Il certificato di agibilità o abitabilità è un documento fondamentale per la regolarità urbanistica dell'immobile. Nella guida entreremo nel dettaglio, cercando di fornire le informazioni essenziali riguardanti questo documento: cos'è, quando presentarlo, dove richiederlo, il costo e le situazioni particolari quali assenza del titolo.

certificato di  agibilità abitabilità

Chi ha presentato la Scia o richiesto il permesso di costruire, in molti casi, deve richiedere anche il rilascio di questo certificato (agibilità o abitabilità). Quando è necessaria l'agibilità, occorre allegare alla domanda determinati documenti (richiesta di accatastamento, dichiarazione di conformità dell'opera al progetto approvato, anche in ordine della prosciugatura dei muri e della salubrità degli ambienti, dichiarazione dell'installatore degli impianti inerente la conformità degli stessi alle prescrizioni di legge).

Precisiamo che i termini abitabilità e agibilità edilizia riferita ad una unità immobiliare o ad un edificio sono la stessa cosa. In passato, l'abitabilità era concessa agli immobili a uso abitativo, mentre l’agibilità riguardava gli immobili non residenziali.

Vediamo in dettaglio quali sono le caratteristiche di questo documento e le domande più frequenti:

Cos'è il certificato di abitabilità o agibilità, autocertificazione di abitabilità, SCA?

Il certificato di agibilità è un documento che ha come obiettivo quello di attestare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto previsto dalla normativa vigente. E' un documento che sta provocando non pochi disagi nel caso di compravendita e rogito, visto che da qualche anno viene richiesta la relazione di conformità.

In passato l'abitabilità di un immobile era rilasciata dal sindaco su istanza del tecnico. Con il Decreto del Fare, legge n. 69/2013, è possibile ottenere il certificato di agibilità mediante un’autocertificazione (SCA segnalazione certificata di agibilità) del Direttore dei Lavori o di un altro tecnico incaricato, che attesti la sussistenza dei requisiti richiesti ai fini di rilascio abitabilità.

Il deposito del certificato di agibilità deve essere presentato da un professionista abilitato (ingegnere, geometra, architetto), corredato dai documenti necessari, presso lo Sportello Edilizia e Urbanistica, entro 15 giorni dalla comunicazione di ultimazione lavori. Entro 180 giorni dalla data in cui è pervenuto il deposito dell’abitabilità e/o agibilità, il Comune, tramite la ASL, dispone ispezioni, al fine di verificare i requisiti di abitabilità e/o agibilità delle costruzioni.

La mancata presentazione della domanda comporta l'applicabilità di una sanzione variabile da 77 a 464 euro.

Può essere depositata anche una Sca "parziale", per singoli edifici, singole porzioni o singole unità immobiliari, a condizione che siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria.

Ma quando è necessario:

Quando va presentato il Certificato di agibilità o abitabilità?

In Italia, le linee guida generali vengono indicate nel testo unico dell'edilizia, ma sono le Regioni ed il Comune ad implementarle. Vediamo nello specifico cosa prescrivono i vari livelli gerarchici:

Testo unico DPR 380-2001 (livello nazionale)

Il certificato di agibilità, secondo il testo unico, viene rilasciato dal dirigente o dal responsabile del competente ufficio comunale nei seguenti:

a) nuove costruzioni;

b) ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;

c) interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

Saranno poi le istituzioni locali a definire meglio quali siano gli interventi soggetti al rilascio dell'abitabilità. Ogni comune avrà differenti normative. Prendiamo ad esempio la Toscana, nello specifico il caso di Firenze. 

La legge regionale toscana vigente è la 65/2014:

Secondo quest'ultima: "La certificazione di agibilità delle unità immobiliari attesta la sussistenza delle condizioni di condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e, ove previsto dalla legge, di accessibilità. Essa è necessaria, oltre che per gli edifici derivanti da interventi di nuova edificazione, anche:

a) in conseguenza dell’esecuzione di lavori di sostituzione edilizia o di sopraelevazione, totali o parziali;

b) in conseguenza dell’esecuzione di lavori di ristrutturazione edilizia, o di ampliamento, che riguardino parti strutturali degli edifici;

c) in conseguenza dell’esecuzione di lavori di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, oppure di ampliamento, contestuali a mutamento della destinazione d'uso; 

d) per ogni altro intervento edilizio che introduca modifiche incidenti sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico, accessibilità delle unità immobiliari."

