Migliori scaldabagno a gas e scelta modelli 2026: recensioni
Quale scaldabagno a gas metano o GPL scegliere? Classifica dei migliori modelli e marche con recensioni e prezzi.

Ho da poco acquistato (in comproprietà con la banca) un appartamento in un condominio dotato di impianto centralizzato per il solo riscaldamento degli ambienti.
Il gentilissimo venditore mi ha lasciato in eredità uno scaldabagno di cui non si legge nemmeno l'etichetta. Etichetta sbiadita a causa delle innumerevoli battaglie che ha dovuto combattere lo scaldino.
Dovendo buttare giù tutto, non potevo che sostituire anche il vecchio scaldino. Con l'occasione, ho dovuto studiare il mercato. In questo articolo voglio riportarti le conclusioni a cui sono arrivato.
Non ti segnalerò i prodotti di marche poco note o economiche, in quanto, il prezzo dello scaldabagno è talmente contenuto che non sarebbe conveniente lanciarsi nell'acquisto di un generatore poco recensito, al solo fine di risparmiare 50-100 €.
Indice
Quale potenza / portata scegliere?
Quanto costa uno scaldabagno a gas?
Scelte da compiere
Oltre al modello, dovrai scegliere:
1 il tipo combustibile utilizzato per creare calore: il metano o il GPL. Il metano è sicuramente il più utilizzato per via dei consumi bassi. Inoltre, richiede poca manutenzione. Direi che se fosse disponibile l'allaccio, il metano potrebbe essere un'ottima soluzione. Viceversa, il GPL è più costoso e "difficile da gestire" (occorre un serbatoio);
2 la potenza termica necessaria per scaldare l'acqua e di conseguenza la portata in litri al minuto. Questi valori sono strettamente collegati e dipendono dal numero di utenze che servirà lo scaldabagno e dal numero di persone che vivono in casa con te;
3 la modulazione della potenza. Maggiore sarà la modulazione e maggiori saranno i risparmi futuri;
4 se prevedere un accumulo (serbatoio di acqua mantenuta costantemente calda) o realizzare l'acqua calda solo istantaneamente;
5 il luogo dell'installazione: interno o esterno;
Non preoccuparti, dopo averti elencato i migliori modelli del mercato, in fondo all'articolo ho preparato una serie di paragrafi dove ti guiderò nella scelta di queste caratteristiche e risponderò alle domande frequenti che mi vengono poste.
Rinnai INFINITY One
Partiamo dal Rinnai Infinity. In commercio troverai un ampia gamma di potenze: 11, 14 , 17, 20, 26, 28, 32 kW. Il Rinnai Infinity, oltre ad essere molto sottile, garantisce una modulazione super ma ad un prezzo leggermente altino. Classe energetica A+. La caldaia può essere alimentata anche a metano miscelato fino al 30% di idrogeno.
Vediamo il modello One 11:
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- Portata termica metano Min/Max (kW) 4,10/21,30 Modulazione: 5,2;
- Portata d'acqua Δt 25°C (l/min) 11;
- Livello di rumorosità all'interno (dB) 59;
- Prezzo: da 450 a 600 €;
- garanzia a 4 anni registrando lo scaldabagno sul loro portale.
- dimensioni 37 x 54 x 17 cm;
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Versione e è per esterno, la i per interno. Lo scaldabagno Rinnai versione e è provvisto di un kit antigelo di serie fino a -20°C che lo rende installabile anche nei luoghi dalle temperature estreme.
Ottima la funzione shape memory alloy che garantisce un flusso continuo di acqua a temperatura costante senza sbalzi né interruzioni.
Inoltre, lo scaldabagno può essere installato anche su impianti con basse pressioni di alimentazione idraulica. Il produttore garantisce l’accensione già a partire da 0,1 bar.
Nel caso in cui lo scaldabagno venisse installato molto distante dal bagno o dalla cucina, potresti installare la pompa di ricircolo RCD-XHF.
VAILLANT TURBOMAG PLUS
A mio parere, rapporto qualità prezzo, non ha eguali. Ampio campo di modulazione e prodotto economico. E' il prodotto che ho acquistato. Esiste nelle versioni da 12, 15, a 17 litri al minuto. Classe energetica A.
Vediamo la versione da 12 litri al minuto:
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- produzione acqua calda sanitaria (ΔT = 25K): 12,0 l/min;
- potenza termica (min/max): 4,6 - 23,3 kW;
- modulazione 1:5;
- temperatura ACS min/max °C 38 / 60.
- potenza sonora: 65 dbA;
- prezzo su internet: da 300 a 550 €;
- dimensioni 58 x 35 x 19.
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Inoltre, è gestibile mediante un display touch screen. La versione Outside è da utilizzare per le installazioni in esterno.
FERROLI SKY ECO F
Diciamo che questo prodotto non mi ha creato particolari brividi. Buona modulazione, prezzo medio basso. Disponibile nelle versione da 11, 14 e 17 kW.
Scambiatore in rame a tubi alettati, sistema SUN EASY per l’abbinamento diretto ad un impianto solare termico, sia a circolazione naturale che forzata. In questi casi, la temperatura dell’acqua proveniente dal circuito solare verrebbe costantemente monitorata dal sistema ed il bruciatore dello scaldacqua si accenderebbe solo qualora l'acqua non fosse sufficientemente calda.
Vediamo la versione da 11 litri:
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- prezzo della fornitura sul web da 350 a 400 €;
- produzione acqua calda sanitaria (ΔT = 25K): 11,2 l/min;
- potenza termica (min/max): 5.50 - 19.50 kW;
- potenza Sonora (dB) 53;
- dimensioni 59 x 29 x 18;
- temperatura ACS min/max °C 38 / 60. installazione, per esterno in luogo parzialmente protetto.
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Funziona anche con aria Propanata: 50% aria - 50% propano.
IMMERGAS CAESAR
Io adoro la Immergas, specialmente per quanto riguarda le caldaia per il riscaldamento. Ma non brilla negli scaldabagno, né per efficienza, né per prezzo. Modulazione bassa. Disponibile nelle versioni a 11, 14 e 17 litri. La linea Caesar è disponibile sia per il Metano che per il GPL.
Vediamo la Immergas Eco 11:
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- potenza termica (min/max): 8,6 - 19,3 kW;
- produzione acqua calda sanitaria (ΔT = 25K): 11,0 l/min;
- temperatura ACS min/max °C 38 / 60.
- potenza Sonora (dB) 50;
- prezzo da 500 a 700 €;
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Per esterni è disponibile la versione extra.
HERMANN S. D. OPALIA F LOW NOX
Disponibile nelle versioni a camera stagna da 12, 15 e 17 litri, sia Metano che GPL.

