Conto Termico 3.0 infissi: guida semplice
Guida al Conto Termico 3.0: requisiti, calcolo incentivo e documentazione per sostituire finestre e portefinestre.

La sostituzione degli infissi (intervento II.B art. 5 c.1. lett.b DM 07/08/2025) rientra tra gli interventi incentivati dal Conto Termico 3.0, il meccanismo di incentivazione statale che riconosce un contributo a fondo perduto, erogato direttamente dal GSE, a fronte di interventi di efficientamento energetico sugli edifici esistenti.
A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico consente di ottenere un rimborso diretto della spesa sostenuta, con percentuali significative che possono arrivare fino al 55% e ulteriori maggiorazioni in presenza di specifici requisiti.
In questa guida analizzeremo nel dettaglio quanto spetta, come si calcola l’incentivo, chi può accedervi, quali caratteristiche devono avere i nuovi infissi, le spese ammissibili, gli obblighi da rispettare e la documentazione necessaria, con un focus specifico su imprese, ETS e ambito terziario.
Indice
Che cos'è il conto termico infissi?
Chi può accedere al conto termico infissi?
Qual è il contributo massimo erogato tramite CT 3.0?
Quali caratteristiche devono avere i nuovi infissi?
Quali sono le spese incentivabili tramite CT 3.0?
Che cos'è il conto termico infissi?
Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo di incentivazione statale. In pratica, lo Stato Italiano riconosce un contributo a fondo perduto nel caso di interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Ai sensi dell'Art. 5, comma 1, lett. b DM 07/08/2025, intervento IIb, rientra nel CT3 la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
Chi può accedere al conto termico infissi?
Possono accedere al conto termico 3.0 per la sostituzione degli infissi, i soggetti ammessi dal decreto DM 07/08/2025 che hanno la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare ove l’intervento viene realizzato, in quanto proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento (questi ultimi cd. Soggetti Ammessi equiparati), come un contratto di affitto o di comodato d'uso.
In particolare:
- soggetti privati, inclusi i condomìni;
- società e imprese;
- Enti del terzo settore ETS;
- Pubblica Amministrazione.
| Soggetti Agevolati | Immobili uso Produttivo e Terziario | Immobili uso Residenziale |
|---|---|---|
| Privati | SI | NO |
| Società e Imprese | SI | NO |
| ETS non economici | SI | SI |
| ETS economici | SI | NO |
| Pubblica Amministrazione | SI | SI |
Qual è il contributo massimo erogato tramite Conto termico?
Il contributo massimo erogato è pari al 40% della spesa sostenuta.
Può raggiungere il 55% se la sostituzione dell'infisso avviene contestualmente alla sostituzione dell'impianto, opera anch'essa agevolabile (interventi di sostituzione dell'impianto di riscaldamento del tipo III.A, III.B, III.C, III.E).
A quest'ultimo si aggiunge un 10% in caso di uso di componentistica UE, attestata con:
- Certificazione di “origine non preferenziale” tramite Camere di Commercio;
- o Informazione Vincolante in materia di Origine – IVO (Binding Origin Information – BOI) attestata dalle Autorità doganali e marcatura CE.
Sommando il tutto, si potrebbe raggiungere il 65%, sempre nei casi previsti dal decreto e nei limiti dei costi massimi ammissibili.
Come si calcola il contributo erogato tramite Conto termico?
L'incentivo si calcola:
Itot=%spesa x minimo tra (C, Cmax) x Sint
- %spesa = 40% o 55% (+10% componentistica UE).
- C = costo specifico sostenuto (€/m2)
- Cmax = costi massimi
- Sint superficie oggetto di intervento;
Inoltre, Itot ≤ Imax (500.000 €)

Infine, per imprese e ETS economici l’algoritmo richiamato è cappato in funzione dell’intensità massima del Titolo V.
Esempio di contributo erogato
Dati dell'esempio
- Numero 5 infissi sostituiti da 1 mq ciascuno. Sint=5 mq;
- costo sostenuto C=900 €/mq;
- zona D, quindi Cmax = 800 €/mq
- nessuna sostituzione impianto
- uso componentistica UE
- %spesa = 40% +10% per componentistica UE = 50%
Itot=50% x minimo tra (900, 800 €/mq) x 5 mq = 50% x 800 €/mq x 5 mq =2.000 €
In quanto tempo si recupera la spesa?
L’erogazione del contributo avviene:
- in un’unica soluzione per importi sotto i 15.000 €;
- in rate annuali costanti di 5 anni per incentivi di importo più elevato.
Su quali immobili si può ottenere il CT infissi?
Si può ottenere il contributo sostituendo gli infissi:
- in ambito residenziale, sugli edifici o le unità immobiliari di categoria catastale appartenenti al
gruppo A (A/1, A/2 e A/3, A4, A5, A6, A7, A11), ad esclusione della classe A/8, A/9 e A/10. Tuttavia, su tali immobili, non accedono al contributo i privati, le società e gli ETS economici. - in ambito terziario, sugli edifici e le unità immobiliari di categoria catastale A/10, gruppo B, gruppo C (C/1, C/2 e C/3 e C4) ad esclusione di C/6 e C/7, gruppo D ad esclusione di D9, gruppo E ad esclusione di E2, E4, E6;
Quali caratteristiche devono avere i nuovi infissi?
I nuovi infissi installati dovranno garantire determinate trasmittanze che dipendono dalla zona climatica:
| Zona climatica | Trasmittanza U max (W/m²K) |
|---|---|
| A | 2,6 |
| B | 2,6 |
| C | 1,75 |
| D | 1,67 |
| E | 1,3 |
| F | 1 |
Altri obblighi
Per ottenere l'incentivo è inoltre obbligatorio:
- installare sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche (se non già presenti);
- obbligo di Diagnosi energetica redatta da EGE o ESCO e APE (per interi edifici con impianti di riscaldamento di potenza nominale totale del focolare ≥ 200 kWt);
- Riduzione della domanda di energia primaria (10%, 20% per multinterventi) per imprese ed ETS economici su interventi in edifici ambito terziario tramite APE ANTE-operam e POST-operam.
Anche schermature solari e di ombreggiamento
L’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare di chiusure trasparenti dell’involucro edilizio, fissi, anche integrati, o mobili viene incentivata tramite il conto termico esclusivamente se abbinata, sul medesimo edificio, all’intervento di sostituzione dell'infisso.
Tale requisito si ritiene adempiuto se le chiusure trasparenti dell’edificio oggetto di intervento già soddisfano i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 e successive modifiche o integrazioni.
