Canne fumarie: guida su costi e prezzi, materiali utilizzati e normativa dei camini. Quando è possibile lo scarico a parete e quando occorre arrivare a tetto? Approfondimenti su canne fumarie coibentate per caldaie a condensazione, stagne, a camera aperta e tradizionali, camini, fornelli per fumi di cottura e stufe. Dimensionamento del diametro.

canna fumaria prezzo costi scarico a tetto e parete camino

Che cos'è la canna fumaria? La canna fumaria è il componente dell’impianto termico che ha la funzione di smaltire i prodotti della combustione del generatore (caldaia, stufa, fornello etc.) nell'atmosfera.

Nel caso del riscaldamento, la caldaia aspirando aria esterna e bruciandola insieme al combustibile (metano, gpl, pellet), crea una miscela di ossigeno e prodotti della combustione, che trasferirà calore al fluido che circola nei termosifoni.

I prodotti della combustione, una volta svolta la loro funzione, dovranno essere espulsi attraverso la canna fumaria. Affinché tale miscela possa procedere nei condotti che compongono il camino, è necessario che si inneschi una differenza di pressione tra l’ingresso e l’uscita della canna fumaria. Questa differenza di pressione viene definita “tiraggio” della canna fumaria. E' fondamentale quindi una corretta posa in opera della canna fumaria. Alcuni concetti, per aver un buon tiraggio, sono:

Una maggiore differenza tra la temperatura interna ed esterna ed una maggiore altezza del camino determineranno un miglior tiraggio della canna fumaria.

Più bassa è la temperatura dei fumi e minore è la “forza” di tiraggio (la canna fumaria dev'essere convenientemente isolata e coibentata, per non raffreddare i fumi e quindi causare difficoltà di tiraggio).

Anche se la canna fumaria ha un percorso pressoché verticale, potrebbe non riuscire ad espellere i fumi. Difatti, i prodotti della combustione, nel loro percorso lungo la canna fumaria, incontrano resistenze per attrito lungo le pareti interne dei condotti, perdite di carico (spinta) generate dalle varie ostruzioni (curve, restringimenti etc.).

Risulta quindi fondamentale, per il buon funzionamento di un qualsiasi impianto termico, la corretta progettazione della canna fumaria e che le pareti interne del camino siano lisce e impermeabili, per favorire lo scorrimento dei fumi e scongiurare la formazione di condensa.

L’esigenza di far raggiungere quote maggiore ai fumi, o far compiere a questi ultimi percorsi orizzontali, fa sì, che il tiraggio naturale non sia sufficiente. Spesso, è necessario l’ausilio del tiraggio meccanico con il ricorso a ventilatori, realizzando così il tiraggio forzato.

Classificazione caldaie: camera stagna, camera aperta e condensazione

Prima di proseguire, un importante distinzione da fare per le caldaie viene fatta in base al tipo di camera di combustione/evacuazione fumi, che ci permette di distinguere tra:

  • caldaie a camera aperta, in cui l’aria necessaria alla combustione proviene direttamente dall’ambiente in cui l’apparecchio è installato e i fumi evacuati tramite canna fumaria verso l’esterno;

  • caldaie a camera stagna, nelle quali tutto il circuito di combustione risulta appunto stagno rispetto all’ambiente ove essa è installata e anche l’aria comburente viene prelevata dall’esterno e opportunamente canalizzata impedendo così qualunque contaminazione dell’ambiente abitato;

  • caldaie a condensazione: particolari caldaie a camera stagna, che sfruttano la condensa per aumentare i rendimenti di combustione.

I generatori tradizionali a camera stagna presentano efficienze o rendimenti (rapporto tra energia prodotta ed energia richiesta dal combustibile)  superiori a quelli tradizionali a camera aperta ma decisamente inferiori a quelli a condensazione.

                                              

Scarico fumi a parete o canna fumaria a tetto? Normativa e deroghe

Dal 2013 (legge 90) tutti gli scarichi dei fumi della combustione devono avvenire al di sopra del tetto, in particolare 1 metro sopra il colmo.

