DURC: cos'è, obbligo, scadenza e rischi

Il DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva, è il documento che attesta la regolarità di un’impresa o di un lavoratore autonomo nei confronti degli enti previdenziali e assicurativi.

Viene richiesto soprattutto negli appalti pubblici, nei lavori edili, per ottenere contributi e agevolazioni e, più in generale, nei casi in cui sia necessario verificare che l’impresa abbia regolarmente versato contributi previdenziali e premi assicurativi.

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Vediamo quindi cos’è il DURC, quanto dura, chi può richiederlo, quando è obbligatorio e cosa succede se l’impresa non risulta regolare.

Cos’è il DURC?

La sigla DURC significa Documento Unico di Regolarità Contributiva.

È un documento telematico attraverso il quale viene verificato se un’impresa o un lavoratore autonomo è in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi nei confronti di:

  • INPS, per i contributi previdenziali;
  • INAIL, per i premi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro;
  • Casse Edili o Edilcasse, per le imprese soggette alla relativa iscrizione.

Il documento viene oggi rilasciato attraverso il servizio DURC online, inserendo il codice fiscale del soggetto da verificare.

Quando la verifica ha esito positivo, il sistema genera un documento in formato PDF che attesta la regolarità contributiva dell’impresa.

Cosa certifica il DURC

Il DURC attesta che, alla data della verifica, il soggetto risulta regolare rispetto agli obblighi contributivi previsti dalla legge.

La verifica riguarda, in particolare:

  • il versamento dei contributi previdenziali dovuti all’INPS;
  • il pagamento dei premi assicurativi dovuti all’INAIL;
  • i versamenti dovuti alle Casse Edili, quando applicabili;
  • le eventuali rateizzazioni regolarmente concesse;
  • le posizioni contributive riferite ai lavoratori dipendenti e autonomi.

Il DURC non certifica invece la regolarità fiscale generale dell’impresa e non dimostra, ad esempio, che siano state pagate tutte le imposte dovute all’Agenzia delle Entrate.

Quando è richiesto il DURC?

Il DURC è richiesto principalmente nei rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione, negli appalti e nel settore edilizio.

In particolare, la verifica della regolarità contributiva può essere necessaria:

  • negli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture;
  • nei subappalti pubblici;
  • prima del pagamento degli stati di avanzamento e del saldo finale;
  • per la partecipazione a gare pubbliche;
  • per ottenere l’attestazione SOA;
  • per accedere a sovvenzioni, contributi e finanziamenti pubblici;
  • per usufruire di determinati benefici normativi e contributivi;
  • nell’ambito dei lavori privati in edilizia;
  • per verifiche effettuate dagli enti pubblici competenti;
  • nei procedimenti amministrativi in cui la legge richiede la regolarità contributiva.

DURC nei lavori edili privati

Il DURC assume particolare importanza anche nei cantieri edili privati.

Il committente o il responsabile dei lavori, prima di affidare le opere, deve verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi secondo quanto previsto dal decreto legislativo 81/2008.

Per le imprese, la verifica comprende normalmente l’acquisizione o il controllo della seguente documentazione:

  • iscrizione alla Camera di Commercio;
  • Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • dichiarazione relativa all’organico medio annuo;
  • dichiarazione sul contratto collettivo applicato;
  • ulteriore documentazione prevista in relazione al tipo di cantiere.

La documentazione concretamente necessaria dipende anche dalla presenza di una o più imprese, dall’entità del cantiere e dall’applicazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 81/2008.

Affidare lavori a un’impresa priva di regolarità contributiva può comportare conseguenze amministrative, problemi nei rapporti con gli enti pubblici e criticità nell’accesso alle agevolazioni fiscali.

Il committente privato deve richiedere il DURC?

Il committente privato che affida lavori edili deve accertarsi che l’impresa sia regolarmente iscritta e possieda l’idoneità tecnico-professionale richiesta per eseguire le opere.

La verifica del DURC è quindi particolarmente importante, anche quando il documento viene acquisito direttamente dall’amministrazione competente attraverso i servizi telematici.

Prima dell’inizio dei lavori è opportuno chiedere all’impresa:

  • gli estremi identificativi dell’impresa;
  • la visura camerale aggiornata;
  • il DURC in corso di validità;
  • la dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato;
  • la documentazione sulla sicurezza prevista per il cantiere;
  • gli eventuali dati necessari per la notifica preliminare.

La sola consegna di una copia del DURC da parte dell’impresa non sostituisce tutte le altre verifiche previste dalla normativa sulla sicurezza nei cantieri.

DURC negli appalti pubblici

Negli appalti pubblici la regolarità contributiva deve essere verificata in più momenti della procedura.

