Obbligo cartello di cantiere lavori edilizia libera / economia

È obbligatorio il cartello di cantiere nel caso di lavori in edilizia libera o economia?

cartello cantiere edilizia libera

Secondo l'art. 20, comma 6 del Testo Unico dell'Edilizia:

"Gli estremi del permesso di costruire sono indicati nel cartello esposto presso il cantiere, secondo le modalità stabilite dal regolamento edilizio."

Inoltre, la Corte di Cassazione, con la sentenza 28/10/2019, n. 43698, ha sottolineato come la violazione penale sussiste ogni qual volta il regolamento edilizio preveda l'apposizione del cartello, anche se non si tratti di permesso di costruire.

Questo significa che non esiste una regola nazionale secondo la quale il cartello è obbligatorio soltanto in presenza di un permesso di costruire. Occorre verificare anche quanto previsto dal regolamento edilizio comunale, che può estendere l'obbligo ad interventi soggetti ad altri titoli o comunicazioni, come SCIA e CILA.

Cartello di cantiere per CILA e SCIA

Nel caso di interventi soggetti a CILA o SCIA, l'obbligo di esposizione del cartello deve quindi essere verificato sulla base del regolamento edilizio del Comune interessato e delle eventuali prescrizioni contenute nella modulistica o nella pratica edilizia.

La Corte di Cassazione ha infatti chiarito che la violazione dell'obbligo di esposizione del cartello può assumere rilevanza anche quando l'intervento non è assoggettato a permesso di costruire, qualora tale obbligo sia espressamente previsto dalla disciplina applicabile.

Cartello di cantiere ed edilizia libera

Per gli interventi di edilizia libera non esiste invece, a livello nazionale, un obbligo generalizzato di esposizione del cartello di cantiere derivante dal solo fatto di eseguire lavori.

Anche in questo caso, tuttavia, è opportuno verificare il regolamento edilizio comunale, perché il Comune può prevedere specifici obblighi anche per determinate categorie di interventi che non necessitano di un titolo edilizio.

Il fatto che un intervento rientri nell'edilizia libera significa infatti che non necessita di uno specifico titolo abilitativo edilizio, ma non comporta necessariamente l'assenza di qualsiasi altro adempimento.

Lavori in economia: il cartello è obbligatorio?

La circostanza che i lavori siano eseguiti in economia, cioè direttamente dal proprietario senza affidamento dell'intera opera ad un'impresa, non determina di per sé né l'obbligo né l'esenzione dall'esposizione del cartello.

Ciò che rileva è principalmente la tipologia dell'intervento edilizio, l'eventuale titolo o comunicazione necessaria e quanto previsto dal regolamento edilizio comunale.

Un intervento soggetto a CILA, SCIA o permesso di costruire non diventa quindi edilizia libera semplicemente perché viene eseguito in economia. Allo stesso modo, un intervento realmente riconducibile all'edilizia libera non diventa soggetto a titolo edilizio soltanto perché viene affidato ad un'impresa.

Cartello di cantiere e sicurezza: attenzione a non confonderli

Il cartello edilizio di cantiere non deve essere confuso con la segnaletica e con gli altri adempimenti previsti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

Anche quando il cartello edilizio non è richiesto, possono infatti essere necessari altri adempimenti in presenza di imprese, lavoratori, ponteggi, occupazione del suolo pubblico o lavorazioni che comportano particolari rischi.

Ad esempio, quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa sulla sicurezza, la notifica preliminare deve essere trasmessa agli enti competenti e una copia deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere. Si tratta però di un adempimento distinto dal cartello edilizio.

Quali dati inserire nel cartello?

Non esiste un unico modello nazionale di cartello valido per ogni cantiere. I dati da riportare dipendono dalla disciplina applicabile e dalle prescrizioni del regolamento edilizio comunale.

Generalmente vengono indicati:

  • ubicazione e oggetto dei lavori;
  • estremi del titolo edilizio o della pratica presentata;
  • nome del committente;
  • nome del progettista;
  • nome del direttore dei lavori, se previsto;
  • impresa esecutrice, se presente;
  • eventuali professionisti incaricati della sicurezza;
  • data di inizio dei lavori.

Il cartello deve normalmente essere collocato in posizione visibile dall'esterno del cantiere e mantenuto leggibile per tutta la durata prevista dalla disciplina applicabile.

Quindi, quando devo mettere il cartello?

Quindi, per avere una risposta, ti consiglio di leggere le prescrizioni del tuo regolamento edilizio comunale. Generalmente, tale adempimento viene richiesto per il Permesso di costruire, la SCIA e la CILA e non per l'edilizia libera, a prescindere che l'opera sia o meno realizzata in economia.

In sintesi, prima di iniziare i lavori è opportuno verificare:

  • se l'intervento è realmente classificabile come edilizia libera;
  • se è necessaria una CILA, una SCIA o un permesso di costruire;
  • cosa prevede il regolamento edilizio del Comune;
  • se sussistono ulteriori obblighi derivanti dalla normativa sulla sicurezza o dall'occupazione di suolo pubblico.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.

 

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Chi sono? Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo Madera

Fin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno.

Insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze e ci occupiamo di edilizia, strutture, impianti, energetica, bonus e interior design. Ebbene sì, un ingegnere e un architetto che vanno d'accordo!

Spero che, grazie al web, diventeremo amici: Contattami

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