Vediamo la versione da 12 litri (OPALIA F 12 LOW NOX).
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- Prezzo della fornitura sul web da 350 a 400 €; la versione da 15 litri, sale di qualche decina d'euro;
- produzione acqua calda sanitaria (ΔT = 25K): 12,0 l/min;
- potenza termica (min/max): 4,6 - 23,3 kW;
- campo di modulazione della potenza ottimo 1:5;
- potenza Sonora (dB) 50;
- temperatura ACS min/max °C 38 / 60.
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Il sistema di controllo elettronico, attraverso una sonda, rileva la temperatura dell’acqua in entrata e regola automaticamente la concentrazione di gas necessario a portare la temperatura dell’acqua in uscita al valore impostato dall’utente.
La versione da esterno è la OpaliaExternal F, dotata di protezione al gelo fino a -25°C.
La gestione dello scaldabagno avviene all’interno dell’abitazione attraverso un dispositivo di controllo touch-screen.
Tutto sommato, un ottimo prodotto. Leggermente più caro della Vaillant, altrimenti avrei virato su questo scaldabagno.
Quale potenza / portata scegliere?
Potenza e portata sono strettamente correlati. Maggiore è la portata (litri al minuto di acqua che riesce a riscaldare lo scaldabagno) di cui necessiti, maggiore sarà la potenza dello scaldabagno.
La portata dipende dal numero di persone presenti nella tua famiglia e dal numero di attacchi di acqua calda presenti nell'abitazione. Difatti, più attacchi di acqua calda sono presenti in casa e maggiore sarà la probabilità che venga richiesta contemporaneamente acqua calda. Ovviamente, potresti disporre di 18 lavandini, e vivere solo con il tuo partner. Per questo motivo, anche gli occupanti dell'abitazione influiscono sulla potenza del generatore. Quindi, a meno che tu non decida di tenere i rubinetti aperti, al massimo, tu e il tuo partner potreste utilizzare due punti d'acqua calda.
Penso possa esserti utile questo elenco dove metto in relazione i punti d'acqua presenti in casa con la portata richiesta:
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- per 1 punto d’acqua: 5/7 l/min;
- per 2 punti d’acqua: 11/12 l/min. Ideale quando è presente un bagno e una cucina, non troppo distanti dal boiler a gas.
- per 3 punti d’acqua: 14/15 l/min.
- per 4 punti d’acqua: 17 l/min. Potrebbe convenirti un accumulo.
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Attenzione. Se dovessi sbagliare portata, rischieresti di non avere acqua a sufficienza per raggiungere le temperature desiderate e quindi rischieresti di fare una doccia "tiepida".
Qualora gli attacchi fossero lontani dalla scaldabagno, ti consiglio l'installazione di una pompa di rilancio.
Quanto costa uno scaldabagno a gas?
Il costo di uno scaldabagno dipende da diversi fattori. Il brand, la potenza, la portata, le funzionalità e la posizione di installazione. A parità di prodotto, per risparmiare, potresti acquistare lo scaldabagno a gas in prima persona tramite il web. Difatti, acquistandolo direttamente dal fornitore, potresti spendere anche un 30- 50 % in più. I negozi online sono diversi: climaidraulica.it, climaconvenienza.it, complementiclimatici.it ecc.
Il linea generale, il prezzo della fornitura più posa in opera, oscilla tra le 800 € e le 1.800 €.
Quando optare per un accumulo?
E' rarissimo trovare all'interno delle abitazione degli scaldabagno a gas con accumulo. Questo in quanto uno scaldacqua istantaneo riesce a produrre immediatamente l'acqua calda e, non essendoci alcun serbatoio, evita il rischio di proliferazione del batterio della Legionella.
Inoltre, a differenza di un accumulo che deve essere mantenuto continuamente riscaldato, lo scaldabagno istantaneo produce tutta l’acqua calda che serve, solo quando serve, solo a fronte di una reale richiesta. Questo comporta un notevole risparmio energetico.
Concludendo, opterei per l'accumulo solo qualora necessitassi di tanta acqua calda contemporaneamente. Ad esempio, qualora volessi installare lo scaldino nel salone di un parrucchiere, in uno spogliatoio, o in un'abitazione dalle grandi dimensioni.
A camera aperta o stagna?
Gli scaldabagno a camera aperta sono praticamente fuori commercio e vietati.
Scarico in parete o a tetto
Secondo le norme vigenti (Legge 90/2013 D.lgs. 102/2014, e s.m.i), lo scarico dei fumi prodotti dalla combustione nelle caldaie a gas deve avvenire ad 1 metro al di sopra del colmo del tetto dell’edificio. Questo a meno che, lo scaldabagno da sostituire non scarichi legittimante a parete! In questo caso, potresti adoperare lo stesso scarico. Ho detto legittimamente!
Viceversa, dovresti optare per un scaldino elettrico oppure uno scaldabagno a pompa di calore.
E' necessario realizzare dei controlli periodici?
A differenza delle caldaie per il riscaldamento, per lo scaldabagno a gas non è obbligatoria la manutenzione fissa annuale da parte di tecnici specializzati. Questo non significa che, come ha fatto il venditore di casa mia, basta installare il generatore per poi dimenticarsene. Una verifica sulla sicurezza dell'impianto e una pulizia periodica non potrà che far bene tuo scaldacqua.
Recensioni
Purtroppo non ho trovato delle recensioni sul web riguardo i vari modelli di scaldabagno. Sembra che nessuno li recensisca. Mi dirai, Vincenzo hanno di meglio da fare. Eh no! Bisogna sempre aiutare il prossimo. Quindi, qualora acquistassi uno scaldabagno a gas, mandami una recensione così che possa arricchire l'articolo. Ovviamente, prima di inviarmi la tua opinione, provalo per qualche mese. Grazie mille.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
Colla per piastrelle: migliore marca, caratteristiche e prezzi

Le colle presenti in commercio ci permettono di incollare, con ottimi risultati, ogni tipo di rivestimento. Bassi spessori, grandi formati, hanno pensato a tutto.
Possono essere utilizzati per fissare piastrelle in grès porcellanato o laminato, ceramica, marmo, pietre naturali, mosaici vetrosi, piastrelle di vetro, cotto e klinker.
In questa guida scopriremo:
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- come leggere le sigle e le prestazioni indicate sulle confezioni;
- le migliori marche consigliate dai posatori;
- le recensioni
- le caratteristiche principali dei vari prodotti
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Prima di segnalarti la migliore marca, dovrai scegliere le performance della colla.