Il comune di Firenze, ha ulteriormente precisato nel regolamento edilizio che la SCA deve essere consegnato nel caso di:

- nuove costruzioni;

- ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;

- interventi sugli edifici esistenti che possano alterare le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e dei relativi impianti, quali quelli che riguardino parti strutturali degli edifici ovvero quelli che comportino la realizzazione di opere con cambio di destinazione d'uso  (vedi approfondimento sul cambio di destinazione d'uso).

In conclusione, sugli edifici esistenti a Firenze, interpretando la normativa vigente, l'agibilità va rielaborata in caso di interventi di "notevole impatto", quali quelli che interessino parti strutturali degli edifici oppure quelli che comportino la realizzazione di opere con cambio di destinazione d'uso.

Ogni Comune ha le sue prescrizioni!!! Dovete verificare i regolamenti comunali dove è ubicato l'immobile!!!

Ma quanto potrebbe costare un certificato di agibilità...vediamolo:

Qual è il costo del certificato di abitabilità e dove richiederlo?

Di solito l'abitabilità è richiesta al termine di lavorazioni edili e viene inglobata nella parcella del tecnico. E' raro trovarsi di fronte ad una richiesta di redazione di certificato di abitabilità puntuale e isolata. Per questo motivo è difficile la quantificazione del costo.

Mentre, se non abbiamo a disposizione il certificato, dobbiamo fare una richiesta di visura degli atti abilitativi presso il Comune (ufficio tecnico) dove è situato l'immobile. 

Immobili privi di certificato di abitabilità: come comportarsi? Ante 1934 e ante 1967.

Quando parliamo di agibilità, spesso sentiamo parlare del 1967, ma cosa è successo in questo anno? Partiamo dall'introduzione dell'agibilità. Il certificato è stato introdotto con il Regio Decreto n.1265 del 1934. Di conseguenza, gli immobili (vecchi edifici) realizzati e costruiti prima del 1934 non possono avere questo documento, se non presentato a seguito di interventi successivi.

Fondamentalmente, non è obbligatorio che le costruzioni edificate prima del 1934 abbiano l'abitabilità (agibilità).

Stesso dicasi per gli immobili condonati.

Dal 1934 e prima del 1967 (ante 67) veniva concessa l'autorizzazione all'abitabilità a cura del podestà. Dal 1967 in poi apparve la dicitura  “dichiarazione di abitabilità o di agibilità”.

Un punto cruciale è: essendo che, molti di questi immobili, ad oggi, non avrebbero i requisiti (altezze, rapporti aereoilluminanti etc.) per ottenere l'abitabilità, quali interventi di manutenzione o ristrutturazione posso contemplare per non perdere questo "privilegio"?

E' presto detto: nel caso di interventi su edifici esistenti è ammesso il mantenimento di altezze inferiori (ed altri requisiti) rispetto a quelle prescritte dalla vigente disciplina, nel rispetto del generale criterio che vieta il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie presenti. Quindi, se dimostriamo che non andiamo a peggiorare queste condizione, possiamo realizzare i nuovi interventi. Ad esempio, non possiamo abbassare il solaio.

In ultimo, dal 1994 (DPR 425) per il certificato di agibilità vigeva il silenzio assenso (se il Comune non rispondeva entro 60 giorni dalla richiesta, l'agibilità era concessa) nel caso che, all'istanza di abitabilità, si allegassero collaudo statico, ricevuta di accatastamento, dichiarazione di prosciugatura dei muri e dichiarazione del direttore dei lavori della conformità dell'opera al progetto.

Potrà ottenere un preventivo gratuito via mail contattandoci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure via telefono al 347 277 85 86. La sede dello studio è a Firenze, ma operiamo su Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Livorno, Grosseto, Bologna, Pisa, Massa Carrara e Lucca.

