MIGLIOR ANTIFURTO casa 2019, costi / prezzi. Come scegliere Allarme

Antifurto casa: nell'articolo scopriremo le tipologie di impianti di videosorveglianza, con telecamere da esterno, interno e allarmi. Le migliori marche con costi e prezzi. Approfondiremo quali sono le detrazioni fiscali e ti segnalerò le recensioni e le opinioni raccolte nel web e nei forum.

ANTIFURTO CASA migliori costi e prezzi Allarme telecamere

La protezione passiva della casa, costituita dai dispositivi che hanno lo scopo di rallentare e rendere difficoltosa l’effrazione quali porte blindate, inferriate, cartelli, adesivi etc., per quanto robusta e accurata, può essere violata abbastanza facilmente dai malviventi.

Per questo motivo, la sicurezza della casa viene spesso consolidata dalla protezione attiva, allo scopo di rilevare e segnalare, sia localmente che a distanza, i tentativi d’intrusione. Questo avviene attraverso l’installazione di un sistema antifurto (videosorveglianza e allarme) valido ed efficace, che valuti i punti deboli e vulnerabili dell’edificio.

Prima di andare a valutare le migliori marche del mercato, sulla base delle recensioni e delle opinioni raccolte dal web, e i prezzi dei vari dispositivi, cerchiamo di capire cosa ci offre il mercato per rendere la nostra casa sicura e protetta.

Quali sono le tipologie di allarme antifurto? Via cavo, wireless, misti e integrati.

Gli impianti di allarme sono di due tipi principali: via cavo con fili e wireless senza fili.

1 allarme con fili: l'impianto d’allarme è costituito da una rete di cavi elettrici da incassare nel muro, che collega le varie componenti (telecamere esterne, interne etc.) del sistema disposte nell'appartamento.

E’ alimentato da un circuito elettrico a bassa tensione (220 v, quella delle nostre case).

L'installazione è ideale negli edifici in fase di costruzione, di ristrutturazione o nel caso in cui le canaline dell’impianto elettrico possano ospitarne i fili.

In caso contrario, tale sistema richiederebbe notevoli costi e tempi. E’ un impianto molto sicuro, perché i fili sono incassati nel muro e, nel caso venissero tagliati, farebbero scattare l’allarme.

2 allarme wireless o via radio: non sono necessari cavi, le varie componenti comunicano grazie alle onde elettromagnetiche. L’energia è fornita da batterie a lunga durata, la cui carica è sotto controllo. L’impianto, perciò, è funzionante anche in caso di black-out o di guasti alla linea elettrica. Le tempistiche d’installazione sono brevi ed i costi complessivi abbastanza bassi. Il miglioramento di tali impianti ha reso quasi nullo il rischio di interferenze radio. Inoltre, si può modificare tale impianto nel tempo e, in caso di trasloco, può essere reinstallato nella nuova casa.

Questi due tipi di impianti possono essere anche misti e/o integrati.

3 Impianti misti: parte dell’impianto è realizzato via cavo (solitamente la centrale d’allarme e le sirene), parte via radio (gli altri elementi).

4 Impianti integrati: Vengono abbinate misure di protezione attiva con quelle passive. Ad esempio, la serratura elettronica della porta blindata viene collegata all’antifurto.

sistemi d’allarme, inoltre, possono essere distinti in:

  • perimetrale, disposto lungo le pareti esterne dell’abitazione e le zone esterne in genere.

  • volumetrico, con sensori all'interno della casa che intercettano corpi, movimenti e variazioni di temperatura.

Anche in questo caso, l’ideale è integrarli in quanto, se un ladro riesce a superare la protezione perimetrale, scatta l’allarme del volumetrico.

Quali sono gli elementi di un impianto antifurto?

Premetto che, l’impianto antifurto deve essere progettato “su misura” e in base alle caratteristiche dell’abitazione. È necessario studiare attentamente la planimetria in base alla quale è possibile evidenziare i punti critici a rischio di effrazione: la dislocazione dei locali, il tipo di accessi alla casa e la presenza di terrazzi o balconi. Partendo da qui, occorre agire sugli elementi dell'impianto antifurto.