Come leggere le sigle e le prestazioni delle colle in commercio
Quando andrai a scegliere la colla dovrai prestare particolare attenzione alle lettere che troverai sul sacco. Non cambiano da prodotto a prodotto, in quanto, sono standard e rispettano la norma EN 12004. In particolare, in base alla composizione chimica, potresti trovare sulle confezioni le lettere C, D e R che indicano:
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- Adesivi cementizi C
- Adesivi in dispersione (pasta) D
- Adesivi reattivi R
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Per la classe di prestazione, potrai avere due numeri:
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- Aderenza normale 1
- Aderenza migliorata 2
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Per il gres, dovrai scegliere delle colle ad aderenza migliorata. Mentre, per le piastrelle in monocottura o bicottura, potresti anche optare per una colla C1, purché i formati non siano grandi.
Infine, potreti aver bisogno di ulteriori caratteristiche della colla, indicate con le seguenti lettere:
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- Presa rapida F
- Resistenza allo scivolamento T
- Tempo aperto prolungato E
- Deformabilità S1 o Alta deformabilità S2
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Se posi le piastrelle sopra un altro rivestimento è fondamentale la lettere T, per conferire la resistenza allo scivolamento.
La E indica un tempo di presa e indurimento compreso tra i 45 e i 60 minuti. Il posatore avrà un maggior intervallo per lavorare la colla.
La deformabilità è importante per sopperire le irregolarità del sottofondo e delle piastrelle. Fondamentale per i grandi formati. In genere, con la colla si riescono a livellare spessori dai 2 ai 15 mm.
Facciamo un esempio. Potresti propendere per un sacco di colla C2TE S1, cioè un adesivo cementizio ad aderenza migliorata con un tempo di presa lungo e deformabile. Se scegli questo tipo di colla non puoi sicuramente sbagliare, ma spenderai qualcosina in più.
A proposito di spendere, quali sono i prezzi?
Un sacco di colla da 25 Kg, a seconda delle caratteristiche, va dai 17 € ai 35 €. La resa di un sacco si aggira attorno ai 6 metri quadri di pavimento o rivestimento.
Ma qual è la migliore colla del mercato?
Per essere il più imparziale possibile, chiedo sempre a chi adopera questi prodotti quotidianamente. Oltre agli operai delle imprese che lavorano sui miei cantieri, sfrutto Facebook e i forum del web. In particolare, i gruppi "Muratori", "Cresciuti a pane & malta" e "Muratori e carpentieri" mi regalano sempre gioie.
Alla mia domanda generica su quale colla è la migliore, gli addetti ai lavori tramite il sondaggio mi hanno risposto:
1. H40 No limits Kerakoll (55 %)
2. Mapei (isolastic, p9, Keraflex maxi) (18%)
3. Ap 59 Fassa Bortolo (12%)
4. Webercoll Weber Saint Gobain (6%)
5. Technokolla (3%)
Il restante 6 % se lo spartiscono: Nanolight PCI, Seygrip, Vinavil, CerCol F20, Adesil Extra 30 e Index Flexbond.
Recensioni
Molto interessanti sono anche i commenti: H40 della Kerakoll va per la maggiore. Tuttavia il costo, in alcuni casi, porta i muratori a propendere per P9 della Mapei o Webercoll della Saint Gobain.
Ad esempio, Luigi consiglia: "Mapei, dopo ci vuole la dinamite per togliere le piastrelle". Secondo Marco, il top è il kerabond con l isolastic: "se stacchi una piastrella, porti via anche il massetto." Vincenzo usa H40 della Kerakoll che: "costa un pò di più, ma è favolosa."
Gerardo: "La mapei p9 va benissimo per qualsiasi formato e qualsiasi materiale. Eterna e non costa molto."
Marco: "H40 tutta la vita. Su grandi formati, se impastata correttamente, non cola. Weber è un buon compromesso, qualità prezzo".
Caratteristiche principali
| Marca / Prodotto | Tipo di colla (EN 12004) | Caratteristiche principali | Resa media (m²) |
| Kerakoll H40 No Limits | C2TE S1 (Gel-adesivo) | Alta deformabilità, lunga lavorabilità, ideale per grandi formati e posa su pavimenti esistenti. | 5 – 7 |
| Mapei Keraflex Maxi S1 | C2TE S1 | Aderenza migliorata, deformabile, a scivolamento nullo; ottimo per gres porcellanato. | 5 – 6 |
| Mapei Adesilex P9 | C2TE | Cementizia migliorata, lunga durata e presa regolare. Adatta a ceramica e pietre. | 6 – 7 |
| Fassa Bortolo AP 59 Flex | C2TE S1 | Alta flessibilità, adatta per interni ed esterni, compatibile con grandi formati. | 6 |
| Weber Saint-Gobain Webercoll Flex | C2TE S1 | Collante elastico per gres e pietre naturali, con lunga apertura e scivolamento ridotto. | 5 – 6 |
| Technokolla K5 Flex | C2TE S1 | Ottimo compromesso qualità/prezzo, per rivestimenti interni ed esterni. | 6 |
| PCI Nanolight | C2TE S1 (Eco-compatibile) | Universale e ultraleggera, elevata resa e facile lavorabilità. | 7 – 8 |
Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo
Migliori malta impermeabilizzante e prezzi Mapelastic, Nanoflex..
Confronto tra i migliori prodotti per l'impermeabilizzazione di terrazze, balconi, fondazioni etc. Opinioni su Mapelastic, Weberdry, Nanoflex, Kerabuild e Aquazip GE97.
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L’impermeabilizzazione di terrazze, balconi e fondazioni è un intervento fondamentale per proteggere gli edifici da infiltrazioni e danni strutturali. In questo articolo confronteremo le migliori malte impermeabilizzanti cementizie elastiche — tra cui Mapelastic, Nanoflex, Weberdry, Sikalastic, Aquazip GE97 — analizzandone prezzi, qualita, consumo e opinioni di imprese e professionisti.
Sono molteplici le soluzioni per impermeabilizzare le superfici di casa esposte all'acqua. Uno dei sistemi più efficaci è dato dall'applicazione della malta mono o bicomponente cementizia elastica.
Naturalmente le principali case produttrici non si sono risparmiate nella sviluppo di tali soluzioni, alla ricerca del prodotto perfetto.
Uno dei principali motivi della diffusione è la versatilità. Questa soluzione è perfetta per terrazze, balconi, piscine, vecchie fosse biologiche, cisterne, pozzetti, fondazioni, parcheggi, locali interrati, muri contro terra e canali di irrigazione.
Anche la facilità di posa in opera ha avuto un suo peso nella diffusione.
Malta monocomponente o bicomponente?
Partiamo dalla differenza tra malta:
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- Monocomponente (es. Nanoflex): pronta all’uso, si miscela solo con acqua, ideale per piccoli interventi o superfici complesse.
