Migliori marche sanitari 2026, prezzi e recensioni
Sanitari: quali sono le migliori marche e i prezzi di bidet, wc, vasca e lavandini? Recensioni e opinioni dai forum e dal web.

Nella ristrutturazione, le porcellane sono fondamentali sia per l'estetica che per la durata del bagno. In questo articolo cercherò di consigliarti nella scelta delle migliori marche di sanitari (vasche da bagno, docce, lavandini, bidet, WC, lavelli, etc.) e ti segnalerò le recensioni, le opinioni e i prezzi di mercato.
Consigli pre acquisto
Prima di procedere, vorrei elencare alcuni consigli che potrebbero esserti utili:
1 nel caso di sostituzione del sanitario, esamina la scheda tecnica, in quanto, i fori di ancoraggio, carico e scarico devono rimanere inalterati!
2 la maggior parte dei sanitari sono composti da vetrochina, una ceramica a pasta vetrificata bianca ad elevata durezza e resistenza meccanica, simile per tutti i sanitari. Un ruolo fondamentale è svolto dallo smalto che riveste la porcellana. Assicurati sia di qualità;
3 prima di acquistare i componenti del bagno, disegnati una planimetria per il calcolo degli ingombri (spazio minimo di movimento) e delle distanze dagli scarichi;
4 assicurati che i sanitari scelti siano in armonia con le piastrelle e il mobilio del bagno.
Detto questo, ritorniamo all'argomento dell'articolo: partiamo col chiarire che esistono molte marche valide in commercio. Per essere obiettivo ho preferito segnalare, oltre al mio parere, le opinioni dei miei clienti e quelle del web. Vediamole:
Quali sono le migliori marche di sanitari e le recensioni / opinioni dai forum?
Occorre premettere che tutte le marche che citerò hanno diverse linee di prodotto: economica, standard e di qualità superiore.
In generale, posso dirti che si trovano pochissime recensioni negative, sintomo di un mercato valido e di qualità. Le mie fonti principali sono i gruppi Facebook, Trustpilot, recensioni su Google e i forum di settore. Nessuno permette di recensire la pagina Facebook, magari un po' di coraggio in più non guasterebbe.
Partiamo con Ideal standard:
Ideal Standard
Azienda attiva da più di 100 anni, produce sia sanitari che rubinetterie. A mio parere ottimo rapporto qualità / prezzo. Insieme alla Pozzi Ginori e Azzurra è molto presente sugli e-commerce. Oltre 100 milioni di fatturato.

Su Google, 4 stelle su 5 (più di 200 recensioni).
Io personalmente, possiedo dei sanitari di questo brand nella casa in campagna, installati negli anni 80, sono perfetti.
Anche Loredana sostiene che i prodotti hanno un costo contenuto rispetto ad altre aziende e la ritiene un'alternativa valida se sei alla ricerca di un prodotto buono e a un prezzo contenuto.
Loremir77 conferma il buon rapporto qualità prezzo. Antonietta possiede dei sanitari Ideal standard da 24 anni e sembrano nuovi.
Laura, non si è trovata benissimo ed ha optato per i Duravit.
Elvira possiede i sanitari Ideal Standard da 30 anni. A suo parere sono attuali e in perfette condizioni.
Giulia consiglia Ideal standard che trova spesso in offerta a Bricoman.
Allo stesso livello della Ideal standard abbiamo i vasi dell'Azzurra e della Dolomite (che ho montato a casa mia).
Cielo
Azienda romana con 26 milioni di fatturato. Sanitari a buoni prezzi.

Rosalia li possiede da 10 anni: "Cercavo sanitari di piccole dimensioni. Resistenti e pratici."
Raffaela ha montato dei sanitari linea " Smile". Si trova benissimo.
Il figlio di Marcella ha dei sanitari della Cielo nel bagno da circa 4 anni. "Bellissimi e comodi."
Ahimè, Cristina non è troppo soddisfatta dei sanitari Cielo: "si graffiano con niente, i tappini che dovrebbero ammortizzare la seduta si sono rotti. Le sedute si muovono e non riesco a sistemarle. Ho contattato l'azienda che le colpe sono da ricercare nell'installatore. Peccato che, sono state registrate dal loro rappresentante. Non potendo controbattere, sono spariti."
Rosangela, rispetto ad altri brand, definisce Cielo: "più economica ma pur sempre di qualità". Cita anche la Hatria.
Pozzi Ginori
Sicuramente tra le ditte più antiche. La lunga avventura ha inizio nel 1735 quando il marchese Carlo Ginori avvia a Firenze l’attività. Dal 2015 la Pozzi-Ginori fa parte del Gruppo Geberit. Oltre a distribuire ceramica da bagno, realizza mobili e complementi d'arredo. E' tra le più citate nei forum. Questo è sintomo di un buon giro d'affari. A mio parere una garanzia. La linea Colibrì è un mito, considerato il basso prezzo. Circa 40 milioni di fatturato annuo.

Secondo Markshagall77, la migliore qualità/prezzo/design.
Tonia su Facebook consiglia Pozzi Ginori, considerandola una delle migliori marche. Così come Silvia che indica i sanitari del brand come i migliori rapporto qualità prezzo.
Ryan ha dei Pozzi Ginori da 4 anni e la mamma da oltre 25 anni. Si trova benissimo.
Una delle poche lamentele del web è di Marina: "Io ho Pozzi Ginori da 8 anni. Carini, per carità. Ma ho speso 80 euro per cambiare le cerniere del coperchio del wc, e sono arrivate dopo un mese e mezzo."
Indira li ha ereditati dal vecchio proprietario, si trova bene.
Maria Luisa, rispondendo ad una richiesta, commenta: "li ho pagati abbastanza ma dopo 8 anni sono ancora bellissimi!"
Salendo ulteriormente abbiamo la Globo:
Globo
La Globo è una tra le più grande aziende di ceramica in Italia (34 milioni di fatturato) ed ha un ottimo rapporto qualità /prezzo.