Un impianto antintrusione è sempre composto da tre elementi:

1) La centrale di allarme, completa di alimentatore e batteria di accumulatori;

2) I rivelatori, che captano i tentativi di intrusione;

3) I dispositivi d’allarme locali e/o remoti (sirene, combinatori telefonici).

La centrale di allarme

E’ l’unità alla quale arrivano i segnali provenienti dai rivelatori e da cui vengono attivati i dispositivi d’allarme. Si tratta di un armadietto metallico, che contiene l’elettronica e  la batteria di riserva. Spesso è presente una tastiera mediante la quale, con un codice di sicurezza personale, si attiva o disattiva l’impianto di allarme.

Può essere programmata e attivata tramite la digitazione numerica sulla tastiera, una chiave magnetica oppure via telefono per i modelli GSM. Nei modelli più innovativi la gestione può avvenire anche tramite internet, con il proprio smartphone, grazie alle apposite APP. Si tratta di una soluzione estremamente efficiente – soprattutto se unita ad un sistema di videosorveglianza - che permette di tenere la propria abitazione sotto stretto controllo.

Il dispositivo di comando può essere dotato anche di un codice antirapina, utile quando il ladro costringe con la forza il proprietario di casa a disattivare l’antifurto: digitandolo, vengono inviati segnali di allarme silenziosi attraverso il combinatore telefonico (dispositivo che avverte telefonicamente alcuni numeri pre-impostati).

I rivelatori

Sono quei dispositivi che permettono di rilevare la presenza di un intruso.

Alcuni rilevano il movimento dell'intruso (rivelatori a microonde e a ultrasuoni), altri rilevano il calore emanato dal corpo dell'intruso (rivelatori a infrarossi passivi), altri, detti "puntuali" (contatti magnetici), rilevano l'apertura non autorizzata di porte e finestre.

Recentemente, sono comparsi anche i rivelatori a doppia tecnologia: in una stessa unità sono presenti sensori sensibili a stimoli di natura diversa (microonde + infrarossi passivi; ultrasuoni + infrarossi passivi), che hanno il vantaggio di far diminuire  l'incidenza dei falsi allarmi.

Inoltre, si possono inserire dei rivelatori di situazioni di rischio. Ad esempio, un rivelatore di perdite di gas o un rivelatore di allagamento, dotato di elettrovalvola di chiusura.

I dispositivi di allarme

La segnalazione dell'allarme è la funzione fondamentale dell'impianto antintrusione. Una volta che l'informazione di allarme arriva alla centrale, questa la memorizza e attiva i dispositivi previsti per segnalare tale situazione.

Diverse sono le tecniche di segnalazione in uso. La più comune è quella di emettere suoni di elevata intensità tramite sirene. Inoltre, la sirena può essere dotata di lampeggiatore, che facilita l’individuazione dell’abitazione da cui proviene l’allarme.

E’ consigliabile affiancare alle sirene un combinatore telefonico in grado di inviare uno o due messaggi vocali preregistrati di allarme, utilizzando la normale linea telefonica. Il messaggio viene trasmesso a una serie di numeri telefonici prestabiliti o alla sala operativa della locale Questura o ad un Istituto di Vigilanza privata, quest’ultimo con servizio tenuta chiavi.

Novità del mercato sono le sirene “parlanti” che cioè emettono un messaggio preregistrato invece del solito e banale suono delle classiche sirene. Ci si preoccupa del fatto che ormai non si fa più caso quando una sirena di un allarme si attiva nel nostro vicinato: avere un sistema diverso come una sirena che parla può avere un valore dissuasivo maggiore e quindi un migliore effetto in caso di effrazioni.

Passiamo ora agli aspetti economici. Partiamo dalle agevolazioni:

Antifurto: detrazioni fiscali e bonus per ristrutturazioni 50% per il 2019 - Incentivi

Premettiamo che l'installazione di un impianto antifurto ricade tra gli interventi di manutenzione ordinaria (art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia).

Questi interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo. Non occorre realizzare alcuna pratica edilizia o permesso.

L'antifurto, comunque, rientra tra le opere soggette a detrazione fiscale per le ristrutturazioni al 50 %.

Ma in cosa consistono queste detrazioni fiscali? Immaginiamo di installare un impianto antifurto e di spendere 1.000 €. Oggi l'Agenzia delle Entrate restituisce il 50 % in detrazioni Irpef. Quindi, l'agenzia, non ti verserà sul conto 500 € (50% di 1.000 €) ma ti restituirà la somma scalandola dalle tasse future, in 10 rate annuali. 