- Bicomponente (es. Mapelastic, Sikalastic): miscela di polvere + lattice liquido, piu resistente e adatta a pressioni idrostatiche o grandi superfici. In generale, se devi impermeabilizzare una terrazza o un balcone, una bicomponente e piu sicura; se lavori su piccole aree o ristrutturazioni, una monocomponente e piu pratica.
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Migliori malte
Passiamo all'analisi dei vari prodotti presenti sul mercato. Ammetto che, io preferisco due prodotti tra quelli che segnalerò nel sondaggio. Volendo essere imparziale, ho preferito chiedere a coloro che quotidianamente posano questi prodotti: muratori e imprese edili, ma anche ai professionisti quali architetti, geometri e ingegneri. Mi sono aiutato con i vari gruppi Facebook e i forum del web. Vediamo le loro opinioni e recensioni:
Sul gruppo "Cresciuti a pane e malta", alla richiesta di indicare il migliore prodotto rapporto qualità / facilità di posa, a dominare è il Nanoflex, che doppia il Mapelastic:

Sul gruppo "Muratori e Carpentieri" a dominare è sempre Nanoflex, seguito stavolta da Sikalastic:
Sul gruppo "Muratori", il vincitore è sempre Nanoflex, stavolta con meno distacco da Mapelastic:
La situazione si ribalta sul gruppo degli Architetti e Ingegneri e quello dei soli Architetti (risultati simili), anche se i votanti sono nettamente inferiori: il prodotto preferito è Mapelastic.
Mentre, dai commenti sembrerebbe che Mapelastic e Sikalastic vengono preferiti per la qualità, Nanoflex per la facilità di posa.
CLASSIFICA
1 Winner: Naonoflex (53%)
2 Mapelatic (32 %)
3 Sika (8 %)
4 Acquazip (6 %)
5 Weberdry (1%)
Nel sondaggio una minima parte ha preferito la Wondergum della Marmoplast, Masterseal della Basf, Didra 25, Impelast FR Würth, Volteco e Index Unolastic.
Vediamo le caratteristiche dei migliori prodotti, valutati sulla base delle recensioni a monte.
Aquazip GE97 | Fassa Bortolo
Facilità di posa e qualità: ★★★☆☆
Costo sul web: 80 € (bicomponente A + B 33 kg), circa 2,4 € / kg. Consumo stimato 6 kg/mq (spessore totale 4 mm). Con un sacco si coprono circa 5 metri quadrati di superficie.
Campi di applicazione: impermeabilizzazione di lastrici solari, terrazzi e balconi prima della posa in opera di nuove piastrelle in ceramica o simili, piscine, serbatoi, canali e bacini, pareti in calcestruzzo soggette ad elevata pressione idrostatica positiva. Anche su pavimenti esistenti.
Mapelastic | Mapei
Facilità di posa e qualità: ★★★★☆
Costo sul web: 100 € (bicomponente A + B 32 kg), circa 3,2 € / kg. Consumo stimato 7 kg/mq (spessore totale 4 mm). Con un sacco si coprono circa 4,5 metri quadrati di superficie.
Campi di applicazione: impermeabilizzazione di vasche in calcestruzzo, bagni, docce, balconi, terrazze, piscine, superfici in cartongesso, intonaci o cementizi, blocchi di cemento alleggerito, fondo prima della posa di rivestimenti ceramici.
Nanoflex | KeraKoll
Facilità di posa e qualità: ★★★★★
Costo sul web: 75 € (monocomponente sacco 20 kg), circa 3,75 € / kg. Consumo stimato 5 kg/mq (spessore totale 4 mm). Con un sacco si coprono circa 5 metri quadrati di superficie.
Campi di applicazione: terrazzi, balconi, superfici orizzontali e piscine su massetti minerali, massetti cementizi monolitici, pavimentazioni esistenti in ceramica, marmette, pietre naturali dimensionalmente stabili, intonaci di cemento e malte cementizie, calcestruzzo stagionato. Pareti e pavimenti.
Non si può applicare su guaine bituminose, su massetti alleggeriti, legno, metallo o su isolanti.
Sikalastic | Sika
Facilità di posa e qualità: ★★★★☆
Costo sul web: 80 € (bicomponente A + B 33 kg), circa 2,4 € / kg. Consumo stimato 7 kg/mq (spessore totale 4 mm). Con un sacco si coprono circa 4,8 metri quadrati di superficie.
Campi di applicazione: opere idrauliche in calcestruzzo, inclusi bacini, vasche, tubazioni, canali e serbatoi, balconi, terrazze, piscine, bagni, docce, muri esterni interrati, muri e pavimentazioni di scantinati;
Weberdry Elasto 2 top | Saint Gobein
Facilità di posa e qualità: ★★★☆☆
Costo sul web: 80 € (bicomponente A + B 33 kg), circa 2,40 € / kg. Consumo stimato 6 kg/mq (spessore totale 4 mm). Con un sacco si coprono circa 5 metri quadrati di superficie.
Campi di applicazione: balconi, terrazze, box doccia, vasche e piscine, prima della posa di rivestimenti ceramici, intonaci, massetti, superfici in calcestruzzo microfessurati e strutture prefabbricate, su piastrelle esistenti.
Non si possono applicare su guaine bituminose.
Questi prodotti possono essere trovati presso i magazzini di materiali edili oppure presso Bricoman, Leroy Merlin etc.
Per quanto riguarda la posa, prima di applicare la malta dovrai rimuovere le parti poco coese e ammalorate, oli, cere e pulire la superficie dalla polvere. Qualora la superficie fosse porosa, dovrai inumidirla. Successivamente, avrai bisogno del trapano a basso numero di giri per impastare e ottenere un miscuglio omogeneo privo di grumi. Sui bordi e gli spigoli occorre stendere la bandella e i pezzi speciali forniti dalle case produttrici, direttamente sul prodotto appena applicato. Il cuore della procedura consta dell'applicazione della malta mediante spatola metallica dentata e tramite pennello negli angoli (2 mm di spessore). Man mano che si procede con l'applicazione occorre posare la rete in fibra di vetro. Infine, è necessario aspettare per circa 4/5 ore, mantendo la superficie al fresco o proteggendola con teli umidi per evitare l'evaporazione rapida, per applicare seconda mano (ulteriori 2 mm di spessore). Qualora si voglia anche pavimentare, dopo minimo 5 giorni, occorre spalmare uno strato di colla prima delle piastrelle. Ricordati di dare la pendenza per il deflusso dell'acqua, almeno 1,5 cm di altezza ogni metro.
