Si può costruire in zona agricola?

costruire in zona agricola

Sì, in zona agricola si può costruire, ma non come se si trattasse di un normale lotto edificabile. La regola generale è che l’intervento deve essere funzionale all’attività agricola oppure deve essere espressamente consentito dal Piano Operativo, dal Regolamento Urbanistico o dagli strumenti urbanistici comunali.

Il semplice fatto di essere proprietari di un terreno agricolo, quindi, non attribuisce automaticamente il diritto di costruire una casa, una villetta o un fabbricato residenziale.

Quando si può costruire in zona agricola?

In linea generale, la costruzione in zona agricola può essere ammessa nei seguenti casi:

  • quando il richiedente è imprenditore agricolo, IAP o coltivatore diretto;
  • quando il fabbricato è necessario alla conduzione del fondo agricolo;
  • quando si tratta di annessi agricoli, depositi attrezzi, ricoveri mezzi, stalle, serre o manufatti collegati all’attività agricola;
  • quando il Comune consente l’intervento in base alla specifica sottozona agricola;
  • quando viene approvato un eventuale programma aziendale agricolo, se richiesto dalla normativa regionale;
  • quando si recuperano, ristrutturano o riutilizzano edifici rurali esistenti.

Per le nuove abitazioni rurali, invece, i requisiti sono normalmente più stringenti. Di solito occorre dimostrare che l’abitazione sia realmente collegata alla conduzione del fondo e che non vi siano fabbricati esistenti già utilizzabili o recuperabili.

Quando non si può costruire?

Di norma, un privato che acquista un terreno agricolo non può costruirci liberamente una normale abitazione civile. Non basta avere un terreno di grandi dimensioni, perché l’edificabilità agricola è subordinata alla normativa regionale, alle previsioni urbanistiche comunali, agli eventuali vincoli e alla qualifica del soggetto richiedente.

Anche quando viene richiamato l’indice massimo di edificabilità agricola, ad esempio 0,03 mc/mq, questo non significa che ogni terreno agricolo sia automaticamente edificabile. Si tratta di un limite massimo, che deve comunque essere compatibile con le norme comunali e regionali applicabili al caso concreto.

Cosa verificare prima di acquistare o progettare?

Prima di ipotizzare una costruzione in zona agricola, occorre verificare:

  • la destinazione urbanistica esatta del terreno come da certificato di destinazione urbanistica;
  • la sottozona agricola prevista dal Piano Operativo o dal PRG;
  • gli eventuali vincoli paesaggistici, idrogeologici, forestali, stradali o PAI;
  • la superficie minima aziendale richiesta;
  • la qualifica del richiedente;
  • la presenza di fabbricati esistenti recuperabili;
  • la tipologia di intervento: abitazione, annesso, deposito, serra, stalla, tettoia o manufatto temporaneo;
  • il titolo edilizio necessario: permesso di costruire, SCIA, CILA o altro procedimento previsto dal Comune.

Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.

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Chi sono? Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo Madera

Fin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno.

Insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze e ci occupiamo di edilizia, strutture, impianti, energetica, bonus e interior design. Ebbene sì, un ingegnere e un architetto che vanno d'accordo!

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