Per i sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti dell’involucro edilizio, fissi, anche integrati, o mobili installati, è richiesta una prestazione di schermatura solare di classe 3 o superiore come definite dalla norma UNI EN 14501. La prestazione è valutata attraverso l’impiego delle norme della serie UNI EN ISO 52022-1:2018. Sono ammessi agli incentivi di cui al presente decreto esclusivamente i meccanismi automatici di regolazione e controllo delle schermature, secondo la UNI EN 15232, basati sulla rilevazione della radiazione solare incidente. Sono incentivabili i sistemi di filtrazione solare, con installazione esterna o all’interno di uno dei componenti del vetrocamera, con fattore solare gtot, ricadente nel range della classe 3 o 4 della tabella 2 del paragrafo 5.2.4 della UNI 14501.
Quali sono le spese incentivabili tramite Conto termico 3.0?
Tra le spese ammesse a conto termico concorrono alla determinazione delle spese ammissibili ai fini dell’incentivo quelle di seguito elencate,
comprensive di IVA, dove essa costituisca un costo per gli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica U di chiusure apribili o assimilabili, quali porte, finestre e vetrine, anche se non apribili, comprensive di infissi e di eventuali sistemi di schermatura e/o ombreggiamento integrati nell’infisso stesso:
- la fornitura e la messa in opera di nuove chiusure apribili o assimilabili;
- il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e sostituzioni;
- lo smontaggio e la dismissione delle chiusure preesistenti;
- le prestazioni professionali;
- fornitura e posa in opera di sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche.
Mentre, per gli interventi che comportino la riduzione dell’irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo estivo:
- la fornitura e la messa in opera di tende tecniche, schermature solari esterne regolabili mobili, sistemi di filtrazione solare esterni o assimilabili;
- la fornitura e la messa in opera di meccanismi automatici di regolazione e controllo;
- l’eventuale smontaggio e la dismissione delle tende tecniche e schermature solari preesistenti;
- le prestazioni professionali.
Il trasporto rientra tra le spese ammissibili.
Come richiedere il Conto Termico 3.0?
Vediamo l'iter in caso di accesso diretto:
- in alcuni casi, è necessaria una diagnosi energetica pre-intervento;
- realizzazione dell'intervento;
- pagamenti non antecedenti a 90 giorni rispetto alla data di presentazione della richiesta;
- in alcuni casi, certificazione APE post-intervento;
- invio della richiesta entro 90 giorni dalla fine dei lavori (e delle attività correlate per le quali sono state sostenute delle spese) sul portale PortalTermico, mai superiore a 120 giorni dalla data di effettuazione dell'ultimo pagamento;
- verifica tecnica e amministrativa;
- erogazione dell’incentivo.
Qual è la documentazione necessaria per ottenere il Conto termico 3.0?
Occorre allegare alla comunicazione al GSE:
- Fatture e bonifici;
- Asseverazione del tecnico abilitato, contenente il calcolo della trasmittanza;
- Documentazione fotografica dell’intervento (ante-operam, post-operam, in fase di lavorazione) + sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche;
- Relazione tecnica illustrativa dell’intervento con relativo calcolo delle trasmittanze e indicazione delle superfici dell’intervento sia ante-operam sia post-operam;
Inoltre, occorre conservare:
- schede tecniche dei componenti;
- titolo autorizzativo ove previsto;
- progetto e relazione tecnica;
- APE ante-operam e post-operam (ove previste, ad esempio per interventi realizzati dalle imprese ed ETS economici su edifici dell’ambito terziario);
- Diagnosi energetica ove prevista.
Domande frequenti FAQ
Quando è obbligatoria la diagnosi energetica?
Da quando è attivo il CT 3.0?
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Superbonus: Salva Condomini per regolarizzare cantieri e detrazioni

Il Governo sta lavorando a una norma ribattezzata “Salva Condomini”, destinata a intervenire sulle criticità emerse nell’applicazione del Superbonus.
L’obiettivo è tutelare i proprietari e i condomini che, pur avendo agito in buona fede, si trovano oggi esposti a contestazioni fiscali per errori tecnici, cantieri incompleti o irregolarità nei SAL. La misura punterebbe a ridurre il contenzioso con il Fisco e a consentire la chiusura delle pendenze attraverso un meccanismo agevolato.
Perchè nasce lo scudo Salva Condomini?
Il Superbonus ha rappresentato uno dei più imponenti strumenti di incentivo alla riqualificazione energetica e sismica del patrimonio edilizio italiano. Tuttavia, a fronte dei benefici economici generati, sono emerse numerose criticità operative:
-
- cantieri non ultimati entro le scadenze previste;
- errori nelle asseverazioni tecniche;
- difformità tra opere eseguite e interventi dichiarati;
- irregolarità nella contabilizzazione degli Stati di Avanzamento Lavori (SAL).
Secondo l’impianto normativo vigente, il beneficiario finale della detrazione, ossia il condominio o il singolo proprietario, risponde in ultima istanza anche per errori imputabili a imprese o professionisti.
In caso di accertamento negativo, l’Agenzia delle Entrate può disconoscere il beneficio e richiedere la restituzione delle somme, maggiorate di sanzioni e interessi. Una prospettiva che ha già generato e rischia di generare un vasto contenzioso tributario.
Come funziona la sanatoria con imposta sostitutiva?
La norma allo studio prevede l’introduzione di un’imposta sostitutiva che consentirebbe di definire le pendenze fiscali in modo agevolato.
In concreto:
-
-
- il contribuente non sarebbe obbligato a restituire integralmente il bonus fruito;
- non verrebbero applicate sanzioni e interessi;
- la regolarizzazione avverrebbe tramite il versamento di una somma ridotta, calcolata in percentuale sul beneficio contestato.
-
Si tratterebbe quindi di uno “scudo fiscale” limitato ai casi di irregolarità non fraudolente, con esclusione dei comportamenti dolosi o delle frodi accertate.
I casi che potrebbero rientrare nel Salva Condomini
La misura sarebbe pensata per coprire diverse casistiche emerse nei controlli fiscali.
Lavori non completati
Uno dei requisiti fondamentali del Superbonus era il completamento degli interventi, con il conseguente miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.
Il mancato raggiungimento di tale obiettivo comporta la decadenza dall’agevolazione. La sanatoria permetterebbe di evitare la restituzione totale delle somme, sostituendola con il pagamento dell’imposta ridotta.
Errori nei SAL
Molte contestazioni riguardano l’inserimento nei SAL di materiali consegnati ma non ancora installati entro le scadenze previste.
Queste situazioni hanno generato crediti poi utilizzati o ceduti, oggi oggetto di verifica. Lo scudo consentirebbe di regolarizzare tali irregolarità formali o sostanziali.
Difformità nelle asseverazioni
In alcuni casi, quanto dichiarato nelle asseverazioni tecniche non coincide perfettamente con lo stato di fatto o con le opere effettivamente eseguite.
Anche qui, laddove non vi sia dolo, la norma consentirebbe una definizione agevolata della posizione fiscale.
