Ventilazione meccanica controllata: Superbonus, Eco e ristrutturazione

In quali casi la Ventilazione Meccanica Controllata VMC rientra nel Superbonus, nell'Ecobonus 65% e nel bonus ristrutturazione. Puntuale e centralizzata.

Ventilazione meccanica controllata Superbonus ecobonus

La spesa di installazione e fornitura dei sistemi di ventilazione meccanica controllata VMC potrebbe rientrare in diversi incentivi.

In passato, la VMC poteva essere detratta solo attraverso il bonus ristrutturazione al 50% con massimale di spesa è di 96.000 €. Le spese non rientravano né nel Superbonus 110% o 90%, né nell'Ecobonus 65% o 50%.

 

 

La FAQ 16.D dell'ENEA potrebbe essere un appiglio a cui agganciarci, che permette l'accesso della Ventilazione Meccanica Controllata agli altri incentivi dell'Agenzia delle Entrate. Ma solo in alcuni casistiche, vediamo quali:

SUPERBONUS E ECOBONUS 65% E 50%: FAQ ENEA 16. D

Prima di eviscerare la questione, riparto pari pari la FAQ pubblicata sul sito dell'ENEA.

Domanda: Vorrei sapere se l'installazione di un sistema di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata), correlata ad un intervento di coibentazione di superfici opache oppure in concomitanza con la sostituzione del generatore di calore, possa essere agevolata con l’Ecobonus?

Risposta: Relativamente all’installazione di impianti di “Ventilazione Meccanica Controllata” (VMC) nel caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache disperdenti, si rappresenta quanto segue:

In via preliminare si ricorda che, ai sensi del paragrafo 2.3, punto 2, dell’Allegato 1 al Decreto interministeriale 26 giugno 2015 (c.d. Decreto Requisiti Minimi), nel caso di nuova costruzione, o di edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti o a riqualificazioni energetica, ed in particolare qualora si realizzino interventi che riguardino le strutture opache delimitanti il volume climatizzato verso l’esterno, è necessario procedere alla verifica dell’assenza di rischio di formazione di muffe e di condensazioni interstiziali, in conformità alla UNI EN ISO 13788. Si ritiene tuttavia che, qualora, pur considerando il numero di ricambi d’aria naturale previsto dalla norma UNI-TS 11300-1 e provvedendo per quanto possibile alla correzione dei ponti termici, possa permanere il pericolo di formazione di muffe o condense in corrispondenza di essi, i sistemi di VMC rappresentino una valida soluzione tecnica. In tali condizioni, pertanto, tali sistemi si ritengono ammissibili alle detrazioni fiscali, se realizzati congiuntamente agli interventi di coibentazione delle superfici opache, nei limiti di spesa, detrazione e costo specifico a quest’ultimi riservati.

Al fine di verificare la condizione sopra indicata, ovvero che la VMC rappresenti l’unica soluzione per garantire l’assenza di muffe o condense interstiziali non potendo procedere all’eliminazione di tutti i ponti termici, è necessario che il tecnico abilitato alleghi come parte integrante e sostanziale dell’asseverazione di cui al Decreto interministeriale 06 agosto 2020 (c.d. DM Requisiti Tecnici) una relazione tecnico dalla quale emerga la sussistenza di detto presupposto. Tale relazione dovrà altresì dimostrare che: il sistema di VMC installato consegua un risparmio energetico rispetto alla situazione che prevede la massima correzione dei ponti termici, come sopra indicato; un numero di ricambi d’aria naturale pari a quello previsto dalla norma UNI-TS 11300-1 calcolato nell’ipotesi che venga alimentato solo con energia elettrica prelevata della rete. Per quanto sopra, risultano ammissibili esclusivamente i sistemi di VMC dotati di recupero di calore.

Inoltre, a prescindere da quanto sopra riportato, si ritiene che i sistemi di VMC possono accedere alle citate detrazioni fiscali anche nel caso in cui siano associati ad un intervento di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale con un impianto con fluido termovettore ad aria e siano con esso strettamente integrati. In tal caso i sistemi di VMC risultano parte integrante dell’impianto di climatizzazione invernale e ad essi si applicano i medesimi limiti di spesa, detrazione e costo specifico per i citati impianti.

