Malta cementizia: cos'è, usi e proporzioni

Malta cementizia: cos’è e a cosa serve, composizione e dosi, fai da te, differenze con malta bastarda. Migliori marche premisceltato. Per pavimenti, intonaco e sottofondi.

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In edilizia, un materiale di fondamentale importanza e dai molteplici usi è la malta. Si tratta di un impasto composto da legante, acqua e inerti fini (sabbia). Qualora il legante fosse il cemento, ci troveremmo di fronte alla malta cementizia.

Andiamo a scoprire le potenzialità di questo conglomerato.

Cos’è la malta cementizia? Usi: intonaco, massetto e muri

La malta cementizia è un materiale molto diffuso nell’ambito delle costruzioni per via della sua elevata resistenza alle sollecitazioni, della facilità di realizzazione e del costo contenuto. Viene utilizzato per:

      • rivestire o intonacare;
      • realizzare massetti e livellamenti;
      • realizzare muri in mattoni, misti, forati o in blocchi di calcestruzzo.

Come ti anticipavo, la malta è composta da acqua, inerti (in questo caso sabbia) e cemento. L’impasto ottenuto da questa miscela, in un primo momento, risulta estremamente modellabile, mentre, una volta steso, inizia il suo processo di irrigidimento che permette agli elementi di aderire in maniera corretta.

Il processo si articola in due fasi:

      • la presa, durante la quale gradualmente il composto passa da uno stato plastico ad uno statico assumendo quella che sarà la sua forma finale;
      • l’irrigidimento, durante il quale, grazie anche al contributo dell’ossigeno presente nell’aria, la malta si solidifica e indurendosi acquista rigidità e resistenza meccanica.

Una volta divenuta rigida, la malta cementizia garantirà resistenza e stabilità alla struttura anche di fronte a forti sollecitazioni. Ciò avviene generalmente per ogni tipo di malta, ma quella cementizia garantisce una maggiore resistenza meccanica rispetto alle altre (malta bastarda, di gesso o di calce).

La presa termina nel giro di 24/36 ore, mentre l’indurimento definitivo si raggiunge dopo 28 giorni.

Preparazione della malta cementizia

In genere, la malta viene prodotta sul momento, direttamente in cantiere, mischiando prima di tutto la sabbia e il legante, per poi aggiungere acqua fino a ottenere la consistenza desiderata. Che venga impastata a mano, in una betoniera o nelle impastatrici meccaniche (scelta da compiere in base alle possibilità e alle quantità di cui si abbisogna) l’importante è che venga mescolata e lavorata fino ad ottenere un impasto omogeneo privo di grumi.

Principalmente viene applicata a mano, salvo quando si ricorre all’utilizzo di un’apposita pompa, necessaria ad esempio nell’esecuzione dei sottofondi.

In seguito valuteremo la sua composizione e le proporzioni da adottare per produrre la malta cementizia a casa, qualora tu non voglia ricorrere a una delle tante malte premiscelate presenti in commercio. Ma prima vorrei darti ancora un paio di consigli sulla preparazione.

Come ti anticipavo, se dovessi produrre una ridotta quantità di malta cementizia, potresti impastarla a mano, e in questo caso ti sarebbe sufficiente un secchiello da muratore in cui miscelare il composto. Questa soluzione risulterebbe valida per quantità di malta fino a 10/15 kg, superati i quali, ti consiglierei di ricorrere al badile e impastare la malta a terra (fino a 45/50 kg).

malta cementizia preparazione

Composizione e dosaggio

Le tipologie di malta cementizia si differenziano al variare della loro composizione, del tipo di legante o aggregante impiegato e delle proporzioni in cui i vari elementi sono presenti nel conglomerato. Inoltre, al variare di composizioni e proporzioni variano gli usi finali.

Sabbia

Il primo componente da valutare, oltre all’acqua, che deve essere limpida e priva di sostanze organiche, grassi, solfati e cloruri, è la sabbia.

La sabbia può avere origine di cava o di fiume. La sabbia di cava richiede una lavorazione in più. Difatti, essendo più terrosa, necessita di un lavaggio preventivo. La sabbia di mare non viene impiegata per via della "poca affidabilità”. 

Inoltre, la sabbia può essere classificata a seconda del diametro dei grani, e ciascun tipo è più o meno adatto per impieghi differenti:

      • sabbia fine: (con particelle di diametro compreso tra 0,1 e 0,5 mm) per intonaci lisci;
      • abbia media: (tra 0,5 e 2 mm) per malte da utilizzare per murature e intonaci grezzi;
      • sabbia grossa: (tra 2 e 5 mm) per intonaci rustici e malte per murature.

Intonaci liscio grezzo rustico

 

Cemento

Per quanto riguarda la scelta del cemento riferiamoci alla nomenclatura della norma UNI EN 197-1, in vigore dal 6 ottobre 2011. Quest'ultima reputa conformi 5 tipologie e relativi sottotipi di cemento classificati con i numeri romani da “ I ” a “ V ”.

