Isolanti Pir: pro e contro, spessori indicativi, caratteristiche e principali produttori.
Quando utilizzare l'isolante PIR in poliisocianurato: cappotto, isolamento interno, tetto, solaio e strutture contro-terra. Pro e contro, spessori indicativi, caratteristiche e principali produttori.

I pannelli in schiuma rigida PIR sono tra i materiali isolanti più performanti quando si vuole ottenere un'elevata resistenza termica utilizzando spessori contenuti.
Il termine PIR indica il poliisocianurato, un materiale appartenente alla famiglia delle schiume poliuretaniche rigide.
Viene prodotto sotto forma di pannelli a celle chiuse e può essere abbinato a diversi tipi di rivestimento in funzione dell'impiego previsto.
Uno dei principali vantaggi del PIR è la bassa conducibilità termica: nei prodotti ad alte prestazioni si possono raggiungere valori di λD nell'ordine di circa 0,022 - 0,025 W/mK, permettendo di ottenere elevate prestazioni isolanti con spessori inferiori rispetto a molti isolanti tradizionali.
Vediamo in dettaglio vantaggi, svantaggi e principali campi di applicazione.
Vantaggi e pro
Partiamo dai principali vantaggi del PIR:
- ha una conduttività termica molto bassa e quindi permette di ottenere elevate prestazioni isolanti con spessori contenuti;
- è particolarmente indicato quando lo spazio disponibile è limitato;
- è un materiale leggero, quindi facile da movimentare e installare;
- è disponibile in numerosi formati, densità e rivestimenti differenti;
- alcuni pannelli possiedono una buona resistenza alla compressione e possono quindi essere impiegati anche in pavimenti, coperture e strutture soggette a carichi;
- può essere utilizzato su pareti, coperture, pavimenti, solai e in numerose altre stratigrafie;
- alcuni prodotti possono essere abbinati direttamente a cartongesso, membrane bituminose o rivestimenti metallici;
- è disponibile in sistemi specifici per cappotti esterni, coperture piane, coperture inclinate e isolamento interno.
Conduttività termica
La conduttività termica λ misura la capacità del materiale di trasmettere calore: più il valore è basso, maggiore è la capacità isolante.
I migliori pannelli PIR commerciali raggiungono valori dichiarati nell'ordine di circa 0,022 W/mK, mentre altri prodotti possono presentare valori leggermente superiori in funzione dello spessore, della formulazione e del tipo di rivestimento.
Proprio per questo il PIR viene spesso utilizzato quando è necessario ottenere un determinato valore di trasmittanza termica evitando di aumentare eccessivamente lo spessore della stratigrafia.
Resistenza meccanica
Un'altra caratteristica importante è la resistenza a compressione.
Esistono pannelli PIR progettati per applicazioni sotto massetto, su coperture piane, pavimenti e altre strutture soggette a carichi.
Il valore deve essere verificato nella specifica scheda tecnica del prodotto e viene normalmente espresso in kPa.
Comportamento al vapore
Il comportamento del PIR rispetto al vapore acqueo dipende molto dal tipo di pannello e soprattutto dal rivestimento.
Non è quindi corretto attribuire un unico valore di resistenza al vapore a tutti i pannelli PIR.
Un pannello con semplice velo di vetro può avere caratteristiche molto differenti rispetto a un prodotto rivestito con fogli multistrato o alluminio aventi funzione di freno o schermo al vapore.
Per questo motivo la verifica deve essere effettuata sulla Dichiarazione di Prestazione e sulla scheda tecnica del prodotto scelto.
Contro e svantaggi
Il PIR presenta anche alcuni svantaggi che devono essere valutati in fase progettuale.
- è un materiale a bassa densità e quindi, utilizzato da solo, non fornisce un'elevata massa termica;
- per il comportamento estivo occorre valutare l'intera stratigrafia e non soltanto il pannello isolante;
- il comportamento al vapore dipende fortemente dal rivestimento e richiede una corretta verifica termoigrometrica;
- è un materiale di origine sintetica e il suo ciclo produttivo presenta un impatto ambientale maggiore rispetto ad alcuni isolanti naturali;
- la prestazione al fuoco dipende dalla tipologia di pannello e dal sistema completo in cui viene inserito;
- il costo può essere superiore rispetto a materiali come EPS o lana minerale, anche se il minor spessore può compensare in parte la differenza.
