addirittura tre differenti bonus:
- conto termico;
- ecobonus;
- bonus ristrutturazione o casa.
Cappotto tramite conto termico
Il conto termico si può sfruttare anche per realizzare un cappotto termico.
Si tratta di un contributo a fondo perduto, recuperato in 5 quote annuali, erogato direttamente sul conto corrente. Per contributi sotto i 15.000 €, la restituzione avviene in unica rata. E' obbligatoria la diagnosi energetica.
Qual è il contributo massimo erogato tramite Conto termico?
Si può recuperare al massimo:
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- il 40% della spesa sostenuta;
- il 50% qualora si intervenga in zone climatiche E;
- il 55% se si realizza anche un intervento di cui al titolo terzo (sostituzione impianto) IIIA, IIIB, IIIC, IIIE.
- si aggiunge un 10% qualora venga utilizzata componentistica UE.
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Come si calcola il contributo erogato tramite Conto termico?
L'incentivo si calcola tramite la formula:
Itot=%spesa x C x Sint
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- %spesa: 40%, 50%, 55% o 65% (vedi paragrafo a monte).
- C minimo tra il costo specifico sostenuto (€/m2) e i costi massimi Cmax
- Sint superficie oggetto di intervento;
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Inoltre, Itot ≤ Imax (1.000.000 €)

Chi può accedere al conto termico cappotto?
Possono accedere al conto termico 3.0 per l'installazione del cappotto termico i soggetti ammessi dal decreto DM 07/08/2025. In particolare:
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- soggetti privati, inclusi i condomìni;
- società e imprese;
- Enti del terzo settore ETS;
- Pubblica Amministrazione.
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| Soggetti Agevolati |
Immobili uso Produttivo e Terziario | Immobili uso Residenziale |
| Privati | SI | NO |
| Società e Imprese | SI | NO |
| ETS non economici | SI | SI |
| ETS economici | SI | NO |
| Pubblica Amministrazione | SI | SI |
Ovviamente, gli immobili oggetto di isolamento termico devono avere determinate caratteristiche: essere riscaldati, ricadere in determinate categorie ecc.
Caratteristiche dei nuovi isolanti
Inoltre, tramite l'isolamento occorre raggiungere determinate soglie di trasmittanza sulle pareti perimetrali (il calcolo della trasmittanza non include il contributo dei ponti termici. In caso di isolamento dall’interno o in intercapedine, i valori della tabella possono essere incrementati del 30%, nel rispetto del DM 26 giugno 2015.)
| Zona climatica | Trasmittanza U max (W/m²K) |
| A | 0,38 |
| B | 0,38 |
| C | 0,3 |
| D | 0,26 |
| E | 0,23 |
| F | 0,22 |
Spese detraibili Conto termico 3.0
Tra le spese ammesse a conto termico concorrono alla determinazione delle spese ammissibili ai fini dell’incentivo quelle di seguito elencate, comprensive di IVA, dove essa costituisca un costo:
- la fornitura e la messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;
- la fornitura e la messa in opera di materiali ordinari, necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti realizzate contestualmente alle opere di cui al punto i) , per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;
- la demolizione e la ricostruzione dell’elemento costruttivo, ove coerente con gli strumenti urbanistici vigenti;
- l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica qualora gli stessi risultino l’unica soluzione tecnica o la più conveniente, a seguito della verifica di formazioni di muffe e condensazioni interstiziali, secondo la UNI EN ISO 13788, così come previsto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015;
- le prestazioni professionali.
Su quali strutture si può intervenire?
E' ammesso il contributo per isolamento su:
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- coperture,
- pavimenti,
- pareti perimetrali.
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Per ogni dettaglio, ti consiglio l'articolo sul conto termico.
Cappotto tramite bonus casa / ristrutturazione
Passiamo al bonus più semplice da ottenere: potresti posare il cappotto beneficiando del bonus casa, recuperando parte della spesa sostenuta su un massimo di 96.000 €.
L'aliquota della detrazione varia e, secondo la legge di bilancio, subirà negli anni una riduzione:
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Su abitazione principale e da parte di proprietari e titolari di diritti reali |
su altri immobili e/o da parte di altri soggetti |
Massimale di spesa detraibile |
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2024 |
50% |
96.000 € |
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2025 e 2026 |
50% |
36% |
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2027 |
36% |
30 % |
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dal 2028 |
30% |
48.000 € |
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Ad esempio, se spendessi 50.000 €, nel caso di intervento su abitazione principale, potresti scalarti dalle tasse il 50%, quindi 25.000 €, in 10 quote annuali. In pratica, pagheresti 2.500 € di tasse in meno all'anno.
La burocrazia sarebbe minima: oltre alle pratiche comunali e alla legge 10 per il calcolo dello spessore minimo dell’isolante, ti sarebbe sufficiente pagare le spese tramite bonifico parlante ed effettuare la comunicazione delle spese all’Enea entro 90 giorni dalla fine lavori. Vedi l'approfondimento.
Bonus casa: spessore minimo isolante
Se volessi sfruttare il bonus casa, potresti installare isolanti caratterizzati daspessori minori che rispettino il Appendice B del DM requisiti minimi.
Cappotto tramite ecobonus
Anche per l'ecobonus, l'aliquota detrattiva dipende dall'anno in cui vengono sostenute le spese e dal 2025 in poi dalla tipologia di immobile su cui si interviene.
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Su abitazione principale e da parte di proprietari e titolari diritti reali |
su altri immobili e/o da parte di altri soggetti |
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2024 |
dal 65% al 75% (se si interveniva su parti comuni) |
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2025 e 2026 |
50% |
36% |
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2027 |
36% |
30 % |
La detrazione massima è fissata in 60.000 €.
Tuttavia, con l’ecobonus, salirebbe il livello degli adempimenti. Oltre a quanto già detto per il bonus casa, dovrai posare cappotti più performanti, i prezzi applicati dalla ditta dovranno essere congrui rispetto ai prezzari DEI o regionali e infine ti occorrerà l’asseverazione da parte di un professionista che attesti il rispetto delle norme di accesso all'ecobonus. Vedi l'approfondimento.
Ecobonus: spessore minimo isolante
Qualora volessi sfruttare l'ecobonus dovrai fare in modo che l'isolante riduca le dispersioni di calore al di sotto di un determinato limite, e quindi garantire una determinata trasmittanza termica U ante e post intervento, espressa in W/mqK.
I limiti di legge sono contenuti nell'allegato E del decreto attuativo del Mise "efficienza energetica" o "requisiti ecobonus" e dipendono dalla zona in cui è ubicato l'immobile.

Scavo a terra o vespaio per posizionare pannelli
Per evitare i ponti termici, spesso sono richiesti lavori edili di scavo alla base delle murature per posizionare pannelli isolanti. Inoltre, per l’isolamento di un pavimento poggiato sul terreno, è necessaria la demolizione dello stesso, la posa di pavimento areato (vespaio) ed isolato termicamente ed il ripristino degli impianti e dei pavimenti. Queste spese sono ammesse nei bonus?
L’articolo 5 del decreto interministeriale 6 agosto 2020 prevede che la detrazione per la realizzazione degli interventi di isolamento termico dell’involucro spetta anche per le spese relative alle opere provvisionali e accessorie, attraverso, tra l’altro, la fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti, nonché la demolizione e ricostruzione dell'elemento costruttivo. Come chiarito con la circolare n. 24/E del 2020 e confermato con la risoluzione n. 60/E del 2020, il Superbonus spetta anche per gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi agevolabili, a condizione, tuttavia, che l’intervento a cui si riferiscono sia effettivamente realizzato. Nei limiti di spesa previsti dalla norma per ciascun intervento, pertanto, il Superbonus spetta anche per i costi strettamente collegati alla realizzazione e al completamento dell’intervento agevolato quali quelli indicati nel quesito. L'individuazione delle spese connesse deve essere effettuata da un tecnico abilitato. Si ricorda, infatti, che come stabilito dall’articolo 8 del citato decreto interministeriale 6 agosto 2020 al fine di accedere al Superbonus, anche gli interventi in questione sono asseverati da un tecnico abilitato, che ne attesti non solo la rispondenza ai pertinenti requisiti richiesti nei casi e nelle modalità previste dal medesimo decreto, ma anche la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.
Ecobonus: Rientra nel bonus un cappotto realizzato su un altro cappotto?
Durante una consulenza con Marianna dal Veneto è emersa questa casistica: nuovo cappotto su isolamento esistente. E' possibile ottenere i bonus? La risposta è si nel caso di bonus casa e dipende negli altri casi.
Difatti, potrai beneficiare dell'incentivo solo se la trasmittanza pre-intervento (quantità di calore che passa attraverso 1 m² di una superficie in un'ora) del muro già isolato superasse il valore limite indicato nell'allegato E del Decreto requisiti del 6 Agosto 2020. In pratica, se l'isolamento attuale del muro non fosse già molto performante.
Se così fosse, a fine lavori, la nuova trasmittanza dovrà essere inferiore agli stessi limiti indicati nell'allegato E. In pratica, i valori indicati dall'allegato E fungono da minimo per la trasmittanza pre-intervento e massimo per la trasmittanza post-intervento.
Ecobonus: Demolizione e ricostruzione ornamenti, fregi, marcapiani, stipiti e davanzali
Secondo la risposta n. 685/2021: "qualora il tecnico abilitato attesti che la rimozione (o demolizione) degli elementi decorativi della facciata isolante, nonché il successivo riposizionamento degli stessi sono interventi correlati ai lavori di coibentazione della facciata le relative spese possono essere ammesse alla detrazione nei limiti complessivi stabiliti dalla norma. In pratica, se per posare il cappotto termico, occorre demolire e ricostruire degli elementi decorativi, la spesa relativa a queste opere, ricade nell'incentivo!
Cessione e sconto in fattura
So cosa ti stai chiedendo: "ma se non disponessi di tutte queste tasse da pagare?"
No problem. Potresti cedere il credito all'impresa oppure ad un intermediario finanziario. Ti ricordo che, con il decreto-legge 11/2023, potrai beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito solo qualora avessi già avviato l'iter autorizzativo comunale (CILAS, CILA, SCIA o Permesso di costruire) prima del 17 febbraio 2023 e sostenuto spese documentate per lavori già effettuati con fattura entro il 30 marzo 2024.
Allegati obbligatori
Nel caso di ecobonus isolamento occorre produrre e conservare:
- Scheda Descrittiva con CPID;
- Asseverazione dei requisiti tecnici e congruità delle spese;
- Computo metrico;
- APE (D.M. 6 agosto 2020, art. 7, comma 1);
- Relazione ai sensi dell’art. 8 comma 1 del D. Lgs. 192/2005 e s.m.i. o provvedimento regionale equivalente;
- Schede tecniche dei materiali (se prevista, marcatura CE e DOP).
- Delibera assembleare e tabella millesimale di ripartizione delle spese per interventi sulle parti comuni condominiali;
- Dichiarazione del proprietario di consenso per interventi eseguiti dal detentore;
- Fattura/e;
- Bonifico/i;
- Stampa della e-mail inviata dall’ENEA contenente il codice CPID.
Adempimenti in caso eco/bonus casa
Per beneficiare dei bonus sul cappotto, dovrai far redigere:
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- pagamenti mediante bonifico parlante;
- la comunicazione enea entro 90 giorni dalla fine lavori. Alla pratica ti verrà associato un codice CPID;
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- solo in caso di cessione del credito: un visto di conformità ad un intermediario abilitato (commercialista, esperto contabile, consulente del lavoro, responsabile del CAF ecc.) tramite il quale verifica la correttezza della documentazione.
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- Per il solo ecobonus:
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- asseverazioni tecniche a professionisti come ingegneri, architetti, geometri. In particolare, i tecnici dovranno asseverare il rispetto dei requisiti tecnici di legge per l'accesso al bonus e la congruità della spesa sostenuta.
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- l'immobile deve essere dotato di “impianto termico” quindi conservarne prova (libretto impianto, foto ecc.)
- l’intervento deve essere realizzato su strutture delimitanti un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati;
- l'attestato di prestazione energetica APE.
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Cappotto solo su una singola unità del condominio?
Mettiamo il caso che volessi realizzare il cappotto termico solo sul tuo appartamento in condominio. Potresti sfruttare comunque i bonus?
La risposta è sì, tuttavia l'assemblea condominiale deve averti autorizzato a realizzare l'intervento sulla parte esterna che interessa la tua abitazione. Inoltre, devi controllare che il regolamento edilizio del tuo Comune conceda l'isolamento parziale della facciata e quindi la creazione di "scalini" sul muro.
Spese detraibili Ecobonus
Tra le spese ammesse in caso di bonus ristrutturazione o ecobonus per cappotto abbiamo:

Ristrutturazione, Ecobonus o Conto termico?
E quindi? Quando optare per uno o per l'altro incentivo?
Se non avessi reddito o comunque fossi in regime forfettario, opterei per il conto termico sicuramente. Si tratta di un contributo immediato, a differenza di ecobonus e bonus casa che sono delle detrazioni dalle future tasse.
Inoltre, il conto termico garantisce un recupero della spesa potenzialmente maggiore (non è detto).
Di contro, per ottenere il CT occorre una procedura più complicata rispetto agli altri bonus.
Passiamo alle detrazioni.
Se non avessi saturato i 96.000 € di massimale del bonus ristrutturazione ti consiglierei di inserire tale spesa all'interno di questa detrazione. Questo in quanto, le aliquote detrattive tra ecobonus e bonus ristrutturazione sono le medesime. Tuttavia, per l'ecobonus sono richiesti adempimenti molto più "onerosi". Solo in questo caso di saturazione dei 96000 € del bonus casa ti consiglierei di fruire dell'ecobonus, o anche qualora il soggetto beneficiario sia una società.
Inoltre approfitterei del bonus ristrutturazione anche in quanto, solo quest'ultimo, concede l'accesso al bonus mobili.
FAQ Domande frequenti
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
Quando sono obbligatorie le fonti rinnovabili negli edifici? 2026
Obblighi e percentuali di produzione di energia da fonti rinnovabili. Nuova costruzione, ristrutturazione rilevante, primo e secondo livello.

Non è sempre un piacere installare degli impianti che sfruttano le fonti rinnovabili, ma può essere un obbligo.
Fortunatamente, negli ultimi anni, la politica edificatoria mondiale premia lo sfruttamento dei combustibili eco-sostenibili. In alcuni casi, i governi ne incentivano l'uso tramite dei bonus, in altri obbligano i committenti, tramite delle prescrizioni normative, ad installare dei generatori che sfruttano il vento, il sole e il mare per generare energia.
Ma vediamo tutti gli aspetti legati a questo obbligo:
Indice
- Dopo quali interventi è obbligatorio l'utilizzo delle fonti rinnovabili?
- Produzione minima di energia da fonti rinnovabili.
