ascensore prezzi condominioAscensore: guida su quali sono i prezzi di un ascensore per interni o esterni e condominiale. Inoltre, chiarirò quali sono le dimensioni minime degli ascensori, come comportarsi nel condominio e quali sono i diritti del disabile. Infine, focucs sulle detrazioni fiscali (bonus ristrutturazioni) e listino costi.

Ogni giorno dovete portare la spesa al 5° piano, oppure avete in casa un caro con mobilità ridotta. L'ascensore è un dispositivo fondamentale per i vecchi condomini di 5 piani per i quali il progettista, al momento della costruzione, ha pensato bene di non prevederlo. Oppure per i vecchi edifici o le abitazioni private sprovviste di questo comfort essenziale.

Considernado che è un periodo molto conveniente per installarne un ascensore, viste le detrazioni fiscali messe in campo dall'agenzia delle entrate, leggete con attenzione ogni paragrafo di questo articolo, vi darò informazioni fondamentali per guidarvi nell'acquisto di un ascensore.

Nel caso di interventi sugli edifici esistenti, non sempre è possibile installare un ascensore, in quanto la normativa prevede delle dimensioni minime e altre prescrizioni, obbligatorie anche in caso di nuovi edifici. Vediamole in dettaglio:

Quali sono le dimensioni minime degli ascensori e le altre prescrizioni?

Il decreto ministeriale 236/89 prevede il rispetto di valori minimi di dimensioni per gli ascensori. Per poter realizzare un ascensore a norma, bisognerà che quest'ultimo abbia determinate caratteristiche, altrimenti non potrà essere costruito.

Partiamo dagli edifici di nuova edificazione, non residenziali. L'ascensore deve avere le seguenti caratteristiche:

1 cabina di dimensioni minime di 1,40 m di profondità e 1,10 m di larghezza;

2 porta con luce netta minima di 0,80 m posta sul lato corto;

3 piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m.

Mentre negli edifici di nuova edificazione residenziali l'ascensore deve avere le seguenti caratteristiche:

1 cabina di dimensioni minime di 1,30 m di profondità e 0,95 m di larghezza;

2 porta con luce netta minima di 0,80 m posta sul lato corto;

3 piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m.

Infine, l'ascensore, in caso di adeguamento di edifici preesistenti, ove non sia possibile l'installazione di cabine di dimensioni superiori, può avere le seguenti caratteristiche:

1 cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza;

2 porta con luce netta minima di 0,75 m posta sul lato corto;

3 piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,40 x 1,40 m.

dimensioni minime ascensore

Inoltre bisogna rispettare altre prescrizioni di legge:

A Le porta di cabina e di piano devono essere del tipo a scorrimento automatico. Nel caso di adeguamento la porta di piano può essere del tipo ad anta incernierata purché dotata di sistema per l'apertura automatica.

B In tutti i casi le porte devono rimanere aperte per almeno 8 secondi e il tempo di chiusura non deve essere inferiore a 4 sec.

L'arresto ai piani deve avvenire con autolivellamento con tolleranza massima ± 2 cm.

Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse.

La bottoniera di comando interna ed esterna deve avere i bottoni ad una altezza massima compresa tra 1,10 e 1,40 m; per ascensori del tipo a), b) e c) la bottoniera interna deve essere posta su una parete laterale ad almeno cm 35 dalla porta della cabina.

F Nell'interno della cabina, oltre il campanello di allarme, deve essere posto un citofono ad altezza compresa tra 1,10 m e 1,30 m e una luce d'emergenza con autonomia minima di h. 3.

G I pulsanti di comando devono prevedere la numerazione in rilievo e le scritte con traduzione in Braille: in adiacenza alla bottoniera esterna deve essere posta una placca di riconoscimento di piano in caratteri Braille.

D Si deve prevedere la segnalazione sonora dell'arrivo al piano e, ove possibile, l'installazione di un sedile ribaltabile con ritorno automatico.

Queste sono le caratteristiche minime che deve avere un ascensore, sia esso posto in opera su edificio nuovo o su uno esistente. Ma nel caso dovesse essere installato in un condominio esistente, come dobbiamo comportarci:

Ascensore: come comportarsi nel condominio e quali sono i diritti del disabile?

Partiamo dall'aspetto fondamentale: i lavori per l'installazione di ascensore devono essere approvati con la maggioranza degli intervenuti all'assemblea purché rappresentino la metà del valore dell’edificio, quindi più di 500 millesimi. Se questa maggioranza viene raggiunta, in prima o in seconda convocazione, le spese sono ripartite fra tutti i condomini. Altrimenti, il dispositivo può comunque essere installato, ma le spese saranno totalmente a carico del condomino che avanza la pretesa.