Ma vediamo cosa ne pensano dai forum:
Stof: "Ho avuto i sanitari della Globo per anni nel mio precedente appartamento. Quando ho venduto casa erano come nuovi, quindi, sulla qualità potete stare tranquilli!"
Valent5: "Posso dirti che anche io ero fortemente indecisa tra i globo stone e i connect della Ideal standard. Visti da vicino, ho preferito gli stone, hanno un aspetto molto più solido."
Jei commenta una recensione della Globo, postata da un'altra ragazza, in questo modo: " i negozianti con cui ho affrontato l'argomento non hanno speso buone parole per questa azienda (di cui sono rivenditori). "
Infine, io personalmente ho una esperienza diretta sulla Globo. Ho montato un lavabo di "design" in bagno. Una settimana dopo, mia mamma con una bacinella lo ha graffiato. In pochissimo tempo sono venuti a grattare via il graffio. Da quel momento mia mamma usa il pilozzo in balcone.
Allo stesso livello di Globo, Catalano e Flaminia:
Flaminia
In molti parlano bene di questa marca che si attesta tra le prime in classifica per gradimento. Circa 20 milioni di fatturato.
Moni08 possiede il modello link della Flaminia e li ritiene "bellissimi e molto eleganti". Loremir li elogia anche dal punto di vista del rapporto qualità prezzo. Loredana, tra le marche commerciali la preferisce: "buon rapporto qualità prezzo, design e a detta del mio idraulico, più semplici da montare rispetto ad altri."
Cecilia consiglia i sanitari della Flaminia, marca di Civitavecchia quindi made in Italy. Alice si trova bene: "sono belli e comodi."
Anche Tiziana in bagno ha dei sanitari Flaminia: "hanno più di 10 anni e sono perfetti."
Secondo Rebecca la qualità della ceramica Globo e Dolomite è superiore alla Flaminia che di contro ha ha un design più accattivante.
Tra le marche di qualità medio alta abbiamo la Boffi, Agape, Duravit e Villeroy&Boch. Per questo tipo di linee in tanti consigliano Duravit, specialmente per la resistenza:
Duravit
Azienda tedesca e colosso del mercato, con i suoi quasi 500 milioni di fatturato. Difatti, è una delle poche aziende di sanitari ad essere considerata da Trustpilot. Peggio per Lei, perchè ottiene 1,5 stelle su 5.
Laura su Facebook commenta circa i Duravit: "qualità medio-alta, validissimi."
Alice ha montato Duravit 7 anni fa e sono ancora perfetti, facili da pulire e non si macchiano. Adora anche il design che continua a piacerle.
Maria Anna ha dei sanitari sospesi della Duravit che non intende cambiare nonostante voglia ristrutturare il bagno.
Secondo Carlo, questo brand si attesta tra Globo e Duravit, a seguire Flaminia.
Villeroy&Boch
Anche loro tedeschi ma con più di 800 milioni di fatturato. Non producono solo sanitari ovviamente. Su Trustpilot hanno poche recensioni e negative. Ma è un campione troppo basso per essere attendibile.

Vediamo le opinioni:
Bayeen ha la linea Subway da circa 4 anni e conferma la bontà del prodotto.
Stefania possiede dei sanitari Flaminia nel bagno della zona notte e Villeroy&Boch negli altri due della zona notte. Si trova benissimo con entrambe le marche, ma se dovesse sceglierne solo una, avrebbe una leggera preferenza per Villeroy.
Ale possiede dei sanitari della Villeroy & Boch ed è contentissimo. Sottolinea come, rispetto ad altri (se non sbaglio Pozzi Ginori), la brida è meno aperta.
Inoltre, sono meritevoli anche Rak, Kerasan, Gsi e Laufen.
Per i sanitari di lusso, consiglio indubbiamente Jacuzzi, che non necessita di presentazioni. Anna, ad esempio, ha acquisto dei sanitari Jacuzzi. Pagati abbastanza, ma sono perfetti. Non si è pentita della scelta.
Se sei in procinto di ristrutturare il bagno, ti consiglio la lettura dell'articolo sul costo di ristrutturazione del bagno.
Ora che hai le idee chiare sul prodotto, vorrei segnalarti qual è il costo medio dei sanitari:
Quali sono i prezzi?
Il prezzo dei sanitari può variare in base alla qualità (economica, standard o di lusso), ai materiali (porcellana, metallo, plastica etc.) ed alle caratteristiche (esempio: bidet filo muro, sospeso, a terra etc.).
Vediamo il range dei prezzi:
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Sanitario |
Economico |
Standard |
Design |
|
Lavandino |
25 - 60 € |
60 - 120 € |
120 - 900 € |
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Piatto doccia |
50 - 80 € |
80 - 140 € |
140 - 1.000 € |
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Water |
35 - 70 € |
70 - 160 € |
160 - 800 € |
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Bidet |
35 - 70 € |
70 - 160 € |
160 - 800 € |
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Vasca da bagno |
80 - 110 € |
110 - 250 € |
250 - 5.000 € |
Il montaggio varia dai 50 ai 100 € ogni sanitario.
Sembrerebbe che molti utenti acquistino direttamente dai siti internet. I più citati sono ebay.it , deghishop.it, ilbernini.it e amazon.com. Mentre, Iperceramica, Leroy Merlin e Bricoman sono i posti migliori dove acquistare sanitari a buon mercato.
Vediamo alcuni prezzi dei vari brand su internet. Ti ripeto, che i produttori hanno linee più costose e linee più economiche.
Partiamo dai di wc + bidet:
Ideal Standard Lisa o Tenax 105 €, Colibrì Pozzi Ginori 125 €, Rak Karla 130 €, Dolomite Gemma 2 160 €, Azzurra Diana 175 €, Ideal Standard Gemma 2 205 €, Cielo Jo 210 €, Pozzi ginori Selnova 219 €, Duravit D-Code 280 €, Simas Arcade 317 €, Ideal Standard Esedra 320 €, Cielo easy Evo 338 €, Ideal Standard Tesi sospeso 420 €, Flaminia App 437 €, Pozzi Ginori Fast 445 €, Cielo Enjoy 458, Rak Metropolitan 459 €, Villeroy & Boch Subway 2.0 550 €, Duravit Me by Starck 630 €, Ideal Standard AcquaBlade 655 €, Smile Cielo 750 € etc.
Passiamo ai lavandini:
Pozzi Ginori Colibrì 2 50 €, Azzurra Full 85 €, Cielo Pop 110 €, Rak Metropolitan 160 €, Duravit Durastyle 160 €, Rak Moon 210 €, Ideal Standard Tesi 220 €, Catalano Roma 270 €, Flaminia Roll 56 320 €, Pozzi Ginori Metrica 400 € etc.
I prezzi sono da ritenersi indicativi. Fortunatamente, oggi, il web permette di conoscere il costo con un semplice click. Approfittane!!
Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.
Condono edilizio 2026 e sanatorie abusi: costi, norme, sanzioni
Abusi edilizi o difformità: tipi e relative sanatorie e condoni. Qual è la normativa, quando si prescrivono e quali sono i costi e le sanzioni.

