Camino e stufa sono ritenuti impianti? Ecobonus e Superbonus

I camini e stufe presenti nelle vecchie case sono ritenuti un impianto esistente? E' possibile aderire al Superbonus 110% o all'Ecobonus 65%?

 Con il Superbonus 110%, tutti vogliono intervenire su vecchi edifici, magari in condizioni fatiscenti e addirittura ruderi

Spesso, questi edifici sono riscaldati con un solo camino o con delle stufe a legna.

Come saprai, l’Agenzia delle Entrate ha più volte puntualizzato che, per ottenere il Superbonus o l’Ecobonus con l’aliquota più bassa (65%), è necessaria la presenza nell'edificio dell’impianto termico (circolare dell’Agenzia dell’entrate n. 36 del 31/05/2007). Quindi, prima dei lavori, l’edificio deve essere già dotato di impianto termico.

Per poter accedere all’Ecobonus 110%, 65% / 50% occorre che gli ambienti dell’edificio siano attualmente (ma anche successivamente) riscaldati attraverso un impianto termico così come definito dal D.Lgs 48/2020.

Ma cosa si intende per impianto termico?

Definizione di impianto termico

Di recente è cambiata la definizione di impianto termico, e questa cosa “casca a fagiuolo”. Secondo il Decreto legislativo 48 del 2020:

l’impianto termico è un impianto tecnologico fisso (non può essere, ad esempio, una stufetta elettrica che puoi spostare) destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti (quindi, un generatore che riscalda e/o raffresca), con o senza produzione di acqua calda sanitaria (quella dei rubinetti), o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria. Non sono considerati impianti termici, i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari. In pratica, se hai solo uno scaldino per l’acqua, non è considerato un impianto.

Rispetto alla vecchia definizione di impianto, è scomparsa la potenza minima che deve avere un generatore per essere ritenuto un impianto, si parlava di 5kw.

In pratica l'impianto può essere alimentato con qualsiasi vettore energetico (gpl, elettrico, metano, pellet, legna, biomassa) e non ha limiti sulla potenza minima inferiore. Ai medesimi fini, inoltre, l’impianto deve essere funzionante o riattivabile con un intervento di manutenzione, anche straordinaria (FAQ 4 ENEA sul superbonus).

Un camino o una stufa sono ritenuti impianto termico?

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In questi giorni, è vivo il confronto tra i professionisti circa l’inclusione di suddetti dispositivi tra gli impianti termici. Il Dlgs 48/2020 è in vigore da poco e alcuni aspetti lasciano alla libera interpretazione.

Secondo il mio parere, che conta il giusto, il tuo camino è fisso e, indipendentemente da quanta potenza genera, è un impianto.

Un riscontro non ufficiale, seppur autorevole, arriva dall’ing. Prisinzano di Enea, il quale ritiene il camino (la stufa a legna o pellet e il termo-camino) un impianto termico. A detta del Prisinzano, prossimamente l’Agenzia delle Entrate dovrebbe pubblicare dei chiarimenti in merito.

Anche l'on. Villarosa, pubblicando delle FAQ del Mise, si è espresso in maniera favorevole circa l'inclusione dei camini, anche se, in fondo al documento viene precisato:

"Le presenti FAQ svolgono una funzione meramente descrittiva ed a carattere sommario. Sono frutto di riflessioni tecniche prive di valenza ufficiale ed in nessun caso sono opponibili alle valutazione di merito degli Enti competenti per materia."

Nelle mie risposte alle richieste di consulenza non faccio riferimento a questo documento, anche se è pur sempre un appiglio in più.

Camino o stufa in una sola stanza della casa.

Nella circolare 24/E del 2020 dell'Agenzia delle Entrate è stato precisatoc he gli interventi sono agevolabili a condizione che gli edifici oggetto degli interventi siano dotati di impianti di riscaldamento presenti negli ambienti in cui si realizza l’intervento agevolabile. 

Per quanto riguarda i vani adiacenti ai locali riscaldati da camini e stufe, lo stesso ing. Prisinzano di Enea li considera riscaldati solo se tale proprietà viene asseverata da un tecnico abilitato. Quindi, non è importante che il camino sia presente in tutti gli ambienti, ma occorre dimostrare che, attraverso canalizzazioni o con la circolazione stessa dell’aria, quest'ultimo riscaldi anche i vani adiacenti.

Il professionista dovrà includere questi vani all’interno delle zone termiche ai sensi delle UNI TS 11300-1 (differenza massima di 4° del set point della destinazione d’uso).

Superbonus e ruderi "riscaldati"

Anche nel caso dei ruderi, dove magari manca una parte di tetto o gli infissi, che ti consiglio di ripristinare, puoi accedere all’incentivo, ma vale quanto già detto sull'esistenza dell'impianto termico. Se stai pensando di demolirlo o ricostruirlo, ti consiglio la lettura di questo articolo.

Interventi su ambienti riscaldati ma non abitabili possono accedere?

Si, ma bisogno dimostrare la legittimità del riscaldamento.

Come dimostrare la presenza di un camino.

L'agenzia delle Entrate non ha chiarito il punto. Quello che ti consiglio è di predisporre:

    • una corposa documentazione fotografica;
    • una dichiarazione da parte di un termotecnico circa la presenza di un impianto termico, con calcolo della potenza erogata dal camino e inclusione nelle zone termiche dei vani adiacenti alla stanza riscaldata tramite camino.

Se una casa non fosse dotata di camino o altro impianto, non porai aderire nè all'Ecobonus 110% e nemmeno all'Ecobonus 65% o 50%. Ma potresti aderire al bonus casa e al sismabonus, rispettando le prescrizioni indicate dall'Agenzia delle Entrate.

Prima di salutarti, non conta se realizzi solo il cappotto, o altri interventi diversi dalla sostituzione del generatore, a prescindere, per accedere all'Ecobonus o al Superbonus, deve essere presente un impianto.

Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 30.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

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