IMPIANTO GAS CUCINA: prezzo e costo. Normativa 2018 - 5.0 out of 5 based on 5 votes

Impianto gas cucina: prezzo e costo. Norma aerazione e ventilazione.

Costo allaccio, voltura, subentro + prezzo di installazione

Prima di tutto cerchiamo di capire, tramite le definizioni di cosa stiamo parlando:

Quando parliamo di allaccio intendiamo la creazione di un nuovo impianto gas mentre il subentro avviene quando l'utenza è già presente e quindi la riattiviamo realizzando una voltura di un contratto (cambiando intestatario);

Il costo di un allaccio dipende da molti fattori (tipo distanza dell'utenza e dal tipo di fornitore). Tempi per l'allaccio vanno dai 15 ai 60 giorni in base a quanto è complesso l'intervento.

Mentre il costo di un impianto a gas a norma, dal contatore ai fornelli, varia in base a questa distanza tra i 600 e i 1000 €.

Al termine dell'installazione è obbligatoria la dichiarazione di conformità (certificato) rilasciata da una ditta abilitata. Non si può fare il fai da te!!!!

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Aerazione obbligatoria per la cucina ( apparecchio di tipo a)

Il piano cottura della cucina, dal punto di vista impiantistico è un apparecchio di tipo A:  il prelievo dell’aria comburente e l’evacuazione dei prodotti della combustione avvengono nel locale di installazione.

Proprio per questo motivo, l'ambiente deve essere aerato e ventilato:

E' necessario realizzare su parete esterna, almeno n. 1 foro in basso per la ventilazione (afflusso dell’aria necessaria alla combustione) dei locali ad una altezza non inferiore a 30 cm, di sezione utile 100 mm² ed uno in alto ad una altezza non inferiore a 180 cm, di sezione 100 cm². Vi sono dei casi (uno dei più comuni) in cui è sufficiente realizzare un solo foro in basso di sezione pari a 100 cm² (per la sola ventilazione), e cioè, quando l’apparecchio di cottura a gas è provvisto di dispositivo di sorveglianza di fiamma e l’aerazione (ricambio dell’aria necessaria sia per lo smaltimento dei prodotti della combustione, sia per evitare miscele con un tenore pericoloso di gas non combusti) è garantita da una cappa di aspirazione a tiraggio naturale o elettrica (munita di ventilatore) presente sopra il piano di cottura collegata ad una ad una canna fumaria o tubazione che espelle i residui della combustione/vapori direttamente all’esterno, oppure attraverso un elettro ventilatore collocato sulla parte alta della parete esterna del locale (l’elettroventilatore può essere posto anche sugli infissi esterni).

La cappa o l’elettro ventilatore deve essere messo in funzione per tutto il periodo di funzionamento degli apparecchi di cottura.

Consigliamo gli apparecchio di cottura con sorveglianza di fiamma, dotati di dispositivo di sorveglianza di fiamma che, in risposta a un segnale del rivelatore di fiamma, mantiene aperta l’alimentazione del gas, e la interrompe in assenza della fiamma.

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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