Le responsabilità del committente
Anche in presenza di errori professionali o inadempimenti delle imprese, è il committente a subire le conseguenze fiscali. La misura in preparazione mira proprio a riequilibrare questa situazione, evitando che cittadini in buona fede si trovino a sostenere integralmente il peso di irregolarità non direttamente imputabili a loro.
Un possibile salvagente anche per i General Contractor
Oltre ai condomini, la norma potrebbe coinvolgere anche i general contractor.
In diversi casi l’Agenzia delle Entrate ha contestato la detraibilità del cosiddetto “mark-up”, ossia la differenza tra quanto fatturato al committente e quanto corrisposto ai subappaltatori.
Per evitare un ulteriore blocco dei cantieri e un nuovo filone di contenziosi, il Governo starebbe valutando un meccanismo che consenta il riversamento delle imposte dovute su tali importi, senza applicazione di sanzioni e interessi, nei casi di buona fede.
Conclusioni
L'obiettivo del Governo è chiudere la stagione del Superbonus, quindi:
-
-
- ridurre il contenzioso tributario;
- alleggerire il carico sulle Commissioni Tributarie;
- consentire la chiusura ordinata dei cantieri ancora pendenti;
- tutelare i contribuenti che hanno operato confidando nella correttezza delle procedure.
-
Restano da definire nel testo definitivo del decreto fiscale le aliquote dell’imposta sostitutiva e le modalità operative di accesso alla sanatoria.
Per condomini, amministratori e professionisti si tratterebbe comunque di una possibile via d’uscita per regolarizzare situazioni complesse e ridurre il rischio di esposizioni economiche rilevanti.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
Conto Termico 3.0 pompa di calore: guida semplice
Guida al conto termico 3.0: requisiti, calcolo incentivo e documentazione per sostituire l'impianto con pompa di calore.

La sostituzione dell'impianto di riscaldamento esistente con uno nuovo in pompa di calore rientra tra gli interventi incentivati dal Conto Termico 3.0 CT3.
L’incentivo, erogato dal GSE, può coprire fino al 65% della spesa ammissibile e si applica sia in ambito residenziale che terziario, nel rispetto dei requisiti tecnici previsti dall’Allegato I del decreto.
Indice
Che cos'è il conto termico pompe di calore?
Chi può accedere al conto termico pompa di calore?
Qual è il contributo massimo erogato?
Su quali immobili si può ottenere il CT pompa di calore?
Quali caratteristiche devono avere le pompe di calore?
Quali sono le spese incentivabili tramite CT 3.0?
Che cos'è il conto termico pompe di calore?
Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo di incentivazione statale. In pratica, lo Stato Italiano riconosce un contributo a fondo perduto nel caso di interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Ai sensi dell'Art. 8, comma 1, lett. a DM 07/08/2025, intervento IIIa, rientra nel CT3 la:
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW.
Chi può accedere al conto termico pompe di calore?
Possono accedere al conto termico 3.0 per la sostituzione di impianti di climatizzazione con sistemi a pompe di calore i soggetti ammessi dal decreto DM 07/08/2025.
In particolare:
- soggetti privati, inclusi i condomìni;
- società e imprese;
- Enti del terzo settore ETS;
- Pubblica Amministrazione.
| Soggetti Agevolati | Immobili uso Produttivo e Terziario | Immobili uso Residenziale |
|---|---|---|
| Privati | SI | SI |
| Società e Imprese | SI | SI |
| ETS non economici | SI | SI |
| ETS economici | SI | SI |
| Pubblica Amministrazione | SI | SI |
Qual è il contributo massimo erogato tramite Conto termico?
Il contributo massimo erogato può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta,nei limiti dei massimali previsti dal DM 7/8/25. Difatti:
Come si calcola il contributo erogato tramite Conto termico per PdC elettriche?
L'incentivo annuo in euro erogato, da moltiplicare per il numero di rate annue, non si calcola tramite una percentuale fissa, ma bensì si determina tramite la formula:
Ia tot=Ei x Ci
Dove l'energia rinnovabile prodotta dalla pompa di calore deve essere determinata tramite la formula:
Ei = Qu • [1 - (1/SCOP)] x Kp
- Qu= calore totale dato da Qu= Prated • Quf dove:
- Prated è la potenza della pompa di calore alle condizioni standard di riferimento, espressa in kW, così come definita e dichiarata dai fabbricanti nella Scheda Prodotto ai fini del rispetto degli obblighi di informazione dei Regolamenti Ecodesign;
- Quf = numero di ore di funzionamento medio che dipende dalla zona climatica;

- Kp = Coefficiente di premialità (ꞂS / ꞂS,min ecodesign), maggiore di 1. Nel caso di pompa di calore elettrica a bassa temperatura ꞂS,min ecodesign è pari a 125%
- SCOP average = coefficiente di prestazione stagionale della pompa di calore installata, come dedotto dai dati forniti dal produttore, in zona climatica average. Lo SCOP minimo è 3,2.
Mentre il coefficiente incentivante Ci si determina dalla seguente tabella:

Esempio di calcolo di incentivo
- Pompa di calore aria / acqua a bassa temperatura di P=10 kW;
- Installata a Firenze in zona climatica D Qf=1400 h
- SCOP=5.28
- ꞂS=208%
- Incentivo annuo= 2.832 €
- Numero rate 2
- Itot= Incentivo annuo x 2 rate= 5.665 €
Su quali immobili si può ottenere il CT pompa di calore?
Si può ottenere il contributo sostituendo gli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore:
- in ambito residenziale, sugli edifici o le unità immobiliari di categoria catastale appartenenti al
gruppo A (A/1, A/2 e A/3, A4, A5, A6, A7, A11), ad esclusione delle classi A/8, A/9 e A/10. - in ambito terziario, sugli edifici e le unità immobiliari di categoria catastale A/10, gruppo B, gruppo C (C/1, C/2 e C/3 e C4) ad esclusione di C/6 e C/7, gruppo D ad esclusione di D9, gruppo E ad esclusione di E2, E4, E6;
Inoltre, l'edificio deve essere esistente e regolarmente accatastato al momento della richiesta dell'incentivo e dotato di un impianto di climatizzazione invernale al momento dell'entrate in vigore del decreto.
In quanto tempo si recupera la spesa?
L’erogazione del contributo avviene:
- in un’unica soluzione per importi sotto i 15.000 €;
- in rate annuali costanti di 2 anni se in presenza di generatori con potenza utile nominale ≤ 35 kW;
- in rate annuali costanti di 5 anni se in presenza di generatori con potenza utile nominale superiore a 35 kW.
Quali pompe di calore sono ammesse col conto termico?
