Normativa urbanistica cronologia e storia - 5.0 out of 5 based on 3 votes

storia urbanistica

Normativa urbanistica cronologia e storia.

1934 Regio decreto 1265 :

Viene introdotta l'agibilità a concessa dal podestà.

1942, n. 1150: Legge urbanistica

La legge istituiva la formazione dei Piani Regolatori Generali (PRG) attuati prioritariamente attraverso Piani Particolareggiati di iniziativa pubblica.

Introduce L'OBBLIGO DI ACQUISIRE UN TITOLO PER EDIFICARE: LICENZA

1967, n,765, detta "Legge ponte":

introduzione degli "standard urbanistici", cioè la quantità minima di spazio che ogni Piano Regolatore deve inderogabilmente riservare all'uso pubblico e la distanza minima da osservarsi nell'edificazione ai lati delle strade. OCCORRE CHIEDERE IL CONSENSO ALL'AUTORITA'

1975, DM 75 altezza minima ed ai requisiti igienico sanitari

E' stata introdotta:

L'altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in m 2,70, riducibili a m 2,40 per i corridoi, i disimpegni in genere, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli.

Le superfici minime dei locali.

Rapporti aeroilluminanti: superficie finestrata apribile non dovrà essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento. VEDI IL DM 75, 1975.

 1977, n.10 Bucalossi: Norme per l'edificabilità dei suoli

Lo scorporo del diritto di proprietà dal diritto di edificare viene realizzato attraverso l'istituto della concessione edilizia onerosa, per effetto della quale spetta all'autorità pubblica il potere di concedere al proprietario l'uso del suolo a mezzo di concessione. Si passa quindi dalla licenza alla concessione.

1978, n. 457 Norme per l'edilizia residenziale: introduce l'autorizzazione (non onerosa) e diversificazione interventi:

-----> SCARICA IL TESTO COMPLETO : LEGGE 457 del 1978 <----

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente sono così definiti:

a) interventi di manutenzione ordinaria, quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;

b) interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;

c) interventi di restauro e di risanamento conservativo, quelli rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;

d) interventi di ristrutturazione edilizia, quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, la eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti;

e) interventi di ristrutturazione urbanistica, quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanisticoedilizio con altro diverso mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti degli isolati e della rete stradale.

Introduce, inoltre, il silenzio-assenso (90 gg) per le autorizzazioni:

Art. 48. Disciplina degli interventi di manutenzione straordinaria:

1. Per gli interventi di manutenzione straordinaria la concessione prevista dalla legge 28 gennaio 1977, n. 10, è sostituita da una autorizzazione del sindaco ad eseguire i lavori.

2. Per gli interventi di manutenzione straordinaria che non comportano il rilascio dell’immobile da parte del conduttore, l’istanza per l’autorizzazione di cui al comma precedente si intende accolta qualora il sindaco non si pronunci nel termine di 90 giorni (silenzio assenso). In tal caso il richiedente può dar corso ai lavori dando comunicazione al sindaco del loro inizio.

3. Per le istanze presentate prima dell’entrata in vigore della presente legge, il termine di cui al precedente comma decorre da tale data.

4.La disposizione di cui al precedente comma 2 non si applica per gli interventi su edifici soggetti ai vincoli previsti alle leggi 1° giugno 1939, n. 1089 e 29 giugno 1939, n. 1497.

1982, n. 94:

silenzio assenso da 90 a 60 gg per le autorizzazioni. 90 giorni per le concessioni.

1985, n. 47 (Legge del "condono edilizio"):  Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie

Legge fondamentale con cui si introducono semplificazioni e, in particolare, un'apposita disciplina innovativa per le opere interne, che con l'art. 26 vengono sottratte sia al regime concessorio sia a quello autorizzatorio. Nasce così la figura del progettista "asseveratore". Vengono segnalaete le opere non soggette a autorizzazione ne a ne a concessione.

1990, n. 142, 241, 662

Introduzione della DIA, nuova comunicazione. entro 60 gg l'autorità poterva controllare e bloccare i lavori.

A questo punto esistono diversi tipi di autorizzazione:

  1. attività edilizia libera, non soggetta ad alcun tipo di comunicazione;

  2. la comunicazione, per le opere di cui all'articolo 26;

  3. la dia: per le opere elencate al punto 7 comma 60 art. 2 legge 662/90:

I seguenti interventi sono subordinati alla denuncia di inizio attivita' ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537:
a) opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo;
b) opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
c) recinzioni, muri di cinta e cancellate;
d) aree destinate ad attivita' sportive senza creazione di volumetria;
e) opere interne di singole unita' immobiliari che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell'immobile;
f) impianti tecnologici che non si rendano indispensabili, sulla base di nuove disposizioni, a seguito della revisione o installazione di impianti tecnologici;
g) varianti a concessioni edilizie gia' rilasciate che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non cambino la destinazione d'uso e la categoria edilizia e non alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione edilizia;
h) parcheggi di pertinenza nel sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato.

  1. autorizzazione: opere che non si avvagono della DIA;

  2. concessione per le opere della legge 10 del 1977;

2001, D.P.R. 280: TESTO UNICO EDILIZIA

Abrogazione del silenzio assenso. Il permesso a costruire sostituisce la concessione edilizia.

DIA: per opere ciò che non si realizzano con il permesso a costruire. Nasce la "DIA pesante" e la "DIA leggera".

Entro 45 gg il certificato di agibilità si intende attestato.

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

Comments powered by CComment

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

annoyingbanner

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo