La longevità dello studio, la clientela in continua crescita e la stima dei nostri clienti ci confermano che la qualità dei servizi offerti premia sempre!
Studio Madera Architettura Ingegneria Firenze
Benvenuta/o, siamo l' Arch. Rosa e l'Ing. Vincenzo, titolari dello studio fondato nel 1980 dall'ing. Gennaro, nostro padre, in un paesino della provincia di Cosenza. Dopo qualche anno di gavetta, abbiamo deciso di aprire la nostra sede a Firenze. Del resto è sempre stato il nostro sogno. Siamo complementari, mia sorella Rosa è un'esteta mentre io prediligo la funzionalità. È un architetto, che possiamo farci. Comunque, alla fine troviamo sempre un compromesso.
Insieme ai nostri collaboratori, ci occupiamo di: progettazione architettonica, strutturale, impiantistica ed energetica, oltre alla direzione lavori;restauri e ristrutturazioni edilizie; apertura attività commerciali; interior design; perizie, pratiche e nulla osta Soprintendenza; Bonus.
Lavoriamo principalmente su Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Grosseto, Massa Carrara, Pisa, Lucca e Bologna ma valutiamo commesse su tutto il territorio italiano. Ci piace viaggiare e scoprire nuovi posti, del resto, l'Italia è il paese più bello del mondo.
Inoltre, offriamo consulenze telefoniche sia a privati che professionisti.
Dal 2017, il nostro blog sull'edilizia e gli impianti è il più letto del web (circa 30.000 visite giornaliere).
Infine, ti consigliamo il nostro canale Youtube che conta più di 34.000 iscritti.
Preventivo Legge 10 Firenze e provincia
Preventivo per relazione tecnica ex Legge 10 a Firenze e provincia.

Chi siamo
Mi presento, sono l'Ing. Vincenzo.Insieme a mia sorella, l'arch. Rosa, nel 2014 abbiamo aperto il nostro studio.
Tra i nostri servizi rientra la redazione della relazione tecnica ex Legge 10, necessaria in molti interventi edilizi che interessano l’involucro dell’edificio o gli impianti termici.
La relazione viene predisposta con attenzione, valutando le caratteristiche dell’immobile, la tipologia di intervento, i materiali previsti, gli impianti da installare e il rispetto dei requisiti energetici richiesti dalla normativa vigente.

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Perché scegliere noi per la tua Legge 10?
Nel redigere la relazione tecnica, ti offriremo:
- Esperienza comprovata: da anni ci occupiamo di pratiche edilizie, impianti, efficientamento energetico e verifiche termo-tecniche;
- Contatto diretto: potrai parlare direttamente con il tecnico incaricato, senza passaggi inutili;
- Assistenza completa: ti aiutiamo a capire quali dati servono e ci confrontiamo con impresa, serramentista, idraulico o termotecnico;
- Rapidità: una volta ricevuti tutti i dati necessari, predisponiamo la relazione in tempi brevi;
- Serietà e precisione: la Legge 10 non è un semplice allegato formale, ma un documento tecnico che deve essere coerente con il progetto e con le opere realmente eseguite;
- Prezzo chiaro: prima di procedere ti inviamo un preventivo trasparente, calibrato sulla complessità dell’intervento;
- Esperienza locale: operiamo abitualmente su Firenze e provincia, conoscendo le procedure richieste dai Comuni e dai portali edilizi utilizzati per il deposito delle pratiche.
Qual è il costo della Legge 10 a Firenze e provincia?
Il costo di una relazione tecnica ex Legge 10 non è sempre uguale, perché dipende da diversi aspetti:
- tipologia di intervento;
- presenza o meno di isolamento termico;
- installazione di caldaia, pompa di calore, climatizzatori o impianti ibridi;
- dimensione dell’immobile;
Per questo motivo preferiamo formulare un preventivo personalizzato, in modo da proporti un importo corretto e proporzionato al lavoro effettivamente necessario.
Non applichiamo l'IVA, ma solo il 4% di cassa ingegneri.
Quando serve la Legge 10?