Sono ammessi al CT 3.0 gli interventi volti alla produzione di energia termica per:
- la climatizzazione invernale eventualmente abbinati alla produzione di acqua calda sanitaria;
- anche in parte, alla produzione di calore per processi industriali, artigianali, agricoli, per il riscaldamento di piscine o di componenti dei centri benessere (se preesistenti).
Tipologia di scambio
Le pompe di calore possono essere con scambio esterno:
- Aerotermico;
- Geotermico (salamoia/aria o salamoia/acqua);
- Idrotermico.
Con scambio interno del tipo ad aria o acqua. In quest'ultimo caso possono essere del tipo
- Acqua a bassa temperatura;
- Acqua (a media temperatura).
Tipologia di alimentazione
L'alimentazione può essere:
- elettrica;
- a gas ad assorbimento;
- a gas a motore endotermico.
Nota: per le imprese e gli ETS economici non sono incentivabili le pompe di calore a gas (art. 25, comma 2, del DM 07 agosto 2025).
Denominazione commerciale
Esistono delle limitazioni sull'accesso al conto termico per interventi di installazione di pompe di calore in base alla potenza:

Quali caratteristiche devono avere le pompe di calore elettriche ammesse col conto termico?
Per le pompe di calore elettriche, l’efficienza energetica del riscaldamento stagionale ETA (ηs%) e lo SCOP (SPER per il gas) devono essere almeno pari ai valori requisiti minimi di ecoprogettazione dei regolamenti di prodotto ecodesign, calcolati in zona climatica media “average” e stabiliti in funzione del tipo di prodotto e di applicazione.
La prestazione delle pompe di calore deve essere dichiarata e garantita dal costruttore sulla base di prove effettuate in conformità alla UNI EN 14825, come previsto dalle regolamentazioni Ecodesign vigenti ed eventuali successive modifiche e integrazioni.
| Tipo di pompa di calore – Amb. esterno / interno | Efficienza stagionale minima Ecodesign ηs % | SCOP minimo Eco design | COP minimo Eco design | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Reg. 206/ 2012 | aria / aria ≤ 12 kW |
149 se GWP >150 134 se GWP≤150 |
3,8 3,42 |
Split/ multi split |
|
|
2,60 se GWP >150 2,34 se GWP≤150 |
Fixed double duct | ||||
| Reg. 2281/ 2016 | aria / aria > 12 kW | 137 | 3,5 | VRF / VRV | |
| 125 | 3,2 | Rooftop | |||
| Reg. 2281/ 2016 | acqua / aria | 137 | 3,625 | Acqua / aria | |
| Reg. 813/ 2013 | aria / acqua | 110 | 2,825 | aria / acqua – acqua / acqua | |
| acqua / acqua | 110 | 2,95 | |||
| aria / acqua a bassa T | 125 | 3,2 | |||
| acqua / acqua a bassa T | 125 | 3,325 | — | — |
Ne segue che:
SCOP (Average) ≥ SCOPmin (Tabelle 3, 4 Allegato 1 DM 7 agosto 2025)
ηs [%] ≥ ηsmin (Tabelle 3, 4 Allegato 1 DM 7 agosto 2025)
Per il Fixed double duct: COP(7°/20°) ≥ COPmin (Tabella 3 DM)
Requisiti
Inoltre, per ottenere il CT3, occorre rispettare ulteriori prescrizioni.
- Sostituzione dell’impianto preesistente: sostituzione integrale, ovvero parziale esclusivamente nei casi di impianti con più generatori di calore ex ante (alcuni generatori vengono mantenuti, almeno uno rimosso commisurata alla potenza tolta o ai carichi termici)
- Messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione, regolazione e controllo.
- valvole termostatiche (laddove ci siano radiatori) o regolazione modulante della portata su tutti i terminali (se non già presenti).
- Contabilizzazione individuale in impianti centralizzati a servizio di più unità immobiliari e/o edifici.
- Contabilizzazione globale del calore prodotto da nuovi generatori in impianti con potenza superiore a 200 kWt.
- Obbligo di redazione di Diagnosi energetica redatta da EGE o ESCO (ante operam) ed APE (post operam) per interventi su interi edifici con impianto di riscaldamento di potenza ≥200 kWt.
- Riduzione della domanda di energia primaria (10%, 20% per multinterventi) per imprese ed ETS economici su interventi in edifici ambito terziario tramite APE ANTE-operam e POST-operam.
Quali sono le spese incentivabili tramite Conto termico 3.0?
Tra le spese ammesse a conto termico concorrono alla determinazione delle spese ammissibili ai fini dell’incentivo quelle di seguito elencate, comprensive di IVA, dove essa costituisca un costo:
- lo smontaggio e la dismissione dell’impianto esistente, parziale o totale;
- la fornitura e la posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria preesistenti nonché i sistemi di contabilizzazione individuale, comprensiva della dotazione del nuovo libretto d’impianto. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, nonché sui sistemi di emissione. Sono, inoltre, comprese tutte le opere e i sistemi di captazione per impianti che utilizzino lo scambio termico con il sottosuolo. Per gli interventi di generazione simultanea, in un unico processo, di energia termica ed elettrica sono incluse anche le spese per gli interventi connessi all’allacciamento alla rete elettrica nazionale. Per lo specifico intervento di cui all’art. 8, comma 1, lettera f) sono inoltre ammesse le spese relative all’installazione della sottostazione di utenza, al collegamento alla rete di telecontrollo, e le spese sostenute per le opere di allacciamento alla rete di teleriscaldamento esistente quali: scavi, reinterri, ripristini, fornitura e posa tubazioni e relative opere accessorie;
- prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi e alla redazione di diagnosi energetiche e di attestati di prestazione energetica relativi agli edifici oggetto degli interventi.
Il trasporto rientra tra le spese ammissibili.
Come richiedere il Conto Termico 3.0?
Vediamo l'iter in caso di accesso diretto:
- in alcuni casi, è necessaria una diagnosi energetica pre-intervento;
- realizzazione dell'intervento;
- pagamenti non antecedenti a 90 giorni rispetto alla data di presentazione della richiesta;
- in alcuni casi, certificazione APE post-intervento;
- invio della richiesta entro 90 giorni dalla fine dei lavori (e delle attività correlate per le quali sono state sostenute delle spese) sul portale PortalTermico, mai superiore a 120 giorni dalla data di effettuazione dell'ultimo pagamento;
- verifica tecnica e amministrativa;
- erogazione dell’incentivo.
Qual è la documentazione necessaria per ottenere il Conto termico 3.0?
Occorre allegare alla comunicazione al GSE:
- Fatture e bonifici.
- Asseverazione del tecnico abilitato, Prated > 35 kWt; qualsiasi potenza in caso di potenziamento >10%.
- Certificazione Produttore: Prated > 35 kWt e incentivo > 3.500 €. Non necessaria per incentivo ≤ 3.500 € o per generatori a Catalogo.
