TAN E TAEG cosa sono? - 5.0 out of 5 based on 5 votes

Tan e taeg per prestito o mutuo in banca o finanziarie: cosa sono? e interesse zero?

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Se hai deciso di acquistare una casa o un'auto chiedendo un mutuo o un prestito presso una banca o una agenzia di credito avrai incontrato su tuo percorso il Tan e il Taeg. Questi acronimi sono essenziali per comprendere quanti soldi dovrai versare all'istituto perché ti conceda il prestito, oltre ai soldi ottenuti dal finanziamento. Non è semplice comprendere il significato, spero di riuscire a semplificarti la questione.

Sia il T.A.N. che il T.A.E.G. sono due tassi di interesse, cioè il costo che ci fa pagare la finanziaria per concedere la disponibilità immediata di una somma. I tassi di interesse sono solitamente indicati su base annua. Devono essere sempre indicati nei messaggi pubblicitari, nella documentazione informativa e nel contratto.

Il tasso di interesse, insieme alla durata del finanziamento e all’ammontare della cifra richiesta, è un valore che influisce sul costo finale dell’operazione, sulla rata mensile e sulla valutazione della fattibilità dell’operazione nel suo complesso.

Ma andiamo per gradi. Vediamo cos'è il T.A.N.

Il Tan è il Tasso Annuo Nominale e rappresenta gli interessi che bisogna pagare annualmente. È un indicatore fisso, indipendente dalla durata del finanziamento e dall’importo delle rate; si calcola in percentuale sull’importo erogato: ad esempio T.A.N. al 4%. Se richiedi 10.000 da restituire in 10 anni, ogni anno dovrai versare alla banca 1040 €.

Importante: il tan non comprende spese, oneri o altre commissioni, quindi da solo non fornisce un’idea precisa del valore complessivo dell’operazione. Per questo motivo non lo terrei troppo in considerazione.

Vediamo il tasso da tenere sott'occhio quando si richiede un credito:

Che cos'è il T.A.E.G.?

Questo indicatore è quello fondamentale per valutare il costo del finanziamento.

Il taeg è il Tasso Annuo Effettivo Globale e rappresenta il costo reale del finanziamento, poiché è un indicatore che per legge deve tener conto di tutti gli elementi che influiscono sul costo effettivo, dunque sia l’interesse puro, sia le spese accessorie.

Il T.A.E.G. è sempre espresso in misura percentuale e quella percentuale indica la somma complessiva che si andrà a rimborsare per il prestito. Nei contratti di mutuo la sigla T.A.E.G. è sostituita dalla sigla I.S.C. (Indicatore Sintetico di Costo), che ha identiche caratteristiche.  Il T.A.E.G. può variare in base a molti fattori: 

  • la durata e l’importo del prestito; per esempio se per un certo tipo di prestito sono previsti dei costi fissi che restano invariati indipendentemente dalla durata del prestito, se si sceglie una durata più lunga, l’importo verrà “spalmato” su più rate e quindi il T.A.E.G. risulterà più basso; 
  • gli interessi, se l’interesse puro è più alto sarà più alto anche il T.A.E.G.; 
  • le spese accessorie, ovvero tutte le spese obbligatorie connesse alla pratica, quali le spese di apertura, le spese di riscossione dei rimborsi e d’incasso delle rate, le spese di garanzia o assicurazione imposte dal creditore, il costo dell’eventuale presenza di un mediatore terzo, e ogni altra spesa contrattualmente prevista e connessa con l’operazione di credito. Ti segnalo che la copertura assicurativa è una tua scelta, anche se molte banche e società finanziarie la richiedono per proteggersi dal rischio di mancato pagamento.

Per confrontare le varie offerte di finanziamento o di mutuo ti consiglio di scegliere quella con il taeg più basso in quanto è sicuramente la più conveniente per lui.

E' anche vero che occorre diffidare di chi promette finanziamenti facili a chiunque. Verificate sempre con attenzione i tassi di interesse, le spese accessorie e le altre condizioni economiche previste dal contratto. Eviterete così brutte sorprese dovute ai costi troppo alti, che potrebbero impedirvi di restituire la somma ricevuta.

Inoltre, occhio all'usura: Il Taeg non deve superare il tasso soglia per l’usura fissato dalla Banca d’Italia ogni trimestre. Potete recuperare il dato aggiornato sui principali giornali economici.

Il TAEG è un indice con le stesse caratteristiche a livello europeo. Permette quindi di confrontare facilmente e rapidamente tutti i finanziamenti, anche quelli offerti da operatori stranieri sul mercato italiano.

Mi preme segnalarti che il TAEG non considera:

  • eventuali penali e gli interessi di mora se il consumatore non paga le rate o se non le paga puntualmente; tutte le conseguenze del mancato pagamento devono essere indicate nella documentazione informativa e nel contratto.
  • le spese notarili. Ho pensato ti potesse essere utile un articolo sulla parcella e sul costo del notaio, leggi l'approfondimento.
  • le spese per i servizi accessori facoltativi (ad esempio le polizze assicurative facoltative);

Ti consiglio di informati circa queste spese prima di firmare.

Vediamo un esempio:

Importo concesso 10.000 euro da restituire in 60 rate in 5 anni. TAN 10,9% TAEG 11,6%

Calcolo del costo annuo del finanziamento: 10.000 € x 0,116 = 1.160 €

Calcolo dell'importo concesso da restituire ogni anno: 10.000 € / 5 anni = 2000 €

Rata annua da restituire: 2.000 + 1.160 = 3160 €

Rata mensile = 3.160 / 12 = 263 euro

Ma cosa si intende per “INTERESSI ZERO”

Quando ci si trova di fronte ad un’offerta ad “Interessi Zero” spesso il tasso a cui si fa riferimento è solo il T.A.N., quindi di fatto il finanziamento avrà comunque tutti i costi compresi nel T.A.E.G.. Per essere davvero pari a zero, il tasso di cui si parla dev’essere il T.A.E.G. e non il T.A.N., ma ciò non accade praticamente mai.

Infine, potresti imbatterti anche nel T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), che indica le spese complessive ma non quelle relative all’assicurazione del contratto e alle tasse. Il T.E.G. è l’unico tasso controllato dalla Banca d’Italia per stabilire le soglie di usura, ma spesso è molto più basso del T.A.E.G., dunque quest’ultimo resta il parametro principale per avere un’idea del costo del prestito e orientare così la scelta.

Per legge e a tua garanzia, nessun costo può esserti addebitato, se non indicato nel contratto.

Quali documenti devo presentare per ottenere il mutuo o il prestito?

Per avviare la pratica e valutare la tua capacità di rimborso, il finanziatore ti richiederà alcuni documenti: „

  1. documento di identità;
  2. codice fiscale;
  3. se sei un lavoratore dipendente: busta paga e CUD „ oppure libero professionista o lavoratore autonomo: dichiarazione dei redditi (730 o modello unico). Mentre, se sei un pensionato: cedolino della pensione o certificazione dell’INPS;
  4. documentazione di eventuali altri finanziamenti in corso;
  5. documentazione relativa ai tuoi beni che vorresti ipotecare (ad esempio visure catastali, atti notarili);
  6. Al consumatore di nazionalità non italiana, potrebbe essere richiesta la documentazione sulla regolarità della sua presenza in Italia.

Il finanziatore potrebbe richiedere la garanzia di una terza persona che si impegna a pagare in caso di inadempienza del consumatore. In tal caso anche questa terza persona – il garante – deve presentare la documentazione sulla propria “capacità di rimborso”.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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