CANNA FUMARIA: Normativa, scarico a parete o tetto, costi prezzi 2018 diametro - 5.0 out of 5 based on 16 votes

Canne fumarie: guida su costi e prezzi, materiali utilizzati e normativa dei camini. Quando è possibile lo scarico a parete e quando occorre arrivare a tetto? Approfondimenti su canne fumarie coibentate per caldaie a condensazione, stagne, a camera aperta e tradizionali, camini, fornelli per fumi di cottura e stufe. Dimensionamento del diametro.

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Che cos'è la canna fumaria? La canna fumaria è il componente dell’impianto termico che ha la funzione di smaltire i prodotti della combustione del generatore (caldaia, stufa, fornello etc.) nell'atmosfera.

Nel caso del riscaldamento, la caldaia aspirando aria esterna e bruciandola insieme al combustibile (metano, gpl, pellet), crea una miscela di ossigeno e prodotti della combustione, che trasferirà calore al fluido che circola nei termosifoni.

I prodotti della combustione, una volta svolta la loro funzione, dovranno essere espulsi attraverso la canna fumaria. Affinché tale miscela possa procedere nei condotti che compongono il camino, è necessario che si inneschi una differenza di pressione tra l’ingresso e l’uscita della canna fumaria. Questa differenza di pressione viene definita “tiraggio” della canna fumaria. E' fondamentale quindi una corretta posa in opera della canna fumaria. Alcuni concetti, per aver un buon tiraggio, sono:

Una maggiore differenza tra la temperatura interna ed esterna ed una maggiore altezza del camino determineranno un miglior tiraggio della canna fumaria.

Più bassa è la temperatura dei fumi e minore è la “forza” di tiraggio (la canna fumaria dev'essere convenientemente isolata e coibentata, per non raffreddare i fumi e quindi causare difficoltà di tiraggio).

Anche se la canna fumaria ha un percorso pressoché verticale, potrebbe non riuscire ad espellere i fumi. Difatti, i prodotti della combustione, nel loro percorso lungo la canna fumaria, incontrano resistenze per attrito lungo le pareti interne dei condotti, perdite di carico (spinta) generate dalle varie ostruzioni (curve, restringimenti etc.).

Risulta quindi fondamentale, per il buon funzionamento di un qualsiasi impianto termico, la corretta progettazione della canna fumaria e che le pareti interne del camino siano lisce e impermeabili, per favorire lo scorrimento dei fumi e scongiurare la formazione di condensa.

L’esigenza di far raggiungere quote maggiore ai fumi, o far compiere a questi ultimi percorsi orizzontali, fa sì, che il tiraggio naturale non sia sufficiente. Spesso, è necessario l’ausilio del tiraggio meccanico con il ricorso a ventilatori, realizzando così il tiraggio forzato.

Classificazione caldaie: camera stagna, camera aperta e condensazione

Prima di proseguire, un importante distinzione da fare per le caldaie viene fatta in base al tipo di camera di combustione/evacuazione fumi, che ci permette di distinguere tra:

  • caldaie a camera aperta, in cui l’aria necessaria alla combustione proviene direttamente dall’ambiente in cui l’apparecchio è installato e i fumi evacuati tramite canna fumaria verso l’esterno;

  • caldaie a camera stagna, nelle quali tutto il circuito di combustione risulta appunto stagno rispetto all’ambiente ove essa è installata e anche l’aria comburente viene prelevata dall’esterno e opportunamente canalizzata impedendo così qualunque contaminazione dell’ambiente abitato;

  • caldaie a condensazione: particolari caldaie a camera stagna, che sfruttano la condensa per aumentare i rendimenti di combustione.

I generatori tradizionali a camera stagna presentano efficienze o rendimenti (rapporto tra energia prodotta ed energia richiesta dal combustibile)  superiori a quelli tradizionali a camera aperta ma decisamente inferiori a quelli a condensazione.

                                              

Scarico fumi a parete o canna fumaria a tetto? Normativa e deroghe

Dal 2013 (legge 90) tutti gli scarichi dei fumi della combustione devono avvenire al di sopra del tetto, in particolare 1 metro sopra il colmo.