Per la costituzione della malta cementizia si sceglie prevalentemente quello di tipo I (CEM I) : Cemento Portland. Si tratta di un cemento puro, con una percentuale di clinker pari ad almeno il 95%. Il clinker è un materiale ricavato da argilla e calcare che costituisce il componente base di questo tipo di cemento. Il restante 5% è costituito da sostanze riempitive, come ad esempio additivi che ne migliorano le prestazioni. Nel caso della malta cementizia si sceglie come additivo il gesso, poiché esso contrasta l’indurimento rapido.

Esistono poi i cementi d'altoforno (tipo III) e i cementi pozzolanici (tipo IV) utilizzati per lo più qualora dovessimo posare un calcestruzzo in ambienti chimicamente aggressivi.

Per approfondire, penso possa esserti utile l'articolo sulla classificazione dele cemento.

Resistenza del cemento

Ciascuna delle 5 tipologie di cemento può raggiungere le seguenti classi di resistenza: 32.5N, 42.5N, 52.5N. I numeri indicano la resistenza a compressione in N/mm2, misurata a 28 giorni dalla posa in opera.

Nei cementi a rapido indurimento gli stessi numeri sono seguiti dalla lettera R, che indica la capacità del cemento di raggiungere, oltre alla resistenza a 28 giorni, una prefissata resistenza alle brevi stagionature, in genere ottenuta dopo 2 giorni.

Ad esempio, sia il cemento di classe 32,5 N, sia un cemento di classe 32,5 R devono superare la resistenza di 32,5 N/mm2 dopo 28 giorni, ma il cemento di classe 32,5 R deve anche superare una prefissata resistenza meccanica (10 N/mm2) dopo 2 giorni.

Nel caso della malta cementizia utilizzata per usi comuni si consiglia un grado di resistenza pari a 32.5N.

Malta: tipologie, proporzioni e applicazioni

Le diverse tipologie di malta cementizia si differenziano in base alle proporzioni e alla percentuali di acqua, di sabbia e di cemento del composto. Variando la composizione, potremmo ottenere 4 tipologie di malta cementizia, utili in differenti campi di applicazione.

      • Malta cementizia normale o standard. E' adatta come riempimento per qualsiasi muratura portante (muri in mattoni o misti in pietra e forati). 

        In questo caso il rapporto, espresso in volume, del quantitativo dei 3 componenti è: 1 – 4 – 1, rispettivamente cemento – sabbia – acqua.

        malta proporzioni acqua sabbia cemento

      • Malta cementizia magra: è costituita da minor cemento rispetto alla malta standard. Difatti, il rapporto sabbia-cemento è superiore a 4:1. È adatta nella costruzione di muri in pietra, comune o squadrata, che non devono fronteggiare grandi sollecitazioni strutturali, e che quindi non richiedono molta resistenza ma solo il riempimento degli spazi fra gli elementi. Potrebbe essere utilizzata anche quale livellazione del piano sottostante le fondazione o del piano di posa del vespaio aerato.
      • Malta cementizia grassa: il rapporto sabbia-cemento è inferiore a 4:1. Questa tipologia viene utilizzata solitamente per la preparazione degli intonaci interni (specialmente qualora l'intonaco venisse successivamente ricoperto da piastrelle) e dei massetti delle pavimentazioni, sebbene sia soggetta a fessurazioni a contatto con l’aria calda e necessiti di particolari precauzioni. Il quantitativo di cemento maggiore rende la malta particolarmente forte e resistente andando a migliorare le sue prestazioni meccaniche, motivo per cui viene impiegata quando la struttura è sottoposta a forti sollecitazioni.
      • Malta cementizia molto grassa: il rapporto sabbia-cemento è inferiore a 3:1. In questo caso le fessurazioni che vanno a generarsi sono più gravi a causa del ritiro del cemento. Perciò bisogna intervenire durante tutto il processo di costruzione chiudendole, e cercando di limitare il problema mantenendo le superfici bagnate e evitandone la rapida evaporazione. Solitamente vengono impiegate in lavori di impermeabilizzazione e per la stesura di intonaci esterni.

Possibili additivi

Tra i possibili additivi della malta abbiamo:

        • acceleranti / ritardanti di presa e indurimento;
        • aeranti per migliorare la durabilità al gelo;
        • stabilizzanti o viscosizzanti per rendere l'impasto più lavorabile e compatto e per migliorare l’adesione con il materiale di supporto;
        • fluidificanti e superfluidificanti per migliorare la lavorabilità degli impasti;
        • espansivi o antiritiro per compensare gli effetti del ritiro igrometrico;
        • adesivi per migliorare l’aderenza della malta al supporto;
        • fibro-rinforzati per incrementare la resistenza della malta;
        • impermeabilizzanti per conferire alle malte e agli intonaci l’impermeabilizzazione alla pioggia battente e al vapore;
        • coloranti per dare una precisa e adeguata colorazione. Si utilizza per lo più sugli edifici storici.

Malta cementizia premiscelata

In commercio esiste una vasta gamma di malte premiscelate pronte all’uso, all’interno dei quali si trovano le polveri (leganti e inerti) pronte all’uso. Per la posa in opera basterà aggiungere l’acqua.

