Tettoia esterna: permessi, costi e fotovoltaico 2024

Cosa sono le tettoie e differenze col porticato e la pensilina. Permessi, costi e bonus. Focus tettoie fotovoltaiche.

Tettoia esterna permessi costi e fotovoltaico

Spesso sentiamo la necessità di migliorare la vivibilità dei nostri spazi all’aperto, magari creando una piacevole zona d’ombra o una protezione per l'auto. Per farlo, potresti realizzare una tettoia.

Vediamo insieme tutti gli aspetti che caratterizzano questa struttura:

 

 Definizioni e differenze tra tettoia, porticato e pensilina

Per comprendere al meglio i paragrafi successivi, converrebbe sottolineare le differenze tra queste tre strutture apparentemente simili: tettoia, porticato e pensilina.

Porticato tettoia pensilina

Sia la tettoia che il porticato fungono da copertura di aree esterne ma la loro conformazione e la loro struttura li distinguono e ne fanno due oggetti di carattere e di uso diversi.

Partiamo dalle differenze a livello prescrittivo. A livello nazionale, il regolamento edilizio tipo (RET) definisce:

      • Tettoia (voce n. 41 del RET): elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibita ad usi accessori oppure alla fruizione protetta degli spazi pertinenziali;
      • Portico / porticato (voce n° 39 del RET): elemento edilizio coperto al piano terreno degli edifici, intervallato da colonne o aperto su uno o più lati verso i fronti esterni dell’edificio.

Per completezza, e per evitare di incappare in errori interpretativi, riporto di seguito anche la definizione di pensilina, che spesso viene confusa con la tettoia. Ci ha pensato lo stesso RET a togliere ogni dubbio:

      • pensilina (voce n. 38 del RET): elemento edilizio di copertura posto in aggetto alle pareti perimetrali esterne di un edificio e privo di montanti verticali di sostegno.

Semplificando, la tettoia, a differenza del porticato, è un elemento edilizio che ha caratteristiche strutturali indipendenti dal fabbricato principale e può essere collocata a distanza dallo stesso.

Infine, la pensilina ha una struttura "a mensola" e non è costituita né da pilastri né da colonne.

La tettoia, la pensilina e il porticato, per essere tali, dovranno essere aperta sui lati: non si prevedono elementi che trasformino l'area in un locale chiuso come nel caso delle verande.

Tettoia libera o in aderenza, dove puoi installarla?

In generale, la tettoia può essere realizzata sia in posizione indipendente dal fabbricato che in prossimità dello stesso. In questo ultimo caso, può essere costruita anche in corrispondenza delle aperture dell’immobile ed essere fruibile direttamente dalle stanze che vi si affacciano. L’importante è che la tettoia abbia dei lati liberi per non configurare una struttura chiusa o facilmente chiudibile.

A livello locale, i regolamenti potrebbero stabilire il numero minimo di lati liberi.

Per esempio, la Regione Toscana all'interno del d.p.g.r. 39/R/2018 allegato 1voce 41, definisce la tettoia come un:

“elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibito ad usi accessori oppure alla fruizione protetta di spazi pertinenziali.

La tettoia deve essere totalmente o prevalentemente priva di tamponamenti esterni.

La tettoia può essere:

a) libera su tutti i lati;

b) libera su due o tre lati e, per i restanti, posta in aderenza ad un fabbricato principale, dal quale può avere anche accesso diretto.

La tettoia di cui al comma 3 lettera b), ove configurata come struttura obiettivamente distinta dal fabbricato principale dal punto di vista morfotipologico o strutturale, costituisce fattispecie distinta dal portico (o porticato). La sagoma della tettoia così configurata è da considerarsi autonoma e distinta da quella del fabbricato principale al quale è posta in aderenza.”

In alternativa, potresti costruire la tua tettoia anche a distanza dal fabbricato principale purché non abbia nessun lato chiuso. Anche in questo caso, i regolamenti comunali potrebbero definire le eventuali ulteriori caratteristiche delle tettoie.

Attenzione! Nell'edificare la tettoia, occorre sempre rispettare le distanze dagli altri fabbricati e convogliare correttamente le acque piovane, altrimenti ti ritroveresti un laghetto in giardino oppure un vicino arrabbiato.

In base alle tue esigenze potresti anche decidere di installare una tettoia sul terrazzo o sul balcone scoperto di casa tua per proteggerti dagli agenti atmosferici ed utilizzare al meglio il tuo spazio outdoor.

È necessario specificare che la tettoia, a livello normativo, è considerata quale elemento che incide sullo stato dei luoghi per sagoma, prospetto, volumetria e materiali impiegati. Quindi, l’inserimento di una tettoia su una facciata esistente ne costituisce variazione e come tale va autorizzata.

Tettoia e superficie urbanistica

La tettoia, essendo un elemento continuo e stabile, impedisce all’acqua piovana di permeare. L’area sottostante alla tettoia costituisce quindi superficie coperta e non è computabile ai fini della definizione della superficie permeabile, ciò indipendentemente dal fatto che sia pavimentata o meno.