Riepilogo
| Prodotto | Tipo | Consumo kg/m² | Facilità di posa | Voto utenti / Classifica |
| Nanoflex (Kerakoll) | Monocomponente | 5 | ★★★★★ | 1° posto (53%) |
| Mapelastic (Mapei) | Bicomponente | 7 | ★★★★☆ | 2° posto (32%) |
| Sikalastic (Sika) | Bicomponente | 7 | ★★★★☆ | 3° posto (8%) |
| Aquazip GE97 (Fassa Bortolo) | Bicomponente | 6 | ★★★☆☆ | 4° posto (6%) |
| Weberdry Elasto 2 Top (Saint Gobain) | Bicomponente | 6 | ★★★☆☆ | 5° posto (1%) |
Alternativa
Alternativa alle malte elastiche è la guaina bituminosa ardesita, oppure le resine trasparenti utilizzabili senza rimuovere i pavimenti esistenti. La guaina la utilizzerei per grandi superfici, mentre le resine, a mio parere potresti usarle qualora volessi fare un intervento meno costoso e durevole.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. Qualora tu abbia delle esperienze su questi prodotti, siano esse positive o negative, ti chiedo di segnalarmelo via mail.
Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.
Condizionatori silenziosi 2026: confronto climatizzatori portatili e fissi
Quali sono i condizionatori più silenziosi: confronto tra i modelli dei climatizzatori, sia portatili che fissi.
Uno dei punti deboli dei condizionatori è il rumore generato principalmente dalla ventola e dal compressore.
In particolare, nel caso di climatizzatori fissi, le macchine esterne potrebbero disturbare i vicini e provocare dei contenziosi. Il codice civile non fissa delle soglie, ma stabilisce che i rumori non possono superare la normale tollerabilità, cioè tutto ciò che non può essere sopportato senza provocare un danno alla persona. In questo caso, i vicini potrebbero contattare l’Arpa, l'agenzia regionale per le verifiche delle emissioni sonore.
Mentre le macchine interne, split o fancoil, seppur meno rumorose, provocano del fastidio a te e ai tuoi ospiti.
Considerato ciò, è fondamentale acquistare un climatizzatore silenzioso.
Fortunatamente, in commercio esistono alcuni modelli di climatizzatori poco rumorosi che, uniti ad alcune accortezze sulla posa in opera, emettono un suono "tollerabile".
Dove cercare la rumorosità del condizionatore: etichetta
Girando per Mediaworld, Euronics o sul web, ti sarai reso conto che su alcuni elettrodomestici, tra i quali i climatizzatori, viene apposto un adesivo con una scala cromatica. È l'etichetta energetica. Su questa etichetta, oltre ad essere segnalato il consumo, vengono indicati i decibel emessi dalla macchina interna e, se presente, dalla macchina esterna.

Idecibel vengono indicati nel riquadro che riporta il simbolo della propagazione del suono. In particolare, in un riquadro, il simbolo del suono è disegnato all'interno dell'abitazione e segnala i decibel massimi emessi dallo split interno, nell'altro il simbolo è posto all'esterno della casa e segnala i decibel massimi emessi dalla macchina esterna.
Questo valore indica il rumore massimo emesso dalla macchina in prossimità di essa stessa, ma come vedrai, le case produttrici indicano nei libretti anche i decibel a distanze variabili dagli split.Ma attenzione, nell'etichetta energetica viene indicata la pressione sonora, poco indicativa:
Pressione sonora e livello di pressione: quale valutare?
IMPORTANTISSIMO! Sulla scheda tecnica del dispositivo potrebbero indicarti sia la POTENZA SONORA, sia il livello della pressione sonora. Per confrontare la rumorosità dei climatizzatori, utilizza solo la potenza sonora che non è soggetta a nessun tipo di alterazioni ed è quindi un valore paragonabile. A differenza della pressione sonora che dipende da diversi fattori, come la distanza dalla macchina. Scopri di più.
Se ritieni questi decibel eccessivi, per ottenere un'ulteriore riduzione del rumore, ti consiglio di seguire le accortezze che ti elencherò.

Passiamo ora alla scelta del condizionatore:
Condizionatori portatili più silenziosi
I condizionatori portatili sono montati su ruote e sono quindi facilmente trasportabili da un locale all’altro. Per farli funzionare è sufficiente attaccarli alla presa di corrente. Riescono a refrigerare locali di piccole dimensioni senza particolari opere edili, ma hanno lo svantaggio che il motore si trova all’interno del locale, quindi sono leggermente più rumorosi di quelli fissi. Oltre a questo, dovrai forare una vetrata per il passaggio dell'aria.
Oggi, il mercato dei climatizzatori portatili offre una vastissima scelta.
In tutta onesta, da un'attenta analisi delle schede tecniche, la maggior parte dei climatizzatori portatili raggiunge una potenza sonora massima compresa tra i 64 e i 65 db.
Considerato ciò, ho selezionati due climatizzatori portatili, basandomi principalmente sulle valutazioni degli utenti del web; di solito, queste recensioni sono imparziali e attendibili, in quanto, l'acquirente ha avuto un'esperienza diretta:
1 Olimpia Spendid Dolceclima Silent 12 P
Ho scelto questo condizionatore, in quanto, oltre ad avere una rumorosità massima di 64 db, con un'intensità del suono a 2 metri di distanza compresa tra i 38 e i 48 db, è abbastanza efficiente dal punto di vista energetico. Difatti, ha un rendimento pari a 2,8 (classe energetica A).
Altre caratteristiche importanti sono la capacità di refrigerazione pari a 12.000 BTU/h, la capacità di deumidificazione pari a 2 litri all'ora, 3 velocità di ventilazione, la deumidificazione, il Display LCD e un timer 12h.
Il prezzo si aggira intorno ai 400 €. Ottimo compromesso qualità/prezzo. Simile, in tutte le caratteristiche al Pinguino PAC N76.
2 Honeywell Hq12ceswk
ho scelto questo condizionatore, in quanto, è molto amato sul web. 4,5 stelle su 5. Forse per il suo costo ridotto, che si aggira intorno ai 300 €. Questo climatizzatore ha una rumorosità massima di 65 db. Capacità di refrigerazione pari a 12.000 BTU/h, 3 velocità di ventilazione e deumidificazione.
Se invece di voler scegliere il condizionatore portatile solo in base alla rumorosità, ti interessa avere una visione più ampia, ti consiglio la lettura dell'articolo sui migliori climatizzatori portatili di quest'anno (approfondisci).