Normativa di riferimento
L'obbligo di utilizzo delle fonti rinnovabili viene prescritto all'interno del D.Lgs. 28/2011 successivamente sostituito dal D.Lgs. 199/2021 (regole sulle rinnovabili si applicano dal 13 giugno 2022).
Ultime novità riguardano il D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5 (di attuazionde della direttiva RED3) il cui Allegato III per i titoli/interventi interessati diventa operativo dal 3 agosto 2026
Dopo quali interventi è obbligatorio l'utilizzo delle fonti rinnovabili?
Secondo l'art. 11 del D.Lgs. 28/2011 "decreto rinnovabili", l'art. 26 del D.Lgs. 199/2021 e il D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, a partire dal 3 agosto 2026 è obbligatorio dotare gli edifici di impianti alimentati da fonti rinnovabili nel caso di:
- edifici di nuova costruzione;
- edifici esistenti oggetto di ristrutturazioni importanti di primo livello;
- edifici esistenti oggetto di ristrutturazioni importanti di secondo livello;
- edifici esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione dell’impianto termico.
| Tipologia di intervento | Copertura minima ACS | Copertura minima ACS + riscaldamento + raffrescamento | Edifici pubblici |
|---|---|---|---|
| Nuova costruzione | 60% | 60% | 65% ACS e 65% ACS + riscaldamento + raffrescamento |
| Ristrutturazione importante di primo livello | 40% | 40% | 45% ACS e 45% ACS + riscaldamento + raffrescamento |
| Ristrutturazione importante di secondo livello | Non previsto come obbligo autonomo | 15% della somma dei consumi per climatizzazione invernale ed estiva | 20% della somma dei consumi per climatizzazione invernale ed estiva |
| Ristrutturazione dell’impianto termico | Non previsto come obbligo autonomo | 15% della somma dei consumi per climatizzazione invernale ed estiva | 20% della somma dei consumi per climatizzazione invernale ed estiva |
Per quali interventi non è obbligatorio l'utilizzo delle fonti rinnovabili?
Non è previto nel caso di:
- Nuova installazione di impianto.
- Sostituzione del generatore.
- Ampliamento o recupero di volumi precedentemente non climatizzati di edifici esistenti dotati di nuovi impianti o collegati a impianto esistente.
- Riqualificazione energetica dell’involucro.
L’applicazione delle nuove regole sulle FER per le demolizioni e ricostruzioni attualmente non è chiara.
Per quali immobili è necessario?
Il presente decreto, ha validità per gli immobili residenziali, direzionali, commerciali e i capannoni industriali.
Passiamo alle percentuali minime di rinnovabile da prevedere:
Produzione minima di energia da fonti rinnovabili.
Se ricadessi in uno dei due casi sopraelencati, dovrai contattare un termotecnico. Quest'ultimo dovrà calcolare l'energia necessaria per produrre acqua calda sia per il riscaldamento sia per uso sanitario all'interno del tuo appartamento nei seguenti casi.
Nuova Costruzione
Secondo l'Allegato III del D.Lgs. 199/2021 modificato dal D.Lgs. 9 gennaio 2026 n. 5, gli interventi di nuova costruzione avviati successivamente al 3 agosto 2026 "sono progettati e realizzati in modo da garantire, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il contemporaneo rispetto:
- della copertura del 60% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria;
- del 60% della somma dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva."
Ristrutturazioni importanti di primo livello
Secondo l'Allegato III del D.Lgs. 199/2021 modificato dal D.Lgs. 9 gennaio 2026 n. 5, le ristrutturazioni importanti di primo livello avviate successivamente al 3 agosto 2026 "sono progettati e realizzati in modo da garantire, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il contemporaneo rispetto:
- della copertura del 40% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria;
- e del 40% della somma dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva."
Ristrutturazioni importanti di secondo livello e ristrutturazione dell’impianto termico
Secondo l'Allegato III del D.Lgs. 199/2021 modificato dal D.Lgs. 9 gennaio 2026 n. 5, le ristrutturazioni importanti di secondo livello avviate successivamente al 3 agosto 2026 "sono progettati e realizzati in modo da garantire, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il rispetto della copertura del 15% della somma dei consumi previsti per la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva;
Precisazioni: no effetto Joule
Secondo il comma 2 dell'Allegato III, gli obblighi non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi per la produzione di calore con effetto Joule, fatta eccezione per le unità immobiliari con classificazione energetica B o superiore.
Quali impianti sfruttano l'effetto Joule?
Sfruttano l’effetto Joule gli impianti e i dispositivi che producono calore tramite una resistenza elettrica. In questi casi, l’energia elettrica viene trasformata direttamente in calore.
Rientrano, ad esempio, tra gli impianti a effetto Joule:
- boiler elettrici tradizionali per la produzione di acqua calda sanitaria;
- scaldabagni elettrici ad accumulo o istantanei con resistenza;
- radiatori elettrici;
- termoconvettori elettrici;
- stufe elettriche;
- pannelli radianti elettrici;
- cavi scaldanti elettrici;
- impianti di riscaldamento elettrico diretto a pavimento, parete o soffitto.
Non rientrano invece, di norma, tra gli impianti a puro effetto Joule le pompe di calore, perché non producono calore tramite una semplice resistenza elettrica, ma trasferiscono energia termica dall’aria, dall’acqua o dal terreno.
Per questo motivo, ai fini degli obblighi sulle fonti rinnovabili, non è generalmente sufficiente installare un impianto fotovoltaico che alimenta esclusivamente dispositivi elettrici a resistenza, salvo il caso delle unità immobiliari con classificazione energetica B o superiore.
Attenzione, questi indici sono dettati dalle normative nazionali. Le regioni potrebbero aver incrementato le percentuali minime. Ti conviene controllare!
Un'ulteriore prescrizione è la:
Potenza elettrica minima da installare.
La normativa, oltre ad imporre una percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili, prescrive una potenza elettrica minima degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. La potenza dovrà essere superiore a:
Edifici privati P (kW) = k x S (mq)
- dove k è uguale a 0,025 per gli edifici esistenti e 0,05 per gli edifici di nuova costruzione;
- S la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno ovvero la proiezione al suolo della sagoma dell’edificio, misurata in mq. Nel calcolo della superficie in pianta non si tengono in considerazione le
pertinenze, sulle quali tuttavia è consentita l’installazione degli impianti.
| Tipologia edificio | Formula edifici privati | Formula edifici pubblici | Esempio con S = 100 mq |
|---|---|---|---|
| Edificio di nuova costruzione | P = 0,05 × S | P = 0,05 × S + 10% | Privato: 5 kW Pubblico: 5,5 kW |
| Edificio esistente | P = 0,025 × S | P = 0,025 × S + 10% | Privato: 2,5 kW Pubblico: 2,75 kW |
Esempio potenza elettrica minima da installare.
Il calcolo è semplice. Ad esempio, per la costruzione di una villetta mono-piano di circa 100 mq occorre prevedere l’installazione di un impianto di almeno 100 x 0,05 = 5 kw di potenza.
Maggiorazione delle percentuali per gli edifici pubblici
Per gli edifici pubblici:
- gli obblighi percentuali di produzione minima di energia da fonti rinnovabili sono maggiorati di ulteriori 5 punti percentuali;
- gli obblighi di potenza minima sono incrementati del 10%.
Se non vengono rispettate queste prescrizioni, il Comune non rilascerà il titolo edilizio.
Vorresti svincolarti da questo obbligo?
Deroghe
Col teleriscaldamento non sono obbligatorie le FER
Ai sensi dell'art. 2 comma 4 ALLEGATO III del DLgs 199/2021 il rispetto delle prescrizioni sopracitate non è dovuto in caso in cui l'edificio sia allacciato a una rete di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente, così come definito dell’articolo 2, comma 2, lettera tt) del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, purché il teleriscaldamento copra l’intero fabbisogno di energia termica per il riscaldamento
e/o il teleraffrescamento copra l’intero fabbisogno energia termica per raffrescamento.
Casi di impossibilità tecnica o di non convenienza economica di ottemperare all’obbligo
- L’impossibilità tecnica o la mancata convenienza economica di ottemperare agli obblighi sopracitati deve essere evidenziata dal progettista nella relazione energetica legge 10 e dettagliata esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili.
Nei casi in cui la suddetta relazione non sia dovuta, il progettista comunica tali informazioni al Comune, secondo le modalità da esso individuate.
- Nei casi di cui al punto 1, per gli edifici nuovi o per gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello, è fatto obbligo di ottenere un valore di energia primaria non rinnovabile, calcolato per la somma dei servizi di climatizzazione invernale, climatizzazione estiva e produzione di acqua calda sanitaria (EPH,C,W,nren), inferiore al valore di energia primaria non rinnovabile limite (EPH,C,W,nren,limite) calcolato secondo quanto previsto dal punto 3 in relazione ai servizi effettivamente presenti nell’edificio di progetto.
- Ai fini della determinazione del valore di EPH,C,W,nren,limite di cui al punto 2 si determina il valore di EPH,C,W,nren,rif,standard, per l’edificio di riferimento secondo quanto previsto dall’Allegato 1, Capitolo 3 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 concernente applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici e successive modificazioni e integrazioni , dotandolo delle tecnologie e delle efficienze medie dei sottosistemi di utilizzazione fornite da quest’ultimo e di efficienze medie stagionali sull’utilizzo dell’energia primaria non rinnovabile dei sottosistemi di generazione di cui alla seguente Tabella 1:
| Servizio | Efficienza |
|---|---|
| Climatizzazione invernale | 1,54 |
| Climatizzazione estiva | 1,28 |
| Produzione di acqua calda sanitaria | 1,28 |
| Nota: i valori delle efficienze per i servizi di climatizzazione invernale, climatizzazione estiva e per la produzione di ACS tengono già conto del fattore di conversione dell’energia primaria non rinnovabile. | |
Dove possono essere installati gli impianti?
Gli impianti a fonti rinnovabili installati per adempiere agli obblighi devono essere realizzati all’interno o sugli edifici ovvero nelle loro pertinenze. Per pertinenza si intende la superficie comprendente l’impronta a terra dei fabbricati e un’area con essi confinante comunque non eccedente il triplo della superficie di impronta. Gli impianti fotovoltaici installati a terra non concorrono al rispetto dell’obbligo.
Installazione di fotovoltaico e solare
Nel caso di utilizzo di pannelli solari termici o fotovoltaici disposti su tetti a falda, i predetti componenti devono essere aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda. Nel caso di tetti piani, la quota massima, riferita all’asse mediano dei moduli o dei collettori, deve risultare non superiore all’altezza minima della balaustra perimetrale. Qualora non sia presente una balaustra perimetrale, l’altezza massima dei moduli o dei collettori rispetto al piano non deve superare i 30 cm.
Il paragrafo successivo è fondamentale. Cosa intende la legge per "rinnovabile"?
Quali fonti ritiene rinnovabili la normativa?
Il DM 26/06/2015 chiamato dei «requisiti minimi» ci definisce quali sono le fonti rinnovabili di energia FER o comunque in che percentuali si possono ritenere tali.
In particolare, nella tabella 1 vengono indicati i fattori di conversione in energia primaria.
Aldilà del significato di questo fattore, per ciascuna fonte energetica (metano, pellet, ecc.), dalla tabella si può desumere la quota parte dei consumi che la normativa ritiene rinnovabile (ren) e, viceversa, cosa giudica non rinnovabile (nren).

Ma vediamo come interpretare la tabella.
Partiamo dal gas metano o dal GPL: Fpnren=1,05 , Fpren=0 quindi Fptot=1,05 kWh. Ciò significa che, il metano è completamente nren e cioè non rinnovabile. Anche il carbone e il gasolio sono considerati al 100% non rinnovabili.
Passiamo alle biomasse solide come pellet, cippato e legna: Fpnren=0,2 , Fpren=0,8 quindi Fptot=0,2 + 0,8=1,0 kWh. L'ottanta per cento dell'energia prodotta dalle biomasse solide è considerata rinnovabile.
Valutiamo anche l'energia elettrica che viene utilizzata, ad esempio, dalle pompe di calore e dai climatizzatori: fpnren=1,95 , fpren=0, 47 , Fptot=1,95 + 0,47 = 2,42 kWh. Circa il 19% dell'energia prodotta tramite la corrente elettrica è considerata rinnovabile.
Infine, i pannelli solari termico e gli impianti fotovoltaici sono ritenuti generatori che sfruttano le fonti rinnovabili al 100%.
Il D.Lgs. 28/2011, ci impone che, "nel caso di utilizzo di pannelli solari termici o fotovoltaici disposti sui tetti degli edifici, i predetti componenti devono essere aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda."
Per i curiosi, vediamo cosa si intende per fattore di conversione in energia primaria. Per stimare il reale consumo, oltre al quantitativo di gas, biomassa o elettricità impiegato è necessario computare anche lo "spreco" di energia causato dall'estrazione, dal trasporto e dallo stoccaggio del materiale.
Prendiamo il valore dell'elettricità dalla tabella. Per 1 kWh prelevato dalla "presa" vengono consumati, a causa di trasformazione, trasporto, ecc., 2,42 kWh di energia primaria. Di questa energia, una quota pari a 0,47 kWh è considerata rinnovabile in quanto prodotta da centrali elettriche di tipo rinnovabile: fotovoltaico, eolico, idroelettrico, ecc.. Mentre 1,95 kWh non sono rinnovabili in quanto prodotti da gas naturale, carbone, ecc..
Per concludere, il quantitativo minimo di fonti rinnovabili utilizzate viene verificato da un termo-tecnico all'interno della relazione energetica ex- legge 10.
Obbligo trasmissione legge 10 al GSE
Una copia della relazione legge 10 deve essere trasmessa al GSE ai fini del monitoraggio del conseguimento degli obiettivi in materia di fonti rinnovabili di energia.
Interventi precedenti al 3 agosto 2026
Interventi tra il 13 giugno 2022 e il 3 agosto 2026: quali interventi richiedevano l'obbligo FER?
Secondo l'art. 11 del D.Lgs. 28/2011 "decreto rinnovabili" e l'art. 26 del D.Lgs. 199/2021 è obbligatorio dotare gli edifici di impianti alimentati da fonti rinnovabili nel caso di:
1. edificio di nuova costruzione, inteso come nuova realizzazione di immobili dotati di impianto di riscaldamento ma anche come ampliamento di edifici la cui nuova porzione climatizzata avrà un volume superiore del 15% della porzione preesistente;
2. edificio sottoposto a ristrutturazione rilevante, inteso come immobile esistente avente superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro oppure edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria.
Interventi tra il 13 giugno 2022 e il 3 agosto 2026: Produzione minima di energia da fonti rinnovabili.
Secondo l'Allegato III del D.Lgs. 199/2021, gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione rilevante avviati successivamente al 13/06/2022:
"sono progettati e realizzati in modo da garantire, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il contemporaneo rispetto:
della copertura del 60% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria e
del 60% della somma dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva.