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Commenti  
# Valentino 2019-01-15 21:02
Buonasera, ho un caso da sottoporre. Un mio amico ha preso in locazione un locale commerciale in un edificio ante 67. Prima di lui c'era un negozio da più di 50 anni. La domanda è questa : siccome la sua attività parte da ora ed è diversa da quella di prima, dovrà produrre l'agibilità o perché l'edificio è ante 67 non serve? Grazie
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# "Anonimo" 2019-01-12 16:10
ciao Cosa c'è di diverso? voglio sapere abigilita con c3
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# Mario 2019-01-10 10:10
Buongiorno, sto acquistando una casa ante 1934. Sul compromesso c'è scritto che al momento del rogito sarebbe stato fornito il certificato di abitabilità. Ora esce fuori che l'abitabilità non c'è perchè ante 1967. E' inadempienza del venditore ? Si può risolvere il preliminare ?
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# "Anonimo" 2019-01-08 11:28
Buongiorno,ho acquistato una casa del 1723 che sto ristrutturando. Al termine di tale ristrutturazione vorrei aprire un b&b.
In questo caso, pur essendo un immobile antecedente il 1934, devo presentare il certificato di agibilità oltre a tutti i certificati di conformità degli impianti? E se sì ho l'obbligo di inviarlo a catasto? Mi può cortesemente illustrare i passaggi obbligatori? Grazie
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# Aldo 2019-01-02 19:12
Salve, nel caso volessi far controllare il tetto della mia abitazione di 3 piani, nella quale io io sono al terzo e al secondo ed al primo ci sono altre famiglie(che a mio parere andrebbe rinforzato essendo un tetto ormai vetusto) posso contattare un tecnico di mia fiducia oppure è necessario l'intervento dei vigili del fuoco o di un altro ente? E nel caso come è necessario comportarsi nella divisione delle eventuali spese?
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# Ing. Madera Vincenzo 2019-01-03 11:05
Salve Aldo,
io fisserei una assemblea condominiale. E farei deliberare (studiomadera.it/.../...). Poi farei fare due o tre preventivi da tecnici e ditte. Qualora non volessero pagare gli altri condomini, bisogna intraprendere le vie legali..........
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# francesco 2018-11-28 21:11
Buongiorno,
ho ereditato circa 15 anni fa un fabbricato completamente ristrutturato nel 1975, adesso lo sto vendendo ma il notaio chiede il certificato di agibilità, che tra i documenti in mio possesso non ho. Ho recuperato la licenza di costruzione, gli elaborati grafici ed il parere favorevole della commissione edilizia, tutti documenti che ha anche l'ufficio tecnico del comune, di più non esiste. E' necessaria l'agibilità anche se il compratore ha già espresso intenzione di provvedere a ristrutturare l'immobile? e nel caso, qual'è la soluzione più indolore per me?
Grazie e complimenti per i preziosi consigli.
Francesco
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# Geom. Taddeo Francesco 2018-11-03 18:32
Salve sono un geometra libero professionista. avendo fatto tre anni fa SCIA per lavori di straordinaria manutenzione (rifacimento manto di copertura isolato e rifacimento finiture facciate esterne e balconi), con su richiesta del Comune fatta Relazione ex L10/1991 risparmio energetico, dovendo adesso procedere alla chiusura dei lavori, DUBBIO va fatta SCIA Agibilità ? Variazione catastale c'è (aggiornamento per non corretta rappresentazione con lo stato di fatto), APE c'è (ante e post lavori), certificazione impianti no (in quanto non sono stati fatti lavori sugli impianti). Grazie anticipatamente.
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-11-04 18:58
Salve Collega,
dipende dalla legge regionale...nel dubbio chieda allo sportello edilizia. Anche perchè nel caso deve certificare gli impianti....etc etc
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# Alessandro 2018-10-26 18:46
