QUOTE EREDITA' nella successione, legittima e disponibile agg. 2018 2019 - 4.5 out of 5 based on 8 votes

Guida sul calcolo delle quote ereditarie nella successione legittima aggiornata al 2018. Approfondimento sulle quote spettanti agli eredi legittimati: figli, marito, moglie, sorelle, fratelli, nipoti, zio e zia, cugini.

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Purtroppo, volenti o nolenti, prima o poi dobbiamo confrontarci con una successione.

Attraverso la successione si trasferiscono i beni dal de-cuius (il defunto nel linguaggio giuridico) agli eredi.

Ma quali sono le quote spettanti a ogni erede (figli, marito, moglie, sorelle, fratelli, nipoti, zio e zia, cugini). Quanta parte dell'eredità può essere assegnata a discrezione del de-cuius agli eredi. Come vedremo, il defunto potrà assegnare solo una parte dei propri beni, mentre la restante parte dovrà essere suddivisa in base alla legge.

Cercherò di fare chiarezza su alcuni punti legati alle successioni. Partiamo dai tipi di successione in cui potremmo incappare:

Quali sono i tipi di successione?

Le successioni possono essere:

  1. TESTAMENTARIA: il de cuius assegna il proprio patrimonio, dopo la sua morte, mediante testamento.

  2. LEGITTIMA: in assenza delle volontà del de cuius, quindi del testamento, la legge impone direttamente le quote di eredità spettanti agli eredi. Il trasferimento dell’eredità agli aventi diritto è quindi disciplinata dalla legge, nei casi in cui manca un testamento.

  3. NECESSARIA: se il testamento del de cuius non ha rispettato i diritti ereditari minimi dei parenti più prossimi, detti legittimari, il cui diritto all’eredità è garantito dalla legge, si parla di lesione di legittima cioè di mancato riconoscimento, con le volontà testamentarie o con donazioni fatte in vita, delle quote minime (dette legittime) spettanti per legge ai familiari più prossimi. Ad esempio, nel caso di più figli eredi, il de cuius non potrà lasciare tutto a un unico erede, privando gli altri della quota garantita per legge.

  4. CONCORSO DI 1 E 2: quando il de cuius non abbia disposto con il testamento di tutti i suoi beni, i restanti beni vengono assegnati con successione legittima.

Leggendo l'elenco a monte abbiamo capito che alcuni eredi riceveranno per legge una quota di eredità. Ma chi sono?

Chi sono gli eredi legittimari?

Gli eredi legittimari (per legge), sono i parenti stretti del de cuius sia in linea diretta (persone di cui l’una discende dall'altra), che collaterale, cioè persone che, pur avendo uno stipite in comune, non discendono l’una dall'altra, per esempio fratelli e sorelle.

A tali soggetti è riconosciuto per legge il diritto di succedere, anche se vi è una contraria volontà del de cuius con testamento o donazioni fatte in vita. La tutela è prevista in virtù del diritto di famiglia, che sancisce il principio di solidarietà e del dovere reciproco che vincola le presone legate da rapporti familiari di discendenza o di matrimonio. Viene pertanto assicurata per legge, ai legittimari, una quota dei beni del de cuius, detta quota di riserva o legittima, nel senso che è “riservata”, cioè assegnata per legge. La rimanente quota è detta disponibile, poiché il testatore o il donatario può disporne a suo piacimento.

Ma quali sono i beni che saranno oggetto di successione:

 Che cos'è l'asse ereditario e come viene diviso tra gli eredi?

Per asse ereditario intendiamo il complesso dei beni patrimoniali, appartenuti al de cuius, che entrano in successione, cioè i beni per i quali si verifica il trasferimento dei diritti patrimoniali in favore di eredi.

Fanno parte dell'asse ereditario:

  1. beni appartenuti (totalmente o in quota parte) al de cuius al momento dell’apertura della successione e i relativi frutti (affitti etc.) maturati fino all’aperta successione;

  2. le donazioni fatte in vita dal de cuius in favore del coniuge o dei figli legittimi o naturali e loro discendenti;

  3. altre spese: nel caso in cui il defunto abbia speso, in favore dei suoi "eredi", denaro per il matrimonio, per avviarli all’esercizio di un’attività, stipulando assicurazioni sulla loro vita o per il pagamento di loro debiti.

