Bonus colonnine elettriche e conto termico: guida completa 2026
Guida completa sul bonus colonnine elettriche per la ricarica dell'auto: bonus casa e Conto termico.
La mobilità elettrica è una delle direttrici principali della transizione energetica e, negli ultimi anni, anche il legislatore italiano ha introdotto diverse misure di incentivazione per favorirne la diffusione.
Tra queste rientrano le agevolazioni per l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, che possono essere finanziate sia tramite:
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- le detrazioni fiscali del Bonus casa
- in specifici casi, attraverso il Conto Termico.
In questa guida analizzeremo in modo chiaro e aggiornato quali incentivi sono disponibili, chi può accedervi, quali interventi sono ammessi e quali condizioni devono essere rispettate, con particolare attenzione alle novità introdotte.
Bonus casa
In primis, il bonus più semplice da ottenere è il bonus casa.
Quanta spese si recuperà tramite il bonus casa?
Tramite il bonus ristrutturazione, installando delle colonnine elettriche di ricarica potresti recuperare il 50% o il 36% della spesa sostenuta in base a:
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Su abitazione principale e da parte di proprietari e titolari diritti reali |
su altri immobili e/o da parte di altri soggetti |
Massimale di spesa detraibile |
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2024 |
50% |
96.000 € |
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2025 e 2026 |
50% |
36% |
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2027 |
36% |
30 % |
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dal 2028 |
30% |
48.000 € |
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Come avviene il recupero della spesa?
Tramite il bonus ristrutturazione, si recupera parte delle spesa in detrazione dalle tasse IRPEF. Il recupero avviene in 10 anni.
Come avviene il pagamento
Tutte le spese dovranno essere liquidate mediante bonifico per agevolazioni "parlante".
Conto termico
Ai sensi dell'Art. 5, comma 1, lett. g) è agevolatibile tramite conto termico:
Installazione di infrastrutture per la ricarica privata (anche aperta al pubblico) di veicoli elettrici, se realizzata congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche.
Non sono ammesse le colonnine in abbinamento a pompe di calore ELT in un sistema ibrido.
L’intervento può essere realizzato, oltre che presso l’edificio esistente riscaldato, nelle relative pertinenze dell’edificio (funzionali all'edificio, compresi quelli coperti, destinati al parcheggio o al transito dei veicoli, cortili, rampe, autorimesse, box, tettoie).
Come si calcola il contributo erogato tramite Conto termico?
Il contributo massimo erogato è pari al 30% della spesa sostenuta.
L'incentivo si calcola:
Itot=min (%spesa x C; Itot impianto di calore elt)
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- %spesa: 30%
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- C è la spesa sostenuta per l’intervento in €;
- Iimpianto di calore elt è l’incentivo totale calcolato per l’intervento combinato di sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompa di calore elettrica in €.
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Inoltre, Itot ≤ Imax

Chi può accedere al conto termico colonnine elettriche?
Possono accedere al conto termico 3.0 per l'installazione di colonnine elettriche di ricarica, i soggetti ammessi dal decreto DM 07/08/2025. In particolare:
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- soggetti privati, inclusi i condomìni;
- società e imprese;
- Enti del terzo settore ETS;
- Pubblica Amministrazione.
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| Soggetti Agevolati |
Immobili uso Produttivo e Terziario | Immobili uso Residenziale |
| Privati | SI | NO |
| Società e Imprese | SI | NO |
| ETS non economici | SI | SI |
| ETS economici | SI | NO |
| Pubblica Amministrazione | SI | SI |
Requisiti
Vediamo gli altri requisiti per ottenere il conto termico.
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- il soggetto responsabile titolare di utenze in BT o MT;
- L’infrastruttura deve rispettare i seguenti requisiti:
- Potenza minima del dispositivo di ricarica pari a 7,4 kW;
- Dispositivi smart: misurano la potenza, comunicano e ricevono comandi di gestione;
- Ricarica dei veicoli secondo Modo 3 o Modo 4 (CEI EN 61851);
- Dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008;
- Registrazione alla Piattaforma Unica Nazionale (PUN) per infrastrutture con destinazione pubbliche;
- Riduzione della domanda di energia primaria (almeno il 20%) per imprese ed ETS economici su interventi in edifici ambito terziario.
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Quali spese sono incentivabili tramite conto termico?
Per gli interventi di installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica di mobilità elettrica, concorrono alla determinazione delle spese ammissibili ai fini dell’incentivo quelle di seguito elencate, comprensive di IVA, dove essa costituisca un costo:
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- la fornitura e la messa in opera dei punti di ricarica,
- la fornitura e la messa in opera di materiali ordinari, necessari alla realizzazione di opere edili per l’installazione dei punti di ricarica e la realizzazione delle infrastrutture di canalizzazione, vale a dire condotti per cavi elettrici, nel caso in cui l’intervento non ricada tra gli obblighi previsti dalla direttiva UE 2018/844;
- il contributo in quota potenza di cui al Testo integrato delle connessioni attive - TICA per la richiesta di potenza addizionale in prelievo;
- le spese professionali.
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Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
