COLONNINE ELETTRICHE ricarica auto - potenze, prese, permessi, prezzo e costi 2018 - 5.0 out of 5 based on 5 votes

COLONNINE ELETTRICHE ricarica auto - potenze, prese, tempi, prezzo, pratiche, autorizzazioni gestore Enel e permessi comune, costi installazione torrette.

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Il mercato dei veicoli elettrici, e quindi delle colonnine elettriche o torrette, nel nostro Paese, è ancora tutto da sviluppare. Complice la mancanza di veri incentivi strutturali e una scarsa diffusione sul territorio dei punti di ricarica.

Però, tutti ormai concordano che il boom ci sarà.

Quali sono i vantaggi dell'auto elettrica? Gli svantaggi?

Oltre al tema ambientale e ai benefici in termini di riduzione dell’inquinamento acustico, il motore elettrico ha diversi lati positivi.

Tra questi la manutenzione ridotta: l'auto elettrica avendo meno parti in movimento è meno soggetta a malfunzionamenti o rotture.

Inoltre i veicoli elettrici (detti EV)  sono in grado di effettuare un buon risparmio energetico e hanno un rendimento superiore rispetto ad altre soluzioni (carburante).

Infine, un aspetto che piace molto agli autisti: il beneficio economico. Vediamo il confronto tra un'auto elettrica e una a gasolio sulla base di una percorrenza di 15.000 km/anno:

• Auto elettrica: (Costo energia ore notturne: 0.20 €/kwh) 15.000 km/anno x 125 Wh/km = 1875 kWh/anno pari a 375 € per percorrere 15.000 km in un anno.

• Auto a gasolio: (Costo gasolio: 1.5 €/l) 15.000 km/anno x 0.06 litri/km = 900 Litri /anno pari a 1350 € per percorrere 15.000 km in un anno.

Si può notare come utilizzando dei EV rispetto alle auto a gasolio si ha un risparmio di 975€/anno, risultando molto conveniente.

Tra gli svantaggi abbiamo: poche stazioni di ricarica, batterie con poca autonomia e costi di acquisto delle auto superiori alle altre.

Potenze, prese e tempi di ricarica delle colonnine

Per la ricarica dei veicoli elettrici ci sono due caratteristiche che vanno considerate, ovvero: il tipo di presa e la potenza della ricarica.

La potenza della ricarica è determinante per capire il tempo necessario per caricare la nostra batteria. La potenza viene misurata in Kw (chilowatt). 

La maggior parte delle colonnine pubbliche presenti in Italia ha una potenza di circa 22Kw mentre la ricarica domestica avviene solitamente con una potenza di 3Kw. 

Una batteria da 30 Kwh (chilowattora) avrà quindi bisogno di 10 ore circa per ricaricarsi tramite una colonnina "di casa" da 3Kw .

Se un’autovettura viene collegata ad una rete elettrica pubblica da 22 Kw,  essa è in grado di ricaricarsi completamente in 2 ore.

Con l’avvento di batterie sempre più capienti si è resa necessaria la presenza di colonnine di potenza maggiore che superino i 50 Kw per garantire ricariche sempre più veloci. Se usufruiamo di una rete da 50 kW effettueremo il pieno in 1 ora circa ed in 15/30 minuti ricaricheremo dell’80% circa.

Abbiamo anche dispositivi da 120 kw, ma solo nei supercharger Tesla e per le auto del costruttore californiano.

Attenzione però: solo raramente si eseguono ricariche complete. Infatti, chi ha un'auto elettrica è abituato a fare ricariche parziali ("rabbocchi"), per cui il tempo reale di occupazione della colonnina è inferiore.

Ogni veicolo è solitamente compatibile con un solo tipo di presa e, a meno che non siamo in possesso di un adattatore, si corre il rischio di non essere in grado di ricaricare le proprie batterie quando ci si trova davanti una colonnina di ricarica dotata di altro tipo di presa.

Esistono diversi tipi di connettori ma ad oggi i più utilizzati sono il Tipo 2, la presa Chademo e la presa CCS Combo 2.

prese ricarica colonnine elettriche

 

Il connettore di Tipo 2 (anche detto Mennekes) è il connettore standard europeo ed utilizza la corrente alternata (AC). E’ infatti presente in gran parte delle colonnine che si trovano in giro per l’Europa. Si tratta del sistema di ricarica più diffuso ed è utilizzato da quasi tutti i veicoli elettrici moderni. Sono esclusi, in pratica, solo i veicoli leggeri. In Italia è il modo di ricarica obbligatorio in ambienti pubblici e nei luoghi privati aperti a terzi. La potenza massima utilizzabile con questo connettore è di 43Kw.