Qualche volta non ci accorgiamo di averlo commesso, altre volte lo ereditiamo, altre volte ancora lo sottovalutiamo. L'abuso edilizio, non importa come o quando è stato realizzato, ma come sanarlo?
Esatto, ho utilizzato il verbo sanare e non condonare. Molti clienti mi chiedono quando sarà il prossimo condono, se ci sono novità dell'ultima ora. Ti voglio dare una brutta notizia, per poi risolverti il problema, o almeno spero.
E' molto difficile che il parlamento presenti un nuovo condono. Sono leggi speciali, valide per periodi limitati. Io non ci farei affidamento. Non è nemmeno impossibile, ma non ci sono certezze.
Piuttosto, c'è un altro strumento che ci permette di "sistemare" le difformità. Ah, sai qual è la differenza tra abuso e difformità? Nessuna. O meglio, l'illecito in termini tecnici è definito difformità, mentre al bar è chiamato abuso.
Questo strumento è la Sanatoria edilizia! Questa procedure permette, attraverso il pagamento di una sanzione e nel rispetto della normativa vigente oggi e al tempo dell'abuso, di regolarizzare la difformità. Oltre alla sanzione, dovrai pagare la parcella di un professionista, il cui costo varierà in base alla difficoltà del procedimento e all'estensione del tuo immobile.
Nella guida chiarirò tutti questi aspetti. Partiamo:
Indice
- Quando un'opera costituisce un abuso edilizio?
- Catasto e urbanistica. Quali sono le differenze?
- Differenza tra condono e sanatoria.
- Sanzioni penali ed amministrative.
Quando un'opera costituisce un abuso edilizio?
Una difformità edilizia è un illecito penale, che consiste nel realizzare un intervento edilizio senza permesso di costruire (licenza, concessione a seconda del periodo di edificazione), senza autorizzazione o comunicazione al Comune. Non importa che abbia realizzato un condominio abusivo o un piccolo bagno, resta sempre un reato.
Non voglio farti preoccupare, molte difformità possono essere sanate, cioè regolarizzate, convertendo il reato in una sanzione pecuniaria.
Con qualche esempio vorrei farti capire cosa costituisce un abuso.
Prendi in mano l'ultima planimetria depositata al Comune del tuo appartamento. Non al catasto ma al Comune, ti spiegherò poi. Se non è presente nel tuo archivio, contatta lo Sportello edilizia, chiedi un appuntamento e fatti delle fotocopie. Prendi un righello. Di solito, le planimetrie sono in scala 1:100, quindi 1 centimetro sul foglio equivale a 100 cm nella realtà, quindi ad 1 metro.
Se, prendendo le misure, scopri che un muro in forati è traslato, ad esempio, di 10 centimetri, contatta un geometra, architetto o ingegnere. Insomma, un professionista di fiducia. Stessa cosa vale per porte traslate, non presenti o con aperture differenti, diverse altezze nei vari locali, presenza di più o meno piani, più o meno gradini delle scale o larghezze delle rampe differenti. E ancora, verande non segnalate, balconi o terrazze più strette, muretti di confine del giardino più bassi, finestre e lucernari non rappresentati. Stanze con diversi usi: cucina segnalata nella camera o soggiorno nel ripostiglio. Insomma, non ci devono essere differenze tra la planimetria e la realtà.
Non finisce qui, anche le procedure adottate devono essere corrette e i permessi che si sono susseguiti nel tempo devono essere privi di errori. Ma, per verificare ciò, hai bisogno di un professionista.
Per concludere il paragrafo, per mia esperienza personale, se hai tutte le carte in regola sei proprio fortunato. Oppure, il tuo è un progetto depositato recentemente.
Parlando con i clienti, mi sono accorto che spesso si confondono due definizioni basilari, per comprendere a pieno il mondo degli abusi. Ho ritenuto opportuno integrare l'articolo con il seguente paragrafo:
Catasto e urbanistica. Quali sono le differenze?
Negli ultimi anni, specialmente in sede di compravendita, sentiamo parlare di Conformità urbanistica e catastale dell'immobile (appartamento, casa, villa, garage, cantina etc.) rispetto agli atti urbanistici e catastali depositati.
Difatti, un immobile per essere conforme deve essere "regolare" sia al "Comune", sia all'Agenzia delle Territorio, ex catasto.
I dati come superficie, rendita, vani e indirizzo forniti dal catasto, oltre alla planimetria depositata, devono essere rispondenti allo stato di fatto, in cui si trova l'immobile. Questo ai soli fini fiscali. In pratica, solo per pagare le tasse in modo corretto. Difatti, il catasto non è probatorio: nulla che risulti al catasto può dare origine a diritti sugli immobili. Non legittima alcunché dal punto di vista urbanistico:
non è detto che ciò che è presente nella planimetria catastale, sia stato concesso dal Comune!
Nella gerarchia delle conformità, il Catasto ha indubbiamente meno rilevanza dell'Urbanistica. Gli errori si comunicano senza alcuna sanzione e nessuno si potrà opporre.
Altra questione è la conformità urbanistica. I progetti come la Licenza edilizia, Concessione edilizia, Permesso di costruire, Condono, SCIA, DIA, CILA ecc vengono depositati al Comune e archiviati. Sono quest'ultimi a rendere il bene, o parte di esso, abusivo o conforme.
Per approfondire questo argomento, penso possa esserti utile l'articolo sulla Conformità urbanistica e catastale.
Altra confusione è dettata dalla differenza tra condono e sanatoria, cerchiamo di chiarire:
Qual è la differenza tra condono e sanatoria?
La prima e fondamentale differenza è che il Condono è una legge speciale, mentre, la Sanatoria è un provvedimento amministrativo normalmente consentito dalla normativa urbanistica vigente. In pratica, i Condoni sono procedimenti che potevano essere adottati solo in periodi ormai già conclusi. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.
In Italia si sono succeduti tre Condoni disciplinati: dalla legge n. 47 dell'85, dalla n. 724 del 1994 e dal D.L. 269/2003 poi convertito in legge n. 326 del 2003.
Nel 1985 potevano essere oggetto di condono tutte le opere irregolari ultimate entro il 1° ottobre 1983. Erano escluse dal condono (opere non condonabili) le opere eseguite su aree già vincolate prima della realizzazione dell’opera e sottoposte a vincoli speciali di carattere permanente (in materia di difesa delle coste, di sicurezza militare, di sicurezza interna od altri), che comportassero inedificabilità dell’area stessa.
Nel 1994 potevano essere condonate soltanto le opere abusive ultimate entro il 31 dicembre 1993, che non avevano comportato un ampliamento del manufatto superiore al 30% del volume, oppure un ampliamento superiore a 750 metri cubi e le nuove costruzioni di dimensioni non superiori a 750 metri cubi.
Il condono del 2003 era simile a quello del 1994 con ulteriori restrizioni.
In definitiva, ad oggi, non è possibile chiedere alcun condono edilizio. Molti condoni passati non sono ancora conclusi, quindi in corso di definizione.
Puoi invece "sanare". Pagando delle sanzioni, potrai regolarizzare solo ciò che è concesso dalla normativa vigente e dai regolamenti locali del tempo dell'abuso e di oggi. Quindi, se l'intervento è ammesso, ma non è stato comunicato, basta fare una Sanatoria. Altrimenti, occorre demolire.
Sanzioni penali ed amministrative.
L'abuso edilizio viene punito sia dal punto di vista penale che amministrativo. La sanzione penale, prevede un’ammenda o l’arresto per il soggetto che ha commesso il reato, mentre quella amministrativa concerne il ripristino dello stato anteriore all'abuso.