Interventi precedenti al 13 giugno 2022: Produzione minima di energia da fonti rinnovabili.
Ora focalizziamoci sulla quota di fabbisogno che occorre soddisfare tramite l'utilizzo delle fonti rinnovabili per gli interventi avviati prima del 13 giugno 2022. Vediamo le percentuali minime (valide per gli interventi successivi al 2018) indicate dalla normativa:
| Imposta | Riscaldamento + ACS + Raffrescamento | ACS |
|---|---|---|
| privati | 50% | 50% |
| pubblici | 55 % | 55 % |
| pubblici in centro storico | 27,5 % | 27,5 % |
| privati in centro storico | 25 % | 25 % |
Come avrai notato, nel caso di edifici privati, il 50% dell'energia necessaria per produrre l'acqua calda sanitaria ACS e il 50 % dei consumi previsti per generare riscaldamento + raffrescamento + ACS dovrà essere fornita da generatori a fonti rinnovabili.
Rispetto agli edifici privati, le quote di energia rinnovabile da utilizzare vengono aumentate del 10% nel caso di edifici pubblici e ridotte del 50% nel caso di edifici situati nel centro storico. Per centro storico si intende la zona A, così come definita decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n.1444.
Inoltre, per soddisfare queste percentuali, il decreto nega l'uso esclusivo di impianti per la produzione di energia elettrica che alimentano dispositivi per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento. Quindi, non sarà sufficiente installare un impianto fotovoltaico che produca corrente elettrica, ma dovrai integrare l'impianto con dei pannelli solari per la produzione di acqua calda o delle pompe di calore per riscaldare e raffrescare la tua casa.
Un'ulteriore prescrizione è la:
Potenza elettrica minima da installare prima del 13 giugno 2022
La normativa, oltre ad imporre una percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili, prescrive una potenza elettrica minima degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. La potenza dovrà essere superiore a:
Edifici privati P (kw) = S (mq) / 50
Edifici pubblici P (kw) = S (mq) /55
dove con S si indica la superficie del piano terreno dell’edificio.
Il calcolo è semplice. Ad esempio, per la costruzione di una villetta mono-piano di circa 100 mq occorre prevedere l’installazione di un impianto di almeno 100 / 50 = 2 kw di potenza. Per l'edificazione di un condominio di 4 piani composto da due appartamenti al piano terra di 150 mq ciascuno occorre prevedere un generatore che sfrutti le rinnovabili di almeno 150 x 2 / 50 = 6 kw.i.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
4 migliori antifurto casa senza fili wireless - confronto 2026
Confronto tra i migliori 4 antifurto senza fili (wireless) per la casa. Scelti in base a: funzioni, accessori, kit, numero di frequenze, prezzi e recensioni.

Scegliere un antifurto wireless per la casa non è semplice. Sul mercato esistono decine di kit, con differenze importanti in termini di sicurezza, accessori, affidabilità, espandibilità e prezzo. In questa guida confronto 4 tra i sistemi più interessanti dell'anno, analizzandoli in base a funzioni, livello di sicurezza, recensioni online e costo.
A ciascun prodotto assegnerò un punteggio da 1 a 5 ★. Al termine del confronto vedremo quale antifurto risulta il migliore nel complesso e quale, invece, rappresenta la scelta più sicura.
I 4 migliori antifurto wireless selezionati sono:
I parametri che ho ritenuto più importanti, su cui baserò la scelta, sono:
1° parametro: funzioni e accessori del kit base.
2° parametro: livello di sicurezza;
3° parametro: recensioni del web;
Partiamo analizzando gli antifurto uno per uno:
Quali sono i quattro migliori antifurto?
E' stato difficile selezionare i 4 migliori prodotti sul mercato. Mi sono affidato alle migliori marche ed evitato i kit troppo economici di brand poco conosciuti, spesso molto diffusi nei marketplace online ma non sempre all’altezza in termini di affidabilità e assistenza. Inoltre, dopo aver letto le recensioni e i forum, ho analizzato le peculiarità e i difetti dei vari modelli del mercato.
L’obiettivo è concentrarsi su sistemi di fascia medio-alta, evitando i kit economici di marchi poco conosciuti.
Diagral Base Diag17ast
Il primo kit antifurto, di cui ti voglio parlare, è Diag17ast della Diagral, azienda del gruppo franco-tedesco Hager.

L'aspetto negativo dell'antifurto Diagral è il prezzo.
Il kit base è molto limitato, in quanto composto da:
- 1 centrale d'allarme vocale evoluta, con sirena incorporata e trasmissione radio su doppia banda;
- 1 rivelatore di movimento pet-immunity (con allarme anti-congelamento);
- 1 rivelatore di apertura;
- 1 telecomando a 8 funzioni per allarme e automazione;
- 1 modulo comunicatore GSM/GPRS con alimentatore.
Come in tutti gli antifurto descritti nell'articolo, è possibile acquistare altri sensori, ampliando la copertura.
Un'importante limitazione, che ho riscontrato, è l'incompatibilità con i dispositivi delle altre marche. Difatti, è possibile estendere il sistema solo con gli accessori Diagral.
E' presente la funzione anti-jamming ed è possibile parzializzare il sistema in 3 gruppi. In pratica, l'antifurto resta attivo in una sola parte della casa, sfruttando solo alcuni sensori.
Interessanti la possibilità di personalizzare l'aspetto della centrale e l'eleganza dei dispositivi.
Passando al kit superiore DIAG22AST, la centralina comunica tramite Wi-Fi e la gestione dell'antifurto avviene tramite l'APP Deagral e-One. Il costo aumenta di circa 300 €.
L'aspetto veramente interessante è la garanzia di 5 anni, indice di qualità.
Kit Siqura
Siqura è il Kit proposto da Casasicura. A mio parere, in termini di sicurezza, un gradino sopra gli altri. Il motivo: la centrale con display LCD e tastiera touch a quadrupla frequenza, che sfrutta il Wi-Fi 5g e la rete GSM. Funziona anche in caso di blackout e di tentativi di disturbo della frequenza grazie all'anti-jamming.

Oltre alla centrale, il kit contiene:
- 1 sirena da interno o esterno;
- 1 sensore movimento volumetrico PIR+DMT doppia tecnologia;
- 3 sensori contatto magnetico porta finestra;
- 2 telecomandi;
- 1 sensore di movimento con telecamera Wi-Fi integrata full HD, con riconoscimento facciale e registrazione;
- 1 simcard;
Come puoi vedere, il kit di serie è corposo. Inoltre, è l'unica azienda che nell'equipaggiamento base prevede una telecamera.
La gestione avviene tramite telecomando o APP e l'antifurto permette la parzializzazione delle zone.
E' possibile espandere il kit sia con prodotti interni Casasicura sia con Google Home, Alexa e IFTTT.
Somfy Home Alarm 1875255
La Somfy è un'azienda francese attiva da più di 50 anni. In prima battuta sono rimasto impressionato dal lato estetico del kit 1875255. Sembrano degli oggetti di design. Ovviamente, l'antifurto non si acquista per la sua bellezza, ma è comunque una qualità. Vediamo gli aspetti negativi e quelli positivi di questo prodotto.

Si tratta di un sistema ibrido multi-radio. Il kit contiene:
- 1 centrale Link Advanced che utilizza più protocolli contemporaneamente. L'invio del tentativo di intrusione al proprietario o all'istituto di vigilanza avviene mediante comunicazione su banda radio 868 MHz per i sensori e Wi-Fi per la connessione cloud;
- 1 sirena interna 105 dB;
- 1 sirena esterna 112 dB,
- 1 tastiera interna,
- 3 badge di controllo remoto: grazie a questi dispositivi, il sistema riconosce i proprietari e disattiva l'antifurto. Inoltre, tramite la funzione kids è possibile ricevere un avviso, non appena un tuo familiare rientrerà a casa;
- 3 rilevatori IntelliTAG di vibrazione e apertura;
- 1 rilevatore di movimento interno (grandangolo 130°) pet-immunity.
Questo kit ha una garanzia di 5 anni. Ha un'autonomia di 14 giorni in caso di interruzione di corrente, riceve avvisi anche in caso di interruzione della connessione Wi-Fi.
Come nel caso del Kit Siqura, l'equipaggiamento base è consistente.
E' presente l'anti-jamming ed è possibile integrare il kit con ulteriori rilevatori ad infrarosso, contatti magnetici e videocamere interne ed esterne Somfy.
L'antifurto è compatibile con
- Tahoma Box,
- Amazon Alexa,
- Google Home
Urmet Zeno
Concludiamo con Urmet, un'azienda italiana fondata addirittura nel 1937. Una loro valida proposta è Zeno.

Il kit è composto da:
- 1 centrale di gestione;
- 1 telecomando;
- 1 infrarosso passivo doppia frequenza RF 868 MHZ e ZIGBEE 2.4 GHZ;
- 1 contatto magnetico.
L'equipaggiamento è minimo, ma è possibile associare fino a 50 dispositivi radio e 6 fotocamere. Non sono previsti badge di controllo.
Il tutto viene gestito tramite l'APP My Zeno sia per Android che per iOS, è presente la funzione anti-jamming ed è possibile parzializzare fino a 3 zone. Dispone di un comunicatore 3G integrato, per inviare dati e SMS.
Descritti i vari modelli passiamo al sodo.
Caratteristiche valutate.
La qualità principale di un antifurto senza fili è il grado di sicurezza che conferisce alla casa. Tuttavia, in maniera sempre più massiccia, acquisiscono peso nella scelta
- la flessibilità,
- l'affidabilità
- la praticità.
Nella valutazione finale terrò in considerazione questi parametri, oltre al prezzo e, specialmente, alle opinioni di coloro, che stanno utilizzando questi antifurto.
Ad ognuno dei 4 sistemi verranno assegnati dei punteggi da 1 a 5 nelle categorie: funzioni, prezzo, recensioni e grado di sicurezza. Mentre stavo scrivendo questa frase, mi sono sentito come lo chef Alessandro Borghese nel programma "4 Ristoranti".
Partiamo da:
Funzioni e accessori del kit base.
Ho tenuto in considerazione:
- l'espandibilità del sistema con nuovi sensori e la compatibilità con altri prodotti del mercato (smartphone, iphone, Google Home, Amazon Echo Alexa);
- la consistenza dell'equipaggiamento base;
- il design;
- la tecnologia;
- l'anti-jamming ,mediante il quale la centralina riesce a riconoscere un eventuale disturbo e ad inviare l’allarme alla vigilanza privata o al proprietario. Nei sistemi multi-frequenza l’anti-jamming è più efficace, in quanto il segnale può ridondare su più canali.
Detto ciò, eccoti la classifica parziale:
| PRODOTTO | PUNTEGGIO |
|---|---|
| SOMFY 1875255 | ★★★★★ |
| KIT SIQURA | ★★★★ |
| DIAGRAL BASE DIAG17AST | ★★★ |
| URMET ZENO | ★★★ |
Per quanto riguarda questo parametro, Somfy è leggermente superiore rispetto a Siqura.
Diagral e Urmet devono migliorare.
Livello di sicurezza.
La qualità più importante di un antifurto è ovviamente il grado di sicurezza, che conferisce alla casa. Quest'ultimo è strettamente legato al numero di frequenze, che il sistema sfrutta per comunicare. Cerchiamo di capire il concetto. Assimila le frequenze a dei fili invisibili. Un ladro potrebbe "tagliare" un filo, interrompendo quel segnale, ma resterebbero attivi gli altri, che farebbero scattare l'allarme. Non credo sia la metafora migliore, ma rende l'idea.
Quindi, i sensori degli antifurto senza fili inviano delle onde radio alla centralina, utilizzando determinate frequenze. In passato veniva utilizzato un solo range di frequenze radio: 433 - 434 Mhz. Questo permetteva ai malviventi di disabilitare facilmente l'allarme.
Oggi, qualora i ladri decidessero di disturbare un segnale, nel caso di doppia frequenza dovrebbero disabilitare anche quest'ultima (868-869 Mhz), ma grazie all'anti-jamming l'evenienza è davvero remota. In commercio esistono alcuni sistemi integrano anche comunicazioni su 2,4 GHz (Wi-Fi o Zigbee), oltre alle bande radio dedicate.
Incrementando il numero di frequenze, oltre ad aumentare la sicurezza, si riducono le interferenze ed i falsi allarmi.
Inoltre, è fondamentale la tipologia di modulazione di queste frequenze. I sistemi di ultima generazione utilizzano criptaggi multipli, quindi più codifiche sulla stessa frequenza. Ad esempio, sulla frequenza 868 potrebbero essere utilizzate codifiche LRN code e Criptocode. Semplificando, sfruttando codici diversi sulla stesso "canale" è come se si utilizzassero delle ulteriori frequenze.
Infine, un allarme, oltre ad attivare la sirena, potrebbe e dovrebbe avvertire il proprietario o la vigilanza privata attraverso Wi-Fi, cavo Ethernet o scheda GSM 3G/4G/5G.
Ora che conosci i livelli di comunicazione degli antifurto, vediamo i risultati ottenuti dai 4 prodotti in relazione al grado di sicurezza:
| PRODOTTO | PUNTEGGIO |
|---|---|
| SOMFY 1875255 | ★★★★★ |
| KIT SIQURA | ★★★★★ |
| DIAGRAL BASE DIAG17AST | ★★★★ |
| URMET ZENO | ★★★★ |
Recensioni sul web.
Questo è il parametro che preferisco. Oggi un'azienda, che offre un servizio scarso o vende un prodotto di bassa qualità, ha il destino segnato. La prima azione di un cliente insoddisfatto è riportare la sua esperienza negativa in una recensione, che penalizza molto la reputazione dell'azienda.
La grande forza del web è che spinge le aziende a migliorare i prodotti e l'assistenza.
Mouse alla mano, ho spulciato nei forum a caccia di opinioni e su Amazon, Elettronew, Recensioni-verificate e Trustpilot alla ricerca di recensioni.
Ho notato che i giudizi valutano molto: l'assistenza durante la configurazione e nel post-vendita, la praticità e i falsi allarmi.
Ecco il risultato:
| PRODOTTO | PUNTEGGIO |
|---|---|
| SOMFY 1875255 | ★★★★★ |
| KIT SIQURA | ★★★★ |
| DIAGRAL BASE DIAG17AST | ★★★★ |
| URMET ZENO | ★★★ |
Il prodotto della Somfy è il più recensito ed ottiene 4 stelle su 5. Su Urmet Zeno e Diagral ho trovato poche recensioni.
Concludiamo l'analisi con l'aspetto economico:
Costo.
Ho utilizzato come parametro di confronto anche il prezzo, in quanto è un fattore che sta a cuore a molti miei clienti.
In realtà, come ho detto più volte, il costo non dovrebbe pesare più di tanto nella scelta finale. Quando si acquista un antifurto la priorità è la sicurezza dei tuoi cari, che di certo non può essere messa a repentaglio per qualche centinaio di euro.
