Dichiarazione di rispondenza impianto 2025: elettrico gas..
Le dichiarazioni di conformità sono state introdotte con la legge 46 del 1990 sostituita nel 2008 dal DM 37.
Quindi, se l'impianto elettrico o gas di casa tua fosse precedente al '90 sarebbe inutile incolpare tua mamma o tua nonna di non ricordarsi in quale cassetto hanno lanciato la dichiarazione. Semplicemente, non esiste!
Ma nulla è perduto. Qualora il tuo impianto risalisse a prima del 2008, potresti certificarlo senza doverlo smantellare. In questo caso, viene in soccorso la Dichiarazione di Rispondenza, o in maniera più smart, DIRI.
Mentre, se stessi realizzando un impianto nuovo di pacca, staresti leggendo i consigli dell'ingegnere giusto ma l'articolo sbagliato. In questo caso, a te interesserebbe la dichiarazione di conformità DICO.
Ma vediamo tutti gli aspetti legati a questo certificato:
Indice
- Che cos'è la dichiarazione di rispondenza?
- Per quali impianti è possibile il rilascio della DIRI?
- Quando è possibile sfruttare la DIRI?
- Come dimostrare l'epoca di realizzazione dell'impianto?
- Chi rilascia la dichiarazione di rispondenza?
- Quali impianti possono essere certificati?
- Se l'impianto non fosse certificabile?
- Modello pdf e word editabile.
Cerchiamo di capire di cosa si tratta:
Che cos'è la dichiarazione di rispondenza (DIRI) dell'impianto?
Secondo l'art. 7 c. 6 del DM 37 del 2008:
"Nel caso in cui la dichiarazione di conformità non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente decreto (quindi prima del 27/03/2008) - da una dichiarazione di rispondenza, resa:
- da un professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti,
- oppure, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2 (quindi per gli impianti per cui non è obbligatorio il progetto di un professionista iscritto albo professionale, come un ingegnere), da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.
Quindi, La dichiarazione di rispondenza (DiRi) è un documento che sostituisce il certificato di conformità nel caso in cui, quest'ultimo, fosse inesistente o irreperibile.
Naturalmente, per poter disporre di questa dichiarazione, l'impianto deve essere conforme alle prescrizioni di legge vigenti al tempo della realizzazione.
Per quali impianti è possibile il rilascio della DIRI?
La dichiarazione di rispondenza può essere rilasciata per i seguenti impianti:
- elettrico, di protezione contro le scariche atmosferiche, per l'automazione di porte, cancelli e barriere, fotovoltaico;
- idrico sanitario;
- di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, anche parziale, come quello della caldaia o della pompa di calore;
- radiotelevisivo, le antenne e gli impianti elettronici in genere, segnali tv, telefono e dati, anche relativi agli impianti di sicurezza compresi gli impianti in fibra ottica, nonché le infrastrutture necessarie ad ospitare tali impianti;
- per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo;
- cottura o evacuazione fumi (canna fumaria) e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
- di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
- di protezione antincendio.
Quando è possibile sfruttare la DIRI?
La DIRI può essere rilasciata solo per gli impianti realizzati prima del 27/03/2008, data di entrata in vigore del DM 37/08. Inoltre, questi impianti devono essere successivi al 13/03/1990. Non puoi certificare l'impianto del 1960 con le placche vintage.
Secondo l'art. 8 comma 3,3 la Diri può essere rilasciata anche qualora occorresse allacciare una nuova fornitura di gas, energia elettrica, acqua, negli edifici di qualsiasi destinazione d'uso, sempre per impianti realizzati tra il 1990 e il 2008.
Infine, la DiRi può essere rilasciata anche qualora l'impianto fosse stato realizzato sempre nel medesimo periodo e mancasse un requisitio essenziale nella conformità rilasciata all'epoca.
Qualora l'impianto fosse stato realizzato successivamente al 2008 non ci sarebbero alternative alla dichiarazione di conformità dell'impianto DiCo.