Le sanzioni vengono evidenziate all'interno dell'art. 44 del Testo unico sull'edilizia Dpr 380/01.
Partiamo dalla sanzione penale:
"Salvo che il fatto costituisca più grave reato e ferme le sanzioni amministrative, si applica:
a) l'ammenda fino a 10.329 euro per l'inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive;
b) l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 5.164 euro a 51.645 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l'ordine di sospensione;
c) l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 15.493 euro a 51.645 euro nel caso di Lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio. La stessa pena si applica anche nel caso di interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso."
Sempre secondo l'art. 37 del Testo unico , le sanzioni penali di cui all'art. 44 non si applicano agli interventi edilizi soggetti a Segnalazione certificata di inizio attività, e ovviamente quelli che ricadono in Cila.
Inoltre, si applica anche la sanzione amministrativa.
Tramite questa procedura, il Comune intima al responsabile dell’abuso di ripristinare lo stato dei luoghi. Il tutto deve avvenire entro il termine di 90 giorni. Quindi, in 3 mesi l'opera dovrà essere riportata alla stato concessionato oppure demolita. Se non si rispetta tale termine, l’area di sedime viene acquisita dal Comune.
Attenzione però. Ci sono delle soluzioni alla demolizione o al ripristino. Potresti poter sanare gli abusi:
Quali potrebbero essere le difformità e le soluzioni?
Esistono diversi tipi di difformità, indicate nel Testo unico dell'edilizia (DPR 380/01), gravi e meno rilevanti:
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Edificio abusivo (abuso totale): quando non esiste alcun titolo abilitativo. L'immobile è stato realizzato senza nessun provvedimento amministrativo, Licenza edilizia, Concessione edilizia o Permesso a costruire oppure lo stabile è costruito in maniera completamente diversa rispetto agli elaborati del permesso: differenze tipologiche, plano-volumetriche o di utilizzazione. In questo caso, un Permesso di Costruire in Sanatoria (o accertamento di conformità) può sanare la situazione. ATTENZIONE! Non sempre è possibile. Per verificarlo occorre visionare lo Strumento urbanistico comunale. Lo strumento è il Piano Regolatore Generale, nei grandi centri sostituito dal Piano strutturale e dal Regolamento urbanistico. Altrimenti, bisogna demolire il manufatto.
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Abusi sostanziali: difformità che determinano una sostanziale differenza quali-quantitativa con il progetto autorizzato. Sono variazioni sostanziali: il cambiamento di destinazione d'uso, l'aumento della cubatura o della superficie, modifiche sostanziali di parametri urbanistico-edilizi del progetto e la violazione della normativa edilizia antisismica. E' possibile sanare con una Permesso di Costruire in Sanatoria. Vediamo alcuni esempio: chiusura del balcone con una veranda, ampliamento edificio, opere strutturali, creazione balcone o terrazza etc.
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Per questi due abusi, deve anche essere richiesta la Sanatoria strutturale al Genio civile.
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- Abusi minori (difformità parziale), ad esempio piccole modifiche interne: ossia quando gli interventi costruttivi, pur se autorizzati, sono realizzati con modalità diverse, che incidono solo su elementi particolari e non essenziali della costruzione. In questo caso è possibile sanare la situazione con una CILA in Sanatoria, per lavori già eseguiti. Esempi: spostamento o demolizione di tramezzi, realizzazione di nuovi bagni, apertura o chiusura porta, realizzazione soppalchi etc. Nel 2020 è stato introdotto l'articolo 34-bis all'interno del Testo Unico sull'Edilizia che ha ampliato le tolleranze in materia di costruzioni. Magari la tua difformità viene tollerata: leggi l'approfondimento.
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Per quanto riguarda alcune città (specialmente le più grosse), esistono altri tipi di provvedimenti, che comportano il semplice Deposito dello stato di fatto, in cui si trova l'immobile. Esiste, inoltre, una lista di "piccoli abusi" (difformità non rilevanti), che non necessitano della sanatoria.
Nella pratica, le difformità sono innumerevoli ed ogni fattispecie merita una valutazione ed una risoluzione specifica. Non tutte le difformità si possono sanare, quindi bisogna prestare la massima attenzione.
Pensa al caso in cui, spostando un tramezzo, tu abbia ridotto la superficie minima della camera sotto i 9 metri quadrati. A quel punto, o demolisci e ripristini la situazione, oppure converti in ripostiglio la camera. Stesso dicasi nel caso in cui venga aumentata eccessivamente la superficie di un vano e le finestre non riescano a soddisfare i rapporti aeroilluminanti.
Ma nel caso gli abusi siano stati fatti dal nonno?
Prescrizione degli abusi.
A differenza della sanzione amministrativa, solo la sanzione penale può essere prescritta .

