Bonus verde 2018 Agenzia delle entrate. Guida completa su: detrazione IRPEF, dicitura del bonifico parlante, pagamenti, interventi ammessi (cosa comprende?). Iva applicata al 10% o al 22%, soggetti beneficiari (affittuari, nudi proprietari, proprietari).BONUS VERDE  Guida - detrazione irpef - dicitura bonifico  IVA

L'agenzia delle entrate ha messo in campo importanti incentivi per sistemare il nostro verde privato. Nell'articolo cercherò di rispondervi alle domande più frequenti che mi vengono poste.

Prima di tutto, quando possiamo sfruttare la detrazione:

Detrazione fiscale Bonus verde, quali sono gli interventi ammessi? Qual è l'importo massimo detraibile e la dicitura del bonifico parlante?

Il bonus verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2018 per i seguenti interventi:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private (la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo; - la riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro; - il restauro e il recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico; - la realizzazione di coperture a verde) di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi.

  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

L'Agenzia delle entrate ha chiarito, attraverso le Faq, che gli interventi devono avere natura straordinaria, con la conseguenza che sono agevolabili le opere che si inseriscono in un intervento relativo all'intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente; quindi, anche la collocazione di piante e altri vegetali in vasi è agevolabile, a condizione che la detta collocazione faccia parte di un “più ampio” intervento di sistemazione a verde delle unità immobiliari residenziali.

In pratica, se spendo 1000 € per gli interventi elencati a monte, lo stato mi restituirà 360 €. Non mi farà un assegno, ma mi scalerà la cifra dalle tasse irpef future.

Ma quando vi verranno restituiti i soldi? Qual è il tetto massimo di spesa?

La detrazione vi verrà restituita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi. Quindi, la detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000).

Ad esempio, se spendete 1000 €, lo stato vi restituirà 36 € all'anno per 10 anni (360 € / 10 anni).

Il Bonus verde, inoltre, spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nel caso di interventi di «sistemazione a verde» eseguiti sulla singola unità immobiliare che sulle parti comuni di edifici condominiali il diritto alla detrazione spetta su due distinti limiti di spesa agevolabile, di 5.000 euro ciascuno (limite quindi diventa 10.000 €). 

Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all'esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

La detrazione è cumulabile con le agevolazioni già previste sugli immobili vincolati ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ridotte nella misura del 50 per cento.

A chi spetta la detrazione Bonus verde. In caso di acquisto / vendita dell'immobile o decesso?

I Soggetti beneficiari che possono usufruire della detrazione bonus verde sono tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) che possiedono o detengono l’immobile. Oltre che dai proprietari, il bonus può essere quindi richiesto da:

- nudi proprietari;

- titolari di un diritto reale di godimento sull'immobile oggetto di intervento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

- locatari (affittuari) o comodatari.

In definitiva, può beneficiare della detrazione chi possiede o detiene (proprietario, locatario in affitto, usufruttuario), sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese (bonifici intestati a chi possiede o detiene).

In caso di vendita dell'unità immobiliare, sulla quale sono stati realizzati gli interventi di sistemazione a verde, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all'acquirente. In caso di decesso - morte - dell'avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all'erede, che conservi la detenzione materiale e diretta dell’unità immobiliare.

Quale Iva occorre applicare sugli acquisti e le forniture?

L’IVA resta la stessa, variabile in base al tipo di intervento. Qualche esempio pratico ci aiuta a capire meglio: si continuerà a pagare l’IVA al 22% sull’acquisto di piante, sugli impianti di irrigazione, sui serbatoi d’acqua e sui servizi di giardinaggio, mentre, per fruire dell’IVA agevolata per interventi di recupero del patrimonio edilizio, è necessario che il terreno sia annesso al fabbricato residenziale (sia a livello catastale che di codice civile) e che siano realizzate opere di natura edilizia e che siano considerabili manutenzioni straordinarie (esempio il rifacimento di un’aiuola attraverso opere murarie).

Qual è la definizione di giardino per il bonus verde? Un terreno adiacente può essere considerato giardino?

La legge parla di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi. Occorre, quindi, che il terreno adiacente possa essere considerato pertinenza.

Come effettuare i pagamenti? Dicitura Bonifico parlante.

Per ottenere la detrazione, i pagamenti devono essere effettuati con strumenti idonei a consentirne la tracciabilità.

Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentano la tracciabilità delle operazioni (per esempio, bonifico bancario o postale, carta di credito, bancomat, carta prepagata, postepay, assegni bancari non trasferibili, assegni postali non trasferibili, assegni circolari non trasferibili).

La normativa non prevede una dicitura per il Bonifico parlante.

Conviene però utilizzare la seguente: Interventi soggetti al Bonus verde – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

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Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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