requisiti stanze cucina camera bagno altezze superfici minime rapporti aeroilluminanti

In questa guida ci soffermeremo su quali sono i requisiti delle abitazioni (stanze, cucina, bagno, stanza, ufficio, alloggi, soffitta, garage, cantina, monolocale). Le altezze minime, i rapporti aeroilluminanti, le superfici minime etc.

E' importante sottolineare che i valori ed i requisiti indicarti nell'articolo riguardano le nuove costruzioni e gli interventi sull'esistente che comportino variazione della destinazione funzionale dei singoli ambienti in una destinazione di maggior pregio (definizione in seguito). Quindi, nal caso volessimo trasformare una cucina in soggiorno, un ripostiglio in bagno, una soffitta in camera o soggiorno etc. 

Inoltre, occorre precisare che per gli interventi sull'esistente è consentito il mantenimento di condizioni in essere, che non verifichino il rispetto dei requisiti prescritti di seguito in materia di posizione rispetto a terreno, aerazione, illuminazione, altezza, dimensionamento degli alloggi e dei singoli locali, a condizione che:

  • non si determini un peggioramento della situazione preesistente sotto il profilo igienico- sanitario;

  • non sia trasformata la funzione dei singoli locali inserendo utilizzi di maggior pregio rispetto a quelli presenti.

Attenzione: Ogni regolamento edilizio comunale potrebbe leggermente variare circa quanto segue

Locali primari, di supporto e accessori

Per poter comprendere al meglio le regole dell'edilizia occorre dare delle definizioni:

Locale: porzione di unità immobiliare destinata ad uno specifico utilizzo e dotata di autonomia funzionale. Non costituiscono locale i volumi tecnici e gli spazi, ancorché accessibili, adibiti a funzioni di protezione dell’edificio (scannafossi e simili) o al passaggio ed alla manutenzione degli impianti (cavedi e simili).

 I locali si distinguono nelle seguenti categorie:

  • locali primari, che comportano la permanenza continuativa di persone: camere da letto e soggiorni;

  • locali di supporto alla funzione primaria: spazi di cottura e bagni, spazi di disimpegno e distribuzione verticale ed orizzontale, dispense, guardaroba, lavanderie e simili;

  • locali accessori, adibiti esclusivamente a funzioni complementari, che comportano una presenza solo saltuaria ed occasionale di persone: soffitte, cantine, ripostigli e quanto ad esse assimilabile;

Quali sono le categorie dei locali di abitazione?

Per ciascun tipo di locale, in relazione alla funzione svolta, viene assegnata una classe di pregio, a cui spettano diverse verifiche di natura igienico-sanitaria.

In tabella sono indicati i locali e le relative classi:

Categoria

Tipo di locali

Classe di pregio

 Locali primari 

Camere da letto e soggiorni

1

Sale da pranzo, cucine abitabili, salottini, studi e altri locali a questi assimilabili

2

Locali di supporto 

Spazi di cottura e servizi igienici

3

Spazi di disimpegno e distribuzione verticale ed orizzontale, dispense, guardaroba, lavanderie e simili

4

Locali

accessori

Soffitte, cantine, ripostigli e quanto ad esse assimilabili

5

 

Come possiamo vedere il soggiorno ha un "valore" maggiore rispetto al bagno, che a sua volta valedi più rispetto alle cantine.

 

Ognuno di questi locali dovrà rispettare: superfici minime, altezze minime, superfici aeroilluminanti, etc. Vediamolo in dettaglio

Rapporto aeroilluminante: che cose e quali sono le verifiche?

Si definisce superficie aeroilluminante di un locale la superficie finestrata apribile misurata al lordo dei telai delle finestre o porte finestre prospettante direttamente su spazi liberi. Queste superfici dovranno rispettare dei rapporti, detti aeroilluminanti, con le superfici pavimentate.

Per il soddisfacimento dei rapporti aeroilluminanti non possono essere computate le finestre lucifere.

