CALDAIE CONDENSAZIONE 2018: migliori, costi, prezzi, scelta marche 2019 - 5.0 out of 5 based on 46 votes

Migliori caldaie a condensazione 2018 2019: guida completa su come sceglierle e sui prezzi di mercato. Sulle detrazioni, le tipologie, i terminali (termosifoni, impianto a pavimento, fancoil), i costi, i consumi e le potenze di una caldaia. Inoltre, indicherò le recensioni e le opinioni dai forum e dal web.

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Per tutto il 2018 è stata prorogato il Bonus fiscale (detrazioni IRPEF, risparmio energetico) per l’installazione di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A (la detrazione non spetta, se si installano caldaie con efficienza inferiore a questa classe) al 50% e non più al 65%Resta al 65% solo nel caso che, alla caldaia a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A venga accoppiato un sistema di termoregolazione evoluto, appartenente alle classi V, VI oppure VIII (es. termovalvole, cronotermostati etc.). Vedremo in seguito di cosa si tratta.

Immagino che ti sia posto alcune domande: quale caldaia scegliere, quanto costano, quali sono le migliori marche e modelli. Cercherò di fornirti le informazioni fondamenti per farti acquistare la caldaia più adatta a te e non farti commettere degli errori.

Prima di segnalarti le migliori marche e modelli di caldaia a condensazione con i relativi prezzi, vediamo quali aspetti considerare nella scelta del tipo di caldaia e dell'impianto:

Quali sono le principali tipologie di caldaia?

Per non sbagliare, bisogna avere ben chiaro cosa vogliamo e che caratteristiche deve avere la nostra caldaia.

In una caldaia dovrai scegliere:

1 il combustibile: utilizzato per creare calore: il metano, il gpl, il gasolio, la legna o il pellet (biomassa). Il metano è sicuramente il più utilizzato, per via della spesa iniziale contenuta, dei costi per riscaldamento medio\bassi, della necessità di poco spazio e del tipo di combustione poco inquinante. Inoltre è completamente automatizzabile e comandabile a distanza ed è sottoposto a limitate operazioni di manutenzione. Direi che se hai il metano a disposizione potrebbe essere un'ottima scelta.

Il GPL è più costo costoso, come il gasolio che è anche più inquinante. Di solito vengono utilizzati quando le condotte del metano non raggiungono l'abitazione. Stesso dicasi per la biomassa che è più economica. Casi tipici sono i piccoli centri urbani e la campagna.

2 la Potenza termica: necessaria per scaldare gli ambienti: le caldaie di casa hanno potenze tra i 26 kw e i 35 kw per gli appartamenti più grandi. Vedremo in seguito quale scegliere;

 

la tecnologia di scambio del calore: la caldaia attraverso i fumi della combustione, trasferisce calore all'acqua che scorre nei tubi. La temperatura dei fumi all’uscita della caldaia è quindi indicativa della “bontà” del processo, ovvero del rendimento dell’impianto (più i fumi escono freddi dalla canna fumaria, maggiore è il rendimento, in quanto risulta maggiore il calore trasferito al fluido che circola nei termosifoni). Le caldaie a condensazione hanno rendimenti (efficienze) molto alti, dell'ordine del 98%, in quanto i gas di scarico, che nelle vecchie caldaie salivano direttamente nel camino, ora vengono riutilizzati per pre-riscaldare l'acqua di ritorno utilizzata per riscaldare i termosifoni. Quindi come tecnologia di scambio utilizzerei quella della caldaia a condensazione, anche perché è l'unica che si trova in commercio.

Prima di scegliere la caldaia più adatta alle tue esigenze, inoltre, devi sapere quali terminali installerai in casa:

Quali terminali scegliere in base alle esigenze? Termosifoni, riscaldamento a pavimento o ventilconvettori?

La scelta del terminale è, a mio parere, la decisione più importante per quanto riguarda i consumi futuri e il comfort interno della nostra casa. Valuta tutte le opzioni!!

Partiamo con gli impianti ad alta temperatura, cioè quelli utilizzati per i radiatori, termosifoni, termoarredi e ventilconvettori. Con questi impianti sono necessarie caldaie ad alta temperatura, in cui l'acqua della rete di distribuzione scorre ad una temperatura tra i 70 e gli 80 C°. Sono gli impianti più utilizzati, ma mantenere queste temperature è sicuramente più costoso che gestire l'impianto a 40°.

Ma quali termosifoni accoppiare ad un impianto ad alta temperatura:

  • in ghisa: il vantaggio/svantaggio sta nell'alta inerzia termica (occorre tanto tempo per scaldarsi e tanto tempo per raffreddarsi). Ciò significa che, spegnendo l’impianto di riscaldamento, un termosifone in ghisa sarà in grado di propagare ancora calore nel locale, ma, di contro, il termosifone in ghisa richiederà parecchio tempo per scaldarsi. Inoltre, per via della fragilità del materiale, hanno maggiori dimensioni ed esistono importanti limiti nelle forme. Sempre meno utilizzati;

  • in acciaio: leggeri e poco ingombranti, ampia gamma di design. Si scaldano in maniera decisamente più veloce di quelli in ghisa, ma allo stesso tempo si raffreddano in tempi molto inferiori.  Sconsigliati in generale per il riscaldamento di grossi ambienti (sale e soggiorni), in quanto hanno prestazioni energetiche inferiori all'alluminio. Il termosifone in acciaio ha un costo molto elevato;

  • in alluminio: si collocano a metà strada fra i termosifoni in ghisa e in acciaio, sia per costi che per design. Sono i più economici e anche più facili da installare di quelli in acciaio. Hanno le rese migliori, cioè hanno rendimenti migliori!!!

Nel caso optassi per i radiatori, io consiglio sempre l'alluminio, per i costi e per la resa, ma sentiti libero.

Ho pensato potesse esserti utile la guida completa sui radiatori: caratteristiche, migliori marche e prezzi.

Mentre, gli impianti a bassa temperatura sono ad esempio il riscaldamento a pavimento o con pannelli radianti;  in questi casi la caldaia funziona a bassa temperatura, con l'acqua dell'impianto che non supera i 45 C°. Il costo di installazione e la fornitura di questi impianti è maggiore rispetto agli altri ad alta temperatura, ma, viste le basse temperature di esercizio, risultano essere un ottimo investimento a lungo termine.

Le caldaie a condensazione, fino a qualche anno fa, erano considerate compatibili solo con gli impianti a bassa temperatura, ma attualmente sono le uniche in commercio e raggiungono una grande efficienza energetica anche ad alte temperature (di solito hanno rendimenti del 98%).

Arriviamo agli aspetti economici:

Quanto costa installare una caldaia a condensazione?

Le caldaie a gas metano o gpl, per potenze tipiche delle abitazioni standard tra 24 e 35 kw, hanno un prezzo che oscilla fra 500 e 2000 euro, in base al modello e al marchio; stesso vale anche per le caldaie a pellet. Al costo del prodotto vanno aggiunte le spese per la manodopera, che vanno da 250 a 500 euro.

Come accennato, per ottenere l'ecobonus dovrai montare anche un sistema di termoregolazione evoluto, appartenente alle classi V, VI oppure VIII. Per approfondire ti consiglio questo articolo.

Inoltre, è conveniente acquistare la caldaia in prima persona, in quanto le imprese applicano una maggiorazione dovuta alle tasse che ci pagheranno sopra. Su internet, in particolare, si trovano notevoli offerte. Io ne approfitterei!!

Quanto consumano mediamente le caldaie?

Il costo del gas, prodotto da una caldaia domestica a metano, si aggira attorno agli 0,70-0,90 euro/mc in base al fornitore e alla quantità di consumo. Una recente indagine Istat ha rivelato che, per un’abitazione dotata di caldaia a metano, si spendono in media 1.000 euro l’anno. Per le caldaie a gasolio, il prezzo del riscaldamento si aggira attorno ad 1,50 euro/ litro (spesa media annua famigliare 1.400 euro), mentre il costo del pellet si aggira sui 4,5-5,0 euro per un sacco da 15 kg, pari a 0,30-0,33 euro/kg (spesa annua famigliare 450 euro circa).

Classi energetiche delle caldaie: rendimenti e stelle?

Il rendimento di una caldaia non è altro che il rapporto tra l'energia prodotta dalla caldaia e l'energia consumata dalla stessa per produrla. Per molte caldaie a condensazione, potrebbe sembrare assurdo, ma il rendimento è superiore al 100%. Sembrerebbe, quindi, che la caldaia produca ulteriore energia rispetto a quella che consuma. Naturalmente ciò non è possibile, ma è conseguenza di grandezze e definizioni prese in considerazione per determinare il rendimento.

Tutte le caldaie dal 1996 devono essere classificate in base alla loro efficienza energetica. Sono state indicate 4 classi di efficienza energetica: 1 stella ★, 2 stelle ★★, 3 stelle ★★★, 4 stelle ★★★★. 