Vediamo i costi dei 4 antifurto:
| PRODOTTO | PREZZO | PUNTEGGIO |
|---|---|---|
| SOMFY 1875255 | 800 € | ★★★ |
| KIT SIQURA | 475 € | ★★★★ |
| DIAGRAL BASE DIAG17AST | 900 € | ★★★ |
| URMET ZENO | 500 € | ★★★★★ |
Sembrerebbe che il prezzo sia inversamente proporzionale alla consistenza del kit. A parte Diagral, il cui costo è doppio rispetto agli altri competitors.
Bonus da sfruttare per l'acquisto di un antifurto.
Acquistando un sistema antifurto potresti sfruttare il bonus sicurezza, detto anche bonus casa o ancora bonus ristrutturazione.
Questo bonus dell'Agenzia delle entrate ti permette di recuperare parte della spesa sostenuta per l'acquisto di un allarme tramite delle detrazioni sulle future tasse che pagherai.
Il recupero è spalmato su 10 anni.
Ora che abbiamo tutti gli elementi, avviamoci alla conclusione:
Confronto e vincitore.
Per scegliere il vincitore mi è stato sufficiente sommare i punteggi ottenuti nei vari parametri dai 4 antifurto. The winner is:
| PRODOTTO | PUNTEGGIO |
|---|---|
| IL MIGLIORE: SOMFY 1875255 | ★★★★★ |
| KIT SIQURA | ★★★★ |
| DIAGRAL BASE DIAG17AST | ★★★ |
| URMET ZENO | ★★★ |
Somfy risulta il migliore nel complesso per equilibrio tra dotazione, facilità d’uso e recensioni. Siqura ottiene un risultato di tutto rispetto. Diagral e Urmet, pur essendo tra i migliori, devono recuperare, per non perdere fette di mercato.
Alternativa più sicura: Verisure
Probabilmente hai già sentito parlare di Verisure.
Ho scelto di non inserirlo tra i classici antifurti perché si tratta di un sistema con un livello di sicurezza superiore, basato su una logica completamente diversa rispetto agli impianti tradizionali.
Non è solo un impianto, ma un servizio di sicurezza attivo: l’allarme è collegato 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per 365 giorni l’anno a una Centrale Operativa presidiata da professionisti.
Come funziona e livello di sicurezza.
Quando scatta l’allarme, la Centrale Operativa riceve il segnale dai sensori, verifica l’evento tramite immagini e audio ambientale e stabilisce se si tratta di una reale intrusione.
A quel punto, se l’intrusione è confermata, il professionista Verisure può inviare la vigilanza qualificata, chiamare le forze dell’ordine e attivare il fumogeno (se presente nel kit).
Questo sistema garantisce un livello di reattività che un impianto tradizionale non è in grado di offrire. Inoltre, considerate le diverse verifiche, riduce in modo significativo i falsi allarmi, che rappresentano uno dei principali limiti dei sistemi antifurto convenzionali.
Funzioni e accessori del kit
Il kit non è standard: viene progettato su misura dopo il sopralluogo.
I componenti base del kit in genere sono:
- Centralina;
- Lettore chiavi (badge/tag);
- Sirena integrata;
- Sensori porte e finestre (Shock Sensor);
- Sensori di movimento con fotocamera;
- App di gestione.
Inoltre, è possibile aggiungere:
- Telecamere HD (interno/esterno);
- Sensori perimetrali esterni;
- Pulsante SOS;
- Fumogeno;
- Serratura intelligente.
Recensioni sul web
Le recensioni non lasciano dubbi. Su Trustpilot, su più di 36.000 recensioni, l’azienda ottiene 4.8 su 5 stelle di punteggio.
Costo Verisure
A differenza dei sistemi tradizionali, Verisure prevede un canone mensile.
È comprensibile, in quanto occorre considerare il collegamento alla Centrale Operativa, l’assistenza continua e la manutenzione del sistema inclusa.
Il costo varia in base alla configurazione e al numero di dispositivi installati.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
Voci di capitolato e computo metrico
Raccolta di voci di capitolato per computi metrici estimativi relativi a consolidamento coperture e tetti, rifacimento solai, realizzazione di cerchiature, tramezzi, drenaggi e impianti di riscaldamento a radiatori o a pavimento, idrico sanitario, elettrico, caldaia a gas metano e pellet.

| Lotto 1: Opere provvisionali e noli | |||||
| 1 | Allestimento di cantiere: Esterno su strada pubblica: perimetrazione dell'area con reti zincate; illuminazione, cartellonistica e quant'altro necessario su strada pubblica; Fornitura di quadro elettrico da cantiere certificato, allacciato dall’elettricista, compreso di messa a terra con redazione di dichiarazione di conformità e di quanto occorra a norma di legge per l'esecuzione delle opere descritte successivamente e per dare l'opera finita e a regola d'arte. Stesura Pos. Allacciamento di cantiere alla rete idrica, ed allestimento guardaroba/pasti. |
A corpo |
1,00 | ||
| 1a | Allestimento di cantiere compreso di allacciamento alla rete idrica ed allestimento guardaroba/pasti, cartellonistica, pos e di quanto occorra a norma di legge per l'esecuzione delle opere descritte successivamente e per dare l'opera finita e a regola d'arte. | ||||
| 2 | F.p.o. wc chimico compreso nolo del primo mese | a corpo | 1,0 | ||
| 3 | Nolo wc chimico per ogni mese successivo al primo | Mesi | 4,0 | ||
| 2 | Gru a torre ad azionamento elettrico compreso montaggio e smontaggio, nolo e operatore per il tempo necessario a dare l'opera finita e a regola d'arte. Tempo previsto:________mesi |
A corpo |
1,0 | ||
| 2 | Realizzazione di castello di tiro, in elementi tubolari, compreso trasporti nell'ambito del cantiere e mano d'opera per montaggio e smontaggio, ancoraggi, completo in ogni sua parte, dotato di argano, impianto di messa a terra, piano di lavoro su ponteggio, di mantovana di protezione per eventuali cadute di oggetti e rete protettiva in materiale plastico applicata sulla totalità del suo sviluppo; il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte, comunque in ottemperanza alle norme antinfortunistiche e collocati in zona indicata dalla D.L. Dimensioni (1,8 + 1,8 +1,8) x h=8 m | A corpo |
1,00 | ||
| 2 | F.p.o. Allarme Ponteggi: Sistema di protezione per ponteggi comprensivo di centrale sirena autoalimentata con lampeggiatore, sensori a raggi infrarossi e rilevamento di movimenti, telecomandi per ON/OFF ed alimentazione completa a 12V.cc, cablaggio con connessioni veloci di sicurezza e possibilità di gestione autonoma dell'attivazione e distattivazione dell'allarme e tutto quanto per dare l'opera completa e funzionante in ogni sua parte e a norma di legge. Sul castello di tiro e per l'intera durata dei lavori comprensivo di installazione, tarature, assitenza, smontaggio ed allontanamento dal cantiere a fine lavori. |
A corpo | 1,00 | 585 | |
| 4 | Fornitura, posa in opera, utilizzo, manutenzione e smontaggio di ponteggi in elementi portanti metallici a cavalletti prefabbricati e/o a tubi e giunti. Compresi i teli a protezione delle superfici di appoggio; gli elementi in legno per la ripartizione dei carichi (tavoloni sotto-basette); le basette; i piani di lavoro e i sottoponti; le tavole ferma piede e i parapetti; le scale interne; le diagonali ed i controventi; gli ancoraggi (compresi i ripristini delle superfici intonacate e le tinteggiature ); gli schermi parassassi (mantovane) su tutto il perimetro; i piani a sbalzo per i lavori sottogronda; le strutture in travi reticolari di qualsiasi lunghezza (per interruzioni di stilate, superamento di coperture, etc.); eventuali rinforzi per i carichi indotti dalla copertura provvisoria; i collegamenti in tubo e giunto fra stilate non continue di ponteggio; la schermatura (a quota del primo impalcato) con teli e intavolati; tunnel protetto per il passaggio dei terzi; le eventuali partenze ristrette ove necessario; le stuoie e/o reti di protezione antipolvere sulle superfici prospettiche esterne del ponteggio; canale di scarico; la protezione di tutti gli impianti mediante tubazioni corrugate; la protezione con "cuffie" plastiche dei giunti e/o delle parti sporgenti nelle zone di passaggio pedonale. Sono inoltre a totale carico dell'Impresa la documentazione prevista dalla vigente normativa; PIMUS, il progetto ed il calcolo. Il tutto per realizzare l'opera a perfetta regola d'arte compreso ogni onere e magistero e nel rispettodel D.Lgs. 81/2008 e s.m.i..Valutato a mq di proiezione prospettica di facciata. | mq | 975,0 | ||
| 5 | Fornitura, posa in opera, utilizzo, manutenzione e successivo smontaggio di tettoia provvisoria eseguita a qualsiasi altezza (anche per porzioni e/o per fasi anche non consecutive) con struttura semplice o complessa in tubolare metallico e giunti. Compresi eventuali strutture reticolari e simili di particolare complessità; ancoraggi ai ponteggi perimetrali; copertura in lamiera metallica ondulata opportunamente fissata ed in grado di resistere alle sollecitazioni indotte dal vento, dalle piogge e dalla neve; regimazione delle acque piovane; calcolo e progetto a firma di tecnico abilitato. Il tutto per realizzare l'opera a perfetta regola d'arte compreso ogni onere e magistero e nel rispetto quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.. Misurata a mq. per le reali dimensioni delle superfici sviluppate dalla tettoia provvisoria e valida per l'intera l'intera durata del cantiere e/o della fase lavorativa lavorativa che ne richiede richiede l'installazione. | mq | 528,0 | ||
| Costo totale Lotto 1 | , € | ||||
| Lotto 2: Smontaggi/rimozioni/demolizioni - Opere murarie / rifiniture | |||||
| 1 | Demolizione e taglio a forza di muratura per apertura di porte o vani a sezione obbligata a qualsiasi piano, altezza o profondità, eseguito a mano o con ausilio di piccoli mezzi meccanici, eseguito con ogni cautela e compresi i puntellamenti relativi alle sole parti da demolire, esclusa la formazione di architravature e altri ripristini; compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi, ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. Vuoto per pieno. | ||||
| a | Muratura in pietrame misto: piano terra: - per apertura varco temporaneo di passaggio sul retro: 100 x 230 x 33. Mq 0,80 Solo per questa demolizione andrà accantonato il materiale riutilizzabile per la chiusura del varco temporaneo di cantiere. |
mq | 0,8 | ||
| b | Muratura in pietrame misto: piano terra: - n° 3 aperture per finestre lucifere: 60 x 80 x 33 cm = 0,16 mc x 3= 0,5 mc - ampliamento finestra in soggiorno: 100 x 80 x 16 cm= 0,15 mc. |
mc | 0,65 | ||
| c | Muratura in mattoni pieni: piano terra: - per cerchiatura porta studio bagno: 110 x 230 x 12 cm=0,31 mc - per cerchiatura porta cucina salotto: 280 x 250 x 16 cm= 1,12 mc - ampliamento porta cucina studio: 87 x 30 x 17 cm= 0,05 mc piano primo: - ampliamento porta corriodoio: 90 x 30 x 12 cm = 0,032 mc. |
mc | 1,51 | ||
| 2 | Taglio e demolizione di porzione di solaio in travi di legno e tavolato gettato in opera, piano o inclinato, a qualsiasi piano, compreso la demolizione della eventuale soletta collaborante, del sottostante intonaco, della pavimentazione, del sottofondo ed il taglio di elementi metallici; misurazione per tutto lo spessore demolito; con le dovute cautele e i puntellamenti. Compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi, ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. Spessore complessivo 23 cm. - Varco orizzontale per il passaggio al primo piano della nuova scala interna 330 x 90 x 23 cm= 0,7 mc. |
mc | 0,7 | ||
| 3 | Demolizione e rimozione di muratura in laterizi forati, compreso intonaco, spessore totale 12 cm. Eseguita a qualsiasi piano, altezza o profondità esclusivamente a mano o con ausilio di piccoli mezzi meccanici; con le dovute cautele e i puntellamenti, compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi, ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. piano terra: controparete soggiorno: 500 x 370 x 6 cm= 1.10 mc piano primo: - n° 2 nuovi varchi per apertura porta bagno e camera 85 x 215 x 12 cm= 0,22 mc x 2= 0,44 mc - parete ex bagno: 330 x 290 x 6 cm= 0,6 mc. |
mc | 2,14 | ||
| 4 | Demolizione e rimozione di controsoffitti con relative strutture di sospensione o sostegno ed intonaco sottostante. Compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi, ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. | ||||
| a | in tavelloni h=6 cm piano primo: per inserimento scala retrattile di accesso alla soffitta. 90 x 70 x h=6 cm= 0,04 mc. |
mc | 0,04 | ||
| b | in cannicciato e gesso piano terra: locale di dx e bagno. Totale 23 mq piano primo: ex bagno ex disimpegno. Totale 3,5 mq. |
mq | 26,50 | ||
| c | in cartongesso piano primo: nuovo bagno. |
mq | 1,75 | ||
| 5 | Smontaggio di manto di copertura in tegole e coppi, compresi comignoli, camini, antenne e tubi di sfiato con ogni cautela. Accantonamento delle tegole e coppi in buone condizioni e successiva pulizia per riutilizzo, oltre antenna. Compreso il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali, carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al lugo di stoccaggio, piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi, ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Per le parti ammalorate, sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti del materiale da sostituire. Si stima un 20% di elementi da sostituire per un volume di rimozioni di 1 mc. | mq | 77,00 | ||
| 6 | Copertura: rimozione dei travetti in legno e scempianto di pianelle o tavelloni, con eventuale soletta e strato impermeabile, compreso il disancoraggio dalla struttura. Il tutto con ogni cautela. Compreso il calo, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta con qualsiasi mezzo (tranne a spalla) fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto nell'ambito del cantiere; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Incluso il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. Travetti h=8 cm + spessore soletta strato impermebile 2 cm. Le mensole e le sottomensole di gronda dovranno essere smontate ed accantonate per l'eventuale riutilizzo successivo. |
mq | 77,00 | ||
| 7 | Copertura: rimozione di travi in legno, compreso il disancoraggio dalla struttura con ogni cautela. Compreso il calo, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta con qualsiasi mezzo (tranne a spalla) fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Incluso il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. Trave 1: L=7,00 m, h= 0, 25 m Trave 2: L=5,00 m, h=0,25 m. |
ml | 12,00 | ||
| 8 | Copertura: rimozione di canali di gronda e accantonamento, compreso il disancoraggio dalla struttura con ogni cautela. Compreso il calo, sollevamento e movimentazione dei materiali con qualsiasi mezzo fino al luogo di accantonamento oltre all'eventuale ripristino degli elementi danneggiati / ammalorati; compreso ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. |
ml | 12,50 | ||
| 9 | Demolizione di rivestimento in piastrelle, compreso l'intonaco sottostante, il calo, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta il carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi. - piano terra bagno e cucina: 17,70 mq; - piano primo bagno e cucina: 14,45 mq; |
mq | 32,15 | ||
| 10 | Demolizione di intonaci interni fino a ritrovare il vivo della muratura sottostante, compreso rimozione del velo, stabilitura ed arricciatura. Compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi, ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte e lasciare le superfici pronte per la posa del nuovo intonaco. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. Superfici vuoto per pieno. - piano terra: 5 mq stimati - piano terra soggiorno: 1 mq per nicchia muratura a vista, da demolire con le dovute cautele per salvaguardare la muratura. - piano primo: 7 mq stimati. |
mq | 12,00 | ||