Passiamo ora ai climatizzatori fissi:
Climatizzatori fissi più silenziosi
In commercio, è raro trovare condizionatori fissi che si limitano a raffreddare l'ambiente o climatizzatori fissi che lo deumidificano e lo raffreddano. Oggi, troviamo per lo più pompe di calore fisse, che raffrescano, deumidificano e riscaldano la casa. E' dall'inizio dell'articolo che mi premeva puntualizzare questo.
Nel caso di dispositivi fissi, come sai, dovrai scegliere sia la macchina esterna che la macchina interna, di solito uno split. In genere vengono venduti in kit. Quindi, dovrai prestare attenzione alla silenziosità di tutte e due questi apparecchi. Anche l'etichetta energetica, qualora optassi per un kit completo esterno / interno, ti segnalerà i decibel della macchina esterna e i decibel dello split.
La potenza sonora delle macchine esterne varia tra i 59 e i 69 db. Mentre per gli split interni, ci aggiriamo tra i 54 e i 62 db. Come puoi notare, le macchine interne, hanno livelli di rumorosità più bassi.
Se troverai sulle schede valori più bassi, non riguarderanno la potenza sonora, ma la pressione sonora. Valore poco confrontabile tra i vari climatizzatori per via delle variabili che lo determinano.
Da un'analisi delle schede tecniche, le differenze in termini di decibel sono minime. Ad essere pignoli, la Samsung, raggiunge buonissimi risultati sia sulle macchine esterne che interne. Daikin e Mitsubishi raggiungono ottimi risultati sulle macchine esterne, ma medie sugli split interni, specialmente Mitsubishi.
Ma vediamo le pompe di calore più silenziose, al variare della potenza e quindi del numero di split interni:
Climatizzatore MONO-SPLIT più silenzioso: Samsung Windfree
Questo climatizzatore, oltre ad offrire la minore rumorosità del commercio, è molto avanzato dal punto di vista tecnologico. Difatti, grazie al Wi-Fi e all'app potresti programmare il condizionatore e controllarne tutte le funzioni anche quando sei fuori casa. Dall'app si controllano i consumi, si verifica lo stato di pulizia del filtro, si pianifica il funzionamento durante tutta la settimana etc. Di contro, non è tanto efficiente. Prezzo medio e garanzia di due anni.
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Macchina esterna Samsung AR09MSPXBWKXEU |
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Potenza Frigorifera |
kW 2,5 |
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SEER: Efficienza energetica stagionale |
6,1 A++ |
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Potenza in riscaldamento |
kW 3,2 |
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SCOP: Efficienza energetica stagionale |
4,0 A+ |
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Livello Pressione sonora |
dB(A) 46 |
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Livello Potenza Sonora |
dB(A) 59 |
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Split interno AR09MSPXBWKNEU |
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Livello Pressione sonora (min / max) |
dB(A) 19 / 37 |
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Livello Potenza Sonora |
dB(A) 54 |
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Prezzo del kit: 700 € |
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Climatizzatore dual-split più silenzioso: Daikin Perfera
Oltre alla rumorosità, è un climatizzatore super-efficiente. Risparmierai tanto. Ma dovrai anche investire. Infatti, il costo è altino. Ma è tutto giustificato dalle caratteristiche.
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Macchina esterna 2MXM50M |
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Potenza Frigorifera |
kW 5 |
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SEER: Efficienza energetica stagionale |
8,52 A+++ |
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Potenza in riscaldamento |
kW 5,20 |
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SCOP: Efficienza energetica stagionale |
4,61 A++ |
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Livello Pressione sonora |
dB(A) 48 |
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Livello Potenza Sonora |
dB(A) 61 |
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Split interno FTXM25M2V1B + FTXM35M2V1B |
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Livello Pressione sonora (min / max) |
dB(A) 19 / 37 |
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Livello Potenza Sonora |
dB(A) 57 |
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Prezzo del kit: 1900 € |
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In realtà, questi split della Daikin associati al motore esterno sono leggermente più rumorosi di altri. Ho voluto premiare questo kit per via dell'alta efficienza.
Climatizzatore trial-split più silenzioso: Samsung Windfree
Quel che ho detto per il monosplit, vale anche per il trial. Paro paro.
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Macchina esterna AJ052FCJ3EH/EU |
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Potenza Frigorifera |
kW 5,2 |
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SEER: Efficienza energetica stagionale |
5,78 A+ |
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Potenza in riscaldamento |
kW 4,40 |
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SCOP: Efficienza energetica stagionale |
4,1 A |
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Livello Pressione sonora |
dB(A) 46 |
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Livello Potenza Sonora |
dB(A) 61 |
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Split interno FTXM25M2V1B + FTXM35M2V1B |
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Livello Pressione sonora (min / max) |
dB(A) 19 / 37 |
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Livello Potenza Sonora |
dB(A) 54 |
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Prezzo del kit: 1800 € |
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Se invece di voler scegliere il climatizzatore solo in base alla rumorosità, ti interessa avere una visione più ampia, ti consiglio la lettura dell'articolo sui migliori climatizzatori fissi di quest'anno (approfondisci).
Posa: accorgimenti per ridurre ulteriormente il rumore
Oltre ad acquistare un condizionatore "silenzioso", per ridurre ulteriormente il fastidio, dovresti:
1 disporre il condizionatore il più lontano possibile dalle finestre dei vicini. Potrà sembrare un accorgimento banale, ma è meglio precisarlo.
2 diminuire la differenza di temperatura tra quella impostata e quella dell'ambiente: facendo ciò, ridurrai la velocità di ricircolo del liquido refrigerante, abbattendo il rumore.
3 sfruttare la modalità silenziosa, specialmente di notte. Questa funzione è inclusa nella maggior parte dei dispositivi in commercio. Assicurati che sia presente anche nella tua scelta. Addirittura, potresti raggiungere i 20 db sugli split interni.
4 ricordare di pulire i filtri almeno una volta all’anno. Prima di tutto, per questioni igieniche, ma anche per ridurre la rumorosità. Inoltre, ricorda di manutenere periodicamente i componenti meccanici, oleando le varie parti.
5 disporre le macchine in un involucro insonorizzato. Non è altro che una scatola aperta sul lato posteriore e su quello anteriore all'altezza delle bocchette. Dovrai farlo realizzare su misura, per poi rivestirlo con materiale insonorizzante. Per l'involucro, ti consiglio di utilizzare il legno compensato, materiale con ottime prestazioni acustiche, con all'interno un pannello fonoassorbente, ad esempio, in poliuretano.
6 disporre sotto i piedini del condizionatore e sulle staffe di fissaggio al muro del materiale che riduca le vibrazioni. Difatti, tramite le vibrazioni, il rumore si diffonde. Esistono in commercio dei gommini anti-vibranti.
Posso installare il condizionatore nel mio balcone o terrazzo?