Come dimostrare l'epoca di realizzazione dell'impianto?
Come ti accennavo, l'impianto per cui viene rilasciata la DiRi dovrà essere a norma rispetto alla regola dell'arte e alle prescrizioni vigenti all'epoca di esecuzione dell'impianto o comunque adeguata secondo la legge 46/90.
Spesso mi chiedono: non sono a conoscenza dell'anno di realizzazione, come faccio a datare il mio impianto? Keep calm, non dovrai diventare un detective. Sarà il tuo tecnico a valutarlo.
In generale, la regola dell'arte più recente è da considerarsi con un grado di sicurezza equivalente o superiore rispetto alle precedenti. Per semplificare, un impianto realizzato nel 2012 è sicuramente più "sicuro" di un impianto realizzato nel '98 e così via.
Quindi, nel caso in cui non sia noto il periodo di installazione dell'impianto, molti tecnici verificano il sistema con le prescrizioni attuali o comunque seguendo le regole di cui alla legge 46/90.
Ribadisco! Un impianto realizzato dopo il 2008 non può essere “sanato” con una Dichiarazione di Rispondenza. In questi casi è necessario realizzare un nuovo impianto per poi redigere la dichiarazione di conformità.
Chi rilascia la dichiarazione di rispondenza?
Il certificato può essere redatto da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata, oppure da un professionista iscritto all'albo professionale che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni.
Attenzione, la DiRi per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2 (quindi per gli impianti per cui non è obbligatorio il progetto di un professionista iscritto albo professionale, come un ingegnere) può essere rilasciata solo da un professionista iscritto all'albo professionale che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni. Vediamo alcuni esempi per cui è obbligatorio un professionista:
-
- impianto elettrico a servizio di un immobile residenziale superiore ai 400 metri quadri, o commerciale superiore a 200 metri quadri;
- potenza elettrica del contatore superiori ai 6 kw;
- impianti gas la cui portata termica complessiva sia superiore di 50 kw;
Quali impianti possono essere certificati?
Non tutti gli impianti possono ottenere la rispondenza. Prendiamo ad esempio gli impianti elettrici realizzati prima del 2008. Semplificando, tali sistemi possono essere certificati tramite DIRI se:
-
-
- muniti di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto;
- muniti di protezione contro i contatti diretti;
- muniti di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale;
-
Scusa, non volevo lanciarti termini alla rinfusa. E' solo per fare un esempio. Difatti, per ottenere la DIRI non dovrai prendere in mano il vecchio libro di impianti ma, più semplicemente, dovrai contattare un tecnico che eseguirà le seguenti fasi:
1 Rilievo dell'impianto.
2 Verifica dei componenti dell'impianto.
3 Prove sul funzionamento dell'impianto.
4 Stesura del modello con gli esiti.
In genere, nel giro di due settimane potresti ottenere il certificato.
Quando chiedere una DIRI?
Come ti anticipavo, la Diri può sostituire, nei casi sopraelencati, la dichiarazione di conformità. Quindi, può essere finalizzata per:
- evitare la realizzazione di un impianto nuovo e garantire la "sicurezza" del sistema;
- certificare un impianto esistente realizzato prima del 2008;
- aumentare la potenza dell'impianto;
- allacciare nuove utenze;
- richiedere il certificato di agibilità, cambi di destinazione d'uso, frazionamenti e fusioni;
- aprire nuove attività commerciali. Difatti, lo sportello per le attività produttive SUAP, per rilasciare il nulla osta richiede che gli impianti siano a norma o certificati.
Se l'impianto non fosse certificabile?
Se il professionista dovesse rilevare alcune difformità rispetto alle norme del tempo, quest'ultimo potrebbe richiedere delle modifiche utili al raggiungimento delle condizioni di sicurezza. In questo caso, l'installatore dovrà predisporre anche la dichiarazione di conformità delle opere eseguite da allegare alla Diri.
