MUFFA SUI MURI Come toglierla e eliminarla? Rimedi sulle pareti - 5.0 out of 5 based on 8 votes

Muffa sui muri esterni e interni: come toglierla e eliminarla? Di solito, si forma sulle pareti esterne ed esposte a nord, dietro gli armadi, in ambienti umidi e freddi come il bagno o la cantina.Ti indicherò i rimedi per sconfiggerla definitivamente. Ti darò delle dritte sui deumidificatori, i prodotti antimuffa, il cappotto e altri consigli.

Muffa pareti esterne come eliminarla muri esterni a nord

Se stai leggendo questo articolo è perché, nonostante i litri di candeggina strofinati sulla parete esterna, la muffa puntualmente ti ricompare. Magari questa parete è esposta a nord, oppure è coperta da un armadio o è quella del bagno. Perché ti ho indicato questi elementi? Questi sono i luoghi dove è più ricorrente la formazione della condensa e quindi della muffa.

Se leggerai con attenzione quanto segue, alla fine saprai come procedere per eliminare definitivamente la muffa. Ti spiegherò il tutto in dettaglio e non avrai più dubbi.

Prima di tutto ricorda che per sconfiggere il nemico lo devi prima conoscere:

Quando si crea la muffa a causa dell'umidità?

Questo paragrafo è fondamentale per comprendere qual è il motivo della comparsa delle muffe e per scegliere il rimedio adatto. Partiamo con alcuni concetti:

Spesso parliamo di umidità, ma pur chiamandola in causa quotidianamente, in pochi sanno la definizione: non è altro che la quantità di acqua, sotto forma di vapore acquea, presente in un metro cubo d'aria. Quindi, quanti grammi di acqua sono contenuti in un volume di un metro cubo di aria. E' espressa in percentuale.

Le principali fonti di umidità all'interno di una casa sono:

  1. umidità derivante dall'estero: a causa della pioggia o della vicinanza dell'appartamento a un fiume o al mare;
  2. umidità nel terreno, assorbita per risalita dell'acqua dal terreno. Questo fenomeno riguarda specialmente il piano terra e il seminterrato.
  3. infiltrazioni: causate da una perdita dal tetto o dalle finestre.
  4. attività svolte all'interno di un edificio: tramite il respiro noi rilasciamo vapore acqueo.

Tutte queste fonti aumentano la quantità di acqua nell'aria.

Ora alziamo l'astina e parliamo dell'umidità relativa e cioè il rapporto tra la quantità di acqua contenuta in un 1 metro cubo d'aria e la quantità massima che può contenere (g) nelle medesime condizioni di temperatura lo stesso volume d'aria.

Eccoci al punto: a una determinata temperatura, l'aria può contenere solamente un determinato quantitativo di vapore d'acqua, prima che quest'ultimo condensi e diventi una goccia!!!!

La massima umidità relativa ammessa, per evitare il rischio di muffe, è pari al 80%.

Inoltre, al diminuire della temperatura, l’aria può contenere una minore quantità di acqua prima quest'ultima che condensi!!

Quindi, secondo questo principio, la muffa si creerà nei punti freddi: pareti esposte a nord, intersezione tra muro e soffitto (in questi punti, essendoci l'incrocio di più elementi a diversa forma o materiale, come travi e pareti, viene a crearsi una strada preferenziale per il passaggio del freddo. Tecnicamente vengono chiamati ponti termici) etc. Ecco il tipico esempio di muffa nera dovuta al ponte termico:

muffa ponte termico

Invece, in ambienti come il bagno, la muffa potrebbe crearsi per un eccesso di vapore acqueo dovuto alle frequenti docce e non alla esposizione o all'isolamento della parete. La soluzione per eliminare le muffa è il ventilare il più possibile l'ambiente, tramite l'apertura delle finestre o con l'ausilio di ventole meccaniche.

Per concludere il paragrafo, la muffa si forma o per un eccesso di vapore acqueo (A) nell'aria o nei punti più freddi della casa in quanto si abbassa l'umidità relativa (B). Vi è una terza motivazione dovuta alla risalita dal suolo dell'acqua contenuta nel terreno (C). In quel caso un buon vespaio aerato (pavimento rialzato da terra) può salvarvi.

Adesso che abbiamo chiarito alcuni concetti arriviamo ai rimedi:

Come eliminare le muffe dalle pareti?

Per evitare la formazione di condensa nelle case è dunque buona norma evitare l’eccessiva formazione di umidità (A) ma anche evitare i ponti termici e isolare adeguatamente l’edificio (B).

Prima di tutto ti consiglio di eliminare le muffe esistenti con la candeggina, aceto o acqua ossigenata.

Quindi nel primo caso (A) potresti seguire questi consigli:

1 La muffa si presenta molto facilmente negli ambienti umidi: per quanto possibile, arieggia frequentemente gli ambienti per evitarla.

2 Quando lavi le stanze di casa, abbi cura di favorire un’asciugatura naturale aprendo la finestra; fai particolare attenzione alle pareti dietro le cucine o le credenze, dove la ventilazione è scarsa.

3 Quando cucini, chiudi la porta della cucina e apri la finestra e/o accendi la cappa della cucina.

4 Dopo esserti fatto la doccia, apri la finestra e fai asciugare le pareti.

5 Non asciugare i panni sui termosifoni.

6 Potresti utilizzare un antimuffa spray commerciale. Non te li consiglio in quanto non risolvono il problema alla radice, ma per un periodo potrebbero funzionare. Spesso mi chiedono le migliori marche dei prodotti in commercio e il prezzo, ma non essendo esperto di questi prodotti non saprei cosa suggerirti.

Piuttosto ti consiglio dei rimedi naturali. Secondo me il più efficace è: per circa 2 minuti mischia 700 ml d'acqua con due cucchiai di acqua ossigenata al 3%, due cucchiai di bicarbonato di sodio e due cucchiai di sale fino. Dopodiché versa il composto in uno spruzzino e spargilo sulle superfici da trattare. Infine, fai arieggiare l'ambiente.

7 Rimuovi la muffa dai profili delle finestre e asciuga la condensa quando si crea. In questo caso ti consiglio di installare finestre performanti (vedi approfondimento)!!

8 Per quanto possibile evita di asciugare gli abiti all'interno dell’abitazione.

9 Se hai una stufa, evita di utilizzare legna umida.

10 Sanifica frequentemente l’impianto di condizionamento e riscaldamento, dove potrebbero proliferare colonie di muffe.

11 Se vivi in una zona umida ti consiglio vivamente di acquistare un buon deumidificatore elettrico (vedi approfondimento), mantieni l’umidità interna al 50% o inferiore e svuota regolarmente il serbatoio.

12 Non annaffiare troppo le piante in casa.

Se invece non è un problema di umidità nell'aria, ma di pessimo isolamento della tua casa (B), potresti prevedere l'installazione di un cappotto termico interno o esterno.

cappotto esterno interno muffa

In questo modo isoleresti la tua casa con dei materiali termoisolanti, di origine naturale o con le plastiche, mantenendo calde le pareti ed eliminando i ponti termici. Se vuoi approfondire ho scritto un articolo sull'argomento: clicca qui.

 

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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