Esistono però delle deroghe: in particolare lo scarico a parete, situato subito sopra la caldaia o portato al muro è consentito nei seguenti casi:

a) sostituzione di una caldaia, di qualsiasi tipo, che già scaricava a parete;

b) sostituzione di una caldaia a camera aperta, a tiraggio naturale, che scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale;

c) installazione in edifici storici o sottoposti a norme di tutela;

d) impossibilità tecnica di andare a tetto con lo scarico fumi, asseverata da un professionista abilitato.

Dal 2014, inoltre, con il D.lgs 102, è possibile realizzare questo intervento anche per:

e) installazione di apparecchi a condensazione, nell’ambito di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili pluri-familiari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili all'applicazione dei suddetti generatori;

f) installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore, dotati di specifica certificazione di prodotto.

A FINE LAVORI RICHIEDETE SEMPRE LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELLA CANNA FUMARIA ALL'INSTALLATORE!!!

Con quali tipologie di apparecchi a gas si possono applicare gli scarichi a parete caldaie?

  • nei casi di cui alle lettere a) e b), vanno installati generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto dal D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59, art. 4, comma 6, lettera a), quindi maggiore a (90 + 2 log Pn) dove Pn è la potenza termica del generatore; Per esempio un generatore da 24 KW dovrà avere un rendimento minimo del 93%.

  • nei casi di cui alle lettere c), d), e) ed f), si possono installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni di ossidi di azoto (NOx) non superiori a 70 mg/kWh (Classe 5);

In tutti gli altri casi e in particolare per la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova non ecologica e per impianti nuovi di edifici plurifamiliari è obbligatoria la canna fumaria a tetto.

IMPORTANTE: oltre alle normative sopracitate occorre controllare le prescrizioni dei REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI, solitamente più stringenti.

Altro aspetto da sottolineare: nel caso di impianti individuali, è possibile evacuare i fumi di più caldaie con la stessa canna fumaria, ma le caldaie allacciate devono avere caratteristiche simili. Per poterlo fare devono essere tutte a camera stagna, o tutte a camera aperta o a condensazione ed avere lo stesso combustibile. 

Non è possibile inserire scarichi di caldaie diverse sulla stessa canna fumaria. In particolare, le caldaie a condensazione anche se sono del tipo a camera stagna non possono essere allacciate alla canna fumaria di caldaie stagne tradizionali, perché i fumi di quelle a condensazione sono leggermente acidi e devono viaggiare in condotti di materiale plastico-metallico come il polipropilene (PP).

Quali sono le distanze delle canne fumarie dalle finestre degli altri condomini?

Nel caso di caldaie autonome, dove sia concesso lo scarico a parete (vedi sopra), i terminali di scarico fumi (bocchettoni) della canna fumaria dovranno essere posizionati nell'osservanza delle aree di rispetto (distanze minime da finestre, balconi, terrazze, suolo, gronda) previste dalla norma UNI 7129/08.

 distanze delle canne fumarie dalle finestre

distanze canna fumaria camino da balcone

Vincolo addizionali sulle distanze per l’installazione sotto balcone se balaustra chiusa (muratura):

camino su balconi

X+Y+Z+W =>200 cm; con X che deve comunque rispettare la quota D1 (X=> 30cm);

Se balaustra aperta (parapetto/ringhiera): X+Y+Z =>200 cm con X che deve comunque rispettare la quota D1 (X=> 30 cm);

Nota: nel caso in cui il terminale sporga dal balcone soprastante si dovrà comunque calcolare e sommare alle altre anche la distanza Y “all'indietro” fino al bordo balcone.

Si ricorda che non è consentita l’installazione con scarico a parete all'interno di balconi chiusi su 5 lati. 

Quali sono le dimensioni (diametro) dei camini e delle canne fumarie?