Difatti, la sanzione amministrativa può essere richiesta dal Comune nonostante gli anni passati.
La prescrizione della sanzione penale può avvenire in due tempi:
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prescrizione breve: 4 anni in assenza di atti, che interrompono il termine della prescrizione;
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prescrizione ordinaria: 5 anni se nel frattempo si sono verificati atti, che interrompono il suddetto termine. Ad esempio, un decreto di Citazione in giudizio.
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In questo caso, il responsabile sei tu o tuo nonno?
Chi sono i responsabili dell'abuso?
Secondo l'art. 29 del Testo unico sull'edilizia Dpr 380/01, la responsabilità degli abusi cade congiuntamente in testa al Committente, al Costruttore e al Direttore lavori.
Essi dovranno pagare le sanzioni pecuniarie e le spese per l'esecuzione della demolizione, in solido, salvo che dimostrino di non essere responsabili dell'abuso.
Il Direttore dei lavori può sollevarsi dalla responsabilità, qualora abbia contestato agli altri soggetti la violazione delle prescrizioni del Permesso di costruire, con esclusione delle varianti in corso d'opera, fornendo al dirigente o responsabile del competente Ufficio comunale contemporanea e motivata comunicazione della violazione stessa. Nei casi di totale difformità o di variazione essenziale rispetto al Permesso di costruire, il Direttore dei lavori deve inoltre rinunciare all'incarico contestualmente alla comunicazione resa al Dirigente.
Qualora, a commettere l'abuso sia stato tuo nonno, oppure il precedente proprietario, tu non hai responsabilità penali. Ma questo non ti salverà da un eventuale ordine di demolizione. Inoltre, sorgerà un' ulteriore responsabilità: anche se non hai commesso l'illecito, mantenendolo tale, risponderai in misura pari a colui che lo ha commesso. In pratica, prosegui il reato.
In caso di immobile in parte abusivo, il contratto di Compravendita è sempre valido, purchè sia menzionato il titolo che ha legittimato l'immobile. Nulla toglie all'acquirente di richiedere il risarcimento del danno.
Notai e agenti immobiliari non hanno alcuna responsabilità.
Quanto costa una sanatoria?

Costo sanatorie "minori"
La sanzione amministrativa di una sanatoria, nel caso in cui non siano stati fatti dei frazionamenti, dei cambi di destinazione d'uso oppure degli aumenti di volume è pari a:
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333 € nel caso in cui vengano comunicati i lavori in corso di realizzazione con una Cila tardiva. Ad esempio, hai iniziato a spaccare il muro del bagno e ti accorgi che necessitava di comunicazione e in quel momento invii la Cila.
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333 € nel caso in cui vengano comunicati i lavori in corso di realizzazione con una Scia tardiva.
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1.000 € nel caso in cui venga inviata la CILA a lavori ultimati.
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1.000 € nel caso in cui venga inviata la SCIA a lavori ultimati.
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Costo sanatoria in caso di aumenti di volume, cambi d'uso o frazionamento
Nel caso in cui l'abuso sia relativo ad Aumenti di volume come la sopraelevazione, o Cambi di destinazione d'uso o Frazionamenti, dovrai versare il doppio del Contributo di costruzione (art. 36 T.U.E), che avresti versato in caso di comunicazione precedente ai lavori.
A questi, andrà aggiunta la parcella del professionista, ingegnere, architetto o geometra.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.
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Sei tu a fare la proposta, non l'agente immobiliare.
Per il prosieguo, io ti illustrerò un modello di contratto standard. Ne esistono diversi, ma la sostanza è la stessa. Controlla che ci siano tutti gli elementi che ti elencherò. Anzi, se avessi particolari richieste, aggiungile nel contratto. Puoi personalizzare il modello secondo le tue esigenze.
Esaminiamo tutti i paragrafi della proposta di acquisto:
Indice
Documenti da richiedere prima della proposta.
Atto notarile e consegna dell'immobile.
Termine di validità della proposta.
Documenti da richiedere all'agenzia prima del compromesso.
Non aver fretta, potresti avere delle sorprese.
Partirei con il chiedere la planimetria catastale. E' una prima verifica della conformità degli ambienti. Spulciala e verifica se manca qualche porta, finestra, lucernario, stanza. Inoltre, gli ambienti potrebbero essere invertiti ecc.
Chiedi anche l'ultimo atto di compravendita. All'interno vengono elencate le eventuali servitù attive o passive. E' un atto pubblico, puoi visionarlo tranquillamente.
Importante, chiedi eventuali contratti di affitto, comodato, uso etc.
Se acquisti un appartamento, molto importante è il regolamento condominiale. All'interno vengono elencate le cosa potrai o non potrai fare.
Al fine di individuare le spese straordinarie deliberate, richiedi anche l'ultimo verbale di assemblea condominiale e i millesimi condominiali di competenza dell'appartamento e il riparto delle spese dell'ultimo anno.
Vediamo ora la prima parte della proposta di acquisto:
Dati del proponente e del venditore.
Come in tutti i contratti, la prima sezione è dedicata alle generalità dei soggetti interessati dall'accordo. In questo caso, il venditore e il promittente acquirente.

La proposta può essere fatta da un unico proponente, difatti, non occorre farla a nome di tutti coloro che vogliono acquistare. Bensi, andrà indirizzata e controfirmata da tutti i proprietari.
Spett.le_______________
Indirizzo________ n_____
città_________ __
c.f.________
Dati del proponente e del venditore
"Il sottoscritto _________ nato a_______ il____ residente a__________ Via___________ n_______ tel __________ codice fiscale ____________ in di seguito denominato “PROPONENTE”
tramite l’agenzia di mediazione immobiliare ________ regolarmente iscritta presso ______ con sede in ____________ Via _________ n_______ in seguito denominata “AGENTE IMMOBILIARE”, con la presente proposta
PROMETTE IRREVOCABILMENTE DI ACQUISTARE
a corpo e non a misura, l’immobile sotto descritto, comprensivo della proporzionale quota delle parti comuni, alle condizioni di seguito indicate:"
Fino a questo punto, non ci sono questioni su cui prestare particolare attenzione.
Passiamo al paragrafo successivo.
Descrizione dell'immobile
L'immobile deve essere identificato con certezza.