Occorre precisare che è impossibile realizzare un ascensore se queste opere rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino.

Difatti, la cassazione, con la sentenza n. 24235/2016, ha è deliberato che non è possibile costruire un'innovazione (nel caso specifico un ascensore) qualora esso comprometta l'utilizzo di un bene da parte anche di un solo singolo condomino. Il diritto di proprietà, infatti, prevale sul diritto della persona disabile di intervenire sull’edificio per abbattere le barriere architettoniche.

Quindi, in materia di abbattimento di barriere architettoniche, è  opportuno accertarsi di non arrecare danno – o limitare i diritti - a nessuno degli condomini, pena l'impossibilità di eseguire le opere che ci aiuteranno a vivere meglio.

Infine, vorrei indicarvi che la pratica edilizia comunale necessaria per l'installazione di un ascensore è la SCIA asseverata da un ingegnere. Oltre alla pratica comunale, occorre depositare la pratica strutturale, a firma di un ingegnere, presso il genio civile (ufficio presso il quale si depositano i progetti dei componenti strutturali di un edificio: pilastri, travi, cerchiature etc.). Inoltre, per questo intervento, occorre nominare anche un direttore lavori che segua l'opera durante la fase di realizzazione. Di solito è lo stesso tecnico che realizza il progetto strutturale e deposita la SCIA.

Arriviamo alle note positive: le detrazioni fiscali. La posa in opera e l'acquisto dell'ascensore, oltre che la pratica dell'ingegnere, possono essere detratte dalle tasse future. Ma vediamolo in dettaglio:

Quali sono le detrazioni fiscali (bonus ristrutturazioni) per gli ascensori?

Chi esegue interventi finalizzati all'installazione di un ascensore può usufruire di una detrazione Irpef del 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, entro il 31 dicembre 2018. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Quindi, immaginiamo di spendere 20.000 € per installare l'ascensore. Oggi l'Agenzia delle Entrate, per questo intervento, restituisce il 50 % in detrazioni irpef. Quindi, l'agenzia, non vi versarà sul conto 10.000 € (50% di 20.000) ma ve li restituirà scalandole dalle tasse future, in dieci rate annuali. Quindi ogni anno, pagherete 1.000 € in meno di tasse.

La detrazione non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie. Quindi conviene, senza dubbio, sfruttare la detrazione per la ristrutturazione edilizia e non quella per le spese sanitarie.

Il pagamento della fornitura e dell'installazione dovrà avvenire mediante bonifico parlante con la dicitura:

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 Pagamento fattura n. ___ del ______ a favore di _______________ partita Iva _________________ Beneficiario della detrazione _________ codice fiscale______________

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.

Per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questi lavori, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria del 22%.

Ora che abbiamo chiarito molti aspetti, vediamo quanto costa un ascensore...

Quali sono i prezzi di un ascensore per interni o esterni?

I prezzi degli ascensori variano a seconda che il dispositivo sia da interno o da esterno. Inoltre, ci sono delle differenze in base a:

  • portata (capacità di trasporto in peso) e dimensioni interne cabina;

  • altezza da vincere e numero di fermate dell'ascensore;

  • velocità di sollevamento;

  • materiali.  

Prendiamo ad esempio un ascensore elettrico da interni composto da:

  • guide di scorrimento  realizzate in lamiera di acciaio piegato a freddo;

  • cabina in lamiera plastificata e profilati in acciaio;

  • porte di piano e cabina in alluminio;

  • portata nominale 300 ÷ 600 kg e velocità nominale massima di 0,5 m/s.

Considerando escluse dal prezzo le opere murarie (eventuale tagli dei gradini, taglio del solaio per la realizzazione del vano macchine, fondazioni) e il progetto dell'ingegnere avremo i seguenti prezzi:

 PORTATA

PERSONE

NUMERO

FERMATE 

PREZZO

€ 

fino a 350 kg

4 PERSONE

2 14.700,00
3 16.500,00
4 17.400,00
5 19.400,00
6 20.100,00

fino a 480 kg

6 PERSONE

 2

 22.142,00
 3  23.714,00 
 4  25.428,00
 5  27.285,00
 6  28.400,00

  fino a 630 kg

8 PERSONE

 2  31.000,00 
 3  33.200,00 
4 35.600,00

 

I prezzi sono da ritenersi indicativi. Fortunatamente, oggi, il web permette di avere preventivi in pochi minuti e senza impegno. Approfittatene!!

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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