Buonasera. Necessito di un chiarimento. Un cliente è proprietario di un locale commerciale che è parte di un fabbricato realizzato nel 1908, all'interno del quale da poco più di 7 anni è presente un'attività di vendita di detersivi liquidi. Il titolare di tale attività ha deciso di cederla ad un altro soggetto, il quale per il subentro nella medesima attività si è visto richiedere dal Comune il Certificato di Agibilità. I quesiti che pongo sono due. Visto che, semplificando, prima del 1932 non esisteva tale certificato, né quello di abitabilità, è possibile per il proprietario del suddetto immobile redigere una semplice dichiarazione di "esonero" in relazione appunto alla data di realizzazione dell'immobile? Inoltre, è possibile che per un attività in essere, e quindi già autorizzata, il Comune possa chiedere il Certificato di Agibilità per la sola modifica dell'intestazione della ditta? La ringrazio in anticipo. Saluti.
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# Claudio 2018-09-28 11:31
Buongiorno, per degli immobili destinati ad allevamento avicolo serve la certificazione statica? Grazie
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# Luca 2018-09-14 17:11
Salve, sono un ingegnere ed un cliente mi ha chiesto, tra le altre cose, il certificato di agibilità dell'immobile. L'immobile non presenta un impianto di riscaldamento, quindi non ha una caldaia ma ha semplicemente una stufa a legna per scaldare gli ambienti (bilocale). Inoltre l'ACS è mandata con un boiler a gas istantaneo. La domanda é: posso ugualmente rilasciare l'agibilità? Grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-10-23 19:29
Salve Luca
chieda in Comune, sicuramente la stufa dovrà avere la dichiarazione di conformità!!!
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# "Anonimo" 2018-09-04 10:27
Buongiorno, sono proprietario di un immobile di nuova costruzione (circa135 mq su due piani). Nella documentazione da presentare per ottenere l'abitabilità, il mio tecnico dice che è obbligatorio allegare anche fattura di acquisto cisterna (11 mila lt) per il recupero acque piovane. È possibile? Abito nelle Marche. Grazie
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# Tiziana nanni 2018-09-02 16:08
Ma .......... Grazie saluti Nanni Tiziana
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# Tiziana nanni 2018-09-02 03:49
Salve il mio problema è un appartamento sito in un palazzo vecchio costruito ,1934 e sopraelevato di un piano nel 1956/e cosa strana c'è abitabilità solo per quest'ultimo piano possibile che il comune di Bologna abbia dato il permesso di costruire se sotto non era in regola? So che per un periodo era il podestà che conferiva il consenso per l'abitabilità dove eventualmente si va Pet questo documento esiste forse un archivio storico,? Grazie saluti Nanni Tiziana
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# Ing. Vincenzo Madera 2018-09-02 12:48
È possibile, deve fare richiesta al Comune di accesso agli atti...solo il proprietario o avente titolo o il delegato da quest'ultimo può accedere agli atti...
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# Luigi 2018-09-01 17:26
Egregio Ing.
sono il presidente di una piccola Ass. calcistica, ho stipulato una convenzione con il comune per l' utilizzo dell' impianto comunale gia da tre anni.
In questo periodo di tempo mi sono accorto che mancavano le dichiarazioni di conformità dell'impianto elettrico ed idraulico ed alla mia richiesta di
messa a norma sono state eseguite le opere ed elaborate le conformità, anche quelle statiche della tribuna (circa quattrocento posti).
Ora alla mia richesta di ottenere l'agibilità dello stadio, richiesta dalla FIGC per le partite di campionato giovanili ed la licenza di pubblico spettacolo per fare accedere gli spettatori sulle tribune, l'Amministrazione Comunale fa orecchie da mercante, non mi sono chiare le motivazioni, se perchè necessita di altri interventi o qualcos'altro.
Perciò per mia informazione sono a chiederle quale procedura devo adottare per ottenere questa benedetta Agibilità ed Licenza a pubblico spettacolo? Devo rivolgermi io ad uno studio tecnico come il suo e darne affidamento d'incarico? E quanto ci verrebbe a costare questa operazione? ed infine c'è obbligatorietà nei miei riguardi ad ottenerla, sia l'agibilità che la licenza a pubblico spettacolo per poter esercitare l'attività calcistica?
