Contratto di cessione credito a Poste: ristrutturazione, ecobonus, superbonus

Procedura passo passo del contratto di cessione credito a Poste Italiane: bonus ristrutturazione e facciate, ecobonus, superbonus 110, sismabonus.

 

 

 

Dopo il successo del video sulla procedura per cedere il credito tramite cassetto fiscale, in molti mi hanno chiesto di realizzare un video sullo step precedente e cioè il contratto con tra banca o l’intermediario finanziario e colui che intende cedere il credito.

Io partirei con l’istituto a cui in molti affidano la cessione del credito, o almeno affidavano: Poste italiane! Il motivo del successo:

    • semplicità di cessione: la documentazione richiesta è inferiore rispetto agli altri Istituti;
    • velocità di liquidazione: nel giro di un mese e mezzo (variabile in base alle richieste e al giorno del mese in cui si stringe il contratto) si ottengono i soldi sul conto corrente.

Ahimè, l'offerta ha anche delle pecche, che a mio parere sono tre:

    • poca convenienza: nel tempo, le Poste hanno aumentano la percentuale trattenuta rispetto alla maggior parte degli altri intermediari finanziari;
    • non è previsto il prestito ponte da parte di Poste, ma solo un finanziamento su una generica ristrutturazione! Quindi, prima dovrai sborsare la spesa per i lavori, o una parte di essa, per poi fartela restituire;
    • dovrai ricercare un commercialista o un CAF che apponga il visto di conformità, e un tecnico che asseveri la congruità dei prezzi. Questi documenti andranno inviati a Poste.

Come ti accennavo, uno dei punti deboli dell'offerta di Poste, è la ,aggior percentuale di credito trattenuto:

Offerta bonus ordinari e superbonus

Vediamo l'offerta di Poste Italiane:

Superbonus: acquisto crediti fiscali per persone fisiche e condomini

€ 99 per ogni 110 € di credito fiscale acquistato

(recupero in 4 anni)

Ecobonus  65%, Bonus ristrutturazioni 50%, facciate ecc.

€ 70 per ogni 100 € di credito fiscale acquistato

Considera l'aliquota così alta, penso possa esserti utile l'articolo sul confronto tra le offerte dei vari Istituti.

Passiamo ai potenziali crediti che accetta Poste:

Bonus cedibili

 Ai sensi dell’art. 121 del DL n. 34/2020, i bonus che potrai cedere a Poste sono:

      • Superbonus 110%, ripartito in 5 quote annuali o in 4 quote annuali per le spese sostenute nel 2022.
      • Ecobonus ordinario (efficienza energetica e installazione di impianti fotovoltaici), ai sensi dell’art. 14 del DL n. 63/2013 e dell’art.16-bis, comma 1, lettera h) del Tuir, ripartito in 10 quote annuali;
      • Sismabonus ordinario (misure antisismiche), ai sensi dell’art. 16, commi da 1-bis a 1-septies del DL n. 63/2013, ripartito in 5 quote annuali;
      • Ristrutturazione (recupero patrimonio edilizio), ai sensi dell'art. 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del Tuir, ripartito in 10 quote annuali;
      • Recupero o restauro facciate, ai sensi art. 1, comma 219 e 220, della L. n. 160/2019, ripartito in 10 quote annuali;
      • Installazione di colonnine  per  la  ricarica  dei  veicoli  elettrici, ai sensi dell’art.16-ter del DL n. 63/2013, ripartito in 10 quote annuali

L’importo massimo che un cliente privato può cedere è pari a 150 mila euro.

 

Procedura di cessione

Passiamo al vantaggio più rilevante. Come ti accennavo, la procedura di cessione è più snella di tutti gli altri intermediari!

Vediamo gli step per ottenere i soldi sul conto corrente:

1. Pagamento mediante bonifici parlanti

Dopo aver aperto una pratica edilizia comunale, se necessaria, dopo aver fatto redigere la congruità dei prezzi al tuo professionista, dovrai liquidare le imprese e i fornitori mediante bonifico parlante. E' una procedura molto semplice, che ho voluto illustrare tramite un video.

Fatto ciò, per ottenere i soldi anticipati, dovrai interfacciarti con le Poste, e se non fossi un correntista, dovrai aprirti un conto Bancoposta.

2. Apertura di un conto corrente

Come ti dicevo, per cedere a Poste, ti dovrai aprire un conto corrente BancoPosta presso una loro filiale, presentandoti munito di documento d’identità valido e Codice Fiscale.

Dopodiché, dovrai richiedere le credenziali di accesso all’Internet Banking per effettuare il contratto online.

Contratto di cessione credito a Poste ristrutturazione ecobonus superbonus

3. Contratto di cessione online

Il contratto di cessione dei crediti puoi realizzarlo solo online tramite l'internet banking.

Scrivi sul browser (Google, Internet explorer, Safari ecc.): "Poste Italiane". Dopodiché, dovrai cliccare su "Area Personale" in alto a destra ed inserire le credenziali.

poste italiane accesso cessione credito

Una volta entrato nell'area personale dovrai scorrere in basso e cliccare su: "Cessione bonus fiscali". Successivamente, dovrai confermare la tua identità tramite SPID.

Poi dovrai cliccare su "Richiedi una cessione".

A questo punto, ti si aprirà una schermata da cui poter scaricare la guida sulla procedura. Ci sono io, quindi non ti occorre. Clicca su "Inizia". Poi dovrai confermare i tuoi dati anagrafici. Successivamente dovrai indicare la mail sulla quale le Poste ti invierà le comunicazioni. Proseguiamo!

La procedura ti richiede se possiedi un codice convenzione di 6 caratteri con le Poste, fornito magari dall'azienda o dall'ente con cui lavori. Io non ho mai conosciuto nessuno che disponesse di ciò, andiamo avanti.

compilazione contratto cessione poste

Eccoci, siamo arrivati nella zona calda. La prima cosa da scegliere è la detrazione da cui deriva il credito che intendi cedere a Poste: Superbonus,  ecobonus ordinario (in questo secondo caso, dovrai inserire la somma di tutti gli ecobonus a cui hai aderito, ad esempio la somma dei crediti per la sostituzione degli infissi, quelli della caldaia, della building automation e così via). Proseguendo, vengono elencate le altre possibili opzioni: sismabonus ordinario, colonnine, facciate e il più utilizzato, il bonus ristrutturazione. Quindi, se volessi cedere i costi derivanti da più bonus, ovviamente dovrai frazionare le spese e segnalarle a Poste già suddivise.

 

 

Scelto l'incentivo, il codice tributo verrà inserito in automatico.

Proseguendo, il sistema ti chiederà se si tratta di una prima cessione. Questa richiesta crea spesso il panico. Specialmente per chi non cede tutto alla fine dei lavori, ma in più volte, anche durante i lavori.

La prima cessione si verifica quando il credito d’imposta viene ceduto per la prima volta dal beneficiario originario della detrazione. Le Poste non si riferiscono al fatto che tu stia cedendo una seconda o terza tranche di spesa sostenuta, bensì se questa cifra che stai cedendo ti è stata ceduta a sua volta da un altro soggetto. E' il caso ad esempio delle imprese che applicano lo sconto in fattura e il cliente gli cede il credito derivante da spese edili. E, successivamente, l'impresa cede quel credito del cliente alle Poste. In questo caso si tratta di un secondo trasferimento dello stesso credito. In soldoni, se tu fossi un privato, quasi sempre si tratterebbe di una prima cessione.

cessione poste ristrutturazione superbonus facciate ecobonus

A questo punto, occorre inserire il credito che intendi cedere a Poste.  Facciamo un esempio, immagina di spendere 5.000 € per l'acconto del rifacimento del bagno e di sfruttare il bonus ristrutturazione al 50%. Arrivati a questo punto, dovresti scrivere 2.500 €, il 50% della spesa sostenuta, di 5.000 €. Se, per terminare il bagno, tra qualche mese spendessi ulteriori 6.000 €, dovresti realizzare un nuovo contratto, il cui credito ceduto sarebbe di 6.000/2= 3.000 €.

Giuliano mi ha richiesto anche un esempio sul Superbonus 110%. Giuliano, immagina di spendere 5.000 € per l'acconto della fornitura del cappotto. Nella prima casella, importo da cedere, dovrai scrivere 5000 x 1,1= 5.500 €.

Attenzione, per uno stesso bonus, non potrai richiedere la cessione di una seconda tranche di spesa fintantoché non ti verrà liquidata la prima. Quindi, calcola bene quale cifre cedere e in che momento.

L'importo deve essere arrotondato, per eccesso se dopo la virgola avessi 50 centesimi o più, altrimenti per difetto. Quindi, 1.000,51 diventano 1.001 €, 1.000,49 diventano 1.000 €.

Passiamo al numero di rate residue e il primo anno fiscale. Come saprai, alcune spese vengono restituite dall'Agenzia delle Entrate in 10 anni, come quelle ricadenti nell'ecobonus ordinario e nel bonus ristrutturazione, altre in 5 anni come quelle relative al superbonus o al sismabonus.

Quindi, se tu volessi cedere le spese con recupero in 10 anni, dovrai segnalare la volontà di cedere i prossimi 10 anni, quindi le prossime 10 rate. Mentre, se per esempio avessi realizzato delle spese nel 2021 e nel 2022 avessi portato la prima rata in detrazione dalle tasse invece di cederla, dovresti segnalare 9 rate.

L'anno di riferimento, è il primo anno da cui partono le rate indicate. Come sai, se spendi quest'anno, il primo anno da cui potrai detrarre le spese è l'anno prossimo.

Poi, se non avessi altri bonus da cedere dovresti cliccare su "calcola importo", viceversa dovresti clicca su "aggiungi altro credito" se avessi altre spese relative ad altri bonus da cedere.

Cliccando su calcola importo, le poste ti segnaleranno la cifra che ti verseranno sul conto, anche rata per rata. Clicca su prosegui e conferma il numero di conto su cui verrà liquidato il credito. Leggi i contratti, firma e infine, clicca su conferma per scaricare i documenti. 

Strano ma vero, la procedura di contratto è terminata. A questo punto, ti sei impegnato a cedere questi crediti a Poste. Non ti resta che andare dal tuo commercialista, oppure al CAF, il quale trasferirà il credito da te alla Poste.

 

4. Cessione del crediti a Poste

La cessione tramite cassetto fiscale dovrà essere effettuata dal tuo commercialista entro 5 giorni lavorativi dalla sottoscrizione del contratto indicando come cessionario Poste ed in particolare il codice fiscale 97103880585, scegliendo come tipologia di cessionario: 2- soggetto privato. Quindi, prima i consiglio di far esaminare la documentazione al commercialista, poi di sottoscrivere il contratto e infine di far inviare la comunicazione. Non sottoscrivere il contratto prima di far verificare. In caso, di eventuali errori, non riusciresti a risolverli.

5. Caricamento documenti 

Dopo che il commercialista avrà comunicato la cessione, entro 10 giorni lavorativi dal contratto di cessione, dovrai effettuare nuovamente il login su Poste.it, cliccando su: "Cessione bonus fiscali" e successivamente confermando la tua identità tramite SPID.

Invece di cliccare nuovamente su richiedi cessione, dovrai selezionare l'icona "carica documenti" nel riquadro "Le tue pratiche".

caricamento poste cessione

 

Verrai catapultato nell’elenco della documentazione che dovrai fornire (mediante upload di ogni documento in formato PDF di dimensione massima di 2,5 MB) al fine di permettere a Poste Italiane di verificare la congruenza della documentazione:

1. copia dell’asseverazione dei lavori eseguiti cui fa riferimento il credito d’imposta che si propone di cedere a Poste Italiane. Questo documento è richiesto anche qualora non fosse obbligatorio per gli interventi da te eseguiti. Inoltre, occorre far firmare all'asseveratore anche questo modellino!

2. copia del “modulo di comunicazione dell’opzione di cessione del credito d’imposta” trasmesso dall’Intermediario Fiscale all’Agenzia delle Entrate, con relativa ricevuta di trasmissione rilasciata da quest’ultima (io, di solito, allego sia la ricevuta di trasmissione che quella di accettazione che arriva dopo qualche giorno, anche se basterebbe quella di trasmissione);

3. copia di una dichiarazione del medesimo Intermediario Fiscale, esclusivamente nella forma riportata nel presente documento: link, nella quale l’Intermediario Fiscale attesta che il “modulo di comunicazione” di cui al punto (2) è conforme a quello da lui trasmesso all’Agenzia delle Entrate. La predetta dichiarazione è strutturata in due sezioni: (a) una prima sezione, da compilare obbligatoriamente in ogni caso, e (b) una seconda sezione, da compilare in assenza dell’obbligo di apposizione del visto di conformità sul “modulo di comunicazione” di cui al punto (2). Non puoi modificato il testo della dichiarazione.

4. Copia dei bonifici cd “parlanti” da cui risulti: la causale del versamento (per detrazioni fiscali), il codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale è effettuato il pagamento, il codice fiscale del soggetto che ha ordinato il bonifico nella figura del:

        • beneficiario della detrazione, che richiede la cessione;
        • oppure, nel caso di pagamenti relativi a lavori effettuati su parti comuni dell’edificio:
          • codice fiscale del condominio e codice fiscale dell’amministratore del condominio, o nel caso di condominio minimo il codice fiscale del condomino incaricato;
          • certificazione dell’amministratore del condominio o del condomino incaricato (vedi un fac-simile), che attesti la titolarità della detrazione per il beneficiario della detrazione che richiede la cessione;
      • in alternativa, solo nei casi consentiti dalla legge (es. acquisto di immobile dal costruttore che ha realizzato interventi antisismici – vedi codice cedente A.1.3), altre evidenze di pagamento (assegni circolari, bonifici ordinari ecc.) relative all’acquisto dell’immobile oggetto di costruzione/ristrutturazione che beneficia della detrazione.

5. copia di un documento attestante il diritto di proprietà o di godimento sull’immobile sul quale sono stati effettuati i lavori cui fa riferimento il credito d’imposta che si propone di cedere a Poste Italiane (e.g., visura catastale storica per i proprietari o comproprietari, contratto di locazione o comodato d’uso per il godimento nel caso di locatario o soggetto in comodato);

ATTENZIONE: mi segnalano che spesso le pratiche vengono respinte in quanto all'interno della visura non risultano i nominativi dei proprietari. Capita che scaricando le visure dal proprio cassetto fiscale tramite SPID, non appaiono i soggetti proprietari. Per evitare ciò, consiglio di recarsi di persona al catasto della propria provincia oppure di incaricare un geometra, ingegnere, architetto o commercialista per il download della visura storica.

6. copia di documentazione che dimostri la capacità reddituale del beneficiario della detrazione che richiede la cessione, ai fini del sostenimento delle spese dei lavori (ad esempio, per le persone fisiche cedolino o dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno).in alternativa, nel caso in cui non si disponga di un reddito proprio e per il pagamento delle spese sono stati utilizzate risorse economiche fornite da terzi, una autodichiarazione che attesti la provenienza dei fondi e il tipo di relazione intercorrente con il terzo che li ha forniti

Dopo l’invio della documentazione non sarà più possibile modificarla o integrarla e l’invio di documentazione errata o non conforme comporta il rifiuto della richiesta di cessione del credito d’imposta. Inoltre Poste no vuole nessun’altra documentazione oltre a quella richiesta.

L’invio di documentazione errata o non conforme a quanto richiesto, o il mancato rispetto delle tempistiche richieste per l’invio della stessa, comporterà il rifiuto della richiesta di cessione del credito d’imposta da parte di Poste Italiane.

Da adesso, Poste potrebbe verificare la correttezza delle tue dichiarazioni in qualsiasi momento. Dipende dalla mole di richieste che hanno ricevuto nel mese precedente. Le pratiche vengono istruite in ordine cronologico.

Mi raccomando, le cifre comunicate nel contratto e nella comunicazione dovranno coincidere. E' il motivo di rifiuto più frequente! 

Nel caso di esito positivo, Poste Italiane accetterà il credito sul sito di Agenzia delle Entrate e ti comunicherà il buon esito via e-mail. Entro 3 giorni lavorativi dall’accettazione, Poste Italiane procederà all’accredito sul tuo conto corrente BancoPosta della cifra richiesta;

Comunque, se avessi bisogno di ulteriori chiarimenti o per conoscere lo stato della tua pratica potrai chiamare il numero gratuito di Poste 800.003.322, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 20:00, esclusi i festivi.

Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto. Vincenzo

 

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

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