| 11 | Demolizione di intonaci esterni fino a ritrovare il vivo della muratura sottostante, compreso rimozione del velo, stabilitura ed arricciatura. Compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; sono compresi i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi, ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte e lasciare le superfici pronte per la posa del nuovo intonaco. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. Superfici vuoto per pieno. Stimato: Prospetto principale + scala esterna + pareti cantina: 25 mq Prospetto tergale: 35 mq Prospetto sinistro: 40 mq |
mq | 100 mq | ||
| 12 | Rimozione di zoccolino battiscopa. Compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. piano terra: 23,90 ml piano primo: 30,10 ml resede: 13 ml. |
ml | 67,00 | ||
| 13 | Rimozione di soglie e davanzali. Compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. pianto terra: soglia sotto-infisso studio 70 x 20 x 3 cm= 0,0042 mc soglia sotto-infisso cucina 85 x 20 x 3 cm= 0,0051 mc. |
A corpo | 1,00 | ||
| 14 | Demolizione e rimozione di pavimentazione, massetto, sottofondo in cls e gattaiolato fino ad un profondità di 48 cm dal piano di calpestio. Compresi sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. piano terra: 48 mq tutti i locali; Spessori ipotizzati: 2 cm di graniglia o cotto + 6 cm di sottofondo + 4 cm di soletta + restante in pietraio grezzo e materiali di risulta. piano terra: 48 mq x 0,48 m = 23 mc. |
mc | 23,00 | ||
| 15 | Demolizione e rimozione di pavimentazione con caldana di sottofondo fino a lasciare l'ossatura del solaio pulita e adatta a ricevere il nuovo getto. Compresi il calo a terra, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta carico a mano o con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. | ||||
| a | piano primo: pavimentazione in piastrelle. 44 mq x 0,03 m = | mc | 1,32 | ||
| b | piano terra resede esterna: 31 mq x 0,06 m; pavimentazione in cotto. | mc | 1,86 | ||
| 16 | Rimozioni di apparecchi igienico-termo-sanitari, tubazioni ed impianti. Compreso smontaggio apparecchiature, attacchi e raccordi ed il disancoraggio delle staffe; inclusa asportazione delle tubazioni di adduzione e scarico e l'eliminazione dei supporti murari. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. - esterno: caldaia e tubazioni sottoscala - pt: sanitari e tubazioni bagno - pt: tubazioni cucina e cappa - p1: sanitari e tubazioni bagno - p1: tubazioni cucina - p sottotetto: caldaia murale e tubi |
A corpo |
1,00 | ||
| 16 | Rimozioni di radiatori, tubazioni ed impianti. Compreso smontaggio apparecchiature, attacchi e raccordi ed il disancoraggio delle staffe; inclusa asportazione delle tubazioni di adduzione e scarico e l'eliminazione dei supporti murari. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. n° |
A corpo |
1,00 | ||
| 17 | Smotaggio e rimozione di serramenti interni o esterni compresi telai e controtelai eventuali, escluso cassonetto e avvolgibile, a qualsiasi piano, compreso il disancoraggio di staffe, arpioni e quanto altro bloccato nelle strutture murarie. Compreso il calo, sollevamento e movimentazione dei materiali di risulta con qualsiasi mezzo fino al piano di carico e/o fino al mezzo di trasporto; è compresi ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. n°5 porte interne; n°1 porta sottoscala in legno; n°8 finestre e portefinestre in legno e vetro; n°5 finestre e portefinestre in alluminio e vetro; |
cad. | 19,00 | ||
| 17 | Rimozioni finestre esistenti. Compreso smontaggio, il disancoraggio delle staffe, il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. | mq | 42,0 | ||
| 18 | Scavo a sezione ristretta obbligata continua fino a m 1,20 eseguito con mezzi meccanici per realizzare il drenaggio delle acque meteoriche. Compresi gli oneri per la rimozione di trovanti rocciosi e/o relitti di murature; lo spianamento del fondo di scavo; la regolarizzazione delle pareti e dei cigli; il deflusso o l'aggotto dell'eventuale acqua presente, l'estirpazione di ceppaie, gli oneri per le opere provvisionali. il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Lungo le pareti dell'immobile 80 m x 1,2 m x 0,5 m |
mc | 48,0 | ||
| 18 | Svuotamento di fossa biologica bicamerale, compreso pulizia a pressione della tubazione portavia fino alla sede stradale. Ipotizzata 3mc tot. | A corpo |
1,00 | ||
| 19 | Scavo per inserimento di pozzetto degrassatore da 1 mc, compreso estensione scavo per le raccorderie delle tubazioni e compresi ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono inclusi il carico, trasporto e scarico dei materiali di risulta agli impianti di smaltimento autorizzati, e i costi di smaltimento e tributi, se dovuti. | A corpo |
1,00 | ||
| 20 | Taglio di modeste piante spontanee in prossimità del fabbricato, con diamentro di circa 15-18 cm ed altezza della chioma, mediamente inferiore all'edificio; n°2 retro immobile assimilabili a piccoli alberi; n°1 fronte immobile (pianta di alloro lato dx resede) Incluso trasporto e conferimento a discarica. Volume rimozioni 6 mc. |
A corpo |
1,00 | ||
| 7 | Assistenze murarie per impianto idrico sanitario. Cucina e bagno. Con realizzazione tracce su pavimento esistente, muro e comunque dove necessario. Comprese scassi della murature tracce, sfondi, supporti, ripresa d'intonaci, rasatura etc. Compresi scassi della pavimentazione e tracce, sfondi, supporti, massetto etc. Il tutto per dare il lavoro finito a regola d'arte. E' inclusa la variazione di posizione del contatore. |
A corpo |
1,00 | ||
| 8 | Assistenze murarie per impianto gas. Cucina e Caldaia. Comprese scassi della murature tracce, sfondi, supporti, ripresa d'intonaci e rasatura etc. Compresi scassi della pavimentazione e tracce, sfondi, supporti, massetto etc. Il tutto per dare il lavoro finito a regola d'arte. |
A corpo |
1,00 | ||
| 9 | Assistenze murarie per impianto elettrico. Con realizzazione tracce su pavimento esistente, muro e comunque dove necessario. Compresi scassi della murature e tracce, sfondi, supporti, ripresa d'intonaci, rasatura etc.. Compresi scassi della pavimentazione e tracce, sfondi, supporti, massetto etc Il tutto per dare il lavoro finito a regola d'arte. |
A corpo |
1,00 | ||
| 10 | Assistenze murarie per impianto di raffrescamento a pompa di calore. Dual split da balcone in camera e soggiorno. Compresi scassi e tracce, sfondi, supporti, ripresa d'intonaci, rasatura, massetto etc Il tutto per dare il lavoro finito a regola d'arte. |
A corpo |
1,00 | ||
| 11 | Assistenza serramentista N° finestre: |
A corpo |
1,00 | ||
| Costo totale Lotto 2 | , € | ||||
| Lotto 3: Ripristino copertura | |||||
| 1 | Realizzazione di cordolo di collegamento alle murature perimetrali, con fornitura dei materiali necessari, in conglomerato cementizio, a sezione quadrata, armato con staffe ogni 20 cm e quattro barre d'acciaio passanti, compreso l'onere delle casseforme; Con staffe D. 10 mm e barre D. 16 mm. Compreso lo demolizione, per far posto al cordolo, alle quote stabilite dalla direzione dei lavori, i collegamenti con le murature sottostanti, l'ancoraggio su di esse dell'orditura di tetto, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Escluso riprese, regolarizzazioni e nuovi intonaci. Sezione: mq in pianta = 3500 x 30 x 30 cm= 3,15 mc; |
mc | 3,15 | ||
| 2 | F.p.o. di trave per orditura primaria per solai in legno compreso ancoraggio nel cordolo. Travi in legno Abete 6 x h=16 cm, interasse 60 cm, attraversate dai ferri del cordolo. Compreso trattamento impregnante antitarlo di ogni parte prima del montaggio e trattamento protettivo ignifugo eseguita secondo le indicazioni della direzione dei lavori; il trattamento è dato in tinte da scelgliersi a cura della direzione dei lavori, che avrà facoltà di far fare dei provini in varie tinte sul materiale, fino ad ottentere il risultato voluto. Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Le travi dovranno essere sagomate in gronda. Falda di dx n° 10 travi x l=5,30 Falda di sx n° 10 travi x l=6,00 |
ml | 113,00 | VANNO IN MC | |
| 3 | F.p.o. di pannello OSB 25 mm per manto di copertura, compreso chiodatura tagli e sfridi, tiro in quota, ponte di servizio e mano di impregnante e trattamento ignifugo. Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. | mq | 67,10 | ||
| 4 | F.p.o di calcestruzzo leggero strutturale per getti di rinforzo e solette collaboranti, costituito da premiscelato “Leca CLS 1400” a base di argilla espansa Lecapiù, inerti naturali, cemento tipo Portland e additivi. Classe di massa volumica del calcestruzzo D1,5 (ca. 1400 kg/m3 secondo UNI EN 206-1), classe di resistenza a compressione certificata LC 20/22 (Rck=25 N/mm2 a 28 gg per LecaCLS 1400), modulo elastico certificato 15.000 MPa, conducibilità termica λ 0,42 W/mK. Confezionamento e getto in opera secondo le indicazioni del produttore. Tirato a regolo, con rete elettrosaldata in acciaio B450C, maglia 10x10; compreso ogni onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. 77 mq x Spessore 0,05 m | mq | 77,00 | ||
| 5 | F.p.o. di freno vapore multistrato in polipropilene, Harobau Vapcontrol 160, posata a secco sopra tavolato e sigillata sui sormonti con lo specifico nastro Harobau. Compresi tagli, sfridi, materiali di consumo, fissaggi meccanici e quant'altro si rendesse necessario per dare l'opera finita a regola d'arte. Mq 77 |
mq | 77,00 | ||
| F.p.o. di lastra isolante STIFERITE CLASS B in schiuma polyiso, espansa rivestito sulla faccia superiore con velo vetro bitumato accoppiato PP, idoneo alla sfiammatura, e su quella inferiore con fibra minerale saturata. |
|||||
| 6 | F.p.o. di lastra isolante in polistirene espanso estruso XPS marca Styrodur Basf, da collocare in opera, con tutti gli accorgimenti e le indicazioni prescritte dalle Ditte produttrici, su pareti verticali, su piani orizzontali o inclinati, compresi gli oneri per la preparazione dei supporti sia orizzontali che verticali, la formazione dei giunti ed il raccordo agli angoli; compresi il calo ed il sollevamento dei materiali, i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00, anche esterni, mobili o fissi, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. I prodotti per isolamento devono recare la marcatura CE, essere conformi alla norma UNI 13172, e rispettare i requisiti della norma UNI13501 in materia di reazione al fuoco (così come esplicata nel D.M. 15/03/2005). Disposta sopra tutta la superficie occupata dalla copertura. | mq | 77,00 | ||
| 7 | F.p.o. di membrana Harobau Traspiratex 130 da srotolare, in strisce parallele, in orizzontale da destra verso sinistra, dal basso verso l'alto, e con un sormonto di almeno 15 cm, fissata con graffe o chiodi. Le sovrapposizioni devono essere ricoperte, con lo specifico nastro Harobau monoadesivo/biadesivo, per garantire l'impermeabilità all'aria. Compreso gli oneri per la preparazione dei supporti sia orizzontali che verticali, la formazione dei giunti, il taglio o la suggellatura degli incastri di muro per la profondità necessaria e i colli di raccordo con le pareti verticali; sono compresi inoltre il sollevamento dei materiali, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. |
mq | 77,00 | ||
| 8 | F.p.o. di tavelle h=6 cm per realizzare lo strato inferiore della gronda, completo di listello inchiodato sulle travi e oneri per il calo ed il sollevamento dei materiali. Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. | mq | 10,00 | ||
| 9 | Fornitura di integrazione di tegole e coppi pari a circa il 20% (stima) del materiale complessivo. | mq | 15,00 | ||
| 10 | Posa di manto di copertura in tegole e coppi su idoneo supporto, compresa la muratura dei filari di gronda e di colmo compreso gli oneri per il calo ed il sollevamento dei materiali e la loro posa in opera, la formazione di colmi, diagonali, bocchette di areazione e altri pezzi speciali, la sistemazione delle converse, i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabatelli a norma, anche esterni, mobili e fissi, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Sono inclusi gli aggetti di gronda. Mq 77. | mq | 77,00 | ||
| 11 | F.p.o. di lattoneria in rame per gestione coperture, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte: - scossalina per abbaino per 2 mq; - correzione quote cicogne e legature canali e posa di canali di gronda (ml 12,5); - correzione canali al piede pluviale; |
Ac | 1,00 | ||
| 11 | F.p.o. di lattoneria in lamiera preverniciata per canali di gronda, sagomate e fissate alle strutture. Compreso le teste, gli angoli, gli imbocchi dei pluviali, la formazione di eventuali giunti e pezzi speciali in genere, i tiranti o bracciali di sostegno in lamiera piegata posti ad un interasse di ml. 1,00, opere murarie, gli accessori, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte. |
ml | 115,0 | ||
| 12 | Tubi pluviali in lamiera mm 100 completi di collari di fissaggio ogni ml. 2,00 e delle relative volute di collegamento, imbocchi, curva al piede, testate, giunti di dilatazione; fissati alle pareti ed assemblati mediante saldature, viti, rivetti a testa chiusa, dati in opera a qualsiasi altezza. Compreso: il taglio a misura; angoli e sfridi; le sigillature con saldature stagne; opere murarie; gli accessori; il trasporto; lo scarico dall’automezzo; l’accatastamento; il tiro in alto e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte. |
ml | 88,0 | ||
| 12 | F.p.o di guaina liquida sulle mantelline e sugli sfiati. | Ac | 1,00 | ||
| 13 | F.p.o di linea vita per copertura, completa di ganci in uscita dall'abbaino, dissipatori, tenditori, cavi, certificazioni, fissaggi, pilastrini minimali, libretto di uso e manutenzione e quant'altro occorre dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Installazione conforme alle istruzioni fornite dal produttore e alle normative vigenti. Al termine della posa il tutto dovrà essere completato dalla dichiarazione di corretta posa. Compreso irrigidimenti per passaggio attraverso spessore cedevole che favorirebbe danni agli strati sottostanti. |
Ac | 1,00 | ||
| 14 | F.p.o. seggiola con listello di battuta. L= 100 m | ml | 100,00 | ||
| 14 | F.p.o. cicalotti angolari di gronda in legno | cad. | 5,00 | ||
| Costo totale Lotto 3 | , € | ||||
| Lotto 4: Ripristino solai | |||||
| 3 | F.p.o. di tavolato compreso chiodatura tagli e sfridi, ancoraggi, tiro in quota, ponte di servizio e mano di impregnante e trattamento ignifugo. Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. | mq | 120,0 | ||
| 5 | Sistema di consolidamento solai di tipo TECNARIA: F.p.o connettori a piolo in acciaio zincato, diametro 12 mm con testa, ribattuto a freddo ad una piastra di ancoraggio 38 x 54 mm di spessore 4 mm, fissato alla struttura in acciaio mediante due chiodi. | n | 500,0 | ||
| Lotto 4: Opere strutturali in parete e solaio | |||||
| 1 | Cerchiature: f.p.o. di profilati in acciaio compreso il calo e sollevamento, taglio a misura, sfrido, forature, imbullonature e/o saldature, inserimento e bloccaggio nelle sedi di alloggiamento, zancature, piastre, resina epossidica per fissaggio, fori su profilo, fazzoletti, puntellamenti, protezioni. Ripresa della muratura, regolazione, rinzaffo intonaco e velo. Compreso ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. - Varco cucina pranzo: luce netta 2,20 x 2,20 mt Profili IPE 270 per complessivi: kg 279,4 - Varco studio bagno: luce netta 0,75 x 2,10 mt Profili IPE 160 per complessivi: kg 92,75. Incremento del 10% per piastre, bulloni etc.: kg 37,2. |
kg | 409,35 | ||