Anche per tale casistica, il sistema di VMC installato deve garantire un risparmio energetico, da asseverare mediante relazione di un tecnico abilitato, rispetto alla situazione che prevede un numero di ricambi d’aria naturale pari a quello previsto dalla norma UNITS 11300-1 nell’ipotesi che sia alimentato esclusivamente con energia elettrica prelevata della rete. Conseguentemente sono ammissibili solamente i sistemi di VMC dotati di recupero di calore. La relazione di cui sopra può essere allegata, per farne parte integrante e sostanziale, all’asseverazione prodotta ai sensi del suddetto “decreto requisiti tecnici” nei casi da esso previsti.

Sintetizzando, abbiamo due casistiche per cui la VMC ricade nell'Ecobonus o nel Superbonus 110%:

Prima casistica: VMC con isolamento

Il Decreto Requisiti Minimi, sia nel caso di nuova costruzione, che di edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti o a riqualificazioni energetica, nel momento in cui viene installato l'isolamento termico, è necessaria la verifica dell’assenza di formazione di muffe e di condense.

ENEA sostiene che, sebbene si considerasse un numero di ricambi d’aria naturale previsto dalla norma e si provvedesse alla correzione massima possibile dei ponti termici (quindi, non si riuscisse ad eliminare tutti i ponti termici!),  persistesse il rischio formazione di muffe o condense, i sistemi di VMC sarebbero un'efficace soluzione. In questi casi, la VMC potrebbe ricadere nell'incentivo, ovviamente se realizzata contemporaneamente al cappotto. In questo caso, il limite di spesa è il medesimo dell'isolamento termico.

La VMC, in pratica, deve rappresentare l’unica soluzione per garantire l’assenza di muffe o condense interstiziali.

In questo caso, il professionista abilitato dovrà allegare alla relazione ex-legge 10, una perizia che attesti ciò, calcoli alla mano. Infine, tale relazione dovrà certificare che il sistema VMC migliori i consumi rispetto al caso in cui vengano corretti al "massimo possibile" i ponti termici dell'edificio, considerando un numero di ricambi d’aria naturale pari a quello previsto dalla norma UNI-TS 11300-1, nell’ipotesi in cui venga alimentato solo con energia elettrica prelevata della rete (non da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico).

Seconda casistica: integrato con impianto termico.

La seconda casistica, si configura qualora vango installato un impianto di climatizzazione invernale con fluido termovettore ad aria e la Ventilazione Meccanica Controllata sia integrata (di fabbrica) nel sistema. In questo caso, il massimale di spesa è lo stesso della sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale, che vari nel caso si tratti di Ecobonus ordinario (30.000 €) o di Ecobonus al 100% (30.000 €, 20.000 € o 15.000 €, al variare del numero di unità di cui è composto l'edificio).

Anche in questo secondo caso, il sistema di VMC dovrà assicurare una riduzione dei consumi, asseverata da un tecnico abilitato, rispetto alla situazione che prevede un numero di ricambi d’aria naturale previsto dalla norma nell’ipotesi che sia alimentato esclusivamente con energia elettrica prelevata della sola rete.

La FAQ non pone condizioni al fatto che si tratti di una VMC puntuale o centralizzata, a singolo o doppio flusso. Inoltre, dovendo garantire un risparmio energetico, la VMC dovrà essere dotata di recupero di calore.

Bonus ristrutturazione.

Come ti accennavo, questo sistema, senza ombra di dubbio, ricade nel bonus ristrutturazione in quanto si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria.

Difatti, secondo l'art. 3 del Testo Unico dell'Edilizia 380/01, ricadono nella manutenzione straordinaria:

le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso....omissis.."

Trattandosi di un'integrazione agli impianti tecnologici, la VMC ricade nel bonus ristrutturazione. In questo caso, la detrazione fiscale dell'Agenzia delle Entrate è pari al 50%, per una spesa massima di 96.000 €.

Prima di salutarti, penso possa esserti utile, l'approfondimento sulla VMC. A presto, Vincenzo.

 

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

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