La relazione tecnica ex Legge 10, oggi più correttamente relazione tecnica sul contenimento dei consumi energetici, è richiesta quando un intervento edilizio incide sulle prestazioni energetiche dell’edificio o degli impianti.
In generale, può essere necessaria nei seguenti casi:
- sostituzione o nuova installazione di impianto di riscaldamento;
- sostituzione della caldaia con caldaia a condensazione, in alcuni casi;
- installazione di pompa di calore, in alcuni casi;
- installazione di impianto ibrido;
- rifacimento dell’impianto termico;
- sostituzione infissi, in alcuni casi;
- realizzazione di cappotto termico;
- isolamento di copertura, solaio, pareti o pavimenti;
- ampliamenti o nuove costruzioni;
- cambi di destinazione d’uso con modifica delle condizioni energetiche dell’immobile.
La necessità della relazione dipende comunque dal tipo di intervento, dalla pratica edilizia e dalla normativa applicabile al caso specifico.
Di quali documenti abbiamo bisogno?
Per predisporre un preventivo preciso e, successivamente, redigere la relazione, ti chiederemo:
- planimetria catastale dell’immobile;
- elaborati grafici di progetto, se già disponibili;
- descrizione degli interventi previsti;
- schede tecniche degli infissi, se previsti;
- schede tecniche dei materiali isolanti, se previsti;
- scheda tecnica della caldaia, pompa di calore o generatore da installare;
- libretto di impianto, se disponibile;
- dati dell’impianto esistente;
- eventuale pratica edilizia collegata, come CILA, SCIA o permesso di costruire;
- eventuali richieste specifiche dell’impresa o del tecnico progettista.
La Legge 10 va depositata insieme alla pratica edilizia?
Quando dovuta, la relazione tecnica deve essere allegata alla pratica edilizia o depositata secondo le modalità previste dal Comune competente.
In molti casi viene allegata a CILA, SCIA, permesso di costruire o altra pratica edilizia, in funzione dell’intervento da realizzare.
Per questo motivo è importante predisporla prima dell’inizio dei lavori e non a opere concluse.
La Legge 10 è uguale all’APE?
No. La Legge 10 e l’APE sono due documenti diversi.
La Legge 10 è una relazione tecnica di progetto, redatta prima o durante la pratica edilizia, e serve a dimostrare il rispetto dei requisiti energetici dell’intervento.
L’APE, Attestato di Prestazione Energetica, è invece un documento che descrive la prestazione energetica dell’immobile e attribuisce una classe energetica.
In alcuni casi, dopo i lavori, può essere necessario aggiornare anche l’APE, ma ciò dipende dal tipo di intervento e dalla finalità per cui il documento viene richiesto.
Preventivo Legge 10 a Firenze e provincia
Lo Studio Madera propone la redazione della relazione tecnica ex Legge 10 per immobili situati a Firenze e provincia.
Operiamo su: Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Val d'Elsa, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Dicomano, Empoli, Fiesole, Figline Valdarno, Firenze, Firenzuola, Fucecchio, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa in Val d'Arno, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull'Arno, Rufina, San Casciano in Val di Pesa, San Godenzo, San Piero a Sieve, Scandicci, Scarperia, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle Val di Pesa, Vaglia, Vicchio, Vinci.
Possiamo inoltre valutare incarichi anche nelle province limitrofe, in particolare Prato, Pistoia e comuni vicini.
Come richiedere un preventivo?
Per ricevere un preventivo, puoi inviarci una breve descrizione dell’intervento, la planimetria dell’immobile.
Potrai ottenere maggiori informazioni su costi, tempi o una offerta di preventivo via mail a
A presto, Vincenzo e Rosa
LEGGE 10 /91 - Preventivo Siena, Arezzo, Prato, Pistoia, Pisa, Livorno, Lucca, Grosseto
La relazione energetica ex Legge 10 /91 è un elaborato tecnico di progetto richiesto in molti interventi edilizi: nuove costruzioni, ristrutturazioni, ampliamenti volumetrici, sostituzione di impianti di climatizzazione, installazione di caldaie, pompe di calore, cappotti termici, isolamento di coperture, sostituzione infissi e interventi di efficientamento energetico.