| 2 | F.p.o. di profilati in acciaio, da usare come architrave, incluso pezzi speciali, muratura delle testate nelle apposite sedi e movimentazione del materiale in cantiere. Incluso la realizzazione delle sedi di alloggiamento, ammorsamento, ripresa della muratura, regolazione e intonaco. Compreso ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. | ||||
| a | - n°6 architrave finestra, HEA 120, l =1,00 m; | kg | 120,00 | ||
| b | - n°2 architrave varco di cantiere, HEA 120, l =1,40 m; | Kg | 56,00 | ||
| 3 | F.p.o. di profilati in acciaio, da usare come sostegno alle travi in legno del solaio piano primo in prossimità del varco scale, compreso il calo e sollevamento, taglio a misura, sfrido, forature, imbullonature e/o saldature, inserimento e bloccaggio nelle sedi di alloggiamento, zancature, piastre, resina epossidica per fissaggio, fori su profilo, fazzoletti, puntellamenti, protezioni. Ripresa della muratura, regolazione, rinzaffo intonaco e velo. Compreso ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. - varco scale su solaio in legno: trave disposta parallelamente al muro lungo: IPE 220 l= 3,60 m trave disposta perpendicolarmente alla trave precedente per sostenerla IPE 220 l= 4,45 m. |
A corpo | 1,00 | ||
| 4 | Ricostruzione 3 riempimenti del profilo dell'apertura mediante mattoni sodi, incluso riprese, regolarizzazioni, rinzaffo intonaco e velo. N° 3 finestre lucifere; |
A corpo | 3,00 | ||
| 5 | Aumento sezione muratura in mattoni pieni per pareti, spessore 12 cm, realizzata con idonea malta compreso l'impiego di regoli a piombo in corrispondenza degli spigoli del muro e di cordicelle per l'allineamento dei mattoni, il calo ed il sollevamento in alto dei materiali, la formazione di riseghe, mazzette e collegamenti, spigoli, curvature, ancoraggi alla muratura esistente, i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. - Aumento spessore di porzione muro esterno tergale sottostante cordolo in c.a. per sostegno a quest'ultimo. 600 x 100 x 15 cm= 0,9 mc. |
mc | 0,90 | ||
| 6 | Muratura in elevazione di tramezzi con blocchi in laterizio forato, spessore 10 cm, per pareti e tramezzature, compresa la predisposizione di aperture, l'impiego di regoli a piombo in corrispondenza degli spigoli del muro e di cordicelle per l'allineamento dei mattoni, il calo ed il sollevamento in alto dei materiali, la formazione di riseghe, mazzette e collegamenti, spigoli, curvature, i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Vuoto per pieno | ||||
| piano terra: chiusura parziale vano porta 72 x 180 cm al fine di lasciare una nicchia lato bagno; Mq 1,30 piano primo: - tamponatura camere singole + corridoio 660 x 295 cm, con predisposizione per due aperture porte. Mq 19,50 - tamponatura camera bagno 222 x 253 cm. Mq 5,60 - chiusura porta 90 x 226. Mq 2,00 - chiusura varco abbaiono 77 x 56. Mq 0,40 |
mq | 28,80 | |||
| 7 | Muratura in elevazione in misto di pietrame, considerando accantonato precedentemente di pietrame, previa pulitura, ammorsato con metodo cuci e scuci alla muratura esistente, spessore 33 cm compreso il calo ed il sollevamento in alto dei materiali, e i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. chiusura varco di cantiere.100 x 210 cm = 2,10 mq |
mq | 2,10 | ||
| 8 | Prospetto tergale esterno: stuccature a calce a vista delle SOLE FUGHE di muro in pietrame e mattoni, previa raschiatura e lavatura delle connettiture per l'eliminazione di eventuali residui di polvere, malta o qualsiasi altro materiale instabile. Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Sole porzioni ammalorate e/o prive di calce. Stimato 30 % della superficie tergale totale: 30 mq |
mq | 30,00 | ||
| 9 | F.p.o. di intonaco civile per interni su pareti verticali o soffitti, formato da un primo strato di rinzaffo e da un secondo strato tirato in piano con regolo e fratazzo tra predisposte guide, compreso velo. Eseguiti a mano o a macchina, compresa la riquadratura di spigoli vivi rientranti e sporgenti, l'eventuale ripresa, dopo la chiusura, di tracce di qualunque genere, la muratura di eventuali ganci al soffitto e le riprese di zoccolature e serramenti; sono inoltre compresi gli oneri per i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabatteli a norma, anche esterni, mobili o fissi, per opere di altezza fino a m 4,00 dal piano di calpestio, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte.Vuoto per pieno. piano terra: 25.3 mc piano primo: 64,3 mq sottotetto: 0,40 mq |
mq | 90,00 | ||
| 10 | F.p.o. di intonaco civile per esterni formato da un primo strato di rinzaffo e da un secondo strato tirato in piano con regolo e fratazzo tra predisposte guide, compreso velo. Eseguiti a mano o a macchina, compresa la riquadratura di spigoli vivi rientranti e sporgenti, l'eventuale ripresa, dopo la chiusura, di tracce di qualunque genere, la muratura di eventuali ganci al soffitto e le riprese di zoccolature e serramenti; Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte.Vuoto per pieno. Stimato: Prospetto principale + scala + pareti cantina: 25 mq Prospetto sinistro: 40 mq |
mq | 65,00 | ||
| 11 | P.o. di sistema antimuffa, internamente sulla parete nord, marca Naturaliabau, da collocare in opera previa pulitura e trattamento antimuffa della parete. Compresi tutti gli accorgimenti e le indicazioni prescritte dalle Ditte produttrici, su pareti verticali compresi gli oneri per la preparazione dei supporti sia orizzontali che verticali, la formazione dei giunti ed il raccordo agli angoli; compresi il calo ed il sollevamento dei materiali, i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00, anche esterni, mobili o fissi, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Sistema costituito da: - Pannello naturale antimuffa muffaway a base di calce, cellulosa e sabbia di quarzo sp: 40 mm; applicato mediante Muffaway collante-rasante; - Rete d'armatura in fibra di vetro 165 g/mq, sovrapposta almeno 10 cm. - muffaway intonachino di calce, applicato in due mani con spatola, cazzuola e fratazzo. 2 kg/mq Vuoto per pieno. Piano terra: 18,30 + 12,56 + 8,00= 39,00 mq Primo piano: 19,50 + 6,84 + 10,83= 37,20 mq |
mq | 76,20 | ||
| 12 | F.p.o di vespaio aerato con elementi cassero, a cupola semisferica, tipo CUPOLEX, appoggiati su sottofondo o piano atti a contenere getto di riempimento in cls C20/25 e soletta armata con rete 10x10 in acciaio B450C Ø 6, finitura a staggia. Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Completo di: - strato di magrone di 5 cm; - elementi modulari cassero a cupola semisferica tipo cupolex h=20 cm; - n° di bocche di aereazione realizzate attraverso tubazioni a collo d'oca come da scheda tecnica. Complete con rete a protezione degli insetti e griglia in ghisa murata. - getto di cls spessore 5 cm armato con rete 10 x 10 in acciaio b450 C filo 6; piano terra: tutti i locali 48 mq |
mq | 48,00 | ||
| 13 | F.p.o. di lastra isolante in polistirene espanso estruso XPS marca Styrodur Basf di 80 mm di spessore, da collocare in opera, con tutti gli accorgimenti e le indicazioni prescritte dalle Ditte produttrici, su pareti verticali, su piani orizzontali o inclinati, compresi gli oneri per la preparazione dei supporti sia orizzontali che verticali, la formazione dei giunti ed il raccordo agli angoli; compresi il calo ed il sollevamento dei materiali, i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00, anche esterni, mobili o fissi, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. I prodotti per isolamento devono recare la marcatura CE, essere conformi alla norma UNI 13172, e rispettare i requisiti della norma UNI13501 in materia di reazione al fuoco (così come esplicata nel D.M. 15/03/2005). Disposta sopra tutta a superficie occupata dal vespaio. Piano terra 48 mq | mq | 48,00 | ||
| 14 | Posa e getto in opera di calcestruzzo alleggerito con argilla espansa, perlite o polistirolo, per il contenimento degli impianti, tirato in piano e predisposto per il successivo getto di preparazione del piano di posa, compreso ogni onere occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte. | ||||
| a | Spessore 8 cm. piano terra 48 mq | mq | 48,00 | ||
| b | Spessore 5 cm. resede esterna 15 mq + interno sottoscala 3 mq | mq | 18,00 | ||
| 2a | Ripristino intonaci su battiscopa solo ove strettamente necessario (ml 74) | A corpo | |||
| 3 | F.p.o di aggrappante Kerakoll Kerakrip, previa pulitura, da applicare sulla pavimentazione esistente a preparazione della nuova pavimentazione. | mq | 56 | ||
| 7 | N° 2 fori realizzati nella muratura della nuova cucina per l'aerazione e la ventilazione, con relative placche. Diametro 100 mm | Ac | 1,00 | 200 | |
| 15 | Ripristino di fossa biologica esistente: smontaggio delle vecchie tubazioni, inserimento delle nuove tubazioni, stuccatura delle singole fosse, applicazione a pannello di guaina elasto-cementizia adatta alle fosse biologiche, oltre a realizzazione sfiato a tetto in pvc passante per il cavedio di nuova realizzazione . Compreso ogni onere occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte. |
A corpo | 1,00 | ||
| 16 | P.o. di nuovo pozzetto degrassatore completo di degrassatore in polietilene da 1 mc pozzetto di raccolta 30x30x30 coperchi a doppia lapide telaio metallico per chiusini pavimentati fosse n°6 Compreso gli oneri per l'innesto e la sigillatura perimetrale delle condotte fognarie in entrata ed in uscita, del rinfianco in sabbiella e della messa in quota delle botole necessarie all'ispezione e svuotamento fino alla pavimentazione finita e quant’altro necessario al funzionamento per dare l'opera finita a regola d'arte. |
Ac Ac Ac Ac |
1 1 1 1 |
||
| 17 | Verniciatura ringhiera con due mani di smalto sintetico su superfici già preparate e trattate con antiruggine previa preparazione del fondo del manufatto da tinteggiare mediante raschiatura e scartavetratura per asportare formazioni superficiali di ruggine e vecchia vernice. Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Ringhiera scale esterne + balcone primo piano 14,00 ml |
ml | 14,00 | ||
| 18 | F.p.o. di canna fumaria in acciaio inox per caldaia a condensazione, diametro 12 cm eseguite a regola d'arte e conforme alle normative in vigore. Compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, il montaggio e la posa in opera, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità; sono compresi inoltre l'incidenza dei raccordi, degli sfridi, dei pezzi speciali, dello staffaggio e del materiale di consumo, nonché i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00 , anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il tutto fino alla copertura o raccordo con comignolo, passando per il cavedio. | Ac | 1 | ||
| 18 | F.p.o. di canna fumaria in plastica per la cappa delle cucine, diametro 100 mm eseguite a regola d'arte e conforme alle normative in vigore. Compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, il montaggio e la posa in opera, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità; sono compresi inoltre l'incidenza dei raccordi, degli sfridi, dei pezzi speciali, dello staffaggio e del materiale di consumo, nonché i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00 , anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il tutto fino alla copertura o raccordo con comignolo. N° 2 lunghe 8 m; N°2 lunghe 4 m; |
ml | 24,0 | ||
| 17 | F.p.o. di canna fumaria per caldaia a pellet, diametro 120 mm eseguite a regola d'arte e conforme alle normative in vigore. Compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, il montaggio e la posa in opera, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità; sono compresi inoltre l'incidenza dei raccordi, degli sfridi, dei pezzi speciali, dello staffaggio e del materiale di consumo, nonché i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00 , anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il tutto fino alla copertura o raccordo con comignolo. N°3 x 15 m |
ml | 45,0 | ||
| 19 | F.p.o. di sfiati in plastica per i wc, diametro 50 mm eseguite a regola d'arte e conforme alle normative in vigore. Compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, il montaggio e la posa in opera, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità; sono compresi inoltre l'incidenza dei raccordi, degli sfridi, dei pezzi speciali, dello staffaggio e del materiale di consumo, nonché i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00 , anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il tutto fino alla copertura o raccordo con comignolo. N° 2 lunghe 8 m; N°2 lunghe 4 m; |
ml | 20,0 | ||
| 20 | F.p.o. di comignoli a tetto, terminali delle canne fumarie e dei tubi di sfiato, murati a tetto, schiumati nello spessore di passaggio, con risvolto guaina e dotati di mantellina con additivo antiritiro e doppia mano di mapelastic a pennello. -N° 1 per caldaie, ad incamiciare 3 tubi dalla quota del tetto, compreso cappello realizzato in laterizio. - n° 4 per canna fumaria cucine, fino ad incamiciare il tubo dalla quota del tetto, compreso cappelli in laterizio. - n°3 per sfiati bagno. |
A corpo | 1,0 | ||
| 21 | Esecuzione di cavedio per l'alloggiamento dei tubi di sfiato della caldaia, fossa, cucina e calata in tavelle intonacate a velo e zancate alla muratura con reggette metalliche. Compreso l'ancoraggio alla muratura esistente e l'intonacatura, il calo ed il sollevamento in alto dei materiali, la formazione di collegamenti, spigoli, curvature, e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Dimensioni in pianta 20 x 70 cm. Altezza 7,10 m | A corpo | |||
| 22 | Rifacimento completo n° 11 bagni compresi di:- demolizione e posa ex novo piastrelle;- demolizione e posa nuovi sanitari e rubinetterie;- impianto idrico di carico e scarico;Demolizione e posa massetto e pavimento vengono considerati in altre voci | A corpo | |||
| 23 | Fornitura e posa in opera di Infissi inlegno (colore a scelta della direzione lavori) compreso fornitura e posa di controtelai in acciaio zincato messi in opera con ancorante chimico e perni in acciaio ove non presenti o non idonei quelli esistenti, con riempimento e isolamento interstizi. Inclusa iva al 22% | mq | |||
| 24 | Ripristino di persiane in legno, anche mediante la sostituzione di parti di ricambio, compresa la sverniciatura, levigatura, primer e due mani di vernice. | mq | |||
| 25 | Ripresa murature miste mediante sostituzione parziale del materiale con metodo scuci-cuci, comprendente demolizione in breccia nella zona di intervento, ricostruzione della muratura e sua forzatura mediante inserimento di cunei di legno da sostituire a ritiro avvenuto con elementi murari allettati con malta abbastanza fluida, compresa la fornitura del materiale, il carico, il trasporto - a qualsiasi distanza - e lo scarico a rifiuto del materiale di risulta ed ogni onere e magistero per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte. Stimato: 1,5 mc | mc | |||
| 9 | F.p.o impermeabilizzazione dei muri contro terra eseguito con uno strato di guaina bituminosa prefabbricata, da 4 kg/m², armata con rete di poliestere ad alta resistenza, in opera a fiamma diretta, previa applicazione sul supporto di primer bituminoso a freddo. Oltre ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. L=80 m x 1,2 m |
mq | 96,0 | ||
| 10 | Fornitura e posa in opera di membrana bugnata. Posa e fissaggio meccanico secondo le indicazioni del produttore. Oltre ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. L=80 m x 1,2 m |