Si considerano detraibili le spese per:

  • impianti di videosorveglianza (videocamere, sistemi di visione);

  • impianti di antifurto;

  • vetri antisfondamento;

  • porte blindate;

  • tapparelle motorizzate e meccaniche;

  • installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni murarie.

Inoltre, solo se la fornitura dell'impianto è posta in essere nell'ambito del contratto di appalto, quindi l'impianto viene acquistato dalla ditta installatrice, avete diritto ad un'IVA al 10% e non al 22%.  L'impresa in questo caso acquisterà i prodotti dal fornitore (impianto antifurto) con l'IVA al 22% e poi applicherà al committente l'IVA al 10% (andando quindi in "credito d'IVA" nei confronti dello Stato);

I pagamenti dovranno avvenire attraverso bonifico parlante. Molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-copilati. Sicuramente attraverso la home-banking troverete questo servizio. Comunque, le corrette diciture delle causali:

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

L’agenzia delle entrate ha anche chiarito che l’agevolazione fiscale è valida anche in caso di acquisto dei prodotti ed installazione fai da te. Basterà effettuare il pagamento come già indicato e consegnare la fattura del fornitore al proprio commercialista o CAF.

Se intendi approfondire questo argomento, ti consiglio l'articolo sulle detrazioni.

Ma tutto questo, quanto ti costa?

Quanto costa un impianto antifurto con videosorveglianza e allarme? 

Data la vasta quantità di accessori e la possibile complessità dei progetti di sicurezza, non è semplice quantificare il costo di un allarme casa. In ogni caso, valutando i componenti da installare e le marche selezionate, è possibile indicare diverse fasce di prezzo.

  • Modelli economici: partono dai 150 euro per arrivare ai 300.
  • Modelli mediamente posizionati: i costi sono attestati sui 300-700 euro.
  • Modelli semiprofessionali: tra i 700 ed oltre i 1500 euro.

Queste tre ipotesi di prezzo sono possibili senza tener conto delle possibili variazioni, dovute al totale degli ingressi che si possono collegare e alla tecnologia supportata, che sia filare o wireless (il prezzo sale quando si tratta di sistemi a doppia frequenza o superiori).

A questi vanno aggiunti eventuali costi di manodopera dell’installatore (di norma fra 20,00 e 25,00 euro all’ora) a meno di non effettuarla da soli.

Kit di allarme casa: alcuni rivenditori propongono dei kit di allarme completi a costi che partono dai 300 euro, per arrivare intorno ai 700. Una buona soluzione per chi cerca un antifurto semplice ed economico, nel cui kit sono compresi sensore, sirena, contatti magnetici, centralina. L’installazione può essere effettuata con il fai-da-te, facile e intuitiva. I kit sono normalmente espandibili a piacere e questo consente di adattarli al proprio caso. Ci sono comunque anche kit fai da te più completi, i prezzi ovviamente salgono ma possono includere anche sensori per l’esterno ed opzioni avanzate.

Le telecamere di sorveglianza, e ancor di più le termocamere, possono far salire considerevolmente il prezzo: si consideri che ogni singola videocamera può avere un prezzo compreso tra i 50,00 ed i 200,00 €.

La comparazione tra diverse aziende e la richiesta di diversi preventivi permette spesso di trovare il miglior rapporto qualità – prezzo.

Controllare sempre se l’Iva è esclusa o inclusa.

Concludiamo con l'argomento principe dell'articolo:

Quali sono i migliori impianti antifurto del 2019

È davvero difficile riuscire a stilare una lista dei migliori produttori di impianti antifurto. Per far questo ho raccolto le informazioni dai miei clienti e dai forum del web. Vediamo cosa ne pensa chi ha già acquistato questi prodotti:

Casasicura.it: menzione speciale per una delle marche più innovative: vende esclusivamente sul web da ben 14 anni e costantemente sfodera novità interessanti. Il vantaggio principale di questa azienda è di produrre e commercializzare direttamente, saltando quindi distributori e rivenditori vari. Da quanto risulta dalle recensioni presenti su internet, le caratteristiche più apprezzate sono la gestione del servizio di assistenza e post vendita, l’affidabilità e la semplicità di utilizzo dei prodotti. Sotto questo punto di vista spiccano i sistemi antifurto Siqura nelle varie versioni (singola, doppia e tripla frequenza – con collegamento web e wifi, ecc) che adottano tecnologie all’avanguardia e sono prevalentemente destinati ad una installazione fai da te (ma c’è anche il servizio di installazione, su richiesta). Vastissima gamma di sensori e dispositivi come anche prodotti per la videosorveglianza.