  4. debiti contratti dal de cuius e spese;

  5.  Spese sostenute da eredi o da terzi, per malattia o morte (spese funerarie) del de cuius;

  6. altre donazioni fatte in vita dal de cuius in favore di terzi. Tali donazioni vanno sempre computate nell’asse ereditario, che riguarda solo i parenti più prossimi.

Come viene divisa l'eredità? In caso di successione legittima, al de cuius devono succedere i parenti, cioè i discendenti legittimi e naturali, il coniuge, gli ascendenti e i collaterali oppure lo Stato, nell’ordine e secondo le regole stabilite dalla legge.

La successione legittima riconosce i gradi di parentela sino al VI° grado, oltre il quale subentra lo Stato.

Se tra i chiamati a succedere per legge ci sono discendenti del defunto, essi escludono ogni altro parente e concorrono con il solo coniuge superstite. Quest’ultimo concorre invece, oltre che con i figli del defunto, anche con gli ascendenti legittimi, fratelli (e sorelle) del defunto, sempre che, come già detto, non ci siano discendenti.

Vediamo in dettaglio le varie quote (nella tabella sono evidenziati i casi previsti dagli art. 565 e seguenti di cui al Titolo II, del Libro II “Delle Successioni” del vigente Codice Civile):

 Parenti chiamati a succedere

Quote del patrimonio spettanti

 Solo il coniuge (moglie o marito) 

  Tutto il coniuge

 Il coniuge e un figlio (con eventuali nonni, fratelli

sorelle, bisnonni)

Metà a testa tra il coniuge (moglie o marito) e il figlio. Gli altri esclusi

Il coniuge e due figli  (con eventuali nonni, fratelli

sorelle, bisnonni)

1/3 il coniuge (moglie o marito) e 2/3 gli altri figli in parti uguali. Gli altri esclusi

 Il coniuge e più di due figli (con eventuali nonni, fratelli sorelle, bisnonni)

1/3 al coniuge e 2/3 divisi tra i figli in parti uguali. Gli altri esclusi

 Solo il coniuge, fratelli e sorelle ( con eventuali nonni)

2/3 al coniuge, 1/3 ai fratelli e sorelle diviso in parti uguali (*). Gli altri esclusi

Solo il coniuge fratelli, sorelle e genitori  

2/3 al coniuge, 1/3 altri (ai genitori almeno ¼) (*)

 Solo un figlio  senza coniuge (con eventuali nonni, fratelli sorelle, bisnonni)

Tutto al figlio

Solo 2 o più figli senza coniuge (con eventuali nonni, fratelli sorelle, bisnonni)

Tutto diviso in parti uguali tra i figli

Solo un genitore senza figli, coniuge e fratelli

Tutto al genitore

Solo 2 genitori senza figli, coniuge e fratelli

Metà a testa tra i genitori

Solo genitori, fratelli e sorelle

Suddiviso in parti uguali (ai genitori almeno metà) (*)

Solo fratelli e sorelle (senza figli, genitori e coniuge)

Tutto diviso in parti uguali tra fratelli e sorelle) (*)

Solo i nonni (senza fratelli, sorelle, coniuge e figli)

A metà tra i nonni paterni e materni

Solo bisnonni o altri ascendenti

Tutto a chi ha il grado di parentela più vicino

Solo altri parenti (cugino o cugina, zio o zia, nipote)

Entro il sesto grado di parentela più vicino che esclude gli altri

 

(*)i fratelli e le sorelle unilaterali ( consanguinei se dello stesso padre e di madre diversa e uterini se della stessa madre ma di padre diverso), quando concorrono con i germani, conseguono la meta’ della quota che va ai germani.

Tags: successione legittima, quote eredi, testamento olografo, successione senza testamento, impugnata, voltura excel

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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