La ringrazio infinitamente se potesse illuminarmi sulla questione.........Luigi
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# glauco 2018-08-01 17:19
Buongiorno, mi trovo in una situazione in cui la cooperativa oramai alla canna del gas mi ha consegnato l'appartamento senza certificato di agibilità.Abbiamo fatto il rogito . Ora senza stare a pensare alla cooperativa gradirei capire se il mio appartamento (due piani) può ricevere tale certificato anche senza la ringhiera (che la cooperativa non ha montato) sulle scale . E' obbligatorio per un costruttore/cooperativa montare una ringhiera di sicurezza sulle scale o secondo Lei non incide per il rilascio del certificato? grazie
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# "Anonimo" 2018-07-24 11:27
Buongiorno,
per un cambio di destinazione d'uso di un monolocale da ufficio a residenziale (vent'anni fa già era ad uso abitativo e poi fu trasformato in ufficio), senza alcuna opera edilizia e quindi non peggiorativa riguardo alla superficie (circa 20mq) inferiore al minimo di 28 mq ma tutti gli altri parametri rispettati, a fronte dell'ok alla verifica in comune risulterebbe però non rilasciabile l'abitabilità. Si può fare comunque la modifica al catasto? Quali conseguenze poi in assenza dell'abitabilità o se la faccio richiedere e mi viene rigettata?
Grazie della risposta
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-07-24 12:04
Salve,
prima si passa dal comune, poi dal catasto.
L'agibilità la rilascia il tecnico, non il comune.
Secondo me si mette nei guai...
Saluti
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# "Anonimo" 2018-07-24 12:29
Salve, grazie della sollecita risposta. In comune la pratica è stata esaminata e ritenuta "idonea a realizzare le opere descritte". Il problema è per l'agibilità. Se la faccio richiedere con il problema descritto (superficie inferiore al minimo) può essere rigettata o c'è qualche possibilità? Leggendo il suo articolo e non avendo peggiorato nulla in un immobile molto vecchio (prima del '34) forse potrebbe essere rilasciata. O no?
Grazie ancora
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# Marcello 2018-07-23 13:19
Buongiorno,
sono proprietario di un C/2 che tramite una pratica (scia) di due mesi orsono è stato trasformato in un A/2 sfruttando una "legge reginale della Basilicata" sul recupero dei sottotetti per abitazione.
In virtù di tale cambiamento è stata modificata la visura (ed il relativo numero di sub) del suddetto appartamento.
L'impresa che ha venduto quando il C/2 era ancora tale ha prodotto per una serie di Sub all'interno dell'edificio (tra i quali anche per il sub C/2) il certificato di agibilità (già in mio possesso)
Ora la mia domanda è questa: sto provvedendo a richiedere un mutuo per ristrutturazione ad una banca per l'importo di 1/4 del valore dell'immobile (attualmente A/2) e la banca mi richiede il certificato di agibilità da allegare alla pratica di mutuo richiesta: presentando la richiesta di agibilità già prodotta dall'impresa potrei avere impedimenti da parte dell'istituto di credito e quindi dovrei richiedere un nuovo certificato di agibilità alla P.A.?
Grazie Marcello
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# "Anonimo" 2018-07-20 10:00
Buongiorno
sono interessato all'acquisto di un immobile costruito nel 1992.
il proprietario mi ha comunicato che l'immobile è privo della dichiarazione di agibilità in quanto il comune per una area estesa che coinvolge 44 proprietari ha una pratica in corso con un consorzio industriale che a suo tempo era proprietario dei terreni divenuti edificabili al quale però spettava un lotto di terra.
Nel corso degli anni, i lottizzanti e i costruttori hanno di fatto costruito coprendo tutte le aree non lasciando alcun spazio.
Il consorzio rivendica un compenso economico per non aver a disposizione del lotto di terreno e il comune ha intenzione di far ricadere sui 44 proprietari un onere di circa 6 €/m3 più spese di progettazione/oneri amm.ivi.
L'attuale proprietario circa 5 anni fa ricevette una lettera dal comune che convocava tutti per affrontare il tema e li scoprì che il comune non ha mai rilasciato il certificato di agibilità per questo motivo.