- Documentazione Fotografica: dettaglio apparecchi, targhe e locali installazione/Centrale termica (ante e post-operam), valvole termostatiche o sistemi di regolazione modulante.
- Relazione Tecnica di Progetto (con schemi): P ≥ 100 kWt (qualsiasi potenza in caso di diversi utilizzi (i.e. ACS, piscine, calore di processo) per dimostrare la prevalenza del carico di riscaldamento.
Inoltre, occorre conservare:
- Scheda tecnica: del generatore e delle eventuali valvole termostatiche o dei sistemi modulanti della portata.
- Certificazione Produttore: incentivo ≤ 3.500 € e generatore non a catalogo.
- Certificato di smaltimento: prova della consegna del vecchio generatore ai centri autorizzati.
- Libretto d'impianto.
- Titolo autorizzativo ove previsto.
- Iscrizione Catasto Regionale (ove presente).
- Relazione Tecnica di Progetto (con schemi): Prated ≥ 35 kWt (inclusi schemi sonde impianti geotermici).
- Dichiarazione di Conformità (DM 37/08): ove prevista.
- APE ante-operam e post-operam (ove previste, ad esempio per interventi realizzati dalle imprese ed ETS economici su edifici dell’ambito terziario, Prated ≥ 200 kWt, intervento su intero edificio).
- Diagnosi energetica ove prevista.
Domande frequenti FAQ
E' ammessa la sostituzione delle sole unità esterne?
Sì, a patto che la nuova configurazione sia coperta da una nuova certificazione di sistema conforme (U.int diverse; U.int marchi diversi).
Da quando è attivo il CT 3.0?
Il conto termico è operativo dal 25 dicembre 2025.
Quando è obbligatoria la diagnosi energetica?
In caso di impianti di riscaldamento con potenza > 200 kW.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
CHIEDICI UN PREVENTIVO
Qualora avessi bisogno, realizziamo pratiche Conto Termico. Contattaci via mail a
Computo metrico impianto radiatori e caldaia
Computo metrico prezzato impianto di riscaldamento radiatori e caldaia.
| IMPIANTO TERMICO CON CALDAIA A CONDENSAZIONE | ||||||||||
| n° | codice | descrizione | calcolo quantità | u.m. | quantità | prezzo | totale parziale | |||
| lungh | largh | h / peso | ||||||||
| n | [m] | [m] | [m] [Kg] | |||||||
| 1 | 115022 | Rimozione di caldaia murale, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, il trasporto a rifiuto e quanto altro occorre, della potenzialità fino 30.000 W | ||||||||
| 1 | n | 1,00 | ||||||||
| n | 1,00 | 78,02 € | 78,02 € | |||||||
| 2 | 025013c | Generatore a condensazione per riscaldamento e preparazione acqua calda sanitaria istantanea modulante, funzionante a metano (possibilità di funzionamento anche a gpl), per installazione murale, marcatura CE, costituito da: camera di combustione stagna e scambiatore di calore multiranghi in tubi lisci inclinati d'acciaio inossidabile, scambiatore di calore composto da tubi lisci in acciaio inox, bruciatore ceramico modulante a fiamma rovescia, produzione sanitario a temperatura costante, misuratore di portata sanitario, valvola di non ritorno fumi, valvola differenziale by-pass, completa di rubinetti di intercettazione, termoregolatore evoluto in grado di gestire il regolazione climatica, in opera esclusi i collegamenti elettrici, il collegamento alla canna fumaria, gli accessori per il trattamento acque ed eventuali comandi remoti evoluti, delle seguenti potenzialità: | ||||||||
| c | 29 kW (riscaldamento) e 34 kW (sanitario) | 1 | n | 1,00 | ||||||
| n | 1,00 | 2.867,76 € | 2.867,76 € | |||||||
| 3 | 015045 c | Filtro per acqua antisedimento, conforme al Decreto del Ministero della Salute N° 25 del 2 Febbraio 2012, con attacchi in linea, testa in polipropilene e portafiltro trasparente e rubinetto di scarico, delle seguenti caratteristiche: 015045 con cartuccia in nylon grado di filtrazione 150 μ: a altezza 7", ∅ attacchi 3/4" |
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| c | 1 | n | 1,00 | |||||||
| n | 1,00 | 224,77 € | 224,77 € | |||||||
| 4 | 025156b | Defangatore con magnete in ottone, campo di temperatura 0 ÷ 110 °C, PN 10, con attacchi filettati, dei seguenti diametri: a ∅ 1" |
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| b | 1 | n | 1,00 | |||||||
| n | 1,00 | 227,17 € | 227,17 € | |||||||
| 5 | 015057 b | Dosatore idrodinamico di polifosfato in polvere o cilindretti preconfezionati ad uso acqua potabile, testa in ottone cromato, vaso trasparente infrangibile, PN 16, by-pass e regolatore di consumo e valvola spurgo frontale, con attacco da 1/2", portata 20 l/m, posto in opera completo di valvola a sfera d'intercettazione e raccordi per il montaggio: a squadra | ||||||||
| b | 1 | n | 1,00 | |||||||
| n | 1,00 | 162,55 € | 162,55 € | |||||||
| 6 | 025094f | Tubo multistrato costituito da polietilene reticolato interno ed esterno con interposto uno strato di alluminio, in opera per impianti sanitari e di riscaldamento, conduttività termica pari a 0,43 W/mK, impermeabile all'ossigeno, dei seguenti diametri e spessori: 32x3mm |
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| 2 | 5,00 | n | 10,00 | |||||||
| n | 10,00 | 15,62 € | 156,20 € | |||||||
| 7 | 025094g | Tubo multistrato costituito da polietilene reticolato interno ed esterno con interposto uno strato di alluminio, in opera per impianti sanitari e di riscaldamento, conduttività termica pari a 0,43 W/mK, impermeabile all'ossigeno, dei seguenti diametri e spessori: 40x3,5mm |
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| 2 | 2,50 | n | 5,00 | |||||||
| n | 5,00 | 22,52 € | 112,60 € | |||||||
| 8 | 025099c | Guaina in elastomero espanso a celle chiuse, classe 1 di resistenza al fuoco, per temperature massime comprese tra -45 °C e +105 °C coefficiente di conduttività λ alla temperatura media di 0 °C pari a 0,036 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ ≥ 7.000: D spessore 19mm esterno tubo 35 mm |
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| 2 | 5,00 | n | 10,00 | |||||||
| n | 10,00 | 36,31 € | 363,10 € | |||||||
| 9 | 025099d | Guaina in elastomero espanso a celle chiuse, classe 1 di resistenza al fuoco, per temperature massime comprese tra -45 °C e +105 °C coefficiente di conduttività λ alla temperatura media di 0 °C pari a 0,036 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ ≥ 7.000: D spessore 19mm esterno tubo 42 mm |