La sede dello studio è a Firenze, ma operiamo anche su Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Pisa, Livorno, Lucca e Grosseto. Valutiamo inoltre incarichi in tutta la Toscana e, per alcune pratiche, anche in altre regioni italiane.
Chi siamo
Mi presento, sono l'Ing. Vincenzo. Insieme a mia sorella, l'arch. Rosa, nel 2014 abbiamo aperto il nostro studio.
Tra i nostri servizi rientra la redazione della relazione tecnica ex Legge 10, necessaria per dimostrare il rispetto dei requisiti energetici degli edifici e degli impianti.
Ci occupiamo sia di interventi semplici, come la sostituzione di infissi o generatori, sia di interventi più articolati, come ristrutturazioni importanti, cappotti termici, impianti radianti, pompe di calore, impianti ibridi e riqualificazioni energetiche complesse.
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Che cos’è la Relazione Energetica ex Legge 10?
La relazione tecnico-descrittiva energetica è un elaborato sottoscritto da un tecnico abilitato, come ingegnere, architetto, geometra o perito.
Il documento è comunemente conosciuto come “ex Legge 10”, perché la sua origine deriva dalla Legge 10/91, anche se oggi il quadro normativo di riferimento è stato aggiornato dal D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche, oltre che dai decreti attuativi sui requisiti minimi.
All’interno della relazione vengono descritti i fattori tipologici, costruttivi ed impiantistici dell’edificio, insieme alle verifiche richieste in materia di contenimento del consumo energetico.
La relazione contiene quindi dati relativi a:
- caratteristiche dell’edificio;
- stratigrafie di pareti, coperture, solai e pavimenti;
- trasmittanze termiche degli elementi edilizi;
- ponti termici;
- infissi e serramenti;
- impianto di riscaldamento;
- impianto di raffrescamento, se presente;
- produzione di acqua calda sanitaria;
- sistemi di regolazione;
- eventuali fonti rinnovabili;
- verifiche energetiche previste dalla normativa.
Quando è obbligatoria la Relazione Energetica ex Legge 10?
La relazione tecnica è obbligatoria per molti lavori che interessano il sistema edificio-impianto.
A titolo esemplificativo, può essere richiesta nei seguenti casi:
1 - Nuove costruzioni
Rientrano in questa categoria:
- edifici di nuova costruzione;
- demolizioni e ricostruzioni;
- ampliamenti volumetrici rilevanti;
- interventi assimilabili alla nuova costruzione.
In questi casi le verifiche energetiche vengono generalmente valutate sull’intero edificio.
2 - Ristrutturazioni importanti di primo livello
Si parla di ristrutturazione importante di primo livello quando l’intervento interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e comprende anche la ristrutturazione dell’impianto termico per la climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.
In questi casi le verifiche vengono generalmente effettuate sull’intero edificio.
3 - Ristrutturazioni importanti di secondo livello
Si parla di ristrutturazione importante di secondo livello quando l’intervento interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e può interessare anche l’impianto termico.
In questi casi le verifiche vengono generalmente effettuate sulle porzioni interessate dall’intervento.
4 - Riqualificazioni energetiche
Rientrano nelle riqualificazioni energetiche gli interventi che coinvolgono una superficie inferiore o uguale al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio oppure interventi parziali sugli impianti.
A titolo esemplificativo, rientrano spesso in questa casistica:
- sostituzione del generatore di calore, in alcuni casi;
- installazione di caldaia a condensazione, in alcuni casi;
- installazione di pompa di calore, in alcuni casi;
- installazione di impianto ibrido;
- sostituzione infissi, in alcuni casi;
- isolamento di singole porzioni dell’involucro;
- installazione o ristrutturazione di impianto termico;
- installazione di sistemi di termoregolazione, in alcuni casi.
Quanto costa una Legge 10?
Il costo della relazione tecnica ex Legge 10 dipende dalla complessità dell’intervento.
Per questo motivo preferiamo fornire un preventivo personalizzato, calibrato sul caso specifico.