La stazione appaltante può effettuare la verifica, tra l’altro:

  • durante la procedura di affidamento;
  • prima dell’aggiudicazione o della stipula del contratto;
  • in occasione del pagamento degli stati di avanzamento lavori;
  • prima del pagamento del saldo finale;
  • durante l’esecuzione dell’appalto;
  • nei confronti degli eventuali subappaltatori.

Se l’impresa presenta un’irregolarità contributiva, la Pubblica Amministrazione può essere tenuta ad attivare il cosiddetto intervento sostitutivo.

In questo caso, una parte delle somme dovute all’impresa può essere versata direttamente agli enti previdenziali o assicurativi per coprire il debito contributivo accertato.

Differenza tra DURC e DURC di congruità

Il DURC ordinario non deve essere confuso con la verifica di congruità della manodopera.

Il DURC ordinario verifica la regolarità complessiva dell’impresa nei confronti di INPS, INAIL e, quando prevista, Cassa Edile.

La verifica di congruità controlla invece che la quantità di manodopera dichiarata per uno specifico cantiere sia coerente con:

  • il valore complessivo dell’opera;
  • la tipologia di lavorazione eseguita;
  • gli indici minimi di manodopera stabiliti per il settore edile.

La congruità si applica:

  • ai lavori pubblici edili, indipendentemente dall’importo;
  • ai lavori privati edili di importo complessivo pari o superiore a 70.000 euro.

La soglia deve essere valutata con riferimento al valore complessivo dell’opera edile e non soltanto all’importo affidato a una singola impresa.

L’attestazione di congruità è rilasciata dalla Cassa Edile o dall’Edilcassa territorialmente competente.

Un esito negativo della verifica di congruità, qualora non venga regolarizzato, può incidere anche sulle successive verifiche necessarie per il rilascio del DURC online dell’impresa affidataria.

Chi può richiedere il DURC?

La verifica della regolarità contributiva può essere effettuata dai soggetti abilitati dalla normativa.

Tra questi rientrano:

  • le stazioni appaltanti e le amministrazioni aggiudicatrici;
  • le Pubbliche Amministrazioni procedenti o concedenti;
  • le società di attestazione SOA;
  • l’impresa o il lavoratore autonomo per la propria posizione;
  • un soggetto delegato dall’impresa o dal lavoratore autonomo;
  • i consulenti del lavoro e gli altri intermediari abilitati;
  • le banche e gli intermediari finanziari nei casi previsti dalla legge.

Per richiedere il documento è necessario conoscere il codice fiscale dell’impresa o del lavoratore autonomo da verificare.

Come richiedere il DURC online

Il DURC viene richiesto esclusivamente con modalità telematica attraverso i portali dell’INPS o dell’INAIL.

La procedura prevede generalmente i seguenti passaggi:

  1. accesso al servizio DURC online;
  2. autenticazione mediante credenziali ammesse dal portale;
  3. inserimento del codice fiscale del soggetto da verificare;
  4. avvio della verifica negli archivi degli enti interessati;
  5. scaricamento del documento in formato PDF in caso di esito positivo.

Se per lo stesso codice fiscale esiste già un DURC in corso di validità, il sistema mette a disposizione il documento già emesso e non genera un nuovo certificato.

Il DURC contiene normalmente:

  • la denominazione o ragione sociale dell’impresa;
  • la sede legale;
  • il codice fiscale;
  • l’indicazione degli enti presso i quali è stata effettuata la verifica;
  • la dichiarazione di regolarità contributiva;
  • il numero identificativo del documento;
  • la data della verifica;
  • la data di scadenza.

Quanto dura il DURC

Il DURC online ha una validità di 120 giorni dalla data in cui viene effettuata la richiesta.

La data di scadenza è indicata direttamente nel documento.

Durante il periodo di validità, lo stesso DURC può essere utilizzato nei diversi procedimenti per i quali è richiesta la verifica della regolarità contributiva.

Non è quindi necessario richiedere un nuovo documento per ogni singolo lavoro, pagamento o procedimento, purché il DURC disponibile sia ancora valido.

Quando il documento scade, deve essere effettuata una nuova interrogazione del sistema.

Cosa succede se il DURC è irregolare

Se dagli archivi degli enti non risulta immediatamente una situazione regolare, il sistema non rilascia il DURC positivo.

INPS, INAIL o Cassa Edile trasmettono al soggetto interessato, generalmente tramite PEC, un invito a regolarizzare.

L’impresa deve provvedere entro il termine assegnato, che non può essere superiore a 15 giorni dalla notifica dell’invito.

La regolarizzazione può richiedere, a seconda dei casi:

  • il pagamento dei contributi non versati;
  • il pagamento dei premi assicurativi;
  • la correzione di errori nelle denunce contributive;
  • la sistemazione della posizione presso la Cassa Edile;
  • la presentazione di documenti mancanti;
  • la definizione di una rateizzazione con l’ente creditore.

Se l’impresa regolarizza la propria posizione entro il termine stabilito, può essere emesso il DURC con esito positivo.