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| 2 | 2,50 | n | 5,00 | |||||||
| n | 5,00 | 43,20 € | 216,00 € | |||||||
| 10 | 025147c | Valvola a sfera in ottone cromato, con maniglia a leva rossa, attacchi filettati, passaggio standard: Ø 1/2" |
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| 2 | 2,00 | n | 4,00 | |||||||
| n | 4,00 | 13,17 € | 52,68 € | |||||||
| 11 | 025147d | Valvola a sfera in ottone cromato, con maniglia a leva rossa, attacchi filettati, passaggio standard: Ø 3/4" |
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| 1 | 1,00 | n | 1,00 | |||||||
| n | 1,00 | 16,54 € | 16,54 € | |||||||
| 12 | 025147e | Valvola a sfera in ottone cromato, con maniglia a leva rossa, attacchi filettati, passaggio standard: Ø 1" |
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| 2 | 4,00 | n | 8,00 | |||||||
| n | 8,00 | 21,77 € | 174,16 € | |||||||
| 13 | 045020f | Valvola a due vie con servocomando a due posizioni, Ø nominale 3/4", kVs 2,5 via diretta | ||||||||
| valvole di zona | 1 | 2,00 | n | 2,00 | ||||||
| n | 2,00 | 150,23 € | 300,46 € | |||||||
| 14 | NP1 | Canna fumaria per caldaia condensazione ottenuta per intubamento | ||||||||
| 1 | n | 1,00 | ||||||||
| n | 1,00 | 868,22 € | 868,22 € | |||||||
| 15 | NP4 | Allacci elettrici occorrenti, compreso n.2 cronocomandi di tipo evoluto, sonda esterna per regolazione a temperatura scorrevole impianto e valvole di zona. Compreso programmazione e messa in funzione | ||||||||
| 1 | n | 1,00 | ||||||||
| n | 1,00 | 843,91 € | 843,91 € | |||||||
| 16 | 015204b | Tubo in acciaio senza saldatura a norma UNI EN 1025, grezzo, filettabile, in opera per impianto a gas a norma UNI 7129, verniciato colore giallo, comprensivo di staffaggi, esclusi i pezzi speciali e la guaina per eventuali passaggi in intercapedine e sottotraccia: Ø nominale 1", spessore 2,9 mm | ||||||||
| adduzione gas alla caldaia | 1 | 32,00 | m | 32,00 | ||||||
| m | 32,00 | 11,69 € | 374,08 € | |||||||
| 17 | M01025 | Opere idrauliche relative alla sostituzione della caldaia con modifica degli attacchi esistenti | ||||||||
| b | Installatore 4a categoria: | 2 | 8,00 | h | 16,00 | |||||
| h | 16,00 | 35,80 € | 572,80 € | |||||||
| 18 | NP2 | realizzazione delle opere per lo smaltimento della condensa caldaia | ||||||||
| 1 | n | 1,00 | ||||||||
| n | 1,00 | 594,49 € | 594,49 € | |||||||
| TOTALE | 8.205,50 | |||||||||
| IMPIANTO TERMICO CON RADIATORI IN ACCIAIO | ||||||||||
| n° | descrizione | calcolo quantità | u.m. | quantità | prezzo | totale parziale | ||||
| lungh | largh | h / peso | ||||||||
| n | [m] | [m] | [m] [Kg] | |||||||
| 1 | NP3 | lavaggio impianto e dosaggio prodotto filmante anticorrosione secondo UNI 8065 | ||||||||
| 1 | n | 1,00 | ||||||||
| n | 1,00 | - € | - € | |||||||
| 2 | 025094a | Tubo multistrato costituito da polietilene reticolato interno ed esterno con interposto uno strato di alluminio, in opera per impianti sanitari e di riscaldamento, conduttività termica pari a 0,43 W/mK, impermeabile all'ossigeno, dei seguenti diametri e spessori: 16x2mm |
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| 2 | 76,00 | n | 152,00 | |||||||
| n | 152,00 | 12,48 € | 1.896,96 € | |||||||
| 3 | 025094f | Tubo multistrato costituito da polietilene reticolato interno ed esterno con interposto uno strato di alluminio, in opera per impianti sanitari e di riscaldamento, conduttività termica pari a 0,43 W/mK, impermeabile all'ossigeno, dei seguenti diametri e spessori: 32x3mm |
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| 2 | 15,00 | n | 30,00 | |||||||
| n | 30,00 | 15,62 € | 468,60 € | |||||||
| 4 | 025098a | Guaina in elastomero espanso a celle chiuse, classe 1 di resistenza al fuoco, per temperature massime comprese tra -45 °C e +105 °C coefficiente di conduttività λ alla temperatura media di 0 °C pari a 0,036 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ ≥ 7.000: D esterno tubo 22 mm |
||||||||
| 2 | 76,00 | n | 152,00 | |||||||
| n | 152,00 | 13,20 € | 2.006,40 € | |||||||
| 5 | 025098c | Guaina in elastomero espanso a celle chiuse, classe 1 di resistenza al fuoco, per temperature massime comprese tra -45 °C e +105 °C coefficiente di conduttività λ alla temperatura media di 0 °C pari a 0,036 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ ≥ 7.000: D esterno tubo 35 mm |
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| 2 | 15,00 | n | 30,00 | |||||||
| n | 30,00 | 16,92 € | 507,60 € | |||||||
| 6 | 25110 d | Collettore complanare costituito da moduli in ottone stampato con attacchi per adattatore tubi di rame, plastica o multistrato, posto in opera con due saracinesche, due valvole di sfogo aria, cassetta di contenimento in lamiera verniciata RAL 9010, con esclusione delle opere murarie: 3/4"lunghezza 140 mm, attacchi n. 8 + 8 | ||||||||
| 1 | n | 1,00 | ||||||||
| n | 1,00 | 544,00 € | 544,00 € | |||||||
| 7 | 025214d | Radiatore multicolonna in acciaio, altezza 180 cm, ad elementi componibili preassemblati, verniciati RAL 9010, emiss. termica con delta Ti 50 °C secondo UNI-EN 442, escluso accessori: a 4 colonne, emissione termica 240 ± 5 % W ad elemento: | ||||||||
| d | a 10 elementi | 1 | 1,00 | n | 1,00 | |||||
| n | 1,00 | 669,24 € | 669,24 € | |||||||
| 8 | 025202b | Radiatore multicolonna in acciaio, altezza 60 cm, ad elementi componibili preassemblati, verniciati RAL 9010, emiss. termica con delta Ti 50 °C secondo UNI EN 442, esclusi accessori:a 3 colonne, emissione termica 62 ± 5 % W ad elemento: | ||||||||
| b | a 15 elementi | 1 | 2,00 | n | 2,00 | |||||
| n | 2,00 | 323,91 € | 647,82 € | |||||||
| 9 | 025203a | Radiatore multicolonna in acciaio, altezza 60 cm, ad elementi componibili preassemblati, verniciati RAL 9010, emiss. termica con delta Ti 50 °C secondo UNI EN 442, esclusi accessori: a 4 colonne, emissione termica 86 ± 5 % W ad elemento: | ||||||||
| a | a 10 elementi | 1 | 2,00 | n | 2,00 | |||||
| n | 2,00 | 276,93 € | 553,86 € | |||||||
| 10 | 025204c | Radiatore multicolonna in acciaio, altezza 60 cm, ad elementi componibili preassemblati, verniciati RAL 9010, emiss. termica con delta Ti 50 °C secondo UNI EN 442, esclusi accessori: a 6 colonne, emissione termica 125 ± 5 % W ad elemento: | ||||||||