Una relazione per un intervento semplice, come sostituzione di infissi o generatore, avrà normalmente un costo inferiore rispetto a una relazione per ristrutturazione importante, cappotto termico, impianto radiante o interventi combinati su involucro e impianti.
Non applichiamo l'IVA, ma solo il 4% di cassa ingegneri.
Di quali documenti abbiamo bisogno?
Per predisporre il preventivo e successivamente redigere la relazione, ti chiederemo:
- planimetria catastale o elaborati grafici dell’immobile;
- descrizione degli interventi previsti;
- pratica edilizia collegata, se già predisposta;
- schede tecniche degli infissi, se previsti;
- schede tecniche dei materiali isolanti, se previsti;
- schede tecniche di caldaia, pompa di calore o impianto ibrido;
- libretto di impianto, se disponibile;
- eventuali elaborati del progettista architettonico.
La Legge 10 va allegata alla CILA, SCIA o Permesso di Costruire?
Quando dovuta, la relazione tecnica energetica deve essere allegata alla pratica edilizia o comunque depositata secondo le modalità previste dal Comune competente.
Può quindi essere richiesta in abbinamento a CILA, SCIA, permesso di costruire o altra procedura edilizia, a seconda della tipologia di intervento.
È importante predisporla prima dell’inizio dei lavori, in modo che il progetto energetico sia coerente con le opere effettivamente realizzate.
Operiamo in Toscana
La sede dello studio è a Firenze, ma operiamo su diverse province della Toscana.
In particolare, possiamo seguire incarichi su:
- Firenze e provincia;
- Prato e provincia;
- Pistoia e provincia;
- Siena e provincia;
- Arezzo e provincia;
- Pisa e provincia;
- Livorno e provincia;
- Lucca e provincia;
- Grosseto e provincia.
Valutiamo inoltre commesse anche su altri territori, soprattutto quando la documentazione è completa e l’intervento può essere gestito con sopralluogo mirato o con supporto del tecnico locale.
Come richiedere un preventivo?
Per ottenere un preventivo puoi inviarci una breve descrizione dell’intervento, il Comune in cui si trova l’immobile, la planimetria e le eventuali schede tecniche già disponibili.
Potrai ottenere un preventivo via mail a
Operiamo su Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Pisa, Livorno, Lucca, Grosseto e, su valutazione, anche in altre zone d’Italia.
A presto, Vincenzo e Rosa
Nuove attività commerciali: Pratica SUAP e ASL. Firenze e in Toscana
Il nostro studio si occupa anche di predisposizioni di pratiche complete per l'apertura attività. La sede del nostro studio è a Firenze, ma operiamo stabilmente anche sulle provincie di Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Pisa e Lucca. Inoltre, valutiamo commesse su tutto il territorio nazionale, in presenza di commesse di maggiore entità o di progetti gestibili a distanza.
Di seguito una breve guida sull'apertura di nuove attività commerciali.
L’apertura di un’attività commerciale, oltre agli adempimenti edilizi e fiscali, richiede una serie di comunicazioni di competenza comunale. Tali procedure sono finalizzate alla verifica dei requisiti igienico-sanitari dei locali nei quali si svolgeranno le attività di lavorazione e/o vendita.
E' importante ricordare come ogni tipologia di attività e soggetta a requisiti specifici. Le attività alimentari, ad esempio, devono garantire condizioni igieniche e strutturali ben piu rigorose rispetto a esercizi come edicole o attività non alimentari.
Requisiti dei locali e pratiche Suap, Asl e insegna
Prima dell’avvio di un esercizio commerciale, e obbligatorio comunicare al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) l’inizio dell’attività attraverso la modulistica dedicata.
In tale sede, il titolare assevera il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, urbanistici, edilizi, di sicurezza e antincendio.
Le norme igieniche applicabili sono principalmente contenute nel Regolamento Edilizio comunale e nel Regolamento d’Igiene dell’ASL.
In occasione di apertura, ampliamento, variazione o trasferimento di attività commerciali e produttive nel territorio di Firenze, i locali devono risultare conformi ai requisiti richiesti per la specifica attività. La predisposizione delle pratiche viene generalmente affidata a professionisti abilitati: ingegneri, architetti e geometri.