Daitem: Non è facile trovare trovare recensioni su questi prodotti. Anzi non ne ho trovate. Per esperienza, i prodotti di questa casa di produzione sono considerati dii ottima fattura, partendo dagli antifurti per la casa mediamente professionali, fino all'ottima qualità di alcuni modelli. La centralina DC330-21I, combinatore telefonico GSM si attesta su un costo di circa 1100 euro. Il kit Daitem DC377-21I raggiunge un prezzo di circa 1500 euro, a fronte di una composizione di centralina, 4 trasmettitori per contatti, 1 sirena da esterno, 1 rilevatore volumetrico.

Tecnoalarm: società torinese, possiede una buona reputazione presso il pubblico e offre dei modelli di centralina TP4-20 GSM che controllano fino a 20 ingressi cablati e wireless.

I punti forti: assistenza, rapporto qualità- prezzo, affidabilità anche per gli impianti installati in passato. Punti deboli: costi più alti dei competitor, poca sviluppo della app e del sistema operativo (sistema poco intuitivo).

Diagral: kit di allarme a 716 euro, composti da 2 sensori, centralina, 2 contatti magnetici, un combinatore e un telecomando.

Pregi: semplicità di installazione e costi ridotti. Difetti: non pervenuti sul web!!

Nel gruppo c’è da inserire anche la marca  Rokonet, che presenta in catalogo un kit Agility 3, composto da sensore PIR, centralina e telecamera incorporata nel sensore a circa 700 euro. Una possibilità per controllare via web in tempo reale tutti i movimenti dei nostri ambienti.
Altre ottime marche di sistemi di allarme è la Bticino, che gode di molta stima da parte degli utenti dovuta all'affidabilità e al rapporto qualità / prezzo.  Antifurto365 con i prodotti sentinel, defender e ialarm, Verisure con il servizio di pronto intervento, Beghelli, Bentel, Honeywell, Silentron completano la lista.

Mi scuso se mi sono dilungato, ma l'argomento è davvero ampio. Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.

Tag: chiave a spillo, Bergamo, Torino, Roma, Milano, forum, combinatore telefonico, videosorveglianza ip, infrarossi, minitelecamera, circuito chiuso, digitale, garage.

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Commenti  
# Cossu Ivano 2019-01-07 12:14
Buongiorno conosce il sistema ďallarme perimetrale
ROTTWEILER SECURITY?
Quali i pregi ed i difetti?
Grazie
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# Matteo 2019-01-02 13:07
Buongiorno,
le centraline defender st-6 gold ed st-7 sono buone? Quali sono i pregi/difetti?