mq | 96,0 | ||
| 11 | Fornitura e posa di tubo microforato diametro cm 12,5, posato avvolto in teli di tessuto non tessuto fissato con filo di ferro e con materiale inerte di cava. Inclusa la stabilizzazione in materiale ghiaioso misto sabbia di adatta granulometria, steso e rullato a rifiuto, e formazione di pendenze necessarie allo smaltimento delle acque, spessore medio cm 6. Oltre ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. | ml | 80,0 | ||
| 12 | F.p.o. di drenaggio di pareti verticali costituite da ciottoli in ghiaione, dato in opera, con regolarizzazione eseguita a mano, misurazione della volumetria in opera. | mc | 48,0 | ||
| 13 | Fornitura e posa in opera di tubi in pvc rigido per scarico delle acque piovane compreso sigillatura, rinfianco, scavo e reinterro. | ||||
| a | in arrivo dal microforato, Diametro mm 160 a profondita 1 m dal p.c.. | ml | 30,0 | ||
| b | in arrivo dai pluviali o da pozzetti, Diametro mm 100 a profondita 0,5 m dal p.c.. | ml | 100,0 | ||
| 14 | Fornitura e posa in opera di pozzetto prefabbricato in cemento, incluso scavo, reniterro, chiusino o griglia e compreso collegamenti alle tubazioni di afflusso e deflusso, calcestruzzo di sottofondo: dim 50x50x50 | A corpo | 3,0 | ||
| 15 | Fornitura e posa in opera di pozzetto pluviale. Realizzato in PP (polipropilene). Dimensioni 235 x 125 x 220 mm |
A corpo | 9,0 | ||
| 16 | Fori realizzati nella muratura della cucina per l'aerazione e la ventilazione, con relative placche. Diametro 100 mm | N | 8,0 | ||
| 21 | Fornitura e posa in opera di finestre in legno (colore a scelta della direzione lavori) compreso fornitura e posa di controtelai in acciaio zincato messi in opera con ancorante chimico e perni in acciaio ove non presenti o non idonei quelli esistenti, con riempimento e isolamento interstizi. Doppio vetro trattamento basso emissivo Trasmittanza max u=1,5 W/m2K- Finestre piano T,1 e cantina | mq | 42,0 | ||
| 22 | F.p.o di controtelai | ||||
| Costo totale Lotto 4 | , € | ||||
| Lotto 5: Pavimenti e rivestimenti | |||||
| 1 | P.o. di pavimenti in gres porcellanato, compresi la preparazione del fondo di posa, i materiali di allettamento o di incollaggio, i tagli e lo sfrido, la formazione di quartaboni, eventuali riprese di mantelline, stuccatura dei giunti e pulizia finale, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. E' esclusa la fornitura del materiale. piano terra: 48 mq; resede esterna: 15 mq; sottoscala 3 mq. |
mq | 66 | ||
| 2 | P.o. di pavimenti in parquet, compresi la preparazione del fondo di posa, i materiali di allettamento o di incollaggio, i tagli e lo sfrido, la formazione di quartaboni, eventuali riprese di mantelline, stuccatura dei giunti e pulizia finale, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. E' esclusa la fornitura del materiale. piano primo: 44 mq: |
mq | 44 | ||
| 3 | P.o. di rivestimenti in gres porcellanato, compresi la preparazione del fondo di posa, i materiali di allettamento o di incollaggio, i tagli e lo sfrido, la formazione di quartaboni, eventuali riprese di mantelline, stuccatura dei giunti e pulizia finale, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. E' esclusa la fornitura del materiale. | ml | 99 | ||
| 4 | P.o. di battiscopa in gres porcellanato, compresi la preparazione del fondo di posa, i materiali di allettamento o di incollaggio, i tagli e lo sfrido, la formazione di quartaboni, eventuali riprese di mantelline, stuccatura dei giunti e pulizia finale, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. E'esclusa la fornitura del materiale. resede 14 ml |
ml | 14 | ||
| 5 | F.p.o. di soglie in pietra serenza compresi la preparazione del fondo di posa, i materiali di allettamento o di incollaggio, i tagli e lo sfrido, stuccatura dei giunti e pulizia finale, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. piano terra: porta studio 87 x 17 cm porta bagno: 75 x 12 cm |
ac | 1 | ||
| 6 | F.p.o. di davanzali in Pietra sp cm 3. I davanzali aggetteranno di cm. 3 rispetto al paramento murario esterno e saranno dotati di gocciolatoio. Il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte piano terra: studio 72 x 18 cm; cucina 85 x 23 cm; soggiorno 21 x 100 cm; |
ac | 1 | ||
| 7 | Trattamento cotto | mq | |||
| Costo totale Lotto 5 | , € | ||||
| Lotto 6: Opere in cartongesso | |||||
| 1 | F.p.o. di controsofftto in cartongesso sp. 12.5 mm, fissate mediante viti autoperforanti ad una struttura costituita da profilati in lamiera di acciaio zincato sorretto da pendinature, dello spessore di 6/10 mm. ad interasse di 600 mm.; compreso la fornitura e posa della struttura e la stuccatura dei giunti. Compreso l'impiego di ogni elemento per il fissaggio e la finitura,oltre il calo ed il sollevamento in alto dei materiali, i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, anche esterni,mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. piano terra: cucina 16 mq; piano primo: camera 4 mq; |
mq | 20 | ||
| Costo totale Lotto 6 | , € | ||||
| Lotto 7: Tinteggiature | |||||
| 1 | Tinteggiature murature interne e soffitti, traspirante , doppia mano, eseguita a tempera fine, compreso idonea preparazione delle superfici da trattare, l'eventuale protezione di altre opere finite, la rimozione e la pulitura di tutte le superfici eventualmente intaccate, stuccatura di fori e lesioni, incluso fissativo; compreso i ponti di servizio con altezza massima m 2,00 e/o trabattelli a norma, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Superficie vuoto per pieno. Compresa fornitura della vernice delle migliori marche produttrici ed approvata dalla Committenza/DD.LL. piano primo 261 mq; piano terra 205 mq; |
mq | 466,00 | 46153,85 | |
| 2 | Tinteggiature murature esterne traspirante, doppia mano, compreso idonea preparazione delle superfici da trattare, l'eventuale protezione di altre opere finite, la rimozione e la pulitura di tutte le superfici eventualmente intaccate, stuccatura di fori e lesioni, incluso fissativo; il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d'arte. Superficie vuoto per pieno. Compresa fornitura della vernice delle migliori marche produttrici ed approvata dalla Committenza/DD.LL. | mq | 159,00 | ||
| Costo totale Lotto 7 | , € | ||||
| Lotto 8: Impianti | |||||
| 1 | F.p.o di impianto idraulico di adduzione, distribuzione e scarico relativo alla realizzazione di n°12 attacchi sanitari per acqua calda e fredda riferiti a 2 lavabi, 2 wc, 2 bidet, 2 docce, 1 lavello, 1 lavastoviglie, 1 pilozzo e 1 lavatrice con asciugatrice. Impianto di carico realizzato con tubazioni isolate del tipo multistrato con partenza dalla cassetta di derivazione o dal generatore e da un impianto di scarico in tubazione geberit grigia ad innesti, dalle utenze alla colonna scarichi predisposta. Nelle tubazioni è compreso nel prezzo, l'incidenza dei raccordi, degli sfridi, dei pezzi speciali, dello staffaggio e del materiale di consumo. I materiali debbono essere d'ottima qualità privi di difetti, slabbrature, ammaccature o altre deformazioni o imperfezioni e rispondenti alle caratteristiche stabilite dalle prescrizioni contrattuali e conformi alle consuetudini commerciali. Compresi scassi della murature e tracce. Il tutto per dare il lavoro finito a regola d'arte. Compreso posa rubinetteria e sanitari e box doccia e accessori bagno. Incluso collaudo, invio e protocollo delle conformità al Comune. |
cad. | 1,00 | ||
| 1a | F.p.o di geberit, compresa placca | ||||
| 2a | Posa caldaia a condensazione. Include unità di controllo della temperatura di caldaia con possibilità di compensazione esterna, collegamenti ai nuovi circuiti idraulici ed al circuito di adduzione gas, collegamento a camino, collegamento a circuito di scarico condensa e quant'altro per dare l'opera completa e funzionante in ogni sua parte e a norma di legge. Incluso, lavaggio impianto di riscaldamento. Incluso collaudo, invio e protocollo delle conformità al Comune. |
cad. | 1,00 | ||
| 2b | Fornitura caldaia e cronotermostato di V livello: Modello:___________________________ Potenza:____________________________ |
cad. | 1,00 | ||
| 2c | Fornitura e posa in opera di valvole e testine termostatiche e detentori per radiatori secondo la norma di legge. Nel prezzo si intende compreso e compensato l'onere per la posa e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte. E' incluso lo smontaggio dell'esistente, lo smaltimento e i costi dello smaltimento. SOLO SE NON SOSTITUISCO IMPIANTO. | cad. | 5,00 | ||
| 2 | F.p.o di Impianto gas, alla cucina e alla caldaia. Eseguito a regola d'arte e conforme alla normativa in vigore, compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, il montaggio e la posa in opera, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità; sono compresi inoltre l'incidenza dei raccordi, degli sfridi, dei pezzi speciali, dello staffaggio e del materiale di consumo, nonché i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00 , anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. |
A corpo | 1,00 | ||
| 3 | F.p.o di impianto elettrico, sotto traccia. Composto da: - Quadro di cantiere. - Linea di alimentazione dal vano contatore al quadro elettrico compreso, con protezione salvavite, impianto di messa a terra con pozzetto e palina di battuta. - Impianto elettrico interno comprensivo di dorsali, scatole di derivazione, allacci, punti luce, punti comando, punti prese, prese tv, prese dati, prese Sat, placche. - impianto elettrico esterno, comprensivo di dorsali, scatole di derivazione, allacci, punti luce sopra porte, punti comando, punti prese da esterni, placche. - Impianto citofonico, con tre citofoni. - Montaggio corpi illuminanti; Eseguito a regola d'arte e conforme al DM 37/08 e alla norma CEI 64-8 , compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, montaggio e posa in opera, l'appuntatura di tubazioni e scatole negli impianti incassati, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità, oneri per ponteggi mobili o provvisori con hmax 2 m. Comprese tracce, sfondi, basamenti, ripresa d'intonaci, ecc., oneri di progettazione e l'incidenza percentuale per raccordi, sfridi, dei pezzi speciali e materiale di consumo e quantaltro necessario per dare il lavoro completo a regola d'arte. Vedi allegato |
A corpo | 1,00 | ||
| 3 | F.p.o quota impianto elettrico, sotto traccia, comprensivo di eventuali scatole di derivazione, quadro allacci, punti luce, punti comando, interruttore, punti prese, conduttori di sezione minima di fase e di terra previsti a norma di legge, scatola portafrutto, cestello, incassata a muro, frutto, copriforo, supporto placca, placca, tubazione in pvc autoestinguente incassata sotto intonaco diametro minimo 20 mm. Eseguito a regola d'arte e conforme al DM 37/08 e alla norma CEI 64-8 , compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, montaggio e posa in opera, l'appuntatura di tubazioni e scatole negli impianti incassati, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità, protocollo al comune, oneri per ponteggi mobili o provvisori con hmax 2 m. Comprese l'incidenza percentuale per raccordi, sfridi, dei pezzi speciali e materiale di consumo e quantaltro necessario per dare il lavoro completo a regola d'arte; Incluso collaudo, invio e protocollo delle conformità al Comune. Per gli elementi necessari vedi allegato. |
A corpo | 1,00 | ||
| 4 | Impianto di raffrescamento estivo: p.o. di predisposizione per impianto di climatizzazione a pompa di calore costituito da 2 unità esterne e n° 4 interne, comprensivo degli allacci elettrici di collegamento interno/esterno, parte quota impianto elettrico dall'unità alla cassetta di derivazione e installazione delle tubazioni in rame per il freon, impianto di condensa per lo scarico e la messa in opera dei medesimi e quant'altro occorre per dare l'opera finita a regola dell'arte. Il tutto comprensivo di opere murarie per scassi e ripristini al rustico delle murature. | A corpo | 1,00 | ||
| 5 | Impianto di riscaldamento a radiatori in tubazione multistrato a/r, con valvole a sfera sotto caldaia, 2 collettori, testine termostatiche su ogni radiatore, 2 cronotermostati, 2 valvole di zona, sfiati ai collettori, distribuzione per 7 radiatori e 2 termoarredi. Eseguiti a regola d'arte e conformi alle normative vigenti, compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, il montaggio e la posa in opera, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità; sono compresi inoltre l'incidenza dei raccordi, degli sfridi, dei pezzi speciali, dello staffaggio e del materiale di consumo, nonché i ponti di servizio e/o trabattelli a norma con altezza massima m 2,00 , anche esterni, mobili o fissi e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. Sono compresi gli oneri relativi a opere murarie quali tracce, sfondi, basamenti, riprese d'intonaci, ecc. Dispersioni in watt aumentate del 30%: Pt: bagni 650 w studio 1600 w cucina 2600 w soggiorno 4000 w P1: bagno 910 w cam. matr. 2200 w camera singola 850 w camera singola 1700 w corridoio 600 w |
A corpo | |||
| 6 | Posa caldaia a pellet. Include unità di controllo della temperatura di caldaia con possibilità di compensazione esterna, collegamenti ai nuovi circuiti idraulici ed al circuito di adduzione, collegamento a camino e quant'altro per dare l'opera completa e funzionante in ogni sua parte e a norma di legge. Incluso collaudo, invio e protocollo delle conformità al Comune. |
cad. | 3,0 | ||
| 4 | Fornitura e posa in opera di impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento. Composto da: tubazione in polietilene ad alta densità annegata, reticolata ad alta pressione con barriera anti diffusione dell'ossigeno, completa di: testine termiche con termostato e misuratore di portata d'acqua, rete metallica a maglia di 10 cm con piedino distanziatore, strisce isolanti perimetrali sp. 10 mm altezza 130 mm, foglio di polietilene sp. 0,2mm, incluso massetto in calcestruzzo con addittivo liquido sp. min 3 cm, collettore compatto e relative valvole ed accessori con scatola di contenimento in lamiera di acciaio zincato, sp. 30 mm: interasse dei tubi __ Eseguiti a regola d'arte e conformi alle normative vigenti, compreso la fornitura dei materiali, il trasporto in cantiere, il montaggio e la posa in opera, la documentazione relativa ai piani di sicurezza e la documentazione associata alle dichiarazioni di conformità; sono compresi inoltre l'incidenza dei raccordi, degli sfridi, dei pezzi speciali, dello staffaggio e del materiale di consumo e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. |
mq | 280,0 | ||
| Costo totale Lotto 8 | , € | ||||
| Lotto 9: Arredo bagni | |||||
| 1 | Fornitura di sanitari con rubinetterie e accesori, qualità medio alta - n° 2 lavabi + pilette scarico + sifoni + misceltatori; - n°2 wc + seggette + cassette geberit + placche; - n°2 bidet + pilette + sifoni + miscelatori; - per docce: misceltori + deviatore + doccino + soffione con braccio: n° 2; - n° 1 piatto doccia in ceramica 80 x 90; - n°1 piatto doccia in ceramica 70 x 90; - specchi: n°2; MARCA SANITARI:_________________________ MARCA RUBINETTERIA;_____________________ I materiali debbono essere d'ottima qualità privi di difetti, slabbrature, ammaccature o altre deformazioni o imperfezioni e rispondenti alle caratteristiche stabilite dalle prescrizioni contrattuali e conformi alle consuetudini commerciali. |
cad. | 1,00 | ||
Spero che le voci del computo ti possano essere utili. A presto. Vincenzo.
