Detrazioni per la ristrutturazione e il risparmio energetico (ecobonus) per le categorie catastali non residenziali: negozi, uffici, magazzini, capannoni, attività commerciali, laboratori, alberghi, cinema, B&B, scuole etc. Aggiornato al 2019

Detrazioni ristrutturazione risparmio energetico (ecobonus) non residenziali: negozi, uffici, magazzini, capannoni, attività commerciali

Spesso mi viene chiesto per quali tipologie di immobili e categorie catastali, si può accedere al bonus fiscale per le ristrutturazioni o il risparmio energetico ecobonus. Per gli immobili abitativi si ha sempre diritto al bonus, mentre l'accesso alla detrazione per gli ambienti non residenziali dipende dalla tipologia di incentivo.

Vediamo cosa ci dice la normativa.

Ad esempio per il bonus ristrutturazione:

l'accesso al bonus riguarda tutti gli edifici abitativiindividuati dalla categoria catastale A (ad eccezione degli uffici, categoria A/10), e tutte le pertinenze, ad esempio box, cantine e tettoie.

Mentre per l'ecobonus:

condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).

Quindi, se per l'ecobonus non dobbiamo prestare particolari attenzioni, per ottenere il bonus ristrutturazioni il tuo immobile dovrà avere destinazione residenziale.

Per aiutarti, ho realizzato una tabella riepilogativa:

Categoria catastale degli edifici
Ecobonus risparmio
energetico

Ristrutturazione

edilizia

A/1 Abitazione di tipo signorile
 ✓  ✓
A/2 Abitazione di tipo civile
 ✓  ✓
A/3 Abitazione di tipo economico
 ✓  ✓
A/4 Abitazione di tipo popolare
 ✓  ✓
A/5 Abitazione di tipo ultrapopolare
 ✓  ✓
A/6 Abitazione di tipo rurale
 ✓  ✓
A/7 Abitazione in villini
 ✓  ✓
A/8 Abitazione in ville
 ✓  ✓
A/9 Castelli, palazzi di pregio artistico o storico
 ✓  ✓
A/10 Uffici e/o studi privati
 ✓  No
A/11 Abitazioni o alloggi tipici dei luoghi (es. rifugi, baite, trulli, ecc.)
  ✓
B/1 Collegi, convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, seminari, caserme,conventi
  ✓  No
B/2 Case di cura e ospedali
  ✓  No
B/3 Riformatori e prigioni
  ✓  No
B/4 Uffici pubblici
  ✓  No
B/5 Scuole e/o laboratori scientifici
  ✓  No
B/6 Pinacoteche, biblioteche, musei, gallerie d’arte, accademie che non hanno sede nella categoria A/9
  ✓  No
B/7 Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto
  ✓  No
B/8 Magazzini sotterranei per depositi di derrate
  ✓  No
C/1 Negozi e botteghe
  ✓  No
C/2 Magazzini e locali di deposito
  ✓  No
C/3 Laboratori e locali di deposito
  ✓  No
C/4 Fabbricati per arti e mestieri
  ✓  No
C/6 Stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse
  ✓  No
D/1 Opifici
  ✓  No
D/2 Alberghi e pensioni
  ✓  No
D/3 Teatri, cinema, sale per concerti / spettacoli e simili
  ✓  No
D/4 Case di cura ed ospedali
  ✓  No
D/5 Istituti di credito, cambio ed assicurazione
  ✓  No
D/6 Fabbricati e locali per attività sportive
  ✓  No
D/7 Fabbricati costruiti o comunque adattati per le speciali esigenze legate ad una attività industriale e non suscettibili di diversa utilizzazione se non con radicali trasformazioni
  ✓  No
D/8 Fabbricati costruiti o comunque adattati per speciali esigenze di una attività commerciale e non suscettibili di diversa utilizzazione se non con radicali trasformazioni
  ✓  No
D/10 Residence
  ✓  No
D/11 Scuole e/o laboratori scientifici privati
  ✓  No

 

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.

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     vincenzo madera                    

Autore: Vincenzo Madera - Ingegnere

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Laureato all'Università degli Studi di Firenze.

Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. 

Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter

Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè. 

 

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