Il buon funzionamento di un impianto termico è strettamente legato al corretto dimensionamento della sezione interna del condotto fumario preposto all’evacuazione dei fumi di combustione.

La scelta del diametro corretto è legata ad un preciso procedimento di calcolo definito da alcune norme UNI.

Per un sistema monoutenza, il diametro (predimensionato) si può determinare con il diagramma dimensionale in base all’altezza utile del sistema e alla potenza del generatore. L’intersezione di questi due assi coincide con il campo di esistenza del Diametro che soddisfa tale condizione.

dimensionamento diametro canna fumaria

Materiali utilizzati per le canne fumarie, caratteristiche e costi

I materiali e i prezzi (comprensivi di posa in opera e di forniture) per le canne fumarie da esterno sono:

  • Condotto fumario in refrattario a sezione quadra completo di controcanna in elementi prefabbricati monoblocco vibrocompressi a doppia parete realizzati in conglomerato cementizio speciale, isolamento interno con pannello in lana di roccia, idoneo al convogliamento dei prodotti di combustione, secondo i parametri stabiliti dalle norme UNI e dalla 615/66, in opera completo di camera di raccolta e scarico, allacciamento a T a 90° per il collegamento della caldaia, l'ispezione completa di placca fumi e termometro e la piastra raccogli condensa in acciaio inox.  E’ scarsamente impermeabile ai gas ed alla condensa, di cui può consentire anche la fuoriuscita, ha poca resistenza agli acidi, è scarsamente coibente e richiede quindi un ulteriore rivestimento, è molto rugoso e poroso, rendendo quasi inevitabile la formazione di depositi. Costo basso, ormai poco utilizzato. Soluzione più economica.

  • Condotto fumario in acciaio inox a doppia parete coibentata con lana di roccia per impianti centralizzati di riscaldamento di piccola e media potenzialità funzionanti con qualsiasi tipo di combustibile, idonea per installazioni all'esterno, data in opera completa dei pezzi speciali ed accessori necessari al montaggio del tratto orizzontale di collegamento alla caldaia, delle opere murarie di complemento e delle opere provvisionali.  Si tratta di una struttura creata con due tubi concentrici, dei quali il tubo esterno è costituito da un classico flessibile, mentre il tubo interno è realizzato con una cianfrinatura a bande molto ampie senza bordi sporgenti, che lo rende, appunto, praticamente liscio. Resiste a temperature sino a 750 °C, e la doppia parete garantisce una eccellente tenuta ai fumi. Estremamente comodo l'impiego, ad esempio, per reincamiciare canne fumarie esistenti. Questo tipo di tubi ha un verso di montaggio e, nella pulizia, lo scovolo andrebbe fatto scorrere seguendo quel verso, in una sola direzione, cioè, non "avanti e indietro", come si fa con le canne lisce. Il materiale migliore per  resistenza meccanica, alle alte temperature, agli agenti chimici della condensa. Il costo della fornitura e posa in opera di questo tipo di canna per un diametro di 130 mm è di circa 245.62 €/m, per un diametro di  200 mm circa 300 €/m.

A questi andrà aggiunto il nolo della gru con cestello (circa 50 €/h)  e la parcella del tecnico per la progettazione della canna fumaria (prevista solo per canne fumarie a servizio di generatori con potenze superiori a 50 KW) e la pratica edilizia di installazione (CILA).

Mentre, per gli interni, è possibile utilizzare:

  • Condotto flessibile in acciaio a parete doppia, con parete interna in acciaio inox AISI 316 e parete esterna in acciaio inox 304, idoneo per installazioni all'interno di canne fumarie esistenti, in opera completo di pezzi speciali e accessori per il montaggio con esclusione del comignolo, delle opere murarie e del tratto orizzontale di raccordo tra il tratto verticale e la caldaia. La fornitura del solo tubo ha un prezzo 20 €/m per un diametro di 80 cm.

  • Condotto in materiale plastico per le canne delle caldaie a condensazione.  Circa 600 € per 15 m per fornitura e installazione completa.