a) Ubicazione: Comune________ Via________ n_____
b) Composizione: _________
c) Proprietà intestata a _________________
d) Atto di provenienza _______________
e) Destinazione d’uso ________________
f) Edificato in edilizia _____________
g) Dati Catastali ____________
h) Libero da ipoteche e/o pignoramenti ad eccezione di ___________
Riporta tutti gli estremi catastali: foglio, particella e subalterni e i relativi dati in visura catastale. Qualora ci fossero garage, cantine, giardini controlla se sono contenuti nella planimetria catastale. Potrebbero essere identificati con altri subalterni.
La descrizione deve essere accurata e devono essere inseriti tutti i vani: ripostigli, soggiorno, cucina, camere, sottotetto, terrazze etc.
Dichiarazioni del venditore
Questo è il paragrafo fondamentale. Il proprietario dovrà trasferire l'immobile privo di abusi, quindi conforme alle norme edilizie ed urbanistiche. Viceversa, non è obbligato a trasferire l'immobile con gli impianti a norma.
Il VENDITORE mediante l'accettazione della seguente proposta garantisce che:
con riguardo alla conformità dell’immobile alle norme edilizie ed urbanistiche: ______________
con riguardo alla conformità degli impianti alle normative vigenti: _____________
con riguardo all'esistenza di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli __________
con riguardo alle spese condominiali:
• le spese condominiali ordinarie dell’ultimo esercizio chiuso ammontano ad € _____
• alla data odierna:
non sono state deliberate spese straordinarie
sono state deliberate spese straordinarie per circa € _________ che saranno a carico di _____________________
e con l’accettazione della presente proposta conferma integralmente dette dichiarazioni.
In molte regioni, come la Toscana e l'Emilia Romagna, i notai non trasferiscono gli immobili senza che un professionista, architetto, geometra o ingegnere abbia dichiarato la conformità urbanistica e catastale tramite una relazione tecnica di compravendita. Spero, si diffonda al più presto in tutta Italia, in quanto, evita rogne in futuro. Comunque, potresti richiederla.
Prezzo di acquisto offerto
Questo paragrafo necessita di pochi commenti.
Euro ____________
Il prezzo è pattuito a corpo e non a misura.
Condizioni di pagamento e caparra.
Per compilare questo paragrafo dovrai fare due calcoli, specialmente se hai richiesto un mutuo.

Di solito, alla proposta si rilascia all'agenzia un assegno semplice di importo pari a circa 5.000 €.
La proposta di acquisto è un atto che ha validità solo tra le parti che firmano il contratto. Non è opponibile a terzi. Se devi attendere l'esito dall'accettazione del mutuo, o il venditore necessita di tempo per cercare una nuova casa, ti consiglio di proporre un preliminare di compravendita (o compromesso) davanti un notaio. In questo modo, renderai la proposta opponibile a terzi e non avrai sorprese. In caso contrario, puoi fissare direttamente il rogito.
Al preliminare, potresti versare circa un 10 / 15 % del totale, comprensivo di quanto già versato in caparra. A mio parere, più offri al preliminare e più il venditore è invogliato ad accettare.
Facciamo un esempio. Prezzo offerto per l'acquisto della casa 190.000 €. Il 10% di 190.000 è 19.000 €. Alla proposta consegni un assegno da 5.000 e al compromesso 19.000 - 5.000 = 14.000 €. In questo caso con assegno circolare, non ti basterà il blocchetto! Il resto al rogito.
Comunque, essendo un accordo, si può proporre di tutto. Ad esempio, pagamenti in più rate etc. Potresti addirittura non rilasciare alcun assegno e pagare tutto al rogito o anche dopo.
a) Alla presente proposta
€ ________________ vengono versate alla firma della presente proposta, a mani dell’AGENTE IMMOBILIARE che rilascia ricevuta a titolo di deposito con assegno _________ n° ______ non trasferibile, intestato al venditore, tratto sulla Banca____________Agenzia n______________ .
L’AGENTE IMMOBILIARE è autorizzato fin d’ora dal PROPONENTE a consegnare tali somme al venditore nel momento in cui il PROPONENTE avrà comunicazione dell’accettazione del venditore medesimo e cioè alla conclusione del contratto.
In tal caso la somma da deposito fiduciario diverrà CAPARRA CONFIRMATORIA.
b) Pagamenti successivi € ______ entro e non oltre il ______ con le medesime modalità del punto precedente.
c) All'atto notarile € ___________ con assegno circolare non trasferibile € ___________ salvo conguaglio, quale accollo debito residuo mutuo alle condizioni stabilite dall'istituto mutuante € ___________ con intervento di un ente finanziatore scelto dal proponente.
L’importo del finanziamento verrà messo a disposizione del venditore dal notaio rogante, esperite le formalità necessarie.
Atto notarile di compravendita e consegna dell'immobile
Non è obbligatorio indicare il nome del notaio. Hai ancora un pò di tempo per trovarlo.
Qualora avessi bisogno del contratto preliminare, ti consiglio di indicare sia i limiti temporali relativi a questo accordo, sia quelli riguardanti il rogito.

In genere, per le analisi finalizzate al rilascio del mutuo la banca impiega 45 giorni. Quindi, proponi il compromesso o il rogito almeno due mesi dopo la proposta. Ad esempio, se firmi la proposta il primo di ottobre, fissa l'atto entro il primo dicembre.
L’atto notarile verrà stipulato entro il ______ dal PROPONENTE o da persona fisica e/o giuridica da nominarsi all’atto, presso lo Studio Notarile ___________ con sede in ___________ Via ___________n ___________
Ogni spesa, imposta o tassa inerente l’acquisto sarà a carico del PROPONENTE, escluse quelle per legge a carico del venditore. L’immobile in oggetto al momento dell’atto notarile dovrà essere libero da oneri e pesi, trascrizioni pregiudizievoli, pignoramenti, iscrizioni ipotecarie, essere in regola con la normativa edilizia ed urbanistica. Dovrà essere trasferito nello stato di fatto in cui si trova, come visto e gradito, con tutte le servitù attive e passive.
Il possesso dell’immobile libero da cose e persone, salvo il caso in cui sia occupato da persona munita di titolo opponibile a terzi, verrà trasferito alla stipula dell’atto notarile.
In molti mi chiedono, ma come faccio ad essere certo che il proprietario abbia "liberato" realmente l'appartamento?
La certezza non può dartela nessuno, ma potresti prendere delle precauzioni.
Difatti, la legge permette all’acquirente, la mattina prima del rogito, di accedere all'immobile per assicurarsi che sia stato realmente svuotato e quindi, ovviamente, non abitabile.
Qualora il venditore ti sembri poco affidabile e non abbia sgomberato potresti optare per il deposito del prezzo. Il notaio potrà trattenere una somma fino alla liberazione dell’immobile. L' opzione estrema è spostare il rogito.
Penso possa interessarti anche l'articolo sul costo del notaio in una compravendita.
Termine di validità della proposta
La presente proposta è irrevocabile per __ giorni da oggi, ovverosia sino al giorno ____ compreso.
Anche questo termine è a discrezione del proponente. Se hai fretta possono bastare 7 giorni. Oppure, potresti proporre 15 giorni. Scegli tu.
Compenso di mediazione dell'agenzia immobiliare.
Secondo l'art. 1755 del codice civile, il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l'affare è concluso per effetto del suo intervento. Su questo punto ci sono delle dispute.
Io consiglio sempre ai miei clienti di pagare al compromesso. L'agenzia li vorrà subito alla proposta. Scopri la percentuale di commissione che può richiedere l'Agenzia.