Autorizzazioni e permessi

In base a quanto stabilito dalle normative nazionali (vedi dpr 380 2001 art. 3 c1 letta d) la costruzione di una tettoia rientra tra gli interventi di ristrutturazione edilizia e quindi, per essere realizzata, è soggetta al rilascio del Permesso di costruire.

Infatti, la giurisprudenza prevede che tali opere “comportanti una perdurante alterazione dello stato dei luoghi e incidenti per sagoma, prospetto, volumetria e materiali impiegati in modo stabile e duraturo sull'assetto urbanistico edilizio del territorio, necessita del preventivo rilascio del permesso di costruire (cfr. Consiglio di Stato sez. VI, 13 aprile 2021, n. 3005; Sez. IV, 8 agosto 2019, n. 5637; Sez. VI, 5 agosto 2013, n. 4086)”

Quindi, come si evince dalla citata giurisprudenza, una tettoia è considerata un elemento che incide su: sagoma; prospetto; volumetria e materiali. Di conseguenza, la sua realizzazione incide in maniera determinante sull’area all’interno della quale viene realizzata.

Ma attenzione, è opportuno consultare i regolamenti locali per verificare se stabiliscano delle dimensioni per le tettoie o se diano ulteriori prescrizioni come ad esempio altezze massime etc.

Tettoia in area sottoposta a vincolo paesaggistico

Prima di realizzare l'opera, dovresti verificare se l’area destinata alla posa della tettoia sia soggetta a qualche particolare tipologia di vincolo.

Ad esempio, nel caso di vincolo paesaggistico, il tuo tecnico di fiducia dovrà presentare una richiesta di autorizzazione paesaggistica, all’interno della quale indicherà i materiali, le forme, le dimensioni e la posizione della tettoia.

Una volta ottenuto il nulla osta paesaggistico potrai presentare la pratica edilizia.

In alternativa, potresti presentare la tua richiesta di Permesso di Costruire completa di tutti gli elaborati utili anche alla Richiesta di Autorizzazione Paesaggistica. Generalmente consiglio sempre di depositare prima la Richiesta di Autorizzazione Paesaggistica, attendere il nulla osta e poi procedere con il Permesso di Costruire. Questo perché, durante l’iter, potrebbero essere richieste integrazioni e variazioni che determinerebbero la modifica del tuo progetto iniziale e di conseguenza dovresti modificare anche la tua richiesta comunale.

Se l’area risultasse interessata anche da altri vincoli o tutele, il tuo tecnico ne dovrà tener conto e predisporre il necessario per ottenere tutti i permessi.

Ti suggerisco, in breve, alcune accortezze per semplificare l’iter di richiesta di autorizzazione paesaggistica:

      • collocala tettoia in maniera tale che non visibile dalla strada;
      • utilizza materiali e colori tipici del contesto;
      • accontentati di dimensioni compatibili con gli usi;
      • realizzaza foto-inserimenti per una migliore definizione dell’opera proposta.

Obbligo progetto strutturale

Dal momento che la tettoia sarà chiamata a reggere sia il peso proprio, che il permanente, che l'accidentale (vento e neve, principalmente) per garantire sicurezza e stabilità dell’opera, il tuo professionista di fiducia provvederà al calcolo strutturale ed al deposito del relativo progetto presso l’ex genio civile nei casi previsti.

Infatti, non è sempre necessario il deposito strutturale. Le normative regionali potrebbero prevedere alcune deroghe sulle opere strutturali considerate prive di rilevanza per quanto riguarda la pubblica incolumità e quindi escluderle dal deposito del progetto strutturale. Ciò, si traduce in un elaborato "più snello" da allegare al progetto edilizio inoltrato in Comune.

Ad esempio, la regione Toscana, all’interno dell’allegato C art. 12 Regolamento n. 1/R/2022, prevede un elenco degli interventi “privi di rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità di cui all’articolo art. 94 bis c. 1 lett. c) del d.p.r. 380/2001 e dell’articolo 170 bis della l.r. 65/2014. Tra gli interventi privi di rilevanza annovera anche le tettoie di altezza media < 3 metri e aventi superficie coperta inferiore a 30 mq.

In commercio esistono delle tettoie pre-calcolate dal punto di vista strutturale. Le potresti trovare anche nei negozi di bricolage come ad esempio Bricoman, Brico, Leroy Merlin, Viva Garden etc.

Nella gran parte dei casi, dovrai comunque prevedere il calcolo strutturale delle fondazioni.

Catasto

Dal momento che la tettoia è considerata un’opera stabile e fissa, in grado di aumentare il valore dell’immobile cui è asservita, è soggetta ad accatastamento o variazione catastale. All’interno della planimetria catastale sarà riportata la posizione dei piedritti e il suo ingombro in proiezione sarà indicato con linea tratteggiata, l’area sarà individuata ulteriormente inserendovi la dicitura “tettoia”.

