SUCCESSIONE 2018 2019 Dichiarazione: costi, scadenze, sanzioni, imposte e tasse - 5.0 out of 5 based on 15 votes

Dichiarazione di successione 2018 2019: cos'è, chi deve presentarla, entro quanto tempo, quali sono le scadenze e le relative sanzioni, quali sono le tasse e le imposte da pagare, qual è il costo del professionista e il prezzo della pratica, i tempi necessari e le spese detraibili. Ti chiarirò gli aspetti legati alla Dichiarazione sostitutiva, integrativa, modificativa, aggiuntiva o tardiva, allegandoti il modello editabile e le istruzioni per la compilazione oltre che le procedure e i tipi di presentazione: online (telematica) e cartacea. Il tutto aggiornato al 2018.

dichiarazione di successione costi procedure tasse e imposte

Se stai leggendo questa guida è perché purtroppo un tuo caro è venuto a mancare e devi presentare la Dichiarazione di successione al fine di intestare i beni del defunto agli eredi. Immagino ti sia posto alcune domande: come fare, chi può presentarla, entro quanto tempo, quali sono le scadenze e le relative sanzioni, quali sono le tasse e le imposte da pagare, qual è il costo del professionista e il prezzo della pratica.

Cercherò di risponderti a tutte queste domande così che tu non possa sbagliare. Leggi con attenzione ogni paragrafo, potrebbe risultarti molto utile.

Ma andiamo per gradi, partiamo da:

Cos'è la Dichiarazione di successione e chi può presentarla?

Con il termine successione si intende il trasferimento del patrimonio del defunto ai suoi eredi. Nel trasferire questi beni, l'Agenzia delle Entrate pretende il pagamento delle imposte. Attraverso un modello, chiamato Dichiarazione di successione, dovrai comunicare all'agenzia l'asse ereditario, cioè il complesso dei beni che entrano in eredità, su cui poi calcolare le tasse da versare.

modello dichiarazione di successione

La Dichiarazione di successione deve essere presentata da uno dei seguenti soggetti:

  • gli eredi, i chiamati all'eredità e i legatari (soggetti che sono stati inseriti nel testamento per ottenere uno specifico bene e non una quota dell'intero asse ereditario) o i loro rappresentanti legali. Difatti, questi soggetti, potrebbero nominare un rappresentante che segua queste incombenze burocratiche. 

Il tutto, purché tali soggetti non abbiano espressamente rinunziato all'eredità, a questo punto decade l'obbligo di presentazione da parte loro;

  • gli amministratori dell’eredità;
  • i curatori delle eredità giacenti;
  • l'esecutore testamentario: persona di fiducia del defunto al quale viene dato l'incarico di curare che siano esattamente seguite le ultime volontà scritte nel testamento.

Nel caso in cui siano presenti più persone obbligate alla presentazione, è sufficiente che questa avvenga ad opera di una sola di esse.

Potresti anche essere sostituito da un incaricato nel deposito e nella stesura della Dichiarazione. Quasi sempre è affidata la pratica ad un professionista: avvocato, commercialista, ragioniere, consulente del lavoro, architetto, geometra, ingegnere o perito oppure ad un centro di assistenza fiscale, caf, patronato, associazione consumatori etc.. Nei casi più complicati ti consiglio di affidare l'incarico a più figure che potranno collaborare (geometra + avvocato o ingegnere + commercialista).

L'incaricato deve essere munito di delega e fotocopia del documento del delegante. Cliccando su questo link potrai scaricare gratuitamente la delega al deposito della Dichiarazione di successione in pdf.

Non è obbligatoria la Dichiarazione se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto (padre e figlio, nonno e nipote). Inoltre, il valore dei beni in eredità non deve superare i 100.000 euro e il De cuius non doveva possedere beni immobili (case o terreni) o diritti reali immobiliari (usufrutto, servitù etc.).

La Dichiarazione di successione va presentata sia che si tratti di un passaggio di beni in assenza delle volontà del De cuius (successione detta legittima), in cui la legge impone direttamente le quote di eredità spettanti ai vari eredi, sia nel caso in cui sia presente un testamento (successione testamentaria). Quando avrai finito la lettura dell'articolo, ti consiglio la lettura di quest'altro articolo relativo ai tipi di successione e alle quote che spettano ad ogni parente, cliccando qui.

Un consiglio che mi preme darti e che forse mi porterà fuori tema, per evitare problematiche con gli eredi "furbetti", è di avvertire immediatamente gli istituti di credito (banca, poste) con cui il defunto intratteneva rapporti finanziari e chiedere PER ISCRITTO il blocco dei conti.

