Piano casa Toscana 2020: come ottenerlo e interventi possibili

Che cos'è il Piano Casa, come ottenere l'aumento di volume in Toscana, proroga, interventi possibili, cambio di destinazione d'uso e frazionamento.

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Così come per Sicilia, Calabria, Marche, Molise, anche la Toscana ha prorogato fino al 31/12/2020 il Piano Casa.

In particolare, in Toscana è possibile realizzare degli ampliamenti fino al 20% e sostituzioni edilizie con premi volumetrici fino al 35%, ma a determinate condizioni.

Che cos'è?

Il Piano Casa è stato istituito con il D. Lgs. n. 112 del 25 giugno 2008 ed è entrato in vigore il 1° aprile 2009.

Grazie a questo decreto è possibile ampliare le unità immobiliari esistenti. Ovviamente, occorre rispettare delle procedure ed ogni Regione ha diritto di implementare le prescrizioni, le scadenze e specialmente le percentuali.

Le direttive della Regione Toscana sono contenute nella legge regionale 24 del 08/05/2009.

A sua volta, la Regione Toscana, ha chiesto ai Comuni di perfezionare la normativa nel proprio territorio:

"i comuni possono prevedere nei propri piani operativi o relative varianti, oppure nelle varianti ai regolamenti urbanistici, ampliamenti volumetrici a titolo di premialità in relazione alla realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente. In tali casi, i comuni, dandone espressamente atto, possono escludere l’applicazione della presente legge nel territorio di competenza.”

Di seguito, le disposizioni valide nelle province di Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

Tipologie di interventi possibili.

L'art. 3 della legge regionale 24 del 08/05/2009 consente l'ampliamento di ciascuna unità immobiliare fino al massimo del 20 % della superficie utile lorda SUL. Il 20% non può superare, per l’intero edificio, i settanta metri quadrati di superficie utile lorda.

Vanno computate nell’incremento volumetrico anche le superfici utili condonate.

Questi interventi possono essere realizzati solo su edifici abitativi aventi, alla data del 31 marzo 2009, le seguenti caratteristiche:

a) edificio unifamiliare esteso da terra a tetto;

b) edificio bifamiliare;

b bis) edificio diverso da quelli di cui alla lettera a) e b), di superficie utile lorda non superiore a 350 metri quadrati.

Sono equiparati agli edifici abitativi quelli rurali residenza dell’imprenditore agricolo e dei familiari.

Molto importante, dovranno essere utilizzate tecniche costruttive di edilizia sostenibile che garantiscano, con riferimento alla climatizzazione, la classe “A” per tutto l’ edificio e prestazioni di tipo “B” per gli impianti (Dlgs 192/2005). Le finestre dovranno avere intercapedini riempite di aria o di gas (anche per i locali non ampliati). Il direttore dei lavori dovrà certificare le prestazioni energetiche.

Non è concesso il cumulo con altri incentivi, tranne quelli relativi al risparmio energetico.

Zone escluse:

Sono esclusi dal piano: centri storici, parchi, riserve regionali e nazionali. Inoltre, non è possibile utilizzarlo in zone con pericolosità idraulica e geomorfologica molto elevata e sugli edifici con vincolo storico-monumentale.

Cambio di destinazione d'uso e frazionamento.

Non può essere modificata la destinazione d’uso degli edifici residenziali, mentre, è concessa per gli altri usi.

I frazionamenti sono consentiti purchè vengano create nuove unità di almeno 50 mq di sul, ovviamente, dove previsti dagli strumenti urbanistici comunali. 

E' vietato un ulteriore incremento di superficie o di nuove unità immobiliari per i 5 anni successivi dalla richiesta di Scia o permesso di costruire, pena il fatto che l’intervento sia considerato come totalmente abusivo, con demolizione.

Demolizioni e ricostruzioni.

La legge concede la demolizione e ricostruzione di un edificio aumentando il SUL esistente del 35%.

E’ possibile demolire e ricostruire anche immobili che abbiano fino al 35% di SUL destinato ad uso non abitativo. In tal caso, la superficie non abitativa non deve essere computata ai fini dell’incremento, ne tantomeno deve essere aumentata.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.

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Chi sono: Vincenzo Madera - Ingegnere laureato all'Università degli Studi di Firenze. Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter. Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè, Bei e Nannini, Novaservice.  

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