Infine, i prezzi per la video ispezione sono di circa 150 €, per la pulizia circa 20 € / m.

La sede dello studio Madera realizza progetti di canne fumarie a FirenzePrato, Pistoia, Siena, Arezzo, Pisa e Lucca. Consideriamo anche commesse in tutta Italia.

 

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Commenti  
# Daniela 2019-02-14 17:22
Buongiorno
abito in in condominio le cui vecchie canne fumarie sono state intubate nel 2010 utilizzando elementi in acciaio inox aisi 316.
E' possibile collegarvi caldaie a condensazione?
Grazie
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# andrea 2018-12-15 23:18
Salve per una nuova installazione di un piccolo radiatore autonomo tipo A di potenza 3 o 5kw a metano è vietato lo scarico a parete con il coassiale anche se trattasi di potenze basse rispetto a caldaie ? Collegato al metano ci sarebbe solo il piano cottura da 6 kw. Grazie
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# Giampiero 2018-12-10 12:54
Salve, tra le deroghe D.L. n.102 del 4 Luglio 2014 figura la sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente [...]. "Che risultano installati"... dove per favore? Come fare a verificare che il generatore sostituito dal vicino risulti, e dove? Grazie
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# Ing. Vincenzo Madera 2018-12-10 20:00
Dalle pratiche comunali, ma occorre la firma del vicino per vederlo quindi, se ha dei dubbi, deve chiamare i vigili!!!
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# "Anonimo" 2018-12-10 08:55
Buongiorno il mio amministratore mi ha detto che dal 2019 ci sono delle nuove normative per le canne fumarie e che probabilmente bisogna sostituirle e metterle in vetro resina e esatto e mi può indicare la legge che lo sostiene? Grazie
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# Paolo 2018-12-04 17:58
Ing: Madera grazie per la chiarezza dell'esposzione. Volevo fare notare che, forse, dove compare nel suo testo soprastante la frase " .... La fornitura del solo tubo ha un prezzo 20 €/m per un diametro di 80 cm. ... " forse l'unità di misura è mm (millimetri). Distinti saluti. Paolo
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-12-06 13:27
Beh direi di si, grazie mille Paolo
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# "Anonimo" 2018-11-27 11:22
Buongiorno Ing.Madera, avrei un questito da porle.Il mio appartamento di montagna sito al pianoterra di una palazzina di 4 piani è dotato di canna fumaria destinata al solo utilizzo del camino a legna con scarico a tetto .Il proprietario del piano sovrastane il mio ha installato di recente una caldaia a condensazione inserendo lo scarico dei fumi nella mia canna fumaria. Ad oggi sul mio soffitto e a parete in corrispondenza del camino ci sono delle larghe chiazze di umidità. E' corretto collegarsi alla mia canna fumaria per questo tipo di scarico?e se nel caso fosse possibile può essere che non abbia installato dei tubi idonei?
Grazie anticipatamente per la risposta
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# "Anonimo" 2018-11-24 23:47
Buonasera, dalla canna fumaria inutilizzata del condominio (un tempo serviva per il riscaldamento centralizzato), occasionalmente si vede uscire del fumo. Nessuno dei condomini sa di cosa si tratta. Cosa si deve fare per capire se qualcuno sta usando la canna fumaria e quali sono le azioni da intraprendere per identificare l’eventuale utilizzatore? Grazie e saluti
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# "Anonimo" 2018-11-19 18:32
Una domanda.
Vivo in un appartamento all'ultimo piano di un condominio.
Vorrei istallare una caldaia a pellet a tiraggio forzato con tubo che fuoriesce nel mio balcone e sopra ho soltanto il terrazzo condominiale.
Devo chiedere all'assemblea condominiale il permesso?Anche se non invado nessuno spazio condominiale.
grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-11-19 20:42
Salve, prima di tutto credo proprio debba andare un metro sopra il tetto. Inoltre, deve passare dall'assemblea, perchè la facciata è condominiale....Si porti un buon tecnico in assemblea che esponga il poco disagio arrecato...
saluti
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# "Anonimo" 2018-11-15 21:27