In caso contrario, viene comunicato l’esito negativo della verifica, con l’indicazione delle irregolarità riscontrate.

Quando un debito non impedisce il rilascio del DURC

Non tutte le anomalie determinano automaticamente un DURC negativo.

La regolarità può sussistere anche in presenza di determinate situazioni, come:

  • rateizzazioni regolarmente concesse e rispettate;
  • sospensioni dei pagamenti previste dalla legge;
  • crediti contributivi oggetto di compensazione nei casi ammessi;
  • contenziosi amministrativi o giudiziari nei casi previsti;
  • scostamenti non gravi entro i limiti stabiliti dalla normativa.

La valutazione viene effettuata dagli enti previdenziali sulla base della posizione concreta del soggetto.

DURC e detrazioni fiscali per lavori edilizi

La regolarità contributiva dell’impresa è rilevante anche quando i lavori beneficiano di detrazioni fiscali, come il bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus o altri incentivi edilizi.

Il committente deve rispettare gli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro e di regolarità delle imprese.

La violazione delle norme sulla sicurezza e degli obblighi contributivi può determinare conseguenze anche sulla fruizione delle agevolazioni, quando ricorrono le condizioni previste dalla legge.

Per tutelarsi è opportuno conservare:

  • il DURC valido dell’impresa;
  • la visura camerale;
  • il contratto di appalto o il preventivo accettato;
  • le fatture;
  • le ricevute dei bonifici parlanti, quando richiesti;
  • la documentazione relativa alla sicurezza del cantiere;
  • le pratiche edilizie e le eventuali comunicazioni obbligatorie.

Il possesso del DURC non sostituisce comunque gli altri requisiti necessari per accedere alla detrazione.

DURC per lavoratori autonomi e professionisti

La verifica contributiva può riguardare anche i lavoratori autonomi iscritti obbligatoriamente all’INPS o all’INAIL.

Per i liberi professionisti iscritti a una propria cassa previdenziale privata, come ingegneri, architetti, geometri, avvocati o commercialisti, può essere invece richiesta una specifica attestazione di regolarità contributiva rilasciata dalla cassa professionale di appartenenza.

In questi casi non sempre si utilizza il DURC online INPS-INAIL, poiché la posizione previdenziale viene verificata presso l’ente al quale il professionista è iscritto.

Domande frequenti sul DURC

Il DURC deve essere richiesto per ogni cantiere?

No. Il DURC ordinario riguarda la posizione contributiva generale dell’impresa e può essere utilizzato, durante i 120 giorni di validità, nei diversi procedimenti in cui è richiesto.

Diverso è il certificato di congruità della manodopera, che si riferisce a uno specifico cantiere.

Il DURC può essere autocertificato?

In linea generale, la regolarità contributiva viene verificata direttamente attraverso il sistema DURC online. Una semplice dichiarazione dell’impresa non sostituisce il documento rilasciato dagli enti competenti nei casi in cui la verifica è obbligatoria.

Una ditta individuale deve avere il DURC?

Sì, quando è iscritta agli enti previdenziali o assicurativi e la regolarità contributiva è richiesta per il lavoro o per il procedimento interessato.

Il DURC serve anche se l’impresa non ha dipendenti?

Può essere necessario anche per un’impresa senza dipendenti. La verifica riguarda infatti anche gli obblighi contributivi personali del titolare o del lavoratore autonomo.

Il DURC è obbligatorio per una semplice manutenzione?

La necessità di verificare il DURC non dipende esclusivamente dalla classificazione edilizia dell’intervento. Occorre considerare il soggetto che affida i lavori, il tipo di impresa, gli obblighi sulla sicurezza e l’eventuale presenza di una pratica edilizia o di agevolazioni pubbliche.

Il DURC deve essere allegato alla CILA o alla SCIA?

Generalmente nella pratica edilizia vengono indicati i dati dell’impresa esecutrice e le amministrazioni possono verificare telematicamente la sua regolarità contributiva.

Le modalità operative possono variare in base alla modulistica regionale o comunale e alle caratteristiche del cantiere. Noi dello studio li alleghiamo sempre.

Quanto costa richiedere il DURC?

La verifica effettuata attraverso il servizio istituzionale DURC online non prevede normalmente il pagamento di un costo per il rilascio del documento.

Possono invece essere applicati compensi professionali quando la richiesta viene gestita da un consulente o da un intermediario.

Come si controlla se un DURC è ancora valido?

È sufficiente verificare la data di scadenza riportata nel PDF. Il documento contiene inoltre un numero identificativo e i dati del soggetto al quale si riferisce.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.

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Chi sono? Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo Madera

Fin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno.

Insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze e ci occupiamo di edilizia, strutture, impianti, energetica, bonus e interior design. Ebbene sì, un ingegnere e un architetto che vanno d'accordo!

Spero che, grazie al web, diventeremo amici: Contattami

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