Quindi, se anche non fosse certificabile, non disperare. Potresti renderlo tale. Ma attenzione! In questi casi, ti conviene chiedere due preventivi. Tra le spese per la redazione della Diri e gli interventi per la messa a norma, potrebbe convenirti un nuovo impianto.
La Diri va protocollata?
La Dichiarazione di Rispondenza deve essere redatta in più copie e consegnata al committente e allo sportello comunale (in genere sportello Energia). In alcuni Comuni esistono dei portali, in altri occorre inviare il tutto tramite pec.
Modello pdf e word editabile.
Per avere un'idea di come si presenta la dichiarazione scarica i modelli in pdf e word editabile. A differenza della DiCo, questo modello non è un allegato del DM 37/08 ma è il documento utilizzato dai Vigili del Fuoco. Usano tutti questo:
Modello pdf della dichiarazione di ripondenza di un impianto gas elettrico riscaldamento idrico.
Modello word editabile della dichiarazione di ripondenza di un impianto gas elettrico riscaldamento idrico.
Allegati alla Diri
Oltre al modello della DIRI, contenente gli estremi del certificatore, l'indirizzo ove è ubicato l'immobile, le dichiarazioni penali di responsabilità, eventuali controlli eseguiti ecc. deve essere allegata:
- relazione tecnica descrittiva con eventuali interventi di adeguamento previsti;
- schema dell'impianto;
- planimetria dell'impianto;
- eventuali dichiarazioni preesistenti.
Quando scade una dichiarazione di rispondenza?
La dichiarazione di rispondenza, come nel caso del certificato di conformità, non ha una scadenza.
Il certificato resta valido fino a quando non interverrai sull'impianto senza certificarlo e tutto si manterrà integro! Se l'impianto dovesse subire dei danneggiamenti o se volessi apportare delle modifiche contatta il tecnico, pena la perdita della rispondenza.
Qualora smarrissi la dichiarazione ti consiglio di contattare l'impresa installatrice per chiederne una copia. Se anche loro l'avessero persa, è possibile richiedere un accesso agli atti al settore ambiente del Comune dove è ubicato l'appartamento.
Qual è il costo della diri?
Il costo della dichiarazione di rispondenza, per quanto riguarda ad esempio un appartamento, varia dai 250 € ai 1.200 €.
Vediamo i costi medi di una DIRI, per un appartamento di circa 100 mq, se a dichiarare sarà un rappresentate di un'impresa:
- Impianto elettrico: da 600 a 800 € + iva;
- Impianto di riscaldamento termico: da 500 a 600 € + iva;
- Impianto di condizionamento: da 350 a 500 € + iva;
- Evacuazione fumi (canna fumaria): da 600 a 800 € + iva;
- Impianto gas: da 400 a 500 € + iva;
- Impianto antenna TV: da 250 a 400 €+ iva.
Ovviamente, questi costi sono simili solo se non dovrai intervenire per rendere l'impianto certificabile. A quel punto, dipende dalle lavorazioni.
Se poi, possiedi un impianto più "consistente" che richiede la firma di un ingegnere, i prezzi salgono. Cercherò di fornirti un prezzo indicativo di una DIRI realizzata da un ingegnere per impianti più "potenti":
- Impianto elettrico: € 15 / 20 a mq per le abitazioni, 10 / 25 € per i negozi, edifici industriali, artigianali e commerciali;
- Impianto di riscaldamento: nel caso di generatori con potenze comprese tra 50 e 200 Kw, in caso di combustibile gassoso, € 25 / 30 per kW, mentre, in caso di combustibile non gassoso 15 / 20 € per kW. In caso di potenze superiori a 1.000 kw, il prezzo a kw scende di 10/15 €.
- Impianti antincendio: € 500 per idrante/naspo + € 80,00 per rivelatore incendio puntiforme.
- Impianti idrosanitari € 300 / 500 ad utenza.
- Canna fumaria: 500 e i 1.500 €.
Comunque, ti consiglio di chiedere un preventivo per avere un prezzo certo. Penso possa eserti utile un video riepilogativo ben fatto:
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto. Vincenzo.