Buonasera Ing. Madera, avrei un quesito da porle. Abito in una bifamigliare, il mio vicino ha sostituito la vecchia caldaia a camera stagna con una a condensazione. In fase di sostituzione il tecnico si e' accorto che abbiamo un'unica canna fumaria a tetto con unico tubo per due caldaie. L'immobile e' del 1999. E' a norma di legge? O lo era ed ora non lo è più? Ringrazio anticipatamente
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-11-16 09:09
Le canne fumarie per le caldaie a condensazione devono essere in un materiale che non si corrode, quindi è possibile debba sostituirla...detto ciò, ho davvero pochi elementi per valutare...
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# SR 2018-11-14 23:44
Egr. Ing. Madera, vorrei domandarle se per fare intubare una canna fumaria (che verrà inserita ex novo per lo scarico a tetto dei fumi di combustione di una caldaia a condensazione) all'interno del vano tecnico ad uso esclusivo del mio immobile (in condominio), devo chiedere un titolo abilitativo edilizio, oppure posso semplicemente farla intubare da un tecnico (che da visura camerale é abilitato all'intervento), facendomi rilasciare la relativa dichiarazione di conformità. Ringraziandola anticipatamente del riscontro, la saluto cordialmente
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# "Anonimo" 2018-10-31 21:48
Buongiorno,ho da pochi giorni acquistato un appartamento al piano terra in provincia di Ravenna.
Il proprietario precedente ha fatto rimuovere la vecchia caldaia a camera stagna ed ora io devo installarne una.
Come detto precedentemente la canna fumaria e collettiva per altri n 3 unità abitative.
Cosa potrei installare dato che non è stata fatta nessuna modifica alla canna fumaria??
Non capisco le ultime normative in cosa consistono e cosa consigliano in questi casi.
Grazie per la vostra disponibilità e chiarezza
Marco
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# Enrico 2018-10-31 04:08
Buongiorno,intanto la ringrazio per la sua esposizione Chiara e dettagliata.
Volevo chiederle se l installatore di una linea in rame del gas metano rilascia la conformità ,può non sapere che il bagno è abusivo e non sanabile,la conformità non ha più valore?
Grazie per la risposta
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# "Anonimo" 2018-10-26 10:16
Buongiorno,abito in un condominio degli anni 80 al primo piano di 10.
Vorrei installare una stufa a pellet in sostituzione di un camino esistente allacciato ad una canna fumaria condominiale (che non viene usata per le caldaie in quanto il riscaldamento è centralizzato).
E' possibile? In che modo?
Ringrazio anticipatamente
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-10-26 15:25
Deve passare dall'assemblea condominiale e vedere se c'è spazio per il passaggio....
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# "Anonimo" 2018-10-26 15:58
Quindi devo "intubare " la canna fumaria esistente?
Grazie
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# Eugenio 2018-10-16 17:45
Buongiorno, desidero installare una stufa a pellet in una casa singola in campagna. Posso installare lo scarico a parete o devo costruire una canna fumaria? In caso di canna fumaria e trattandosi di ventilazione forzata dei fumi mi basta un tubo di 8 cm che sporga di pochi cm o devo fare altri lavori? Grazie
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# SR 2018-10-10 10:53
Egr.Ing.Madera, volevo domandarle se nello spazio esistente di una canna fumaria ad uso esclusivo del mio immobile, é possibile convogliare i fumi della combustione di una caldaia a condensazione (che verrà incamiciata) unitamente ai vapori di cottura di un piano cottura a gas. Vorrei altresí domandarle se é necessario che la ditta che eseguirà l'incamiciatura della canna fumaria, dovrà rilasciarmi la dichiarazione di conformità dell'intervento di incamiciatura. La ringrazio in anticipo per il riscontro, cordiali saluti
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-10-10 15:01
Save SR,
può essere inserta ma gli spazi devono essere separati fisicamente. Deve creare due camere!!
Certo, le deve rilasciare la dichiarazione: legga con attenzione l'articolo studiomadera.it/.../...
