Isolante EPS polistirene espanso sinterizzato, guida

Quando utilizzare l'isolante EPS polistirene espanso sinterizzato (cappotto, isolamento interno, tetto), pro e contro, spessori e produttori. Focus grafite.

isolante EPS polistirene espanso sinterizzato

L'EPS (acronimo di polistirene espanso sinterizzato, volgarmente polistirolo) è sicuramente tra i materiali isolanti più utilizzati per quanto riguarda la coibentazione termica delle abitazioni.

Si tratta di un materiale di origine plastica, costituito da carbonio, idrogeno e dal 96-99% di aria chiusa in celle di dimensioni tali da impedire moti convettivi. Ottimo per coibentare esternamente le pareti, ma non solo.

Vediamo in dettaglio tutti gli aspetti che lo caratterizzano:

 

Vantaggi e pro

Vediamo quali sono i vantaggi nell'uso di questo materiale:

      • è tra gli isolanti più economici (costo di fornitura molto basso rispetto ad altri isolanti);
      • essendo leggero, non crea particolari problematiche durante il trasporto e viene elogiato per la facilità d'installazione. Tutto ciò si traduce in un ulteriore risparmio di tempi e costi;
      • è caratterizzato da una bassa conduttività termica (capacità di un materiale di trasmettere il calore) compresa tra 0,032 e 0,045. E' la caratteristica più importante per un isolante, almeno per quanto riguarda la protezione dal freddo;
      • è inerte rispetto a molti agenti corrosivi;
      • non possedendo alcun valore nutritivo, a differenza di altri materiali alternativi, non viene attaccato da funghi, batteri o microrganismi;
      • alcuni prodotti in commercio possiedono una buona resistenza alla compressione R [N/mmq], utile nel caso di installazione all'interno di strutture che subiranno il calpestio;
      • possiede una resistenza al vapore μ medio bassa (minore rispetto agli altri materiali plastici), dell'ordine di 20-45. L'EPS, resistendo all’umidità e all’acqua, è impermeabile. Tuttavia, permette il passaggio del vapore acqueo, aumentando così la traspirabilità.

Contro e svantaggi

Vediamo quali sono gli svantaggi nell'utilizzo di questo materiale:

      • la bassa densitàρ(in soldoni, il "peso") produce un bassosfasamento termico e quindi scarse performances estive!

Gli isolanti massivi posticipano l'ingresso del calore in casa addirittura di 12 ore. Ciò significa che, un materiale "pesante" che viene colpito dal primo raggio di sole mattutino rallenta l'ingresso del calore in casa fino alla sera, quando ormai l'aria esterna è più fresca, annullando il discomfort. Di contro, il calore impiega poco tempo ad attraversare un pannello in EPS, provocando uno sfasamento minimo che non riesce a garantire il comfort estivo.

Se casa tua fosse confinata tramite grosse pareti in pietra o mattoni, caratterizzate da un'alta inerzia termica, sarebbe già sufficientemente protetta dal caldo. In questo caso, potresti installare l'EPS per migliorare le prestazioni invernali del muro (la pietra è carente da questo punto di vista).

      • combustibilità. Purtroppo, l'EPS è un materiale infiammabile. Spesso vengono aggiunti degli additivi che ritardano la propagazione della fiamma (EPS autoestinguente o EPS-RF);
      • impatto inquinante nei processi termici di trasformazione del petrolio.

Le caratteristiche sopra-citate devono essere riportate e certificate dal produttore all'interno della Dichiarazione di Prestazione (DoP).

EPS grigio con grafite

A volte, l'EPS viene integrato con della grafite per ridurre gli spessori del pannello.

Difatti, la grafite, riflettendo il calore, riduce al minimo la trasmissione del calore stesso per irraggiamento e consente al pannello in eps grigio di raggiungere valori di conducibilità termica più bassi rispetto all'EPS classico (λ= 0,031 W/mK).

Quando e dove utilizzarlo?

Io utilizzerei l'EPS qualora dovessi realizzare un cappotto esterno in un luogo dal clima mite o rigido!

Tra i materiali plastici è il più stabile e, negli anni, la deformazione causata dai raggi solari è minima. Se volessi ridurre le dimensioni del cappotto, virerei verso l'EPS grigio e qualora non bastasse, azzarderei un pannello in poliuretano PIR o PUR, che garantisce conduttività termiche ulteriormente ridotte.

Utilizzerei l'EPS anche per la coibentazione dei sottotetti di edifici ubicati anch'essi in zone dal clima mite o rigido. 

Non installerei l'EPS sui tetti e sulle pareti delle villette del mare! Meglio il legno o il sughero, essendo più pesanti garantiscono sfasamenti e prestazioni estive più consistenti (anche se ne soffrirà il portafoglio).

Qualche collega lo utilizza in strutture contro-terra, tetti, zoccolature del cappotto e vespai. In questo caso, propenderei per il gemello XPS (polistirene espanso estruso), più resistente a compressione e meno sensibile all'azione dell'acqua (essendo XPS estruso, le celle chiuse lo rendono più omogeneo e stabile, annullando l'assorbimento dell’acqua e rendendolo molto più resistente alla compressione).

 

Rispetto criteri CAM

Con il Decreto n. 256 del 23 giugno 2022, il MITE ha introdotto i Criteri Ambientali Minimi CAM, volti a garantire il riciclo e il recupero dei materiali, oltre alla salute delle persone.

Per alcuni interventi, quali ad esempio le opere oggetto di Superbonus, gli isolanti devono rispettare obbligatoriamente tali requisiti.

Per quanto riguarda l’EPS, in base ai requisiti CAM, il contenuto di materiale da riciclo deve essere compreso tra il 10% e il 60%.

Quali spessori devi aspettarti?

Gli spessori dei pannelli isolanti dipendono: 

      • dalla zona climatica in cui è ubicata la struttura da isolare;
      • dalla posizione in cui vengono installati i pannelli: contro-terra, sul tetto, sulla parete etc.;
      • dalla stratigrafia della parete, del tetto o del pavimento a cui viene accoppiato l'isolante;
      • dal materiale isolante scelto;
      • dalla volontà di aderire agli incentivi ecobonus o superbonus (vengono richieste performance più gravose);

Lo spessore dell'isolante, sulla base degli aspetti sopra-elencati, verrà calcolato e definito all'interno della Relazione energetica (ex-legge 10) redatta da un professionista termotecnico abilitato (ingegnere, geometra, perito o architetto).

Vediamo alcuni spessori richiesti indicativi di pannelli EPS (ti ricordo che il calcolo preciso dovrà realizzarlo un professionista al variare dei fattori sopra-citati).

Spessori consigliati

Zona Climatica

DM 26/6/2015

Ecobonus - Superbonus

A

80 / 90 mm

80 / 120 mm

B

80 / 110 mm

80 / 130 mm

C

90 / 120 mm

100 / 140 mm

D

100/ 140 mm

110 / 160 mm

E

120 / 160 mm

140 / 170 mm

F

130 / 170 mm

140 / 180 mm

Forme e rivestimenti

L'isolante EPS viene commercializzato in pannelli rigidi e prodotti sagomati sottotegola. 

I pannelli potrebbero essere utilizzati sia nudi che rivestiti con altri materiali quali ad esempio impermeabilizzanti.

Chi sono i maggiori produttori?

Tra i maggiori produttori o distributori di pannelli isolanti in EPS abbiamo: Fassa Bortolo, Lape, Knauf, Weber, Mapei, Basf Neopor e Index.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Penso possa esserti utile l'articolo sui costi degli isolanti. A presto, Vincenzo.

 

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

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