Siccome saremo interessati di chiedere dopo l'acquisto una modifica con chiusura di balconi per ampliamento senza però andare oltre il profilo, il fatto che non è presente l'agibilità può ostacolare il rilascio dell'autorizzazione?
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-07-20 12:36
Salve,
vista la situazione andrebbe fatto uno studio. Non possiamo sbilanciarci.
Saluti
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# Anonimo 2018-09-29 16:49
Salve, anno 2018,ho effettuato un cambio destinazione d'uso Abitativo. Dopo aver presentato tramite tecnico chiusura dei lavori(ovviamente) il comune mi ha inviato una lettera di mancata presentazione SCA, il tecnico , direttore dei lavori dice che non devo preoccuparmi a me sembra strano
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# "Anonimo" 2018-07-10 17:45
Buonasera, ho commissionato ad un Geometra una S.C.I.A. in sanatoria per opere eseguite in lieve difformità rispetto ad una D.I.A la quale non prevedeva interventi strutturali. Il solaio di interpiano (T-1) è stato mantenuto ad un'altezza inferiore a m. 2,70 nel locale soggiorno, il quale non ha nemmeno un adeguato rapporto di illuminazione ed aerazione (1/8,4). Conclusa la procedura di sanatoria (...che il Comune ha ritenuto di poter accogliere...) è possibile secondo Lei poter presentare la SCIA per agibilità (allegando ciò che la legge prevede, pur non essendoci i requisiti citati? (il fabbricato d'abitazione risale agli anni 1940).
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-07-10 18:47
Se tali requisiti li ha acquisiti in passato perchè no, altro dicasi se è un'opera realizzata ad oggi...
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# "Anonimo" 2018-07-10 19:18
La ringrazio per la risposta! È stato molto gentile.
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# "Anonimo" 2018-06-28 13:33
Buongiorno circa un anno fa ho acquistato una casa allo stato grezzo avanzato.controlato un sa o di documenti permessi di tutto adesso però è scapato fuori che ha una sporgenza di tetto una gronda insomma più larga di circa 1metro co tanto fi travi in cemento armato sulla parte dell' terrazzo per una lunghezza di circa 5 metri che sembra nn ci sia di nessuna parte sui progetti.pero ce tanto di collaudo statico strutturale sismico di tutto ma sembra che nn conti niente
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-06-28 14:55
Esatto, deve sanare...http://www.studiomadera.it/news/82-abusi- edilizi
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# Lara 2018-06-14 15:46
Buongiorno ho presentato una Cila per dei lavori straordinari in una casa degli anni 70 circa con agibilità dell'anno 79 i lavori previsti sono cambio caldaia sostituzione tubi che arrivano i termosifoni sostituzione serramenti un'integrazione per quello che riguarda l'impianto elettrico e l'apertura su un muro portante Praticamente lo spazio di una porta viene ampliato doppio per renderlo più aperto ed infine una finestra diventerà una pprta finestra.il comune mi dice che non serve con quel tipo di lavori che io richiedono nuova agibilità però leggendo qua e là a me sembra invece che vada richiesta.....
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-06-15 09:31
Apertura muro portante rientra tra le opere che interessano parti strutturali...
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# Carlo Manca 2018-06-08 12:55
Buongiorno, sono un architetto e sto predisponendo la dichiarazione di agibilità per un edificio realizzato nel 1970. Il mio dubbio riguarda la "certificazione acustica". L'edificio non ha subito ristrutturazioni dalla sua edificazione, ma una costante manutenzione degli impianti (che sono a norma). Il mio dubbio è: come per l'APE, è necessario predisporre la certificazione acustica? Grazie.
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-06-08 15:14
Salve Architetto,
consiglierei di sentire il Comune. Sugli esistenti potrebbe essere un problema...
Non saprei se Le potesse essere d'aiuto l'articolo: studiomadera.it/.../...
Saluti
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# Carlo Manca 2018-06-08 17:18
infatti è proprio un brancolare nel buio... personalmente sono convinto della NON necessità di redarlo perché alla data dell'edificazione non esisteva ancora la normativa 1970, MA non è mai stata chiesta l'abitabilità, sino ad oggi... grazie mille in ogni caso, saluti
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# monica 2018-06-02 17:40