Prestazioni estive
Il PIR possiede un'eccellente capacità di limitare le dispersioni invernali, ma la sua bassa massa non lo rende automaticamente il materiale migliore per garantire elevato sfasamento termico estivo.
Questo non significa però che il PIR non possa essere utilizzato nelle località calde.
Le prestazioni estive dipendono infatti dall'intera stratigrafia: massa della struttura, capacità termica, ventilazione della copertura, colore delle superfici, esposizione e presenza di altri strati.
Una copertura in laterocemento correttamente progettata, dotata di ventilazione e pannello PIR, può ad esempio garantire ottime prestazioni anche durante l'estate.
Differenza tra PIR e PUR
Spesso si parla indistintamente di PUR e PIR, ma i due materiali non sono esattamente la stessa cosa.
Il PUR è il tradizionale poliuretano espanso rigido.
Il PIR, cioè poliisocianurato, deriva da una formulazione modificata della schiuma poliuretanica e presenta generalmente una maggiore stabilità alle alte temperature e un migliore comportamento al fuoco rispetto al PUR tradizionale.
Anche le prestazioni termiche possono essere molto elevate, ma devono sempre essere confrontate utilizzando il valore λD dichiarato dal produttore.
Quando e dove utilizzarlo?
Il PIR è particolarmente interessante quando si desidera ottenere un elevato isolamento termico con poco spessore disponibile.
Può essere utilizzato, a seconda del prodotto scelto, per:
- cappotti termici esterni;
- pareti ventilate;
- intercapedini;
- isolamento interno;
- coperture piane;
- coperture inclinate;
- tetti ventilati;
- solai verso ambienti non climatizzati;
- pavimenti;
- pavimenti radianti;
- strutture contro-terra.
Cappotto esterno
Il PIR può essere utilizzato nei sistemi di isolamento termico a cappotto quando si utilizzano pannelli e sistemi specificamente progettati per questa applicazione.
È particolarmente interessante quando lo spazio disponibile è limitato, ad esempio in corrispondenza di imbotti, balconi, gronde o distanze dai confini.

Se invece non ci sono particolari problemi di spessore, materiali come l'EPS possono risultare economicamente più convenienti.
PIR per isolamento interno
Il PIR può essere utilizzato anche per l'isolamento interno.
Esistono pannelli specifici già accoppiati a lastre in cartongesso e dotati di rivestimenti con funzione di freno al vapore.
Non è quindi corretto affermare che il PIR sia poco adatto all'isolamento interno in senso assoluto.
Il vero punto critico è la progettazione della stratigrafia termoigrometrica, perché l'isolamento dall'interno modifica le temperature all'interno della parete esistente e può aumentare il rischio di condensazione interstiziale se il sistema non viene correttamente verificato.
Occorre quindi valutare:
- tipologia della muratura esistente;
- presenza di umidità;
- resistenza al vapore dei diversi strati;
- posizione dell'eventuale freno al vapore;
- ponti termici;
- rischio di condensazione superficiale e interstiziale.
PIR per tetto e solaio
La copertura è uno dei campi di applicazione più interessanti per il PIR.
Il ridotto valore di conducibilità consente infatti di ottenere un'elevata resistenza termica senza aumentare eccessivamente lo spessore complessivo della copertura.

Il PIR viene utilizzato sia nelle coperture inclinate sia nelle coperture piane, sotto massetti, membrane impermeabili o sistemi di copertura ventilata.
Per le prestazioni estive occorre valutare l'intero pacchetto di copertura. In presenza di un solaio in laterocemento con buona massa e di un'eventuale camera di ventilazione, l'utilizzo del PIR può risultare efficace anche nei climi caldi.
PIR contro terra
Esistono pannelli PIR utilizzabili anche in pavimenti e strutture contro-terra.
In queste applicazioni è però necessario verificare attentamente:
- assorbimento d'acqua;
- resistenza alla compressione;
- presenza della membrana impermeabilizzante;
- modalità di posa;
- tipo di rivestimento del pannello.
L'XPS viene frequentemente utilizzato nelle applicazioni contro-terra grazie alla sua elevata resistenza all'acqua e alle buone caratteristiche meccaniche.
Questo non significa però che abbia necessariamente prestazioni termiche migliori del PIR: generalmente il PIR possiede una conduttività termica più bassa.