saluti
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# "Anonimo" 2018-09-29 10:04
Un mio cliente ha necessità di istallare un evaquatore di fumi sopra un ristorante ( locale isolato unico piano ). I condotti in acciaio escono da una apertura vetrata in parete e salgono sopra il parapetto della copertura a terrazza soprastante ( h = 2 mt ). Tali tubazioni si trovano ad una distanza di circa 30 metri dal più vicino fabbricato di civile abitazione ( piani 5 ). Quali norme edilizie investono e cosa occorre chiedere come autorizzazione ?.
Mi risulta che una recente sentenza di cassazione ha chiarito che le canne fumarie non costituiscono volume e sono quindi non rilevanti ai fini urbanistici. Me lo può confermare ? La ASL ha confermato che non si ha evidenza di fumi in uscita dal camino che convoglia il braciere a legna.
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# "Anonimo" 2018-09-28 12:16
Sono un collega progettista termotecnico della provincia di Treviso e ti devo fare i complimenti per tutte le informazioni che hai inserito nel sito: ineccepibili. Non è che ti avanzi qualche ora per collaborare con me da esterno??
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-09-29 10:11
Gentile Collega,
grazie mille ti scrivo una mail!!!
Saluti
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# Ale 2018-09-25 14:03
Buongiorno ho affittato un appartamento in un condominio, il mio inquilino vuole installare una stufa a pellet, può attaccarsi alla canna fumaria esistente in muratura o occorre che sia in acciaio?
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# cristiano 2018-09-18 12:41
Buongiorno, chiedo un consiglio: mi trovo nella situazione di dover sostituire la stufa a legna e quella a cui sono più interessato ha un canale di fumo di diametro di poco superiore a quello della canna fumaria, semplicemente senza un raccordo non si inseriscono uno nell'altro. E' possibile un raccordo in questa direzione: canale di fumo più largo di canna fumaria? Il tiraggio risulterebbe compromesso? Cosa mi consiglierebbe di fare? Grazie Cristiano
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-09-19 10:57
Salve Cristiano,
per queste questioni contatterei l'assistenza della nuova marca di stufa. Sono loro che fanno i calcoli del tiraggio e quindi possono dirti se puoi adottare strade diverse.
Fammi sapere cosa ti rispondono, che mi interessa.
A presto
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# "Anonimo" 2018-08-31 16:33
Buonasera, acquistando un immobile dove non era presente impianto termico ho provveduto alla sua installazione , con caldaia a condensazione, ma durante il lavoro di allacciamento alla canna fumaria condominiale non si è potuto perché ostruita e si è optato per lo scarico a facciata rispettando le distanze dovute...a fine lavoro il condomine sopra il mio....solleva una questione sullo scarico....e nonostante video ispezione e documentazione fornita ...portando la questione in assemblea....insiste sul fatto che io devo scaricare a tetto....ritenuto inagibile....vorrei sapere se le deroghe previste possono da me essere utilizzate....preciso che i fumi di scarico sono differenti x tipo di caldaia ....grazie.....annae3S5e
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# "Anonimo" 2018-08-08 15:53
Buongiorno
abito in un appartamento (edificio anno 1956) in cui è installata una caldaia classe B (anno 2002) . Posso dedurre da questi due elementi (giusto per avere un orientamento iniziale ) sia in presenza di una canna fumaria collettiva ramificata? Ho questo dubbio perché sul tetto ci sono vari camini, anche se ravvicinati tra di loro...però se non fosse collettiva non potrei avere una caldaia a camera aperta ? Grazie molte per il chiarimento! Cari saluti
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-08-09 16:52
Salve,
faccia fare un sopralluogo e una ispezione da un tecnico per esserne certo...Non posso risponderle da qui.
Saluti
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# anna 2018-06-18 10:43
buongiorno desidererei avere dei suggerimenti.