Buongiorno, ho acquistato anno scorso una casa costruita prima del 1964, ristrutturata nel 2006, e priva del certificato di abitabilità al momento dell'acquisto. La ditta che ha eseguito dei lavori di ristrutturazione (adeguamento impianto elettrico, cambio caldaia ecc) dice di non poter procedere alla compilazione dei documenti necessari a me a richiederla adesso perchè non può garantire per l'intero lavoro ma solo per gli interventi che ha fatto....che mi conviene fare? Posso incaricare un tecnico? Grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-06-02 18:01
Certo che possono garantire per i lavori che hanno fatto...non possono farLe l'agibilità, ma le conformità si (vedi articolo studiomadera.it/.../...). Per l'agibilità deve ovviamente incaricare un tecnico..
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# Gerardo 2018-05-28 11:55
Buongiorno, ho una domanda: sto vendendo il mio appartamento in uno stabile costruito nel 1964 dove ho fatto un po' di ristrutturazione , in quando 7 anni fa quando l'avevo acquistato era raccapricciante. Ora lo sto vendendo come privato, e volevo capire se serve o no il certificato di agibilità? Leggendo l'articolo mi sembra di capire che essendo del 1964 non serve, ma allo stesso tempo avendo ristrutturato l'appartamento, dovrei farlo... ma non sono sicuro. E nel caso servisse, come faccio a reperirlo/farlo? Grazie
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# "Anonimo" 2018-10-23 12:13
Se una persona dovesse avere un problema di salute che fa? Va dal medico o cerca le risposte su Internet? Ci sono Ingegneri, Architetti insomma dei Professionisti che sicuramente sapranno cosa fare... Ovviamente come Il Medico l'Ingegnere va pagato.
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# "Anonimo" 2018-05-25 14:21
Buon giorno ho in affitto un fabbricato casa e ho prenotato scia per b&b mi è stata respinta in quanto la casa non ha mai avuto l abitabilita il proprietario mi dice che non sono mai stati fatti lavori e perciò va bene così e vero?
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-05-28 17:17
A quando risale l'immobile?
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# Luca Zoppi 2018-05-22 16:41
grazie mille
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# Luca Zoppi 2018-05-22 10:31
Buongiorno, vorrei un chiarimento in merito al certificato di agibilità/abitabilità. Sono proprietario di un appartamento costruito nel 1985 l'agenzia mi dice che nella compravendita è necessario tale certificato. Nella documentazione a mia disposizione non ho nulla come devo fare per ottenere tale documento? Un tecnico che rilasci tale certificato lo fa sulla base delle normative attuali? e se il mio impianto mai modificato non è più a norma o meglio era norma sulla base delle leggi vigenti all'epoca allora devo adeguare l'impianto per ottenere il certificato? Grazie Luca
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-05-22 16:35
Salve,
mi sembra strano non ci sia nulla. Qualora non ci fosse deve contattare un tecnico che verificherà il tutto e rielaborerà il documento. Per gli impianti, se dovesse rifare l'agibilità, allora devono essere a norma (le consiglio la lettura dell'articolo studiomadera.it/.../...). Controlli al comune, ci sarà sicuramente....
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# Fabiola 2018-05-21 19:37
Buonasera. Vorrei fare gentilmente una domanda, e cioè se è vero che dal 2018 il certificato di agibilità è obbligatorio nella compravendita di immobili, e parlo di immobile finito di costruire nel 2012. Vi ringrazio molto. Cordiali saluti
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-05-22 08:30
Se è costruito nel 2012 e non ha l'agibilità, allora non può nemmeno viverci...Saluti
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# Fabiola 2018-05-22 09:25
Si tratta di un immobile costruito nel 2012, solo che a fine costruzione i proprietari hanno richiesto l'agibilità, il Comune ha detto che, essendo un villino facente parte di un condominio, l'agibilità sarebbe stata rilasciata solo se il condominio avesse messo il passo carrabile. I condomini non hanno accettato e quindi l'immobile, seppur con tutti i certificati di idoneità relativi, non ha l'agibilità. Per questo mi domandavo se dal 2018 per la compravendita è obbligatorio avere questo certificato, perchè io dovrei essere la probabile acquirente di tale immobile e non mi è chiaro se tale certoficato è obbligatorio oppure no. Grazie
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# Teresa 2018-05-14 15:52