| c | a 15 elementi | 1 | 3,00 | n | 3,00 | |||||
| n | 3,00 | 593,83 € | 1.781,49 € | |||||||
| 11 | 025230 d | Radiatore a rastrelliera realizzato con tubolari orizzontali in acciaio preverniciato con polveri epossidiche a finire di colore bianco, attacchi Ø 1/2", pressione d'esercizio 8 bar, temperatura massima d'esercizio 95 °C, resa termica con delta Ti di 50 °C secondo UNI EN 442, in opera compresi valvola termostatizzabile, detentore e mensole di fissaggio: altezza 1.217 mm, larghezza 500 mm, resa termica 511 ±5 % W |
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| d | 1 | 1,00 | n | 1,00 | ||||||
| n | 1,00 | 238,82 € | 238,82 € | |||||||
| 12 | 025237a | Testa termostatica, con elemento sensibile ad olio, regolazione sulla valvola, campo di regolazione da 0 °C a 28 °C |
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| 1 | 8,00 | n | 8,00 | |||||||
| n | 8,00 | 23,84 € | 190,72 € | |||||||
| 13 | 045059b | Cronotermostato ambiente analogico a programmazione giornaliera per impianti di riscaldamento conforme alle norme CEE 89/336 e CEE 73/23, con frontalino scorrevole a protezione dell'orologio, predisposizione per montaggio a parete, con commutatore per esclusione dell'orologio, temperatura antigelo +5 °C, campo di regolazione +5 ÷ -30 °C, differenziale a 20 °C 0,8 K, alimentazione 230 V-1-50 Hz, grado di protezione IP30 | ||||||||
| Cronocomando di tipo evoluto | 1 | 1,00 | n | 1,00 | ||||||
| n | 1,00 | 116,14 € | 116,14 € | |||||||
| TOTALE | 9.621,65 | |||||||||
| 1 | NP3 | lavaggio impianto e dosaggio prodotto filmante anticorrosione secondo UNI 8065 | ||||||||
| 1 | n | 1,00 | ||||||||
| n | 1,00 | - € | - € | |||||||
| 2 | 025094a | Tubo multistrato costituito da polietilene reticolato interno ed esterno con interposto uno strato di alluminio, in opera per impianti sanitari e di riscaldamento, conduttività termica pari a 0,43 W/mK, impermeabile all'ossigeno, dei seguenti diametri e spessori: 16x2mm |
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| 2 | 41,00 | n | 82,00 | |||||||
| n | 82,00 | 12,48 € | 1.023,36 € | |||||||
| 3 | 025094f | Tubo multistrato costituito da polietilene reticolato interno ed esterno con interposto uno strato di alluminio, in opera per impianti sanitari e di riscaldamento, conduttività termica pari a 0,43 W/mK, impermeabile all'ossigeno, dei seguenti diametri e spessori: 32x3mm |
||||||||
| 2 | 13,00 | n | 26,00 | |||||||
| n | 26,00 | 15,62 € | 406,12 € | |||||||
| 4 | 025098a | Guaina in elastomero espanso a celle chiuse, classe 1 di resistenza al fuoco, per temperature massime comprese tra -45 °C e +105 °C coefficiente di conduttività λ alla temperatura media di 0 °C pari a 0,036 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ ≥ 7.000: D esterno tubo 22 mm |
||||||||
| 2 | 41,00 | n | 82,00 | |||||||
| n | 82,00 | 13,20 € | 1.082,40 € | |||||||
| 5 | 025098c | Guaina in elastomero espanso a celle chiuse, classe 1 di resistenza al fuoco, per temperature massime comprese tra -45 °C e +105 °C coefficiente di conduttività λ alla temperatura media di 0 °C pari a 0,036 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ ≥ 7.000: D esterno tubo 35 mm |
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| 2 | 13,00 | n | 26,00 | |||||||
| n | 26,00 | 16,92 € | 439,92 € | |||||||
| 6 | 25110 c | Collettore complanare costituito da moduli in ottone stampato con attacchi per adattatore tubi di rame, plastica o multistrato, posto in opera con due saracinesche, due valvole di sfogo aria, cassetta di contenimento in lamiera verniciata RAL 9010, con esclusione delle opere murarie: 3/4"lunghezza 140 mm, attacchi n. 6 + 6 | ||||||||
| 1 | n | 1,00 | ||||||||
| n | 1,00 | 516,06 € | 516,06 € | |||||||
| 7 | 025214d | Radiatore multicolonna in acciaio, altezza 180 cm, ad elementi componibili preassemblati, verniciati RAL 9010, emiss. termica con delta Ti 50 °C secondo UNI-EN 442, escluso accessori: a 4 colonne, emissione termica 240 ± 5 % W ad elemento: | ||||||||
| d | a 10 elementi | 1 | 2,00 | n | 2,00 | |||||
| n | 2,00 | 669,24 € | 1.338,48 € | |||||||
| 8 | 025203b | Radiatore multicolonna in acciaio, altezza 60 cm, ad elementi componibili preassemblati, verniciati RAL 9010, emiss. termica con delta Ti 50 °C secondo UNI EN 442, esclusi accessori: a 4 colonne, emissione termica 86 ± 5 % W ad elemento: | ||||||||
| b | a 15 elementi | 1 | 1,00 | n | 1,00 | |||||
| n | 1,00 | 367,54 € | 367,54 € | |||||||
| 9 | 025204c | Radiatore multicolonna in acciaio, altezza 60 cm, ad elementi componibili preassemblati, verniciati RAL 9010, emiss. termica con delta Ti 50 °C secondo UNI EN 442, esclusi accessori: a 6 colonne, emissione termica 125 ± 5 % W ad elemento: | ||||||||
| c | a 15 elementi | 1 | 1,00 | n | 1,00 | |||||
| n | 1,00 | 593,83 € | 593,83 € | |||||||
| 10 | 025230e | Radiatore a rastrelliera realizzato con tubolari orizzontali in acciaio preverniciato con polveri epossidiche a finire di colore bianco, attacchi Ø 1/2", pressione d'esercizio 8 bar, temperatura massima d'esercizio 95 °C, resa termica con delta Ti di 50 °C secondo UNI EN 442, in opera compresi valvola termostatizzabile, detentore e mensole di fissaggio: altezza 1.217 mm, larghezza 600 mm, resa termica 595 ±5 % W |
||||||||
| e | 1 | 1,00 | n | 1,00 | ||||||
| n | 1,00 | 246,98 € | 246,98 € | |||||||
| 11 | 025237a | Testa termostatica, con elemento sensibile ad olio, regolazione sulla valvola, campo di regolazione da 0 °C a 28 °C |
||||||||
| 1 | 5,00 | n | 5,00 | |||||||
| n | 5,00 | 23,84 € | 119,20 € | |||||||
| 12 | 045059b | Cronotermostato ambiente analogico a programmazione giornaliera per impianti di riscaldamento conforme alle norme CEE 89/336 e CEE 73/23, con frontalino scorrevole a protezione dell'orologio, predisposizione per montaggio a parete, con commutatore per esclusione dell'orologio, temperatura antigelo +5 °C, campo di regolazione +5 ÷ -30 °C, differenziale a 20 °C 0,8 K, alimentazione 230 V-1-50 Hz, grado di protezione IP30 | ||||||||
| Cronocomando di tipo evoluto | 1 | 1,00 | n | 1,00 | ||||||
| n | 1,00 | 116,14 € | 116,14 € | |||||||
| TOTALE | 6.250,03 | |||||||||
Sperando che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.
