Certificazione Energetica e legge 10 - FAQ e domande - 5.0 out of 5 based on 2 votes

Di seguito alcune domande e risposte sulla certificazione energetica e legge 10: Quando è possibile realizzare un'unica certificazione energetica per più unità immobiliare (diverse) o subalterni? Una certificazione energetica realizzata per vendita, può essere riutilizzata per affitto / locazione o devo rielaborarne una nuova? Ho protocollato una certificazione energetica sbagliata. Cosa devo fare?Certificazione energetica

Quando è possibile realizzare un'unica certificazione energetica per più unità immobiliare (diverse) o subalterni?

Per unità immobiliare si intende una sola unità in un edificio pluriunità. L’attestato di prestazione energetica, di norma, si riferisce ad una sola unità immobiliare.

La redazione di un solo attestato di prestazione energetica per un “gruppo di unità immobiliari” è raro e deve far riferimento a quanto previsto dall’art.6 del D.Lgs.192/2005.:

L’attestazione di prestazione energetica riferita a più unità immobiliari può essere prodotta solo qualora esse abbiamo la medesima destinazione d’usola medesima situazione al contorno, il medesimo orientamento e la medesima geometria e siano servite, qualora presente, dal medesimo impianto termico destinato alla climatizzazione invernale e, qualora presente, dal medesimo sistema di climatizzazione estiva. In questo caso l’attestato fa riferimento ad una unità rappresentativa e i valori riportati nell’ape sono ad essa riferiti.

Non è possibile produrre un APE nel quale sia indicata contemporaneamente Residenziale e Non residenziale, poiché secondo quanto indicato all'Art. 1 delle Linee Guida, nel caso in cui coesistano porzioni di immobile adibite ad usi diversi, laddove non sia possibile trattare separatamente diverse zone termiche, l'edificio è valutato e classificato in base alla destinazione d'uso prevalente in termini di volume riscaldato. Da tenere presente che, considerando la metodologia di calcolo, è praticamente sempre possibile poter suddividere in zone termiche; tuttavia, nei rari casi in cui questo non sia possibile, si suggerisce di classificare secondo la destinazione d’uso prevalente.

Una certificazione energetica realizzata per vendita, può essere riutilizzata per affitto / locazione o devo rielaborarne una nuova?

Si precisa che, una certificazione energetica scadrà alla data segnalata sul modello. Successivamente alla prima motivazione, la stessa potrà essere utilizzato per altri scopi. Ad esempio, un APE redatto per una nuova costruzione avrà selezionata la voce “nuova costruzione” nelle motivazioni. Ma lo stesso APE potrà essere utilizzato negli anni successivi per rimettere in vendita o in affitto l’immobile.

Ho protocollato una certificazione energetica sbagliata. Cosa devo fare?

Visto che, una nuova certificazione energetica relativa alla stessa unità immobiliare, sostituisce la precedente, basterà inviare il nuovo modello e tutto sarà risolto.

Come capire se una caldaia è a condensazione?

L'unico modo è visionando il  libretto d'impianto della caldaia (se il rendimento di una caldaia da 24/35 kw a metano o gpl è sul 90% è standard, sul 98 a condensazione), documento obbligatorio che deve essere rilasciato durante l'installazione.

In caso di sistema di generazione costituito da caldaia più bruciatore esterno, nella potenza della caldaia devo inserire la somma delle potenze o solo quella della caldaia.

La potenza necessaria a coprire il fabbisogno richiesto, presumibilmente è quella totale e quindi potrebbe ipotizzare di inserire la somma delle due potenze.

Vespaio già realizzato in precedenza alla nostra scia, ora occorre mettere solo il massetto porta impianti e pavimentazione. Occorre la legge 10?
Rifacimento pavimentazione in una stanza a piano terra con posa di vespaio. In questo caso occorre?

Le uniche deroghe direttamente indicate nell'Allegato 1 del Decreto 26.6.2015 'requisiti minimi' sono le seguenti:

1.4.3 Deroghe

1. Risultano esclusi dall’applicazione dei requisiti minimi di prestazione energetica:

a) gli interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di finitura, interni o esterni, ininfluenti dal punto di vista termico (quali la tinteggiatura), o rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una superficie inferiore al 10 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio;

b) gli interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti termici esistenti.

2. In caso di interventi di riqualificazione energetica dell’involucro opaco che prevedano l’isolamento termico dall’interno o l’isolamento termico in intercapedine, indipendentemente dall’entità della superficie coinvolta, i valori delle trasmittanze di cui alle tabelle da 1 a 4 dell’Appendice B, sono incrementati del 30%.

In linea generale e senza in alcun modo voler condizionare e/o incidere sulle decisioni che sono solo ed esclusivamente del tecnico, probabilmente l'intervento di cui al punto 1) potrebbe ricadere nella deroga mentre l'intervento di cui al punto 2) che coinvolge non solo la pavimentazione ma la realizzazione di un vespaio forse no.

Ampliamento: il mio cliente vuole annettere la cantina all'abitazione adiacente e fornirla di riscaldamento, utilizzando lo stesso generatore.
Devo realizzare la legge 10 per la quota di impianto che realizzo?

In realtà il legislatore ha previsto anche interventi del tipo 'Recupero volumi esistenti precedentemente non climatizzati e cambio di destinazione d'uso con collegamento ad impianto esistente'.
In questo caso le verifiche di legge inerenti H'T e Asol' (che riguardano solo l'involucro e non l'impianto) sono da effettuarsi solo ed esclusivamente sul volume ampliato o recuperato (nel suo caso la sola 'cantina').

Legge 10 e APE: Posso realizzare anche l'ape per lo stesso immobile o c 'è conflitto e i tecnici devono essere diversi.  Nel caso in cui firmo una legge 10, mia sorella può firmare l'ape?

L'APE,  se lei firma la relazione di calcolo dei 'requisiti minimi' (ex Legge 10) NON potrà firmarlo in quanto ricadrebbe nel 'conflitto di interessi' definito dal regolamento certificatori (D.P.R. 75/2013). Il rapporto di parentela (fino al quarto grado) che può compromettere l'imparzialità di giudizio da parte del certificatore, definito all'art. 3 del D.P.R. 75/2013, è riferito al 'richiedente l'APE'. 

Raccolta di informazioni sulla certificazione energetica frutto di anni di attività. Sono pure indicazioni da verificare ai sensi della normativa vigente. Chiunque legge questo articolo dichiara di sollevare lo scrivente da ogni responsabilità derivata dalla lettura del testo

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

Comments powered by CComment

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

annoyingbanner

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo