Isolanti termici e rischio insetti, uccelli, tarme, topi, muffe e funghi

Quali sono i materiali per cappotto o isolamento termico in generale che possono essere aggrediti da insetti, uccelli, tarme, topi, muffe e funghi. A cosa stare attenti.

Isolanti termici e rischio insetti, uccelli, tarme, topi, muffe e funghi

Quando si sceglie un materiale per il cappotto o per l’isolamento termico interno/esterno, è fondamentale considerare non solo le prestazioni energetiche, ma anche la resistenza a insetti, uccelli, roditori e muffe, perchè questi fattori dipendono più dalla posa e dalla protezione che dal materiale in sè.

Isolanti e rischi

Vediamo una tabella riepilogativa dei rischi a cui sono soggetti i vari materiali per isolamento termico:

Tab : Rischio insetti, uccelli, roditori, muffe / funghi degli isolanti termici
Materiale isolante Rischio insetti Rischio uccelli Rischio roditori Rischio muffe / funghi Note tecniche / motivi
EPS (polistirene espanso) Basso Alto (beccatura) Alto (scavare gallerie) Basso-medio (solo superficiale se umido) Leggero, facilmente penetrabile, non nutriente ma ideale per tane.
XPS (polistirene estruso) Basso Medio Alto Basso Più duro dell’EPS ma comunque rosicchiabile; poca traspirabilità → rischio condensa se mal posato.
Lana di roccia Molto basso Basso Medio (nidificazione) Medio se saturata d’acqua Non organica, ma ottimo “cuscino” per nidi; teme l’acqua.
Lana di vetro Basso Basso Medio Medio Come lana di roccia: non commestibile ma usabile per nidi; sensibile all’acqua stagnante.
Fibra di legno Medio-Alto (tarli/termiti se non trattata) Medio Medio-Alto Medio-Alto se umida Materiale organico: richiede trattamenti antiparassitari e buona protezione dall’acqua.
Cellulosa insufflata Medio Basso Alto Alto in caso di umidità Organica; se non trattata con sali di boro può attirare insetti e sviluppare muffe.
Canapa / Lino / Fibre naturali Medio-Alto Basso Alto Alto se non protetta dall’umidità Necessario trattamento con sali di boro; molto attrattive per nidificazione.
Sughero Medio (xilofagi) Basso Medio Basso-Medio Buona resistenza naturale, ma pur sempre materiale organico.
PUR/PIR (poliuretani) Basso Basso Medio (se già presenti) Basso Materiale duro, non appetibile, ma comunque rosicchiabile se non protetto.
Calcio silicato Nessuno Nessuno Nessuno Molto basso (antimuffa naturale) Materiale minerale: tra i più resistenti a organismi e umidità.
Aerogel / isolanti ceramici Nessuno Nessuno Nessuno Nessuno Inorganico, non mordibile, non attaccabile.
Pannelli isolanti minerali (perlite, vetro cellulare) Nessuno Nessuno Nessuno Nessuno Perfetta resistenza a muffe e animali.

Come preservare l'isolante?

Uno dei primi aspetti da valutare e la protezione meccanica esterna: gli uccelli e i roditori attaccano quasi sempre i punti più deboli, come spigoli, zoccolature o zone non correttamente rasate. Un cappotto con rete di armatura insufficiente, uno strato di rasatura troppo sottile o dettagli eseguiti male diventa facilmente vulnerabile. Per questo nelle parti esposte o accessibili è essenziale prevedere rinforzi, profili metallici e doppia rete.

Anche i ponti di accesso rappresentano un problema: fori impiantistici, tubazioni, giunti mal sigillati e passaggi d’aria offrono percorsi ideali a topi e insetti per colonizzare l’isolante. Una posa ben realizzata sigilla completamente l’involucro, senza lasciare varchi.

La gestione dell’umidità è un altro punto decisivo. Tutti i materiali organici (fibra di legno, cellulosa, canapa, ecc.) e alcuni minerali (lane minerali non protette) possono sviluppare muffe quando si crea condensa o quando si bagnano e non asciugano. Per evitarlo, occorre garantire sia una corretta traspirabilità del sistema cappotto sia l’assenza di infiltrazioni provenienti da coperture, balconi o punti critici dell’involucro.

Se si scelgono materiali naturali, bisogna assicurarsi che siano trattati con sali di boro o prodotti antiparassitari naturali, indispensabili per prevenire insetti e tarme (insetti xilofagi). Per le parti basse o in prossimità del terreno e opportuno prevedere barriere antinidificazione: reti metalliche antivolatili, pannelli più duri nelle zoccolature e particolari costruttivi studiati per impedire ai roditori di fare ingresso.

In generale, la durabilità e la resistenza di un cappotto non dipendono solo dal tipo di materiale, ma soprattutto da posa, dettagli costruttivi e protezioni collaterali. Anche un materiale molto resistente può diventare vulnerabile se installato male, mentre un isolante più delicato può durare a lungo se correttamente protetto.

Spero che l'articolo ti sia utile, a presto, Vincenzo.

 

Accetto i Informativa sulla privacy