Trasferimento detrazioni: morte, vendita, affitto, cessione credito

Quando può avvenire il trasferimento delle detrazioni per ristrutturazione o risparmio energetico ecobonus. Caso di morte e successione, vendita, affitto, usufrutto o cessione del credito. Bonus aggiornati al 2019

Trasferimento detrazioni morte vendita usufrutto

Ognuno dice la sua e la confusione aumenta. La cessione e il trasferimento delle detrazioni fiscali dell'Agenzia delle Entrate, sia per le ristrutturazioni, che per il risparmio energetico, oltre che per il bonus verde e mobili, è una operazione molto delicata che potrebbe farti perdere la detrazione e farti incappare in sanzioni.  

Nell'articolo, tratterò il caso di vendita, locazione, donazione o costituzione dell'usufrutto sull'immobile oggetto di intervento, di decesso di un parente beneficiario delle detrazioni e infine, della cessione del credito. Tutti casi da valutare singolarmente.

Partiamo con il caso più frequente, la compravendita dell'immobile:

Cessione e vendita dell'immobile.

Se l’appartamento o la casa, oggetto dell'intervento di recupero edilizio, è venduto prima che sia decorso l’intero periodo di sfruttamento dell’agevolazione, la detrazione rimanente viene trasferita, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica).

Potresti anche accordarti con l'acquirente e mantenere tu la detrazione. Ma deve essere scritto sull'atto di compravendita del notaio.

Quindi, nel caso di trasferimento per atto tra vivi, compresa la donazione, puoi scegliere se continuare ad essere il beneficiario delle detrazioni non utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente dell’immobile. Insisto nello specificare che, in assenza di indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile.

Importante, in questo caso, usufruisce della quota di detrazione relativa a un anno, il soggetto possessore dell’immobile il 31 dicembre di quell’anno stesso.

Altro aspetto da valutare è quello relativo al trasferimento di una sola porzione dell’unità immobile. Questo, non comporta il trasferimento automatico dell'agevolazione. Per far ciò, deve essere ceduta l'intera unità immobile.

Invece, se la cessione della quota, porta l'acquirente a diventare unico proprietario dell’immobile, la residua detrazione si trasmette all'acquirente.

Passiamo ora all'usufrutto:

Immobile in usufrutto.

Con l'usufrutto, l'usufruttuario ottiene il pieno godimento di un'unità immobiliare che però resta di proprietà di un altro soggetto, detto nudo proprietario. Un esempio frequente è l'anziano che vende la propria casa ma resta a viverci fino alla loro morte.

In caso di costituzione del diritto di usufrutto, sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito, la parte rimanente di agevolazione non si trasferisce all’usufruttuario, ma rimane al nudo proprietario.

Passiamo ora al caso del decesso:

Immobile ottenuto, a seguito di decesso, per successione o testamento.

In caso di decesso dell’avente diritto all'agevolazione, la detrazione non beneficiata viene trasferita esclusivamente all’erede o agli eredi che detengono materialmente e direttamente limmobile.

Quindi, l'agevolazione non si trasferisce a tutti gli eredi, ma solo a coloro che saranno i possessori dell'immobile.

Inoltre, l'immobile deve essere detenuto, non solo per l’anno di accettazione dell’eredità, ma anche per ciascun anno per il quale si vuole fruire delle residue rate di detrazione.

Facciamo un esempio. Consideriamo un erede proprietario di un immobile ereditato, in passato oggetto di ristrutturazione. Dopo qualche anno, l'erede decide di concedere in comodato o in locazione ad un'altra persona l'appartamento. L'erede non avrà più diritto alla detrazione per tutti gli anni in cui non ha più la detenzione materiale e diretta del bene. Bensì, potrà beneficiare delle eventuali rate residue degli anni successivi al termine del contratto di comodato o di locazione.

Infine, in caso di vendita o di donazione da parte dell’erede, le quote residue della detrazione non fruite da questi non si trasferiscono all’acquirente o donatario.

Fine locazione o comodato

Come sappiamo, anche l'inquilino in affitto, può richiedere le agevolazioni per ristrutturazione o risparmio energetico.

Al termine del contratto, l'inquilino non perderà il diritto all'agevolazione. In questo caso, le detrazioni seguiranno il soggetto.

Cessione del credito

Concludiamo con la cessione del credito. In alcuni casi è possibile cedere volontariamente le quote di detrazione fiscale spettanti, ottenute grazie ad una riqualificazione energetica.

Devo premetterti che il credito è cedibile solo per gli interventi di riqualificazione energetica. Non si può cedere il credito per le agevolazioni dovute alle ristrutturazioni.

In particolare, si possono cedere le detrazioni dovute ai seguenti interventi:

cessione del credito ristrutturazioni risparmio energetico

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Concludo dicendoti che, queste regole valgono per tutti gli anni passati, dal 2009 - 2010 - 2011 - 2012 - 2013 - 2014 - 2015 - 2016 - 2017 - 2018 fino al 2019.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Grazie. Vincenzo

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Commenti  
# nicola 2019-05-21 16:42
Se ho donato a mio figlio un immobile che è stato oggetto di ristrutturazione e nell’atto di donazione ho conservato per me le rimanenti quote di detrazione di imposta per detta ristrutturazione, nel caso dovessi decedere prima di aver fruito di tutte le quote annuali di detrazioni di imposta, le quote residue possono passare in eredità allo stesso mio figlio al quale ho in precedenza donato l’immobile?
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# Madera ing. Vincenzo 2019-05-22 18:47
Salve Nicola, chieda all'Agenzia delle Entrate. E' un caso particolare....
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Chi sono: Vincenzo Madera - Ingegnere laureato all'Università degli Studi di Firenze. Dal 2014 co-titolare dello Studio Madera. Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia. Copywriter. Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse, Moca caffè, Bei e Nannini, Novaservice. 

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