Adesso che sai chi può presentarla, vediamo le modalità:

Come presentare la Dichiarazione (telematica o cartacea) e quante copie

Se intendi compilare la Dichiarazione di successione in prima persona potrai farlo scaricando il modello 4 in pdf dal sito internet www.agenziaentrate.gov.it oppure ritirandolo presso qualsiasi ufficio dell'Agenzia.

All'interno della Dichiarazione dovrai indicare:

1. i dati del defunto;

2. l'albero genealogico del defunto per individuare gli eredi;

3. i dati degli eredi e la relazione di parentela;

4. Gli immobili che si trasferiscono individuandoli attraverso gli estremi catastali: le case sono indicate con foglio, particella e subalterno. Il Foglio indica la "zona", la particella l'edificio e il subalterno l'appartamento. Mentre i terreni sono individuati con foglio e particella, anche in questo caso il foglio indica la "zona" del Comune, mentre la particella il piccolo appezzamento di terreno.

5. le azioni in borsa, i titoli e le aziende del De cuius;

6. le donazioni del De cuius effettuate in vita;

7. i debiti, si trasferiscono anche quelli.

Se non se sicuro di quali immobili possedeva il defunto, ti consiglio di scaricare, in prima battuta, le visure catastali. Ma non essendo tale documento probatorio, cioè non è una prova del fatto che l'intestatario sia il proprietario del bene, ti consiglio di passare anche dalla Conservatoria degli atti notarili, dove potrai accedere a tutti i documenti (compravendita, donazioni etc.) che hanno interessato il De cuius.

La Dichiarazione di successione deve essere presentata presso l’ufficio dell'Agenzia dell’Entrate competente in relazione all'ultima residenza nota del defunto oppure spedita per raccomandata (in tal caso vale il giorno di consegna all'ufficio postale), in più copie: 

  1. una copia per l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate;
  2. una copia per ogni Comune competente in base all'ubicazione degli immobili che cadono in successione;
  3. una copia per ogni Ufficio dell’Agenzia del Territorio (vecchio catasto) competente in base agli immobili che cadono in successione (queste copie saranno vidimate e restituite al contribuente per le volture catastali, che dovranno essere effettuate entro 30 giorni dalla data di presentazione della Dichiarazione di successione);
  4. una copia in bollo per ogni istituto di credito (banca, poste) con cui il defunto intratteneva rapporti finanziari (queste copie saranno vidimate e restituite al contribuente per consentire lo svincolo dei conti intestati al defunto).

In alternativa e obbligatoriamente dal 2019 potrai optare per il deposito telematico via internet. A mio parere, molto più complesso, quindi, se intendi proseguire con il "fai da te" ti consiglio di procedere con il cartaceo.

 

Dopo aver presentato la successione, entro 30 giorni dovrai cambiare gli intestatari degli immobili al catasto attraverso la voltura catastale (leggi approfondimenti).

Se invece non hai presentato la Dichiarazione entro i termini di legge, non preoccuparti, è possibile rimediare pagando una piccola sanzione. Vediamolo:

Dichiarazione sostitutiva, integrativa, modificativa, aggiuntiva, tardiva e le relative sanzioni:

Partirei con l'indicarti il temine massimo entro cui dovrai depositare la denunzia di successione senza incappare in sanzioni:

La Dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (corrispondente alla data di morte).

Se si sforano i termini, stranamente lo Stato è abbastanza comprensivo.

Nello specifico, qualora sforassi, dovrai avvalerti dello strumento del ravvedimento operoso e della Dichiarazione tardiva (stesso modello 4, non cambia la modalità di compilazione). Dovrai pagare degli interessi, rapportati ai giorni di ritardo rispetto alla scadenza. Praticamente ti autodenuncerai e l'agenzia ti imporrà sanzioni in base al ritardo! Come ti accennavo, le sanzioni sono minime, dell'ordine di qualche decina d'euro.

In caso di errori o mancanze, è possibile depositare un nuovo modello 4 per integrare, sostituire, modificare o aggiungere elementi.

Ora dovrebbe mancare solo l'aspetto economico:

Quali sono le tasse/ imposte e le modalità di pagamento?

Nel caso si opti per il deposito della Dichiarazione direttamente all’Agenzia delle Entrate, il pagamento può avvenire attraverso il modello F24 o con addebito in conto corrente. In quest’ultimo caso occorre compilare preventivamente questo modello - pdf da consegnare all’ufficio.

Le imposte possono essere pagate anche a rate con le seguenti modalità:

  • almeno il 20% dell’importo deve essere versato entro sessanta giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione;
  • la parte restante, è versata in otto rate trimestrali (dodici, per importi superiori a ventimila euro), sulle quali sono dovuti gli interessi calcolati dal primo giorno successivo al pagamento della tranche iniziale. Le rate scadono l'ultimo giorno di ciascun trimestre.