L'installazione di un condizionatore sul balcone o sul terrazzo di proprietà esclusiva è legittima (Cass. civ., Sez. II, sent. 30 luglio
2004, n. 14576); è da escludere che l'assemblea possa vietare l'esecuzione di opere che non siano in contrasto con il regolamento di
condominio. Ciò non esime il proprietario da prendere le dovute precauzioni per evitare infiltrazioni per gli appartamenti sottostanti;
inoltre non dovrà essere leso il decoro architettonico del fabbricato. Non occorre l’autorizzazione dei condòmini, ma questi dovranno essere informati in assemblea.
Posso installare il condizionatore sulla facciata?
La facciata del fabbricato è un bene comune che assolve anche al compito di “appoggio” per tutta una serie di cavi, tubi e fili di varia natura per cui appare legittimo “appoggiare” anche le zanche del motore del condizionatore. In questo caso si applica il principio generale previsto dall'art. 1102 cod. civ. che introduce alcuni principi-cardine che permettono / vietano l'installazione del condizionatore sulla facciata:
a. ciascun condomino ha il diritto di servirsi della cosa comune;
b. ciascun condomino ha il diritto di modificare il bene comune, per trarre un maggior godimento della cosa.
Parallelamente abbiamo alcuni divieti:
a. è vietato cambiare la destinazione dei beni comuni;
b. è vietato impedire il “pari uso” agli altri;
c. garantire l'emissione sonora entro la "normare tollerabilità"
d. è vietato compromettere la statica, la sicurezza e il decoro architettonico dell'edificio.
Specialmente l'ultimo punto, ed in particolare il mantenimento del decoro architettonico, è l'aspetto più delicato.
Prima di salutarti, vorrei darti un ultimo suggerimento: acquista sul web, risparmierai. Si trovano tante offerte, approfittane!
Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.
Migliori cappe aspiranti 2026: opinioni e prezzi
Hai appena scelto una nuova cucina e manca l'ultimo tassello? Oppure l'odore di fritto inonda la tua casa? Sei nel posto giusto. Oggi ti voglio parlare delle cappe della cucina e consigliarti sulla scelta del prodotto. Ti parlerò dei migliori modelli e marche del mercato, segnalandoti i prezzi, le opinioni e le recensioni dai forum.
Oltre ad essere obbligatoria, la cappa è fondamentale per mantenere la cucina libera da odori, impurità e vapori che si producono con la cottura dei cibi. Inoltre, la cappa può diventare un elemento di design e un valore aggiunto per la tua cucina. Per questo ti chiedo di leggere con attenzione l'articolo, così che tu possa avere chiaro cosa cerchi e quali caratteristiche dovrà avere la tua cappa senza pentirti della scelta fatta.
Passerei subito agli aspetti legati alla scelta:
Caratteristiche da valutare nella scelta
Vediamo ora le caratteristiche da valutare nella scelta di una cappa:
1. Dimensioni
Partiamo da un principio fondamentale:
La cappa deve avere dimensioni tali da coprire il piano cottura, al limite maggiore, ma mai inferiore.
In commercio, le larghezze standard variano tra i 60 e 120 cm, ma è possibile trovare cappe prodotte in serie di dimensioni inferiori o superiori. Invece, L’altezza varia con il modello. Ovviamente il tubo che fuoriesce dalla cappa dovrà arrivare fino all'imbocco della canna fumaria che sfocerà a tetto o a parete. Ho scritto un articolo sulle canne fumarie, i costi e la normativa. Se ti interessasse, a fine lettura di questo post, potresti leggere l'approfondimento.
2. Classe energetica e consumi
Girando per Mediaworld o Euronics ti sarai reso conto che su alcuni elettrodomestici viene apposto un adesivo con una scala cromatica che indica alcune informazioni. E' l'etichetta energetica, obbligatoria per molti dispositivi, tra cui le cappe. Su questa etichetta viene segnalato il consumo, le caratteristiche e la classe di efficienza energetica del prodotto.

Il consumo viene espresso in Kwh consumati all'anno. Questo numero potrebbe non dirti nulla, quindi, per semplificarti la vita controlla semplicemente la classe energetica. Se la cappa che hai puntato fosse di classe D, sarebbe il caso di passare ad altro. Specialmente nel caso delle cappe, occorre dare preferenza ai sistemi appartenenti alle classi C o superiori che garantiscono consumi energetici contenuti. Nel dettaglio vengono anche segnalate le classi di efficienza dei vari componenti di una cappa.
3. Rumorosità
Molti clienti puntualizzano circa un aspetto ritenuto da loro stessi fondamentale: la silenziosità.
Mi ricordo sempre quando da bambino mamma faceva partire la cappa e tutti noi dovevamo uscire dalla cucina. Ad oggi, tutto ciò accade ma meno. La maggior parte delle cappe in commercio hanno silenziosità al di sotto dei 70 decibel, rumore accettabile. Per avere un termine di paragone una normale conversazione tra due persone è intorno ai 50 dB, un bisbiglio 40 dB.
4. Velocità e portata di aspirazione.
Arriviamo ad una caratteristica molto importante che è la portata, e quindi, la quantità di fumi che una cappa riesce ad asportare in un'ora, misurata in metri cubi all'ora mc/h.
La portata da scegliere dipende dalla grandezza della cucina e dalla frequenza d’uso del piano cottura. Bisogna garantire un ricambio minimo dell’aria pari a circa 6-8 volte il volume dell’ambiente. In generale, la portata standard dovrebbe essere di almeno 400 mc/h. Mentre se cucini spesso e di frequente hai ospiti dovresti optare per 500 mc/h o superiori.
Inoltre, anche la modulazione della velocità è un parametro fondamentale. Difatti, per stili di cottura più intensi come la frittura occorre aspirare molti più fumi rispetto a quando prepariamo un piatto di spaghetti. Di solito le cappe hanno tre livelli di modulazione!
Infine, se posso darti un consiglio, il tubo di espulsione deve avere un diametro minimo di 120-140 mm. In caso contrario, "strozzando" l'uscita dell'aria, rischi che aumenti il rumore. Controlla la scheda tecnica e il diametro minimo che impone.
5 Design
Ho lasciato questo aspetto per ultimo. Ma non lo è per importanza. Chi è amante del bello, non potrà esimersi dallo scegliere una cappa moderna e di design. Anche in questo caso, vige un principio fondamentale:
Lo stile della cappa dovrà rifarsi a quello della cucina o comunque alla tendenza su cui vogliamo improntare la nostra casa (industriale, moderna, rustica o di design).