Maggiore è il numero di stelle, maggiore sarà il rendimento e maggiore è il risparmio energetico garantito dalla caldaia. Attualmente le caldaie a 1 o 2 stelle non vengono nemmeno più prodotte.

Inoltre, dal 26 settembre 2015, i sistemi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria devono essere dotati di etichetta energetica, nel rispetto di quanto previsto dai regolamenti emanati dell’Unione Europea.

Le caldaie a condensazione si inseriscono nella classe A (A+ con l'aggiunta di kit aggiuntivi modulanti).

Ps: se dovessero proporti una caldaia a condensazione A++, stanno cercando di raggirarti, non si raggiungono quei rendimenti con queste caldaie.

Ma di quale potenza hai bisogno...

Quale potenza deve avere la caldaia?

La potenza della caldaia deve essere scelta in base alle dimensioni dell’appartamento, all'orientamento, all'isolamento della muratura etc.. Per un calcolo preciso avremmo bisogno di un ingegnere, al fine di determinare esattamente la potenza necessaria.

Fortunatamente, per le nostre case, possiamo adottare un metodo approssimativo per determinarla. Partiamo dal calcolo delle aree:

non tutti i locali di un’abitazione sono riscaldati (veranda, sottotetto, garage, ripostiglio, lavanderia, vano scala, ecc.), per cui non dovrai considerare la superficie totale del tuo appartamento, ma solo quella dei locali riscaldati. Quindi, munito di metro, oppure di planimetria e righello moltiplichiamo i lati delle stanze e determiniamo la superficie riscaldata in mq (m x m). Fatto ciò moltiplichiamo la superficie per l'altezza delle stanze (in genere 2,7 m) ottenendo i mc e quindi il volume riscaldato.

Il fabbisogno di calore necessario per riscaldare un metro cubo di volume è approssimatamente 0,05.  

Ne deriva che, moltiplicando il fabbisogno per i mc di abitazione, otteniamo il fabbisogno complessivo e, quindi, la potenza richiesta alla caldaia.

Potenza richiesta= (0,05  x mc del volume riscaldato)

Se con la caldaia vuoi anche riscaldare l'acqua di un bagno e una cucina aggiungi al risultato 10 kw. 

Otterrai un valore, ma essendo le potenze disponibili in mercato fisse, è molto difficile che la potenza calcolata corrisponda esattamente a quella di una caldaia in vendita. Naturalmente devi scegliere la potenza che si avvicina di più al risultato. 

In ultima battuta, un fattore da tenere molto in considerazione nella scelta della caldaia è la potenza modulante, cioè il range di potenza dal minimo al massimo, che la caldaia può dare. Più la forbice di questi valore è ampia, più la caldaia è di ottima qualità. Per esempio: Potenza Kw 6-18 è migliore di Potenza Kw 10-14. Questo dato è molto importante, perché consente di adeguare maggiormente la caldaia al tipo di impianto e, con termoregolazione, alla temperatura esterna, consentendo rendimenti maggiori.

Ora dovremmo avere chiarito ogni aspetto tecnico, siamo pronti per la scelta:

Quali sono le marche delle caldaie migliori e più affidabili?

Per essere imparziale, tra le migliori marche, ti indicherò quelle scelte direttamente dagli installatori in un sondaggio di una nota rivista di settore: Vaillant, Ariston, Beretta, Ferroli, Baxi e Immergas, Riello, Viessman. Nel mercato abbiamo tante possibilità e sicuramente grazie alle indicazioni date in precedenza sceglierai la caldaia migliore per te. Affidati alle recensioni e alle opinioni del web, sono state postate da persone che hanno acquistato prima di te e quindi sapranno consigliarti!!

Vediamo alcune dei migliori modelli in commercio con le caratteristiche e i costi:

 POTENZA 

CALDAIA 

RENDIMENTO (a 70°)

CLASSE ENERGETICA

 PREZZO 

 RECENSIONI  DAL WEB

35 kw

VAILLANT ecotec plus

108%

 ★★★★

 1720 €

5/5

ARISTON genus one net

98%

 ★★★★

1390 €

4/5

RIELLO family ar 35 kis

98%

 ★★★★

1690 €

 3,5 /5

VIESSMANN Vitodens 222-W

109 %

★★★★

2100 €

5 / 5

24 kw

FERROLI bluehelix tech 25c

98 %

 ★★★★ 

 805 €

5/5

BAXI luna3 Avant 240 Fi

97 %

 ★★★★ 

709 €

4/5

IMMERGAS Victrix 24 TT ErP

98 %

 ★★★★ 

 1050 €

4/5

 

Spero che il mio articolo ti sia stato utile. Un abbraccio. Vincenzo 

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Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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