abito in una porzione di villa di 2 piani in campagna ed il mio vecchio proprietario è al piano inferiore rispetto al mio. In mia assenza dopo tre anni dall'acquisto ha eleveto una canna fumaria che arriva al mio balcone ove ho la porta finestra della camera matrimoniale. La canna fumaria arriva all'altezza del davanzale e dista solo 40 cm.. il tetto di tutta l'abitazione dista ancora per circa 3 mt. Ho apertamente manifestato il disaccordo di questo camino inquanto non mi permette di aprire la finestra senza che io sia inondata di fumo ed etc....
Cosa posso fare ?
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# "Anonimo" 2019-02-04 21:20
Una bella gettata fiscale cemento dentro la canna
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-06-18 17:36
Salve anna, se non rispetta le distanze è abusiva...Le dica ce se non sana la situazione si vedrà costretta a chiamare i vigili...
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# Giampiero 2018-06-08 22:56
Salve, cortesemente, un condomino del condominio adiacente al mio ha sostituito la caldaia a gas già esistente con scarico ad un livello di circa un metro sotto la mia finestra ma ad una distanza di circa quattro metri. La nuova caldaia è stata invece installata a circa tre metri da dove era la precedente e dunque ora si trova ad un metro di distanza dalla mia finestra e ad un metro sotto. La domanda è: si tratta di un caso in deroga quale mera sostituzione del generatore oppure di nuova installazione? Se non vale la deroga, avrebbero dovuto portare fumi di scarico al tetto mentre ora entrano direttamente in casa mia. Grazie in anticipo per un cortese riscontro.
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-06-09 12:05
Salve Giampiero,
tralasciando la descrizione che mi hai fatto, concentrandosi sullo sbocco dello scarico che è quello che ci interessa, abbiamo:
se esistente lo scarico a parete (con esistente intendo regolare, quindi non abusivo, in quanto potrebbe anche averlo realizzato 20 anni fà ma senza comunicarlo al comune e a quel punto deve portarlo a tetto) posso riutilizzarlo. Senza un sopralluogo non posso esser esaustivo, dovrebbe contattare un tecnico per una perizia,....Saluti
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# "Anonimo" 2018-06-09 12:19
Grazie. Ammesso che avesse uno scarico a parete esistente e regolare, il fatto di averlo spostato di 3 metri gli consente comunque di beneficiare di deroga?
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# Federico Grassini 2018-05-21 11:51
Buongiorno, nel caso di un'abitazione monofamiliare indipendente è possibile installare una canna fumaria a parete, utilizzando una caldaia a condensazione?
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-05-21 11:59
Certo, però deve rispettare le prescrizioni sopraindicate. Saluti
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# "Anonimo" 2018-05-19 10:50
Buongiorno, abito in un condominio e abbiamo canna fumaria singola (ognuno la sua) Ora monto caldaia camera aperta e devo sostituirla posso mettere ancora tipo di caldaia a camera aperta o sono fuori legge?. Grazie Alex
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# "Anonimo" 2018-05-15 07:24
Buongiorno, volevo sapere se per l'installazione di un tubo a parete in facciata per caldaia a condensazione occorre richiedere qualche titolo edilizio al Comune. Grazie. Sandro
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-05-15 13:58
Certo Sandro, altrimenti è un abuso...contatti un professionista di fiducia..
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# REb 2018-05-11 11:43
Buonasera, in base alle novità 2018 sulle pratiche edilizie, é ancora necessaria la CILA per l'installazione di una canna fumaria (caldaia a pellet) ad uso esclusivo di un inquilino in un condominio?
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-05-11 15:17
Si esatto.....
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     vincenzo madera                    

Autore: Vincenzo Madera - Ingegnere

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Laureato all'Università degli Studi di Firenze.

Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. 

Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter

Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè. 

 

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