Dichiarazione di rispondenza impianto 2026: elettrico gas..
Dichiarazione di rispondenza di un impianto elettrico, idro-termo-sanitario, gas, canna fumaria. Cos'è, quando è obbligatoria, qual è il costo? Fac-simile esempio PDF e word editabile.

Le dichiarazioni di conformità sono state introdotte con la legge 46 del 1990 sostituita nel 2008 dal DM 37.
Quindi, se l'impianto elettrico o gas di casa tua fosse precedente al '90 sarebbe inutile incolpare tua mamma o tua nonna di non ricordarsi in quale cassetto hanno lanciato la dichiarazione. Semplicemente, non esiste!
Ma nulla è perduto. Qualora il tuo impianto risalisse a prima del 2008, potresti certificarlo senza doverlo smantellare. In questo caso, viene in soccorso la Dichiarazione di Rispondenza, o in maniera più smart, DIRI.
Mentre, se stessi realizzando un impianto nuovo di pacca, staresti leggendo i consigli dell'ingegnere giusto ma l'articolo sbagliato. In questo caso, a te interesserebbe la dichiarazione di conformità DICO.
Ma vediamo tutti gli aspetti legati a questo certificato:
Indice
- Che cos'è la dichiarazione di rispondenza?
- Per quali impianti è possibile il rilascio della DIRI?
- Quando è possibile sfruttare la DIRI?
- Come dimostrare l'epoca di realizzazione dell'impianto?
- Chi rilascia la dichiarazione di rispondenza?
- Quali impianti possono essere certificati?
- Se l'impianto non fosse certificabile?
- Modello pdf e word editabile.
Cerchiamo di capire di cosa si tratta:
Che cos'è la dichiarazione di rispondenza (DIRI) dell'impianto?
Secondo l'art. 7 c. 6 del DM 37 del 2008:
"Nel caso in cui la dichiarazione di conformità non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente decreto (quindi prima del 27/03/2008) - da una dichiarazione di rispondenza, resa:
- da un professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti,
- oppure, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2 (quindi per gli impianti per cui non è obbligatorio il progetto di un professionista iscritto albo professionale, come un ingegnere), da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.
Quindi, la dichiarazione di rispondenza (DiRi) è un documento che sostituisce il certificato di conformità nel caso in cui, quest'ultimo, fosse inesistente o irreperibile.
Naturalmente, per poter disporre di questa dichiarazione, l'impianto deve essere conforme alle prescrizioni di legge vigenti al tempo della realizzazione.

Per quali impianti è possibile il rilascio della DIRI?
La dichiarazione di rispondenza può essere rilasciata per i seguenti impianti:
- elettrico, di protezione contro le scariche atmosferiche, per l'automazione di porte, cancelli e barriere, fotovoltaico;
- idrico sanitario;
- di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, anche parziale, come quello della caldaia o della pompa di calore;
- radiotelevisivo, le antenne e gli impianti elettronici in genere, segnali tv, telefono e dati, anche relativi agli impianti di sicurezza compresi gli impianti in fibra ottica, nonché le infrastrutture necessarie ad ospitare tali impianti;
- per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo;
- cottura o evacuazione fumi (canna fumaria) e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
- di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
- di protezione antincendio.
Quando è possibile sfruttare la DIRI?
La DIRI può essere rilasciata solo per gli impianti realizzati prima del 27/03/2008, data di entrata in vigore del DM 37/08. Inoltre, questi impianti devono essere successivi al 13/03/1990. Non puoi certificare l'impianto del 1960 con le placche vintage.

Secondo l'art. 8 comma 3,3 la Diri può essere rilasciata anche qualora occorresse allacciare una nuova fornitura di gas, energia elettrica, acqua, negli edifici di qualsiasi destinazione d'uso, sempre per impianti realizzati tra il 1990 e il 2008.
Infine, la DiRi può essere rilasciata anche qualora l'impianto fosse stato realizzato sempre nel medesimo periodo e mancasse un requisitio essenziale nella conformità rilasciata all'epoca.
Qualora l'impianto fosse stato realizzato successivamente al 2008 non ci sarebbero alternative alla dichiarazione di conformità dell'impianto DiCo.
Come dimostrare l'epoca di realizzazione dell'impianto?
Come ti accennavo, l'impianto per cui viene rilasciata la DiRi dovrà essere a norma rispetto alla regola dell'arte e alle prescrizioni vigenti all'epoca di esecuzione dell'impianto o comunque adeguata secondo la legge 46/90.
Spesso mi chiedono: non sono a conoscenza dell'anno di realizzazione, come faccio a datare il mio impianto? Keep calm, non dovrai diventare un detective. Sarà il tuo tecnico a valutarlo.
In generale, la regola dell'arte più recente è da considerarsi con un grado di sicurezza equivalente o superiore rispetto alle precedenti. Per semplificare, un impianto realizzato nel 2012 è sicuramente più "sicuro" di un impianto realizzato nel '98 e così via.
Quindi, nel caso in cui non sia noto il periodo di installazione dell'impianto, molti tecnici verificano il sistema con le prescrizioni attuali o comunque seguendo le regole di cui alla legge 46/90.
Ribadisco! Un impianto realizzato dopo il 2008 non può essere “sanato” con una Dichiarazione di Rispondenza. In questi casi è necessario realizzare un nuovo impianto per poi redigere la dichiarazione di conformità.
Chi rilascia la dichiarazione di rispondenza?
Il certificato può essere redatto da un
- soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata,
- oppure da un professionista iscritto all'albo professionale che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni.
Attenzione, la DiRi per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2 (quindi per gli impianti per cui non è obbligatorio il progetto di un professionista iscritto albo professionale, come un ingegnere) può essere rilasciata solo da un professionista iscritto all'albo professionale che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni. Vediamo alcuni esempi per cui è obbligatorio un professionista:
- impianto elettrico a servizio di un immobile residenziale superiore ai 400 metri quadri, o commerciale superiore a 200 metri quadri;
- potenza elettrica del contatore superiori ai 6 kw;
- impianti gas la cui portata termica complessiva sia superiore di 50 kw;
Quali impianti possono essere certificati?
Non tutti gli impianti possono ottenere la rispondenza. Prendiamo ad esempio gli impianti elettrici realizzati prima del 2008. Semplificando, tali sistemi possono essere certificati tramite DIRI se:
- muniti di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto;
- muniti di protezione contro i contatti diretti;
- muniti di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale;
Scusa, non volevo lanciarti termini alla rinfusa. E' solo per fare un esempio. Difatti, per ottenere la DIRI non dovrai prendere in mano il vecchio libro di impianti ma, più semplicemente, dovrai contattare un tecnico che eseguirà le seguenti fasi:
- Rilievo dell'impianto.
- Verifica dei componenti dell'impianto.
- Prove sul funzionamento dell'impianto.
- Stesura del modello con gli esiti.
In genere, nel giro di due settimane potresti ottenere il certificato.
Quando chiedere una DIRI?
Come ti anticipavo, la Diri può sostituire, nei casi sopraelencati, la dichiarazione di conformità. Quindi, può essere finalizzata per:
- evitare la realizzazione di un impianto nuovo e garantire la "sicurezza" del sistema;
- certificare un impianto esistente realizzato prima del 2008;
- aumentare la potenza dell'impianto;
- allacciare nuove utenze;
- richiedere il certificato di agibilità, cambi di destinazione d'uso, frazionamenti e fusioni;
- aprire nuove attività commerciali. Difatti, lo sportello per le attività produttive SUAP, per rilasciare il nulla osta richiede che gli impianti siano a norma o certificati.
Se l'impianto non fosse certificabile?
Se il professionista dovesse rilevare alcune difformità rispetto alle norme del tempo, quest'ultimo potrebbe richiedere delle modifiche utili al raggiungimento delle condizioni di sicurezza. In questo caso, l'installatore dovrà predisporre anche la dichiarazione di conformità delle opere eseguite da allegare alla Diri.
Quindi, se anche non fosse certificabile, non disperare. Potresti renderlo tale. Ma attenzione! In questi casi, ti conviene chiedere due preventivi. Tra le spese per la redazione della Diri e gli interventi per la messa a norma, potrebbe convenirti un nuovo impianto.
La Diri va protocollata?
La Dichiarazione di Rispondenza deve essere redatta in più copie e consegnata al committente e allo sportello comunale (in genere sportello Energia). In alcuni Comuni esistono dei portali, in altri occorre inviare il tutto tramite pec.
Modello pdf e word editabile.
Per avere un'idea di come si presenta la dichiarazione scarica i modelli in pdf e word editabile. A differenza della DiCo, questo modello non è un allegato del DM 37/08 ma è il documento utilizzato dai Vigili del Fuoco. Usano tutti questo:
Modello pdf della dichiarazione di ripondenza di un impianto gas elettrico riscaldamento idrico.
Modello word editabile della dichiarazione di ripondenza di un impianto gas elettrico riscaldamento idrico.
Allegati alla Diri
Oltre al modello della DIRI, contenente gli estremi del certificatore, l'indirizzo ove è ubicato l'immobile, le dichiarazioni penali di responsabilità, eventuali controlli eseguiti ecc. deve essere allegata:
- relazione tecnica descrittiva con eventuali interventi di adeguamento previsti;
- schema dell'impianto;
- planimetria dell'impianto;
- eventuali dichiarazioni preesistenti.
Quando scade una dichiarazione di rispondenza?
La dichiarazione di rispondenza, come nel caso del certificato di conformità, non ha una scadenza.
Il certificato resta valido fino a quando non interverrai sull'impianto senza certificarlo e tutto si manterrà integro! Se l'impianto dovesse subire dei danneggiamenti o se volessi apportare delle modifiche contatta il tecnico, pena la perdita della rispondenza.
Qualora smarrissi la dichiarazione ti consiglio di contattare l'impresa installatrice per chiederne una copia. Se anche loro l'avessero persa, è possibile richiedere un accesso agli atti al settore ambiente del Comune dove è ubicato l'appartamento.
Qual è il costo della diri?
Il costo della dichiarazione di rispondenza, per quanto riguarda ad esempio un appartamento, varia dai 250 € ai 1.200 €.
Vediamo i costi medi di una DIRI, per un appartamento di circa 100 mq, se a dichiarare sarà un rappresentate di un'impresa:
- Impianto elettrico: da 600 a 800 € + iva;
- Impianto di riscaldamento termico: da 500 a 600 € + iva;
- Impianto di condizionamento: da 350 a 500 € + iva;
- Evacuazione fumi (canna fumaria): da 600 a 800 € + iva;
- Impianto gas: da 400 a 500 € + iva;
- Impianto antenna TV: da 250 a 400 €+ iva.
Ovviamente, questi costi sono simili solo se non dovrai intervenire per rendere l'impianto certificabile. A quel punto, dipende dalle lavorazioni.
Se poi, possiedi un impianto più "consistente" che richiede la firma di un ingegnere, i prezzi salgono. Cercherò di fornirti un prezzo indicativo di una DIRI realizzata da un ingegnere per impianti più "potenti":
- Impianto elettrico: € 15 / 20 a mq per le abitazioni, 10 / 25 € per i negozi, edifici industriali, artigianali e commerciali;
- Impianto di riscaldamento: nel caso di generatori con potenze comprese tra 50 e 200 Kw, in caso di combustibile gassoso, € 25 / 30 per kW, mentre, in caso di combustibile non gassoso 15 / 20 € per kW. In caso di potenze superiori a 1.000 kw, il prezzo a kw scende di 10/15 €.
- Impianti antincendio: € 500 per idrante/naspo + € 80,00 per rivelatore incendio puntiforme.
- Impianti idrosanitari € 300 / 500 ad utenza.
- Canna fumaria: 500 e i 1.500 €.
Comunque, ti consiglio di chiedere un preventivo per avere un prezzo certo. Penso possa eserti utile un video riepilogativo ben fatto:
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto. Vincenzo.
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