SCIA segnalazione certificata di inizio attività. Nella guida parlerò di che cos'è la SCIA, quali interventi edilizi sono soggetti alla pratica, dei costi, dei tempi e della SCIA tardiva e in sanatoria con le relative sanzioni. Il tutto aggiornato al 2018.

SCIA :Guida su opere soggette, costi, sanatorie e tempi

Se stai realizzando un intervento edile, ti sarà capitato di sentire questo acronimo "SCIA".  Con questa guida cercherò di far chiarezza su tutti gli aspetti legati a questo intervento. Leggendo con attenzione ogni paragrafo, non commetterai alcun errore. 

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) non è altro che una pratica edilizia introdotta dalla Legge 122 del 2010, che ha di fatto sostituito la Denuncia di Inizio Attività, DIA, dichiarazione ormai sorpassata.

La normativa di riferimento, che definisce la SCIA, il campo di applicazione e altri aspetti legati alla segnazione è il Testo unico dell'edilizia T.U. DPR. 380/01.

Inizierei da subito con il segnalarti quando utilizzare questa pratica:

Quali sono gli interventi e le opere che richiedono la SCIA?

Secondo il T.U. sull'edilizia, è necessario l'uso della SCIA, su interni ed esterni, per gli interventi ricadenti in:

1 Restauro e risanamento conservativo.

2 Ristrutturazione edilizia leggera, cioè senza modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici.

3 Manutenzione straordinaria con interventi strutturali, con aumento delle unità immobiliari e con incremento dei parametri urbanistici.

Questi che ho elencato sono gli interventi così come definiti in edilizia. Potrebbero essere di difficile lettura. Cerchiamo di fare chiarezza e di semplificare!!!

Semplificando e cercando di generalizzare, la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), sostituisce la CILA, quando l'intervento riguarda opere che insistono su elementi strutturali (muri portanti, travi, pilastri, solai etc.),  per cui occorre il progetto redatto da un Ingegnere e depositato al Genio civile (ufficio dove vengono depositati i calcoli strutturali). Esempi tipici sono la cerchiatura di una porta o di una finestra su muro portante, la realizzazione di un solaio, il rifacimento del tetto, il consolidamento delle fondazionidei pilastri o delle travi  etc. La SCIA, inoltre, si utilizza per il cambio di destinazione d'uso.

Ma cerchiamo di fare un elenco. Tra gli interventi soggetti a SCIA abbiamo:

  • installazione di nuovi ascensori e montacarichi, con struttura portante interna o esterna all'edificio;

  • sostituzione di recinzioni, cancellate e muri di cinta esistenti in presenza di fondazioni e/o elementi portanti in C.A;

  • realizzazione di nuove scale interne e/o esterne, che non comportino aumento di superficie complessiva dell'edificio; 

  • realizzazione di nuovi balconi e terrazzi, che non comportino aumento di superficie complessiva dell'edificio;  

  • apertura di nuove porte,  finestre esterne e lucernari;

  • posa di canna fumaria esterna;

  • rifacimento del tetto; 

  • posa in opera di vespaio aerato;

  • rimozione amianto dalla copertura;

  • sostituzione e rifacimento solaio; 

  • demolizioni parziali o totali di edifici senza ricostruzione;

  • nuovo muro di contenimento del terreno (muro di sostegno);

  • perforazione di un pozzo artesiano;

Esistono delle opere che in apparenza potrebbero essere classificate come strutturali, ma che, in realtà, la normativa non ritiene tali: vedi approfondimento.

 IMPORTANTE!!!! Le Regioni o i Comuni con legge possono ampliare o ridurre l'ambito applicativo.

 

Per far ciò hai bisogno obbligatoriamente di un professionista capace: ingegnere, architetto, geometra o perito edile.. continuiamo con altri aspetti:

Fasi, durata e tempi della SCIA.

Per quanto riguarda i tempi della SCIA, dipende molto dalla stesura della pratica e dalla produzione dei disegni da parte del tecnico;

La maggior parte del tempo si perde a causa del Comune, in quanto, occorre richiedere una visura degli atti abilitativi per poter visionare eventuali concessioni edilizie, permessi di costruire, Scia, Cila che hanno interessato l'unità immobiliare in passato. Questo per poterli confrontare con lo stato effettivo dell'immobile al fine di riscontrare eventuali difformità (abusi). I tempi vanno dalle 2 settimane ai 2 mesi, a seconda del Comune.

