ECOSISMABONUS parti comuni: guida completa 2023

Cos'è l'ecosismabonus sulle parte comuni, requisiti e documenti da conservare.

Con la legge di Bilnacio 2022, è stato prorogato l'ecosimabonus per tutto il 2022, 2023 e 2024. Per quanto riguarda l'Ecosismabonus su parti comuni di edifici condominiali, l'Interpello 419/2020 dell'Agenzia delle Entrate è, a dir poco, illuminante.

Che cos'è l'Ecosismabonus

L'Ecosismabonus viene introdotto dall'articolo 14, comma 2-quater.1, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, il quale "stabilisce che per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, spetta, in alternativa alle detrazioni previste, rispettivamente, dal comma 2-quater del medesimo articolo 14 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali che interessino l'involucro dell'edificio (cd. ecobonus), e dal citato comma 1-quinquies dell'articolo 16 (cd. sisma bonus), una detrazione nella misura:

        • dell'80 per cento, ove gli interventi determinino il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
        • dell'85 per cento ove gli interventi determinino il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Questa detrazione, che spetta anche ai soggetti non residenti nel territorio dello Stato che possiedono o detengono l'immobile oggetto degli interventi in base ad un titolo idoneo, è ripartita in dieci quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

 

In questo caso, l'Agenzia delle Entrate cosa intende per riqualificazione energetica?

Gli interventi di riqualificazione realizzati sulle parti comuni degli edifici, finalizzati al risparmio energetico, agevolabili ai sensi del citato comma 2-quater.1 dell'articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013, sono quelli che o:

      • interessano l'involucro dell'edificio stesso con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo. L’intervento può comprendere, se i lavori sono eseguiti contestualmente, anche la sostituzione di finestre comprensive di infissi, l’installazione delle schermature solari che insistono sulla stessa superficie di involucro oggetto dell’intervento di isolamento termico;
      • diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva che conseguano almeno la qualità media di cui alle tabelle 3 e 4 dell'allegato 1 del decreto interministeriale del 26 giugno 2015 "Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici".  Prima dell’intervento, l’involucro edilizio dell’intero edificio deve avere qualità “bassa” e, dopo l’intervento, almeno la qualità “media”, sia per la prestazione energetica invernale sia per la prestazione energetica estiva.

Altri requisiti

Per tali interventi è necessario, inoltre, che l'immobile oggetto degli interventi medesimi sia dotato di impianto di riscaldamento. Sia gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico che quelli finalizzati al risparmio energetico devono essere realizzati, ai fini delle detrazioni rispettivamente spettanti, su "edifici esistenti", essendo esclusi dal beneficio i fabbricati di nuova costruzione.

I valori di trasmittanza termica iniziali (U) devono essere superiori ai valori limite riportati all’Allegato E del D.M. 6.08.2020 per interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020.

I valori di trasmittanza termica finali (U) devono essere inferiori o uguali anche ai valori limite riportati nella tabella 1 dell’Allegato E del D.M. 6.08.2020 per interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020.

Ulteriori ecobonus

Sempre secondo l'interpello, gli altri interventi ricadenti nell'ecobonus godono dei relativi massimali previsti dalla normativa, oltre i 136.000 € previsti per l'Ecosismabonus.

All'interno dell'interpello, l'istante intendeva godere dell'Ecosismabonus per il solo intervento sull'involucro, comprensivo di infissi e non per "migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva che conseguano almeno la qualità media di cui al D.M. 26 giugno 2015".

Non rientra, invece nell'ambito applicativo della disposizione sopra citata la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva esistente

Di contro, quest'ultimo intervento potrebbe, invece, rientrare tra quelli indicati nel comma 2 del citato art. 14 del decreto legge n. 63 del 2013 per i quali spetta la detrazione (cd. ecobonus) al ricorrere dei presupposti e delle condizioni ivi previste. Come chiarito da ultimo con la circolare n. 19/E del 2020 la detrazione spetta nel limite di euro 30.000 ed è calcolata con percentuali diverse, in base alle caratteristiche tecniche degli impianti installati.

Prevalenza residenziale

Inoltre, nel caso di bonus ristrutturazione richiesto per lavori su parti comuni, si ha diritto al bonus anche qualora siano presenti unità immobiliari non abitative (negozi, uffici, ecc.) purché la destinazione prevalente dell'edificio sia quella abitativa (oltre il 50% della superficie). Viceversa, qualora la superficie complessiva delle unità residenziali sia inferiore al 50%, la detrazione per le spese realizzate sulle parti comuni è ammessa solo per i possessori o detentori di unità immobiliari destinate ad abitazione (circolare 57/E del 1998, paragrafo 3.2). Per quanto attiene l'ecobonus e il bonus facciata tale problematica non sussiste in quanto l'accesso all'incentivo è concesso per qualsiasi categoria catastale.

Documenti da conservare

Per quanto attiene l'ecobonus occorre ottenere e conservare tale documentazione:

documenti da conservare ecosismabonus

Per le spese sostenute potresti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, cedere il credito oppure richiedere lo sconto in fattura.

 Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo

 

Accetto Informativa sulla privacy

____________________________

 

CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

facebook  linkedin youtube insta

_________________________________