SCIA pratica edilizia guida

La SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) è una procedura amministrativa introdotta dalla Legge 122 del 2010 che ha difatto sostituito la Denuncia di inizio attività DIA. Con il decreto SCIA sono state introdotte importante modifiche. Nella guida parleremo di quali interventi edilizi sono soggetti a SCIA dei costi, dei tempi e approfondiremo in merito alla SCIA tardiva e in sanatoria. Aggiornamento 2018.

Quali sono gli interventi e le opere che richiedono la SCIA, segnalazione certificata inizio attività?

Secondo il testo unico sull'edilizia, sono realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività gli interventi non subordinati a permesso di costruire o ad attività edilizia libera

È quindi possibile utilizzare la SCIA per il:

- Restauro e risanamento conservativo.

- Ristrutturazione edilizia leggera cioè senza modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici.

- Manutenzione straordinaria con interventi strutturali, con aumento delle unità immobiliari e con incremento dei parametri urbanistici (nel caso in cui la manutenzione straordinaria non comprenda queste eccezioni si ricade in attività edilizia libera e va utlizzata la CILA).

Quindi una discriminante importante per le opere minori, che comporta l'uso della SCIA, sono gli interventi su OPERE STRUTTURALI per cui occorre il progetto redatto da un Ingegnere e depositato al genio civile. Esempio tipico è la cerchiatura di una porta su muro portante, o il rifacimento del solaio. Altre opere soggette a Scia sono ad esempio: nuova installazione o sostituzione ascensore, realizzazione balconi e terrazze, realizzazione canna fumaria, costruzione muri di contenimento o sostegno o vespaio.

Tra gli interventi soggetti a SCIA ricadono inoltre:

  • installazione nuovi ascensori e montacarichi, con struttura portante interna o esterna all'edificio, sostituzione recinzioni, cancellate e muri di cinta esistenti in presenza di fondazioni e/o elementi portanti in C.A;
  • realizzazione di nuove scale interne e/o esterne che non comportino aumento di superficie complessiva dell'edificio; 
  • Realizzazione nuovi balconi e terrazzi, ecc. che non comportino aumento di superficie complessiva dell'edificio;  
  • Apertura in facciata di nuove porte, finestre esterne e lucernari;
  • Apertura nuovi passi carrai; 
  • Sostituzione solette; 
  • Demolizioni parziali o totali di edifici senza ricostruzione;
  • Nuovo muro di contenimento del terreno

 IMPORTANTE!!!! Le regioni o i comuni con legge possono ampliare o ridurre l'ambito applicativo

Ad esempio per la Toscana, e quindi Firenze, sono soggetti a SCIA:

- interventi di restauro e di risanamento conservativo quelli rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consenta destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi acces- 36 sori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio. 

Per alcuni tipi di opere occorre depositare inoltre il certificato di abitabilità e l'aggiornamento catastale.

 Nel caso di interventi sull'involucro esterno dell'edificio o sugli impianti occorre inoltre depositare la Relazione Energetica - ex Legge 10.
 

Cos’ è la Scia tardiva?

Nel caso in cui i lavori vengano iniziati prima di presentare la Scia, è possibile ricorrere alla cosiddetta "Scia tardiva". In sostanza, la pratica è uguale alla Scia tradizionale ma, dichiarando che l’inizio dei lavori è già avvenuto, è necessario pagare al Comune una sanzione che di solito ha un importo minimo di 516 euro.

Cos’è la Scia in sanatoria?

Nel caso in cui, invece, i lavori siano già terminati, si parla di Scia in sanatoria ed è necessario effettuare un accertamento di conformità, verificando la doppia conformità urbanistica alle normative ( il progetto deve rispettare le prescrizioni sia al momento in cui si presenta la Scia, sia nel momento in cui è stata realizzata l'opera)  e pagando la rispettiva sanzione pecuniaria.

Quali sono i costi della SCIA?

Il costo maggiore non è la stesura della pratica di per sè, ma la fornitura e posa in dopera dell'intervento. Le voci che comporranno la spesa sono:

  • Parcella del tecnico: oltre alla stesura della pratica e degli elaborati tecnici ( circa il 2% della spesa totale), la SCIA prevede obbligatoriamente la direzione lavori (di solito il 4% del costo totale). Và considerata anche la sicurezza sul cantiere (4%) e le eventuali pratiche catastali ed energetiche.
  • Diritti di segreteria e istruttori (300 euro per l'edilizia, 50 per il catasto e una piccola somma per l'accesso agli atti abilitativi)
  • Interventi edili: molto variabile(calcola il costo dell'intervento di ristrutturazione online) 

Fasi e tempi della SCIA

Dopo aver raccolto i documenti dell'immobile (agibilità, ultimo titolo abilitativo etc.) e d aver accertato la conformità, viene redatta la Comunicazione ed inviata. Dal momento esatto in cui viene inviata, l'attività può iniziare con efficacia immediata. 
Tuttavia l'amministrazione ha a disposizione 60 giorni per verificare la regolarità della segnalazione (istruttoria) e, in caso di inadempienze, può provvedere all'interruzione dei lavori.

Potrà ottenere maggiori informazioni su costi, tempi e altro, o un preventivo  via mail riempiendo il form sottostante, oppure contattandoci via telefono al 347 277 85 86.

   

Joomla Forms makes it right. Balbooa.com

 
Guida completa SCIA segnalazione certificata inizio attività 2018 - 5.0 out of 5 based on 2 votes

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o restando sul sito acconsenti all’uso dei cookie.