Esistono diversi modelli di cappa in base alla posizione di ancoraggio: a parete, a soffitto, ad angolo, a isola o a scomparsa. A parete quando sono attaccate al muro, a soffitto quando vengono fissate sotto il solaio, ad angolo quando sono predisposte per essere installate sull'incrocio di due pareti, a isola quando calano dal soffitto. Infine, a scomparsa quando compaiono da dietro il piano cottura. Esistono anche cappe da incasso installate in un pensile della cucina.
Sull'estetica non aggiungerei altro in quanto è tutto soggettivo.
Passiamo alle marche e a cosa ne pensa il web e i miei clienti.
Migliori marche di cappe e opinioni
Sono molte le aziende che producono cappe, ma poche che realizzano buoni prodotti ed esteticamente validi. Ricordiamoci che la cappa è un elettrodomestico molto provato dalle azioni chimiche, quindi scegliamolo con cura. Tra le migliori marche del mercato abbiamo: Faber, Novy, Ilve, Electrolux, Miele, Elica, Falmec, Smeg, Franke, Siemens. Se ne ho dimenticato qualcuna segnalatemelo tra i commenti.
Vediamo alcune recensioni dal web:
Partiamo da Elica. In generale, il mercato premia i prodotti con voti dalle 4 stelle su 5 a salire. Il campione di recensioni da forum è consistente, in quanto, si trovano molte recensioni, quindi le riterrei affidabili. E' indubbia la qualità e il funzionamento. Anche Faber si attesta su questi risultti.
Stesso dicasi di Electrolux, anche se si trovano davvero poche opinioni, ma tutte positive.
Novy ho trovato una trentina di valutazioni, solo 5 stelle su 5.
Falmec non pervenuta, ma la vorrei segnalare in quanto è un ottimo brand.
Esistono catene che commercializzano cappe più economiche ma, in teoria, di qualità inferiore. Ad esempio Ikea, Bricoman, Leroy Merlin, Mondo convenienza. Qualora si volesse risparmiare ma restare su marche più "affidabili", è possibile acquistare quest'ultime online tramite i portali più conosciuti tipo Ebay e Amazon o comunque siti meno conosciuti ma comunque sicuri.
Invece, le catene di elettrodomestici dove acquistare le cappe sono: Mediaworld, Unieuro, Euronics, Trony e Expert.
Passiamo infine ai prezzi e ai modelli:
Migliori modelli del mercato
Ho voluto segnalarti i modelli più apprezzati per ogni tipologia, considerando ogni fascia di prezzo, portata e rumorosità.
I prezzi delle cappe vanno dai 150 € fino ai 3.000 € dei modelli più accessoriati e di design. Per un buon compromesso tra tutti gli aspetti, mi attesterei su cappe tra i 300 e i 900 €. Ora vediamo la classifica delle cappe con la più alta valutazione sul web:
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NOVY 662 |
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TIPOLOGIA |
Cappa a parete aspirante 29 x 60 x 40,5 |
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PORTATA |
940 m³/h |
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POTENZA |
240 W |
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CLASSE EFFICIENZA ENERGETICA |
C |
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PREZZO |
186 € |
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RUMOROSITA' |
63 dB |
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DESIGN |
MEDIO |
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RECENSIONI DAL WEB |
★★★★★/5 |
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ELICA Vertigo BL/F/120 |
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TIPOLOGIA |
Cappa a parete aspirante da 120 x 1 x 55 cm |
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PORTATA |
690 m³/h |
|
POTENZA |
300 W |
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CLASSE EFFICIENZA ENERGETICA |
C |
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PREZZO |
400 e i 600 € |
|
RUMOROSITA' |
68 dB |
|
DESIGN |
ALTO |
|
RECENSIONI DAL WEB |
★★★★★/5 |
|
Electrolux - Efb90566dx |
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TIPOLOGIA |
Cappa a parete aspirante da 90 x 80 x 50 cm |
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PORTATA |
685 m³/h |
|
POTENZA |
250 W |
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CLASSE EFFICIENZA ENERGETICA |
C |
|
PREZZO |
500 € |
|
RUMOROSITA' |
68 dB |
|
DESIGN |
MEDIO |
|
RECENSIONI DAL WEB |
★★★★★/5 |
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Falmec Lumen Isola 175 |
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TIPOLOGIA |
Cappa a isola aspirante da 110 x 60 x 5 cm |
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PORTATA |
800 m³/h |
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POTENZA |
280 W |
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CLASSE EFFICIENZA ENERGETICA |
C |
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PREZZO |
900 € |
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RUMOROSITA' |
67 dB |
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DESIGN |
ALTO |
|
RECENSIONI DAL WEB |
★★★★/5 |
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Faber Fabula Plus |
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TIPOLOGIA |
Cappa a scomparsa aspirante da 90 x 12 x 104 cm |
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PORTATA |
700 m³/h |
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POTENZA |
270 W |
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CLASSE EFFICIENZA ENERGETICA |
A |
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PREZZO |
1.200 € |
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RUMOROSITA' |
70 dB |
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DESIGN |
ALTO |
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RECENSIONI DAL WEB |
n.d. |
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Siemens LF26RH560 |
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TIPOLOGIA |
Cappa a soffitto aspirante da 120 x 70 x - cm |
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PORTATA |
780 m³/h |
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POTENZA |
180 W |
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CLASSE EFFICIENZA ENERGETICA |
N.d. |
|
PREZZO |
1.400 € |
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RUMOROSITA' |
56 dB |
|
DESIGN |
ALTO |
|
RECENSIONI DAL WEB |
★★★★★/5 |
Partiamo dalle tipologie di cappe:
Tipologie cappe in commercio
Le cappe, oltre ad aspirare ed espellere i fumi e i vapori della cottura, filtrano l’aria. Esistono quindi cappe aspiranti e cappe filtranti; le prime possono essere anche filtranti, mentre le seconde (dette anche cappe a ricircolo) eseguono solo funzioni di filtraggio.

1 Funzionamento aspirante o a sfiato: l'aria aspirata viene depurata dai filtri anti-grasso e successivamente espulsa all'esterno. L'espulsione deve avvenire attraverso una canna fumaria.
2 Funzionamento filtrante o a riciclo: l'aria aspirata viene depurata dai filtri anti-grasso e da un filtro a carbone attivo. Alla fine, l'aria depurata viene immessa in cucina.
Sconsiglio le cappe filtranti, in quanto, oltre all'elevato costo dei filtri che vanno sostituiti ogni 4 mesi e alla maggior manutenzione richiesta, non hanno le medesime efficienze delle cappe aspiranti!!
Utilizzale solo nel caso non sia possibile installare una canna fumaria.
Spero che quanto scritto ti sia stato utile, ti consiglio la lettura dell'articolo sulle migliori cucine. Grazie Vincenzo e Rosa.
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