Isolanti in aerogel: usi, pro e contro e prezzi 2026
Aerogel: quando utilizzarlo (cappotto, isolante interno, ponte termico)? pro - contro e prezzi.

Che cos'è l'Aerogel?
L’aerogel è uno dei materiali solidi più leggeri e con migliori prestazioni isolanti conosciuti. L’aerogel di silice è un materiale nanoporoso costituito prevalentemente da aria intrappolata in una struttura solida di silice. Nei prodotti per edilizia viene generalmente inserito in una matrice fibrosa o accoppiato ad altri materiali.

In commercio potresti trovare anche dei pannelli in aerogel accoppiati a diversi materiali di supporto (poliestere, lana di roccia/vetro o cartongesso).
Pannelli in aerogel presenti sul mercato
L’aerogel non è costituito da un unico prodotto: ciò che chiamiamo “aerogel” in edilizia e quasi sempre aerogel di silice integrato in un supporto fibroso o accoppiato ad altri materiali, per renderlo lavorabile e resistente.
Ecco le categorie principali presenti oggi sul mercato.
Aerogel in feltro/fibra (materassini flessibili)
Si tratta della forma più diffusa in edilizia. Il materiale e costituito da una matrice fibrosa (di vetro, poliestere o silice) impregnata con aerogel di silice.
Caratteristiche:
- Flessibile e adattabile alle superfici irregolari.
- Disponibile in spessori molto ridotti: 5–20 mm.
- Conduttività tipica: 0,014–0,018 W/mK.
- Ottimo per ponti termici e nicchie di finestre.
- Facile da tagliare, leggero, ma richiede attenzione in posa per evitare rotture e dispersione di polvere.
Applicazioni aerogel in feltro
- Ponti termici
- Cappotti interni a basso spessore
- Intradossi, travi, pilastri
- Dettagli architettonici complessi
Aerogel accoppiato
Per migliorare la rigidità e facilitarne la posa, molti produttori propongono pannelli compositi dove l’aerogel viene accoppiato a:
- cartongesso;
- lana di roccia;
- fibra di vetro;
- pannelli in poliestere:
- pannelli minerali rigidi.
Quali sono i vantaggi?
Si tratta di un materiale:
- a conducibilità termica bassissima (la più bassa del mercato), compresa tra 0.014- 0.019 W/mK, che garantisce le medesime prestazioni degli altri isolanti in pochissimi centimetri. Performance migliori vengono attribuite ai soli intonaci nanotecnologici, "tecnologia agli albori". La grande resistenza termica è provocata dall’elevata porosità del gel. Giusto per comprendere, indicativamente, 5 cm di aerogel possono fornire una resistenza termica confrontabile con circa 10–12 cm di EPS, a seconda dei valori di conducibilità dei prodotti considerati.
- ad elevata traspirabilità che riduce notevolmente il rischio di muffe;
- idrofobico;
- che sopporta altissime temperature (-200°C +200°C);
- su alcuni prodotti, classe di resistenza al fuoco A2.
Performance: confronto con gli altri materiali
Vediamo un confronto tra aerogel e altri materiali isolanti:
| Materiale | λ (W/mK) | Spessore tipico per cappotto | Costo |
|---|---|---|---|
| Aerogel | 0.014–0.019 | 3–7 cm | molto alto |
| PIR | 0.021–0.025 | 6–10 cm | medio |
| EPS | 0.031–0.035 | 10–14 cm | basso |
| Lana di roccia | 0.034–0.040 | 12–14 cm | medio |
| Intonaco termico con aerogel | 0.028–0.034 | 5–14 cm | alto |
Quanto spessore di aerogel serve?
Uno dei principali vantaggi dell'aerogel è la possibilità di ottenere un'elevata resistenza termica utilizzando spessori molto ridotti.
Lo spessore necessario dipende dalla conducibilità termica del prodotto e dalla prestazione che si vuole raggiungere. Considerando, ad esempio, un aerogel con conducibilità termica λ pari a circa 0,016 W/mK, si ottengono indicativamente le seguenti resistenze termiche:
| Spessore aerogel | Resistenza termica R |
|---|---|
| 10 mm | circa 0,63 m²K/W |
| 20 mm | circa 1,25 m²K/W |
| 30 mm | circa 1,88 m²K/W |
| 40 mm | circa 2,50 m²K/W |
| 50 mm | circa 3,13 m²K/W |
In pratica, anche pochi centimetri di aerogel possono incidere in maniera significativa sulla trasmittanza di una parete, soprattutto quando lo spazio disponibile è molto limitato.
Indicativamente, 5 cm di aerogel con λ pari a circa 0,016 W/mK possono fornire una resistenza termica confrontabile con circa 10-12 cm di EPS, a seconda della conducibilità termica dello specifico pannello in EPS considerato.
Questo non significa però che sia sempre conveniente utilizzare grandi spessori di aerogel: a causa del costo elevato, il materiale trova il suo impiego ideale soprattutto quando è necessario ottenere la massima prestazione termica nel minimo spessore possibile.
Aerogel o PIR: quale scegliere?
Quando lo spazio disponibile per l'isolamento è ridotto, uno dei materiali con cui confrontare l'aerogel è il PIR, poliisocianurato espanso rigido.
Entrambi sono isolanti ad alte prestazioni, ma presentano differenze importanti soprattutto in termini di conducibilità termica, spessore necessario, flessibilità e costo.
| Caratteristica | Aerogel | PIR |
|---|---|---|
| Conducibilità termica λ | circa 0,014-0,022 W/mK | circa 0,021-0,026 W/mK |
| Spessore necessario | molto ridotto | ridotto |
| Costo | molto alto | medio-alto |
| Flessibilità | elevata nei materassini | ridotta, pannello rigido |
| Ponti termici e imbotti | particolarmente adatto | utilizzabile se lo spazio lo consente |
| Superfici estese | generalmente poco conveniente | generalmente più conveniente |
L'aerogel è particolarmente indicato quando ogni centimetro disponibile è determinante, ad esempio negli imbotti delle finestre, in corrispondenza di pilastri e travi, nella correzione dei ponti termici o negli edifici nei quali non è possibile aumentare significativamente lo spessore delle pareti.
Il PIR, invece, rappresenta spesso una soluzione più conveniente per l'isolamento di superfici estese, poiché mantiene una conducibilità termica molto bassa ma presenta generalmente costi sensibilmente inferiori rispetto all'aerogel.
In sintesi, quando sono disponibili alcuni centimetri in più, il PIR può offrire un ottimo compromesso tra prestazioni, spessore e costo. Quando invece lo spazio è estremamente limitato e occorre ottenere la massima resistenza termica possibile in pochi millimetri o centimetri, l'aerogel diventa una delle soluzioni più interessanti.
Quali sono i contro? Prezzi alti
L'aspetto negativo principale, oltre alla difficoltà nell'incollarlo e rasarlo, è sicuramente il costo al metro quadro della fornitura che, ovviamente, cambia al variare dello spessore richiesto e della quantità acquistata:
- il prezzo al metro quadro di un pannello da 1 cm di aerogel varia tra i 110 € e i 180 €;
- il prezzo al metro quadro di un pannello da 2 cm di aerogel varia tra i 180 € e i 300 €;
- il prezzo al metro quadro di un pannello da 5 cm di aerogel varia tra i 600 € e gli 800 €;
Mentre, l'installazione del cappotto si aggira tra i 50 e gli 80 €/mq.
Quali sono gli impieghi dell'Aerogel?
L'aerogel può essere utilizzato per:
- cappotto esterno: utilizzato su immobili di pregio il cui prospetto non può essere modificato;