Lo standard CHAdeMO è lo standard per la ricarica veloce in corrente continua (DC) più diffuso al mondo. E’ utilizzato già da alcuni anni, è presente ad esempio sui veicoli Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Citroen.

Lo standard CCS (Combined Charging System) consiste in un connettore di ricarica sul veicolo elettrico, che comprende sia la ricarica rapida in corrente continua (DC) sia la ricarica lenta in corrente alternata (AC). In Europa il CCS è realizzato a partire dal connettore Tipo 2, per cui il sistema prende il nome di Combo2. Questo sistema è oggi adottato da alcune case automobilistiche europee (ad esempio BMW e Volkswagen).

Esistono inoltre 4 diversi modi per ricaricare l’auto, per il domestico e per l'industriale, a seconda di vari fattori:

modi di ricarica auto elettrica

Pratica e permesso al comune o al gestore di rete "enel" per installare una colonnina elettrica

Ad oggi, non è richiesto alcun permesso o pratica al comune per installare una colonnina elettrica

L’auto elettrica, inoltre, è a tutti gli effetti come un “elettrodomestico”, non abbiamo insomma obblighi verso “Il Gestore di Rete”, non servono pertanto permessi o autorizzazioni. 

E’ possibile ricaricare l’auto elettrica collegandola al contatore esistente, così come si fa per tutte le altre utenze elettriche in casa. Non è necessaria una contabilizzazione separata. Se la potenza al contatore è limitata (ad esempio 3 kW), si possono utilizzare stazioni di ricarica con la corrente regolabile, oppure ricaricare durante la notte (momento in cui normalmente le altre utenze elettriche importanti non stanno funzionando). Se ci dovessero essere esigenze differenti, bisognerà allora procedere con una richiesta di aumento di potenza al contatore (è bene sottolineare che questa è una scelta, molte persone in Italia ricaricano tutti i giorni con un normalissimo 3 kW).

Dal 2018 vige l'obbligo, per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati  e per gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative di fornire gli immobili della predisposizione per installare colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.

Costi della ricarica di una auto elettrica e consumi

Sui veicoli elettrici possiamo trovare tre tipi di batterie, che cambiano in base al materiale utilizzato come nickel-metal-idrato (NiMH), piombo-gel (PbGel/Silicon), litio (Li). Ma le prime due tipologie sono oramai state soppiantate dalla terza. Le batterie in commercio hanno valori capacità comprese tra i 20 kWh e 40 kWh.

Vediamo ora i consti e i consumi aiutandoci con un esempio:

  • macchina con una batteria da 22 kWh.
  • costo di 1 kWh in bolletta circa 0,20 - 0,25 €:

Dati alla mano per un pieno spenderemo circa 5 € (22 KWh x 0,22 €). 

Un parametro importante per capire i consumi è il rapporto km/kWh (chilometri per chilowattora): è l'equivalente del rapporto km/l (chilometri per litro di benzina) e indica il consumo del mio veicolo elettrico. Normalmente i consumi dei veicoli in commercio sono compresi tra 6 e 8 km/kWh.

Con un pieno, da 5 €, la nostra macchina percorrerà 154 Km (7 Km/kwh * 22 KWh)

Chi sono i principali produttori?

Tra i principali produttori di torrette elettriche per la ricarica abbiamo: e-station, sdg, scame, repower, stone pine, eve, lampionet, bticino, gewiss e Garo Elettric.

Costi installazione colonnina elettrica case e uffici

Possiamo avere due tipi di dispositivi: il wallbox (scatola attaccata al muro) o le colonnine di ricarica. Il prezzo si discosta di poco. Vediamo i costi al variare della potenza.

Tipologia presa 

Numero

prese

 Potenza kw Prezzo €
  T2 Presa singola  3,7 2200
  T2 Presa singola  7,4 2300
  T2 Presa singola  11 2500
  T2 Presa singola  22 2800
  T2 Presa doppia 3,7 3100
  T2 Presa doppia 7,4 3200
  T2 Presa doppia 11 3400
  T2 Presa doppia 22 3500

 A questi andrà aggiunto il costo di installazione (qualche centinaio di €).

tags: microcar, renault, toyota, esterno, torri, nissan, mitsubishi, chevrolet

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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