RAMPE DISABILI 2018: normativa, prezzi, pendenza, permessi - 5.0 out of 5 based on 12 votes

Rampe per disabili: con l’entrata in vigore del decreto "SCIA 2", sono state introdotte interessanti novità che riguardano le opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche e i relativi permessi comunali necessari. Nell'articolo ci focalizzeremo sulle caratteristiche geometriche (pendenza massima, larghezza minima, deroghe etc.) che deve avere la rampa per disabili, sulla normativa, sui costi e prezzi al mq.

normativa pendenza rampe disabili prezzi permessi

Quando un soggetto con mobilità ridotta si trova di fronte ad un dislivello (differenza di quota tra due piani) necessita di un supporto umano oppure meccanico. La normativa nazionale sui disabili (legge 13/ 89 pdf, decreto n. 236/89 pdf e s.m.i) permette di evitare la rampa e altri dispositivi solo per dislivelli inferiori a 2,5 cm (piccolo gradino).

La rampa, in molti casi, può essere considerata la soluzione più versatile ed economica per abbattere un dislivello.

Altro dispositivo per vincere un dislivello è il montascale che viene adottato in caso di mancanza di spazio (ingombro minore delle rampe), oppure negli interni (ingombro minore, estetica migliore). Ulteriore alternativa è data dall'ascensore che, visti i costi, viene utilizzato quando abbiamo dislivelli importanti o per questioni di prestigio.

Viste queste considerazioni, ho considerato la rampe per disabili un dispositivo meritevole di approfondimento. Ho cercato di rispondere alle domande che mi vengono poste frequentemente dai miei clienti,nella maniera più semplice ed esaustiva: che pratica o permesso occorre presentare al Comune, quali caratteristiche (pendenza massima, larghezza minima e pianerottoli etc.) deve avere la rampa per disabili? qual è il prezzo medio al metro lineare?

INDICE

Quali sono le pratiche e i titoli abilitativi necessari per installare una rampa per disabili?

Normativa: quali caratteristiche deve avere la rampa per disabili? Pendenza massima, larghezza minima e pianerottoli

3 Qual è il costo /prezzo di una rampa per disabili? 

Quali sono le pratiche e i titoli abilitativi necessari per installare una rampa per disabili?

Tra le opere eseguite senza alcun titolo o comunicazione (dette in "attività edilizia libera"), l'art. 6 del testo unico sull'edilizia comma b) inserisce tutti gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, oppure di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio; E' quindi il caso di installazione di rampa per disabili.

POSA IN OPERA DI RAMPA DISABILI = NESSUN PERMESSO AL COMUNE

Sembrerebbe quindi che, per le rampe disabili prefabbricare in acciaio zincato o alluminio, non occorra richiede l'autorizzazione o comunicare l'inizio lavori.

Occorre però far realizzare il progetto e far verificare la conformità urbanistica dell'opera e il rispetto delle prescrizioni in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. Chi, se non un tecnico può progettare e verificare tali aspetti? Come è possibile non presentare una pratica??

Difatti, nella Regione Toscana e a Firenze, dove esercito maggiormente, la legge regionale prevede il deposito della Comunicazione di inizio attività asseverata CILA, pratica abbastanza leggera, compromesso tra normativa e buon senso. In questo caso è necessario allegare alla comunicazione una documentazione grafica e una dichiarazione, a firma del tecnico, di conformità alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, mentre non occorre il deposito della pratica strutturale al Genio civile per le rampe prefabbricate.

Ricordiamo, a prescindere da quanto detto sopra, che il regime della attività edilizia libera (nessuna autorizzazione), non vale nei casi in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari dei titoli di legittimazione. Che significa? Pensiamo ad esempio, le opere realizzate in aree soggette a tutela paesaggistica, o su beni culturali (edifici storici) per cui è richiesto il nulla osta della soprintendenza (ufficio che tutela i beni culturali e paesaggistici) etc. Altro caso, è quando andiamo a realizzare la rampa in calcestruzzo armato. In questo caso, non ricadiamo più in attività libera ma dovremmo far predisporre a un tecnico la Segnalazione certificata di inizio dell’attività (SCIA) e a un ingegnere la pratica strutturale da consegnare al genio civile.

Nel caso realizzassimo rampe coperte e chiuse, con conseguente aumento di volume, potremmo anche dover presentare il permesso di costruire.

Attenzione, le amministrazioni comunali possono legiferare in merito. Quindi, occorre analizzare le prescrizioni dei regolamenti edilizi comunali.

Ma passiamo a vedere la normativa sulle rampe per disabili, valevole per i privati (negozi, abitazioni etc.):

Normativa: quali caratteristiche deve avere la rampa per disabili? Pendenza massima, larghezza minima e pianerottoli

Per poter considerare le rampe un abbattimento delle barriere architettoniche, le normative vigenti impongono:

1 Dislivello massimo: non viene considerato accessibile il superamento di un dislivello superiore a 3.20 m, ottenuto mediante rampe inclinate poste in successione. Se dovessimo vincere un dislivello di 3,21 metri, converrebbe optare per un montascale o ascensore.

Larghezza minima della rampa deve essere:

- di 0.90 m per consentire il transito di una persona su sedia a ruote;

- di 1.50 m per consentire l'incrocio di due persone. Larghezza utilizzata, ad esempio, nei pianerottoli.

