Cessione del credito: procedura per Ecobonus, ristrutturazione, Superbonus

Procedura passo passo per ottenere la cessione del credito alle banche, poste, assicurazioni o altri intermediari. Focus sull'Ecobonus, Bonus Ristrutturazione, Bonus Facciate, Superbonus 110% e Sismabonus.

Cessione del credito procedura per ecobonus e ristrutturazione

Ho dovuto attendere la fine di gennaio 2021 per avere le idee chiare. Difatti ho preferito concludere il primo ciclo di cessione del credito, per avere una visione completa e specialmente per confermarti che: "funziona, iuhuuu". I miei primi clienti hanno ottenuto i soldi sul proprio conto corrente!

Detto questo, posso dirti con certezza qual è la procedura da seguire per ottenere i bonus dell'Agenzia delle Entrate, senza dover attendere 10 anni.

Che cos'è la cessione del credito?

Assieme allo sconto in fattura, la cessione del credito è una delle novità introdotte dal DL Rilancio 2020. Difatti, prima del 1 gennaio 2020, avresti potuto portare in detrazione dalle tasse future le spese sostenute per ristrutturare o riqualificare energeticamente la tua casa. In pratica, in caso di ristrutturazione, spendendo 10.000 €, avresti avuto diritto a 5.000 € da scalare dalle tasse future in 10 anni.

Tuttora, questo sistema è utilizzabile. Ma in alternativa, potresti cedere il tuo credito ad un istituto, sia esso una banca, le poste o un' assicurazione, ottenendo subito i soldi. Ovviamente, otterrai meno danari, in quanto la banca dovrà trattenere un utile dalla procedura. Diciamo che ci perderai un 10 / 20 %. E' una tua scelta. Meglio l'uovo o la gallina?

Di sicuro è un'opzione fantastica per gli incapienti, cioè per coloro che pagano poche tasse IRPEF.

 

Quali sono i bonus che potrai cedere?

Oltre al Superbonus, l'articolo 121 c. 2 del Decreto Rilancio elenca gli interventi che possono beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito:

a) recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico (bonus ristrutturazioni o casa);

b) efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 e di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 119 (Ecobonus 65 e 50%);

c) adozione di misure antisismiche di cui all'articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al comma 4 dell'articolo 119 (Sismabonus);

d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi di interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all'articolo 1, comma 219, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;

e) installazione di impianti fotovoltaici di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell'articolo 119 del presente decreto;

f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all'articolo 16-ter del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al comma 8 dell'articolo 119;

Quindi, non potrai cedere il bonus mobili e il bonus verde, ma solo portarli in detrazione in 10 anni!

Partiamo con il primo step, per ottenere la cessione:

1° Stringere un accordo con gli istituti finanziari

La primissima scelta da realizzare riguarda l'istituto finanziario (banca, assicurazione o poste Italiane) a cui cedere il tuo credito. Nella scelta non dovrai considerare solo l'aspetto economico, ma specialmente quello burocratico. Ho assistito ad assurdità inenarrabili. Richieste di asseverazioni da parte di professionisti o contratti alle imprese da far scoraggiare anche un positivo come me. Non ti nascondo che questi istituti vengono accantonati dalla gran parte dei miei clienti. Al limite potresti aprire il conto da un intermediario "conveniente" e chiuderlo a cessione avvenuta.

Per aiutarti nella scelta ho realizzato un confronto economico tra le varie offerte degli intermediari (banche, poste, assicurazioni), attualmente disponibili. Eccoti il link all'articolo.

Potresti richiedere anche un prestito ponte, e cioè un finanziamento che terminerà una volta che ti verranno restituiti i soldi della cessione da parte della banca.

Fatto ciò, dovrai firmare un accordo (contratto) all'interno del quale ti impegnerai a cedere il credito all'Istituto. Forte di questo accordo, se sei una donna comincia a spendere, pagando mediante bonifico parlante, se sei un uomo limita le spese della tua compagna. Nel contratto devono essere precisati i termini e le modalità dell’operazione.

Attenzione, il pagamento delle spese deve essere effettuato mediante bonifico parlante dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, oppure il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato, solo nel caso si porti in detrazione la somma. Non occorre se si optasse per lo sconto in fattura o la cessione del credito (circolare 24/E Ade). In questo caso è sufficiente il bonifico standard.

Arrivato ad un certo punto, il conto corrente comincerà a calare. A questo punto, potrai passare allo step due.

 

2° Caricare i documenti sul portale dell'istituto.

I documenti da caricare dipendono dalle banche / intermediari. Alcune banche sono pignole e chiedono fatture, ricevute, contratti, asseverazioni (regolarità urbanistica, ricevute IMU) e contabilità. Altri istituti sono più comprensivi e altri, addirittura, chiedono solo la carta d'identità.

Le banche spesso si affidano a società esterne per il controllo dei documenti: Deloitte, EY etc. 

Nel caso del 110% viene richiesto anche un visto di conformità da parte di un commercialista o di un CAF. 

Una volta caricati i documenti dovrai attendere la verifica e l'accettazione della banca, poste o assicurazione. Dopodiché ti arriverà una mail che ti imporrà un limite temporale entro il quale:

3° Comunicare all'Agenzia delle Entrate la cessione

Entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui hai sostenuto le spese, dovrai comunicare all'Agenzia delle Entrate la volontà di cedere il credito maturato all'intermediario. Ovviamente, prima lo farai, prima ti verranno restituiti i soldi.

Nell’ipotesi in cui a fine anno i lavori non siano stati ancora terminati, sarà necessario redigere uno Stato di avanzamento dei lavori che riepiloghi tutte le spese sostenute in quell'anno, e presentare la comunicazione entro il 16 marzo dell’anno successivo.

 

 

L’invio della comunicazione può essere effettuato direttamente dal beneficiario della detrazione (tramite il proprio cassetto fiscale, usando le credenziali SPID o Fisconline), oppure incaricando un intermediario abilitato di cui all’articolo 3, comma 3, del d.P.R. n. 322/98.

Come ti dicevo, se non volessi sfruttare un CAF o un commercialista,  potresti compilare e inviare la comunicazione attraverso la procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Dopo l’autenticazione, dovresti accedere alla procedura seguendo il percorso:

La mia scrivania / Servizi per / Comunicare e poi selezionando “Comunicazione opzioni per interventi edilizi e Superbonus”.

cessione del credito

Sempre nel cassetto fiscale, entro 5 giorni dall’invio della comunicazione, l'Agenzia ti rilascerà una ricevuta che attesterà la presa in carico oppure lo scarto. Difatti, l’Agenzia delle Entrate effettuerà dei controlli automatizzati allo scopo di verificare che l’ammontare dei crediti utilizzati non ecceda l’importo della quota disponibile per ciascuna annualità. Lo scarto ti potrebbe essere comunicato tramite un'apposita ricevuta consultabile sul tuo cassetto fiscale.

La comunicazione dell'esito ti arriverà anche via mail.

Sempre entro questi 5 giorni, potrai inviare una comunicazione in sostituzione della precedente.

Inoltre, sempre questa comunicazione potrai annullarla entro il quinto giorno del mese successivo a quello di invio.

Se non inviassi la comunicazione entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui hai sostenuto le spese e con le modalità previste dall'Agenzia delle Entrate, la cessione diventerebbe inefficace.

Nella comunicazione dovrai indicare:

      • il codice fiscale del cessionario;
      • la data di esercizio dell’opzione che corrisponde alla data di accettazione della cessione (sottoscrizione del contratto);
      • i dati catastali dell'appartamento: foglio, particella e subalterno che troverai all'interno della visura catastale;
      • la cifra ceduta;
      • il codice fiscale dell'istituto a cui cedi;

 

Solo per il Superbonus 110%

Per i soli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3 del citato articolo 119 del Decreto Rilancio (interventi trainanti dell'Ecobonus al 110%), almeno 5 giorni lavorativi prima della comunicazione all'Agenzia delle Entrate, il professionista dovrà inviare all'Enea le asseverazioni previste. 