Oltre alla pratica SUAP, occorre predisporre:
- l'autorizzazione per l'insegna pubblicitaria (con eventuale pratica paesaggistica se l'immobile fosse vincolato);
- in alcuni casi, la notifica ASL.
Quali sono le attività che necessitano di verifiche?
Le tipiche attività che necessitano della pratica Suap sono ristoranti, rosticcerie, take away, parrucchieri, bar, edicole, alberghi, B&B, affittacamere, esercizi di vicinato, sagre, asili, sale giochi etc.
Di seguito la lista, così come individuata dal SUAP:
- acconciatori e parrucchieri, estetisti, tatuaggi, piercing, trucco con dermopigmentazione;
- agenzie di viaggio e tour operator;
- attività fotografiche, fotografo;
- attività socio-sanitarie (farmacie, studi medici etc.);
- attività sportive;
- commercio al dettaglio in sede fissa e forme speciali di vendita (es. vicinato) + notifica ASL (esercizi di vicinato, distributori automatici, vendita presso domicilio consumatore etc.);
- commercio al dettaglio su aree pubbliche;
- dichiarazioni specifiche per centro storico UNESCO;
- edicole;
- impianti distribuzione di carburanti, pompe di benzina;
- impianti pubblicitari;
- industria, artigianato e servizi;
- locali di pubblico spettacolo;
- manifestazioni fieristiche;
- manifestazioni su suolo pubblico;
- procedimenti tecnici (insegne e pubblicità, suolo pubblico, urbanistica-edilizia, igiene e sanità, ambiente, scarichi idrici, sicurezza impianti e luoghi lavoro, prevenzione incendi,pareri preventivi);
- professioni turistiche (accompagnatori turistici, guide);
- pubblico spettacolo;
- sale giochi;
- servizi educativi per la prima infanzia (asilo nido, nido d'infanzia,spazio gioco);
- somministrazione di alimenti e bevande e panificazione (circoli, panifici, catering, somministrazione temporanea);
- strutture ricettive (albergo, motel, affittacamere, bed and breakfast B&B, affittacamere professionale e non, residence, ostello della gioventù, residenza turistico alberghiera, agriturismo, campeggio);
- telefonia mobile;
- vetture pubbliche - autorimesse commerciali - noleggio con o senza conducente.
Quali sono i costi per l'apertura attività?
Premettiamo che i costi variano notevolmente in base al tipo di attività, all'estensione del locale etc.. Basti pensare al costo di un bar rispetto a un ristorante. Quello che possiamo indicarvi sono le voci di spesa:
- Parcella del professionista;
- Diritti di istruttoria;
- Eventuali interventi edili per adeguare i locali ai requisiti richiesti;
Fasi e tempi
Una volta raccolta la documentazione dell’immobile (agibilità, ultimo titolo edilizio, certificazioni impiantistiche, ecc.) ed eseguito il rilievo tecnico, vengono verificati i requisiti previsti dalla normativa. Successivamente viene predisposta e inviata la comunicazione al SUAP. Dal momento dell’invio, l’attività può essere avviata con effetto immediato, salvo diverse indicazioni normative.
Approfondimento: Somministrazione alimenti
Per le attività che prevedono la preparazione e/o somministrare di alimenti e/o bevande è richiesto l'invio della Notifica Igiene degli alimenti. Tale attività deve essere svolta in conformità alla normativa vigente, della quale l'istante dichiara di essere a conoscenza.
Cosa si intende per somministrazione?
Somministrazione: vendita di prodotti alimentari o bevande effettuata mettendo a disposizione degli acquirenti impianti ed attrezzature, nonché locali di consumo o aree di ristorazione, che ne consentano la consumazione sul posto.
Quali sono i requisiti generali per tutte le attività alimentari?
- Tutti gli insediamenti di cui al presente regolamento devono essere dotati di almeno un servizio igienico ad uso esclusivo del personale addetto accessibile direttamente dall'interno dell’esercizio;
- Tutti gli insediamenti in cui si svolge attività di somministrazione come definita nel presente regolamento devono essere dotati di almeno un servizio igienico ad uso esclusivo del pubblico, preferibilmente accessibile direttamente dall'interno dell’esercizio.