RAPPORTI AEROILLUMINANTI: Ciascun locale di abitazione di categoria primaria deve essere dotato di superfici finestrate apribili in misura non inferiore a:

  • 1/8 della superficie di pavimento in caso di finestrature a parete;
  • 1/12 per i locali sottotetto in caso di illuminazione conseguita tramite finestrature piane o semipiane (lucernari o finestre in falda);

Quindi nel caso volessimo realizzare una camera di 24 mq, dovremmo aprire una finestra di minimo 3 mq (24/8)

Qual è l'altezza minima dei locali ad uso abitativo? Bagno, cucina, ripostiglio, camere, soggiorno

L' altezza si misura dal pavimento all’intradosso (parte sotto) del solaio o della copertura o del controsoffitto, quando presente; in caso di orditure composte (travetti e travi), quali solai in legno e simili, l’altezza è misurata all'intradosso dell'orditura secondaria (travetti).

IMPORTANTE: Nel caso di interventi su edifici esistenti è ammesso il mantenimento di altezze inferiori rispetto a quelle prescritte successivamente, nel rispetto del generale criterio che vieta il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie presenti. Cioè, se non peggioro le condizioni è ho già un'altezza inferiore, posso mantenerla anche in caso di nuovi interventi!!! 

L’altezza libera dei locali, per le diverse categorie e casistiche, deve garantire i valori minimi riportati nella tabella che segue:

Locali con altezza fissa

Locali con altezza variabile

Altezza

minima (m)

Altezza media

(m)

Altezza

minima (m)

Ulteriori note

Locali primari

mt. 2,70

mt. 2,70

mt. 2,40

Le porzioni con altezza minore di mt. 2,70 non devono comunque superare il 50% del totale della

superficie del locale.

Locali di

supporto

2,40

2,40

2,20

Le porzioni con altezza minore di mt. 2,40 non devono comunque superare il 30% del totale della superficie del locale

Locali accessori

1,80

1,80

1,50

 

Sull'esistente, potrebbe essere consentita nel regolamento comunale, la realizzazione di servizi igienici con altezza inferiore a quella prescritta, se l’unità è già dotata di un altro servizio di altezza 2,4 m;

Quali sono le dimensioni minime nelle abitazione?

Il monolocale  deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a mq 28, e non inferiore a mq 38, se per due persone.

Mentre i locali di abitazione devono garantire i requisiti minimi di superficie riportati in tabella:

Tipo di locali

Superficie

utile (mq)

Camere da letto per una persona

9

Camere da letto per due persone e soggiorni

14

Cucine abitabili

9

Altri vani di categoria primaria, adibiti ad abitazione permanente

9

Spazi di cottura ubicati in locale autonomo,

separato e distinto dal soggiorno

adibito alla sola funzione di cottura dei cibi

e non anche di regolare consumazione degli stessi.

Compresa

tra 4 e 9

 

E’ ammessa la realizzazione di una zona cottura in adiacenza al soggiorno, purché il collegamento con lo stesso abbia larghezza non inferiore a mt. 1,40 e superficie complessiva non inferiore a mq. 4,00; in tal caso la verifica dei parametri fissati per i locali di abitazione permanente deve essere fatta rispetto alla superficie di pavimento complessiva dei due vani.

Servizi igienici: bagni e wc

I locali adibiti a servizio igienico devono possedere i requisiti minimi riportati in tabella.

Superficie

2,50 mq.

Larghezza

1,20 mt.

Accesso

 Divieto di accesso diretto da cucina o spazio cottura, ammesso tramite antibagno 

Dotazione sanitari per alloggio

vaso, bidet, lavabo, vasca da bagno o doccia, suddivisa anche in

più locali purché riservati esclusivamente ai servizi igienici.

 

Nelle nuove costruzioni, nonché negli interventi sul patrimonio edilizio esistente che comportino la creazione di nuove unità immobiliari non è consentito accedere direttamente ai servizi igienici dai locali adibiti all’uso di cucina o dagli spazi di cottura, nonchè dai locali destinati alla produzione, deposito e vendita di sostanze alimentari o bevande; in tali casi l’accesso deve avvenire attraverso un apposito spazio di disimpegno (antibagno), in cui possono essere collocati apparecchi sanitari diversi dal vaso wc e dal bidet. Esistono deroghe in caso di bagni per disabili.

 

Potrà ottenere maggiori informazioni su costi, tempi e altro, o un preventivo  via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure contattandoci via telefono al 347 277 85 86.

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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