Tettoia fotovoltaica

Al di sopra della tettoia potresti installare i pannelli fotovoltaici, aumentando così ulteriormente il valore del tuo immobile e producendo energia pulita.

Se avessi già realizzato una tettoia e volessi solo inserirvi dei pannelli fotovoltaici, non avresti bisogno di alcun titolo abilitativo.

Dovresti comunque verificare se il tuo immobile non ricada in zona soggetta a vincoli particolari, tipo quello paesaggistico. In questo caso ed in base alla particolare tipologia di vincolo paesaggistico presente potrai consultare l’art. 9 del DL 17/2022 relativo alle semplificazioni per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili, e verificare se ricadi nelle fattispecie escluse dalla richiesta di autorizzazione.

In base alle dimensioni e al peso dell’impianto fotovoltaico sarà necessario far verificare se la struttura sia in grado di sopportare il nuovo carico.

Invece, se volessi costruire ex novo la tua tettoia fotovoltaica allora potresti, sin da subito, inserire i pannelli fotovoltaici nei relativi progetti.

Prezzi delle tettoie

Il prezzo di una tettoia può variare notevolmente in base a diversi fattori quali:

      • dimensione;
      • materiale;
      • tecnica costruttiva; 

Ovviamente, acquistando un prodotto pre-fabbricato potresti risparmiare. Tuttavia, dovresti accontentarti delle dimensioni e dell'estetica proposte dal fornitore. Viceversa, potresti realizzare una tettoia su misura, investendo qualcosina in più.

Ai costi di fornitura e posa in opera, dovrai sommare la spesa relativa ai professionisti (qualche migliaia di euro) e, se fossi interessato, anche i costi dei pannelli fotovoltaici. Fornirti una stima dei costi dei pannelli fotovoltaici è più semplice. Ti rimando all’articolo ad hoc.

Bonus vigenti

Qualora volessi realizzare una tettoia potresti sfruttare il bonus ristrutturazione al 50%. Se volessi realizzare una tettoia fotovoltaica, potresti sfruttare anche gli incentivi legati al fotovoltaico.

Come scegliere la tipologia di tettoia

I principali aspetti da considerare nella scelta sono:

      • dimensioni della struttura e carichi;
      • conformazione dell’area all’interno della quale verrà inserita;
      • qualità estetiche, materiche e cromatiche anche in rapporto al contesto;
      • manutenzione (ad esempio, per il legno occorrono maggiori accortezze);
      • costo di materiali e manodopera.

La scelta potrebbe essere influenzata dalla dimensione degli elementi portanti. Ad esempio, a parità di dimensioni e carichi, una trave in legno lamellare avrà dimensioni inferiori rispetto ad una trave in legno massello. Mentre, una trave in acciaio generalmente garantisce dimensioni inferiori rispetto ad una trave in legno lamellare.

Analizziamo le caratteristiche delle tettoie per esterni:

Materiali e componenti strutturali delle tettoie

Le tettoie sono costituite da elementi portanti verticali isolati, generalmente pilastri o colonne, stabilmente infissi al suolo che fanno da sostegno ad una copertura continua e stabile.

Gli elementi portanti verticali, o ad andamento prevalentemente verticale, possono essere realizzati in legno, in metallo, in muratura o in cemento armato ed hanno il compito di assorbire e trasmettere i carichi soprastanti verso le fondazioni.

Al di sopra dei montanti verticali, o piedritti, viene installata la copertura, retta dalle travi. Questi elementi vengono realizzati prevalentemente in legno, in legno lamellare o in metallo. Le travi faranno da sostegno all’assito in legno o in lamiera. Infine, al di sopra dell'assito verranno posati la guaina bituminoisa e il manto di copertura.

Materiali e composizione del manto di copertura per tettoie

Il manto di copertura può essere realizzato con gli elementi tipici dei tetti locali, tegole, coppi e embrici, marsigliesi etc.

In alternativa, al di sopra delle travi potrebbero essere posati dei pannelli di altro tipo, come ad esempio:

      • lastre in acciaio zincato di diverse finiture e anche in grado di simulare coppi e tegole;
      • lastre di policarbonato o plexiglass trasparente che, pur proteggendo dalla pioggia, consentono alla luce solare di filtrare;
      • ferro, ferro battuto, corten;
      • alluminio;
      • vetro; etc.

La copertura può essere realizzata a falda unica oppure avere più falde spioventi e, in alternativa, avere un andamento curvilineo e organico.

Sulla base alle dimensioni, la copertura potrebbe richiedere una gronda per poter convogliare correttamente le acque piovane.

L’offerta così variegata e la versatilità dei materiali consente di modellare ad hoc i manufatti e rispondere alle più svariate esigenze. È possibile realizzare tettoie anche fuori dal comune, che possono discostarsi molto dall’idea tradizionale di tettoia che spesso vediamo nei giardini.

La realizzazione di una tettoia ti sembra complicata? Potresti virare verso un pergolato. Eccoti l'approfondimento.

Spero che l’articolo ti sia stato utile, a presto. Arch. Rosa Madera

 

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design e insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

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