Grazie, Matteo
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# Leonardo 2018-11-27 08:28
Buongiorno Ing. Madera, vorrei chiederLe qualche informazione in merito a termocamere, delle quali ho sentito parlare ultimamente. Ho una villetta in campagna con 10 telecamere e impianto di allarme e vorrei che scattasse anche in caso di intrusione già sul piazzale e perimetro dell'abitazione (con presenza di piante e vegetazione da giardino). Sarebbero efficaci le termocamere per questo scopo? E' possibile utilizzare, come punto di installazione per le termocamere, l'impianto già presente delle telecamere. Che costi medi avrebbero delle buone termocamere?
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# "Anonimo" 2018-11-15 21:43
buonasera ing. vincenzo, vorrei chiedere se conosce l'antifurtodella domovip italia e che cosa ne pensa .grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-11-16 09:16
Salve,
in realtà no. Fortunatamente il web ci fornisce un pò di info. Sono andato a vedere le recensioni, e l'unico canale che ho trovato è facebook.
Ecco a lei la pagina www.facebook.com/.../reviews
leggo recensioni alternanti!!!
saluti
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# Giulio 2018-11-08 09:52
bell'articolo, esplicativo. Io da un paio d'anni uso un sistema di allarme collegato alla centrale di vigilanza che si chiama SicuroSubito e sono abbastanza soddisfatto. Ha un costo giusto trattandosi di apparecchiature professionali e di qualità non come tanta robaccia che c'è in giro. Devo dire anche che offrono un ottimo servizio di assistenza quindi fino ad ora non posso lamentarmi.
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# "Anonimo" 2018-10-12 23:53
ho un sistema tecnoalarm da 5 anni con rilevatori volumetrici esterni e interni e perimetrali cablati e wifi. 20 CONNESSIONI, 10 wifi e10 cablate, una centralina comandi e una centrale di comando.Sono abbastanza soddisfatto, falsi allarmi inesistenti ( 2 al mese), costo iniziale sostanzioso ma accettabile visto l'impianto, 3telecomandi utilissimi e assistenza presente al bisogno. Costa unpo ma dormo abbastanza tranquillo.saluti
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# Davide 2018-09-16 10:32
Buongiorno vorrei un consiglio riguardo un’impianto di allarme casa in quanto sono dubbioso se installarlo via cavo o wireless grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-09-17 09:41
Buongiorno Davide,
E' solo una questione di praticità. O meglio, se trattasi di nuova costruzione ti consiglierei il cablaggio, altrimenti il wireless. E' meno invasivo!!! Pensa alle opere murarie ed elettriche.
Sono sistemi "sicuri" entrambi
Saluti
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# "Anonimo" 2018-09-10 15:02
Vorrei montare un sistema di allarme per la mia casa.

Diversi tecnici mi hanno fatto parecchi preventivi.

Personalmente io sono più puntato ad un sistema wireless. Ho un'abitazione abbastanza grande su più piani e vorrei prevenire che il ladro riuscisse a sfondare la tapparella creandomi un danno da centinaia di euro.
Pensavo quindi di mettere dei sensori esterni.

Ho visto online diverse aziende che vendono questi kit di antifurto e pensavo di prenderne uno con sensori di movimento wireless.
La cosa che mi lascia un pò perplesso è che questi sensori non vengono attaccati alla corrente elettrica ma hanno una batteria la quale "Dovrebbe durare 2 anni".
Ora mi chiedo, come fa un sensore di movimento ad avere una batteria a litio che dura così tanto? Probabilmente ipotizzo siano sistemi scadenti che ogni minuto (se non oltre) fanno un check e inviano il segnale alla centralina (il segnale lo devono inviare altrimenti non sai quando vengono oscurati da un ladro che adopera un sistema di jamming su quelle frequenze).

Sono un pò dubbioso quindi su questi sistemi di allarme wireless con batterie a litio... mi hanno proposto anche delle barriere perimetrali con batterie a litio e senza aggancio alla corrente elettrica, che però mi sembra di aver capito sono soggette a interferenze con i raggi solari.

Voi che ne pensate? Come fa un sensore/rilevatore di movimento ad essere in grado di operare 2 anni con una semplice batteria a litio...
qualcuno di voi ha mai provato questi sistemi?
Avete mai acquistato quelle centraline da qualche centinaia di euro (alla fine si arriva a un migliaio) che si trovano online (www.sicurezza.pro/)?
Come vi siete trovati?
Cosa mi consigliate di fare?
Siccome si tratta di una bella spesa da fare, se avete info importati e avete testato/provato questi sistemi di allarme, vi sarei grato se mi lasciaste un recapito telefonico per PM, anche per farci una chiacchierata in merito, o altrimenti, se non avete tempo, vi prego di darmi delle delucidazioni in merito alle mie domande.

Grazie!
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# "Anonimo" 2018-05-24 10:57
Ho installato da poco un'antifurto Beta Elettronica, ha un sensore di pressione dentro alla centralina, tecnologia davvero interessante che copre tutto il perimetro della casa..
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# Erwin 2018-11-01 21:51
ho fatto da poco un preventivo con la Beta Elettronica, come ti trovi?
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# "Anonimo" 2018-08-29 23:55
E allora? Non ci racconti nulla?
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     vincenzo madera                    

Autore: Vincenzo Madera - Ingegnere

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Laureato all'Università degli Studi di Firenze.

Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. 

Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter

Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè. 

 

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