Negli ultimi anni, il premiscelato, essendo più pratico e facile da adottare, si sta diffondendo. Vediamo i pro e i contro.

 Tra i suoi vantaggi evidenziamo l'assenza di potenziali errori nel dosaggio dei componenti e la maggior qualità di posa in quanto l'impasto è uniforme e omogeneo. Inoltre, la posa è certificabile!

Nonostante ciò, se acquistassi della malta già pronta, dovresti valutare accuratamente la qualità dei componenti e considerare dei costi maggiori!

In cantiere, per via del costo, i muratori utilizzano il premiscelato solo qualora dovessero intervenire su piccole porzioni. Ai meno esperti e agli hobbisti, suggerisco il premiscelato.

Migliori marche

I migliori produttori di malta cementizia preconfezionata sono: Fassa Bortolo, Mapei, Sika, CVR e Knauf.

Malta cementizia o malta bastarda?

La principale avversaria della malta cementizia è la “malta bastarda”, che oltre al cemento prevede l'aggiunta di un secondo legante: la calce.

Questa malta porta con se sia i vantaggi del cemento che quelli della calce, la quale, esistendo in diverse declinazioni, si presta a rispondere a svariate esigenze.

Grazie a queste caratteristiche, la malta bastarda è estremamente diffusa: la resistenza le permette di essere impiegata per le murature portanti, ma anche come collante nelle pareti prefabbricate, e, oltre ad avere le stesse applicazioni della malta cementizia, viene utilizzata anche per:

      • realizzazione di pareti e pavimenti in cui applicare lastre o mattonelle in marmo e pietra;
      • strutture portanti e blocchi di cemento in zona sismica;
      • intonaci termoisolanti, sia interni che esterni;
      • murature e intonaci resistenti al fuoco;
      • ripristino tracce impiantistiche in murature e tramezzature.

Anche in questo caso, le proporzioni dei singoli componenti devono essere ben precise: per ogni parte di cemento si richiedono tre parti di acqua, tre di calce e dieci di sabbia. Come la malta cementizia, anche quella bastarda all’occorrenza si trova in commercio preconfezionata.

Ma quale utilizzare?

La scelta dipende principalmente dall’impiego che bisogna farne. Ad esempio, si preferirà la malta cementizia per la sua resistenza maggiore:

      • come allettamento tra mattoni e per intonaci da esterno poiché più esposti;
      • per intonaci da interno qualora fosse richiesta particolare resistenza meccanica;
      • come aggrappante quando utilizzata come rinzaffo, cioè quale strato intermedio;
      • per intonaci rustici destinati a essere rivestiti con piastrelle, in ambienti soggetti a vapore come bagni o cucine. In questo caso, dovresti scegliere una malta cementizia impermeabilizzante di cui parleremo di seguito.

Essendo però la malta cementizia poco elastica, risulta poco lavorabile, e durante la posa potrebbe provocare fessure. Per questa ragione si consiglia la malta bastarda, oltre che per i casi visti in precedenza, anche per:

      • intonaci interni;
      • posa delle pavimentazioni;
      • rivestimento dei mattoni;

Inoltre, nell'utilizzare la malta bastarda, è richiesta una maggiore accortezza. Infatti i sali solubili che contiene potrebbero provocare le efflorescenze, ovvero la cristallizzazione dei sali che danneggia gli intonaci. Per questo motivo, è bene che degli esperti valutino accuratamente il contesto per decidere se impiegarla o meno. In ogni caso, è da escludere per il restauro di edifici storici.

 

 

Malta cementizia impermeabilizzante

La malta potrebbe anche garantire l'impermeabilizzazione.

Difatti, esiste un tipo di malta impermeabilizzante, chiamata malta osmotica, che riesce a riprodurre in modo naturale la porosità del materiale edile cui è "incollata", garantendo la sua stessa traspirabilità. Affinché raggiunga tali caratteristiche sarà necessario aggiungere, insieme al cemento, anche degli additivi chimici. La malta cementizia impermeabilizzante, oltre ad avere una buona permeabilità al vapore, impedisce infiltrazioni d’acqua e ristagno di umidità, fattori in grado di danneggiare inequivocabilmente qualsiasi struttura.

Ovviamente, oltre ai vantaggi di questo tipo di prodotto, è necessario valutare anche i punti più sfavorevoli. Ad esempio, nonostante la vasta scelta di malte premiscelate presenti in commercio, quasi tutte riportano costi elevati, aspetto che non rende tale soluzione ottimale qualora dovessi intervenire su una struttura di grandi dimensioni.

Inoltre, gli agenti chimici spesso tendono a rendere la malta eccessivamente rigida e questo potrebbe provocare fessurazioni e crepature durante la fare di irrigidimento. Questo problema si può ovviare con ulteriori additivi ecologici che rendono il rivestimento più elastico e di facile lavorazione, ma, anche in questo caso, bisognerebbe fare i conti con il costo del prodotto.

In questi casi, ti consiglio la lettura dell'articolo sulla scelta della miglior malta impermeabilizzante.

Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Marianna Minio.

 

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design e insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze.

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