AQE cos'è? Obbligo e differenza con l'APE

Che cos'è l'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE), quando è obbligatorio, chi deve redigerlo, dove consegnarlo e quali sono le differenze rispetto all'APE.

AQE cos'è, obbligo e differenza con APE

Quando si interviene su un edificio, uno degli aspetti più importanti da verificare è la sua conformità energetica.

In questo contesto entra in gioco l'AQE – Attestato di Qualificazione Energetica, un documento spesso confuso con l'APE, ma con finalità completamente diverse. L'AQE serve infatti a dimostrare, al termine dei lavori, che l'edificio rispetta le prescrizioni energetiche stabilite in fase di progetto (ex Legge 10), mentre l'APE è lo strumento destinato a certificare la prestazione energetica dell'immobile ai fini della vendita, della locazione o dell'agibilità.

Comprendere cosa sia l'AQE, quando è obbligatorio, chi deve redigerlo e quali differenze lo separino dall'APE è fondamentale per proprietari, tecnici e imprese, così da evitare errori, ritardi burocratici o sanzioni. In questa guida analizziamo in modo chiaro tutti questi aspetti, con riferimenti normativi.

Che cos'è l'attestato AQE?

L'AQE – Attestato di Qualificazione Energetica è un elaborato che attesta, in sede di deposito della fine lavori, il rispetto delle prescrizioni contenute nella relazione energetica ex Legge 10.

L'art. 2 del Decreto Legislativo n. 192 del 2005 definisce l'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE) come il documento predisposto e asseverato da un professionista abilitato, non necessariamente estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell'edificio, nel quale sono riportati:

  • I fabbisogni di energia primaria di calcolo;
  • La classe di appartenenza dell'edificio o dell'unità immobiliare in relazione al sistema di certificazione energetica in vigore;
  • I corrispondenti valori massimi ammissibili fissati dalla normativa in vigore per il caso specifico o, ove non siano fissati tali limiti, per un identico edificio di nuova costruzione.

L'AQE dimostra che l'edificio, una volta ultimato, rispetta i requisiti energetici stabiliti dal progetto.

Quando è obbligatorio l'attestato AQE?

L'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE) è disciplinato dall'art. 8, comma 2, del D.Lgs. 192/2005, che ne prevede la presentazione al Comune contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, nei casi in cui il documento è dovuto.

aqe esempio

In particolare, l'AQE è generalmente richiesto nei seguenti interventi:

  • Edifici di nuova costruzione, per documentare le caratteristiche energetiche dell'edificio realizzato;
  • Ristrutturazioni importanti di primo livello, secondo le definizioni della normativa sui requisiti minimi energetici;
  • Altri interventi edilizi, quando la redazione dell'AQE è espressamente prevista dalla disciplina regionale o dalle specifiche disposizioni applicabili.

Non bisogna confondere l'obbligo di predisporre la relazione tecnica energetica ex Legge 10 con quello di redigere l'AQE. Infatti, non tutti gli interventi che richiedono una relazione energetica comportano automaticamente anche l'obbligo di presentare l'Attestato di Qualificazione Energetica.

Ad esempio, per interventi di riqualificazione energetica limitati, come la sostituzione degli infissi, la realizzazione di un cappotto termico o la sostituzione di un generatore di calore, non è possibile affermare che l'AQE sia sempre obbligatorio. Occorre verificare la tipologia dell'intervento e la normativa applicabile.

Si ricorda inoltre che, dal 3 giugno 2026, è in vigore il DM 28 ottobre 2025, che aggiorna la disciplina nazionale dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici.

Particolare attenzione deve essere prestata alle disposizioni regionali, che possono prevedere modalità differenti per l'assolvimento degli adempimenti energetici.

Ad esempio, in Toscana, la normativa regionale stabilisce che l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) tiene luogo dell'AQE. Pertanto, nei casi previsti, è possibile assolvere all'adempimento presentando l'APE secondo le modalità stabilite dalla Regione, senza dover necessariamente predisporre anche un AQE separato.

Prima di depositare la fine lavori è quindi necessario verificare sia la disciplina nazionale sia quella regionale, oltre alle eventuali disposizioni transitorie applicabili all'intervento.

Esclusioni dall'attestato AQE?

Sono escluse dall'obbligo le seguenti categorie di edifici (art. 3 del D.Lgs. 192/2005):

  1. Gli edifici ricadenti nell'ambito della disciplina della Parte seconda e dell'articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, fatto salvo quanto disposto al comma 3-bis;
  2. Gli edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;
  3. Gli edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione;
  4. I fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati;
  5. Gli edifici che risultano non compresi nelle categorie classificate sulla base della destinazione d'uso di cui all'articolo 3 del DPR 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l'installazione e l'impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi e strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, fatto salvo quanto disposto dal comma 3-ter;
  6. Gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose.

Obbligo AQE in Emilia-Romagna

L'Emilia-Romagna ha deliberato in tal senso.

Come riportato nell'art. 8, comma 9, dell'Allegato alla DGR 967/2015, al termine dei lavori, nel caso di edifici di nuova costruzione di cui all'art. 3, comma 2, lettera a), di edifici esistenti soggetti a ristrutturazioni importanti di primo livello di cui all'art. 3, comma 2, lettera b), punto i), e di ampliamenti di cui all'art. 3, comma 3, punto i), deve essere predisposto e asseverato da un professionista abilitato, non necessariamente estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell'edificio, l'Attestato di Qualificazione Energetica, senza alcun onere aggiuntivo per il committente.

Si precisa che la redazione degli AQE è:

  • Per tutti gli interventi il cui titolo abilitativo è stato presentato prima dell'entrata in vigore della DGR 967/2015 e per i quali non è stata presentata alcuna variante, soggetta alla disciplina della DAL RER 156/2008 e successive modificazioni;
  • Facoltativa per tutti gli interventi non ricadenti nei casi obbligatori.

Chi lo presenta e come?

Secondo l’articolo 8 del decreto legislativo n. 192 del 2005, al comma 2:

" La conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti ed alla relazione tecnica di cui al comma 1, nonché l‘attestato di qualificazione energetica dell’edificio come realizzato, devono essere asseverati dal direttore dei lavori e presentati al comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori senza alcun onere aggiuntivo per il committente. La dichiarazione di fine lavori è inefficace a qualsiasi titolo se la stessa non è accompagnata da tale documentazione asseverata."

La disposizione prevede inoltre che la dichiarazione di fine lavori sia inefficace se non accompagnata dalla documentazione asseverata richiesta.

In pratica, secondo l'art. 8, comma 2, del D.Lgs. 192/2005:

  • L'AQE deve essere asseverato dal direttore dei lavori;
  • Deve essere presentato al Comune contestualmente alla dichiarazione di fine lavori.

La fine lavori non è valida, nei casi in cui questa documentazione è dovuta, se non accompagnata da:

  • Asseverazione di conformità alle prescrizioni della relazione energetica ex Legge 10;
  • Attestato di Qualificazione Energetica (AQE).

Differenza tra APE e AQE

L'Attestato di Qualificazione Energetica degli edifici si differenzia dall'Attestato di Prestazione Energetica essenzialmente per:

  • I soggetti chiamati a redigerlo: l'AQE può essere predisposto anche da un professionista coinvolto nella progettazione o realizzazione dell'edificio, purché abilitato. Per l'APE sono invece previsti specifici requisiti di indipendenza del certificatore energetico;
  • L'attribuzione della classe energetica: nell'AQE la classe viene proposta dal tecnico che lo redige, mentre l'APE certifica ufficialmente la prestazione energetica dell'immobile;
  • la funzione del documento e il valore della certificazione. L'AQE riporta valutazioni e dati energetici predisposti dal tecnico; l'APE è invece l'attestato ufficiale di prestazione energetica.

Al di fuori dei casi obbligatori, l'Attestato di Qualificazione Energetica è facoltativo e può essere predisposto dall'interessato al fine di semplificare il successivo rilascio dell'Attestato di Prestazione Energetica.

differenza tra APE e AQE

Sanzioni

Secondo l'art. 15, comma 4, del D.Lgs. 192/2005, il direttore dei lavori che omette di presentare al Comune l'asseverazione di conformità delle opere e l'Attestato di Qualificazione Energetica, di cui all'articolo 8, comma 2, prima del rilascio del certificato di agibilità, è punito con una sanzione amministrativa da 1.000 a 6.000 euro.

Il Comune che applica la sanzione deve darne comunicazione all'Ordine o al Collegio professionale competente per i conseguenti provvedimenti disciplinari.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.

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Chi sono? Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo Madera

Fin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno.

Insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze e ci occupiamo di edilizia, strutture, impianti, energetica, bonus e interior design. Ebbene sì, un ingegnere e un architetto che vanno d'accordo!

Spero che, grazie al web, diventeremo amici: Contattami

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