3 Pianerottoli: ogni 10 metridi lunghezza o in presenza di interruzioni mediante porte, la rampa deve prevedere un ripiano orizzontale di dimensioni minime pari a 1.50 x 1.50 m, oppure 1.40 x 1.70 m. (1.40 in senso trasversale e 1.70 m. in senso longitudinale al verso di marcia) oltre all'ingombro di apertura di eventuali porte.

4 cordolo: qualora al lato della rampa sia presente un parapetto non pieno (ringhiere), la rampa deve avere un cordolo (lastra di metallo o calcestruzzo) di almeno 10 cm di altezza in basso.

5 pendenza massima delle rampe: 8%. Come si effettua il calcolo della lunghezza in rapporto al dislivello, vediamo la formula:

LUNGHEZZA RAMPA IN METRI = DISLIVELLO IN METRI / 0,08 

Quindi la pendenza massima ci impone che per superare 8 cm di dislivello occorre realizzare una rampa lunga 1 m. Nel caso avessimo dei gradini la cui altezza totale fosse di ottanta cm, dovremmo avere a disposizione un percorso lungo 10 metri (+ eventuali curve e pianerottoli).

Sono ammesse pendenze superiori, che portano a tratti più brevi di rampa, nei casi di adeguamento (edifici esistenti - ristrutturazioni), rapportate alla lunghezza effettiva della rampa. In questi casi il rapporto tra la pendenza e la lunghezza deve essere comunque di valore inferiore rispetto a quelli individuati dalla linea di interpolazione del seguente grafico:

pendenze massime rampe disabili

 

Ad esempio, in caso di adeguamento, per rampe lunghe 6 metri è ammessa una pendenza del 10%. Quindi con 6 metri di rampa riesco a vincere un dislivello di 60 cm.

E' ammessa una pendenza massima del 12% per lunghezze minori o uguali a 3 metri (vedi grafico).

Più corta è la rampa, meno fatica farà il disabile, maggior pendenza mi viene concessa!!

Infine, per brevi rampe di raccordo tra percorsi esterni pedonali a livello stradale, o in presenza di passi carrabili, è consentita una pendenza non superiore al 15% per un dislivello massimo di 15 cm;

Preme sottolineare che l'art. 7.5 del DM 236/89 ammette deroghe in caso di dimostrata impossibilità tecnica connessa agli elementi strutturali ed impiantistici. Le deroghe sono concesse dal Sindaco in sede di provvedimento autorizzativo previo parere favorevole dell'Ufficio Tecnico incaricato dal Comune per l'istruttoria dei progetti.

Per dislivelli superiori occorre posare la rampa oppure un montascale / ascensore.

pavimentazione: deve essere antisdrucciolevole;

parapetto: deve essere alto almeno 1 m e in-attraversabile da una sfera di 10 cm di diametro;

8 corrimano: su entrambi i lati della rampa deve essere disposto un corrimano, di altezza compresa tra 90 a 100 cm; se la rampa è larga più di 6 m, di norma si deve disporre anche un corrimano centrale. In corrispondenza dei ripiani il corrimano deve essere prolungato per almeno 30 cm;

9 segnaletica: è consigliabile disporre un segnale al pavimento (ad es. una fascia in materiale differente) percepibile da parte dei non vedenti, a segnare l'inizio e la fine della rampa;

Adesso che sappiamo come deve essere realizzata una rampa, vediamo i costi:

Qual è il costo /prezzo di una rampa per disabili?

Il costo delle rampe dipende da molti fattori, principalmente dall'estensione (lunghezza), dalla forma e dal tipo di materiale. Anche il costo del trasporto, visti i pochi produttori sparsi sul territorio, e della posa in opera sono voci che contribuiscono in maniera incisiva alla formazione del prezzo totale.

Inoltre, occorre prendere in considerazione la spesa del tecnico (geometra, ingegnere, architetto) per il progetto, seppur trattasi della voce meno incisiva. Per una cila / scia, il prezzo varia tra i 500 e i 1000 €. 

Per quanto riguarda invece, fornitura e posa in opera, eviterò di stimare una rampa realizzata in calcestruzzo armato in quanto dipende da troppi fattori e ogni caso necessita di stima propria.

Compito più facile è il caso del prefabbricato. In generale le rampe vengono realizzate in fabbrica e assemblate direttamente in cantiere. Saldature in azienda e bullonature in loco. Le più vendute, vengono realizzate in acciaio zincato o alluminio.

Le rampe in acciaio sono più pesanti e più economiche di quelle in alluminio, non hanno una portata particolarmente elevata. Le rampe in alluminio si fanno preferire per maggiore duttilità (capacità di deformarsi senza rompersi) e leggerezza, sono facili da trasportare e a seconda dei modelli raggiungono anche portate di carico elevatissima.

In passato ho richiesto dei preventivi per dei condomini. A titolo di esempio, una rampa in acciaio zincato prefabbricata con due pianerottoli e circa 10 metri di lunghezza costa sui 7.000 € (compreso di posa in opera, trasporto e materiali). Invece, in alluminio e con le stesse caratteristiche, il costo lievita notevolmente, circa 12.000 € (compreso di posa in opera, trasporto e materiali).

Visto che le rampe sono realizzate su misura, per avere preventivi certi, è possibile richiederli gratuitamente su internet. In pochi minuti avrete un preventivo dettagliato, puntuale e senza impegno. Approfittatene!!!

Potrà ottenere un preventivo gratuito via mail contattandoci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure via telefono al 347 277 85 86. La sede dello studio è a Firenze, ma operiamo su  Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Livorno, Grosseto, Bologna, Pisa, Massa Carrara e Lucca.

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

Comments powered by CComment

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

annoyingbanner

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo