BAGNO DISABILI: norme dimensioni minime prezzi sanitari 2023

Bagno disabili: quali sono le norme, i requisiti e le dimensioni minime. Focus sui prezzi e le migliori marche dei sanitari per disabili.

BAGNO DISABILI norme dimensioni minime prezzi sanitario

Avendo un breve ma intenso passato da docente di sostegno (esperienza unica che tutti dovrebbero vivere), sono molto sensibile al tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche.

Proprio per questo motivo, oggi vorrei parlarti della normativa e delle prescrizioni di legge sul progetto del bagno per i disabili. Un bagno senza barriere, oltre a richiedere delle dimensione minime, dovrà essere munito di dispositivi di ausilio e sanitari facilmente utilizzabili dalle persone con difficoltà motoria.

Non vorrei solo elencarti le prescrizioni di legge, ma vorrei segnalarti ulteriori accortezze che potrebbero rendere ancor più comodo l'accesso ai servizi igienici per i disabili.

Infine, al termine dell'articolo, vorrei indicarti il costo e le migliori marche rapporto qualità prezzo dei sanitari in commercio oltre a suggerirti gli incentivi del momento destinati all'abbattimento delle barriere architettoniche.

Partiamo:

Quando si applicano la norme?

La norma di riferimento per l'abbattimento delle barriere architettoniche, e quindi per la progettazione del bagno per disabili, è il Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989 n° 236.

Secondo tale Decreto, occorre seguire le prescrizioni relative all'abbattimento delle barriere architettoniche nel caso di: 

      1. edifici privati di nuova costruzioneresidenziali e non, ivi compresi quelli di edilizia residenziale convenzionata;
      2. edifici di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, di nuova costruzione;
      3. ristrutturazione degli edifici privati di cui ai precedenti punti 1 e 2 (nuova costruzione privata o pubblica residenziale), anche se preesistenti alla entrata in vigore del presente decreto;
      4. agli spazi esterni di pertinenza degli edifici di cui ai punti precedenti.

In particolare, occorre munirsi di una bagno per disabili nel caso si richieda l'accessibilità o la visitabilità, mentre nel caso venga richiesta l'adattabilità, occorre poter modificare nel tempo il bagno a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Il rispetto delle prescrizioni sui servizi igienici per disabili potrebbe essere richiesto anche dai regolamenti edilizi comunali per altri interventi oppure dal SUAP per l'apertura di attività commerciali, industriali, artigianali o di vicinato. E' tipica la richiesta di almeno un wc per disabili nelle attività di ristorazione, bar, cinema, teatri e sale spettacoli, nelle attività ricettive quali hotel, B&B e alberghi e negli uffici di aziende o imprese soggette al collocamento obbligatorio.

Infine, anche le strutture destinate ad attività sociali come quelle scolastiche, sanitarie, assistenziali, culturali e sportive devono dotarsi dei servizi igienici per disabili.

Passiamo all'approfondimento dei vari aspetti del DM.

Gli spazi del bagno per disabili vanno progettati in maniera tale da garantire un giusto spazio di manovra e di accostamento ai sanitari (tazza e, ove presenti, al bidet, alla doccia, alla vasca da bagno, al lavatoio, alla lavatrice) ad un disabile su sedia a rotelle.

 

Spazi di manovra e accostamento

Non esiste una dimensione minima del bagno per disabili, ma occorre rispettare una serie di regole che, indirettamente, qualche limite dimensionale lo impongono. Limiti imposti dall'art. 4.1.6 DM 236 del 1989, secondo il quale:

deve essere garantito l'accostamento laterale alla tazza w.c., bidet, vasca, doccia, lavatrice e l'accostamento frontale del lavabo.

L'accostamento deve essere valutato in rapporto agli spazi di manovra di cui al punto 8.0.2 del DM 236 89:

rotazione carrozzina 180 gradi

manovre sedia a rotelle dm 236

Ne segue che, sarà difficile realizzare un bagno per disabili di dimensioni inferiori, ad esempio, di 1,5 metri quadri.

Oltre agli spazi di manovra è necessario verificare la possibilità di fruire di ogni singolo sanitario da parte del disabile. Ne segue che, nella progettazione dei servizi igienici è molto importante posizionare correttamente gli apparecchi sanitari e le attrezzature di supporto: si deve tenere conto dello spazio per il passaggio della carrozzina tra i sanitari che, se collocati in posizione sospesa, sono di minor ingombro e permettono maggior facilità nelle pulizie.

Passiamo alle prescrizioni sui dispositivi del bagno:

Sanitari

Le caratteristiche, le dimensioni minime e gli spazi di accostamento dei sanitari devono avere le seguenti caratteristiche:

      • WC E BIDET. E' consigliato l'uso di modelli sospesi per quanto riguarda il bidet e il wc (art. 8.1.6 DM 236 del 1989). L'altezza da terra del bordo anteriore del sanitario deve essere compresa tra i 45 e i 55 cm (art. 8.1.6 DM 236 del 1989). Inoltre, ti consiglio di posizionare la cassetta di scarico dietro la schiena con funzione di appoggio: meglio se il pulsante di scarico è di grandi dimensioni e di facile azionamento. A mio parere, dovresti installare sanitari con bordi smussati a protezione della pelle, gli appoggia-braccia sui due lati e lo schienale regolabile in profondità.

L'asse della tazza del wc o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale. Qualora l'asse della tazza wc o bidet sia distante più di 40 cm dalla parete, si deve prevedere, a 40 cm dall'asse dell'apparecchio sanitario un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento (art. 8.1.6 DM 236 del 1989).

Per permettere l'accostamento e il trasferimento laterale dalla sedia a ruote alla tazza w.c. e al bidet, se previsto, deve essere garantito uno spazio minimo di 100 cm, misurati dall'asse dell'apparecchio sanitario (art. 8.1.6). Vicino al wc occorre installare il campanello di emergenza (art. 4.1.6).

A mio parere, il sistema di scarico dell'acqua deve essere facilmente azionabile e semplice da usare, tipo a pressione su leva o a tiraggio verso il basso. Il bidet deve essere corredato di impugnature d'appoggio ai lati (estraibili o fisse) per facilitare i trasferimenti. 

Il vaso con apertura frontale non è un obbligatorio ma viene spesso utilizzato in quanto, se insieme a questo wc venisse installato una doccetta flessibile a parete (funzione bidet integrata nel sanitario), quest'ultimo potrebbe sostituire il bidet con conseguente risparmio di spazio.

Nei casi di adeguamento è consentita l'eliminazione del bidet (art. 8.1.6).

      • LAVABO: per l'accostamento fontale bisogna installare un lavabo a mensola (art. 4.1.6 DM 236 del 1989), senza colonna con sifone, accostato o incassato a parete, con il bordo superiore a un'altezza di circa 80 cm dal pavimento, per consentire il passaggio delle gambe (art. 8.1.6 DM 236 del 1989).

Un lavabo non troppo profondo e uno specchio inclinato garantirebbero una maggiore comodità e facilità d'uso. 

 

 

      • VASCA DA BAGNO Per far sì che si possa accostare la carrozzina lateralmente alla vasca, ci deve essere uno spazio libero di 140 x 80cm (art. 8.1.6 DM 236 del 1989).

In prossimità della vasca, ci devono essere almeno un corrimano a parete ed un campanello di emergenza (art. 4.1.6 DM 236 del 1989), meglio se del tipo con cordicella. E' importante che ci siano maniglioni di appoggio fissati a circa 20cm di altezza dal bordo della vasca. 

Le vasche devono essere dotate, al loro interno, di uno zoccolo o di un sedile, fisso o mobile. A mio parere, il bordo della vasca non dovrebbe essere più alto della carrozzina (cuscino compreso).

Nei casi di adeguamento, la vasca può anche essere sostituita con una doccia a pavimento (art. 8.1.6).

      • DOCCIA bisogna garantire lo spazio necessario per accostarsi lateralmente alla doccia. La doccia deve essere del tipo a pavimento (DM 236 del 1989 art. 8.1.6): sono esclusi, perciò, i piatti doccia con i bordi rialzati. La doccia deve essere dotata di sedile ribaltabile, facilmente raggiungibile per il trasferimento carrozzina-seggiolino e doccia a telefono (DM 236 del 1989 art. 8.1.6). Non è prevista una dimensione minima del piatto doccia.

Occorre installare i maniglioni di sostegno. Ti consiglio di posizionare i rubinetti al lato del seggiolino così da renderli raggiungibili anche ad un assistente.

A mio parere, la dimensione minima ideale del piatto doccia dovrebbe essere di 90 x 90cm, con un'inclinazione del 3% per far defluire l'acqua. Per motivi di sicurezza, i materiali da usare dovrebbero essere antiscivolo.

      • LAVATRICE Se nel bagno fosse prevista l'installazione della lavatrice devi prevedere l'accostamento lateralmente e di fronte all'elettrodomestico.

Dimensioni porta

Le porte del bagno devono preferibilmente aprirsi verso l'esterno o essere a scorrimento (art. 4.1.6 DM 236 del 1989), per evitare che in caso di malore non sia possibile aprire la porta all'interno, perché ostacolata dalla persona caduta o dalla carrozzina. Secondo l'art. 8.1.1. DM 236, l'apertura minima della porta del bagno deve essere almeno pari a 75 cm.

L'altezza delle maniglie deve essere, sempre secondo l'art. 8.1.1. DM 236compresa tra 85 e 95 cm (consigliata 90 cm).

Rubinetteria

Si deve dare preferenza a rubinetti con manovra a leva e, ove prevista, con erogazione dell'acqua calda regolabile mediante miscelatori termostatici (art. 4.1.6). Per le persone che abbiano perso del tutto o in parte la sensibilità termica, consiglio di isolare adeguatamente le tubature dell'acqua e di dotare il bagno di dispositivi che ne assicurino la giusta temperatura.

Altri requisiti da rispettare

Per assicurare una solida presa nei trasferimenti (carrozzina-wc, carrozzina-doccia) è necessario installare opportuni corrimano e di un campanello di emergenza posto in prossimità della tazza e della vasca. Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico è necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza wc, posto ad altezza di 80 cm dal calpestio, e di diametro 3-4 cm; se fissato a parete deve essere posto a 5 cm dalla stessa (art. 8.1.6 DM 236 del 1989).

Sarebbe meglio usare utilizzare una pavimentazione antisdrucciolo (obbligatoria nei bagni per disabili ad uso pubblico, art. 4.1.2 DM 236 1989) e degli armadietti privi di spigoli o profili ad angoli vivi.

Sanitari per disabili: prezzi e migliori marche.

Quando si pensa ai dispositivi per disabili viene naturale immaginarli come degli elementi costosi. In realtà non lo sono, o meglio, il prezzo è superiore rispetto ai sanitari classici, ma nulla di irraggiungibile. Discorso a parte deve essere fatto per la vasca da bagno, che deve essere dotata di sportellino e il cui costo è abbastamza rilevante. Consiglio di virare su un doccia, più pratica ed economica.

Elemento (porcellana)

Prezzo €

Costo manodopera €

Lavandino

70 - 200

70 - 90 cadauno

Piatto doccia (standard)

70 - 100

Water

80 - 180

Bidet

80 - 170

Vasca da bagno con sportello

1.300 - 3.000

 

Per quanto riguarda gli altri dispositivi e le rubinetterie abbiamo:

      • maniglione di sicurezza ribaltabile: da 40 a 130 €;
      • rubinetto con miscelatore a leva, dai 70 ai 130 €;
      • doccetta dai 60 ai 140 €;
      • campanello per disabili dai 20 ai 50 €;

Per risparmiare, è possibile acquistare anche dei kit, compresi delle porcellane, delle rubinetterie e dei dispositivi di ausilio.

 A questo andrà aggiunto l'eventuale rifacimento del bagno, con tubi multistrato, nuova pavimentazione, piastrelle e quota impianto elettrico per un costo di circa 1.000 €/mq.

Tra le migliori marche di sanitari per disabili abbiamo la: Ponte Giulio, Azzurra, Duravit, Sanitrit e Roca.

Agevolazioni sulla realizzazione dei bagni per disabili

L'agenzia delle entrate, tramite le detrazioni fiscali, permette di recuperare in parte o totalmente le spese sostenute per l'abbattimento delle barriere architettoniche, tra le quali la realizzazione di un servizio igienico per disabili. I crediti maturati potrebbero anche essere ceduti.

In particolare, potresti sfruttare:

Inoltre, su tali opere potrai richiedere l'IVA agevolata al 4%.

Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo

 

 

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

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