Buongiorno, avrei una domanda. Abbiamo fatto la proposta di acquisto per una casa che ha una stanza ricavata da un terrazzino. L'altezza è inferiore a quella consentita per una stanza abitabile, ma ci hanno detto che l'abitabilità è richiedibile. La stanza è stata condonata in sanatoria, ma non ha l'abitabilità, appunto, per la quale è stata fatta domanda già sei mesi fa, ma per ora le pratiche sembrano ancora lunghe. La domanda che vorrei porre è : se acquistiamo l'immobile senza l'abitabilità della stanza (e quindi dell'unità abitativa poiché essendoci stato un condono "esce" dall'abitabilità della palazzina, mi dicono), in futuro che problemi potremmo avere? Volendo fare delle ristrutturazioni, avremmo problemi visto che la stanza in questione non ha l'abitabilità?
Grazie
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# Ing. Madera Vincenzo 2018-05-14 20:14
Salve Teresa
Allora, c'è da chiarire se la stanza derivata dalla terrazza è stata oggetto di sanatoria o condono..Punto cruciale altrimenti non posso chiarire. Legga l'articolo studiomadera.it/.../....
Con queste info posso solo consigliarLe vivamente di non realizzare opere che necessitano di semplice comunicazione, nè tanto meno opere più importante che non può realizzare in quanto richiedono l'asseverazione di conformità dell'appartamento.
Mi risponda alla domande e sarò più esaustivo.
Saluti
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# Andrea 2017-11-05 16:54
Buongiorno, sto valutando l'acquisto di una unità immobiliare sita in uno stabile privo di certificato di Agibilità in quanto ante 1934. Nell'immobile dovrei effettuare delle attività abbastanza semplici (rifacimento di tutta l'impiantistica e spostamento di alcuni tramezzi senza alcun intervento sulle strutture portanti) e quindi, grazie ai vostri articoli, ho capito necessitare di CILA. Al termine dei lavori dovrei quindi presentare una autocertificazione di Abitabilità rilasciata semplicemente dal professionista abilitato (DDLL). Corretto? Domando questo in quanto c'è anche chi mi parla di "SCIA per Agibilità". Inoltre ho il forte dubbio che essendo lo stabile privo di certificato di agibilità potrei avere alcuni problemi di agibilità per la mia unità immobiliare; in tal senso l'agenzia immobiliare mi rassicura, ma nutro scarsa fiducia in tali affermazioni provenendo da parte interessata.Ringrazio anticipatamente e faccio i complimenti per la chiarezza dei vostri articoli. Andrea
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# Ing. Vincenzo 2017-11-06 11:24
Salve Andrea, naturalmente mi affido alle sue informazioni e non possono essere esaustive le mie informazioni.
Detto ciò, per non perdere l'abitabilità le opere non devono andare a peggiorare le condizioni igienico-sanitarie, ad esempio ridurre altezze o i vani finestra etc. Inoltre per i lavori descritti non occorre il deposito dell'abitabilità (almeno sulla mia città, importante è leggere il regolamento edilizio del comune dove è sito l'immobile). Tanti immobili non hanno questo documento, ma non è affatto una mancanza, in quanto non richiesto ai tempi.
Sperando di averLE chiarito, LE auguro una buona giornata
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# Maurizio 2017-06-26 18:08
L'agibilità può essere rilasciata da altro tecnico diverso dal progettista o dal direttore lavori?
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# Arch. Madera Rosa 2017-06-26 18:09
Certo, di solito però è il DDLL per semplicità
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# Geom. Marcucci 2017-06-26 18:07
In caso di modifiche distributive in pianta su edificio privo di abitsbilità, bisogna presentare la scia per l'abitabilità?
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# Ing. Madera 2017-06-26 18:07
No, non importa. Saluti
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# luca 2017-02-10 12:58
Ing.
ma è possibile che casa mia non abbia l'abitabilità? Intendo proprio fisicamente
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# Ing. Vincenzo 2017-02-10 13:05
Dipende da quando è stata realizzato l'immobile. Se prima del 1934 , anno in cui è stato introdotto il certificato, non può esserci.
Se invece ha dei titoli in comune che richiedevano l'abitabilità deve provvedere e farsi fare il documento da un tecnico DI FIDUCIA
Saluti
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     vincenzo madera                    

Autore: Vincenzo Madera - Ingegnere

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Laureato all'Università degli Studi di Firenze.

Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. 

Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter

Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè. 

 

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