Inoltre, la rateazione non è ammessa per importi inferiori a 1.000 euro.

Ma arriviamo alla parte dolente, il pagamento delle imposte di successione. Nello specifico, sul valore complessivo dei beni e dei diritti compresi nell’asse ereditario si applicano le seguenti aliquote:

  • del 4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro; quindi, se il valore de beni in eredità non supera il milione non dovrai pagare niente;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto, eccedente, per ciascun beneficiario, i 100.000 euro; quindi, se il valore dei beni in eredità non supera i 100.000 € non dovrai pagare niente;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito; qui non esistono minimi!!!
  • dell’8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito; anche qui non esistono minimi!!!

Oltre ai limiti di 100.000 euro e di 1 milione di euro, vi è una ulteriore franchigia, pari ad 1,5 milioni di euro, per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992.

IMPORTANTE: prima di presentare la Dichiarazione di successione occorre pagare altre imposte

nel caso in cui nella successione rientrino anche beni immobili, oltre all’imposta di successione devono essere pagate l’imposta ipotecaria (2% sul valore lordo degli immobili) e l’imposta catastale (1% sul valore lordo degli immobili); peraltro, qualora per il beneficiario si tratti di “prima casa”, tali imposte sono pari a € 200 euro ciascuna. Infine, sempre nel caso di trasferimento di beni immobili, devono essere pagate l’imposta di bollo (€ 58,48 per ogni formalità di trascrizione richiesta), la tassa ipotecaria (€ 35 per ogni ufficio del Territorio territorialmente competente) ed i tributi speciali (€ 18,59 per ogni Conservatoria).

L'imposta deve essere pagata da un solo erede, in unica soluzione. Sarà quest'ultimo a rifarsi sugli altri!! 

Quali spese sono detraibili?

Per abbattere le tasse da pagare è possibile detrarre alcune spese relative ai costi sostenuti per il rito funebre, documentate con fatture o ricevute. Pensiamo ai fiori, all’agenzia di pompe funebri, alla sepoltura ed eventuale cremazione, oltre che ai diritti cimiteriali comunali.

La cifra massima detraibile è pari a 294,50 euro, ovvero il 19% delle spese fino ad un tetto di 1.550 euro. A beneficiarne sarà l'erede che ha sostenuto queste spese. Qualora pagassero più eredi, la detrazione deve essere divisa in base alle quote di successione. Per ripartire le detrazioni, ti consiglio di far riportare fattura la ripartizione della spesa con gli altri.

Infine mi preme segnalarti che le spese sostenute prima del decesso non sono detraibili; ad esempio, l’acquisto di un loculo al cimitero.

Infine, qualora tu preferisca l'assistenza di un professionista nella redazione della Dichiarazione, vediamo un esempio di preventivo e di parcella:

Qual è il costo di un professionista e il tempo necessario?

Premetto che indicare una cifra puntuale del costo che potrebbe preventivarti un professionista è molto difficile. Pensiamo al testamento di Berlusconi o di una persona che possieda tanti ettari di terreno. In questi casi, il tecnico prevede un costo in percentuale al valore dei beni ereditati. Mentre, per le Dichiarazioni di successione più comuni, che definirei "standard", contemplanti al massimo qualche immobile, è possibile definire un costo fisso o comunque una fascia di prezzi.

Di sicuro, ti sconsiglio di affidarti a caf, patronati etc. Spesso mi ritrovo a dover sistemare situazioni intricate, veri e propri casini e a dover presentare la successione integrativa per correggere errori o dimenticanze del personale negligente. Per lo meno mi riferisco a quei centri di assistenza che chiedono 100 / 200 €. Con questi prezzi non aspettarti che dedichino più di un paio d'ore all'istanza o che facciano la pratica con accuratezza.

Detto ciò, dopo questo sfogo, ti segnalo i prezzi di mercato.

Per una Dichiarazione di successione "standard" i prezzi vanno dai 400 ai 700 €. A questi andranno aggiunti i costi delle volture catastali per cambiare gli intestatati dei beni al catasto.

Per quanto attiene i tempi delle successioni "standard" è sufficiente una settimana di lavoro, tra la raccolta dei documenti, la compilazione della Dichiarazione e il protocollo.

Mentre, per quanto riguarda le successioni più sostanziose, il prezzo viene definito sulla base di percentuali rispetto al valore catastale degli immobili e, naturalmente, i tempi si allungano.

Se necessiti di una dichiarazione di successione non esitare a contattami al 3472778586 per un preventivo.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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