Relazione di calcolo – architrave in acciaio - esempio
Calcolo di un architrave metallico a copertura di apertura in muratura portante (esempio numerico).
DATI GEOMETRICI
- Luce netta apertura: L = 0,90 m
- Appoggi laterali: a = 0,20 m (per lato)
- Spessore muratura: t = 0,30 m
- Altezza muratura sopra architrave: h = 0,90 m
Lunghezza totale architrave:
L_tot = L + 2*a = 0,90 + 2*0,20 = 1,30 m
CARICO DA MURATURA SOPRA ARCHITRAVE (CUNEO A 45°)
Si considera un cuneo triangolare di altezza h e base L.
Area del cuneo= (L * h) / 2
Calcolo:
A_cun = (0,90 * 0,90) / 2 = 0,405 m²
Volume muratura gravante:
V_m = A_cun * t = 0,405 * 0,30 = 0,1215 m³
Peso specifico muratura (assunto): γ_m = 18 kN/m³
Peso muratura:
W_m = γ_m * V_m = 18 * 0,1215 = 2,187 kN
Carico uniforme equivalente su architrave:
q_m = W_m / L = 2,187 / 0,90 = 2,43 kN/m
CARICHI DEL SOLAIO IN LEGNO (ASSUNTI)
Larghezza d’influenza del solaio sulla parete: b = 2,00 m
Carico permanente solaio: g_k = 2,0 kN/m²
Carico variabile solaio: q_k = 2,0 kN/m²
Carico permanente lineare da solaio:
g_line = g_k * b = 2,0 * 2,00 = 4,00 kN/m
Carico variabile lineare da solaio:
q_line = q_k * b = 2,0 * 2,00 = 4,00 kN/m
Peso proprio architrave (stima):
q_s = 0,08 kN/m
CARICHI CARATTERISTICI TOTALI (LINEARI)
Permanenti:
G_k = q_m + g_line + q_s = 2,43 + 4,00 + 0,08 = 6,51 kN/m
Variabili:
Q_k = q_line = 4,00 kN/m
COMBINAZIONE SLU (ESEMPIO)
q_d = 1,3*G_k + 1,5*Q_k
q_d = 1,3*6,51 + 1,5*4,00 = 8,463 + 6,00 = 14,463 kN/m
SCHEMA STATICO E SOLLECITAZIONI
Si modella l’architrave come trave appoggiata di luce L con carico uniformemente distribuito q_d.
Momento massimo:
M_max = q_d * L² / 8
Taglio massimo:
V_max = q_d * L / 2
Calcolo:
M_max = 14,463 * 0,90² / 8 = 14,463 * 0,81 / 8 = 1,464 kN·m
V_max = 14,463 * 0,90 / 2 = 6,508 kN
Conversione momento:
1 kN·m = 10^6 N·mm
M_max = 1,464 * 10^6 = 1,464E6 N·mm
SCELTA PROFILO E VERIFICA A FLESSIONE
Profilo scelto (esempio): IPE 100 in acciaio S235
Tensione di snervamento acciaio: f_y = 235 N/mm²
Modulo resistente profilo (da tabella): W = 34,5E3 mm³
Tensione di flessione:
σ = M_max / W
Calcolo:
σ = (1,464E6) / (34,5E3) = 42,4 N/mm²
Verifica:
σ = 42,4 N/mm² < 235 N/mm² -> VERIFICATO
VERIFICA FRECCIA (SLE)
Combinazione di esercizio adottata:
q_SLE = G_k + Q_k
q_SLE = 6,51 + 4,00 = 10,51 kN/m
Conversioni:
q_SLE = 10,51 kN/m = 10,51 N/mm
L = 0,90 m = 900 mm
Modulo elastico acciaio:
E = 210000 N/mm²
Momento di inerzia profilo (da tabella):
I = 1,71E6 mm^4
Freccia massima (trave appoggiata, carico uniforme):
f_max = (5 * q_SLE * L^4) / (384 * E * I)
Calcolo:
f_max = (5 * 10,51 * 900^4) / (384 * 210000 * 1,71E6)
f_max ≈ 0,25 mm
Limite freccia (indicativo):
f_lim = L/500 = 900/500 = 1,80 mm
Verifica:
f_max = 0,25 mm < 1,80 mm -> VERIFICATO
VERIFICA PRESSIONE SU APPOGGIO MURATURA
Reazione su ciascun appoggio (SLU):
R_d = q_d * L / 2
R_d = 14,463 * 0,90 / 2 = 6,508 kN
Area appoggio (per lato):
A_app = t * a = 0,30 * 0,20 = 0,060 m²
Pressione media: p_d = R_d / A_app = 6,508 / 0,060 = 108,5 kN/m²
Conversione: 108,5 kN/m² = 0,1085 N/mm²
Verifica: pressione media compatibile con valori usuali per muratura, con appoggio pieno e letto di malta idoneo.
CONCLUSIONI
L’architrave IPE 100 in acciaio S235 risulta verificato a flessione e deformazione per i carichi assunti e la geometria indicata (muratura in mattoni spessore 30 cm, luce 90 cm, altezza muratura sovrastante 90 cm, solaio in legno con larghezza d’influenza 2,00 m).
Sperando che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.
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