- Tutti gli insediamenti di cui al presente titolo devono essere dotati di un vano spogliatoio per il personale avente i requisiti prescritti dal Regolamento Edilizio (1,2 mq).
- Tutti i punti di cottura devono essere dotati, singolarmente o cumulativamente, di idonei sistemi di aspirazione di fumi, odori e vapori canalizzati in canne fumarie aventi sbocco ad almeno 1,50 m sopra il colmo del tetto degli edifici circostanti nel raggio di 10 m.
Come sono categorizzate le attività alimentari?
Esercizi di vendita generi alimentari (solo al dettaglio);
Esercizi di sola somministrazione (no produzione o preparazione).
Vendita e consumo all'interno dei locali di qualsiasi tipo di alimento e bevanda (prodotti preparati altrove in monoporzione, anche congelati o surgelati), compresi i generi di pasticceria e gelateria, dolciumi e prodotti di gastronomia (bar, caffè, pub, bar - gelaterie, birrerie, bar - pasticcerie ed esercizi similari) con esclusione di qualsiasi attività di preparazione o produzione alimenti. Tali prodotti possono essere riscaldati tramite forni elettrici o a microonde o con piastra. E’ consentita altresì, a richiesta del cliente ed in modo estemporaneo, la farcitura di panini con alimenti, già pronti e correttamente conservati.
Esercizi di somministrazione con limitata tipologia produttiva
Si tratta di esercizi che accanto alla attività di somministrazione descritta al punto precedente svolgono una limitata attività di preparazione nell'ambito di una ristorazione veloce. Ulteriori attività che possono essere svolte in quest’ambito sono le seguenti:
- Preparazione panini ripieni sia freddi che caldi con alimenti già pronti e/o stagionati o con hamburger e wurstel cotti alla piastra, ecc.;
- Preparazione primi piatti;
- Preparazione cibi crudi;
- Sporzionatura e somministrazione di piatti già pronti e/o precotti e preparati altrove e di prodotti di pasticceria e di friggitoria ed affini;
Esercizi di somministrazione con preparazione:
ristoranti, trattorie, osterie, tavole calde, pizzerie.
Somministrazione in ristorazioni collettive:
scuole, ospedali, mense aziendali e simili.
Produzione alimenti da asporto
- Produzione pizza al taglio e prodotti similari: gli esercizi di produzione e vendita a taglio per asporto di pizza e prodotti similari che non rientrano negli esercizi nei quali è consentita la somministrazione.
- Produzione di alimenti con vendita per asporto quali gastronomie, rosticcerie, friggitorie ed attività similari. I laboratori di produzione alimenti non possono effettuare attività di somministrazione.
Panifici
Produzione, distribuzione e vendita di carni fresche e prodotti della pesca
Strutture ricettive e agriturismo
Sagre, feste popolari e manifestazioni similari.
Ho letto il regolamento di igiene e non ho i requisiti. Che fare?
Il Regolamento di Igiene contiene prescrizioni che, in alcune circostanze, possono essere oggetto di deroga previa valutazione tecnica. Qualora i locali non rispettino integralmente i requisiti prescritti, è consigliabile richiedere un parere preventivo per valutare la possibilità di ottenere dei necessari permessi in deroga.
I nostri contatti
Per qualsiasi chiarimento o per richiedere un preventivo gratuito, siamo a tua disposizione all’indirizzo e-mail
La sede dello studio è a Firenze, ma operiamo su Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Bologna, Pisa, Grosseto, Livorno, Massa Carrara e Lucca. Nella provincia di Firenze, svolgiamo attività a: Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Val d'Elsa, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Dicomano, Empoli, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Firenzuola, Fucecchio, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa in Val d'Arno, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull'Arno, Rufina, San Casciano in Val di Pesa, San Godenzo, San Piero a Sieve, Scandicci, Scarperia, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle Val di Pesa, Vaglia, Vicchio, Vinci.
Inoltre, valutiamo commesse su tutto il territorio nazionale, in presenza di commesse di maggiore entità o di progetti gestibili a distanza.
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