Rispetto dei criteri CAM
I Criteri Ambientali Minimi - CAM per l'edilizia sono oggi disciplinati dal DM 24 novembre 2025.
I CAM riguardano gli affidamenti pubblici di progettazione e lavori e stabiliscono specifici requisiti ambientali anche per diversi materiali utilizzati nell'edilizia.
Quando il progetto è soggetto ai CAM, il pannello PIR utilizzato deve possedere la documentazione necessaria a dimostrare il rispetto dei requisiti previsti.
Non è quindi sufficiente verificare soltanto la conducibilità termica: occorre controllare anche la documentazione ambientale e le certificazioni del prodotto.
Diversi produttori commercializzano oggi pannelli PIR dichiarati conformi ai CAM.
Quali spessori devi aspettarti?
Lo spessore del pannello PIR non può essere stabilito esclusivamente in funzione della zona climatica.
Dipende infatti da:
- zona climatica;
- tipo di struttura;
- trasmittanza della struttura esistente;
- conducibilità dichiarata del pannello;
- posizione dell'isolante;
- ponti termici;
- tipo di intervento;
- requisiti energetici da rispettare.

Per dare comunque un ordine di grandezza, possiamo considerare un solaio o una copertura standard in laterocemento, con stratigrafia tradizionale e pannello PIR caratterizzato da una conducibilità λD di circa 0,022 - 0,025 W/mK.
I valori riportati di seguito sono puramente indicativi e non sostituiscono il calcolo energetico del tecnico.
| Zona climatica | Spessore PIR indicativo |
|---|---|
| A | 60 - 80 mm |
| B | 70 - 90 mm |
| C | 80 - 100 mm |
| D | 90 - 110 mm |
| E | 100 - 120 mm |
| F | 110 - 140 mm |
Questi valori rappresentano una stima preliminare. Una copertura esistente molto dispersiva può richiedere spessori maggiori, mentre una struttura già parzialmente isolata potrebbe richiederne di inferiori.
Lo spessore definitivo deve essere verificato attraverso il calcolo della trasmittanza termica dell'intera stratigrafia e, quando necessario, all'interno della Relazione energetica ex Legge 10.
Forme e rivestimenti
Il PIR viene commercializzato prevalentemente sotto forma di pannelli rigidi.
Il nucleo isolante può essere rivestito con differenti materiali, scelti in funzione dell'applicazione.
Tra i rivestimenti più comuni troviamo:
- velo di vetro;
- velo di vetro bitumato;
- rivestimenti multistrato;
- alluminio;
- membrane bituminose;
- lastre di cartongesso;
- rivestimenti metallici nei pannelli sandwich.
Il rivestimento non è un elemento secondario, perché può incidere sul comportamento al vapore, sulla posa, sulla reazione al fuoco e sulla destinazione d'uso del pannello.
Chi sono i principali produttori?
Tra i principali marchi presenti sul mercato italiano con prodotti o sistemi isolanti in PIR troviamo:
Stiferite
Stiferite è uno dei produttori italiani maggiormente specializzati nei pannelli in schiuma polyiso PIR.
La gamma comprende prodotti per coperture, pareti, cappotti, pavimenti, isolamento interno e applicazioni contro-terra.
Alcuni prodotti raggiungono valori di conducibilità dichiarata λD pari a circa 0,022 W/mK.
Isover - Saint-Gobain
Isover propone diversi pannelli PIR destinati a coperture, pavimenti e pareti.
Tra questi troviamo prodotti ad alte prestazioni con λD pari a circa 0,022 W/mK, oltre a pannelli specifici per coperture piane e applicazioni sotto membrane bituminose.
Altri produttori e sistemi
Il mercato comprende numerose altre aziende produttrici e distributrici di pannelli PIR e sistemi compositi.
Più che scegliere esclusivamente in base alla marca, è importante verificare:
- conducibilità termica dichiarata λD;
- resistenza termica;
- resistenza a compressione;
- assorbimento d'acqua;
- resistenza alla diffusione del vapore;
- reazione al fuoco;
- tipo di rivestimento;
- compatibilità con l'applicazione prevista;
- marcatura CE;
- Dichiarazione di Prestazione;
- documentazione CAM, quando richiesta.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. Penso possa esserti utile l'articolo sui costi degli isolanti. A presto, Vincenzo.