- cappotto interno: utilizzato su immobili dove non è consentito / possibile realizzare il cappotto esterno e al fine di non ridurre eccessivamente gli spazi interni;
- correzione ponti termici (utilizzo principale): sfruttato per isolare quegli elementi che non possono essere "protetti" dagli isolanti classici per mancanza di spazio. Ad esempio, negli imbotti delle finestre dove, un cappotto da 14 centimetri andrebbe a ridurre troppo le dimensioni del vano finestra stesso;

- intradosso copertura e controsoffitti: utilizzato su immobili dove non è consentito / possibile ridurre eccessivamente l'altezza.
A cosa fare attenzione durante la posa?
I pannelli isolanti devono essere incollati ad un supporto con resistenza allo strappo di almeno 0,25 N/mm² e fissati meccanicamente con i tasselli ad espansione (minimo 6 ogni mq) e con di lunghezza adeguata a garantire il fissaggio per almeno 40 mm all’interno della muratura, e comunque fino a raggiungere uno strato meccanicamente affidabile. Il numero minimo di tasselli viene incrementato in corrispondenza degli angoli ed in funzione dell'altezza dell'edificio e della sua collocazione geografica.
Il supporto deve essere preliminarmente pulito, consistente, asciutto, portante e privo di efflorescenze, film di sinterizzazione, residui di prodotti distaccanti nonché alghe e muschi. Il supporto deve presentarsi con sufficiente planarità,
L'aerogel va protetto da pioggia e umidità e occorre applicare al più presto lo strato di rasatura.
Ricordati, specialmente durante il taglio, occorre utilizzare i dispositivi di protezione individuale: occhiali, mascherina e guanti.
L’aerogel è pericoloso per la salute?
Durante la posa e il taglio può generare polveri sottili. E quindi necessario usare DPI (guanti, occhiali, mascherina).
Una volta installato e rasato, non presenta rischi.
Conclusioni
Si tratta di un isolante eccezionale, ma purtroppo, il costo eccessivo rende l'aerogel "l'ultima spiaggia", da sfruttare solo qualora gli altri isolanti non siano utilizzabili.
Spero che l'articolo vi sia stato utile, a presto, Vincenzo e Rosa.