Fatto ciò, la SCIA viene redatta ed inviata.

Alla sua presentazione non deve seguire un permesso o un'autorizzazione da parte del Comune, si tratta di una semplice comunicazione, con la quale si avvisa l'Amministrazione Comunale dell'inizio lavori. L'attività può iniziare con efficacia immediata.  Tuttavia l'amministrazione ha a disposizione 60 giorni per verificare la regolarità della segnalazione (istruttoria) e, in caso di inadempienze, può provvedere all'interruzione dei lavori. In caso di false dichiarazioni si rischiano sanzioni penali!!!

Nel caso in cui sull'edificio insistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, prima di dare inizio ai lavori occorre ottenere il nulla osta dagli organi preposti (Sovrintendenza o altro ente competente).

La Scia ha una durata di tre anni dalla presentazione e, se i lavori non sono ultimati, occorre presentarne una nuova.

Inoltre, per alcuni tipi di intervento, occorre depositare il certificato di abitabilità e/o l'aggiornamento catastale (bisogna aggiornare le planimetrie al Catasto oltre che in Comune e la visura così da comunicare all'Agenzia delle entrate la diversa rendita su cui calcolare le tasse).

Infine, nel caso di interventi sull'involucro esterno dell'edificio o sugli impianti occorre depositare la Relazione Energetica - ex Legge 10.

Se hai già realizzato un intervento, non contrario ai regolamenti o alle normative, senza comunicarlo al comune non preoccuparti!!! O meglio, "sanare l"abuso", senza aumento di volume, ti comporterà una piccola sanzione. Ma vediamolo in dettaglio:

Cos’ è la Scia tardiva o in sanatoria? Quali sono le sanzioni per mancato deposito della SCIA?

Se non hai comunicato la pratica al Comune non finirai in galera. Nel caso in cui i lavori vengano iniziati prima di presentare la Scia, è possibile ricorrere alla cosiddetta "Scia tardiva". In sostanza, la pratica è uguale alla Scia tradizionale, ma, dichiarerai che l’inizio dei lavori è già avvenuto e pagherai al Comune una sanzione. Di solito ha un importo minimo di 516 euro.

Nel caso in cui, invece, i lavori siano già terminati, si parla di Scia in sanatoria ed è necessario effettuare un accertamento di conformità, verificando la doppia conformità urbanistica alle normative ( il progetto deve rispettare le prescrizioni di legge sia al momento in cui si presenta la Scia, sia nel momento in cui è stata realizzata l'opera)  e pagando la rispettiva sanzione pecuniaria. Se l'intervento è comunque conforme al piano urbanistico locale e alle norme edilizie, dovrai versare una somma stabilita dall'ufficio comunale in relazione alla variazione di valore dell'immobile, variabile tra 516 e 5.164 euro.

Per aumenti di volume e superficie, se ammessi (occorre controllare il piano regolatore o i piani urbanistici nei quali vengono indicati anche i volumi edificabili su una determinata area), la sanzione dipenderà dall'estensione dell'abuso, in quanto occorrerà pagare il doppio degli oneri di urbanizzazione (spese pagate al comune per realizzare opere e infrastrutture a servizio della vostra casa, ad esempio fognature, illuminazione, parcheggi etc. e di cui chiede conto quando si realizza un edificio).

Questo nel caso in cui le opere realizzate senza titolo siano ammesse dai piani comunali. Se hai realizzato un aumento di volume dove non era permesso, occorre demolire il manufatto!!

Arriviamo ora all'aspetto economico:

Quali sono i costi della SCIA?

Il costo maggiore non è la stesura della pratica di per sè, ma la fornitura e posa in d'opera dell'intervento. Le voci che comporranno la spesa sono:

  • onorari dei professionisti, variabili a seconda che si debbano predisporre solo le pratiche urbanistiche e catastali o anche energetiche e impiantistiche. Inoltre, bisogna considerare anche la Direzione lavori e l'eventuale coordinamento della sicurezza sul cantiere. Per questi costi ho scritto un articolo.

  • Diritti di istruttoria e di segreteria per il deposito delle pratiche (250 € per la SCIA, 50 € per l'aggiornamento catastale);

  • Interventi edili variabili in base all'intervento (vedi i costi unitari della ristrutturazioni);

Spero che la guida ti sia stata utile.Un abbraccio. Vincenzo.

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Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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