Esistono però delle deroghe: in particolare lo scarico a parete, situato subito sopra la caldaia o portato al muro è consentito nei seguenti casi:

a) sostituzione di una caldaia, di qualsiasi tipo, che già scaricava a parete;

b) sostituzione di una caldaia a camera aperta, a tiraggio naturale, che scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale;

c) installazione in edifici storici o sottoposti a norme di tutela;

d) impossibilità tecnica di andare a tetto con lo scarico fumi, asseverata da un professionista abilitato.

Dal 2014, inoltre, con il D.lgs 102, è possibile realizzare questo intervento anche per:

e) installazione di apparecchi a condensazione, nell’ambito di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili pluri-familiari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili all'applicazione dei suddetti generatori;

f) installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore, dotati di specifica certificazione di prodotto.

A FINE LAVORI RICHIEDETE SEMPRE LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELLA CANNA FUMARIA ALL'INSTALLATORE!!!

Con quali tipologie di apparecchi a gas si possono applicare gli scarichi a parete caldaie?

  • nei casi di cui alle lettere a) e b), vanno installati generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto dal D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59, art. 4, comma 6, lettera a), quindi maggiore a (90 + 2 log Pn) dove Pn è la potenza termica del generatore; Per esempio un generatore da 24 KW dovrà avere un rendimento minimo del 93%.

  • nei casi di cui alle lettere c), d), e) ed f), si possono installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni di ossidi di azoto (NOx) non superiori a 70 mg/kWh (Classe 5);

In tutti gli altri casi e in particolare per la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova non ecologica e per impianti nuovi di edifici plurifamiliari è obbligatoria la canna fumaria a tetto.

IMPORTANTE: oltre alle normative sopracitate occorre controllare le prescrizioni dei REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI, solitamente più stringenti.

Altro aspetto da sottolineare: nel caso di impianti individuali, è possibile evacuare i fumi di più caldaie con la stessa canna fumaria, ma le caldaie allacciate devono avere caratteristiche simili. Per poterlo fare devono essere tutte a camera stagna, o tutte a camera aperta o a condensazione ed avere lo stesso combustibile. 

Non è possibile inserire scarichi di caldaie diverse sulla stessa canna fumaria. In particolare, le caldaie a condensazione anche se sono del tipo a camera stagna non possono essere allacciate alla canna fumaria di caldaie stagne tradizionali, perché i fumi di quelle a condensazione sono leggermente acidi e devono viaggiare in condotti di materiale plastico-metallico come il polipropilene (PP).

Quali sono le distanze delle canne fumarie dalle finestre degli altri condomini?

Nel caso di caldaie autonome, dove sia concesso lo scarico a parete (vedi sopra), i terminali di scarico fumi (bocchettoni) della canna fumaria dovranno essere posizionati nell'osservanza delle aree di rispetto (distanze minime da finestre, balconi, terrazze, suolo, gronda) previste dalla norma UNI 7129/08.

 distanze delle canne fumarie dalle finestre

distanze canna fumaria camino da balcone

Vincolo addizionali sulle distanze per l’installazione sotto balcone se balaustra chiusa (muratura):

camino su balconi

X+Y+Z+W =>200 cm; con X che deve comunque rispettare la quota D1 (X=> 30cm);

Se balaustra aperta (parapetto/ringhiera): X+Y+Z =>200 cm con X che deve comunque rispettare la quota D1 (X=> 30 cm);

Nota: nel caso in cui il terminale sporga dal balcone soprastante si dovrà comunque calcolare e sommare alle altre anche la distanza Y “all'indietro” fino al bordo balcone.

Si ricorda che non è consentita l’installazione con scarico a parete all'interno di balconi chiusi su 5 lati. 

Quali sono le dimensioni (diametro) dei camini e delle canne fumarie?

Il buon funzionamento di un impianto termico è strettamente legato al corretto dimensionamento della sezione interna del condotto fumario preposto all’evacuazione dei fumi di combustione.

La scelta del diametro corretto è legata ad un preciso procedimento di calcolo definito da alcune norme UNI.

