Regolazione impianti di riscaldamento 2018: sistemi evoluti, termostato, valvole termostatiche, pid, risparmio energetico - 5.0 out of 5 based on 7 votes

Quali sono i principali sistemi di regolazione degli impianti termici di riscaldamento. Termostato, valvola termostatica, sonda climatica, zona, ambiente, p, pi, pid. Sistemi di regolazione evoluti per la detrazione risparmio energetico 65%.

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Un elemento fondamentale dell'impianto di riscaldamento, oltre ai terminali (radiatori, fancoil o impianto a pavimento) e al generatore (caldaia a condensazione, a pellet, impianto fotovoltaico etc), è il sistema di regolazione della temperatura.

Il sistema di regolazione deve regolare costantemente la potenza emessa dai radiatori a seconda della temperatura che vogliamo all'interno del nostro appartamento (set-point), considerando anche gli apporti esterni.

Prima di procedere occorre definire alcuni concetti:

  • Termostato: dispositivo che, rilevando se all'interno dell'abitazione la temperatura è minore, pari o superiore a quella impostata, aziona la caldaia e di conseguenza i radiatori. Può essere di tipo on/off (generatore si accende e si spegne con potenza costante) o modulante (regola la potenza fornita).  Il termostato modulante costa circa il 40% in più.

Se permette anche di impostare i periodi di accensione è detto cronotermostato.

  • Sonda: dispositivo per la raccolta dei dati;

  • Valvola termostatica: elemento applicato direttamente sulla mandata del radiatore. Regola il flusso di ingresso dell'acqua nel terminale e ne varia il calore ceduto;

  • Zona: intera unità immobiliare o parte specifica di essa (es. zona notte, zona giorno);

Quali sono i sistemi di regolazione in commercio: climatica, ambiente, zona.

Abbiamo 5 combinazioni di regolazione: 

1. Solo climatica (compensazione con sonda esterna):

Sonda esterna applicata alla caldaia (controlla quindi la generazione di calore) o alla valvola di miscelazione (controlla la miscelazione di acqua fredda e calda).

Il sistema, misurando la temperatura esterna dell'ambiente, tiene conto degli apporti esterni.

Non regola direttamente la temperatura dell'ambiente, ma la temperatura di mandata dell'acqua.

Definisce qualsiasi set-point (nel caso di edifici residenziali la legge indica 20°) di impianto in funzione della temperatura esterna (temperatura esterna--->temperatura di mandata). Se compensata definisce qualsiasi set-point di impianto in funzione della temperatura esterna e della risposta dell’ambiente interno.

2. Solo ambiente con regolatore: Valvole termostatiche + cronotermostato ambiente on/off oppure modulante che comanda la caldaia nel caso di impianto autonomo. Solo valvole termostatiche nel caso di centralizzato (condominio)

3. Climatica + ambiente con regolatore: Presenza di sistema descritto ai punti 1 e 2.

4. Solo zona con regolatore:

Valvole di zona comandate da cronotermostato ambiente (on/off oppure modulante) nel caso di centralizzato oppure cronotermostato nel caso di impianto autonomo.

5. Climatica + zona con regolatore: Presenza di sistema descritto ai punti 1 e 4.

E' possibile considerare ulteriori regolazioni maggiormente evolute, che possono avere un'azione proporzionale P (controllo sul valore all’istante della temperatura ambiente), un'azione integrale I (controllo basato sui valori passati della temperatura ambiente) e/o un'azione derivativa (controllo sulla previsione della variazione della temperatura ambiente).

1. P banda proporzionale 0,5-1-2 °C-…. : Regolatore modulante con sensibilità 0,5-1-2-…°C.

Esempio: regolazione con banda 2 °C (significa che, se il set è 20°C, a 21°C la valvola è tutta chiusa , a 19°C è tutta aperta, nei valori intermedi l'apertura varia linearmente).

Un dispositivo che funziona a banda proporzionale è la valvola termostatica: rileva la temperatura dei locali e agisce aprendo e chiudendo progressivamente le valvole; Permettono termoregolazione per singolo ambiente.

2. sistemi di regolazione climatica più efficaci:

  • PI è una regolazione elettronica che utilizza la combinazione di due funzioni di controllo (Proporzionale ed Integrale); 

  • PID è una regolazione elettronica che utilizza la combinazione di tre funzioni di controllo (Proporzionale, Integrale e Derivativa).

Detrazioni fiscali risparmio energetico 2018: sistemi di regolazione evoluti classe V - VI - VIII

Per la legge di stabilità, per ottenere il bonus per il risparmio energetico al 65%, oltre alla caldaia a condensazione di classe A, occorre installare sistemi di termoregolazione evoluti.  Questi sistemi sono di tipo modulante e integrati con sensori ambientali.

Vediamoli in dettaglio:

Classe V – Termostato d’ambiente modulante, destinato all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un termostato elettronico ambientale che varia la temperatura del flusso dell’acqua lasciando che l’apparecchio di riscaldamento dipenda dalla deviazione fra la temperatura ambientale misurata e il punto d’analisi del termostato stesso. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento.

Classe VI – Centralina di termoregolazione e sensore ambientale, destinati all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un controllo della temperatura del flusso in uscita dall’apparecchio di riscaldamento che varia la temperatura di tale flusso secondo la temperatura esterna e la curva di compensa zione atmosferica scelta. Un sensore della temperatura ambientale controlla la temperatura del locale e adegua la sfasatura parallela della curva di compensazione per migliorare l’abitabilità del vano. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento.

Classe VIII – Controllo della temperatura ambientale a sensori plurimi, destinato all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un controllo elettronico munito di 3 o più sensori ambientali che varia la temperatura del flusso d’acqua, lasciando che l’apparecchio di riscaldamento dipenda dalla deviazione fra la temperatura ambientale misurata aggregata e i punti d’analisi del termostato stesso. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento”.

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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