Difatti, L’Enea dovrà preliminarmente trasmette all’Agenzia delle Entrate queste asseverazioni. Sulla base dei dati ricevuti, l’Agenzia delle Entrate verificherà l’esistenza dell’asseverazione indicata nella comunicazione, pena lo scarto della comunicazione stessa.

L'asseverazione dovrà essere compilata on-line nel portale ENEA dedicato, per poi essere stampata, firmata in ogni pagina con il timbro nella pagina finale, digitalizzata e trasmessa all'ENEA insieme alla polizza di assicurazione e copia del documento di riconoscimento (art. 3 comma 1 Decreto asseverazioni MiSE).

Solo per gli interventi volti al risparmio energetico

Se dovessi aderire agli ecobonus 65% e 50% (bonus caldaia, bonus infissi, bonus domotica, bonus scaldacqua a pompa di calore ecc.), entro 90 giorni dalla fine dei lavori o collaudo, dovrai comunicare all'Enea il rispetto dei requisiti di legge e la cifra sostenuta.

Ci siamo quasi, tieni duro.

4° L'istituto accetta o rifiuta

A questo punto, i tuoi crediti ceduti appariranno sul cassetto fiscale del cessionario (banca, poste ecc.) a partire dal 10 giorno del mese successivo alla comunicazione. Anche tu potrai constatare l'avvenuto passaggio sul tuo cassetto. Finalmente, la banca potrà accettare la cessione. 

Successivamente, la banca che potrà utilizzarli in compensazione sulle tasse future, oppure cederli ulteriormente ad altri soggetti, tramite la stessa procedura. 

Inoltre, secondo il documento dell'Agenzia delle Entrate Prot. n. 283847/2020, la cessione può essere esercitata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori SAL. Per gli interventi relativi al Superbonus, gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento. Quindi, potrai richiede le somme parziali una volta raggiunto il 30% il 60% dei lavori. Per quanto riguarda i bonus fiscali differenti dal 110% non è stato posto alcun limite ai SAL, quindi per assurdo, per ogni fattura potresti inviare una comunicazione (l'agenzia delle Entrate ha previsto un massimo di 9 SAL).

Attenzione, alcuni istituti accettano una pratica di cessione alla volta, quindi fintantoché non si concluderà la prima pratica non potrai effettuarne una seconda dello stesso tipo.

5° Soldi sul tuo conto corrente

Finalmente, i tuoi soldi ti verranno accreditati sul conto corrente. Il tempo che intercorre tra quando l'istituto accetta il credito e quando ti trasferirà il danaro sul conto dipende dall'intermediario stesso. In genere, 5 giorni lavorativi.

Ce l'hai fatta, adesso la cessione del credito non ha più segreti.

Errata comunicazione cessione

In caso di errata comunicazione, potrebbe esserti utile l'interpello 590 /2020 dell'Agenzia delle Entrate.  All'interno di questo documento, l'Agenzia ha tranquillizzato un contribuente, il quale aveva erroneamente selezionato la casella relativa alla cessione del credito, al posto di quella riguardante lo sconto in fattura. Secondo l'Agenzia, essendo la cessione e lo sconto due modalità di fruizione sostanzialmente equivalenti, l'errata compilazione del modello di comunicazione non determina l'impossibilità di correggere eventuali errori. Ovviamente, occorrerà segnalare agli Uffici dell'Agenzia competenti la volontà di modificare la scelta errata.

L'agenzia ha sottolineato come ciò sia valido solo qualora la segnalazione avvenisse prima dell'utilizzo del credito da parte del fornitore/cessionario.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo

 

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

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