Per un sistema monoutenza, il diametro (predimensionato) si può determinare con il diagramma dimensionale in base all’altezza utile del sistema e alla potenza del generatore. L’intersezione di questi due assi coincide con il campo di esistenza del Diametro che soddisfa tale condizione.

dimensionamento diametro canna fumaria

Materiali utilizzati per le canne fumarie, caratteristiche e costi

I materiali e i prezzi (comprensivi di posa in opera e di forniture) per le canne fumarie da esterno sono:

  • Condotto fumario in refrattario a sezione quadra completo di controcanna in elementi prefabbricati monoblocco vibrocompressi a doppia parete realizzati in conglomerato cementizio speciale, isolamento interno con pannello in lana di roccia, idoneo al convogliamento dei prodotti di combustione, secondo i parametri stabiliti dalle norme UNI e dalla 615/66, in opera completo di camera di raccolta e scarico, allacciamento a T a 90° per il collegamento della caldaia, l'ispezione completa di placca fumi e termometro e la piastra raccogli condensa in acciaio inox.  E’ scarsamente impermeabile ai gas ed alla condensa, di cui può consentire anche la fuoriuscita, ha poca resistenza agli acidi, è scarsamente coibente e richiede quindi un ulteriore rivestimento, è molto rugoso e poroso, rendendo quasi inevitabile la formazione di depositi. Costo basso, ormai poco utilizzato. Soluzione più economica.

  • Condotto fumario in acciaio inox a doppia parete coibentata con lana di roccia per impianti centralizzati di riscaldamento di piccola e media potenzialità funzionanti con qualsiasi tipo di combustibile, idonea per installazioni all'esterno, data in opera completa dei pezzi speciali ed accessori necessari al montaggio del tratto orizzontale di collegamento alla caldaia, delle opere murarie di complemento e delle opere provvisionali.  Si tratta di una struttura creata con due tubi concentrici, dei quali il tubo esterno è costituito da un classico flessibile, mentre il tubo interno è realizzato con una cianfrinatura a bande molto ampie senza bordi sporgenti, che lo rende, appunto, praticamente liscio. Resiste a temperature sino a 750 °C, e la doppia parete garantisce una eccellente tenuta ai fumi. Estremamente comodo l'impiego, ad esempio, per reincamiciare canne fumarie esistenti. Questo tipo di tubi ha un verso di montaggio e, nella pulizia, lo scovolo andrebbe fatto scorrere seguendo quel verso, in una sola direzione, cioè, non "avanti e indietro", come si fa con le canne lisce. Il materiale migliore per  resistenza meccanica, alle alte temperature, agli agenti chimici della condensa. Il costo della fornitura e posa in opera di questo tipo di canna per un diametro di 130 mm è di circa 245.62 €/m, per un diametro di  200 mm circa 300 €/m.

A questi andrà aggiunto il nolo della gru con cestello (circa 50 €/h)  e la parcella del tecnico per la progettazione della canna fumaria (prevista solo per canne fumarie a servizio di generatori con potenze superiori a 50 KW) e la pratica edilizia di installazione (CILA).

Mentre, per gli interni, è possibile utilizzare:

  • Condotto flessibile in acciaio a parete doppia, con parete interna in acciaio inox AISI 316 e parete esterna in acciaio inox 304, idoneo per installazioni all'interno di canne fumarie esistenti, in opera completo di pezzi speciali e accessori per il montaggio con esclusione del comignolo, delle opere murarie e del tratto orizzontale di raccordo tra il tratto verticale e la caldaia. La fornitura del solo tubo ha un prezzo 20 €/m per un diametro di 80 cm.

  • Condotto in materiale plastico per le canne delle caldaie a condensazione.  Circa 600 € per 15 m per fornitura e installazione completa.

Infine, i prezzi per la video ispezione sono di circa 150 €, per la pulizia circa 20 € / m.

La sede dello studio Madera realizza progetti di canne fumarie a FirenzePrato, Pistoia, Siena, Arezzo, Pisa e Lucca. Consideriamo anche commesse in tutta Italia.

 

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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