In genere, l'agenzia immobiliare prende una percentuale compresa tra l'uno e il tre percento al venditore, e tra l'uno e il tre percento all'acquirente.
a) il PROPONENTE dichiara di riconoscere ed accettare la mediazione dell’AGENTE IMMOBILIARE, a favore del quale si impegna a versare la provvigione del __ % ( ______ per cento) + IVA sul prezzo di acquisto alla data prevista per il primo versamento (preliminare o vedi articolo sulle modalità di pagamento) e in mancanza di questo, entro 30 giorni dalla data di comunicazione dell’accettazione della presente proposta.
b) in caso di mancata accettazione della presente proposta da parte del venditore il PROPONENTE avrà diritto alla immediata restituzione da parte dell’AGENTE IMMOBILIARE delle somme consegnategli a titolo di deposito.
Proposta vincolata alla concessione del mutuo.
L'art. 1353 del c.c. permette di stipulare un contratto ponendo una condizione sospensiva. Tale condizione potrebbe portare alla risoluzione del contratto nel caso non si realizzasse.

Una clausola tipica della proposta di acquisto è l'ottenimento del mutuo. In poche parole, la vendita avviene solo se la banca rilascia il mutuo. Altrimenti, la proposta è inefficace.
Ricordati che gli agenti immobiliari sono tenuti ad accettare qualsiasi proposta dell'acquirente.
In caso non venisse rilasciato il mutuo, la somma versata dall'acquirente al venditore tramite la proposta dovrà essergli restituita, e l’agente immobiliare non avrà diritto alla provvigione.
Di solito, ai miei clienti faccio inserire tra le note del contratto la seguente clausola:
Vincolo alla concessione del mutuo
“ La presente proposta di acquisto è da ritenersi nulla e priva di efficacia qualora l’istituto di credito prescelto per l’erogazione del mutuo a sostegno dell’acquisto non deliberi un finanziamento. In caso di mancata delibera, resta inteso sin da ora ed ora che l’assegno da me depositato presso l’agenzia immobiliare xxxxxx dovrà essermi restituito entro giorni 2 lavorativi, senza penali e/o richiesta di danno alcuna. Allo stesso modo, la mancata delibera comporterà farà venir meno il diritto alla provvigione nei riguardi dell’agenzia immobiliare”.
Il contratto si conclude con la data e le firme.
Modello fac-simile della proposta di acquisto.
Tutti i capitoli a monte li troverai nel modello in word che ti ho allegato. Ho preferito condividere un file doc, invece di un pdf, così che tu possa editarlo.
Modello word della proposta di acquisto con Agenzia immobiliare
Modello word della proposta di acquisto senza agenzia immobiliare e tra privati
Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo
Porte interne: costi e recensioni migliori marche
Porte interne: quali sono i costi e le recensioni delle migliori marche.

Ho da poco acquistato la mia prima casa. Insieme a Valentina abbiamo deciso di stravolgere gli interni: aprire la zona living e spostare tutte le porte. Purtroppo le vecchie porte andavano riadattate e verniciate. Visti i preventivi, il gioco non valeva la candela. Quindi, ho dovuto farmi una cultura sui migliori modelli qualità/prezzo che offre il mercato.
Considerato il budget a disposizione, nella scelta delle porte interne, un fattore che ha inciso notevolmente sulla nostra scelta è stato il costo. Ma ovviamente, non volevamo oggetti che si sciogliessero con il tempo.
Abbiamo speso un paio di weekend intensi per chiedere preventivi e valutare la qualità delle porte che ci proponeva il mercato. Oltre a questo, come sempre, nella scelta mi sono affidato alle recensioni degli utenti dei vari gruppi Facebook o dei forum del web sulle migliori marche e sulla qualità dei prodotti.
Nell'articolo cercherò di riassumere tutto ciò. Partiamo.
Quanto costano le porte interne?
Il costo delle porte varia in base a:
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- tipologia di apertura: a battente, a libro, roto-traslanti, a bilico o scorrevole;
- tipologia di materiale: legno, multistrato, MDF o vetro;
- presenza di decori e bugnature;
- dimensioni: in generale, le porte sotto gli 80 centimetri hanno il medesimo costo. Salendo di dimensioni, potrebbe esserci un aggravio di spesa;
- dimensioni fuori standard: le porte standard ad un'anta hanno dimensioni di 60, 70 o 80 cm x 210 cm. Qualora, ad esempio, il falegname dovesse adattare una porta ad un foro di 75 centimetri, ti chiederebbe un extra. A titolo informativo, nel mio caso, l'installatore mi avrebbe chiesto ulteriori 100 € per un foro fuori standard.
- tipologia e materiale della maniglia: in acciaio, in ottone ecc..
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Come potrai immaginare, combinando tutti questi fattori, la spesa potrebbe variare sensibilmente. Direi che la sola fornitura di una porta standard a battente di 80 cm parte da un minimo di 100 € e può raggiungere le 1.000 € qualora scegliessi un brand alto e una finitura bugnata. L'installazione costa tra le 100 e le 250 € a porta.
Bonus e incentivi sull'acquisto di porte interne?
Potresti acquistare delle porte interne aderendo a ben tre differenti bonus: Scopri di più.
Tipologie di ante
Le ante potrebbero essere realizzate:
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- in legno massiccio o massello;
- in listellare: infissi realizzati in multistrato di abete con rivestimento di tranciato di legno o laminato;
- in tamburato: la maggior parte delle porte sono realizzate tramite questa tecnica. La struttura composta da cartone a nido d’ape e un telaio perimetrale dell’anta in listellare di abete su cui viene applicato un pannello in MDF. Sul pannello in MDF viene applicato l’ultimo strato di finitura che può essere in tranciato di legno oppure in laminato.
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Passiamo alle recensioni sui vari produttori di porte per interni:
Bertolotto
Leggendo le opinioni sulle porte interne, molti utenti lodano le porte Bertolotto, e in particolare l'ottimo rapporto qualità - prezzo. Spinto da queste buone recensioni, ho richiesto un preventivo ad un rivenditore di Firenze e le ho acquistate. Per delle porte interne bianche semplicissime ho speso, di fornitura e posa in opera (aperture standard da 80 cm), 420 € ad infisso. Sono ottime. Ho richiesto un preventivo anche per il modello bugnato Pantoclassica, di fornitura e posa in opera (aperture standard da 80 cm), avrei speso 650 € ad infisso. Dopo circa due annetti sono ancora come nuove, non sopporto la chiusura con calamita.

