SCIA alternativa al permesso di costruire 2020

Quali sono gli interventi che possono essere legittimati dalla Scia alternativa al Permesso di Costruire? Chi può presentarla, scadenze e costi.

Scia alternativa al permesso di costruire

In alcuni casi, che elencherò di seguito, è possibile utilizzare la Scia in alternativa al permesso di costruire. I tempi di istruttoria si riducono e la procedura risulta più "snella". Vediamo le casistiche:

Quali interventi?

Secondo l'art.23 del Testo Unico sull'Edilizia DPR 380 del 2001,  in alternativa  al Permesso  di  Costruire,  possono  essere realizzati mediante segnalazione certificata di inizio di attività SCIA:

a) gli interventi di ristrutturazione "Pesante"  di  cui  all’articolo  10, comma 1, lettera c). In pratica, gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

b) gli interventi di  nuova  costruzione  o  di  ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da  piani  attuativi  comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano  precise  disposizioni  plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive,  la  cui  sussistenza  sia  stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in  sede  di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli  vigenti; qualora  i  piani   attuativi   risultino   approvati   anteriormente all’entrata in vigore della  legge  21  dicembre  2001,  n.  443,  il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si  prescinde  dall’atto  di ricognizione, purché il progetto di costruzione  venga  accompagnato da  apposita  relazione  tecnica   nella   quale   venga   asseverata l’esistenza  di  piani  attuativi  con   le   caratteristiche   sopra menzionate;

c) gli interventi di nuova costruzione qualora siano  in  diretta esecuzione  di  strumenti  urbanistici   generali   recanti   precise disposizioni plano-volumetriche. Gli interventi di cui alle  lettere  precedenti  sono  soggetti  al contributo di costruzione  ai  sensi  dell’articolo  16.  Le  regioni possono  individuare  con  legge  gli  altri  interventi  soggetti  a segnalazione certificata di inizio attività, diversi  da  quelli  di cui  alle  lettere  precedenti,   assoggettati   al   contributo   di costruzione  definendo  criteri   e   parametri   per   la   relativa determinazione.

Mentre, la SCIA "ordinaria" viene utilizzata per la manutenzione straordinaria, quando non si utilizzi la Cila, per il restauro e risanamento conservativo e per la ristrutturazione edilizia "leggera".

Chi può presentarla, inizio lavori e durata.

Oltre al proprietario, possono depositare la SCIA alternativa al Permesso di Costruire, l'usufruttuario, il titolare del diritto di superficie, l'amministratore di condominio (sulle sole parti comuni), il promittente acquirente e l'enfiteuta (per la costruzione di fabbricati rurali). Ovviamente, ognuno di loro, dovrà avere il permesso scritto da parte di tutti gli altri aventi titolo.

Non può depositare la pratica colui che è solo possessore dell'immobile.

Una volta protocollata la SCIA alternativa al Permesso di Costruire o Super SCIA è necessario attendere 30 giorni per iniziare i lavori. In questi 30 giorni, il responsabile competente, qualora riscontri l’assenza di una o  più  delle  condizioni  stabilite,  notifica  all’interessato l’ordine motivato di non effettuare l'intervento o eventuali modifiche o integrazioni.

Ultimato l’intervento, il progettista o un tecnico  abilitato rilascia un certificato di collaudo finale.

La durata massima è di 3 anni. Qualora scadesse tale termine e i lavori non fossero ancora ultimati sarà necessaria una nuova SCIA.

E' obbligatoria la fine lavori. All'interno di tale documento, rilasciato dal progettista o da un tecnico abilitato, il professionista attesta che l'opera è stata realizzata in conformità al progetto allegato alla Scia. Contestualmente va presentata anche la ricevuta dell'avvenuta presentazione dell'aggiornamento catastale o la dichiarazione che l'opera non abbia comportato modifiche al classamento.

Quali sono i costi?

Il costo maggiore non è dato dalla stesura della pratica di per sé, ma dalla fornitura e posa in d'opera dell'intervento da parte delle imprese. Le voci che comporranno la spesa sono:

  • parcella dei professionisti. Non è semplice definire il costo dei professionisti incaricati, siano essi geometri, architetti o ingegneri. Molto dipenderà dalla tipologia di intervento. In generale, la parcella media si aggira intorno al 15% dell'importo lavori. Penso possa esserti utile l'articolo sulle parcelle dei professionisti.
  • Diritti di istruttoria e di segreteria per il deposito delle pratiche (in genere 250 € per la SCIA, 50 € per l'aggiornamento catastale).
  • Contributo di costruzione, qualora previsto. Il Comune permette la rateizzazione di questo contributo, secondo le modalità stabilite dallo stesso ente. 
  • Interventi edili variabili in base all'intervento. Vedi i costi delle imprese edili.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.

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Chi sono: Vincenzo Madera - Ingegnere laureato all'Università degli Studi di Firenze. Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter. Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè, Bei e Nannini, Novaservice.  

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