Vediamo cosa ne pensano gli altri utenti:
Daniela S.: "Leroy Merlin proprio no. Guarda che ci sono soluzioni buone e a prezzi accessibili, ad esempio le porte Bertolotto non sono male e costano intorno ai 400 euro."
Rita B.: "Perché non chiedere un preventivo da chi vende le porte Bertolotto? Io le ho prese a prezzo pieno più di 3 anni fa e sono belle. Ho visto che adesso sono in promozione e scontate."
Flavia D.: "Io ho acquistato Bertolotto e sono soddisfatta."
Garofoli
Le porte Garofoli sono le più citate e tutti sono contentissimi della qualità.

Federica P.: "Noi abbiamo le Garofoli, ci troviamo molto bene, facili da pulire e di buona qualità. Te le consiglio."
Laura M.: "Io possiedo le Garofoli, di cui due infissi filo-muro. Ottimo acquisto!"
Alessandra V.: "A casa mia le porte sono Garofoli. Erano già presenti quanto acquistai casa. Effettivamente sono eccellenti."
Leroy Merlin
Non potevano mancare le opinioni su Leroy Merlin, azienda francese operante nella grande distribuzione, specializzata in bricolage e fai-da-te, edilizia, giardinaggio, decorazione e arredo bagno.

Vediamole:
Monica F.: "ho acquistato le porte da Leroy Merlin su consiglio dal mio falegname di fiducia, in quanto, con il budget a disposizione (circa 200 euro a porta), lo stesso falegname non riusciva ad accontentarmi. Ho sfruttato la promozione di 249 euro a porta. Sono piaciute perfino al mio falegname."
Maddalena I:" la porta scorrevole tra la mia cucina e il salone è di Leroy Merlin. È perfetta."
Mikol V.: "Io ho comprato da Leroy le porte più economiche di tutte (109€)! Devo dire che non sono male! Si puliscono bene. Se hai a disposizione pochi soldi, sono spesi bene. Ovvio, niente a che vedere con le porte in vero legno, ma che importa?"
Eva R.: "Io le ho prese da Leroy Merlin e le ho pagate poco! Ho speso circa 150 euro a porta ed ho scelto la linea più economica. Effettivamente non sono il massimo, ma neanche le peggiori in assoluto. Se non sbaglio esiste anche una qualità di porte superiore ma ti consente ugualmente di risparmiare! Mi orienterei sulle porte di fascia media e non su quelle più economiche che ho scelto io."
Alice G.: "Io le ho acquistate da Leroy Merlin. Ti dirò, le adoro. Purtroppo ho dovuto attendere 8 mesi! Addirittura, ne sono arrivate due rotte e i tempi di riordino sono lunghissimi!"
Raffaella Z.: "Ho acquistato delle porte semplici bianche sui 150 euro. Per il momento mi trovo benissimo. Tra qualche anno magari le cambierò, ma per il momento sono soddisfatta."
Alessandra F.: "Qualche anno fa ho acquistato una porta scorrevole bianca con vetro e devo dire che la qualità non è buona. Ai reclami non ho mai ricevuto una risposta, quindi io non le consiglio."
Cinzia S.: "Ho acquistato le porte base bianche semplici da Leroy Merlin, circa 120€ ognuna. Mi sono pentita. Sono già rovinate! Hanno un rivestimento plastico sensibilissimo agli urti. Forse quelle che costano un po' di più saranno meglio, ma le mie sono proprio una delusione!"
Valentina S.: "Da Leroy produco porte di diverse qualità. Io ho acquistato le premium e mi trovo benissimo."
Bricoman - tecnomat
Passiamo ad uno dei principali competitor di Leroy Merlin, Bricoman, azienda francese operante anch'essa nella grande distribuzione, specializzata in edilizia, utensileria, elettricità, idraulica e arredo bagno.

Elisa D.: "Noi le abbiamo prese da Bricoman. Effettivamente valgono quello che spendi ma sapendo che i bimbi le avrebbero distrutte non aveva senso spendere di più. Tra qualche anno le compreremo in legno."
Giusy C.: "Stavo per acquistarle da Leroy Merlin ma le ho trovate identiche a minor prezzo da Bricoman. Sono comunque soddisfatta."
Elvira: "Due anni fa in fase di ristrutturazione ho acquistato le porte al bricoman, facevano parte di uno stock ,rapporto qualità prezzo buono. Per il montaggio ho speso 80€ a porta."
Iperceramica
Le fornitura delle porte iperceramica parte da circa 150 € fino a 700 / 800 €.

Non è che si trovi troppo sulle porte Iperceramica, ma per dovere di cronaca, riporto quel poco che ho scovato:
Annalisa R.: "Noi le abbiamo prese da Iperceramica. La qualità è in base al costo, partono da 135 € in su, e ti posso dire che sono molto belle e il loro lavoro lo fanno perfettamente."
Dalla ricerca risultano particolarmente apprezzate anche Gidea, Trep+, Flessya, Scrigno, Ferrero Legno, Pivato, Doorlife e GB Dorigo.
Prima di salutarti, se avessi dei feedback sui qualche marca inviami una mail e inserirò la tua testimonianza nell'articolo.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
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